3 569 résultats
Prima edizione in armeno. Ottimo esemplare a fogli ancora chiusi (dorso normalmente scolorito con piccoli restauri). Rarissimo saggio di presentazione di Marinetti e del futurismo al pubblico armeno, favorito dall’amico Enrico Cardile. Cammarota, Marinetti, Marinettiana II, 11 (lacunoso); Salaris, Bibliografia p. 111b-112a; Tonini, La dimensione internazionale di Filippo Tommaso Marinetti (in: Futurismo ... avanguardia giuliana, 2009, pp. 125-140), fig. 2-3
Edizione originale. CON DEDICA Più che buon esemplare in brossura (segni del tempo perimetrali, particolarmente al dorso, interno lievemente brunito): la copia di Carlo Medici, il misterioso autore del romanzo horror «Gomoria», pregiata dalla dedica autografa dell’autore firmata «Milano, 10 marzo 1910». Importante raccolta di poesie, in parte inedite; compare qui, tra le altre, la famosa «E lasciatemi divertire». Apre il libro l’ampia prosa narrativa di Marinetti «Rapporto sulla vittoria futurista di Trieste», seguita dalla raccolta «Le fanfare della stampa. Il Futurismo e i Futuristi difesi da: Silvio Benco, Eda Gianelli, A. Bellotti, Paolo Arcari, A. Scocchi, V. Cuttin, Augusto Datta, G. Giacomelli, A. Tamanini», rassegna stampa ricca di interessanti contenuti. Pare che il libro sia stato messo al bando dalla censura austriaca nelle zone del triveneto, a causa del tono anti-austriaco dello scritto prefatorio marinettiano. È il primo volume a uscire con l’aggiornata sigla delle Edizioni futuriste di “Poesia”, e non più semplicemente «Edizioni di “Poesia”». Tirato in mille copie stando al carteggio Marinetti-Palazzeschi, con l’autore che sostenne le spese di stampa, l’editore quelle di diffusione; il 27 marzo ne esce un’interessante recensione sulla «Tavola rotonda» di Napoli (XX.10-12), puntualmente registrata in D’Ambrosio (Nuove verità crudeli p. 134-s, nota 38), elemento che fornisce un ‘terminus ante quem’ per localizzare il mese di stampa. Cammarota, Futurismo, 356.8; Salaris, Marinetti editore, pp. 95-ss
Paolo Buzzi fu uno dei primi firmatari del manifesto futurista insieme al suo amico Marinetti. L'ellisse e la spirale è uno dei libri fondanti delle parole in libertà. Romanzo parolibero cinematografico fantasy, la cui partenza è tradizionale ma con il proseguo della lettura le parole cominciano a degradare fino a trasformarsi in vere e proprie composizioni visive, che culminano in un ‘calligramme’ a spirale disegnato in rosso. Opera non comune
Terza edizione aumentata. Discreto timbro ex libris di biblioteca privata tecnica dell’epoca, ripetuto sul alcune pagine. Dorso lievemente scolorito; qualche immagine graffiata da sfregamento della patina; nel complesso, più che buon esemplare. Poderoso volume di architettura, riccamente illustrato. In questa terza edizione, tra le altre cose, alla prefazione di Le Corbusier e all’introduzione di P.M. Bardi è aggiunto un Collaudo di Marinetti. Cammarota, Futurismo, 425.4
Edizione originale. Ottimo esemplare. Rarissimo. «Edizione fuori commercio stampata dalla Centrale Futurista per la distribuzione di aeropoesie di guerra ai ’combattenti di terramarecielo’, a cura del Gruppo Futurista Savarè di Corrado Forlin» (Cammarota). Notevolissimo reperto del tardo futurismo, ancora vivace come al tempo di Zang tumb: paroliberismo guerresco in formato volantino (come le ‘gloriose’ Notti filtrate di Mario Carli). Uso disinvolto ed efficace di maiuscoli, onomatopee, assenza di punteggiatura, spaziatura: «Mentre ueeegggg ueeeggggg uuuuuuiiiiiinnnnn granate petulanti guizzano e sfuggono per non arrendersi subito ai desideri amorosi delle gole assetate un fante rilegge una lettera sgualcita che porta da molti giorni sotto l’elmetto [...] Il fante guarda il cielo così largo così bello e pensa alla sera in cui riuscì a carpire il primo bacio a colei che sarà sua moglie | - Pronti fuoco | - Uuuuuuuuuooommmmmm uuuuuuuoommmm gdunnnn | Primo bacio prima promessa ella lo attenderà | Anche le mitragliatrici attendono l’amplesso del 65 in questa notte di amore pericoloso che accomuna la poesia degli spazi al fango dei camminamenti». -- Al verso l’immagine/firma dello Scurto, quella specie di giullare stilizzato che sorride triangolarmente e strizza l’occhio, opera di A. Rubino. In calce di p. [2] l’annuncio pubblicitario «Leggete il nuovo romanzo di IGNAZIO SCURTO di prossima pubblicazione: - ‘UOMO CHE VOLEVA AMARE’-». Cammarota, Futurismo, 433.10
Edizione originale. Ottimo esemplare. Rarissimo. «Edizione fuori commercio stampata dalla Centrale Futurista per la distribuzione di aeropoesie di guerra ai ‘combattenti di terramarecielo’, a cura del Gruppo Futurista Savarè di Corrado Forlin» (Cammarota). Notevolissimo reperto del tardo futurismo, ancora vivace come al tempo di Zang tumb: paroliberismo guerresco in formato volantino (come le ‘gloriose’ Notti filtrate di Mario Carli). Uso disinvolto ed efficace di maiuscoli, onomatopee, assenza di punteggiatura, spaziatura: «Alla platea dei trinceroni si uniscono i palchi delle caverne in pendio e i loggioni dei fortini / Gdannnn vvv la fanteria cerca cerca reticolati con piccole armi diaboliche gdannnn vvvvv gdannnn vvvvv non trovarli ricominciare gdannnn vvvvv saltano ad un tratto i cavali di frisia vanno in paradiso tra piccole nuvole gialle [....] Dalla vallata si levano preghiere di madri spose bimbi musica penetrante che IMPONE la sua potenza alle bocche di fuoco canalizzate». -- Al verso l’immagine/firma dello Scurto, quella specie di giullare stilizzato che sorride triangolarmente e strizza l’occhio, opera di A. Rubino. In calce di p. [2] l’annuncio pubblicitario “Leggete il nuovo romanzo di IGNAZIO SCURTO di prossima pubblicazione: - ‘UOMO CHE VOLEVA AMARE’ -“. Cammarota, Futurismo, 433.9
Stampa fotografica vintage. CON DEDICA In ottime condizioni; proveniente dall’archivio del futurista B.G. Sanzin. Al verso timbro con data e bella dedica autografa dell’artista: «All’amico Bruno Sanzin poeta d’oggi e scrittore di cose vive. — · Thayaht · Firenze». Rara fotografia originale formato cartolina.
Edizione originale, prima tiratura. CON DEDICA Normali difetti del tempo al dorso muto, complessivamente un bell’esemplare pregiato da bella dedica autografa dell’autore: «A Centolino - dinamico - ultrafuturista: rovente ‘rolls-royce’ lanciata alla conquista delle stelle... l’autore | prima primavera 1926». Opera seconda. Raccolta di prose liriche che entusiasmò Marinetti: «Caro Trimarco, ho letto Stelle. Lo considero un magnifico libro parolibero […] Preferisco fra tutte Vetrina, Stazione di Borgo, Passeggiata fiorentina, Metropoli, Garçonnière […]» (lettera autografa pubblicata in cat. Mughini #673). La tiratura del libro è indicata in seconda di copertina. Cammarota, Futurismo, 473.3
LEGATURA IN BROSSURA EDITORIALE ILLUSTRATA. BELLA DEDICA AUTOGRAFA DI MARINETTI ALLA PRIMA PAGINA. COLLAZIONATO COMPLETO numero pagine: 135 + TAVOLA ED INDICE formato: 21.5X15.6 stato conservazione: DISCRETO, ALONI SOLO ALLA COPERTINA FINALE. LIEVE PIEGHETTA AD ANGOLO
Edizione originale. Straordinario esemplare in ottime condizioni, intonso, nello stato di sedicesimo ripiegato. Rarissimo. A partire da 1929 circa, il poeta già futurista Antonio Bruno comincia una serie di pubblicazioni inquadrate nell’ambito dei «Messaggi della Gnosi d’Albavilla», con riferimento a Biancavilla, in provincia di Catania, paese natale. Il primo noto alla letteratura specialistica è il presente, chiamato «2° messaggio». Nell’ambito di questa elaborata costruzione simbolica d’ascendenza biblica, il poeta riversa tutto il suo personale vissuto culturale e affettivo, mascherando nelle parabole gnostiche il milieu del modernismo catanese (tra gli «undici banditori di Gesù» troviamo Giacomo Etna e Vitaliano Brancati) e d’altra parte il suo amore irrisolto per Ada Fedora Novelli, già impersonata da Dolly Ferretti e ora figura mariana. Il «messaggio» è organizzato in dieci momenti, ora in prosa lirica ora in poesia, «... scritti evidentemente in condizioni — diciamo così — di trance ...» (Monastra), datati rispettivamente dall’1 al 22 settembre 1928, col decimo testo del 25 novembre ’28. I successivi messaggi, stando ai titoli, pubblicano o ripubblicano testi di saggistica letteraria quali una versione ridotta della tesi di laurea su Leopardi, una serie di versioni dai ‘Fiori del male’ e una lettura su Flaubert, fino al sesto messaggio ovverosia i «Principii elementari della Gnosi d’Albavilla» (1930). Di grande fascino. -- «Il 1928 è l’anno della deflagrazione mistica, in cui nascono [i] sei messaggi “offerti agli gnostici”, ‘Gnosi d’Albavilla’; il secondo di questi messaggi, ‘Canti nuziali’, è una sorta di “mistico amplesso con il cosmo”, dove l’esperienza dei grafismi avanguardistici del periodo fiorentino riemerge dai margini della memoria letteraria, per rivestirsi di tensioni intimiste e totalizzanti, al di là di qualunque sperimentazione tecnica, ma nell’abbandono alla lettera perché si faccia espressione piena delle titubanti fantasie, in un assoluto deragliamento di pensieri, sensazioni, comportamenti» (Ruta in Diz. Fut.) Cammarota, Futurismo, 61.8; Ruta, Il futurismo in Sicilia, passim; Monastra, L'isola e l'immaginario, p. 30; Diz. Fut. p. 173a
Prima edizione nella rara prima tiratura. Ottimo esemplare a fogli chiusi (leggerissimo foxing alla brossura, quasi invisibile). Raccolta di racconti in raffinata confezione editoriale, con la preziosa art direction di Paladini per le Edizioni d’Italia (senza indicazione di collana, poi come collezione de «I libri del giorno»).
Catalogo originale. Ottimo esemplare proveniente dalla biblioteca di Luce Marinetti, come da timbro ex libris alla prima carta. Rarissimo: Iccu registra solo tre esemplari, tutti nel Nord Italia (Braidense, Apice Milano, Asac Venezia); Oclc aggiunge l’esemplare di Getty e quello di Yale. -- Catalogo della mostra nel marzo-aprile del ’22 «nel Salone del Winter Club». Come apertura, un importante scritto militante di Antonio Marasco che dimostra confidenza con l’avanguardia francese e tedesca, e risulta particolarmente adatto a introdurre i manifesti che seguono: «Contro tutti i ritorni in pittura» (Russolo), «Che cos'è il futurismo» (Marinetti, Settimelli, Carli). In catalogo spiccano: Carlo Frassinelli con «Alcune illustrazioni per la “Rivoluzione Grafica” (pubblicazione in corso di stampa [ma sarà «Campo grafico»])», Gino Soggetti, Pino Masnata, Jamar 14, Ivo Pannaggi, Vinicio Paladini, Rougena Zátková, Arnaldo Ginna, Lucio Venna, Volt, pareti dedicate a Cangiullo (numericamente il più esposto) e Rognoni; tra i meno noti, Bolongaro, De Nardis, G. Spina, G. Soldi, Mimì Lazzaro, Res, Pittèri, Alteroi, Togo, Ago, Duilio Remondino, De Gobis, P. Ancarani etc. Una sola opera di Balla, tre di Depero, sei di Prampolini. «... prima di randellare i batraci proponiamo loro un potente rimedio che li allontanerà da tutte le vigliaccherie del dopo guerra. Eccolo: Nell’arte come nella vita, Allenare i muscoli - Amare la lotta - Adorare il nuovo - Centuplicare la Virilità novatrice ... [firmato:] Marasco futurista» Nuovi archivi del futurismo I, 1922/4
Edizione originale. Esemplare dalla biblioteca di Luce Marinetti, come da timbro ex libris «LM»; in più che buone condizioni (dorso scolorito e tracce di ruggine alla pinzatura), completo della striscia integrativa applicata a p. 14 che registra l’opera «Sintesi del dopolavoro» di Monachesi-Tano (peraltro riprodotta). Non comune catalogo originale dell’esposizione ott-nov. 1936 ai Mercati Traianei di Roma. In direttorio Prampolini e Defilippis, Presidente Marinetti. Contiene: «La plastica murale futurista. Manifesto» sottoscritto da Marinetti e una lunghissima lista di futuristi di seconda e terza generazione (qui in edizione modificata e ampliata del testo apparso nel 1934 su “La Gazzetta del popolo” e “Stile futurista”); «Funzionalità architettonica del polimaterico» di Prampolini (qui in edizione originale). Interessante apparato iconografico, con riproduzioni di opere di Fillia, Prampolini e il gruppo torinese; Benedetta Ambrosi e Tato, Andreani e Favalli; Monachesi e Tano; Carmassi. Nuovi archivi del futurismo, I, 1936/19 (esemplare mancante della striscia integrativa)
1919526Edizioni futuriste di “Poesia”. Milano. [1919]. In-8 (25 x 17,5 cm). (48) pp. : couvertures de papier souples bleues, la première illustrée en noir, étoiles mêlées au titre en lettres éclairées, la seconde portant le prix au centre (Cangiullo).
In 4to (303x228 mm). [32] p. Illustrato da [9] composizioni in b/n, senza la coloritura annunciata al titolo, di Antonio Fornari (1902-1981) a piena pagina. Fascicolo in brossura arancione con alette, piatto anteriore impresso con i dati editoriali. Qualche segno d'uso, ma buon esemplare. Edizione originale, stampata in sole 175 copie (più 25 esemplari fuori commercio), la nostra non numerata e riportante alla limitazione la sigla "S.P". Voluto da Gualtieri di San Lazzaro [Giuseppe Antonio Leandro Papa (Catania, 1904 - Parigi, 1974), fondatore della rivista parigina "XXe Siècle"], il fascicolo contiene il testo inedito di Charles Albert Cingria Le chat du temple, due componimenti di Max Jacob, quattro di James Joyce, due lunghi componimenti rispettivamente di André Salmon e Julien Tuvim e due, brevi, di Zborowski. Inusuali e oniriche le illustrazioni di Antonio Fornari, sin da giovanissimo pittore futurista dei circoli romani: "Al principio degli anni venti espone […] con Balla, Prampolini, Marchi, Paladini e Pannaggi, e in particolare alla Esposizione futurista al Winter Club di Torino ed alla prima Esposizione Futurista di Macerata (mag-giu 1922) […] Poi passa a Parigi, dove compie ricerche sul libro-oggetto e, nel 1926, realizza per Gualtieri di San Lazzaro una raccolta di poesie di autori contemporanei […]" (Dizionario del futurismo, a cura di Ezio Godoli, Vallecchi, 2001, p. 468).
Edizione originale. In copertina il sottotitolo è «(un assalto e sei appuntamenti)». Cfr. Cammarota, Futurismo, 227.5. Discreta firma d’appartenenza al piatto. Disegno a mano dell’autore (?) alla prima carta bianca.
Edizione originale. Eccellente esemplare. molto raro in queste condizioni. Importante raccolta di parolibere con ampia sperimentazione tipografica. Meriano, scrittore modernista oggi ingiustamente dimenticato, fu tra i maggiori protagonisti del fermento anni ’10, tra modernismo e avanguardia. Ebbe un ruolo chiave nei rapporti con il dadaismo franco-svizzero (fitta la sua corrispondenza con Tzara), e un breve ma potente momento futurista, esitato in particolare con la pubblicazione di questo libro di grande sperimentalismo, che lo stesso autore volle difendere e analizzare sulle pagine de «La Brigata», nel fondamentale articolo «Dall’ideogramma al simbolo». Cammarota, Futurismo, 323.2.
Catalogo originale. Ottimo stato di conservazione. Raro catalogo della collettiva 6–20 marzo 1931 al Circolo artistico di Trieste. Parteciparono Ballelica, Benedetta, Cocchia, Crali, Dalla Baratta, D’Anna, Depero, De Giorgio, Diulgheroff, Dormàl (il più rappresentato con 12 opere), Dottori, Fillia, Lepore, Lupieri, Müller Denes, Oriani, Peri, Pozzo, Prampolini, Sgaravatti, Tato, Voltolina. Sanzin è l’organizzatore e il curatore dell’apprezzabile veste grafica del catalogo. Contiene la parolibera di Sanzin «Programma di vita», il «Manifesto dell’aeropittura» (firmato dal solo Marinetti), 12 belle tavole b.n. (Tato, Lancio paracadute, Aeroplani; Dormàl, Acqua mossa, Solitudine mistica, Casa in costruzione; Dalla Baratta, Danza-Sensazione, Ritratto del pittore Dormàl; D’Anna, Salto in alto; Voltolina, Tram; De Giorgio, Garage con ascensori esterni, Studio per una villa; Sgaravatti, Guardia svizzera). «[...] l’iniziativa costituisce un importante momento d’incontro fra artisti del triveneto (significativa la presenza del gruppo padovano di Dormal) e nazionali (Tato, Dottori, U. Pozzo, Prampolini, Benedetta, Fillia, Diulgheroff)» (Diz. Fut.). Nuovi archivi del futurismo, I, 1931/6; Salaris, Storia, p. 244 (con ripr.); Diz. Fut., p. 1034a
Edizione originale. Ottimo esemplare. Raro libro: contiene scritti degli autori, il manifesto di Sant'Elia e un'appendice di giudizi sul futurismo. Belle riproduzioni dei disegni di Sant'Elia, tra cui un suo ritratto. Dietro la sigla editoriale si cela Mino Somenzi, con il logo della rivista «Futurismo» stampato in piccolo al piede della quarta di copertina e l’utilizzo del medesimo carattere bastone arrotondato. Cammarota, Marinetti, 182
Catalogo originale. Lievi tracce di ossidazione al dorso; per il resto più che buon esemplare. Raro catalogo dell’ampia personale alla Galleria del Dipinto di Roma, dal 22 giugno al 2 luglio 1930. Sulla copertina fa bella mostra un disegno, firmato FuturBalla, che rappresenta una vetrina di galleria sovrastata da un intrico di linee geometricamente disposte a triangoli ed esagoni che ‘sorreggono’ il motto «ELEVARSI». Il catalogo si apre con la riproduzione di «Autocaffè», cui segue la prefazione di Marinetti (dall’incipit «Considero il pittore Giacomo Balla come il tipico genio torinese») e l’elenco delle opere nelle sale «Ssst», «Llll» e «Crrr»; in fine riproduzioni dei quadri «Fallimento», «Ciuffelica», «Futurfiore», «La fanciulla della seggiola» e «Pessimista e ottimista». Nuovi archivi del futurismo, I
Edizione originale. Ottimo esemplare senza restauri, integro e pulito (normali bruniture ai punti di antica piegatura): molto raro a trovarsi in queste condizioni). «Edizione speciale delle sole “due pagine futuriste” del numero; tiratura di 20.000 copie» (Cammarota). Bel manifesto che riflette su pregi e difetti della “meridionalità” italiana, soffermandosi nello specifico sulla situazione artistica napoletana. Dedicato «agli amici pittori e scultori napoletani Bacio-Terracina, Signora Orlandi-Cannone, Curcio, De Gregorio, De Luca, Gatto, Ricchizzi, Uccella, Viti, che m’invitarono a parlare nell’Istituto di Belle Arti di Napoli [...]»: il manifesto infatti prende le mosse dalla conferenza tenuta da Boccioni il 16 gennaio 1916, che coinvolse un ampio fronte di artisti napoletani non direttamente legati al futurismo. Tra questi, il paesaggista Giuseppe Casciaro fece stampare e diffondere assieme a Francesco Cangiullo una cartolina di invito a leggere il manifesto pubblicato su «Vela latina» (cfr. «Come d’autunno», Milano 2022, vol. 3 p. 15). Al verso del foglio di «Vela latina», al taglio basso, sono stampate due splendide parole in libertà, «Marcia futurista» di Marinetti e «Passaggio a livello + uova di Pasqua» di Cangiullo. Cammarota, La libreria della Diana & C., n. 13
Edizione originale. Ottimo esemplare, fresco, pulito e intatto anche alla copertina; a fogli chiusi; non comune in queste condizioni. Notevole libro d’artista con poesie scritte direttamente sul pentagramma. Spartiti riprodotti dagli originali tramite fotoincisione, cura redazionale di I. Della Posta. A introduzione il ritratto lirico Francesco Cangiullo di Paolo Buzzi. «Nella storia letteraria, non solo italiana, del secolo, Francesco Cangiullo rimarrà protagonista e innovatore di primissimo piano per quattro tappe fondamentali, tre poetiche — “Piedigrotta”, “Caffèconcerto”, “Poesia pentagrammata”, di fondamentale peso per lo sviluppo della poesia sia visuale che sonora — e una teatrale in collaborazione con Marinetti, il “Teatro della sorpresa” (Arrigo Lora Totino, Francesco Cangiullo, Gall. Martano, Torino 1979, s.n.p.). Cammarota, Futurismo, 76.20; Salaris, Storia, p. 155; Fanelli e Godoli, Il futurismo e la grafica, primo inserto a col., p. I img 4
216x307 mm, fascicoli di paginazione varia, con brossura editoriale. Mensile culturale fascista fondato e diretto da Attilio Validi, in contatto con “Futurismo“ di Mino Somenzi (come dimostrano ’scambi’ e pubblicità che compaino nelle pagine della rivista). Nell’aprile 1933 ospita, in contemporanea se non prima dell’edizione originale nel quasi omonimo libro, il manifesto “Contro le barbe visibili e invisibili“; nel dicembre dello stesso anno il manifesto è ripreso da “Ancora... contro le barbe!“, articolo firmato “D. d. C.“, una signora che racconta della sua avversione per le barbe e in fine reclamizza il libro di Cervelli. Della stessa rivista disponiamo dei numeri dal II,11 (nov. 1932) al III,8-9, e dal III,12 al IV,3 (marzo ’34), per un totale di 11 fascicoli contenenti contributi futuristi: segnaliamo “Parole ai giovani universitari“ di Marinetti (preso proprio da “Futurismo“ di Somenzi), il profilo di “Gino Gori (pittore)“, la novella di Marinetti “Forze Diverse della Centrale Italiana“ (ma già in “Novelle colle labbra tinte“ e poi in “10 Novelle“ I,17, nov. 1932). In ottimo stato.
Napoli, "Eco della cultura", 1917, in-8, brossura editoriale (piccola mancanza al dorso, poche e lievi fioriture esterne), pp. 22, [2], l'ultima carta bianca. Rarissima seconda edizione aumentata e definitiva e la sola censita in ICCU. La prima edizione (Napoli, "Minerva", 1915) è segnalata solo da Cammarota che precisa: "non integrale". Datato in calce "Nella villa propria al Vomero il 1. giugno 1917". Cifariello fu scultore verista di grande efficacia e modernità plastica. Un fosco dramma familiare sconvolse la sua vita perché il 10 agosto 1905 uccise la moglie, la cantante francese Maria De Browne, a colpi di rivoltella. La grande popolarità di cui godeva e la strenua difesa fattane dall'avvocato Gaetano Manfredi nella corte d'assise di Campobasso, ne agevolarono, a distanza di due anni, l'assoluzione per vizio totale di mente. Nella seconda metà degli anni dieci assumerà posizioni e atteggiamenti vicini al movimento futurista: in particolare nell'opuscolo dedicato agli amici artisti futuristi "Abolite le accademie". Cammarota, Futurismo, 111.2.
Torino, Unione Tipografico Editrice Torinese, 1935. In-4to (cm. 32,5 x 24), legatura originale cartonato con copertina illustrata su fondo blu in rosso e bianco, pp. (2)-310-(26) con 10 tavole a colori fuori testo e 471 illustrazioni in nero nel testo e fuori testo riproducenti progetti architettonici, edifici, ambienti, molti dei quali realizzati da artisti futuristi. Importante monografia sulle avanguardie architettoniche dei primi decenni del XX secolo e gli ambienti da esse ideati. Prefazione di Marinetti. Testi di Fiorini, Lorio, Levi Montalcini, Oriani, Sartoris, Fillia, Diulgheroff. Tavole di Bega, Costa, C. De Munari, L. De Munari, Rosso, Libera, Levi Montalcini, Oriani, Scoccimarro, Sartoris, Belloc, Diulgheroff, Labò, Lurcat, Mari, Montero, Mosso, Muesmann, Pagano, Prampolini, Rossi, Tedesco Rocca, Albini, Bosio, Vago, Cuzzi, Fischer, Mercadal, Midana, Ponti, Nordio, Dottori, Benedetta, Depero, Pozzo, relative a negozi, chiese, alberghi, bar, ristoranti, scuole, aeroporti, palestre, centri commerciali, plastiche murali, costruzioni pubblicitarie. Ottimo esemplare.