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Edizione originale. Ottimo esemplare (ultima carta lievemente brunita e con due piccole gore). Bellissimo manifesto di Apollinaire, interamente parolibero, nella rara edizione con il testo originale francese. Firmato in calce di p. [3] e datato «Paris, le 29 Juin 1913, jour du Grand Prix, à 65 mètres au-dessus du Boul. S.-Germain». A p. [4] elenco dei «Manifestes du Mouvement futuriste», 14 manifesti stampati in lingua francese alla data. «[...] il manifesto fu lanciato in forma di volantino dalla direzione del movimento futurista, in italiano e francese, e pubblicato il 3 agosto suil giornale parigino “Gil Blas”, poi in italiano su “Lacerba” (I.18, 15 settembre 1913). Il proclama, che offriva in omaggio ‘rose’ ai protagonisti dell’avanguardia e ‘merde’ ai passatisti, non solo ha segnato l’avvio della fase sincretistica e transnazionale dell’avanguardia, ma è servito anche da modello per quegli artisti d’avanguardia che avrebbero lanciato manifesti: dai vorticisti britannici ai futuristi portoghesi, fino al più tardo ‘Manifesto antiartistico catalano’ firmato da Salvador Dalì. Stando però ai ricordi di Carlo Carrà, era stato Marinetti a conferire al manifesto l’eccellente forma grafica, poi approvata da Apollinaire: “Marinetti lesse il manoscritto con grande entusiasmo e dopo una breve pausa soggiunse: le idee espresse sono molto interessanti, ma occorre dare al manoscritto la forma del manifesto; e afferrato un grande foglio di carta trascrisse le parole di Apollinaire, soffermandosi sugli spazi com’era in uso dai precedenti manifesti. Fatta qualche piccola modifica su alcune parole, e andando i tipografia, raccomandando l’urgenza, il giorno seguente verso sera arrivò la bozza del manifesto che fu subito spedita a Parigi ad Apollinaire. Dopo tre o quattro giorni arrivò il benestare dell’autore, contentissimo della forma tipografica data da Marinetti al suo scritto”» (Salaris). Tonini. I manifesti, 60.1; Salaris, Futurismi nel mondo, pp. 376-383
In 16 (cm 12,5 x 17), pp. 149 + (3) con tavole illustrate nel testo. Brossura editoriale con alette. Interessante studio critico sui disegni di Antonio Sant'Elia con saggio iniziale di Apollonio, alcuni scritti dello stesso Sant'Elia, biografia, principali esposizioni, bibliografia. Seguono riproduzioni illustrate dei suoi disegni con spiegazioni tecniche.
Mm 155x210 Ediziione originale in copertina rigida con sovraccoperta, 292 pagine con numerose illustrazioni in nero e a colori nel testo. Libro in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Milano, Gabriele Mazzotta Editore, 1970. Prima edizione. Volume N. 7 appartenente alla Collana: Testimonianze, curata da Gabriele Mazzotta e Carlo Giani. In 8vo (cm. 20,1); cop. orig. rigida di colore nero con titolo al dorso e sovraccoperta illustrata a colori; pp. 291, (1). Con 138 illustrazioni in bianco e nero, 74 illustrazioni al tratto e 8 a colori nel testo. Ottima copia. PAx
(Storia e pensiero).<BR>8°, pp.133 (2)-1 b. Br. ed. Dall'indice: Alla ricerca di un bialncio; Panorami e panoramisti; Bilanci d'estetica e panorami letterari; Novecentismo e "900"; Libri di polemica e un altro 900; Saggi e saggisti; Antologie e antologisti; Futurismo. Note critiche bibliografiche (pp.95-133).
IN 4°, 191-(3) PP., MOLTE ILL. A COL. E B.N. N.T., CART. EDIT. ILL. A COL., NUOVO (M).<BR><BR>DAL SOMMARIO:<BR>NELLA MILANO FRA LE DUE GUERRE<BR>CRISPOLTI, ANZITUTTO, ANCHE SE NON SOLTANTO, PITTORE<BR>BOSSAGLIA, NELLA MILANO TRA PRIMO E SECONDO "FUTURISMO"<BR>L'ESPERIENZA UMANA E ARTISTICA<BR>MANGILI, DALLA PERIFERIA DEL CORPUS: JUVENILIA, DIVERTISSEMENTS, CARTE DI STUDIO<BR>DE CARLI, LA MATERIA E LO SPIRITO: CESARE ANDREONI E L'ARTE "SACRA" FUTURISTA <BR>NEGRI, L'ESPERIENZA DELLA GUERRA<BR>PONTIGGIA, LE ULTIME RICERCHE<BR>MENEGUZZO, IL GUSTO DELL'ASTRATTO: "ESERCIZI DI STILE" <BR>L'ESPERIENZA PROGETTUALE<BR>PANSERA, "CREAZIONI D'ARTE": LA BOTTEGA DI CESARE ANDREONI <BR>PALLOTTINO, L'ECLETTISMO DELLA VOLONTA': CESARE ANDREONI LLUSTRATORE<BR>SALARIS, FRA ARTE E COMUNICAZIONE: CESARE ANDREONI VISUAL DESIGNER<BR>GODOLI, ARCHITETTURA DECORATA: ALLESTIMENTI E INTERIOR<BR>L'UOMO E L'ARTISTA<BR>ITINERARIO BIOGRAFICO, ARTISTICO E CULTURALE<BR>TESTIMONIANZE: SCRITTI DI ANDREONI<BR>TESTIMONIANZE: NEL RICORDO DEGLI AMICI<BR>SCHEDE DELLE OPERE<BR>MOSTRE PERSONALE E COLLETTIVE<BR>FONTI E BIBLIOGRAFIA<BR>L'ARCHIVIO CESARE ANDREONI: APPUNTI PER UNA METODOLOGIA DI RICERCA<BR>INDICE DEI NOMI<BR> FL 738
LEGATURA IN BROSSURA EDITORIALE numero pagine: 96 formato: 20X13.9 stato conservazione: ABBASTANZA BUONO CON NORMALI TRACCE D'USO, TIMBRO DI BIBLIOTECA DISMESSA DIETRO AL FRONTESPIZIO CHE PASSA LEGGERMENTE AL FRONTESPIZIO, "OMAGGIO" BEN CANCELLATO ALLA PRIMA PAGINA. DORSO INGIALLITO
Prima edizione, brossura originale, copertina integra, legatura e dorso ben saldi, pp 96.
Note: In 16°, br. edit. (piccoli strappetti al d. e al piatto ant.), pp. 222,(2); prima pag. staccata dalla br.; prima 14 pp. lievemente allentate; firma di Giuseppe Galeazzi del 1948 alla prima c.; buon es.. Editore: L'Arco - Firenze
Matita misure: mm 240 x 330 Artista ecclettico e abile disegnatore che cerca di incarnare e far suoi i movimenti artistici del Novecento. Dal 1920 frequenta l'Accademia di Belle Arti ligure ottenendo favore da parte del pubblico, nel 1932 ricordiamo la sua I personale presso la Galleria Valle. Tra il 1933 e il '35 si trasferisce in Svizzera e nel rientrare in Italia decide di stabilirsi a Milano. In questa città affina il suo stile disegnativo e pittorico aderendo prima ad un movimento poi all'altro; passa dal puro verismo, alle composizione neo romantiche fino alle forme spigolose del cubismo. Nell'ultimo periodo della sua vita, tra il 1945 e '55, realizza piccoli bozzetti per stampa su stoffe per i quali i soggetti più rappresentati sono le ballerine, omaggio a pittore francese Degas (Parigi 1834 - Parigi 1917). Nel foglio linee decise, spigolose e un tratto vibrante conferiscono dinamicità alla composizione. Il rimando all'insegnamento del Futurismo è evidente. Tutto lo spazio è occupato da questa lotta descritta come in un fermo immagine; i cavalli si impennano, le amazzoni combattono. In primo piano colta stesa di profilo sinistro vediamo una donna disarcionata, mentre sullo sfondo l'attenzione dello spettatore è attirata dalle espressioni dei due cavalli. Il foglio è ricco di pathos, carica e violenza. In basso a destra a matita "A Cuniolo/1951 dall'Ospedale di Niguarda"
In 8 (cm 16 x 22), pp. 105 + (7). Fogli chiusi. Brossura editoriale illustrata dall'Autore con stelle e titolo in blu. Edizione originale di questa raccolta di 37 testi poetici paroliberi di Armando Mazza (Palermo, 1884 - Milano, 1964), poeta, giornalista e declamatore futurista preceduti dall'introduzione di Marinetti che scrive: "la voce di Mazza echeggia ancora in quella camera dove nacque il futurismo. [..] Non vi faro' [...] la storia del Futurismo. Mi accontentero' di parlarvi della tappa da noi raggiunta nel durissimo cammino ascendente verso le cime magnetiche di un lirismo assoluto. Questa tappa si chiama: le parole in liberta'. Firmamento - il titolo non potrebbe essere piu' appropriato: le immagini, infatti, sfavillano come costellazioni - e' l'espressione parolibera di un temperamento lirico ultrapotente, originalissimo, impetuoso e insieme ultrasensibile". Edito nel 1920 con dedica all'amico Paolo Buzzi, 'Asso della Poesia d'Italia', Firmamento e' un libro rappresentativo della poetica futurista. "La punteggiatura scompare per garantire uno stile vivo; la sintassi e' sovvertita, mentre il lessico, audacemente rinnovato, viene forgiato in virtu' delle immagini che deve evocare... Sul piano dei contenuti, la modernita', la metropoli e la velocita' rappresentano i miti futuristi cantati dall'autore ai quali e' sottesa una radicale polemica nei confronti del culto della tradizione e del conformismo" (B. Stagnitti, "Dal 'vento da nevai' ai 'docili alisei': Armando Mazza poeta", 2014). Cammarota, Futurismo, 319.5. Salaris, Storia, p. 108.
Milano, Fabbri, 1980, in-8 max, tela editoriale nera, pp. 184. Con illustrazioni in b.n., a col. e bibliografia.
16°, pp.137 (15), br. edit. Lieviss. fioriture. [Godoli, Il Diz. del Futurismo scrive dell'Aut. (Genova1878-1956): "... Nel 1908 si trasferisce a Roma dove sposa Edyth von Haynau la futura Rosa Rosà del gruppo Italia Futurista... L'influenza familiare della moglie lo condurrà a interessarsi del futurismo, movimento al quale non aderirà mai ufficialmente... d'avanguardia possono considerrsi le liriche raccolte in Accideni alla poesia, Roma 1919..."].
In 16°, cop. edit. a due colori, pp. 117(3) a margini intonsi. Prima edizione. Buon esemplare.
Seconda impressione. CON DEDICA Ottimo esemplare. Dedica autografa dell'autore. Seconda impressione nello stesso anno della prima, con prefazione originale (indicazione di 4° migliaio in cop.). L'A. fu marito di Rosa Rosà (Edyth von Haynau) e questa rappresenta la sua prima pubblicazione di influenza futurista. L'opera manca in Cammarota (Futurismo) e in Salaris (Bibliografia), ma cfr. Diz. Fut. p. 61c: «Saggio polemico con influenze sintetiche e parolibere, ispirato al coevo lavoro di Carli Signora, torna vostro marito».
formato 21X15. Brossura editoriale pagine 276. Con diversi disegni e manifesti in B/N. Bella copia
In 8vo grande (cm. 23,9); copertina originale; pp. 31, (1). Con 10 pagine di illustrazioni a piena pagina. Fillia, dramma umano; Pozzo, Danze russe; Diulgheroff, città grigia; Oriani, residui di romanticismo; Zucco, avventurieri.... Axs
(Codice LT/2982) In 8° 244 pp. Brossura editoriale con macchiette, firme di noto docente. Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In-8 gr. (mm. 264x229), brossura originale in carta rossa con ampia unghiatura e titolo parolibero a colori al piatto anteriore (picc. strappetti marginali; macchioline al piatto, con una piccola annotazione manoscritta al margine superiore esterno), pp. (16). Testo in rosso e nero su carta arancione. "Prima edizione italiana". “Questo aeropoema è stato radiodiffuso dall’eiar - il 19 giugno XVI° - per la declamazione dell’eccellenza f.t. marinetti sansepolcrista accademico d’italia creatore del futurismo - pubblicato in edizione tedesca a berlino nel 1938 XVII° e declamato dal poeta luigi scrivo e dall’autore a roma - milano ecc.” (così si legge al frontespizio). Cfr. Cammarota, F.T. Marinetti, p. 168, n. 99 - Salaris, Storia del futurismo, p. 269: “Dal punto di vista della ricerca sperimentale tipografica l’opera più nuova è "L’aeropoema futurista.." di Bruno Aschieri, impaginato e costruito graficamente da Enrico Bona. La copertina di cartoncino rosso con inchiostri di vari colori, ha una grafica di forte eleganza costruttiva; all’interno il testo è stampato in nero su pagine di carta gialla e i titoli sono in rosso; ogni componimento è contrassegnato da un numero, sempre in rosso, più volte ripetuto come in un fregio geometrizzante, che corre sul limite esterno della pagina”. Esemplare ben conservato, con dedica autografa dell’A. sul frontespizio, datata “Milano, nov. XX°”: “Al buon Bielli / ancora una volta / Principe de’ Movimentisti / con immutata affettuosa / cordialità / Aschieri”.
In-16 p., brossura originale grigia con illustrazioni in rosso al piatto anter. eseguite da T. Aschieri, pp. 62, con un ritratto fotografico dell’A. e 5 ritratti fotografici in 1 tavola, in b.n. f.t. Foglietto di errata stampato su carta azzurra. Unica rara edizione di questa ricostruzione delle vicende dello squadrismo fascista a Verona. Ben conservato.
Cm. 17; pp. 61, (3). Brossura editoriale illustrata colorata (Illustrata dal futurista architetto Tullio Aschieri). Due tavole fotografiche fuori testo. Foglietto di errata azzurro. Ottimo esemplare 26
Documento autografo originale. Abrasioni da rimozione di adesivo verso, con parziale perdita di testo; angolini leggermente usurati; nel complesso in più che buone condizioni. Rara cartolina, qui in esemplare manoscritto autografo (non viaggiato), indirizzato alla madre e firmata in calce «Bruno»: «[...] Io sto sempre bene. A casa non ho potuto mandare ancora nulla ma lo farò nella settimana entrante avendo da riscuotere un po’ di denaro. [...] Mario è stato 11 giorni con me e mi ha aiutato ad allestire la mostra d’arte [...]».
Prima edizione italiana. Ottimo esemplare dalla biblioteca di Luce Marinetti, come da timbro ex libris «LM» al frontespizio. Raffinata veste editoriale futurista, dovuta al genio grafico di Bona che cura sia la copertina che il modernissimo layout interno, facendone uno dei più bei libri d’artista del tardo futurismo. In frontespizio si legge: «Questo aeropoema è stato radiodiffuso dall'Eiar - il 19 giugno XVI° - per la declamazione dell'eccellenza F.T. Marinetti Sansepolcrista Accademico D'Italia creatore del futurismo - pubblicato in edizione tedesca a Berlino nel 1938 XVII° e declamato dal poeta Luigi Scrivo e dall'autore a Roma - Milano ecc.». Cammarota, Futurismo, 13.6
200592378Stuttgart, J.B. Metzler, 2005. XXX, 481 S. Mit Abb. u. Faksimiles. 23 cm. OKart.
19661186151966 Editions Avon, Collection Science Fiction - 1966 - In-12, broché, couverture illustrée - 224 pages