3 569 résultats
Proveniente dalla collezione Giampiero Mughini. Ottimo esemplare intonso. Edizione originale molto rara solo un esemplare ad Apice e alla Centrale di Firenze. “...prose d’arte, un vero e proprio diario lirico” (Diz. Fut., p. 634a). Cfr. Cammarota, Futurismo, 268.3.
9619Société du Mercure de France. 1905. In-8°, reliure demi-maroquin orange, dos lisse, couvertures et dos conservés. 268 pages (+ 8 pages de catalogue du Mercure de France). E.O. sur papier ordinaire (après seulement 12 hollande) ; exemplaire justifié 811. Bel envoi autographe de F. T. Marinetti au poète occitan Touny-Lérys ; selon une fréquente habitude, Marinetti a inscrit sur la page en regard son adresse à Milan.
1919100126Milan Edizioni Futuriste di " Poesia " 1919 125 x 190 mm, Milan, Edizioni Futuriste di « Poesia », 1919, 194x128mm, 107pp., 8 feuillets non chiffrés, complet des quatre planches dépliantes.Edition originale.Reliure pleine peau maroquinée rouge, titre en noir sur le plat, couvertures conservées, étui et chemise.Exemplaire bien conservé, petit manque de papier en bas de la page 17 n’atteignant pas le texte.(100126)
Prima edizione italiana. CON DEDICA Esemplare pregiato da invio autografo dell’autore vergato di traverso sulla prima carta «all’amico carissimo Alvise Manfroni ! FT Marinetti»; come usuale, con segni del tempo alla copertina (in particolare distacco fermato alla prima cerniera e minute lacerazioni ricomposte al dorso, scurito), ma in più che buone condizioni complessive. Traduzione di «Le Roi Bombance», a cura di Decio Cinti. Molto rara in questa prima edizione, fu seguita da una ristampa con copertina identica ma su carta meno pregiata nel 1920, e da una nuova edizione targata Garzanti nel 1944. Il mese di pubblicazione è desunto dallo spazio dedicato al volume sul quindicinale napoletano «Proarte» (4.1, 20 giugno), riportato da D’Ambrosio (Nuove verità crudeli, p. 286 nota 22). Cammarota, Marinetti, 26
Edizione originale. CON DEDICA Ottimo esemplare pregiato dalla dedica autografa dell’autore «A Carlo Filippi». Notevole raccolta di parolibere con prefazione di Marinetti (Bruno Sanzin e il suo Infinito). Parolibera in inchiostro rosso a p. 121. Importante disegno di copertina del massimo pittore futurista dell’epoca, che pone il libro tra gli irrinunciabili esempi di grafica italiana d’avanguardia. Fanelli-Godoli, Il Futurismo e la grafica, p. 8 tav. XXIX; Salaris, Storia, p. 231; Aa. vv., Prampolini futurismo informale, p. 335. Cammarota, Futurismo, 422.5
Edizione originale. CON DEDICA Esemplare numerato 266. Dedica autografa dell’autore in antiporta. In ottime condizioni. Raccolta di poesie e parolibere del poeta avanguardista catalano. Disegni di “Capmany” nel testo. Correzioni a penna (autografe dell'autore?) a p. 72. Salaris, Futuristi nel mondo, pp. 1016-s; Vanguardia aplicada p. 234 (cat. L71)
190331531Milan, Edition du journal " Verde e Azzurro " 1903. In-12 carré, relié, de 40 pages au format 17 x 15,5 cm. Sobre reliure d'époque demi-toile rouge à coins avec plats en papier marbré. Dos carré muet. Filets dorés aux plats. Couvertures conservés. Coins avec minuscules frottis. Intérieur frais. Très rare plaquette tirée en édition limitée et écrite spécialement par l'écrivain, à l’occasion du mariage de son ami Guglielmo Anastasi avec Mlle Marthe Siccoli. Il s’agit aussi de la première œuvre teinté d'érotisme de l'auteur. Superbe état général. Rarissime édition originale enrichie d'une belle dédicace, autographe pleine page, signée, de Filippo Tomaso Marinetti.
Edizione originale. Uniforme, intensa brunitura; mancanze marginali senza perdite di testo, con alcune lacerazioni non estese; nel complesso, fragile documento ben conservato. Rarissima emissione sciolta della prima pagina del fascicolo I,14, destinata all’affissione murale in occasione delle elezioni politiche 1919. «Settimanale politico, “I Nemici d’Italia”, pubblicato a Milano dal 10 agosto 1919 al dicembre 1920, è diretto dal poeta futurista Armando Mazza. [...] Fin dal titolo il giornale esprime una linea di chiusura rispetto al bolscevismo, differenziandosi in tal modo dalle aperture a sinistra espresse da Mario Carli su “La Testa di Ferro”. [...] Dal punto di vista grafico, risulta particolarmente incisivo il numero pubblicato per le elezioni del 1919, a cui partecipa Marinetti come candidato del «blocco fascista» a Milano. [...] Contemporaneamente viene stampata la prima pagina del giornale con la variante del nome di Marinetti in caratteri tipografici [cubitali], per essere affissa come manifesto» (Salaris) Salaris, Riviste futuriste, pp. 436-441, con ill.; Ead., Filippo Tommaso Marinetti (Firenze 1988), p. 171 n. 271Cammarota, Futurismo, VIII.65
Prima edizione, seconda tiratura. Ottimo esemplare (lievissima brunitura al margine esterno delle pagine). Seconda e definitiva tiratura del «Manifesto dei pittori futuristi», atto di nascita del gruppo artistico del futurismo. In questa tiratura il gruppo dei cinque artisti è aggiornato con le firme di Gino Severini e Giacomo Balla, che entrano i sostituzione dei due membri originari, Romolo Romani e Aroldo Bonzagni, i quali lasciarono il gruppo uno dopo l’altro tra marzo e maggio 1910. Rispetto alla prima tiratura, stampata senza data nella seconda metà del febbraio 1910 e con le due firme poi dimissionarie, viene cassata la frase «Noi non invochiamo certo la materiale distruzione dei musei, come grossolanamente capirono gli stupidi detrattori del futurismo [...]», sostituita da «[religione del passato] alimentata dall’esistenza nefasta dei musei». «Romolo Romani and Arolodo Bonzagni, one after another, left the group between March and May 1910, to be replaced, respectively, by Gino Severini and Giacomo Balla. Consequently, Marinetti ordered a reprint of the “Manifesto dei pittori futuristi” with the names of the signatories revised. He used the same plates as in the first printing, except for a major interpolation at the beginning of the text, a few other minor changes here and there, and the bottom lines of the last page with the new names in the — now definitive — quintet of the Futurist Painters. Furthermore, the “Redazione di Poesia” became “Uffici di Poesia”, and the date “11 February 1910” was added at the foot of the last page. Contrary to what is asserted in all the studies on the subject, this updated reprint of the manifesto leaflet did not coincide with the actual changes in the composition of the group. Several documents, which I shall examine more thoroughly below, show that the reprint of the “Manifesto dei pittori futuristi” did not take place before September 1910; there is even an off-chance that it may have taken place a whole year later, in preparation for a new series of serate to take place in the first half of 1911» (Coronelli). Coronelli, The Futurist Manifestos of Early 1910 (IYFS 12, 2022, in print), fig. 1b & Appendix 2; Tonini, I manifesti del futurismo, 4.2
Catalogo originale. Ottimo esemplare. Raro catalogo della mostra del dicembre 1933 alla Bottega d'arte di Livorno, con le personali di Fillia, Oriani, Mino Rosso e Peruzzi e una collettiva di aeropittori, pittori e scultori futuristi (Diulgheroff, Dottori, Saladin, Prampolini, Pozzo, Andreoni, Crali, Benedetta, Tullio d'Albisola). Scritti introduttivi di Marinetti e Fillia. Ampia iconografia, con 20 riproduzioni di opere, introduzione originale di Marinetti (Arte futurista) e scritto di Fillia (Futurismo e aeropittura). -- «Importante rassegna di rappresentatività nazionale, in prevalente clima aeropittorico “cosmico”, con forte presenza dell’importante gruppo torinese [...] al quale risponde, per i toscani, Peruzzi» (NAF) Cammarota, Marinetti, Presentazioni, 121; Nuovi archivi del futurismo I, 1933/24
Edizione originale. CON DEDICA Esemplare a tiratura limitata ad personam con dedica autografa di Giuseppe Verzocchi. Ottimo esemplare. Lussuoso catalogo dello stabilimento Verzocchi di Milano, produttore di mattoni refrattari. Belle tavole di Baldissini, Cisari, De Carolis, Depero, Dudovich, Fratino, Greppi, Magrini, Maggioni, Marussig, Miti Zanetti, Nizzoli, Parmeggiani, Scolari, Sacchetti, Sinopico, Stroppa, Zampini. Testo impresso in arancione, anche alle veline parlanti che recano commenti dei clienti della Verzocchi. Il titolo del catalogo gioca sul motto latino «veni vidi vici» e le iniziali della ditta «V&D». Jentsch, Libri d’artista, n. 26
In -8°, pp. 126, b, con all’antiporta ritratto fotografico dell’autore. Brossura editoriale con un disegno di Antonio Ginna, lievemente sfrangiata all’unghiatura e comunque solida. Dedica autografa dell’autore “A Angelo Cecconi”. Prima edizione di questa raccolta di Antonio Bruno (1891-1932), futurista catanese: sono traduzioni e componimenti di gusto marcatamente futurista, compresi i virtuosismi tipografici che attraversano tutta l’opera, con maggiore evidenza nel componimento dedicato a “Dolly Ferretti” (la fiorentina Ada Fedora Novelli), musa di Bruno, che in precedenza aveva stampato il suo componimento in una tiratura di manifesti che aveva affisso personalmente lungo il corso di Catania. La prefazione di Emilio Settimelli, “Un razzo”, anch’essa in tono futurista, ha un contenuto non trascurabile rispetto alla teorica del movimento (Settimelli era stato autore l’anno prima delle tesi sul cinema futurista e la scienza futurista così come, con Marinetti e Bruno Corra, aveva formulato la nozione di teatro futurista. NOVECENTO
Proveniente dalla collezione Giampiero Mughini. Prima edizione nella seconda emissione ottenuta tramite ricopertinatura. Molto rara. raccoglie quattro racconti d’ambientazione parigina e “Chi apre chiuda - scenetta da rez-de-schaussèe parigino”. Cfr. Cammarota. Futurismo, 76.12. Esemplare che conserva il solo piatto anteriore della copertina originale, applicato su brossura posticcia. Ottimo internamente.
Edizione originale. Abile restauro al dorso, per il resto bell’esemplare. «Nelle lettere di Marinetti sono contenuti dei brani d’alcuni poemi successivamente confluiti in ‘Il Poema africano della Divisione 28 ottobre’. [...] Rarissimo» (Cammarota). La rarità di questo libro è tale che nel 1978 Glauco Viazzi, ne «I poeti del futurismo», dava addirittura il libro come «non pubblicato». Contiene quindici lettere di Cangiullo e dodici di Marinetti (di cui tre in facsimile d’autografo) datate tra l’ottobre 1935 e l’aprile 1936. -- «Caro Francesco Cangiullo [...] grazie per il tuo libro commovente variopinto alato «Lettere a Marinetti in Africa» capolavoro dell’amicizia di guerra» (Marinetti in Id.-Cangiullo, Teatro della sorpresa, 1968, p. 46). Cammarota, Marinetti, 226; Marinetti-Cangiullo, Lettere (1910-1943), 1989, pp. 34, 44, 51 etc.
Manoscritto a penna nera su cartoncino con l’intestazione “L’Ambrosiano / Giornale Quotidiano“. Tecnica a collage: al recto incollato un ritaglio di giornale con il testo “Per il mondo...“ e di mano di Cerati “e ritorno. Saluti“. Francobollo conservato. Ottimo stato. Cartolina postale viaggiata, autografa firmata, datata 2 settembre 1931 e inviata ad Angelo Rognoni - Pavia. scritto il recto. Notevole esempio di arte postale futurista. Pubblicata in Lista, Les Futuristes, p. 16.
Edizione originale, prima emissione. Più che buon esemplare, internamente molto fresco e pulito, con difetti perimetrali alla copertina (piccole mancanze ai bordi, brunitura, particolarmente al dorso). Prima apparizione del libro di Dessy, molto rara. Pubblicato nella collana diretta da Maria Ginanni, a quest’altezza cronologica non più pubblicata a Firenze ma dall’editore Facchi di Milano, è uno dei titoli più difficili da trovare di queste edizioni. Fu ristampato con data 1920 su carta più povera. Cammarota, Futurismo, 174.1
Edizione originale. CON DEDICA Ottimo esemplare (lievi fioriture alla copertina e minimi fisiologici segni del tempo marginali) impreziosito dalla dedica autografa «a Ercole Rivalta, con simpatia cordiale | Auro d’Alba || Roma, 30-X-MCMX» e conservato per lo più a fogli chiusi. Rarissima opera seconda del giovane poeta simbolista, stampata come la prima (Lumi d’argento, 1906) a proprie spese in edizione fuori commercio, in un delizioso formato album impreziosito da una bella copertina illustrata in stile simbolista, non firmata ma attribuibile al pittore Raoul Dal Molin Ferenzona. «Corde ai fianchi» è la raccolta di poesie che varrà ad Auro D’Alba — pseudonimo dannunzianeggiante di Umberto Bottone — l’ingresso tra le fila dei poeti futuristi, avvenuto tra la fine del 1910 e l’inizio del 1911 (e non nel 1912, come pure capita di leggere in autorevoli riassunti biografici). Un solo esemplare registrato nel censimento ICCU, quello della biblioteca “Guglielmo Marconi” di Roma.
Catalogo originale. CON DEDICA Ottimo esemplare pregiato da invio autografo di F.T. Marinetti sul piatto superiore della copertina: «a Paola Ojetti», la figlia di Ugo Ojetti. Molto raro con autografo. Catalogo della mostra — o «numero unico» (C. Rebeschini in Diz. Fut.) — contiene aeropoesie composte in diversi caratteri tipografici di: C. Forlin, R. Averini, M. Goretti, U. Veronesi, G. Marcati, E. Morato, A. Giglioli. Riproduzioni in bianco e nero delle opere esposte in copertina. Tra i vari stampati pubblicati dal Gruppo futurista Savarè, questo è il più “comune”, forse perché è uno dei primi e fu tirato in un numero di copie più ampio rispetto ai successivi. Nuovi archivi del futurismo I, 1940/9; Diz. Fut., p. 7b
Edizione originale, anticipa di due anni il più noto «Studi di estetica dell’irrazionale». Contenute lacerazioni marginali all’unghiatura, leggere macchie alla brossura ma complessivamente esemplare molto buono. Raro, assente dai repertori specialistici consultati.
Edizione originale. Esemplare caratterizzato da vistosi restauri integrativi ai bordi e al dorso della copertina originale in brossura; prima e ultima carta brunite, come usuale; per il resto in più che buone condizioni. Raro secondo libro di Corrado Govoni, segue di pochi mesi l’esordio con «Le Fiale». È probabilmente l’opera del ferrarese più vicina alla poetica e agli stili dei crepuscolari. Tipograficamente, il libro si compone di 206 pagine tirate su una bella carta di alta grammatura in barbe, racchiuse da due carte diverse, tendenti a scurirsi in maniera sensibilmente diversa dal resto del libro, sulle quali sono incise in rosso le xilografie di De Carolis; il tutto rilegato in una brossura in carta verde anch’essa stampata in xilografia dal maestro marchigiano. Cammarota, Futurismo, 249.2
Legatura editoriale, brossura marrone con titolo in blu su piatto color argento, ottima copia senza difetti, impreziosita dalla bella DEDICA di Marinetti al futurista toscano Lionello Balestrieri. Straordinaria antologia che raccoglie poesie, versi paroliberi e vere e proprie tavole parolibere, molte di esse in edizione originale. Le bellissime tavole ripiegate sono 2 per Fillia, 2 per Marinetti e la famosa «Treni in corsa» di Cesare Simonetti, che interamente svolta misura mezzo metro. Bellissima copia con dedica. Cfr. Cammarota, Futurismo, 30. Legatura editoriale, brossura marrone con titolo in blu su piatto color argento, ottima copia senza difetti (lievemente allentate alcune carte) impreziosita dalla bella DEDICA di Marinetti al futurista toscano Lionello Balestrieri. Straordinaria antologia che raccoglie poesie, versi paroliberi e vere e proprie tavole parolibere, molte di esse in edizione originale. Le bellissime tavole ripiegate sono 2 per Fillia, 2 per Marinetti e la famosa «Treni in corsa» di Cesare Simonetti, che interamente svolta misura mezzo metro. Bellissima copia con dedica. Cfr. Cammarota, Futurismo, 30.
Prima edizione italiana in questo formato. Ottimo esemplare (normali lievi segni del tempo perimetrali, con piccole mancanze sul bordo esterno delle pagine — ben lontane dal testo). Per la prima volta in questo volantino a bifolio — il formato tipico dei manifesti futuristi — appare il testo del «Manifesto del futurismo» completo dell’ampio prologo narrativo che comincia con «Avevamo vegliato tutta la notte — i miei amici ed io — sotto lampade di moschea dalle cupole di ottone traforato…». Il «Manifesto del futurismo» fu pubblicato per la prima volta all’inizio del febbraio 1909, in un depliant / lettera circolare stampato in inchiostro blu che principiava direttamente con il primo dei nove punti del manifesto. Poco dopo veniva stampato invece il testo completo del prologo introduttivo, sulla rivista di Marinetti «Poesia», come introduzione ad alcuni libri delle Edizioni di «Poesia» e sul «Figaro» del 20 febbraio. Parallelamente compariva sul vari quotidiani e riviste non futuristi, e nei mesi successivi del 1909 verrà ristampato molte volte: mai, però, come volantino a bifolio. Le ultime ricerche hanno dimostrato che questo volantino — ovvero il primo a contenere il testo completo nella sua forma definitiva — non fu stampato prima del gennaio 1910: «[…] only the serate of 1910 provided Marinetti with a compelling reason for printing the very first leaflet bearing the full text of “Foundation and Manifesto of Futurism” in Italian, i.e. “Fondazione e Manifesto del Futurismo (pubblicato dal “Figaro” di Parigi il 20 febbraio 1909)”. A new way of distributing leaflets in theatres complemented the traditional mailing system used to distribute manifestos until then. […] In early 1910, Marinetti undertook a fresh attempt at conquering the Italian public by means of a series of serate futuriste. He therefore had the Foundation and Manifesto of Futurism printed as a leaflet in a high print run, all headed “published in Le Figaro on 20 February 1909.” This third launch of Futurism relied heavily on the success of the front-page article in Le Figaro, which from now on was exploited to the full. In the next thirty years, Marinetti never ceased to emphasize, usually in large bold letters, that his foundation manifesto had been heralded to the world in the prestigious French newspaper» (Coronelli, pp. 28-9). Coronelli, The Futurist Manifestos of 1909: Dates and Editions Reconsidered (IYFS 10, 2020: 3-34) fig. 4 p. 23 & passim; Tonini, I manifesti, 1.14 (con data 1909)
Non comune edizione originale, interessante romanzo parolibero. Cfr. Cammarota, Marinetti, 95. Le «Edizioni futuriste» Porta di Piacenza erano dirette da Marinetti e Carli, con un interessante programma editoriale quasi del tutto irrealizzato: esordirono con Trillirì di Carli (vedi scheda n. 162) nello stesso 1921, poi questo titolo di Marinetti e più nulla. Ottimo esemplare.
Edizione originale. CON DEDICA Ottimo esemplare pregiato dalla dedica autografa dell’autore «A Gino Olivetti». Menzione fittizia di quinta edizione in copertina. Primo romanzo dell’autore, qui nell’originale versione francese tirata a fine 1909 (ma con 1910 sulla copertina) in 2000 esemplari non dichiarati, poi emessi con false menzioni di edizione. La traduzione italiana fu sequestrata e processata per oltraggio al pudore, contribuendo a aumentarne la fama di libro “proibito”. Il giovane Gianni Mattioli, poi grandissimo collezionista della migliore arte italiana del primo Novecento, nel 1924 così lamentava il declino del futurismo e di Marinetti: «Ed ecco che un giorno l’invincibile ribelle, colui che aveva fuso il suo io nella violenta personalità pugilistica di Mafarka el Bar, si lascia ad un tratto docilmente legare dalla untuosità affettata di un ben composto comitato» (La Collezione Mattioli, p. 63). Le vicende editoriali dell’edizione originale francese, già stampata a fine 1909, sono state più travagliate di quello che si potrebbe pensare, tanto che addirittura il libro fu rilasciato al pubblico solo mesi dopo che era già uscita (e sequestrata) la traduzione italiana: «In the contemporary French press, however, there is absolutely no trace of the book until July 1910. [...] According to documents, the manuscript was consigned to the publisher on 1 October 1909, the preface around mid-November, and the bill for the publishing the work (2,600 francs for two thousand copies) was set up on 31 December 1909. Therefore, the announcement in the December 1909 issue of “Poesia” that “Mafarka le futuriste” was “in print” was almost certainly correct. However, contrary to what one would expect, the book was not released the following January. In the letters sent by Sansot to Marinetti at the end of 1909, the publisher appears very concerned about the novel’s controversial contents and fearful that it might be prosecuted. A bill issued by Sansot on 1 April 1910, charging 375 francs for further corrections made to the novel, suggests that the book was still waiting to be released in the spring of 1910. [...] in April 1910 [...] the Italian translation “Mafarka il futurista” appeared in the Edizioni futuriste di “Poesia”. The fact that it was immediately seized by the police shows that Sansot’s fears were indeed justified. The confiscation is mentioned by the Roman newspaper La ragione of 4 April 1910. It is astonishing, though, that a Futurist press release concerning the seizure of “Mafarka il futurista” stated that the book was “already published in Paris in its French version”, even though “Mafarka le futuriste” was still being proofread and would not be released until July» (Coronelli, The Futurist Manifestos of Early 1910, IYFS 12, 2022, in print). Cammarota, Marinetti, 23; Caffeina dell’Europa. Marinetti nella collezione dell’Arengario S.B., 31
Prima edizione. Più che buon esemplare (lievi segni d’usura alla cerniera del bifolio, in parte distaccata). Rarissima versione francese del «Manifesto dei drammaturghi futuristi», poi ripubblicato a partire dall’antologia «Le futurisme» (luglio 1911) come «La volupté d’être sifflé» e mai più ripubblicato in questo formato. Rispetto al manifesto italiano, sono aggiunte quattro righe introduttive che fanno riferimento ai fatti di Parma del 26 marzo (il divieto a svolgersi della serata futurista e la contestazione anti-futurista in città). Il manifesto fu ricevuto e commentato dalla stampa francese a partire dal 25 aprile. È il primo manifesto in lingua straniera a recare le liste di poeti (con la particolarità che manca il nome di Federico De Maria ed è invece presente Auro D’Alba, in quella che è forse la sua prima attestazione ufficiale), pittori e musicisti futuristi in calce all’ultima pagina. Tonini, I manifesti del futurismo italiano, 23.3