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Originele uitgeversomslag, 12x20,5cm, 197pp. Fragmenten over God. Een voorleesboek.
19771072625(Baden), Grasl, (1977). 63 S. (Lyrik aus Österreich 5). OKart.
68342Amsterdam, De Beuk, 1957 Oorspronkelijk uitgeversomslag, 40 pagina's, 19 x 12 cm. *Goede staat, perforatie op cover.
Mit 7 Illustrationen Wulf Kirschner.
ril. Specchio di una straordinaria esperienza umana e intellettuale, lo "Zibaldone" è la chiave di lettura di tutta l'opera leopardiana; ma è anche un testo autonomo, che si offre alle indagini più disparate. "Diario meramente interno e mentale", libro "unico probabilmente in tutte le letterature", come ebbe a definirlo Gianfranco Contini, questo sterminato laboratorio (4526 pagine autografe) è il luogo in cui convergono, tra l'estate del 1817 e l'inverno del 1832, sondaggi introspettivi, capitoli di diario, meditazioni filosofiche di folgorante genialità, frammenti di compiuta poesia, riflessioni sociali e politiche, note filologiche, analisi di testi antichi e moderni. Con la scoperta postuma dello "Zibaldone", Leopardi è entrato nel circuito delle grandi correnti del pensiero moderno, collocandosi tra sommi protagonisti come Schopenhauer e Nietzsche.
Catanzaro, Carello, 1986, 8vo brossura editoriale con copertina illustrata, pp. 71.
Catanzaro, Carello, 1986, 8vo brossura con copertina illustrata, pp. 71 (Nuova dimensione poetica).
Volume privo dell'occhiello e del frontespizio, presentazione di Daniele Ognibene, brossura editoriale illustrata, flessibile, con alette e con segni di usura ai bordi superiori, pagine color avorio e con alcune illustrazioni in nero nei testi, traccia di vecchia umidità lungo i bordi superiori di tutte le carte. Numero pagine 173 USATO
Collana Poesia 15, rilegato, tela, sovracoperta, formato 14x22, pagine 408, ottime condizioni - 33088
2 voll. in 16°, bross. edit. ill., minime tracce d'uso, firme di appartenenza
ril. Lo Zibaldone è un iperlibro. Uno smisurato «scartafaccio», come lo chiamava l'autore, costruito con tecniche diverse nell'arco di un quindicennio, dall'estate 1817 al dicembre 1832, secondo un progetto continuamente mutato. È un'opera indefinibile, fondata su un insormontabile principio di incompiutezza. Leopardi stesso non sapeva a cosa fosse dedicato l'edificio cartaceo che stava erigendo e che prendeva di volta in volta l'aspetto di un trattato sulla lingua, di un dizionario filosofico e filologico, di un diario intellettuale: un vero monumento elevato dal poeta alla propria intelligenza, creatività ed erudizione, che pure rimase quasi sconosciuto fino all'alba del Novecento, quando fu pubblicato per volere di Carducci. Nelle oltre 4500 pagine manoscritte che lo compongono, il definitivo e il provvisorio, l'occasione e la necessità convivono intimamente e si confondono, in una serie di infinite variazioni e accostamenti di elementi eterogenei, attinenti alla poesia o alle culture classiche e moderne, alla filologia o alla linguistica, alla teologia o alla politica, all'estetica o alla storia delle idee. Natura e ragione, felicità e noia, piacere e dolore, spirito e corpo, illusione e vero, Dio e nulla, antichi e moderni, classici e romantici: i grandi temi del pensiero leopardiano si ritrovano in questo specchio della vastità della letteratura spinta ai suoi estremi confini, dove ordine e caos finiscono per coincidere.
brossura
Black quarto, 43, 224 pages, 17 unnumbered pages of plates, chiefly b&w illustrations (some color). In Chinese. || Calligraphy. Chops, chop marks. Chinese poetry -- 20th century. || Scarce, only 4 holdings and 1 record found in WorldCat.
69130, Thomas Rap, 2005 Softcover, 71 pagina's, 23 x 15.5 cm, NL. *goede staat. ISBN 9789060058589.
Oorspronkelijk uitgevers omslag, 64 pagina's. Met handgeschreven opdracht aan Albert van Hoogenbemt. * gesigneerd.
53461, Gent : Klaverendrie, 1940, 1940 Oorspronkelijk uitgevers omslag, 64 pagina's.
198320163München ; Zürich : Piper, [1983]. 940 S. Gr. 8°. OLwd mit Rückengoldpräg., Lesebändchen u. SU; im OSchuber.
176p. Hardcover Very good condition, bookplate
Mm 120x190 Brossura editoriale di pp. 537 con numerose illustrazioni in bianco e nero Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
198311067B(Bautzen):, Ludowe nakladnistwo Domowina., (1983). 57,(6) S. Original Karton mit Deckeltitel, illustrierter Original Umschlag. Guter Zustand.
57,(6) S. Original Karton mit Deckeltitel, illustrierter Original Umschlag. Guter Zustand. Abbildungen auf Umschlag-Innenseite. Einsprachig!
22 cm, br. illustrata, p. viii, 248
Edizione originale. Ottimo esemplare, completo in ogni sua parte (appena percettibile lieve ingiallitura perimetrale alle carte); in quarta di copertina etichetta editoriale che annuncia «Questo volume L. 1500 (Iva compresa)». Rara seconda raccolta di poesie visive, ospitata così come la prima («Poesie da montare», 1965) nella collana sperimentale «Il Dissenso», pubblicata dall’editore Sampietro di Bologna — uno dei protagonisti editoriali del periodo della neoavanguardia — per una decina di fascicoli nel corso degli anni sessanta, tutti accomunati dallo stesso, raffinatissimo design ideato dallo studio Cuniberti-Mignani. Se in «Poesia da montare» Spatola era comunque rimasto ancorato alle parole, pur slegate dai tradizionali vincoli testuali ed editoriali, qui financo le singole letter sono frammentate e decostruite per diventare, appunto, «zeroglifici». L’artista parte dall’assunto paradossale che se «i testi concreti si avvicinano spesso, data la loro dipendenza tipografica, ai testi pubblicitari, deve allora essere in qualche modo verificabile anche il contrario: i testi pubblicitari sono cioè già, almeno tipograficamente, progetti di poesia concreta» (dalla quarta di copertina). Il libro inaugurò una delle vie di Adriano Spatola all’interno della poesia visiva (o concreta che dir si voglia), probabilmente la più originale, coltivata indefessamente fino agli «Ultimi zeroglifici» — appunto — del 1985, a tre anni dalla prematura scomparsa dell’artista. -- Il primo «Zeroglifico» avrà l’onore di una seconda edizione / anniversario nel 1975, come numero 20 della collana «Poesia» delle Edizioni Geiger, con una prefazione di Giulia Niccolai, poetessa, traduttrice e per un ampio periodo compagna di vita e di lavoro di Adriano Spatola, quindi indefessa redattrice del progetto Geiger in tutte le molteplici sue forme. La seconda edizione sarà prontamente tradotta in inglese due anni dopo da Paul Evangelisti, per i tipi di The Red Hill Press, Los Angeles - Fairfax. Tonini, I libri di Adriano Spatola (2011), n. 3; Fontana, In forma di libro, p. 31; Osti e Minarelli, 3 editori storici d’avanguardia, p. 53 (con illustrazione)