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ill. "Un vero e proprio carnevale cromatico, rende omaggio a Palermo e Guttuso e la loro 'Vucciria'. Un'impostazione prospettica e cromatica che lascia l'astante entrare dentro l'opera e viverla direttamente." (Dino Marasà) L'opera realizzata nel 2013 da Mauro Di Girolamo, di forte impatto visivo proprio e caratteristico, è stata esposta accanto a "La Vucciria" del maestro Renato Guttuso, in un confronto artistico e generazionale, che ha mostrato, con le due tele omologhe per nome e dimensioni, l'iconografia per eccellenza del mercato palermitano, insieme a una Vucciria odierna, notturna e contemporanea. In questo catalogo, le 300 pagine illustrate a colori vi immergeranno nell'intero processo creativo di Mauro Di Girolamo, con fotografie, disegni, dipinti, e il testo "Vucciria Carne voci e sangue" scritto dallo stesso artista.
brossura Se il problema della filosofia, come sosteneva Wittgenstein, sta nell'evitare di porsi falsi quesiti, uno sguardo nell'intimità e nell'universo familiare del pensatore austriaco può contribuire a rivedere certi giudizi che si sono andati formando attorno alla sua fi gura, per molti versi ancora misteriosa. Ultimo di cinque fi gli, Wittgenstein fu legato visceralmente ai fratelli, come ben traspare dallo scambio epistolare durato oltre quarant'anni e qui riproposto. Non essendo state pensate per un utilizzo pubblico, queste lettere presentano senza censure e con grande onestà tutte le debolezze, le fragilità e i sogni del filosofo austriaco. Un'opera essenziale per comprendere il "lato umano" dell'enigma Wittgenstein.
Gr. 8°. (6), 196 S. Original Interimsbroschur mit Rücken- und Deckeltitel, unbeschnitten. Kleine Randläsuren, vereinzelt etwas fleckig, Buchblock in gutem Zustand.
8°. 2 Bll., 119 SS., 2 Bll. Anz. Goldgepr. Orig.-Hpergamin. Erste Ausgabe. - Beschäftigt sich, ausgehend von Goethes "Faust" I und II und vor dem Hintergrund der Erfahrungen des Ersten Weltkriegs, mit politisch-gesellschaftlich-philosophischen Fragestellungen der Zeit. - Leichte Gebrauchsspuren. Heftung gerostet. Letzte Bll. an unterer Ecke leicht bestoßen. Vors. leicht gebräunt. Einbd. minimal lichtrandig. Kanten leicht berieben. SW: Literatur 18./19. Jahrhundert, Literaturwissenschaft, Philologie, Philosophie 20. Jahrhundert, Erster Weltkrieg, Ausgabe vor 1918 Bücher Deutsch
Breit-8°. 214 SS. mit 95 (8 farb.) Abb. auf Taf. Illustr. Orig.-Broschur. Katalog der Ausstellung vom 9.3.-13.4.1969 in der Kunsthalle Bremen mit 267 Arbeiten aus dem Museumsbestand. - Leicht gebräunt. Ecken minimal berieben und bestoßen. Kunst 19. Jahrhundert, Frankreich, Zeichnung, Ausstellungskatalog, Norddeutschland, nach 1945 Bücher Deutsch
Breit-8°. VI SS., 1 Bl., 254 SS., 6 Stahlstich-Taf. nach Orig.-Zeichnungen von Rothbart. Marmor. Hldr. um 1940. Vgl. Lex. d. Kinder- u. Jugendlit., Bd. III, S. 806 (nennt EA dies. Tit. 1862). - Enthält die Erzählungen Das Feenthal, Eine Königin, Cherubino und Zephirine, Frau Luna, Das Steinkreuz und Der Peterli von Emmenthal. - Titelillustr. vor S. 243 eingebunden. - Papierbedingt ganz leicht gebräunt und ganz vereinzelt etw. stockfleckig. Insges. innen sauber. Einbd. und Vors. erneuert. Rücken stärker berieben. Kinder- und Jugendliteratur 19. Jahrhundert, illustrierte Ausgabe vor 1900 Bücher Deutsch
Gr.-8°. 64 SS. mit 60 (3 farb., 5 getön.) Abb. Farb. illustr. Orig.-Kart. Katalog mit 54 Nummern. - Gutes Exemplar. Kunst 16.-19. Jahrhundert, Italien, Niederlande, Frankreich, Schweiz, Österreich Bücher
br. "La partecipazione allo spettacolo/evento Antigone delle città, rappresentò per me, attore ancora in erba, un'esperienza personale straordinaria, da annoverare tra quelle fondanti per la propria formazione artistica e umana. Venivo dalla scuola di recitazione di Raul Man- so, di impostazione stanislaskiana e forse non a caso mi ritrovai ad affrontare, nel corso di quella settimana di preparazione, esercizi che avevano a che fare con ló'Verità", con l'etica del gesto artistico. Non mi è stato più possibile, già a partire da quegli anni, assistere a uno spettacolo teatrale senza sentire duramente la forzatura della finzione, il narcisismo del grande attore, l'inutile gesto che si bea della sua pura estetica. E forse per questo che non ho mai completato il mio apprendistato attorale, riversando conoscenze e umanità nel campo della formazione e della scuola, con bambini, ragazzi, adulti, gruppi. Questo libro di Marta Simonetti ha il merito di documentare, tra le altre, l'Antigone di Bologna, figura attualissima che sempre si palesa alla nostra coscienza tutte le volte che le Leggi vengono meno, tutte le volte che occorre urlare nelle piazze un desiderio di giustizia e di purezza. Quella purezza che evocava la figura dell'uomo sperduto tra le macerie, mentre recitava il frammento di un mio testo che era stato scelto per l'occorrenza: "La banda frastornante adesso è in prossimità della piazza. Le ragazze vestite di bianco improvvisamente si girano a guardare i bellissimi musicanti dal corpetto blu...Poi proseguono la marcia, più giù, di nuovo lontani, lungo i viali della riviera fiancheggiati ii palmeti che costeggiano il mare luminosissimo. Lì la visione improvvisamente s'illumina si brucia." (Sebastiano Aglieco, poeta)
br. Vincenzo Rossi rappresenta un caso tutto a sé e, senza voler ripetere gli ismi che la Tognacci elabora, la sua vicenda esistenziale è tutta concentrata nel trovare convergenze, corrispondenze, direbbe Baudelaire, con il mondo degli animali, delle piante, dei fiumi, compreso il dio Volturno, in una simbiosi bioetica, che appare al poeta l'unica capace di svelare il grande mistero dell'universo, che nella morte, alla fine, sembra trovare il suo più terribile contrappunto.
2. Auflage. 29,5 x 23,8 cm. 44 S. Original Halbleinwand mit Deckeltitel. Einband berieben und etwas fleckig, Ecken gestaucht und Kanten bestoßen. Eigentumsvermerk auf Titel, Bindung ein wenig gelockert, sonst innen gut erhalten. Mehrfarbige Karten und ein Verzeichnis "Zur Aussprache der im Atlas enthaltenen geographischen Namen".
Breit-8°. 159 SS. mit 48 farb. Taf. Orig.-Lwd. mit farb. illustr. Orig.-Umschl.. Lizenzausgabe für die Buchgemeinschaft Donauland, Wien; die Bertelsmann GmbH, Gütersloh; die Europäische Bildungsgemeinschaft, Stuttgart; die Deutsche Buch-Gemeinschaft, Berlin. - Kopfschnitt schwach stockfleckig. Umschlag minimal berieben. Sonst sauber und frisch. SW: Volkskunst, Volkskunde, Erzgebirge, Niederbayern, Österreich, Südtirol, Böhmen, Trentino, Vorarlberg, Museumsobjekte, Bildband, nach 1945 Bücher Deutsch
ill., br. Hanna Reitsch, già detentrice negli anni 1920-1930 di un gran numero di primati di volo a vela, pilotò quale pilota collaudatrice quasi tutti gli aerei militari tedeschi durante la seconda guerra mondiale, dal famoso caccia Focke-Wulf Fw 190 al gigantesco aliante da trasporto Me 321 "Gigant" al pericoloso aereo a razzo Me 163 "Komet". Svolse inoltre un ruolo importante nello sviluppo delle V1 pilotate suicide, e di altri aerei e equipaggiamenti sperimentali della Luftwaffe, Fu poi lei quella che riuscì ad atterrare nella Berlino assediata dai sovietici nell'aprile del 1945 con il Feldmaresciallo Ritter von Greim, nominato da Adolf Hitler ultimo comandante in capo della Luftwaffe. In Germania è stata una figura leggendaria, e da ogni punto di vista è uno dei più grandi piloti che il mondo abbia mai conosciuto. Questa è la sua storia personale. È uno dei libri di guerra più illuminanti che siano usciti dalla Germania, fornendo una panoramica dei piani della Luftwaffe in molte fasi del conflitto. In appendice, un approfondimento sulle donne pilota tedesche nella seconda guerra mondiale, e più di 160 fotografie in bianco e nero e colori. Prefazione di Cristina Di Giorgi.
br. Il Voinaròvskij di Rilèev è una sorta di scatola cinese. All'interno si scoprono ideali, cammini e incroci di vita, personaggi e popoli, oppressi e oppressori. Voinaròvskij trascina le sua pietosa odissea shakespeariana durante il suo esilio in Siberia, un deserto di geografia e di anime, dove incontra lo scienziato tedesco Miller con il quale si confida. Ne scaturisce un affresco di sentimenti e commozioni: la prepotente nostalgia per la patria, l'Ucraina, oppressa dalla Russia zarista; il tragico e possente ritratto dello zio Mazeppa, atamano ucraino, che cerca di scuotere il suo popolo dal giogo di Pietro il Grande; le dolcissime memorie familiari dipinte come scene d'interni; soprattutto il respiro profondo della libertà e di qualsiasi sacrificio per conquistarla.
br. Solo una fortissima passione per la poesia e una lunga esperienza maturata nella scrittura di numerose biografie hanno permesso a Curzia Ferrari di pensare e di realizzare un libro così singolare e coraggioso. Queste interviste "impossibili" alle tre poetesse russe sono condotte con il rigore della studiosa, ma al tempo stesso con la sapiente regia della narratrice, la cui curiosità guida il lettore verso la conoscenza dei versi e delle vite di queste donne. La poesia e la letteratura, l'amore (per gli uomini e anche per le donne), la maternità desiderata o sofferta, le tormentate vicende politiche della Russia della prima metà del Novecento, la ricerca della fede e il viscerale legame con la natura sono alcuni degli elementi attraverso cui lo sguardo indagatore dell'intervistatrice trova il riflesso di sé, conoscendosi proprio mentre ritrae "tre volti della "reale", speciale tragicità della condizione umana. Marina Cvetaeva - in lei l'extemporale di un occhio disarmato e la sete di vivere fino al punto di rimanerne bruciata; Anna Achmàtova - l'ostinazione di primeggiare, la coscienza del proprio valore e il culto del sé anche in vecchiaia, come la foglia bella che avvizzisce ma non vuole staccarsi dalla propria placenta; Mat' Maria Skobzova, la gioia di aver scoperto in Dio l'amante perfetto, grido dell'anima ansiosa nelle sperimentazioni giovanili, sostegno nella barbarie ultima".
Feltrinelli, 1971. In-8, cartonato editoriale, pp. 215. Terza edizione. In ottimo stato.
br. "Voci ibride dagli Stati Uniti" si prefigge lo scopo di indicare, attraverso l'analisi dei testi di due scrittrici contemporanee quali la cinese americana Maxine Hong Kingston e la chicana Gloria Anzaldúa, alcuni dei temi e delle strategie testuali che sembrano proporsi con una certa frequenza nelle scritture provenienti da quella realtà complessa e altamente differenziata al suo interno rappresentata dalla letteratura contemporanea delle minoranze etniche degli Stati Uniti. Una realtà eterogenea e plurivocale in cui la cultura dominante e quella "etnica" si toccano e interagiscono, entrano in contatto e soprattutto in frizione reciproca e dunque, dialetticamente, si mescolano e si trasformano a vicenda, pur senza mai perdere di vista gli specifici posizionamenti e senza mai legare tale trasformazione al concetto di "assimilazione".
br. Fare è vivere. Se non si fa niente, non si è granché, su questa terra. I bambini vengono accompagnati al parco giochi, i detenuti vanno aiutati, i malati visitati, i fiori annaffiati, i quadri vecchi restaurati, le ragazze corteggiate, i dischi ascoltati, le messe cantate, le scoperte fatte, le biciclette pedalate. Come rinunciare a un verbo senza il quale non riusciremmo nemmeno più a parlare?
br. Esiste la Storia ufficiale, scritta dai vincitori, filtrata da chi detiene il potere, manipolata da chi possiede giornali e tv. Esistono, poi, le storie dei ribelli e dei vinti. Sono come bombe pronte a brillare da un momento all'altro di quella Storia, ma non sterminano le masse: le smuovono, riscrivono il destino dei popoli, rinfocolano la speranza di lottare per i propri diritti e la propria umanità. Howard Zinn e Anthony Arnove le hanno raccolte sotto forma di lettere, canzoni, testimonianze dirette in un'opera che riscrive la storia degli Stati Uniti "dal basso". Dalla resistenza dei nativi alla conquista dell'Ovest fino al secondo, discusso mandato di Barack Obama, questa storia americana è costellata di preghiere, di petizioni, di dichiarazioni-manifesto, di piccoli e grandi scritti di resistenza: le lettere dei primi schiavi neri, condotti nel Seicento in Virginia per servire i coloni bianchi; i discorsi del grande abolizionista Frederick Douglass; l'ultimo appello alla giuria di Arturo Giovannitti, uno dei tanti wobblies che sostennero gli operai tessili in sciopero nel 1912; le parole di Martin Luther King e di Malcolm X; i resoconti terribili di Hiroshima e del Vietnam; la richiesta di pace avanzata dai familiari delle vittime dell'11 settembre; le ballate di Woody Guthrie e di Bruce Springsteen. Sono solo alcune delle numerose voci che raccontano cosa è davvero accaduto in più di quattro secoli di storia americana.
In-8 p., mz. pelle mod., fregi e tit. oro al dorso, conserv. cop. orig., pp. VII,338,XV. "Prima edizione" di questa raccolta del letterato ligure Barrili (1836-1908). Ben conservato.
br. "Voci da un mondo effimero. I saggi di Zhang Ailing a Shanghai" esplora la produzione della scrittrice cinese Zhang Ailing (1920?1995). Nel mondo sinofono, Zhang Ailing non è soltanto uno straordinario talento letterario, ma un mito sia a livello accademico che popolare, cancellato nella Cina maoista, riscoperto a Taiwan e a Hong Kong negli anni '60 del secolo scorso e tornato prepotentemente ad affascinare il continente dalla metà degli anni '80. Il volume è dedicato soprattutto all'analisi della raccolta di saggi Liuyan ?? (Scritti sull'acqua, 1945), titolo che riflette il senso di precarietà del periodo. Sono infatti parole che scorrono, portate via dall'acqua, effimere come effimera è l'epoca che descrivono, minacciata dalla guerra e dall'avanzare irruento della modernità. L'intima fusione tra desolazione e celebrazione della vita che costituisce la cifra di tutta l'opera della scrittrice, qui si incarna nell'indistricabile intreccio di disilluse riflessioni e sfolgoranti affreschi del presente, descritto con una lingua immaginifica e ricca di stimoli sensoriali, che esalta l'incredibile bellezza dei più insignificanti frammenti di un mondo in frantumi.
br. Il tema della voce è un invito ad abbandonare qualsiasi speranza di semplicità, qualsiasi illusione di poter far filosofia senza accettare il fatto che si vada incontro alla complessità, alla densità dell'esperienza. La voce, da un lato, ci spinge dentro il magma plurimateriale dell'esperienza e, dall'altro, si presenta con una sua vividezza pulsionale senza pari: è lì, ci parla da molto vicino, dice del nostro modo di godere, mette in moto il nostro corpo portandoci al limite del pudore, di una vergogna ontologica, della vertigine dell'esposizione. "Si è troppo esposti alla voce e la voce espone troppo, si incorpora e espelle troppo", per dirla con le precise e suggestive parole di Dolar. Quando la filosofia si accosta seriamente, con l'aiuto della psicoanalisi, a questo spazio intermedio, a questo punto topologico paradossale e ambiguo, tra complessità materica e vividezza pulsionale, trova, per così dire, la sua voce.
Corbaccio, 1936. VOCE DI POPOLO.
ALFREDO SCHLOMANN Vocabolario tecnico illustrato VOLUME I. , SPERLING and KUPFER 1911, Copertina: cartonata, sporca lievemente. Legatura: a filo refe. Dorso: scolorito. Taglio: sporco. Sguardi: ingialliti lievemente. Frontespizio: ingiallito lievemente. Pagine testo: ingiallite lievemente. Margini delle pagine: con macchie Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>