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6475Eric Losfeld, éditeur, Paris, 1973. In-4, cartonnage skyvertex éditeur sous jaquette illustrée en couleurs, 135 pp. L'affreux Courmes (situation d'un phénomène). - Enfant et mythologue irrespectueux. - Les mythes dans la rue. - Classicisme déviationniste. - Autour du canal Saint-Martin. - Quelques détails agrandis - Documentation : Biographie. - Généalogie. - Bibliographie. - Courmes devant la ...
5875Abbaye de Saint-Riquier, Centre culturel de Rencontre, 2012. In-8, broché sous couverture illustrée, 185 pp. Avant-propos - Alfred Manessier : le tragique et la lumière (1937-1989),par Marie-Domitille Porcheron - Lueurs, par Jean-Marie Lhôte - Alfred Manessier, peintre engagé?, par Martine Martin - L'Otage, par Joëlle Brunerie-Kauffmann - L'abstrait et le sacré au cœur de politiques ...
1216Galerie de France, Paris, 1983. In-4, broché sous couverture illustrée en couleur, 48 pp. Texte, par P. Encrevé - Planches - Biographie - Expositions personnelles.
1210Centre Noroît, Arras, 1986. In-4, agrafé sous couverture illustrée, 17 pp. Conversation avec Pierre Encrevé - Biographie - Musées et collections publiques - Vitraux - Liste des oeuvres exposées [37 n°].
6229Yellow Now, Liège, 1978. In-14, broché sous couverture illustrée, 73 pp. Wolfgang Becker : Das neue anthropologische Museum/Le nouveau "Musée de l'Homme" - Eléments pour une biographie/Elemente einer Biographie - Entretien/Erhaltung - Monsieur 36 costumes/Monsieur 36 Anzüge - Monsieur 2002 Photos/Monsieur 2002 Fotos - Portraits, cachets & titres/Porträts, Siegel und ...
3234Ville de Rambouillet, 2002. In-12 de format carré, agrafé sous couverture illustrée en couleur, s.p. [45 pp. env.]. Avant-propos, par Gérard Larcher - Préface, par Daniel Grandidier - Tableau d'un nouvelle exposition, par Christine Manessier - 1935/1939 : Un jeune peintre à l'âge des influences. - 1944/1946 : le Bignon : une petite maison dans le Perche. - ...
2915Somogy Editions d'Art, Paris, 2002. In-4, reliure pleine toile éditeur sous jaquette illustrée en couleur, 237 pp. Avant-propos : Inconscient et peinture moderne, par Alfred-Georges Regner - Préface, par Antoine Terrasse - Le peintre, par Pascal Payen-Appenzeller - Lettres de Regner - Catalogue des peintures. - Les différentes signatures dans les peintures. - Méthodologie du catalogue - ...
1219Palais des Beaux-Arts, Charleroi, 1979. In-4, broché sous couverture illustrée en couleur, s.p. [32 pp.]. Remerciements - Préface, par Robert Rousseau - Planches - Catalogue [70 n°] - Biographie - Expositions - Bibliographie - Films.
ril. È stato lo scrittore italiano più popolare a cavallo fra Novecento e Duemila. Non c'è casa dotata di biblioteca che non abbia un suo libro. Le sue storie, i suoi personaggi, la sua capacità di affabulare, di divertire, di animare il dibattito culturale hanno segnato tre decenni. In questo volume, alcuni lettori speciali di Andrea Camilleri - scrittori, giornalisti, figure del mondo culturale - compongono una sorta di dizionario emotivo. La "sicilitudine", il rapporto con la storia del Paese, gli odori e i sapori di Vigàta, la terra di Montalbano, il successo, il debutto tardivo come narratore, la lingua, il dialetto. Voce per voce, tassello per tassello, un ritratto corale di Camilleri e del suo mondo. Un omaggio, un atto di gratitudine per uno degli uomini più amati del nostro tempo. A cura di Paolo Di Paolo. Contributi di Lirio Abbate, Giuseppe Antonelli, Serena Dandini, Giovanni De Luna, Antonella De Santis, Paolo Di Stefano, Valentina Farinaccio, Giuliano Malatesta, Stefano Massini, Piero Melati, Salvatore Silvano Nigro, Marino Niola, Stefano Salis, Elvira Seminara, Nadia Terranova.
ril. "Alfabeto eretico": così s'intitolava questo stesso libro pubblicato nel 2002. Se è vero che a vent'anni dalla morte di Leonardo Sciascia si è fatta più acuta la necessità di "averlo tra noi", già nel titolo ora si sente il bisogno di richiamarne il nome. Anche perché, oggi ancora più di ieri, il nome Sciascia è sinonimo di eresia. America, Amicizia, Fascismo, Gattopardo, Giustizia, Lavoro, Mafia, Manzoni, Moro, Parigi: sono alcune delle "voci" che compongono questo alfabeto suggerito a Matteo Collura, biografo di Sciascia, non soltanto dalle opere dell'autore del Giorno della civetta, ma dalla sua vita privata e pubblica. Il bisogno di verità e giustizia, per lui nato in una terra affamata di verità e giustizia, ne permeò l'universo creativo, l'impegno civile, rendendolo testimone scomodo, libero e perciò "eretico", del suo e del nostro tempo.
br. Di formazione internazionale, Vittorio Alfieri fu uno dei massimi poeti e intellettuali europei della fine del XVIII secolo, e il suo valore fu ampiamente riconosciuto in Europa tra Sette e Ottocento. Goethe fece tradurre e rappresentare a due riprese il suo capolavoro: Saul (opera, scrisse Sismondi, "completamente diversa da tutte le altre tragedie d'Alfieri"). Puskin riecheggiò un luogo del "Filippo" in una sua lirica, e citò un passo di "Del Principe e delle Lettere" in una lettera scritta in difesa d'un decabrista. Byron e Landor videro in lui un modello di scrittura teatrale. "La Vita", ancora apprezzata da Aldous Huxley, è la più bella autobiografia scritta in lingua italiana nel Settecento: "piedestallo che il grande tragico predispose per farvi collocare la sua statua", scrisse Eugenio Montale. E un eccellente documento diaristico è il suo "Giornale". La sua carriera intellettuale e artistica e inseparabile dal contesto culturale e politico europeo: la svolta post-illuminista; l'innovativo, radicale, e al suo interno variamente orientato, neoclassicismo; gli scuotimenti politici che agitarono il Vecchio continente; la formazione delle ideologie nazionaliste. Se hanno perso attualità le sue scelte politiche, i suoi atteggiamenti profetici, la sua stessa poetica, resta viva la sua non facile poesia. Gli autori tratteggiano l'opera alfieriana senza tralasciare gli scritti minori.
cm. 17 x 24, xii-488 pp. con 3 figg. n.t. e 5 tavv. f.t. di cui 4 a colori. Biblioteca dell'?Archivum Romanicum? - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia Rivolto principalmente ad approfondire il rapporto che l?uomo di lettere di Asti ebbe con alcune personalit? di spicco del mondo intellettuale del tempo, e insieme i nessi che sempre pi? si riconoscono fra la sua esperienza di pensiero e di poesia e le offerte della contemporanea cultura d?Europa, il volume raccoglie i contributi di un convegno che, in prospettiva interdisciplinare, ha recato nuova luce sulla complessa e illuminante storicit? dei percorsi alfieriani. A further investigation into the relationship this man of letters from Asti had with personalities of the intellectual world at the time, and together the connection between his experience of thought and poetry and the offers of European contemporary culture, a collection of the proceedings of a meeting that, in interdisciplinary perspective, threw new light on the complex and illuminating historical authenticity of the course pursued by Alfieri. 923 gr. xii-488 p.
cm. 14,5 x 20,5, viii-294 pp. Saggi di ?Lettere italiane? 378 gr. viii-294 p.
cm. 17 x 24, viii-188 pp. Biblioteca di ?Lettere italiane? - Studi e testi 380 gr. viii-188 p.
cm. 17 x 24, 2 tomi di viii-836 pp. con 11 figg. n.t. e 14 tavv. f.t. di cui 10 a colori. Fondazione Carlo Marchi - Quaderni Atti del convegno promosso dal Dipartimento di italianistica di Firenze nell?ambito delle manifestazioni proposte dal Comitato nazionale per le celebrazioni di Vittorio Alfieri (1999-2003). Dalla particolare prospettiva dell?area toscana e della sua tradizione, gli aspetti pi? significativi e complessi dell?intera esperienza intellettuale e artistica alfierana sono messi in luce da specialisti italiani e stranieri, anche con il supporto di preziosi materiali inediti allegati in appendice. Proceedings of the conference promoted by the Department of Italianistics of Florence in the ambit of exhibitions proposed by the National Committee for Vittorio Alfieri celebrations (1999-2003). Given the particular attitude of the Tuscan area and its traditions, the most important and complex aspects of the entire intellectual and artistic Alfieri experience are brought to light by Italian and foreign experts, with the support of precious material as yet unpublished comprised in an appendix. 1865 gr. viii-836 p.
In-4 p., tela editoriale, sovracoperta, pp. 160, con num. illustrazioni a colori nel t. Titolo e testo in italiano, inglese, francese e tedesco. Con scritti di: L. Cabutti, Pierre Cardin, Au Lacydon, L. Franceschi, S. Parmiggiani, N. Pallini, Paolo Levi e num. altri. Esempl. molto ben conservato, con dedica e disegno a biro al frontesp., autografati dall’artista.
197334432(Frankfurt), Propyläen, (1973). 2 Bl., 214, XXVIII S. Mit zahlreichen Abbildungen. Fol. (38 x 28 cm). Original-Karton mit transparentem Schutzumschlag in Original-Pappschuber.
ill., br. Alla sua morte, appena trentaquattrenne, Alfred Jarry (Laval 1873-Parigi 1907) era già una leggenda nei salotti parigini, più per l'anticonformismo, praticato con irriverenza, che per il suo genio letterario. Ci sarebbero voluti diversi decenni prima che venisse riconosciuto come uno dei padri delle avanguardie e che "Ubu re" diventasse l'emblema di un teatro radicalmente moderno. La sua influenza è stata così profonda e duratura che tutt'oggi una comunità di cultori mantiene un dialogo postumo con le sue idee attraverso il "Collegio di Patafisica", dove accanto a grandi nomi della cultura internazionale figurano anche intellettuali italiani come Italo Calvino, Enrico Baj e Umberto Eco. Per molti, tuttavia, Jarry resta soltanto l'autore di una pièce assurda e grottesca e la sua vita un mero concatenarsi di stravaganti aneddoti: le spiazzanti provocazioni ai gloriosi "Martedì del Mercure", la totale identificazione con "Pére Ubu" che finì per divorarlo, il disprezzo per ogni forma di decoro, lo humour scatologico, le bravate erculee con l'alcol, gli exploit con il revolver, le prodezze ciclistiche e con la canna da pesca, fino all'ultimo desiderio espresso in letto di morte, ovvero uno stuzzicadenti. In questa prima biografia critica a tutto tondo gli aneddoti rimangono e addirittura si moltiplicano grazie a una profusione di nuove fonti finora inedite cui Alastair Brotchie attinge, però, con discernimento, riuscendo riuscendo a separare il personaggio dal suo mito.
196933330(Hamburg), Hans Christians, (1969). 64 S. Mit 1 Porträt u. 1 Faks. (= Hamburger Bibliographien, 3). OPp.
192514161CBWien, Gesellschaft für vervielfältigende Kunst, 1925. 2°. Paginiert (43)-(60). Illustr. OBr., 1
ill., br. Chi era Alfred Wilhelm Strohl-Fern? Per rispondere a questa domanda gli autori si sono inoltrati alla scoperta di una delle figure più affascinanti e enigmatiche di artista e mecenate. Atti della Giornata di Studio promossa dall'Associazione Amici di Villa Strohl-Fern a cura di Giovanna caterina de Feo e Mara Folini, ospitata nel 2007 presso la sede dell'Istituto Svizzero di Roma, allo scopo di ricordare gli anniversari dei 160 anni dalla nascita e dagli 80 dalla scomparsa del nobile artista alsaziano Alfred Wilhelm Strohl-Fern (Sainte Marie aux Mines 1847-Roma 1927). Strohl-Fern è stato scultore, musicista, scrittore, pittore e mecenate, fondatore del grande parco romano che porta il suo nome, dimora di tanti artisti tra il 1882 e la seconda metà del XX secolo ed è senza dubbio una delle personalità della sua epoca più note e sconosciute al tempo stesso. Questi studi si propongono di gettare luce sulla sua figura - anche in relazione al clima culturale della Capitale e alle personalità internazionali a lui contemporanee - attraverso i contributi di: Adriana Capriotti, Giovanna Caterina de Feo, Maria Teresa de Bellis, Mara Folini, Flavia Matitti, Angela Windholz, Paul Michel Villa e Donatella Trombadori.
ill., ril. Il corpo in politica nel Novecento ha per emblema Mussolini, ma pochi sanno che il culto del capo ebbe inizio con la sacralizzazione del corpo di Oriani. Nel 1924 il corpo dello scrittore faentino era dissepolto e messo in un sarcofago esposto al Cardello, dov'era nato e vissuto (1852-1909). Nello stesso anno, a Mosca, il gruppo dirigente comunista sacralizzava Lenin, imbalsamandolo. Era l'inizio del primato del corpo in politica, che sarà alla base della ricerca di legittimità dei regimi totalitari, il fascismo e il comunismo sovietico. Ma Oriani eletto "precursore" del fascismo perdeva così la propria identità. Questo libro ricostruisce l'originalità di Oriani mettendo il corpo al centro dell'analisi: il corpo rappresentato nelle sue opere letterarie, quello recitato dal genio incompreso, quello di carne tentato dalla libertà. Tra i primi, Oriani ha saputo individuare nel nascente culto del corpo la polarità fra ozio dei ricchi e lavoro del proletariato, individuando una via di emancipazione sganciata da una logica di classe. La chiamò Rivolta ideale, guidata da una nuova "aristocrazia", aperta a tutti i singoli capaci di darsi una disciplina fisica e una coscienza. Il "matto" del Cardello aveva intuito, infatti, che la nuova tecnologia, come la bicicletta, potenziava il corpo, dandogli la forza di sfidare i fantasmi della notte, lo spazio e la fatica; di percepire inedite sensazioni intime: il vento sulla pelle e la velocità; e infine di costruire un tempo per sé.
8 illustrazioni in bianco e nero e a colori