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br. "La ricerca dell'ideale" e "Un messaggio al Ventunesimo secolo" possono a buon diritto essere considerati scritti testamentari, giacché in questi due limpidi discorsi Berlin ha voluto esporre i punti che riteneva essenziali del suo pensiero e della sua esperienza, quello che egli stesso definiva il suo "breve credo".
br. Che cosa fa nascere l'amore spontaneo? Cosa c'è di importante in un'altra persona? Come può l'amore svanire? È per via di altre atmosfere, altre rispetto alla prima, che sono sopravvenute a prenderne il posto? O potrebbe essere perché non c'è un mezzo per far risorgere il primo amore? Tuttavia la spontaneità può essere generata a volontà. Si può imparare a farlo. Lo psicodramma dovrebbe avere un significato per i mariti, le mogli e gli amanti. Dovrebbe essere una pozione per tenere insieme il loro amore, qualcosa di simile a quella di cui leggiamo nel Sogno di una notte di mezza estate: una pozione per far nascere l'amore. Così scrive Moreno, convinto assertore della plasticità del sentimento umano. Questo libro raccoglie tre psicodrammi dedicati al fidanzamento, al matrimonio e all'amore, diretti da Moreno presso il Beacon Theatre di New York e la facoltà di Medicina della Sorbonne di Parigi.
br. Privo del sussidio di prove empiriche, l'abuso psicologico si sviluppa in una dimensione di invisibilità. Innumerevoli sono i danni e gli effetti distruttivi di questo tipo di legame, trasversale all'età, all'identità di genere e ai luoghi. Poterne parlare, cioè rendere "visibile" e dicibile qualcosa che continua a operare nella sua invisibilità: questo è l'obiettivo che si prefigge "Un livido nell'anima". Un libro che affronta il tema della violenza psicologica, offrendo spunti di riflessione da diverse prospettive. Inquadrato rispetto alla sua definizione e al suo statuto nei termini di legge, il tema dell'abuso psicologico viene articolato nella prospettiva della psicoanalisi a partire dalla presentazione di situazioni cliniche e dei possibili effetti sintomatici sulla persona, legati alla sequenza infinita e silenziosa della manipolazione psicologica e relazionale. Prefazione di Marta Bottiani.
br. Privo del sussidio di prove empiriche, l'abuso psicologico si sviluppa in una dimensione di invisibilità. Innumerevoli sono i danni e gli effetti distruttivi di questo tipo di legame, trasversale all'età, all'identità di genere e ai luoghi. Poterne parlare, cioè rendere "visibile" e dicibile qualcosa che continua a operare nella sua invisibilità: questo è l'obiettivo che si prefigge "Un livido nell'anima". Un libro che affronta il tema della violenza psicologica, offrendo spunti di riflessione da diverse prospettive. Inquadrato rispetto alla sua definizione e al suo statuto nei termini di legge, il tema dell'abuso psicologico viene articolato nella prospettiva della psicoanalisi a partire dalla presentazione di situazioni cliniche e dei possibili effetti sintomatici sulla persona, legati alla sequenza infinita e silenziosa della manipolazione psicologica e relazionale. Prefazione di Marta Bottiani.
br. L'esperienza dell'io è il centro verso cui si orienta il percorso sia filosofico sia meditativo tracciato in questo libro. Integrando alcune immagini chiave della metafisica della luce nell'orizzonte aperto da Rudolf Steiner riguardo all'organismo dei sensi, tale percorso invita alla scoperta dell'io quale centro/sfera di luce spirituale: quale realtà intrinsecamente dialogica, trascendente le correnti prospettive in prima, seconda, terza persona. Di questo io dialogico l'organismo dei sensi è, nell'orizzonte qui presupposto, un creativo strumento, capace di manifestare una piena armonia fra le dimensioni spirituale, psichica e corporea dell'essere umano.
br. L'esperienza dell'io è il centro verso cui si orienta il percorso sia filosofico sia meditativo tracciato in questo libro. Integrando alcune immagini chiave della metafisica della luce nell'orizzonte aperto da Rudolf Steiner riguardo all'organismo dei sensi, tale percorso invita alla scoperta dell'io quale centro/sfera di luce spirituale: quale realtà intrinsecamente dialogica, trascendente le correnti prospettive in prima, seconda, terza persona. Di questo io dialogico l'organismo dei sensi è, nell'orizzonte qui presupposto, un creativo strumento, capace di manifestare una piena armonia fra le dimensioni spirituale, psichica e corporea dell'essere umano.
br. La scienza inventata da Freud ha ormai più di un secolo di vita; non molto, se paragonata ad altre discipline. Tuttavia in questo arco di tempo la psicoanalisi - al tempo stesso una teoria dei processi psichici inconsci, una tecnica di indagine di questi stessi processi e il più efficace metodo di terapia per la sofferenza psichica - si è imposta come lo strumento che offre la comprensione più approfondita della mente umana. Con l'ausilio di accessibili definizioni dei concetti più importanti, questo breve volume ne affronta alcuni dei temi principali - la teoria del sogno, il concetto di inconscio, la clinica psicoanalitica, l'analisi dei bambini e degli adolescenti, la storia della psicoanalisi in Italia -, avvicinando il lettore non specialista a una disciplina straordinariamente affascinante.
br. «Un viatico per la libertà, una chiave per il vero risveglio e una sfida a essere libero ricongiungendoti con la verità autentica del tuo Sé in mezzo alla frenesia e al caos della vita quotidiana. Le semplici ma profonde intuizioni, domande e contemplazioni raccolte nel libro ti condurranno direttamente al cuore della verità e della libertà assoluta. Molti di noi cercano il significato, l'appagamento e un senso genuino di chi siamo veramente al di là dell'ego e dei condizionamenti. Questo libro ti guida verso l'immediato, autentico risveglio: la realizzazione della tua vera natura come pura consapevolezza senza sforzo».
br. Amate la vostra esistenza, perché è l'unica che avete. E non è unica perché non ne avrete altre da sperimentare, ma perché ogni esistenza è assolutamente la sola che amate sul vostro piano. Guardate nella vostra esistenza e cercate di sentire ogni suo nuovo, amorevole aspetto. Ascoltatela ogni volta che aspettate di vedere manifestati i vostri desideri e se ogni desiderio sarà sentito con amore, non ci saranno altro che realtà meravigliose. Ed ancora, non chiamatela "vita", ma ascoltatela ed amatela come esistenza, perché non avete solo una vita da vivere sul vostro piano, ma avete anche una nuova esistenza da sentire sul piano della non-esistenza, che è il piano del vostro Sé sopradivino ed è il piano dell'amore incondizionato.
br. «E' morto da qualche anno. Da quanti? Non lo so. Non voglio saperlo. Per me è ancora qui, si aggira silenzioso fra noi. Il dialogo cominciato settant'anni fa è ancora aperto. Il silenzio dei morti è eloquente. Basta saperlo ascoltare». «Nicola Abbagnano aveva imparato per tempo a rinunciare, in parte almeno, alla vitalità in favore della serenità, all' emotività anche geniale per restare fedele all' imperativo della misura. In questo senso era un greco nell' accezione classica del termine, un greco apollineo e imperturbato, più che dionisiaco». Con questo ritratto del filosofo che fu tra i primi a diffondere in Italia la conoscenza di Heidegger, Jaspers e Sartre, Franco Ferrarotti conclude un'ideale «teatralogia dell'amicizia», inaugurata con la figura di Adriano Olivetti e proseguita con Cesare Pavese e Felice Balbo. Gli incontri all' Università di Torino in anni «che sanno ancora di guerra», il confronto tra le aspirazioni e i metodi della filosofia e della sociologia, le lunghe silenziose passeggiate fianco a fianco che solo una rara e raffinata intesa può spiegare. «E' forse venuto il tempo - scrive Ferrarotti - per una riconsiderazione serena di quel nesso fra esistenza, progetto, ricerca sociale che non ha nulla di artificioso o di occasionale, ma che al contrario si lega necessariamente all' insieme del pensiero di Abbagnano come suo sbocco necessario».
ill., br. Per quanto tutto possa sembrarti confuso e apparentemente fuori controllo, la soluzione è sempre una: sederti in te stesso. Solo quando ritrovi il tuo spazio, ogni cosa torna al suo posto. Non perdere più tempo a discutere, a lamentarti o a serbare rancore prima di aver riconosciuto il luogo dal quale tutto parte, dal quale ha origine ciò che ti muove, dal quale chi sei realmente chiede di manifestarsi. Un libro sviluppato in un percorso fatto di 365 spunti, provocazioni, racconti, poesie, risate e libertà. Con un linguaggio semplice e intenso, vengono toccati i più importanti temi dei nostri tempi: senso di colpa, aspettative, rabbia, bugie, paura, repressione, risentimento, ma anche pace, amor proprio e libertà. Tutto con l'intento di ritornare a sedersi nel posto più sicuro e accogliente di sempre: te stesso.
brossura Il libro, traendo spunto da storie di chi ha conosciuto il problema, cerca di inquadrare e spiegare il gioco d'azzardo patologico, comprendendo il contesto che ha permesso la diffusione massiccia del fenomeno, offrendo degli spunti per individuare i segnali d'allarme della patologia e indicazioni sui possibili modi di chiedere e ricevere aiuto.
br. Non bisogna cercare di essere genitori perfetti o, tantomeno, aspettarsi che perfetti siano i figli. Il segreto - dice Bruno Bettelheim - sta nell'essere un genitore "quasi" perfetto, cercare di comprendere le ragioni dei propri figli, mettersi nei loro panni, costruire con loro un profondo e duraturo rapporto di comunicazione emotiva e affettiva. Solo questo scambio paritario consente di riconoscere, affrontare e risolvere i problemi che via via si presentano nella vita quotidiana della famiglia: dalle collere e dai capricci ai terrori notturni della prima infanzia, dal rifiuto della scuola alle ribellioni adolescenziali, dalla questione della disciplina a quella delle punizioni, dalle prime esperienze e dal gioco sino alla costruzione dell'identità del bambino.
Mm 140x225 Collana "Saggi" - Brossura editoriale, 454 pagine. Opera in buone-ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 125x195 Collana "Saggi" - Brossura editoriale, 449 pagine. Una piega da graffetta alle prime carte, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Se per qualunque ragione vi interessa conoscere come si presentano nello studio di un'analista persone omosessuali in cerca d'aiuto per i loro problemi (la cui radice non è quasi mai l'omosessualità in sé), questo è il libro adatto. Senza alcuna ambizione di sembrare un trattato sull'omosessualità, vi accompagnerà, attraverso una ricca aneddotica clinica, ampia come l'esperienza dell'autrice, all'incontro rispettoso con le diverse declinazioni che l'essere omosessuali offre alla sofferenza psichica, come del resto anche alla "comune infelicità umana". Ma il libro è anche un viaggio nella storia, insieme ricca e travagliatissima, dei rapporti della psicoanalisi con l'omosessualità. La sorpresa sta nella considerazione, più volte illustrata dall'autrice, che nell'incontro tra psicoanalisti e pazienti omosessuali la principale posta in gioco sono questioni relative alla creatività. La creatività di entrambi i soggetti nella stanza d'analisi. La creatività della singola persona omosessuale, messa in forse dallo storico e diffuso rifiuto esteriore, dalle personali embricazioni traumatiche del rifiuto, dal sentimento di essere minoranza, dalla difficoltà ad avere una discendenza biologica, dalla difficoltà a pensarla costruendo nuovi modelli di genitorialità. Ma anche la creatività della psicoanalisi, messa alla prova dalla natura paradossale dell'omosessualità: "malattia" inesistente e condizione umana studiatissima dalla psicoanalisi stessa...
br. Anticipatore del calcolo, investigatore dell'atmosfera planetaria, aspro critico delle prime forme di colonialismo in America, Giordano Bruno ha tutte le carte in regola per essere considerato un uomo totalmente 'moderno'; eppure, allo stesso tempo, la sua riflessione è impregnata dell'immaginario neoplatonico rinascimentale, di cabala e arti mnemoniche, di visioni spirituali che esprime a volte in densi componimenti in latino, altre in un vernacolare scatenato o in sublime poesia. Nato sotto l'ombra del Vesuvio, cresciuto nel convento napoletano di San Domenico Maggiore, nella sua breve vita fu destinato ad attraversare gran parte dell'Europa cinquecentesca: la Svizzera, la Francia, l'Inghilterra, la Germania, Praga, spesso nelle corti dei sovrani, fino a giungere poi a Venezia, dove cadde nelle reti del Santo Ufficio nel 1592. Morì "eretico ostinato e pertinace". In queste pagine, l'autrice traccia una biografia di Giordano Bruno di grande accessibilità, attraverso l'ampio uso di brani delle sue opere. L'intento è quello di restituire il ritratto di un pensatore che ha superato i confini regionali e ha affrontato questioni complesse per l'epoca, che spaziano dalla metafisica all'etica, dalla logica alla fisica e alla matematica. "Difficile trovargli un posto in uno schema che voglia seguire lo sviluppo del pensiero scientifico lungo una linea precisa che vada da Copernico a Galileo fino a Newton, Maxwell e Einstein. Fu forse più poeta che osservatore empirico".
ril. Qual è il rapporto di Martin Heidegger con la scienza? È la domanda a cui questo libro tenta di rispondere, allargando l'orizzonte alla filosofia teoretica, alla storia della filosofia e a quella della scienza. Il confronto di Heidegger con la scienza contemporanea, soprattutto con la relatività e la fisica dei quanti, costituisce per Enrico Giannetto il terreno privilegiato per una nuova lettura del suo percorso filosofico. Se Heidegger ha proposto una filosofia negativa, una filosofia vivente, non disgiunta dalla vita, il suo pensiero si muove nel solco di una radicale frattura con la tradizione filosofica precedente, colpevole di aver prodotto una metafisica che tradisce nel suo significato più pieno la vita stessa. Heidegger emerge come un cristiano delle origini, che tale è rimasto nel suo rifiuto de! cristianesimo come sistema dottrinale-metafisico: è infatti la vita cristiana autentica il luogo in cui - da ancora prima di "Essere e tempo" e anche dopo - egli ha individuato la radice della sua prospettiva antimetafisica. Heidegger riscopre nel presocratico pensiero della physis la via per ricomprendere il cristianesimo originario, in alternativa al platonismo e all'aristotelismo. Con una lettura assolutamente innovativa, Giannetto connette questo aspetto cristiano di Heidegger con il suo attacco alla metafisica, la sua critica alla scienza moderna e la sua comprensione degli orizzonti aperti dalla fisica contemporanea.
br. Questa raccolta di saggi, scritti da Karl Jaspers negli anni fra il 1947 e il 1955 e per la prima volta tradotti in italiano dalla cura, dalla competenza e dalla passione di giovani studiosi, è volta ad approfondire l'intrigante tematica relativa al rapporto fra la filosofia e la sua storia e può rappresentare una risposta al valore costruttivo della tradizione occidentale, che sembra ormai offuscarsi. Compaiono qui saggi più teorici, legati alla problematizzazione dell'idea di "storia mondiale della filosofia" e altri più di carattere storiografico, dedicati a Senofane, Cusano, Goethe, Kant e Kierkegaard, tratti dai due volumi jaspersiani:" Weltgeschichte der Philosophie. Einleitung. Aus dem Nachlass hrsg. von Hans Sanex, Munchen 2013 e Aneignung und Polemik. Gesammelte Reden und Aufsàtze zur Geschichte der Philosophie, Munchen 1968."
br. "Raccolgo in questo volume i lavori di diversi studiosi che hanno partecipato ai seminari di ricerca sulla filosofia di Wittgenstein da me organizzati negli ultimi anni presso il Dipartimento di Filosofia e Teoria delle Scienze dell'Università di Ca' Foscari di Venezia." (L. Perissinotto)
br. Fucilato dal regime stalinista l'8 dicembre del 1937, nei pressi di Leningrado, dopo la deportazione e il soggiorno forzato nel gulag delle isole Solovki, Pavel A. Florenskij fu uno scienziato, ingegnere e chimico, teologo e filosofo di altissimo profilo. In questo saggio, i suoi scritti più noti vengono riletti attraverso la preziosa miniera di una serie di appunti e studi legati alle sue lezioni, tenute nella prima metà degli anni Venti del secolo scorso, in particolare presso i Laboratori tecnico-artistici di Stato a Mosca, il Vchutemas, e l'Accademia teologica della stessa città. Florenskij viene così riscoperto come filosofo e, soprattutto, filosofo dell'arte: il fatto estetico è il momento centrale della sua riflessione intorno al simbolo e allo spazio del confine, destinato a lasciare tracce dell'altro mondo nell'istante del crepuscolo, partendo prima di tutto dai "cocci di ciò che hanno distrutto".
ill., br. A cinquant'anni dalla pubblicazione di "La dialettica del concreto" (1963), uno dei testi fondamentali per il rinnovamento del marxismo che preparò il '68, e a dieci anni dalla morte dell'autore, avvenuta nel 2003, vengono presentati in una cornice unitaria i saggi e gli interventi di Karel Kosik dal 1964 al 2000. Si tratta di un utile contributo alla conoscenza di un grande filosofo, legato alla tradizione del pensiero europeo da Hegel a Marx fino a Husserl e a Heidegger, e interlocutore diretto negli anni '50 e '60 di Sartre e della cultura francese e tedesca. Si tratta anche della testimonianza dell'impegno etico e politico di Kosik durante la Primavera di Praga, portato avanti instancabilmente nei lunghi anni di isolamento e silenzio a cui fu costretto fin quasi alla morte. Le riflessioni contenute in questi saggi di pensiero critico affrontano, con l'inconfondibile stile radicato nella cultura, nella storia e nella letteratura ceca, il tema del riso, quello del comico e del tragico nel mondo in cui domina la banalità del male, la possibilità di una nuova concezione architettonica e poetica della città, il ruolo di una filosofia che offre la libertà di un nuovo rapporto con la realtà e apre lo spazio per un nuovo legame comunitario. Kosik lascia in eredità al nuovo millennio un programma "antidiluviano", contro il diluvio della voracità, dell'avidità che minaccia l'umanità.
brossura Questo libro ha una sua speciale peculiarità: non solo affronta il tema della fratria analizzando le teorie e le ricerche più recenti dentro il paradigma della Gestalt Therapy, ma è stato anche costruito in una logica di fratria all'interno dell'Istituto GTK (Gestalt Therapy Kairós): tanti fratelli e sorelle coordinati dalla "sorella maggiore" Paola Aparo. Un testo brillante, originale e vivace che, descrivendo in modo puntuale le dinamiche fraterne in tutti i loro risvolti - anche quelli più aspri -, traccia i percorsi che conducono dalla rivalità alla condivisione, dall'evitamento all'incontro con l'altro, nella consapevolezza che solo chi accoglie il fratello e la sorella fuori di sé scopre e si arricchisce del fratello e della sorella che porta dentro di sé. Prefazione di Giovanni Salonia.