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in inglese piena pergamena con titoli oro al dorso, cornice doppia in oro e colori ai piatti, taglio sup. oro, sguardie marmorizzate, taglio ant. e inf. in barbe
Prima edizione. CON DEDICA Ottimo esemplare. Dedica autografa dell’autore: «A [Scintilla?] con amicizia a 100 gradi! Armogiac». Raccolta di versi, l’unica pubblicata da Giacomo Armò, che invece godette di un certo successo come drammaturgo negli anni Trenta e Quaranta e fu amico di Marinetti. Le poesie sono molto giocose e leggere, con titoli come «Il ratto di Sabina» (su un uomo che rapisce la fidanzata Sabina) o «Il punto dei sospiri». Rarissimo: una sola copia nel catalogo SBN (Biblioteca centrale della Regione siciliana di Palermo), compare molto di rado sul mercato.
1 vol. in-12 reliure demi-veau vert, dos lisse orné en long, tête dorée, couvertures conservées, Alphonse Lemerre, Paris, 1890, 2 ff., VII-74 pp. et 1 f. n. ch. Très rare exemplaire du tirage de tête sur papier de hollande. Bon état (dos passé, très bel état par ailleurs, ex-libris baron Raymond Auvray). Carteret, I, 115 ; Vicaire, I, 308 Français
Prima edizione. CON DEDICA Esemplare in ottime condizioni. Sovracoperta con piccola parte mancante alla testa del dorso e minima lacerazione al piede, per il resto lievissimi e marginali segni d’usura; brossura priva di particolari difetti da segnalare; tracce di colla editoriale alla parte interna del piatto anteriore e in corrispondenza alla prima carta, carte per il resto fresche con qualche occasionale tratto e scritta a matita e penna, pecetta “errata corrige” all’ultima carta. Bella dedica autografa dell’autore alla prima carta: «Alla sorella di Mario omaggio un po’... tardivo ma tanto cordiale di Angelo Barile - Albissola, 15 sett. 1940». Esemplare n.273 di 500. Opera prima del poeta ligure Angelo Barile, tirata in sole 500 copie numerate. Fortemente legato alla propria terra, la sua poetica - come si evince anche in queste prime liriche pubblicate nel 1933 - è carica di rimandi agli elementi naturali che accompagnano il mutare degli stati d’animo, gli incontri e le separazioni, i momenti di tristezza come l’improvvisa gioia data dall’essere con gli altri, all’interno di una sincera vocazione religiosa che rende serena non soltanto la vita ma anche la riflessione sulla morte e su quello che sarà dopo la fine dell’esistenza terrena.
<p>17x24 cm, brossura editoriale oblunga, sovracoperta con titolo in nero, custodia editoriale cartonata con titolo in oro, 30 carte non numerate, illustrazioni a colori applicate, fotografie in bianco e nero a stampa e testi in diverse lingue a firma dei due autori. Allegate al volume 3 serigrafie a colori 17x25 cm numerate e firmate da Bartolini. Edizione a cura di Ginevra Grigolo e Alvaro Becattini stampata in 550 esemplari: cinquecento numerati da 1 a 500 e cinquanta numerati da I/L a L/L con un opera di Luciano Bartolini tirata da Mario Mazzotti. Questo esemplare erroneamente numerato 5/50 (in numeri arabi) è uno dei 50 (L/L) esemplari con allegata l'opera grafica in serigrafia firmata da Bartolini, curiosamente anche la serigrafia riporta la stessa numerazione 5/50. Rarissimo, entro custodia editoriale (con minimi segni del tempo) ottimamente conservato con tre opere grafiche originali a colori.</p>
Edizione originale. Ottimo esemplare (restauro di rinforzo alla cerniera e al sottilissimo dorso muto, eseguito in maniera professionale). Rarissimo estratto «dal “Carme di Vittorio Emanuele” parte dell’opera inedita “Carmen Sæculare”», dedicato «All’amico Avv. Antonio Vismara che celebrando nozze fa atto di poesia || Milano 23 Dicembre 1903». Assieme al «Carme di Re Umberto» (Treves 1901) e al «Il Carme di Napoleone Bonaparte» (P. Agnelli 1901), questo opuscolo è una delle minute testimonianze a stampa del progetto noto come «Carmen sæculare» che Buzzi andò elaborando dalla fine dell’800 per consegnarlo alle stampe solo nel 1919-20 come «Poema di Garibaldi» e «Carmi degli Augusti e dei Consolari» («La Notte di Roma» fu qui ripubblicata con varianti alle pp. 121-finis del «Notturno di Re Vittorio Emanuele il Grande»). Rampazzo, «Paolo Buzzi tra Gabriele D’Annunzio e Giuseppe Garibaldi» (Riv. Lett. Ital. XXVII,3, 2009), p. 206 nota 9
Cinque prose e cinque acquatinte originali numerate e firmate (cm 14x20, 17x12,5, 11x22,5, 10x17,5, 18x12,5) . Folio. pp. 20. . Ottimo (Fine). . Edizione originale di 70 es. numerati. .
Testo originale inglese e versione francese di Stéphane Mallarmé. Introduzione di Emilio Cecchi. Con 5 acqueforti di Dario Cecchi, di cui 3 a doppia pagina e 2 a piena pagina (cm 32,5x48; 32,5x24) Incisioni stampate presso la Calcografia Nazionale dai maestri Baldassarre Barrovecchio e Michele Gnocchi. Parte tipografica eseguita da Enzo Pinci in Roma. Stampa su carta ''Morella''. Es. 54. 4to. pp. 36 in quartini sciolti. . Ottimo (Fine). . Edizione originale di 125 esemplari numerati. . ''Omaggio a Poe'' è stato pubblicato in occasione del centenario della morte dello scrittore.
in castigliano 2 voll. in 4° grande, tela edit. con titoli e fregi ai dorsi, ammaccature agli angoli e lievissime tracce d'uso alle cuffie, ex libris
Edizione originale. Ottimo esemplare pregiato da firma autografa di Costanza Cervi, la madre del poeta prematuramente scomparso, la quale aggiunge: «Copia Pappacena | N. 21». Come la raccolta d’esordio («Le Cadenze d’un monello sardo», Napoli 1917), anche questo secondo libro poetico di Annunzio Cervi è molto raro. Contiene la produzione lirica 1911-1915, precedente alle «Cadenze», e avrebbe dovuto intitolarsi «Simboli senza periscopio» — con esplicito richiamo al simbolismo che informa molti di questi versi. Ma l’autore morì in guerra a soli ventisei anni, poco prima della cessazione delle ostilità, e la pubblicazione venne intrapresa per le cure del collega e amico Enrico Pappacena (furono entrambi allievi dell’ultimo Michele Kerbaker). Pappacena intervenne sul titolo e «ne mutò anche l’“impalcatura”: escluse a suo piacimento alcune liriche e ne aggiunse diverse altre; ne cambiò l’ordine, ne “completò” una e inserì per errore anche un sonetto di Arturo Graf (Sonetto minimo, in “Dopo il tramonto”, Treves 1893, p. 235, intitolato dal Pappacena “Ora che i rami...”) evidentemente ricopiato da Cervi e lasciato fra le sue carte» (Tanchis e Pusceddu, p. 10). Cammarota, Futurismo, 106.6; Tanchis e Pusceddu, Cervi: Le cadenze e altre liriche e prose (Milano 2018)
Edizione originale nell’emissione di lusso con copertina in pergamena molle (esiste un’emissione in simil-pergamena e una in tela). Stampa su carta a mano in nero e rosso, con testatine, finalini, cornici e disegni molto elaborati a cura di Adolfo De Carolin, alla maniera delle edizioni ‘arts & crafts’ di William Morris. Piccola rottura all’angolino alto del dorso della pergamena, senza perdite; dedica coeva alla carta bianca (non disturbante); nel complesso un bell’esemplare, ex libris V. De Angelis. Guabello, Raccolta dannunziana, n. 150
Edizione originale. la copia offerta porta il n. 15 dei 50 esemplari di testa su carta japon; si impressero anche 750 copie su papier de Rives. Freschissimo esemplare a fogli diseguali. L’autore (Parigi, 4 luglio 1900 – campo di concentramento di Theresienstadt, 8 giugno 1945) è stato un poeta e scrittore francese tra i membri più attivi del gruppo surrealista. Secondo André Breton, egli «parla surrealista a volontà». Robert Desnos stesso dichiarava di aver fatto «atto di surrealismo assoluto». “Deuil pour deuil é la quarta opera data alle stampe e primo romanzo di Desnos.
Con 8 incisioni originali di Samuele Gabai eseguite nelle tecniche dell'acquaforte, acquatinta, cera molle e punta secca, su rame e zinco, tra gli anni 1987 a Roma e 1995 in Ticino (cm 29,4x23,5; 19,4x19,4; 7x11,5). Poesie di Leopoldo Lona Stampato su carta Alcantara. Stampa tipografica di Rodolfo Campi. Legatura con copertina in carta Richard De Bas di Giovanni De Stefanis. Una incisione in copertina di cm 14,8x13,3. 4to. pp. 40. . Ottimo (Fine). . Edizione originale di 60 esemplari numerati e firmati dall'Artista (Original edition of 60 numbered copies, signed by the Artist). .
Edizione originale. CON DEDICA Nostro esemplare n. XVIII fuori commercio, impreziosito dalla firma autografa di Guitry. Minime escoriazioni alla legatura, all’interno ottimo esemplare. Tiratura limitata di 319 copie numerate. Bellissima edizione illustrata, quasi su ogni pagina, dai disegni di Touchet. Il volume fu tirato in 300 esemplari numerati in cifre arabe, a cui si aggiunsero 19 copie numerate in numeri romani (tra cui il nostro) fuori commercio e qualche altra copia riservata a Guitry e Touchet.
CON DEDICA Edizione originale. Dedica autografa dell'autore. Ottimo esemplare in barbe. Cfr. Talvart - Place, Bibliographie des auteurs modernes de langue française, Jammes 12A.
Seconda edizione. Ex. 158/305, proveniente dalla collezione di Sergio Pautasso, come da firma e data (1950) autografe alla prima carta; usuale brunitura uniforme, nel complesso un più che buon esemplare. Non comune nuova edizione dell’opera prima, aumenta e modifica l’originale per Guanda 1935.
Prima edizione. CON DEDICA Ottimo esemplare (fisiologici segni del tempo). Dedica autografa dell’autore alla carta bianca. Poesie e prose autobiografiche.
Edizione originale della “versione lunga”. CON DEDICA Esemplare in ottime condizioni e a pieni margini, pregiato dalla dedica autografa di Pascoli «M. Tullio Constanti | Ianus Nemorensis D. D.». Uscita il 24 giugno 1911, la “versione lunga” dell’«Hymnus in Romam» conta ben 444 versi; Pascoli aveva composto anche una versione breve dell’Inno, di soli 100 versi, destinata al concorso per il natale di Roma, che verrà pubblicata solo qualche mese dopo. Il testo latino è seguito dalla traduzione italiana dello stesso Pascoli, e i versi sono accompagnati da numerose illustrazioni. «Per trasferire in immagine parte della sua ispirazione poetica, Pascoli si era rivolto a Gherardo Ghirardini, valentissimo archeologo, ai suoi allievi Augusto Negrioli e Pericle Ducati, nonché al grande bibliografo Albano Sorbelli, puntualmente ringraziati nel testo. Si trattò delle uniche edizioni pascoliane illustrate con fotografie e pubblicate sotto il diretto controllo del poeta, che non solo affiancò ‘foto-immagini’ ai versi ma per mezzo di esse intese attribuire un senso più pieno e maturo alla sua creazione letteraria» (Tavoni - Tinti, p. 230). Tavoni - Tinti, «Pascoli e gli editori», pp. 180-2 e pp. 230-2
Prima edizione, tiratura di testa. Esemplare XLVII nella tiratura dei soli cinquanta su carta Giappone numerati in romani e riservati agli «amici del libro»; in ottime condizioni (normale lieve usura perimetrale alla copertina), completo del foglio sciolto allegato con fotografia dell’autore). Stampato in sole 500 copie numerate, oltre alla presente tiratura di testa su carta di pregio. Cicala e Rossi, Bibliografia reboriana, p. 21
Edizione originale. Leggera gora alla testa dei piatti e qualche lieve segno d’inchiostro al piede del piatto anteriore; carte molto leggermente brunite, nel complesso davvero un bell’esemplare. Stampata in carta forte dalle edizioni Ebe, la stessa della bella rivista ligure «Ebe. Rivista mensile di lettere ed arte», diretta da Luigi Romulo Sanguineti [Luigi Amaro] e attiva tra il 1905 e il 1907.- Due grandi xilografie alla prima carta.
Prima edizione. CON DEDICA Esemplare 8 di 150 numerati, in ottime condizioni. Due litografie di Treccani firmate dall’artista oltre al ritratto di Saba litografato in sanguigna in copertina, anch’esso firmato. Stampato in torchio da Franco Riva in 150 copie. Raccoglie le poesie «Ulisse», la sezione «Epigrafe» («In questo libro», «Vecchio e giovane», «Per una favola nuova», «Opicina 1947», «Lettere») e la sezione «Uccelli» («Pettirosso», «Cielo», «Uccelli», «Colombi in piazza delle poste», «L’ornitologo pietoso», «Il fanciullo e l’averla», «Quest’anno», «Passeri», «Merlo», «Rosignuolo», «Nietzsche»).
Six poémes d' E. Jaguer. Commentaire graphique de Scanavino. Con 6 litografie originali di Emilio Scanavino (cm 20x15,5) Sovracoperta con una illustrazione di Emilio Scanavino fronte retro. 16mo. pp. 32 non numerate. Dedica e firma autografe dell'Artista datata Giugno 1959 (Inscribed and signed by the Artist, dated June 1959). Ottimo (Fine). . Prima ed. di 350 es. numerati e firmati. .
2 opere in un volume, cm. 16,8, piena pergamena orig., pag. 384; 299. Uno strappo restaurato in antichità al frontespizio delle Rime con asportazione della scritta Parte prima (la seconda parte non vide mai la luce), una macchia al margine superiore delle prime 40 pagine delle Rime, per il resto ottimo esemplare. Non comune: 4 esemplari censiti delle Rime e uno solo della Scena Reale. NON in Piantanida, NON in Hayn, NON in Gamba.
CON DEDICA Prima edizione. Dedica autografa dell'autore. Esemplare intonso.
in-4° (238x176 mm); leg. coeva in piena pergamena rigida, dorso liscio con titolo a caratteri dorati su tassello, tagli spruzzati di rosso e verde, carte interne "forti" con testo marginoso; pp. 157, (9 b.); front. a caratteri neri con grande vignetta calcografica raffigurante un cordo d'acqua tra le rocce; capilettera con piccoli paesaggi incisi su matrice di rame; pregevoli testatine e finalini finemente incisi su matrice di rame con paesaggi fluviali, imprese, putti e strumenti scientifici. Prima ed., stampata in Toscana (Colonia è una falsa località di edizione), attribuita prevalentemente a Silvio Feroni, ma anche a Edoardo Corsini e la parte finale al P. Guidi (cfr.: M. Parenti, Dizionario dei luoghi di stampa falsi, inventati o supposti; G. Melzi, Dizionario di opere anonime e pseudonime di scrittori italiani); trattasi di un dialogo diviso in tre parti riguardante la navigazione del fiume Arno, il canale della Gusciana, i fossi del Padule di Fucecchio, la "remissione del fiume Pescia nel suo antico alveo", nonché altri elementi della pratica e della teoria dell'"architettura d'acque". Edoardo Corsini, o Odoardo (1702-1765), scolopio, fu professore di logica, metafisica, etica e lettere all'Univ. di Pisa. Fu inoltre studioso di filologia, epigrafia, numismatica e storia. Ricoprì la carica di generale dell'ordine degli Scolopi. Nato a Fellicarolo di Fanano (MO) e morto a Pisa. Silvio Feroni, marchese fiorentino, membro dell'Accademia dell'Arte del Disegno. Prov.: Indicazione d'appartenenza a "La Vecchia Parma - Antiquariato" su etichetta incollata al contropiatto anteriore e manoscritta a china in fondo al front. (illeggibile). Rif.: IT\ICCU\SBLE\006047. OCLC, 35166555. Cond.: Leggere tracce d'uso. Opera quasi in perfette condizioni generali. -- FIRST EDITION OF A WORK ON ARNO RIVER, PRINTED IN TUSCANY (COLOGNE IS A FALSE PLACE OF ISSUE). Light traces of use. Copy quite in fine condition.