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Catalogo originale. Ottimo esemplare. In occasione della personale di Cesare Andreoni alla Casa d'Artisti di Milano 14-31 marzo 1941. Il book-concept di Enrico Bona - con le pagine interne sottomisura che lasciano visibile il piede della volta della copertina con la scritta in rosso cubitale:” MOSTRA PERSONALE DI CESARE ANDREONI” - ne fa un piccolo libro d’artista. Presentazione di Marinetti, 10 riproduzioni b.n. di opere dell'artista, breve biografia e pagina dei giudizi. Salaris, Bibliografia, p. 76; Storia, p. 271 con ripr.; Nuovi archivi del futurismo, I,1941/1
LEGATURA IN BROSSURA EDITORIALE DI COLORE ROSSO, AI RISVOLTI DELLA COPERTINA GIUDIZI DI PAOLO BUZZI E DI MARINETTI. VOLUME CHE COMINCIA CON IL TITOLO DEL PRIMO PEZZO "ASSOLO DI TROMBONE" numero pagine: 279 formato: 19.3X12.7 stato conservazione: DISCRETO, QUALCHE PROBLEMA IN COPERTINA CON TIMBRO SEMICANCELLATO E DORSO E BORDI DELLE PAGINE INGIALLITI edizione: PRIMA
Un secolo fa, nel febbraio 1909, veniva dato alle stampe il "Manifesto" con cui nasceva una delle ultime avanguardie artistiche: il futurismo. L'inizio di un tragitto che avrebbe visto intrecciata indissolubilmente la vicenda del movimento a quella del suo fondatore Marinetti. Il futurismo espresse subito una forte passione politica modernizzatrice: le "masse agitate dal lavoro e dalla sommossa", la guerra "sola igiene del mondo", le "belle idee per cui si muore", il "disprezzo della donna", ma anche la sua emancipazione. La fase "eroica" si esaurì con la Grande Guerra, che condusse al sodalizio Marinetti-Mussolini. Il "teppista" diventò così uomo di potere, l'avanguardista che voleva chiudere musei e accademie indossò gli abiti di "accademico" d'Italia. Solo la morte, nel 1944, gli impedì di giungere all'onta della disfatta senza onore del regime fascista e della Repubblica Sociale Italiana. Il libro affronta i temi principali del rapporto tra futurismo e politica, anche alla luce delle analisi di A. Gramsci, mettendone in luce i diversi, contraddittorî aspetti, dando spazio alle componenti di sinistra del movimento, ben presto emarginate. Autori: Angelo D'Orsi.
Mm 230x280 Catalogo della mostra di Bari, Palazzo dell'Acquedotto Pugliese, 27 febbraio - 14 giugno 2015. Brossura editoriale con bandelle, 191 pagine, numerose illustrazioni a colori. Libro in condizioni di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. VOLUMI MAI SFOGLIATI, MA CON SEGNI DEL TEMPO: LIEVE BRUNITURA, LIEVISSIMA ONDULATURA, MACCHIETTE. Scheda bibliografica Titolo: Futuristi nelle Marche Autore: Anna Caterina Toni Prefazione di: Enrico Crispolti Editore: Roma: De Luca, ©1982. Lunghezza: 176 pagine, [56] c. di tav.: illustrato; 21 cm Tipo: monografia Collana: Studi sul futurismo Soggetti: Futurismo, Avanguardia, Pittura, Pittori italiani, Avanguardie artistiche, Marche, Umberto Boccioni, Anni Trenta, Aeromusica, Italia Futurista, Disegni, Libri illustrati, Mostre, Esposizioni, Libri Vintage, Fuori catalogo, Fascismo, Piacenza, Buldorini, Monachesi, Chesimò, Riviste letterarie, Vorticismo, Zaum, Teatro, Bibliografia, Post-modernismo, Fotodinamica, Eroica, Teoria, Documenti, Ubaldo Serbo, Fulvio Benedetti, Mario Coltorti, Strenna Maceratese, Aeropoema, Mare, La Strada, Film, Cinema, Cultura popolare, Intellettuali, Sceneggiatura, Letteratura, Tinuska, Artisti Marchigiani, Dieci, Venti, Quaranta, Novecento, Alessandro Bruschetti, Macerata, Pescara, Futuristi marchigiani, Umberto Peschi, Enrico Prampolini, Ubaldo Serbo, Ardengo Soffici, Giuseppe Steiner, Bruno Tano, Amorino Tombesi, Wladimiro Tulli, ma anche Fortunato Depero, Nikolaj Kul'Bin, Theo Van Doesburg, El Lisitskij, Vinicio Paladini, Leandra Angelucci, Giacomo Balla, Arnaldo Bellabarba, Domenico Belli, Fulvio Benedetti, Inedio Benedetti, Umberto Boccioni, Virginio Bonifazi, Rolando Bravi, Ermete Buldorini, Mario Buldorini, Alessandro Bruschetti, Tullio Crali, Renato Di Bosso, Gerardo Dottori, Magda Falchetto, Gino Gabrielli, Giovanni Korompay, Osvaldo Licini, Giuseppe Mainini, Antonio Marasco, Fulvio Raniero Mariani, Lamberto Massetani, Cesare Merli, Vittorio Meschini, Mario Monachesi, Sante Monachesi, Vincenzo Montanari, Enzo Pandolfi, Ivo Pannaggi, Alberto Peschi, Filippo Tommaso Marinetti, , Avant-garde, Painting, Italian painters, Avant-garde art, Thirties, Aeromusica, Futurist Italy, Drawings, Illustrated books, Exhibitions, Exhibitions, Out of print books, Fascism, Literary magazines, Vorticism, Theater, Bibliography, Post-modernism, Photodynamics, Heroic, Theory, Documents, Sea, Popular culture, Intellectuals, Screenplay, Literature, Marche artists, Ten years, Twenties, Forties, Twentieth century, Futurists Parole e frasi comuni 25 aprile aerea Aeropittura Aeropittura Futurista aeropoesie Amorino Tombesi Ancona Anna artisti maceratesi Biennale di Venezia Bragaglia Bruno Tano Casino Dorico Chesimò cinematografico Collezione Tano Coltorti Corriere Adriatico Crali culturale d'animo disegnati Venezia aeropittura DOMENICO BELLI Enrico Prampolini espositori F.T. Marinetti fotografia Fotoplastici Fulvio Benedetti Fulvio Raniero Mariani futuristi marchigiani Gerardo Dottori Giornale GIUSEPPE MAININI GIUSEPPE STEINER Gruppo Boccioni Gruppo Futurista inaugura Ivo Pannaggi L'Azione Fascista Lamberto Massetani lavoro Licini macchina Macerata maceratese Manifesto marchigiano Mario Buldorini Mario Monachesi Messaggero Monachesi Tano Mostra Nazionale Nazario novembre nuova olio su tavola opere Osvaldo Licini Pinacoteca Comunale pittore plastica murale Porto Recanati Prampolini presenta proprietà autore Quadriennale realizza Rolando Bravi Sante Monachesi scultura sintesi Trenta TULLIO CRALI Umberto Boccioni Umberto Peschi VIRGINIO BONIFAZI Vittorio Meschini Wladimiro
Prima edizione. Eccellente esemplare, privo di particolari difetti da segnalare, completo del segnalibro illustrato da Annaviva. Uno dei soli 500 stampati, privo della prevista numerazione. Ampia raccolta di poesie dedicate alla straordinaria storia dell’avanguardia ligure, con componimenti intitolati a Marinetti, al futurismo, a Tullio D’Albisola, Lucio Fontana, Giuseppe Capogrossi, Nino Strada, Aligi Sassu, Aldo Capasso, Bruno Munari, Asger Jorn, Luigi Pennone etc. Illustrata da belle tavole molto ben stampate, da opere di: Sassu, Diulgheroff, Fontana, Fabbri, Rossello, Crippa, Wilfredo Lam, Assetto, Reggiani, Scanavino, Milena Milani, Emilio Luzzati, Jorn, Munari. Tiratura di 500 copie numerate.
Bifolio pubblicitario cm 24,5 x 33,5. Si allega altro foglio singolo stessa misura per la ceralacca nera. Pieghe per spedizione. Bella grafica a colori di ispirazione futurista
In 16, cm 14 x 21, pp. (16) con illustrazioni fotografiche. Brossura anteriore di gusto modernista. Interessante raccolta di immagini di ambientazioni realizzate da questa ditta produttrice di mobili di alta qualita' e dal design d'avanguardia. Notevole e' l'influsso sia del pensiero razionalista, sia di alcuni momenti espressivi del futurismo
Pieghevole a 3 falde, cm 27 x 17. Cartoncino blu con titolo a stampa e 2 strisce tricolori ai lati. Applicati per mezzo di linguella nella parte superiore 10 francobolli chiudilettera (5 cm 4 x 3 e 5 cm 4,2 x 6) stampati nei colori blu, rosso, marrone, verde, viola raffiguranti 5 diverse scene: Quando suona la tromba...; In marcia; Vedetta; L'assalto; Lapide. Il francobollo che riporta la lapide: Il XXI luglio MCMXV acclamati dai milanesi i volontari ciclisti... da qui partirono... 24 maggio 1926, presumibile data di realizzazione di questa rarissima serie di erinnofili commemorativi. Il Battaglione volontari ciclisti e automobilisti si formo' nell'imminenza della guerra come gruppo paramilitare comdato dal Cap. Monticelli. Tra i primi a farne parte, arruolati nella terza Compagni, 8o Plotone furono molti futuristi. Tra questi: Boccioni, Bucci, Funi, Sant'Elia, Erba, Piatti, Sironi, Marinetti ecc. La battaglia di Dosso Casina fu l'evento bellico piu' importante cui parteciparono. In seguito il battaglione sara' sciolto.
In 8, cm 24 x 23, pp. (2) + 70 con molte illustrazioni fotografiche nel testo. Brossura con sovraccoperta (alcuni strappi riparati) e legatura in cordoncino di velluto. La sovraccoperta presenta un disegno in rosso e nero di taglio nettamente futurista di autore anonimo stampato su carta riflettente ramata. L'impaginazione presenta fotomontaggi e fotografie scontornate a costruire forme plastiche e composizione tipografica modellata secondo parallelismi che seguono i blocchi fotografici. Le biennali di floricoltura sanremese ebbero origine nel 1932, richiamando centinaia di migliaia di visitatori. Questa del '38 fu l'ultima biennale del periodo prebellico e fu allestita dall'architetto paesaggista tedesco Hans Winter.
Pieghevole di 4 facciate (ciascuna misura cm 18,5 x 26 circa). Piega nel mezzo dovuta a ripiegatura a meta' del fascicolo. Illustrazione anteriore di gusto futurista raff. la locomotiva di un tram. All'interno 3 foto che raffigurano: la prima vettura a cavalli, la prima vettura elettrica e la vettura moderna. Testo dal titolo 'L'orologio in tramvai' in cui si spiega che l'orologio, un oggetto 'indispensabile in questa epoca febbrile in cui il tempo deve essere utilizzato al massimo grado' e' stato inserito finalmente nelle carrozze del sistema tramviario di Torino. Pieghevole dell'Azienda Tramviaria torinese che esalta uno dei temi centrali del futurismo, il dinamismo e la velocita' degli sferraglianti mezzi di locomozione urbana. Si legge che il tram e' un 'veicolo totalitario' perche' adatto alle esigenze di tutti.
Fotografia originale vintage, sali d'argento, formato cartolina, cm 14 x 9. Alcune pieghe di cui una trasversale e 2 all'angolo sinistro inferiore. Al verso didascalia manoscritta a penna: Montecatini 1933. Pirandello - Trilussa - Bontempelli - Marinetti - Civinini. Fotografia originale scattata durante la fiera del 1933 a Montecatini, che ritrae 18 tra i piu' importanti scrittori italiani della prima meta' del XX secolo. Dei 18 personaggi che compongono il gruppo, oltre a quelli indicati nella didascalia, sono anche riconoscibili Paola Masino e Silvio D'Amico.
In 8, cm 19,5 x 24,5, pp. (32) con molte illustrazioni fotografiche montate con illustrazioni a corredo. Brossura editoriale illustrata di gusto futurista a firma Giogor. Pubblicazione caratterizzata da una forte presenza fotografica, bel documento delle architetture e degli impianti della citta' termale
Locandina cm 33 x 35 circa, leggeri segni di pieghe al centro con restauro in un paio di punti in corrispondenza della piegatura del foglio. Rarissima locandina del Teatro degli Indipendenti di Anton Giulio Bragaglia, teatro "sperimentale sovvenzionato dallo Stato" come indicato in testa. La parte centrale e' riservata alla promozione dello spettacolo "Carmen", opera lirica in un prologo e 3 atti di Antonio Aniante, da rappresentarsi il 13 febbraio 1930, con indicazione di personaggi e interpreti, musiche, regia (quest'ultima di Carlo Ludovico Bragaglia, fratello di Anton Giulio). Compaiono anche, in un riquadro centrale, alcune note relative al drammaturgo ("Aniante riesce a mantenersi in un equilibrio da stravillaggio pericoloso come il funambolismo clownesco che la sua arte rievoca cosi' insistentemente") e al testo. Ai lati del foglio compaiono riferimenti ad opere in corso di stampa (Bragaglia, Evoluzione del mimo; e altre...) o mostre curate dalla casa d'arte Bragaglia (Umberto Maganzini). Il teatro degli Indipendenti, una sorta di cabaret espressionista all'italiana, fu fondato nel 1922 e chiuso nel 1931. Nell'arco della sua attivita', fu una palestra di polemiche e discussioni, alternando al repertorio futurista, autori come Apollinare, Wedekind, Strindberg, O' Neill, Brecht. Nella lotta per il rinnovamento del teatro italiano, va senz'altro messo in prima linea il nome di Bragaglia che fondo', peraltro, il primo teatro stabile con finalita' artistiche guidato da propositi di aperta rivolta contro il passato, peraltro in piena sintonia con il dettato futurista. Bragaglia, scenografo, fu anche prolifico autore di testi e studi sul teatro. "Carmen 30" e' un'opera lirica parodica che suggella il sodalizio tra Bragaglia e Aniante: il regista-mentore subisce la fascinazione dei drammi irrazionali anianteschi, le sue improbabili commedie contrassegnate da un curioso antirealismo, prive di progressione nell'azione, stipate di figure che si muovono in una sarabanda carnevalesca, nella quale un ruolo trascinante e' riservato ai "trucchi" del decor escogitati dal fantasioso Bragaglia.
Exposition du 20 Mai au 5 Juin 1912, de 10 à 6 heures (Le dimanche de 10 à 1 heure). Catalogo originale della mostra contenente il testo introduttivo ''Les exposants au public'' e ''Manifeste des Peintres Futuristes''. Con 8 tavole in nero. Opere di Severini, Russolo, Boccioni, Carrà, Severini . 16mo. pp. 32. . Molto buono (Very Good). . . .
In 16°. Pagine 555. Brossura editoriale con alette figurata. Macchie e bruniture e lievi tracce di umidità alle prime pagine. Dorso rotto, con indebolimento della rilegatura. Stato di conservazione complessivamente discreto. All'interno venti tavole in bianco e nero del pittore Enrico Prampolini, uno degli esponenti di primo piano del futurismo.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. VOLUME MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA: LIEVE BRUNITURA. I saggi proposti in questo libro intendono riformulare le ragioni che animano la scrittura del giovane Palazzeschi. Oggetto di analisi sono essenzialmente l’esordio poetico (I cavalli bianchi) e le prime due prove narrative (I riflessi e Il codice Perelà) e, più in particolare, la rilevanza cruciale che in questi testi, verificati nelle loro edizioni originarie, assumono il tema e le figurazioni dello sguardo. L’ottica palazzeschiana è interpretata nei termini di un nichilismo "postumo", non patetico né eroico, che attiva sulle rovine del senso il ludico smantellamento di ogni identità lirica e psicologica. La svalorizzazione congiunta della luttuosa passività dei crepuscolari e del volontaristico presenzialismo dei futuristi istituisce un soggetto di fumo, consapevolmente depotenziato, "leggero", svincolato da ogni fondamento e referenzialità, aperto ad una continua e paradossale mobilità di posizioni prospettiche. Descrizione bibliografica Titolo: L'occhio narrante. Tre studi sul primo Palazzeschi Autore: Antonio Saccone Editore: Napoli: Liguori, 1987 Lunghezza: 132 pagine; 21 cm ISBN: 8820715287, 9788820715281 Collana: Volume 16 di Biblioteca. Letterature Soggetti: Critica letteraria, Linguistica, Filologia, Lingua, Letteratura italiana moderna e contemporanea, Studi critici, Futurismo, Opere, Biografie, Aldo Pietro Vincenzo Giurlani, Novecento, Poesia Fascismo, Poetica, Epistolari, Narrativa, Bibliografia, Saggi, Crepuscolarismo, stile liberty, Gabriele D'Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti, Verso libero, Il codice di Perelà, Prezzolini, Ardengo Soffici, Marino Moretti, Giovanni Papini, Sergio Corazzini, Scrittori italiani del XX secolo, Fantasy, Fantascienza, Il libro (uscito nella collana "Letterature" diretta da Giancarlo Mazzacurati) tratta, nel primo capitolo, dell'esordio poetico di Palazzeschi (la raccolta "Cavalli bianchi" del 1905); nel secondo del suo esordio narrativo (il romanzo: "riflessi" del 1908, poi intitolato nelle edizioni successive "Allegoria di novembre", definito dallo stesso Palazzeschi "il mio romanzo liberty"); nel terzo, del "Codice di Perela", definito "favola aerea" dallo scrittore che lo concepì e in gran parte compose già all'epoca della pubblicazione di "riflessi") e della raccolta poetica l'"Incendiario" (1910): espressioni queste ultime, l'una in prosa, l'altra in versi, di quella "poetica del divertimento", di quella "estetica da clown" che, come sostiene Saccone, caratterizza, anche se in forme espressive diverse, fin dagli esordi, l'intera produzione palazzeschiana. L'A. mette infatti giustamente in evidenza la necessità di riconoscere già nelle prime opere una unità di ispirazione sotto il segno dell'ironico disincanto e di "incrinare con forza alcune pigre ipotesi ancora resistenti: in particolare quella che individua una primissima fase palazzeschiana, inscritta sotto il segno del tragico (...) e una successiva fase di esorcizzante, giocoso distanziamento" (p. 13). Nel corso dei tre saggi l'A. mette poi in luce procedimenti e tecniche espressive utilizzate dallo scrittore in modo accorto e raffinato, in parte anche legate al movimento futurista, che contraddicono l'impressione di "na'vete" finora frequentemente ma inopportunamente sottolineata dai critici a proposito di questa prima e interessante stagione palazzeschiana.
Un volume (21,5 cm) di 170 pagine. Brossura editoriale con titolo alla copertina. ,nella collana Monografie per lo studio della letteratura italiana. Ottime condizioni.
8°, pp.246 (2) + 20 tavv.f.t. Ottima mz. perg., tass. con tit. oro al dorso, conserva la br. edit. Le cronache sono divise in 21 capitoli e tra gli argomenti: la Roma capitale del 1870, i suoi 226.022 abitanti e i ministeri nei vecchi conventi; perché fu scelto il palazzo di Montecitorio per la Camera; le peripezie del "torso di Pasquino"; Giolitti e la Turlupineide che furoreggiò per decine di sere al Costanzi; il filosofo Tito Livo Cianchettini e il suo giornale Travaso delle idee; moderna Divina Commedia dell'umoristico dott.Pietro Lollobrigida; la Corte di Assise dai Filippini e celebri processi ("contessa Lara", Banca Romana) e lo sdegno di Carducci per l'interesse femminile al processo Sonzogno; il veto dell'imp.Francesco Giuseppe all'elezione di Leone XIII; processo di Vincenzo Paternò nel 1912; l'assalto nel feb.1913 dei futuristi, le 2 serate al teatro Costanzi col discorso di Papini ai romani e la rissa fuori del teatro ("Marinetti perdette la bombetta, la sciarpa di seta e uno scarpino e così arrivò in carrozzella al caffè Aragno"); il "Palazzaccio"; etc.
In 16°, bross., pp.193.
9442Milan. Direction du Mouvement Futuriste. 1913. Feuillet plié formant 4 pages de 23 x 28,5 cm. E.O.
12672Méditations esthétiques. Picasso-Braque-Metzinger-Gleizes- Marie Laurencin-Juan Gris—Léger-Picabia-Duchamp-Duchamp Villon. In 12 broché, faux-titre, titre 140 pages, 45 planches sur papier couché. Pierre Cailler éditeur. Genève 1950. Bon exemplaire
201255064éditions édite 2012 Couverture noire et rouge. In-4 broché 25,5 cm sur 16,5. Fac-similé de l’ensemble des numéros de la revue 1913 à 1914. In-4 25,5 x 16,5 cm. Broché sous couverture imprimée, 615 pp., illustrations en noir. Exemplaire en très bon état.. 615 pages. Bon état d’occasion. Poids sans emballage : 950 grammes.
In 4, cm 23 x 29, pp. (4). Edizione originale della versione italiana, 29 giugno 1913 di questo importante manifesto scritto da Guillaume Apollinaire ma, probabilmente, impaginato da Marinetti. Infatti, dai ricordi di Carra', risulta che fu Marinetti, ricevuto lo scritto, a dargli la forma grafica definitiva, in seguito approvata entusiasticamente dall'autore. Il proclama che ebbe grande forza dirompente e fu modello per molti altri manifesti d'avanguardia costruisce una partizione tra il passatismo a cui Apollinaire offriva merda e le avanguardie, rappresentate da Marinetti, Picasso, Boccioni, Braque, Severini ecc. ecc. a cui offriva fiori. Tonini, Manifesti, 60.2. Salaris, 1988, p. 83
In 8°, br. edit. ill., pp. 47,(1), con num. riproduzioni di autografi n.t.; copia molto buona (n. 486 dei 1000 impressi). (lib) OK