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br. Pubblicato per la prima volta nel 1978, questo libro raccoglie una serie di conversazioni tra un ventenne sconosciuto, militante di sinistra attivo nei movimenti omosessuali, e un interlocutore molto più grande di lui, che all'epoca aveva preferito mantenere l'anonimato per evitare che la sua fama eclissasse le parole del ragazzo. La presente edizione, arricchita da uno scritto dello stesso autore redatto quarant'anni dopo quei dialoghi, getta una nuova luce su un testo che inizialmente non riscosse successo. Quell'interlocutore appassionato, che senza posa incalzava Thierry Voeltzel su temi quali la sessualità, la politica, il lavoro, l'amore, la droga, il piacere e la famiglia, era Michel Foucault. Da qui la duplice importanza del libro: da un lato, la vertiginosa distanza che ci separa dall'esperienza pur così prossima di Thierry; dall'altro, l'occasione per inattese e inedite incursioni nel pensiero di uno dei più grandi teorici del Novecento.
br. Pubblicato per la prima volta nel 1978, questo libro raccoglie una serie di conversazioni tra un ventenne sconosciuto, militante di sinistra attivo nei movimenti omosessuali, e un interlocutore molto più grande di lui, che all'epoca aveva preferito mantenere l'anonimato per evitare che la sua fama eclissasse le parole del ragazzo. La presente edizione, arricchita da uno scritto dello stesso autore redatto quarant'anni dopo quei dialoghi, getta una nuova luce su un testo che inizialmente non riscosse successo. Quell'interlocutore appassionato, che senza posa incalzava Thierry Voeltzel su temi quali la sessualità, la politica, il lavoro, l'amore, la droga, il piacere e la famiglia, era Michel Foucault. Da qui la duplice importanza del libro: da un lato, la vertiginosa distanza che ci separa dall'esperienza pur così prossima di Thierry; dall'altro, l'occasione per inattese e inedite incursioni nel pensiero di uno dei più grandi teorici del Novecento.
ill., br. In un momento cruciale, dopo l'Esposizione Internazionale di Londra del 1888 e in contemporanea con l'Esposizione Nazionale di Palermo del 1891-92, molti artisti italiani parteciparono all'iniziativa 'eccentrica' dell'allora noto impresario Imre Kiralfy, "Venice in London". La mostra, allestita nei suggestivi spazi dell'Olympia di Londra, vide convergere pittori e scultori provenienti da ogni parte della penisola. Scuole diverse, approcci diversi e furbizie diverse si incontrarono sotto un unico, apparente soggetto, quello veneziano. In quell'occasione, Venezia assumeva come il ruolo di una bolla di sapone, tanto fragile nell'essere evocata, quanto potente nell'immaginario anglosassone.
Editori Riuniti, 1964. In-16, brossura, pp. 198. Pagine leggermente ingiallite. In buono stato.
In-8 gr., legatura edit. in mz. pergamena, tagli super. dorati, astuccio in cartonato, pp. 48. Ristampa dei 35 sonetti, scritti e pubblicati in Italia (Credo veneziano) nel 1945 dal poeta tedesco Hagelstange (1912-1984), con una nota dell'edit. Cfr. Cat. Mardersteig,140. Tiratura di 320 esempl. numerati su carta a tino Magnani, firmati dal poeta. Il ns., 188, è in perfetto stato.
8°. (22 : 16,5 cm). 94 SS., 1 Bl., 122 Abb. auf Taf. Orig.-Pp. mit illustr. Orig.-Umschl. Katalog der Ausstellung in der Fondazione Giorgio Cini, San Giorgio Maggiore, Venedig und im Kupferstichkabinett des Wallraf-Richartz-Museums, Köln, mit Zeichnungen von Giuseppe Bernardino Bison, Antonio Canaletto und der Schule des Canaletto, Luca Carlevarijs, Giuseppe Diziani, Francesco Guardi, Giacomo Guardi, Jacopo Marieschi, Pietro Antonio Novelli, Giovanni Antonio Pellegrini, Giambattista Piazzetta, Marco Ricci, Giambattista Tiepolo, Domenico Tiepolo, Francesco Tironi, Georg Anton Urlaub, Antonio Maria Zanetti, Franceso Zuccarelli und Antonio Zucchi. - Papierbedingt leicht gebräunt. Kopfschnitt etw. angestaubt. Orig.-Umschl. mit kl. Mängeln SW: Kunst, Handzeichnungen 18. Jahrhundert, Deutschland, Italien, Ausstellungskatalog nach 1945 Bücher Deutsch
In-4 p., cartonato editoriale, sovracoperta, custodia, pp. 301, con 314 Illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. In ottimo stato (nice copy).
br. La "questione veneta" costituisce una delle controverse eredità del Risorgimento. Un lascito che ancora oggi è vivo e che si riflette nella battaglia sostenuta da un numero sempre crescente di veneti per ottenere, attraverso un referendum, l'indipendenza. Ma quali sono le ragioni che animano questi "italiani riluttanti"? Quali sono le cause del loro impulso secessionista? Lorenzo Del Boca, lo studioso che da anni va scrivendo la "controstoria" del nostro Paese, ripercorre le tappe del grande tradimento subito da Venezia a partire dall 'Ottocento, quando, nel giro di poco più di cinquant'anni, i liberi cittadini della ricca e fiorente Serenissima si ritrovarono sudditi, maltrattati e depredati, dapprima degli Austriaci e quindi dei Piemontesi. Se il primo tradimento fu compiuto nel 1797 da Napoleone con lo sciagurato trattato di Campoformio, l'apice fu raggiunto col plebiscito-truffa del 1866, in cui la percentuale di chi votò "pel sì" all'annessione fu del 99,99% una cifra inverosimile e senza eguali nella storia, mai raggiunta nemmeno nei kolchoz di Stalin. Tra questi avvenimenti si trovano l'insuccesso delle rivolte del 1848 di Daniele Manin e Nicolò Tommaseo, mosse, per la verità, più dal desiderio di affrancarsi dal dominio asburgico che dalla volontà di aderire alla causa nazionale, e le azioni, non prive di ombre, di Garibaldi, La Marmora, Cialdini e Vittorio Emanuele II durante la Terza guerra d'indipendenza.
ill., br. Il volume ripercorre la storia del panorama, dalle vedute incise ai grandi diorama realizzati per le più importanti esposizioni d'arte europee, fino alle prime riprese dei fratelli Lumière. Ampio spazio è dedicato al gigantesco "Panorama di Venezia" di Giovanni Biasin, presentato per la prima volta al pubblico in occasione della mostra "Venezia panoramica. La scoperta dell'orizzonte infinito" (Fondazione Querini Stampalia, 14 maggio-12 settembre 2021). Arricchisce il volume un catalogo completo delle opere che nei secoli hanno contribuito allo sviluppo del genere.
cm. 15,5 x 23,5, xx-432 pp. con 74 tavv. f.t. Fondazione Giorgio Cini - Civilt? veneziana - Studi 898 gr. xx-432 p.
br. Zanmaria Millevoi, il sarto assassino di Contrada di San Mattio; Elena Sciarles, la donna bruciata nella propria casa alle Chiovere di San Girolamo; Vittoria Basadonna, la nobile uccisa nel palazzo dei Gritti a San Moisé; Giovan Battista Bombonati, il parrucchiere vicentino che escogitò la truffa della pentola degli spiriti; Chiara Pentarina, la cuoca accusata di aver messo del veleno nel brodo del proprio padroncino a San Paterniano; l'annegato senza nome ripescato ai bordi del Ponte della Panada, sono i protagonisti di alcuni fatti di cronaca nera che accaddero a Venezia nella seconda metà del Settecento e di cui ci sono giunte notizie attraverso le documentazioni processuali conservate presso l'Archivio di Stato. Davide Busato, approfondendo lo sviluppo di questi casi emblematici, ricostruisce i metodi di lavoro della polizia che investigava ai tempi della Serenissima e dei Magistrati che ne coordinavano le indagini, dando ampio risalto ai tanti piccoli particolari curiosi della vita quotidiana dell'epoca emersi dalla lettura degli interrogatori.
In-16 (cm. 20), brossura, titolo al dorso, pp. 150. In buono stato di conservazione (good copy).
ill., br. Questo libro illustra la maggior parte dei tipi di legni e relative armature veliche che tra il 1830 e la fine secolo (all'albore delle navi a vapore, queste ultime talvolta già riportate in alcuni disegni del libro) costituivano l'armamento mercantile e da diporto dell'epoca, non solo per barche di mare, ma anche per quelle di acque interne, che sono un'esclusiva di questo testo. In un'epoca dove il disegno era l'unica fonte di rappresentazione, Cambiaso, riconosciuto pittore verista, rappresenta una fonte storica unica per appassionati del mare e di pittura. Questo volume è dedicato all'interesse degli appassionati di navigazione a vela. L'approccio alla navigazione a vela è stato qui realizzato in una forma indubbiamente inconsueta, attraverso disegni e pitture (in genere ad acquarello) di P. D. Cambiaso, che è sempre stato considerato tra i più accurati vedutisti genovesi, tanto da essere talvolta definito un vero e proprio ritrattista.
Garzanti, 1946. In-8, brossura, sovracoperta, pp. XII,264. Prima edizione. Sovracoperta con lievi mancanze. In buono stato.
Quer-4°. 71 SS. Text, 124 (8 getön.) Taf. Illustr. Orig.-Kart. Zeigt Arbeiten von Tiepolo, Canaletto, Fr. Guardi, L. Carlevarijs, M. Ricci, M. Marieschi, B. Bellotto und Piranesi. - Gutes Exemplar. SW: Kunst 18. Jahrhundert, Italien, Kunstwissenschaft 20. Jahrhundert, illustrierte Ausgabe, nach 1945, vor 1990 Bücher Deutsch
In-32 p. (mm. 70x55), bross., sovrac. con una ill. di Montale, pp. 32,(4). Volumetto della collana “Alla baita di Van Gogh” che contiene “nove frammenti apparsi su periodici tra il 1920 e il 1921”. "Prima edizione". Cfr. Gambetti-Vezzosi, p. 829. Ben conservato.
br. Racconti liberamente ispirati alle vite di dieci donne partigiane che dal 1800 hanno contribuito alla storia del nostro Paese in qualità di attiviste (come Giuseppina Cattani, Maria Goia, Maria Luisa Minguzzi), staffette (come Ida Camanzi, Maria Margotti, Benilde Verlicchi), artiste che non declinarono al loro ruolo di fare la resistenza (come Cordula Poletti e Sonia Micela) o, ancora, maestre (come Maria Maltoni e Giovanna Righini Ricci). Vicende geograficamente collocate in Romagna.
16 illustrazioni in bianco e nero
br. Ogni fenomeno è traccia materiale delle forze invisibili che l'hanno generato, fusione indissolubile di contenuto e forma, di elementi interiori ed esteriori. Così va intesa quella pittura che, affrancata da propositi figurativi, aspira a incarnare sensazioni, emozioni e passioni, in una parola: l'intima essenza della vita. Tale era il senso della rivoluzione operata all'alba del secolo scorso da Kandinsky, il fondatore della pittura astratta. Tale è l'oggetto di indagine di questo saggio di Michel Henry, il cui pensiero fenomenologico si snoda tutto attorno al tema della vita, quella vita che il "pioniere dei pionieri", mira a rappresentare pittoricamente nella sua pulsante invisibilità. Non si tratta più di "astrarre da" qualche elemento del mondo visibile, né di cogliere un'esteriorità già di per sé costituita per restituirla in forma di immagine più o meno mimetica. La sfida è far venire alla luce qualcosa che prima non esisteva se non in una dimensione clandestina. Ma se il mezzo pittorico, per sua stessa definizione, è esibizione del visibile che si manifesta in forme e colori, come può dar corpo a una realtà nascosta alla vista? A partire dall'analisi dei testi teorici che hanno accompagnato lo sviluppo dell'arte astratta di Kandinsky e che ne costituiscono la via d'accesso privilegia- - ta, Henry mostra come l'artista separi colore e linea dalle costrizioni della forma visibile: ogni linea è il prodotto di una forza, ogni colore è legato a una tonalità affettiva, a una sonorità interiore. Se siamo essenzialmente forza e affetto, allora linee e colori permettono al nostro essere più intimo di emergere. Più che dare avvio a un semplice movimento in pittura, l'astrazione di Kandinsky ci rivela dunque la verità profonda dell'arte, che in qualche misura è tutta astratta, svincolata da un'aderenza al mondo esterno. Cogliere i princìpi di questa rivoluzione equivale a comprendere che l'arte' è l'espressione massima della potenza della vita e, in definitiva, la sua più esemplare oggettivazione.
brossura L'occhio è il mezzo principale nella produzione, nonché fruizione, dell'arte. Questo libro ne esamina le problematiche all'interno dell'arte contemporanea, dividendole nei due ampi settori del vedere e del guardare, modalità percettive dotate di rispettive peculiarità e destinate a generare frutti artistici a loro volta differenti. Dall'occhio impressionista di tardo 800 fino a quello iperrealista del secondo 900, e oltre, attraverso le figure dei principali esponenti della dimensione visiva, l'analisi evidenzia un percorso ricco di fascino - nelle varie facies che vanno dalla semplice fruizione della natura sino al voyeurismo e al blow up - mettendo in luce la poliedrica complessità della vista, senso fautore di grande suggestione e perciò degno della massima attenzione.
In-16 gr., brossura originale, pp. 272,(4). Prima edizione. Ben conservato.