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cm. 17 x 24, xii-148 pp. con 12 riproduzioni dattiloscritte. Fondazione Carlo Marchi - Quaderni Illustri giuristi, studiosi e magistrati approfondiscono temi quali la formazione dei giovani, i fondamenti del diritto minorile, principi e valori del costituzionalismo democratico, il multiculturalismo, l?adozione intesa come porta della cultura dell?accoglienza, posti in un rapporto dialogico fra il lavoro svolto dal magistrato, gli ideali della sua generazione, e la contemporaneit? Il volume mantiene viva l?eredit? culturale e umana del giudice Meucci recuperando nell?attualit? un modello progettuale ispirato a valori etici, solidaristici e religiosi. Famous jurists, scholars and judges closely examine the questions of juvenile education, the foundations of juvenile rights, principles and values of democratic constitutionalism, multi-culturalism, adoption seen as a cultural approach to hospitality, in the context of a possible dialogue between the work undertaken by a judge, the ideals of his generation and contemporaneity. Maintaining Meucci?s personal and cultural inheritance the volume revives a project inspired with ethical and religious values and solidarity. 378 gr. xii-148 p.
ill., br.
ill., br. Da tutto il mondo a Firenze, nei secoli XVII-XIX, e da qui, quando in estate la città si fa pesante per l'afa, ai mille metri di Vallombrosa... 18 miglia; due terzi del viaggio in carrozza, poi a cavallo, sulla treggia o a piedi, in compagnia di grandi personaggi... con i beni abbaziali che ti vengono incontro: prima la villa-fattoria di Paterno (con vigne, olivi, alberi da frutto... tutto perfettamente coltivato), poi Tosi con il vallone del Vicano, il pittoresco mulino, il borgo di pigionali, i castagneti, infine le abetaie e l'ultimo miglio di viale alberato circondato dai declivi dei prati pascolati da bestiame... ed ecco l'abbazia, che tu abbracci con lo sguardo insieme alle abetaie e alle cime coperte di faggi che la proteggono e la sovrastano. Questa la spedizione/avventura alla quale sei invitato per scoprire quanto quel paesaggio culturale ha ispirato a tali personaggi in opere grafiche e letterarie.
In-16 gr., brossura editoriale disegnata a colori da Toddi, pp. 169,(7). Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato.
illustrazioni a colori e in bianco e nero
illustrazioni a colori e in nero
ill., ril. Queste memorie storiche della Val di Pierle di Don Giovanni Battista Millotti, filtrate da una analisi filologica ed un commento critico di Marcello Silvestrini, raccontano, da una prospettiva del tutto inusuale, il periodo cruciale della nostra storia unitaria, dai primi moti mazziniani fino alla dissoluzione del potere temporale della Chiesa, così come è stato vissuto in una terra di frontiera, dove Umbria e Toscana si toccano e si contaminano. I protagonisti, gli eventi, la storia di famiglie cospicue della Valle sono osservati in modo manicheo e spesso fazioso. Quanti sono ostili all'unità dell'Italia si collocano nella parte del giusto e del diritto, gli altri sono semplicemente nemici, animati, cioè, da diabolica vis destruens o accecati da irriducibile spirito anticlericale.
brossura Longarone (BL) 9 Ottobre 1963, ore 22,39. Un lampo accecante anticipò un pauroso boato: dal fianco del monte Toc si staccò la temuta enorme frana formata da un'unica massa di 260-270 milioni di metri cubi di roccia che, precipitata nell'acqua del lago artificiale, provocò il sollevamento di una dirompente onda alta centinaia di metri formata da 50 milioni di metri cubi d'acqua. Fu l'apocalisse. L'onda, scavalcata la diga, andò a schiantarsi sulla sottostante vallata di Longarone spazzando come indifesi fuscelli abitanti, paesi, villaggi e portò via con sé 1917 vite umane.
Kl.8°. VI,138 S. Original Leineneinband mit goldgeprägtem Rückentitel und goldgeprägtem verziertem Deckeltitel, Dreikantgoldschnitt und Lesebändchen. Einband leicht berieben, Ecken unten etwas gestaucht, Lesebändchen unten ausgefranst, kleines montiertes Buchhändlerschildchen auf Vorsatz vorn, Klammerbindung minimal angerostet, vereinzelt leichte Fingerspuren, sonst guter Zustand. Mit hübschen kleinen Vignetten an den Liedanfängen und -enden.
In-8 p., tela editoriale, illustrazione a secco al piatto e al dorso, taglio superiore dorato, pp. XXII,612, con 176 illustrazione in b.n. fuori testo ed 1 cartina geografica a colori più volte ripiegata.
In 16o, pp. 236, br. Traduz. di Gian Dauli, firma di proprietà, minime fioriture, ottimo (6792/ MUNTHE - VAGABONDAGGIO - LETTERATURA INGLESE 1900)
br. "Sono stato allevato in tre lingue morte (l'ebraico, l'aramaico e lo yiddish, alcuni questa non la considerano nemmeno una lingua) e in una cultura che si è sviluppata in Babilonia: il Talmud. Il cheder dove studiavo era una stanza dove il maestro mangiava e dove dormiva. Lì non studiavo aritmetica, geografia e storia, ma le leggi che governano i sacrifici offerti in un tempio distrutto duemila anni fa". Questa frase del grande scrittore Isaac Bashevis Singer rende l'idea dell'esperienza umana e spirituale, più unica che rara, in cui questo libro indaga. Si parla dell'opulenta fioritura letteraria e filosofica della cultura ebraica dell'Europa centro-orientale: un'enorme provincia di imperi, divisa tra decine di stati e popoli, resa vivacissima metropoli dall'inspiegabile cosmopolitismo di una comunità transnazionale, ospitante una folla di irrequieti sperimentatori di modi di esprimersi. Ed erano tutti, oltre che intellettuali, anche eroi timidi, poveri poeti, eccentrici viveur, avventurieri, spiriti eccelsi, asceti, santi bevitori, burloni divini. Oggi sono fantasmi di un mondo cancellato. Ma hanno lasciato una traccia tenace e nascosta in alcuni artisti e intellettuali che si sono coraggiosamente opposti, fino a pochi anni fa, al totalitarismo sovietico.
4 illustrazioni in bianco e nero
In-4 gr., cartonato editoriale, sovracoperta (lievi mancanze), custodia, pp. 27 con oltre 35 illustrazioni in bianco e nero (alcune nel testo) e 35 tavole a colori applicate alla pagina, fuori testo. In buono stato (good copy).
br. Il volume presenta la traduzione italiana di due conferenze di Michel Foucault tenute alla radio nel dicembre del 1966 e pubblicate in Francia su CD nel 2004. In queste due conferenze il filosofo francese, passando in rivista luoghi fantastici e quotidiani, remoti e iperreali, si interroga sul rapporto, spesso conflittuale, fra il corpo e lo spazio in vari ambiti: nella vita privata, nella vita pubblica, nelle arti visive e nell'architettura. Scritte in uno stile semplice, vivace e ironico, le due conferenze anticipano alcune delle idee che Foucault avrebbe sviluppato negli scritti degli anni '70, soprattutto in "Sorvegliare e punire". Nonostante la ricchezza concettuale, il volume si rivolge a un pubblico ampio e non solo a quello specializzato in filosofia.
br. Questo volume raccoglie una serie di conversazioni attorno al fenomeno della glossolalia, sviluppate da Michel de Certeau in dialogo con Paolo Fabbri e William Samarin. È il settembre del 1977 quando i tre studiosi si ritrovano a Roma per preparare i loro interventi in vista del seminario che avrà luogo l'anno successivo al Centro Internazionale di Semiotica di Urbino. Tale materiale, destinato inizialmente alla pubblicazione e rimasto fino a oggi inedito, viene per la prima volta riunito in un volume che prende il titolo dal saggio "Utopies Vocales, Glossolalies" in cui, qualche anno più tardi, De Certeau avrebbe rielaborato alcuni dei temi già presenti nei dialoghi del '77. "La presenza di Michel de Certeau in Italia", costante e attiva fino al 1982, oltre ad aver lasciato tracce di diverso tipo, dà conto di una fitta trama di connessioni tra l'Italia e la cultura contemporanea, soprattutto di area francese.
br. Questo volume raccoglie una serie di conversazioni attorno al fenomeno della glossolalia, sviluppate da Michel de Certeau in dialogo con Paolo Fabbri e William Samarin. È il settembre del 1977 quando i tre studiosi si ritrovano a Roma per preparare i loro interventi in vista del seminario che avrà luogo l'anno successivo al Centro Internazionale di Semiotica di Urbino. Tale materiale, destinato inizialmente alla pubblicazione e rimasto fino a oggi inedito, viene per la prima volta riunito in un volume che prende il titolo dal saggio "Utopies Vocales, Glossolalies" in cui, qualche anno più tardi, De Certeau avrebbe rielaborato alcuni dei temi già presenti nei dialoghi del '77. "La presenza di Michel de Certeau in Italia", costante e attiva fino al 1982, oltre ad aver lasciato tracce di diverso tipo, dà conto di una fitta trama di connessioni tra l'Italia e la cultura contemporanea, soprattutto di area francese.
brossura Molti oggi sentono di non avere spiragli verso il futuro, il tempo e la vita risultano chiusi, la precarietà è il sentimento di fondo che s'insinua in ogni esperienza. Il nuovo libro del filosofo Roberto Mancini presenta una meditazione sull'utopia e sulla sua attualità. L'utopia va intesa ormai non come la rappresentazione di ciò che è desiderabile ma impossibile, bensì come coscienza di tutto quello che possiamo esprimere all'altezza della nostra autentica umanità e come scelta per il coraggio della dignità che si manifesta quando rifiutiamo ciò che è degradante e falso. Con questo risveglio di autocoscienza umana l'utopia ha a che fare con il cristianesimo, a sua volta rimosso dalla visuale della società contemporanea. Riconoscere il senso dell'universale invito evangelico alla "nuova nascita" significa assumere l'utopia del vivere con amore gratuito e giusto come la via della liberazione dell'esistenza personale e della convivenza nella società.
ill., br. Dai moti del 1848 al neo-anarchismo post-1968, Senta delinea un'originale storia dell'anarchismo italiano che intreccia la grande Storia con le innumerevoli piccole storie di donne e uomini che hanno dato consistenza reale a quel cocktail unico di libertà e uguaglianza che è l'idea anarchica. Grazie a una narrazione serrata e avvincente, partecipiamo in diretta al fluire tumultuoso degli eventi che attraversano, influenzano e spesso modificano la storia d'Italia. Se non mancano i personaggi più noti, questa è soprattutto la storia corale dei tanti anonimi protagonisti che sono stati la carne viva del movimento italiano, la storia degli ideali politici e delle passioni umane che hanno messo in moto generazioni di militanti. Ne viene fuori la ricchezza di un'idea intrinsecamente plurale, sperimentale e antidogmatica che attraverso la storia si fa movimento concreto, in una dimensione che lungi dall'essere solo politica è anche e soprattutto sociale ed etica.
brossura
ill. Un dossier dedicato a Utamaro. In sommario: "Il pittore delle 'case verdi"', "Capolavori dell'erotismo", "L'artista e l'editore", "Un artista senza biografia". Come tutte le monografie della collana "Dossier d'art", una pubblicazione agile, ricca di belle riproduzioni a colori, completa di un utilissimo quadro cronologico e di una ricca bibliografia.
br. All'insegna di un titolo citazionale e nobilmente antico come l'oraziano "Ut pictura poesis" Marco Marchi raccoglie in questo libro una serie di scritti critici accomunati dal fatto di provare al loro interno possibili coniugazioni tra la scrittura e l'arte, e più in dettaglio tra la poesia e la narrativa e le arti figurative. Si tratta di testi prefatori o di accompagnamento a cataloghi di pittori e incisori (da Nunzio Gulino a Valeriano Trubbiani, da Walter Valentini a Frédéric Pierre, da Pietro Paolo Tarasco a Mario Francescani e Paolo Gubinelli), ma anche di veri e propri saggi come "Tozzi allo specchio dell'arte" e "Viani, l'eroe in stracci", in cui il caratterizzante motivo artistico si intreccia a quello letterario secondo possibilità, approcci e modi di realizzazione varianti. La presenza originaria di questi scritti in preziose cartelle e libri d'arte o in volumi oggi introvabili offre una giustificazione oggettiva all'unitaria riproposta di essi in queste pagine.
Vallecchi, 1965. In-8, cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 241. Prima edizione. Pagine leggermente ingiallite, peraltro in buono stato.