18 957 résultats
br. La questione della lingua pone la domanda se convenga approfondire la propria lingua originale, considerata la familiarità e la prossimità che ce la rendono disponibile; si articola poi nella considerazione dei risultati e dei vantaggi che da tale approfondimento si possono ottenere; infine restano da esaminare i modi in cui condurre tale studio. L'approfondimento della propria lingua consiste in una consapevole ricognizione delle sue proprietà, per cui chi la usa mentre la usa ne avverte i diversi stati e strati, le connessioni e possibilità. Nulla più allora avviene macchinalmente nell'espressione, ma tutto viene percepito e valutato: ne deriva un incremento nella coscienza del parlante circa le possibilità del suo parlare.
br. «Il Leonardo è l'unica cosa bella che io abbia mai scritto» così si esprime Freud nel febbraio 1919. Nel secolo che ci separa da questo giudizio freudiano, gli storici dell'arte hanno esercitato i loro sforzi critico-ermeneutici concentrandosi più sulla bellezza tematica dei dipinti esaminati che sul piacere estetico procurato dall'architettura concettuale, dalla struttura compositiva e dalla felicità narrativa mediante cui Freud espone le sue ipotesi. Neppure negli studi di stretta osservanza psicoanalitica la raffinata e poliedrica bellezza del volumetto su Leonardo ha mai ricevuto adeguato apprezzamento. Questa nuova edizione critica dello scritto, per la prima volta con il tedesco a fronte, aiuta a contestualizzare l'esplorazione freudiana della personalità di Leonardo.
br. Nel XXI secolo si constata un grande disordine nel reale. Due discorsi fanno vacillare la tradizione. Quello della scienza intacca il reale del sesso, della procreazione, della morte influendo sul legame sociale e sconvolgendo il mondo. Quello capitalista lascia deprivati di fronte agli imperativi della libera concorrenza e dei gadget che creano dipendenza. Il reale non risponde più alle "leggi della natura" che in passato erano una garanzia. Ci affideremo a tale binomio capitalismo-scienza per controllare il reale? Si pretende di ridurlo a delle relazioni di causa - effetto, sennonché sorprende sempre, colpisce; non ha senso e i suoi effetti lasciano il segno. Come ci si può orientare con il reale senza legge della nostra epoca? Gli psicoanalisti interrogano la loro pratica e la rinnovano. Scilicet chiarisce la posta in gioco con testi concisi messi in luce da una lettera; l'ordine alfabetico invita il lettore a incontri contingenti. Angoscia, Bioetica, Cura, Donna, Esclusione. Di fronte alla deriva generata dalla marea dei discorsi dominanti, la psicoanalisi lacaniana fa rotta verso altri annodamenti con il reale.
br. Il libro nasce da una scoperta strabiliante: confrontando "Il Piccolo Principe", libro di A. de Saint-Exupéry, con le intuizioni tecniche e metapsicologiche di S. Ferenczi, l'autore raggiunge un'interessante conferma sia del valore terapeutico della narrazione sia delle teorie della psicoanalisi riguardo al trauma. Il personaggio del Piccolo Principe può essere pensato, infatti, come un sogno ad occhi aperti che riassume il percorso evolutivo dell'Aviatore e lo protegge in un momento di fortissimo stress psicologico. Una lettura nuova, accattivante, supportata da una ricerca solida e ben documentata, che dimostra come la via della maturità psicologica sia un ritorno sui propri passi per riacquistare lo stupore dei bambini sulla vita e sulle situazioni della vita, anche le più disperate. Senza mai dimenticare la poesia come luogo privilegiato per raggiungere le vette della nostra interiorità.
br. Svegliarsi ogni mattina e per prima cosa aprire questo libro, una pagina a caso, seguendo l'ispirazione del momento, e lasciarsi illuminare dalla frase che vi appare e che - come vi accorgerete - vi accompagnerà per il resto della giornata. Non può esserci modo migliore di questo, secondo l'autore, per partire con il piede giusto.
brossura
brossura
ril. In questa raccolta di riflessioni, tratte dalle opere di Dyer, troviamo pensieri divertenti, consigli, frasi enigmatiche che ci fanno pensare e che ci ricordano il potere della nostra mente. Attraverso gli anni, Dyer è passato dall'analisi di come superare i limiti e blocchi mentali che ci affliggono, alla scoperta della saggezza del Tao, alla descrizione della vita connessa allo spirito universale a cui tutti possiamo tendere. Leggendo un pensiero al giorno, oppure aprendo a caso il libro, troveremo un piccolo spunto per migliorare la nostra giornata, per avviare un progetto a cui teniamo, per trovare una soluzione a un nostro problema. Perché, come ricorda Dyer, quando cambiamo il nostro modo di guardare alle cose, le cose cambiano.
br. Un libro per chi pratica la Meditazione Trascendentale. Scritto dalla figura centrale delle fondazioni David Lynch e Maharishi, neuroscienziato laureato ad Harvard, rinomato studioso vedico e leader mondiale nella Meditazione Trascendentale. Un libro per tutti i ricercatori di conoscenza, scienziati, filosofi, insegnanti, saggi, leader e guide che indagano sui segreti della natura sforzandosi di migliorare la vita sulla terra. Prefazione di David Lynch.
ill., br. Può accadere di mettersi in cammino verso una meta prefissata e ritrovarsi a percorrere sentieri sconosciuti scoprendo che la realtà è molto diversa da quella nota, anzi che le realtà sono infinite. Questo libro contiene le tecniche sviluppate dall'autore, ideatore dei primi corsi italiani di "amicizia con il freddo", per imparare (o meglio re-imparare) a vivere il freddo senza soffrirlo; tecniche che una volta comprese possono essere utilizzate anche per il caldo ed ogni altra situazione vissuta con difficoltà. Ad illustrare il libro sono le varie opere dell'artista ossolano Stefano Maestrini, estremamente sensibile agli argomenti trattati. Sono così Tre libri in Uno: un racconto, un manuale ed una raccolta pittorica.
br. La sconfinata produzione di Aldo Capitini - filosofica, pedagogica, politica e letteraria - costituisce una miniera inesauribile di riflessione e discussione: impregnata di una appassionata freschezza intellettuale, travalica il suo tempo offrendo spunti estremamente attuali. La sua personale religiosità si costruisce sull'idea di fondo che il Tutto lega l'Uno con ogni Altro, in quella che egli definisce "Unità-amore"; un Uno che è tuttavia libero in questa scelta di comunione e apertura, che si percepisce a un tempo spontanea e necessaria soprattutto nei confronti degli ultimi, degli oppressi e dei dimenticati. Lo studioso Roberto Fantini ripercorre con acutezza la visione religiosa e filosofica di Capitini, analizzandone il pensiero e la storia e illuminando la figura, non a tutti nota, di questo rilevantissimo teorico della nonviolenza e della nonmenzogna, che sfidò apertamente il Fascismo mantenendo una decisa indipendenza culturale.
brossura In quest'opera scritta negli anni 1913-1929 P.D. Ouspensky esamina alcune delle scuole tradizionali di pensiero, appartenenti alle aree culturali sia dell'Oriente che dell'Occidente. Collegandole alle idee nuove e moderne, egli le spiega alla luce delle recenti scoperte e ricerche nel mondo delle scienze fisiche e filosofiche. In un'ampia disamina comparata, l'autore tratta della relatività, della quarta dimensione, del simbolismo cristiano, dei tarocchi, dei sogni, estendendo i suoi interessi fino allo yoga, l'ipnosi, il mito dell'eterno ritorno e le varie teorie psicologiche. Il volume si conclude con una analisi del sesso considerato da un punto di vista del tutto nuovo, ponendolo in relazione con l'evoluzione dell'uomo verso il superuomo.
ill., br. Spesso, la nostra vita assomiglia a un labirinto di cui abbiamo perso la direzione per il centro, a un sogno da cui non sappiamo più risvegliarci. Rassegnati al fatto che l'esistenza sia solo una continua altalena tra gioie e dolori e non un giardino dell'Eden, sprechiamo le nostre energie in ansie e paure di ogni sorta. Eppure il giardino della quiete è sempre lì, al centro del nostro cuore. Dobbiamo solo smettere di correre a vuoto. Dobbiamo solo uscire dal sogno.
br. Dopo aver affrontato il tema della concentrazione con "Deep Work" e quello del "digital detox" con "Minimalismo digitale", Newport, in "Un mondo senza email" ripensa l'organizzazione del lavoro. Oggi chi lavora, specialmente i "lavoratori della conoscenza", ha a disposizione risorse tecnologiche all'avanguardia che dovrebbero consentire di realizzare cose incredibili. Ma la realtà è un po' diversa: abbiamo interiorizzato processi e strutture organizzative inefficienti che vanificano quei vantaggi e promuovono una cultura a lungo termine deleteria. Basta pensare all'invenzione dell'email: comunicare con chiunque, a qualsiasi distanza, all'istante sembrava una specie di magia agli albori dell'era di Internet, eppure oggi il flusso di comunicazioni è diventato talmente massiccio e incontrollabile da costituire un intralcio per le attività principali. Il modo in cui lavoriamo non funziona più. In "Un mondo senza email" Cal Newport delinea un nuovo approccio e processi più strutturati per cambiare radicalmente ambienti e pratiche di lavoro. Per riconquistare il controllo del nostro tempo, della nostra capacità di concentrazione e alleviandoci da quella sensazione di esaurimento e mancanza di controllo che troppo spesso pervade le nostre giornate.
ill., ril. Nel mondo in cui viviamo oggi è diventato fin troppo comune sentirci sopraffatti, inadatti, spaventati, soli. Il nostro è un tempo di grande confusione, ed è proprio in un momento così difficile che abbiamo bisogno di qualcuno che ci ricordi quanto sia essenziale essere gentili, con noi stessi e con le persone che ci circondano, e tenere alta la speranza. L'illustratrice neozelandese Ruby Jones è riuscita in questo libro a regalarci pagine piene di amore, con i suoi disegni teneri e commoventi, accompagnati da frasi così dirette e semplici da colpirci al cuore, ma come una carezza che riesce a sciogliere le nostre angosce. Ogni pagina è una boccata di aria fresca che ci aiuta a trovare la bellezza anche nel mezzo del dolore, e che ci abbraccia con la certezza di un domani migliore, facendoci sentire finalmente al sicuro.
br. Dono, ospitalità, amicizia, testimonianza, autonomia, solitudine, decisione, invenzione: sono queste le cifre/esperienze che delineano la forma critica di una "ragione-ragionevole", sobria, capace di resistere all'impossibilità etica e politica di pensare e costruire un "mondo altro" fecondando il deserto di senso e di valori della nostra attualità. Esperienze che emergono in tutta la loro radicalità e complessità nell'intreccio dialogico che gli autori dei saggi qui raccolti tessono con quei pensatori della nostra contemporaneità che ne hanno fatto il fulcro di un modo d'essere, pensare e agire che ha messo in dubbio l'autorità paradigmatica del Pensiero Unico.
brossura Cogliamo gli aspetti problematici del nostro mondo, percepiamo il progressivo venir meno dell'immaginazione, della volontà di cambiamento, del buon senso e li accettiamo per non sentirci esclusi. Inseguiamo mete delle quali ci sfugge il senso e piuttosto che ascoltarci, evitiamo il dialogo con noi stessi, nel tentativo di esorcizzare l'inquietudine interiore. E nella nostra immobilità, non sappiamo che cosa sia lo "stare", o il sostare. Quando, tuttavia, apprendere e approfondire è per noi scelta consapevole, proviamo una sensazione di gioiosa leggerezza nel proseguire un cammino mai concluso e le difficoltà che incontriamo, implicite in ogni progetto che si ponga alti obiettivi, non ci fanno desistere; non ci spaventa la sensazione di essere come sospesi in un'incerta dimensione dell'impossibile che, tenacemente inseguito, si fa possibile. Alle nostre spalle le calde sicurezze di vecchi equilibri, la nostra zona di comfort a cui abbiamo rinunciato e davanti a noi, al momento ancora lontano, un nuovo equilibrio. La realtà, stanca del bianco e nero, attende con trepidazione di affidarsi a queste nostre risorse, per abitare nei colori e restituirci l'autenticità.
br. Il celebre psicologo americano espone i cambiamenti avvenuti nella sua vita e nel suo pensiero negli anni Settanta. Con lo stile diretto e personale che lo caratterizza, Rogers rivela come è cambiato il suo modo di essere, sia sul piano umano che professionale, e come è arrivato a concepire un approccio centrato sulla persona. Nella prima parte del libro racconta le sue esperienze relazionali, le origini della sua filosofia, la valutazione della sua carriera, la sua personale concezione della "realtà". Nella seconda parte espone il suo approccio centrato sulla persona, che si applica a ogni situazione in cui la crescita - di una persona, di un gruppo, di una comunità - è compresa nelle finalità. La terza parte è dedicata al processo educativo e al suo futuro. Nella parte finale Rogers espone le sue opinioni sulla drastica trasformazione con cui si deve confrontare la cultura contemporanea, e descrive il tipo di persona che potrà vivere in quel mondo nuovo.
brossura "Lo studio della coscienza non può prescindere dalle acquisizioni delle neuroscienze sui "neuroni specchio": il cervello non è solo un fascio di neuroni: esiste "all'interno di un organismo". Il corpo è il nostro punto di vista sul mondo: parola e mimica mostrano come agli organi del corpo corrispondono le emozioni, il corpo parla: è lo "schema corporeo" di Merleau-Ponty. Nel sonno, per Husserl, inconscio e memoria sono momenti ove non si è presenti a sé e si è, nel contempo, con il mondo. La memoria di sé, ontologica-in/visibile, è il chiasma proustiano: il sogno è un chiasma sonno/corpo/passività/sogno pensante ed essere corpo pensato. Per Penrose la mente non è riconducibile alla computazione, unifica così relatività e meccanica quantistica. Nuovi sono i paradigmi di Thom e Petitot: un modello topologico di mente basato su teoria delle catastrofi e delle biforcazioni, degli attrattori di sistemi dinamici non lineari, stringhe e superstringhe di Veneziano."
br. Un testo che può essere interpretato come manuale per i docenti, che vengono guidati in un percorso educativo basato sull'aspetto socio affettivo della formazione scolastica. Le autrici, una dirigente scolastica e un'insegnante esperta, fondano i contenuti di questo volume sull'esperienza fatta sul campo, proponendo ai loro colleghi una serie di progetti, in forma di giochi di ruolo, attività cooperative e individuali, utili a sviluppare determinati aspetti emotivi nelle relazioni che si stabiliscono all'interno della scuola, in particolare tra gli stessi alunni. Il testo è corredato da tutto il materiale necessario per mettere in pratica le attività didattiche proposte: schede tecniche, Diari di Bordo, tabelle guida. Il tutto esposto in maniera chiara e diretta. Progetti da realizzare sia al chiuso che all'aria aperta, che spesso si rifanno ai lavori locali, come la raccolta delle olive, che stimolano inoltre, la laboriosità e la creatività, portando gli alunni coinvolti a riflettere su come affrontare una determinata situazione e costruire qualcosa di importante. Uno degli obiettivi del volume è anche quello di incentivare insegnanti e genitori a porre attenzione sull'aspetto comportamentale del bambino, andando oltre al ruolo del-la docenza vista esclusivamente come uno strumento puramente nozionistico usato per far ottenere "pezzi di carta". Le autrici sono convinte che il modello presentato possa evitare la nascita di emozioni negative nel soggetto da formare, come la frustrazione e l'aggressività, da cui derivano atteggiamenti verso il prossimo sbagliati. Il risultato è una crescita socio affettiva sana dello studente, che impara a rapportarsi con l'ambiente esterno in maniera rispettosa e matura. Un libro necessario per combattere e prevenire la piaga del bullismo e cyberbullismo.
ill., br. Pubblicato nel 1958, questo studio si occupa dei sempre più numerosi, all'epoca, avvistamenti di "dischi volanti". Da una rassegna dei dati obiettivi disponibili sul fenomeno e dall'analisi delle sue tracce nei sogni e nelle opere degli artisti, Jung conclude che si tratta di immagini unificatrici prodotte dall'inconscio con una funzione di rassicurazione, di fronte a uno stato di smarrimento collettivo negli anni del dopoguerra. Ma non esclude l'ipotesi - suffragata dalla teoria della sincronicità - della percezione di realtà fisiche concrete non ancora dimostrabili con strumenti scientifici.
br. Sono alcuni anni che da più parti si è iniziato ad accostare gli scacchi, grazie alla loro sempre maggiore popolarità e alla loro finora poco conosciuta versatilità, a vari campi di studio e a trarne riflessioni e parallelismi, anche filosofici. Ma nessuno studio filosofico si è preoccupato di descrivere il gioco degli scacchi nella sua forma e nella sua complessità, di approfondirne i fondamenti, di valutarne le funzioni complesse rispetto al mondo della conoscenza o dell`azione. Solo uno scacchista filosofo poteva provare a farlo. Scrive Pili "La bellezza degli scacchi è per palati raffinati, anche se alla portata di tutti. Essa segue molto da vicino il senso estetico presente in matematica e logica, dove la bellezza è il risultato dell`armonia, della precisione, della concisione incisiva. Una bellissima partita a scacchi ci ricorda molto l`armonia celeste della rotazione dei pianeti attorno ad una calda stella gialla che, lenta o veloce, va avanti da millenni, in quell`immenso spazio vuoto e nero che costituisce la grande parte dell`universo". Gli scacchi, da oltre mille anni un grande mistero in bianco e nero!
ill., br. Il titolo del libro è tratto da una citazione di Freud che descrive il lavoro di psicoanalista come "un mestiere impossibile", in quanto vi è "la certezza di un risultato insufficiente". Il libro è diviso in due parti. Nella prima: «Le strade dritte non sono sempre le più facili» ci sono quattordici racconti che esplorano alcune tematiche psicologiche e sociali come: la nascita di un bambino disabile, il disturbo pragmatico della comunicazione sociale, le implicazioni del DSA sull'identità, l'autolesionismo e il sexting in adolescenza, la violenza assistita e l'alienazione genitoriale, il dramma dei cosiddetti "orfani bianchi", la nostalgia del bambino migrante, gli stereotipi e i pregiudizi razziali. Nella seconda parte del libro viene presentato l'uso creativo di alcuni strumenti nel lavoro clinico del bambino e dell'adolescente: l'uso dell'indistinto (Bruno Munari) e del binomio fantastico (Gianni Rodari).