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Prima edizione. Esemplare numero 662 (di 5000), in ottime condizioni di conservazione, con timbro di provenienza «LM» dalla biblioteca di Luce Marinetti, figlia dell’autore. Rara raccolta di prose e poesie d’avanguardia, pregiata dalla bella copertina e dall’impaginato modernissimo. Cammarota, Marinetti, 179
In 16° gr., br. fig., pp. 107(7) con 4 tavv. ripieg. di parolibere (Purtroppo la terza è in fac-simile). Esemplare lievemente slegato e con piccola manc. al dorso.
In 16°, br. edit. (tracce d’uso e lievi mancanze), pp. 292,(4); prima rara ed. (poiché in buona parte sequestrata dal governo austriaco); buon es. (la spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (CAT 9) 222
Catalogo originale. Ottimo esemplare proveniente dalla collezione Giampiero Mughini. «Antologica fondamentale per una rappresentazione del lavoro di Prampolini da fine anni trenta, nell’ambito delle prospettive d’‘idealismo cosmico’ di cui è protagonista; corredata di un importante catalogo che ne offre un’articolazione tematica» (NAF). -- Raro catalogo della personale di Prampolini nel febbraio-marzo 1941. Prefazione originale di Marinetti, premessa originale dell’artista, 6 opere riprodotte b.n. (Organismo umano 1928, Itinerario plastico 1929, Maternità cosmica 1929, La fabbrica dell’emozione 1930, Apparizione dell’essere unicellulare 1935, Figura nello spazio 1939, Automatismo polimaterico 1940, Rarefazione siderale 1940), elenco delle 86 opere esposte. Nuovi archivi del futurismo, 1941/3
Edizione originale. Ottimo esemplare. Raccolta di parolibere ornata da sei splendide linoleografie virate in verde di Marcello Claris. Cammarota, Futurismo, 422.6; Fanelli & Godoli, Il Futurismo e la grafica, cap. L’illustrazione, tav. XXXII n. 66, poi pp. 117 nn. 134-5
Catalogo originale. Uniforme brunitura, ma ottimo esemplare. Rarissimo (manca a Iccu, due sole copie in Oclc - Yale e Frick Collection). Il catalogo si apre con un legno di P.L. Menon, ritratto di Valensi; segue l’introduzione di Marinetti «L’arte del pittore futurista francese Henry Valensi», cui segue il catalogo (158 opere) intervallato da due belle riproduzioni a piena pagina: ‘La casbah d’Algeri’ e ‘Ritmi delle chiese della città di Troyes’. Cammarota, Marinetti, XI.30; manca ai Nuovi archivi del futurismo
Edizione originale. Leggero segno della piega verticale; per il resto un ottimo esemplare. Raro e misconosciuto spartito per una marcetta parodica del movimento marinettiano: «L’ideal del futurismo è lo schiaffo il pugno il volo è l’audacia il parossismo […] L’odio innato per la donna, lebbra, pustola, tentacolo, che i beati della gonna fan passar per un oracolo. Futuristi, apologisti, nikilisti, suffragisti, noi vogliam il ripulisti nella vita e nel pensier. Terroristi, idealisti, socialisti, irredentisti, come tanti feticisti perseguiamo il nuovo ver. Quadri statue musei dare al fuoco che depura con la scienza e gli atenei, è l’idea nostra matura […] Futuristi, azionisti, simbolisti gente tristi alle ciurme dei trappisti i buddisti preferiamo. Siam veristi assai ben visti egoisti, equilibristi, siamo antifemministi e la donna non amiam. L’ideal del futurismo gitta ponti in cielo ardito è pazzesco ha del cinismo prende a calci l’infinito. Donde venne donde è nato non lo sa manco il demonio ma può darsi che sia stato procreato in manicomio. Reclamisti, apologisti siamo insiem tutti frammisti e da bravi futuristi alla vita facciam chiù! ma se i vili passatisti con dei fischi ci fan tristi coi principi futuristi noi fuggiamo nulla più». Lombardi, Nuova enciclopedia del futurismo musicale, p. 15
Edizione originale. CON DEDICA Minime mancanze perimetrali e al dorso muto, per il resto ottimo esemplare impreziosito dalla dedica autografa dell’autore al critico teatrale e poeta crepuscolare Guido Ruberti. Rarissimo libro ornato da quella che è una delle rare apparizione di Gerardo Dottori in qualità di cover designer e illustratore editoriale. Pubblica l’«opera vincitrice del Concorso internazionale (premio Fabiani, L. 12000) bandito per il Teatro del Colore», come dichiarato in quarta di copertina. Dedicato alla memoria di Achille Ricciardi, inventore del Teatro del Colore, scomparso prematuramente proprio nel 1923: «Ricciardi’s theatre was not concerned with everyday life, intrigues and adulterous relationships, but with spiritual themes of a psychological, mystic or cosmic nature. His ideas ran parallel to the theatre reforms promoted by Craig and Appia, the synaesthetic experiments of Late-Symbolist directors such as Lugné-Poë and Paul Fort, and the advanced lighting technology employed by Max Reinhardt at the Deutsches Theater. By 1920, he had moved a few stages beyond the confines of Symbolist theatre without, however, converging towards a Futurist position» (Berghaus). L’autore, umbro, scrittore per il teatro, aveva collaborato con Gerardo Dottori sulle pagine di «Griffa!»; la copertina di Dottori per questo libretto è segnalata come particolarmente significativa sia da Lista che da Duranti, sia in relazione all’aspetto scenografico che in quanto raro esempio della sua attività di illustratore. Duranti, Dottori catalogo generale, p. 317 e n. 1783; Fanelli & Godoli, Il futurismo e la grafica, cap. L’illustrazione, tav. IV n. 10; Berghaus, Futurist Theatre in the 1920s (Historische avant-garde en het theater in het interbellum, Bruxelles 2011, pp. 75-90)
Edizione originale, emissione formato cartolina. CON DEDICA Eccellente esemplare viaggiato il 22 giugno 1917 e indirizzato dal compositore Menotti Saltamerenda al capitano Guglielmo Fagioli «comandante la 9a compagnia 16° fanteria | Zona Guerra»; elegante firma autografa del compositore. Rarissimo spartito che recupera l’inno garibaldino attualizzandolo all’occasione della prima guerra mondiale. Dedicatoria al colonnello Nicola De Maria del 51° Reggimento Fanteria. Fu pubblicato nel 1917 dalla ditta musicale Ricordi di Milano nel formato classico dello spartito in 4°, autocopertinato di dieci pagine; quindi in questo formato cartolina dove l’intestazione è riprodotta come in facsimile di autografo e lo spartito è ridotto a pura voce. Si tratta dell’esordio assoluto del pittore futurista umbro Gerardo Dottori, che compone un bel quadro puntinista dove già si intravede l’attenzione maniacale alle curvature di luci e colori. Anche il perugino Menotti Saltamerenda (1893-1974; nome di battaglia: SALTA) fece parte del gruppo futurista umbro, «che, di lì a poco, sarebbe entrato in sintonia con le tradizioni garibaldine ancora vive nell’ambiente perugino per la presenza del comando di una Divisione come la “Alpi” (erede diretta del corpo dei Cacciatori delle Alpi, costituito nel 1859 da Garibaldi. Quando cominciarono a spirare venti di guerra, a partire dall’estate del 1914, gli aderenti al gruppo futurista dettero fiato alle corde nazionaliste e interventiste. Il musicista Menotti Saltamernda compose […] “Obbedisco”, contributo diretto all’esaltazione della brigata garibaldina, il cui spartito venne illustrato da Dottori con un’immagine di Garibaldi, colto di profilo e immerso in una veduta montana tra bagliori di luce, divendendo, poi, anche cartolina di propaganda per le truppe» (Duranti). Salaris, Futurismo postale (2019), pp. 109-110 (con qualche imprecisione); Duranti, Dottori catalogo generale, p. 82 e 859; Fanelli & Godoli, Il futurismo e la grafica, cap. L’illustrazione, tav. XXXVII n. 79
In 8, pp. 148 + (12) con 9 ill. n. t. a piena p. opera di Ardengo Soffici. Le ultime 6 cc. sono pubblicita' editoriali e e di mostre d'arte legate al movimento futurista fiorentino e suoi aderenti. Vengono propagandate le opere di Soffici, Palazzeschi, Papini, l'esposizione di pittura futurista promossa da Lacerba. Br. ed. a tre col. Restauro al d. Importante documento del futurismo fiorentino, uno dei capisaldi della delle strenne letterarie in Italia (cfr. Falqui, Pezze d'appoggio). Importante testimonianza del breve periodo futurista di Papini e Soffici. Salaris, p.74.
Raro mensile diretta da Massimo Notari (figlio di Umberto), con copertina interamente disegnata da Sinopico. Pubblicazione fatta da e per i giovani, d’impostazione interventista, goliardica e avanguardista. I numeri che offriamo ospitano — oltre ai bei disegni di Sinopico, Enrico Gianieri (Gec) e Leonardo Borgese — tre tavole parolibere dei fratelli Cangiullo: Pasqualino con «Al mare» e «Alfabeto a sorpresa dinamico. Ciclista-record», qui pubblicate in edizione originale ed unica; Francesco con «Stazione - Guerra * Europea. Partenza di reclute + richiamati», datata in calce «Roma 1915» (già edita ne «Gli Avvenimenti», dic. 1915). Cfr. Crispolti, Il futurismo attraverso la Toscana, nr. 23.49 (per il bozzetto del «Ciclista» di Pasqualino); Lista, Le livre futuriste, nrr. 27-28 (per la «Stazione» di Francesco). Raro insieme.
Collezione completa. Esemplari in ottime condizioni (normale brunitura interna e minimi segni del tempo marginali alle copertine, nel complesso comunque assai ben conservate per un tipo di pubblicazione economica difficile da trovare oggi intatta). Pubblicazione periodica organizzata in una «prima serie» (vol. 1) seguita da una «seconda serie» (vol. 2), diretta da Fillia. Molto rara completa. Raccoglie importanti testi teorici e letterari, alcuni in edizione originale, dai maggiori futuristi: Balestrieri, Balla, Benedetta, Bragaglia, Buzzi, Caligaris, Carli, Casavola, Ciuffo, Curtoni, Deamicis, Depero, Dermée, Dottori, Farfa, Fillia, Jannelli, Mortari, Orazi, Prampolini, Reverdy, Russolo, Seuphor, Vasari, Walden, Whisky. «“Vetrina Futurista” raccoglie in diversi volumi le creazioni e le azioni più importanti di tutti i movimenti futuristi. A questo primo volume seguirà immediatamente un secondo dove saranno raccolte le migliori opere degli scrittori futuristi italiani e streanieri. In un terzo volume verranno riprodotti i lavori più importanti dei pittori futuristi» (presentazione a p. [5]). Il terzo volume non vedrà mai la luce. Cammarota, Futurismo, Riviste fut., 90 (con imprecisioni) 2 volumi
Edizione originale. Minima mancanza al piede anteriore di copertina, senza perdite di parte a stampa; sfrangiature e piccole mancanze al sottile dorsetto muto; per il resto ottimo esemplare. Raro «numero unico dell’associazione studenti universitari pavesi figlio legittimo e non degenere dei coniugi: “Riso e crape”, “Musi e muse”, “Gogla e Magogla”». Prodotto senza badare a spese, con una bellissima copertina interamente disegnata a colori da Guido Marussig e la raffinata stampa a due colori con numerose illsutrazioni e grafiche d’impatto, contiene un’intera pagina impreziosita dalle tavole parolibere del giovane futurista Pino Masnata: «Pino Masnata, poeta futurista, assicura che amare una conpagna [sic] goliarda è orribile cosa ...». Salaris, Riviste futuriste, pp. 860-61
Prima edizione. Ottimo esemplare. Raro. Tiratura di 700 copie nella raffinata collana-editrice diretta da Enrico Prampolini. Ultimo testo critico sull’architettura futurista, prima della scomparsa di Marinetti. Contiene 16 riproduzioni di disegni e un ritratto dell’autore (il famoso disegno di profilo, opera di Dudreville nel 1914). Cammarota, Futurismo, 425.7
Catalogo originale. Ottimo esemplare. Molto raro. Mostra al Ridotto del Teatro Massimo nel marzo 1935. Contiene il testo di Marinetti «L'aeropittura futurista inizia una nuova era della plastica» e il manifesto sull'«Arte sacra futurista» (Marinetti-Fillia). Personali di Fillia e Pippo Oriani (protagonista unico anche dell’interessante sezione del ‘bianco e nero’, dove espone xilografie e disegni), pareti di Prampolini (Crispolti, NAF, sottolinea la novità delle «interviste con la natura»), Dottori e Mino Rosso (sculture), quindi la collettiva con Bruschetti, Tato, Pozzo, Francesco Costa, A. Dal Bianco, Vottero, Carrera, Saladin. Diz. Fut., p. 5a; Nuovi archivi del futurismo I, 1935/4
Edizione originale di questa raccolta. Eccellente insieme nella «rara» (Cammarota) tiratura rilegata in tela con titolo in riquadro stampato in sanguigna: «Teatro futurista» (esistono esemplari con l’aggettivo «sintetico» anche sulla copertina); da segnalare solo una lieve fioritura alla copertina, ma per il resto libri solidi, freschi e puliti — condizione invidiabile per questo tipo di edizione. Insieme piuttosto raro a trovarsi completo nei due volumi. La collezione fu preceduta dall’edizione degli stessi contenuti in due rarissime plaquette pubblicate come allegato alla rivista «Gli Avvenimenti», diretta dallo stesso editore che è poi l’amico di Marinetti Umberto Notari. Le plaquette uscirono tra il dicembre 1915 e l’aprile del 1916, data che fa da “terminus post quem” per l’edizione della presente collezione nei due volumetti della «Biblioteca teatrale». Al primo volume le sintesi teatrali di Marinetti, Settimelli, Bruno Corra, Remo Chiti, Arnaldo Corradini, Balilla Pratella, Paolo Buzzi, Francesco Cangiullo, Boccioni, Corrado Govoni, Luciano Folgore, Decio Cinti, sono precedute dal «Manifesto del teatro futurista sintetico». Più ampio il “parterre” di autori nel secondo volume, dove sono pubblicati Marinetti, Settimelli, Bruno Corra, Remo Chiti, Balilla Pratella, Paolo Buzzi, Francesco Cangiullo, Boccioni, Luciano Folgore, Mario Carli, Giacomo Balla, Guglielmo Jannelli, Mario De Leone, Ulric Quinterio, Armando Cavalli, Oscar Mara, Depero, Auro D'Alba, Trilluci, Cantarelli, Rebecchi, Diobelli, Nannetti. Cammarota, Marinetti, 51 e 58 2 voll.
In-8 p., tela muta coeva (lieviss. aloni), conserv. brossura orig. illustrata da Arnaldo Ginna (ingiallita), pp. 118,(2). In copertina “Collezione diretta da Maria Ginanni”. "Edizione originale". Cfr. Salaris, p. 24 - Gambetti / Vezzosi, p. 122: “Raccolta di poesie pubblicate in una collana futurista, e unica raccolta di poesie non rifiutata dall’A. L’errata numerazione del volume all’inizio fa pensare ad un testo introduttivo poi espunto. Piuttosto raro e molto ricercato”. Testo ben conservato.
In 16, pp. 160. Br. ed. ill. da Romolo Romani. Gora al marg. inf. delle prime 10 cc. Testo stampato su carta pesante e a bordi intonsi. Si tratta del testo vincitore del secondo concorso indetto dalla rivista Poesia. Fittizia menzione 2o migliaio. Salaris, p. 24.
Edizione originale. CON DEDICA Lievi restauri al dorso, peraltro ottimo esemplare pregiato dalla dedica autografa dell’autore. Opera seconda, segue il rarissimo esordio «Pia de’ Tolomei» (Livorno 1903). Raccolta di poesie vincitrice del secondo concorso della rivista «Poesia», diretta da F.T. Marinetti. Notevolissima la copertina, disegnata dal maestro Romolo Romani, in un primo momento firmatario del «Manifesto dei pittori futuristi» (febbraio 1910), ma quasi subito uscito dal movimento. Cavacchioli, tra i primissimi membri del gruppo dei «Poeti futuristi», sarà invece fedele alla linea marinettiana fino almeno alla prima guerra mondiale. Cammarota, Futurismo, 98.2
Cartella editoriale in br. mm. 660x475 contenente 12 litografie in b/n su fondo avorio, firmate e numerate a matita dall'artista. Testo di accompagnamento di Aldo Palazzeschi. Tiratura limitata a 70 esemplari (ns. n. 58). Le incisioni sono state biffate subito dopo la stampa. Al margine inf. timbro a secco dell'editore.
Edizione originale, opera prima. Più che buon esemplare, che conserva per lo più intatta l’amplissima unghiatura di copertina: lieve foxing ai piatti, firma d’appartenenza coeva al piatto anteriore ribadita alla prima carta interna; per il resto ottimo. Notevole raccolta di poesie, parolibere e prose liriche. Datata in fine «Anno di guerra 1917». Cammarota, Futurismo, 120.2
Edizione originale. Più che buon esemplare (bruniture e difetti perimetrali non gravi alla copertina; interno ottimo), pregiato da lunga e affettuosa dedica autografa dell’autore a un certo «Vittorio Cafagna», datata «Napoli, aprile 1918. Proveniente dalla prestigiosa collezione futurista di Giampiero Mughini. Rarissima opera prima (due sole copie in ICCU). Raccolta di componimenti versoliberi epigrammatici à la Ungaretti, venne in certo modo associata ad Annunzio Cervi da Paolo Buzzi su “Poesia” di Dessy (1, 15 aprile 1920, p. 39): «Armando Curcio con “Coriandoli” assottiglia al minimo denominatore le sue impressioni e ci dà una collana di chicchi lucidi, nei quali il paesaggio meridionale, con le sue onde canore, si riflette simpaticamente. Annunzio Cervi con le “Cadenze di un Monello” sardo ci parla una voce metafisica ma d’un’ardenza tutta sua». Cammarota. Futurismo, 131.1; Id., La libreria della Diana & C., n. 66
In 4, cm 24 x 32,5, pp. XII + 426 con 8 tavole fuori testo a colori con velina di protezione e centinaia di illustrazioni nel testo anche a piena pagina. Tutta tela editoriale con firma in rosso dell'autore impressa al piatto anteriore. Tiratura di 600 esemplari (ns. n. 349). Edizione originale di questa poderosa monografia in cui l'autore si racconta attraverso le sue parole e quelle dei suoi sodali. Indicativo e' il sommario all'opera: Incitatori (il Duce, Marinetti, Balla, Boccioni, Severini); Ideologie d'artista (sviluppo del dinamismo plastico); opera pittorica dal 1914 al 1939; arazzi Depero; nuovo orizzonte artigiano (rinnovamento autartico del mobilio); arte pubblicitaria; teatro plastico Roma; brani di vita vissuta; Depero poeta; dopolavoro artisti; Depero visto dagli altri
Depero fa il bilancio della sua attività dal 1913 al 1936 attraverso l'elenco dettagliato di 72 Esposizioni; discorsi, conferenze etc; articoli pubblicati su diversi giornali: "Secolo Sera", "Natura", "Popolo d'Italia", "Brennero", ed altri; "Edizioni e pubblicazioni Depero"; Attività teatrale, etc. Con alcune silografie ed illustrazioni in antiporta alle diverse sezioni. In totale 380 segnalazioni e 11 illustrazioni . Cm 24,5x17. pp. 88 n.n.. . Molto buono (Very Good). Fioriture leggere alle copertine (Yellowing of the covers). Prima edizione (First Edition). . Edizione originale curata dallo stesso artista, per contenuti e grafica. Scrive Depero nella presentazione: "Ho composto il presente fascicolo per inquadrare in ordine di materia e di tempo la mia varia attività artistica: plastica, pittorica, letteraria, decorativa e orale che ho svolto fino a tutto il 1936. .... A chi lo sfoglia può parlare rapidamente dei miei ventiquattro anni di vita artistica, quindi non mi sembra inutile"
Rara edizione originale. CON DEDICA Lieve foxing alla copertina, per il resto ottimo esemplare. La copia ad personam per G. Manzella Frontini. Raccolta di poesie. Cento copie numerate ad personam fuori commercio, ciascuna espressamente firmata, datata e dedicata dall’autore. Cammarota, Futurismo, 184.6.