18 957 résultats
br. Il tema dell'amore fa da sfondo ai diversi argomenti trattati: i tempi della vita, la caducità delle cose belle, la vecchiaia e l'avvicinarsi della fine, il dolore, la solitudine e la violenza. La complessità della vita si dispiega nella narrazione di storie di pazienti e di vicende umane, cercando di ritrovarne il senso nella dimensione della psicoanalisi, ma anche nei diversi contributi che ci vengono offerti dalla filosofia, dalla letteratura, dai poeti, da tutti quanti hanno la capacità di capire i sentimenti e la profondità dell'animo umano. Una particolare attenzione viene posta al mondo infantile cercando di cogliere fino in fondo la particolare sensibilità del bambino. Prefazione di Antonino Ferro.
Silvio Ceccato Un tecnico fra i filosofi. Volume 1: Come filosofare.. Padova, Marsilio 1964 italian, 314 1964. Opera con copertina morbida in brossura,alettata. Numerose illustrazioni a colori e b/n nt . N 161 Bis
brossura Che sapore ha un simbolico confetto argentato? La domanda ci si è posta: immaginando di percepire la sensazione tattile generata dall'immagine di un cubo sferico; avvertendo la sensazione uditiva di un immaginabile cubo sferico provenire dai rintocchi delle campane; percependo l'immagine di una sfera cubica veicolata dalla sensazione olfattiva generata da un bolo d'argilla; sentendo l'immagine di una sfera cubica provenire dalla stimolazione visiva generata dall'immagine della luna piena. Una sensazione comunica che un immaginabile sapore di un immaginabile confetto argentato è composto della stessa natura che compone l'immagine di una sfera cubica. Per cercare di comprendere quella sensazione ipotizziamo che l'immaginabile sapore di quell'immaginabile confetto argentato sia associabile all'immaginabile sapore degli immaginabili pomi d'oro presenti nel Giardino delle Esperidi.
br. L'ospedale come luogo di cura e di conoscenza. Come crocevia di linguaggi. I silenzi della giornata ospedaliera. Dove sono e come sono. Nell'elaborazione della diagnosi. In terapia intensiva. A fianco del malato terminale. Nell'ascolto delle storie di vita dei pazienti. Il racconto di un'esperienza pratica. Da una crepa troppo ampia non passa alcuna meraviglia.
ill. Il viaggio nella medianità e nei suoi misteri deve essere affrontato liberandoci da qualunque preconcetto e condizionamento, comprendendo in questo modo che l'esistenza va ben oltre a ciò che è visibile o tangibile. Il mondo del "sottile" e delle energie è il vero motore che muove il grande mistero della vita. Ognuno di noi ha le istruzioni per comprendere e interpretare anche ciò che all'apparenza può sembrare irrazionale, scoprendo in questo modo che la sensitività e la medianità sono un patrimonio che fa parte di ognuno di noi. Questo libro, oltre a essere la vita e la storia di un medium, è anche un vero manuale per scoprire e accrescere la propria medianità. "Un sentiero verso il cielo (scoprirsi sensitivi)" è un viaggio nella vita del medium Marco Facciolo. Un itinerario al di fuori dell'ordinario, che sarà per molti un'apertura significativa verso il mondo dell'ignoto. Nel libro i racconti autobiografici, le esperienze, i consigli, le istruzioni, ogni spiegazione e le numerose canalizzazioni riportate sono state amalgamate per fornire al lettore le risposte ai quesiti di natura esistenziale.
br. Queste pagine si propongono come uno strumento adeguato per il rinnovamento culturale in corso in questo inizio di terzo millennio. Contrariamente al clima di sfiducia nelle possibilità della ragione umana, predominante in gran parte del pensiero postmoderno, l'autore cerca di dare una risposta positiva alle domande fondamentali su cui si articola oggi l'esistenza umana: la possibilità di raggiungere la verità e l'influsso di quest'ultima nella vita quotidiana, la necessità di un dialogo fecondo tra filosofia e scienza e tra conoscenza naturale e rivelazione, l'esigenza di tornare ad "assaporare" la realtà in tutta la sua varietà e ricchezza senza riduzionismi che impediscono di scoprirne il significato ultimo, il modo di ricostituire l'unità del sapere di fronte alla frammentazione derivante dall'eccessiva specializzazione dei saperi settoriali... Fin dal primo capitolo, che offre un compendio delle linee fondamentali di sviluppo della filosofia occidentale, il libro si caratterizza in maniera costruttiva: accoglie tutti gli elementi positivi conquistati dal pensiero umano nel passato e nel presente, e indica la strada per proseguire verso un futuro pieno di speranza. In queste pagine l'erudizione fine a se stessa cede il campo alla chiarezza di esposizione, affinché il lettore possa essere, in un certo senso, iniziato alla vita filosofica e possa comprendere l'enorme tesoro da essa rappresentato, i vantaggi che arreca e le sue ragioni ultime.
brossura La parola dubbio non è sempre sinonimo di incertezza, di esitazione o di scetticismo ma a volte indica un senso di inquietudine o incontentabilità che porta il nostro io interno ad essere più prudente e riflessivo. Una lettura positiva, quindi, di uno dei sentimenti più controversi dell'essere umano. L'opera si serve dei più grandi sostenitori del dubbio (filosofi e scienziati) per cercare di arrivare alla verità... ovvero che in questo mondo non ci sono certezze.
br. La "terza rivoluzione" sarà quella che faranno gli umani futuri, quando scopriranno e vivranno ben consapevoli anche della loro parte energetica e spirituale, non soltanto della loro parte fisica, già sulla terra. La terza rivoluzione porterà gli umani a essere meno interessati ai beni materiali ed essi vivranno così molto meglio insieme e a un livello umano e spirituale molto superiore di quello nostro attuale, costoro forse non faranno più guerre. È difficile prevedere quando verrà fatta la terza rivoluzione, ma, purtroppo, essa non sarà fatta presto, perché gli umani dovranno crescere molto e prima nella consapevolezza della loro parte energetico-spirituale, e questo richiederà del tempo, ma essi diventeranno allora anche ben consapevoli del valore relativo dei beni materiali. Negli ultimi anni anche noi occidentali abbiamo iniziato a sviluppare le nostre capacità energetico-spirituali, finalmente.
br. Grandi pensatori hanno ceduto all'ambizione di concepire l'ordinamento politico del futuro e in tale opera hanno profuso invano la loro energia e sapienza. L'obiettivo proposto non è mai raggiunto, soprattutto nelle questioni sociali, e, quando anche lo fosse, si rivelerebbe inadeguato rispetto a condizioni che nel frattempo sono cambiate. Non esiste comunanza tra la futura sistemazione e il cammino verso di essa: l'abbondanza a venire deve pagarsi con la penuria attuale, mentre i patimenti di oggi troveranno consolazione domani. Ancora l'umanità è vittima di rappresentazioni dilatorie! Un atteggiamento realistico bada alla combinazione dei rapporti e delle forze per l'edificazione del presente: se l'oggi è buono, lo sarà anche il domani; se è insopportabile, certamente insopportabile sarà pure l'avvenire: il sole si alza il mattino sulle terre su cui è calato la sera precedente.
brossura "Un salto nell'alto" si compone di 32 libri che risultano compiuti in sé e possono leggersi autonomamente, e nello stesso tempo si collegano organicamente in un complesso unitario. "Un salto nell'alto" promuove l'autonomia e l'originalità del pensare e introduce a un cammino di evoluzione che porterà l'uomo chissà dove. La scrittura costituisce lo strumento fondamentale di questa determinazione. "Un salto nell'alto" mira a contagiarne il lettore mentre di per sé offre un campione di scrittura e di evoluzione.
br. Al culmine della personalità, l'uomo si trova al vallo del mondo, e in questo si introduce come terra tra la terra, umilmente, come il meno prezioso degli ingredienti. Il suo transito avviene a un punto assai elevato nella linea direttrice della personalità, ma questo luogo è infinitamente basso secondo la linea direttrice della mondanità. Il mondo preme sulla persona, che ora deve avviarsi sul nuovo cammino, come terra nella terra. Il nuovo cammino è imperscrutabile, ma urge e incalza in modo violentemente incoraggiante. Avremmo sostato volentieri su quel culmine di accesa personalità, ma tutto si è mosso intorno a noi e la sosta ci è negata. La proprietà ci ha portati così avanti, senza neanche che di proprietà ci accorgessimo di fare esercizio, che ora ci rendiamo conto che l'appropriazione, quando è compiuta, è anche conclusa. Nulla veramente ci appartiene se non quello a cui apparteniamo: nulla ci è proprio quanto il nostro attribuirci; raggiungiamo il raccoglimento, la perfetta congiunzione, quando finalmente ci diffondiamo sul mondo come luce solare. La nostra proprietà, allora, non esiste, poiché la raggiungiamo quando siamo perduti.
br. Se sono volato verso l'altezza della potenza era per scendere poi alla bassezza del potere; se mi sono involato per elucubrazioni astratte è stato per calare con la pesantezza del piombo a fare dei discorsi di terra. Ho fatto come certi ballerini che si esercitano con calzature pesanti per guadagnare in agilità: solo che per me si è trattato del contrario, cioè di allenarmi con lunghi salti ai passi brevi in cui tutti inciampano. Ho inseguito la larga potenza per non smarrirmi sullo stretto potere; ho preso le cose da distante, considerato che da vicino tutti si confondono. Tuttavia la posta in gioco è alta poiché il problema del potere, a mio parere, ostruisce il cammino dell'uomo. E allora, per liberarmene definitivamente rivelandolo nella sua miseria e pochezza e incredibile facilità, vedo di raccogliere alcune idee sul potere, contrapponendolo alla potenza.
brossura Mentre il processo della realtà continua a svolgere in sé tutto quanto gli appartiene, l'arte da un lato imita la realtà assumendone le caratteristiche di complessità, processualità e presenza; da un altro lato se ne differenzia poiché abbandona dietro il suo svolgersi pesanti residui. Rispetto alla realtà, l'arte costituisce così un processo imperfetto che si accende ora qui ora là, investendo uomini infiammati e uomini tiepidi: eppure prosegue questo luccicare di stelle che avvampano isolate, vivide e fulminee. Porsi l'obiettivo di portare l'arte verso la realtà e le sue qualità, significa dunque trascurare le opere, cercare di far sì che l'operare assimili davvero tutto ciò che lo compone, aggiungendo sempre aspetti nuovi o meglio trasformando i precedenti in ulteriori. Sul fronte, in una successione riuscita, brucia l'arte e non restano ceneri: ecco il processo che si svolge e consuma tutto e mentre si manifesta si genera e mentre si genera avvampa come una torcia dalla luce accecante. Ecco il culmine di splendida manifestazione dell'arte che brucia come un sole per una serie interminabile di presenti.
brossura Si può morire per cose da niente: per un ferro, per una fiamma, per un soffio, per una spina, per un boccone. Un oggetto che vale pochi spiccioli può troncare facilmente la vita di un animale o la vita di un uomo. Un paio di forbici possono recidere la trachea di un pollo e poi servire - nette e brillanti - per un'infinità di lavori casalinghi. Un acino d'uva, che un dito mignolo avrebbe potuto render poltiglia, ha soffocato un fiore di bambina. Dappertutto, nella quasi generalità dei casi, si muore.
br. Viviamo nell'incertezza e pure nasce ogni cosa nell'incertezza: abitiamo isole galleggianti che le correnti spostano, cambiando la conformazione dell'arcipelago. Dobbiamo continuamente disegnare le mappe, però, appena solleviamo la punta della nostra penna, esse non sono già più fedeli. Un'instabilità dentro e fuori di noi ci sottrae persino la possibilità di tenere un punto d'osservazione. Stiamo appostati su un punto tutt'altro che fermo. Di una medesima instabilità soffrono i quattro saggi di materia elementare che compongono questo libro: La creatività primitiva, Scrivere e pensare, L'improvvisazione in pittura, La poesia visiva. Dalla loro hanno però la carica intatta di un inizio, la freschezza della marginalità, la sorpresa dell'improvvisazione; hanno fatto esperienza dell'impensabile. Non abbiamo nulla da temere.
brossura Mentre il processo della realtà continua a svolgere in sé tutto quanto gli appartiene, l'arte da un lato imita la realtà assumendone le caratteristiche di complessità, processualità e presenza; da un altro lato se ne differenzia poiché abbandona dietro il suo svolgersi pesanti residui. Rispetto alla realtà, l'arte costituisce così un processo imperfetto che si accende ora qui ora là, investendo uomini infiammati e uomini tiepidi: eppure prosegue questo luccicare di stelle che avvampano isolate, vivide e fulminee. Porsi l'obiettivo di portare l'arte verso la realtà e le sue qualità, significa dunque trascurare le opere, cercare di far sì che l'operare assimili davvero tutto ciò che lo compone, aggiungendo sempre aspetti nuovi o meglio trasformando i precedenti in ulteriori. Sul fronte, in una successione riuscita, brucia l'arte e non restano ceneri: ecco il processo che si svolge e consuma tutto e mentre si manifesta si genera e mentre si genera avvampa come una torcia dalla luce accecante. Ecco il culmine di splendida manifestazione dell'arte che brucia come un sole per una serie interminabile di presenti.
brossura Questo è un libro che parla di libri, una scrittura che scrive sullo scrivere. Tutto muove da una sola idea, tutto si svolge da un'unica distinzione: tra gli scarti che lo scrivere deposita nel suo scorrevole spostarsi e la facoltà bizzarra da cui questi sono colati. Una differenza apparentemente semplice tra libri e scrittura, da cui il mondo viene definitivamente spaccato in due. Che cosa chiedono gli uomini ai libri? Cosa vi cercano? Il divertimento, l'informazione, la sapienza? Il denaro e la carriera? Oppure una guida sicura, un progetto di società perfetta? Ma allora dovrebbero esser fatti di ben diverso materiale i libri! Non si possono affidare a strumenti cartacei compiti per i quali serve tutt'altra tenacia. Basta poco per capire che al libro ci si può abbandonare solo per viaggi ideali; eppure l'uomo, così apparentemente raziocinante, parte su barche di carta per navigazioni lunghe e rischiose.
brossura "Un salto nell'alto" si compone di 32 libri che risultano compiuti in sé e possono leggersi autonomamente, e nello stesso tempo si collegano organicamente in un complesso unitario. "Un salto nell'alto" promuove l'autonomia e l'originalità del pensare e introduce a un cammino di evoluzione che porterà l'uomo chissà dove. La scrittura costituisce lo strumento fondamentale di questa determinazione. "Un salto nell'alto" mira a contagiarne il lettore mentre di per sé offre un campione di scrittura e di evoluzione.
brossura L'umanità dell'uomo non è un dato di fatto o una conquista definitiva, ma qualcosa che si tocca e poi si perde, che alcuni assumono e altri non raggiungono mai. Lo stato di uomo è assai più della figura eretta pressocché sgombra di peli che ci costituisce: è una condizione spirituale che si acquisisce con lunga fatica. Dentro la forma uomo si contano pochissimi uomini: ma se parlo di contemplare e di ciò che contemplare produce, evidentemente non dispero che la crescita dell'uomo sia possibile. La contemplazione così è una voce di speranza: l'uomo non è compiuto, ma la contemplazione può compierlo, aiutandolo a vincere le debolezze, le perversioni, le paure, le presunzioni, le superbie, gli eccessi, tutte le bestialità insomma.