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In-4 p. (mm. 320x240), 2 parti in 1 vol., mz. marocch. coevo con ang., dorso a cordoni con decoraz. e tit. oro, taglio sup. dorato, pp. (8),327, con 7 figure di oggetti in ceramica in 4 tavv. in tinta f.t. La seconda parte è dedicata a una magnifica raccolta di 40 tavole che comprendono 193 figure di stoviglie, disegnate e colorite al vero dall’autore, descritte nel “Catalogo ragionato degli oggetti esposti nelle tavole del presente volume, nella loro grandezza naturale e coll’imitaizone precisa del disegno e del colorito”.<br> Importante studio sulle “maioliche faentine sparse per l’Italia con indagini effettuate nelle città di Bologna, Ferrara, Padova, Venezia, Mantova, Parma, Modena, Firenze, Arezzo, Perugia, Pesaro, Ravenna, Forlì, Fano, Ancona, Fabriano, Gubbio, Arezzo.. dove taluni artisti maiolicari di Faenza trasportarono l’industria delle ceramiche.. al fine di discernere con sicurezza le stoviglie lavorate in Faenza da quelle lavorate in città dove quest’Arte venne qui importata”, così l’A. scriveva al Ministro dell’Istruzione. <br> "Edizione originale", in tiratura di 500 esempl. numerati. Il ns., 345, è molto ben conservato e con pregevoli ex-libris.
In-8 (180x120), pp. XXXII, 565, (2) con 25 tavole geografiche molte delle quali più volte ripiegate. Elegante legatura in piena pergamena coeva con titoli oro e ricchi decori al dorso, piatti con filetti ai bordi ed incise le iniziali "C.J.". Opera dedicata a Monsieur le Duc Litta-Visconti Arese Chevalier de l'Ordre de Malte. Celebre fortunata guida pubblicata per la prima volta nel 1829 e che molto contribuì a far conoscere le bellezze d'Italia ai popoli europei. Numerose le informazioni contenute, tra cui i vari tragitti da percorrere, dove pernottare, quali monete usare e i vari cibi caratteristici. Sixième edition originale. Ottimo esemplare.. Fossati Bellani, I, 549..
Madrid, por Francisco Martinez, a costa de Manuel Lopez, Mercader de Libros, 1643. Folio; 5 hojas, 540 pp., 9 hojas, de diez, faltando la última, de Tabla. Portada arquitectónica, grabada por Maria Eugenia de Beer, en la que aparece el escudo de Manual Alvarez Pinto y Ribera, a quien está dedicada la traducción. La portada está reforzada y presenta una pequeña pérdida de papel. Algunos cuadernillos presentan enrojecimiento. Sencilla encuadernación moderna en media tela. Primera edición española de la crónica escrita por un insigne observador del conflicto, el Cardenal Bentivoglio, Nuncio Papal durante nueve años en la Corte del Archiduque Alberto de Austria e Isabel Clara Eugenia, hija de Felipe II.
Opera tratta dalla rara prima edizione del Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae ad aevi veteris & praesentis temporis faciem expressum à Ioanne Blaeu G. F., stampata ad Amsterdam nel 1663. Si tratta del primo, monumentale, libro interamente dedicato alla cartografia urbana della sola penisola, preceduto dal “tascabile” Italia Hodierna di Jodocus Hondius del 1627 e realizzato in probabile concorrenza con Johannes Janssonius che, nel 1657, aveva pubblicato il Theatrum praecipuarum urbium, contenente un volume dedicato all’Italia. Johannes Blaeu, durante la sua lunga attività editoriale pubblica tre volumi sulle città italiane. Nel 1663 i primi tre, suddivisi in Stato della Chiesa, Roma e Regno di Napoli e Sicilia. Alla sua morte i suoi eredi danno alla luce altri due volumi datati 1682 incentrati sulle città del Piemonte e della Savoia, poi ristampati da altri editori nel 1693 e 1697. Il francese Pierre Mortier pubblica una ristampa nel 1704/5, intitolata Nouveau Theatre de l’Italie. L’opera è in quattro volumi e comprende le lastre del Blaeu, ritoccate e modificate in piccola parte, integrate dall’aggiunta di numerose nuove mappe di proprio disegno, raffiguranti le città della parte settentrionale della penisola, racchiuse nel primo volume dell’opera. L’atlante del Mortier venne pubblicato con testo latino, francese ed olandese. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da Alberts ed edita nel 1724/5. Esemplare con testo descrittivo la verso, della prima edizione del 1663. Bibliografia Koeman, Atlas Neerlandici, pp. 332/338; Cremonini pp. 49-52, 39. Map taken form the rare first edition of Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae ad aevi veteris & praesentis temporis faciem expressum à Ioanne Blaeu G. F., printed by Johannes Blaeu, Amsterdam, 1663. This is the first monumental town book entirely covering Italy, preceded by the "pocket-size" Italia Hodierna by Jodocus Hondius jr. (1627) and realized in likely competition with Johannes Janssonius who, in 1657, published the Theatrum praecipuarum urbium, containing a volume dedicated to Italy. Johannes Blaeu, during his long editorial activity published three volumes on Italian cities. In 1663 the first three, divided into the State of the Church, Rome and the Kingdom of Naples and Sicily. At his death his heirs gave birth to two more volumes dated 1682 focused on the cities of Piedmont and Savoy, then reprinted by other publishers in 1693 and 1697. Pierre Mortier publishes a reprint in 1704/5, entitled Nouveau Theatre de l'Italie. The work is in four volumes and includes the plates of Blaeu, retouched and modified in small part, supplemented by the addition of several new maps of his own design, depicting the cities of the northern part of the peninsula, enclosed in the first volume of the work. Mortier's atlas was published with Latin, French and Dutch texts. The great success of the work gave rise to a further reprint, virtually identical, edited by R. Alberts and published in 1724/5. Example of the first edition, showing descriptive text on the back of the map. Literature Koeman, Atlas Neerlandici, pp. 332/338; Cremonini pp. 49-52, 39.
Opera tratta dalla rara prima edizione del Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae ad aevi veteris & praesentis temporis faciem expressum à Ioanne Blaeu G. F., stampata ad Amsterdam nel 1663. Si tratta del primo, monumentale, libro interamente dedicato alla cartografia urbana della sola penisola, preceduto dal “tascabile” Italia Hodierna di Jodocus Hondius del 1627 e realizzato in probabile concorrenza con Johannes Janssonius che, nel 1657, aveva pubblicato il Theatrum praecipuarum urbium, contenente un volume dedicato all’Italia. Johannes Blaeu, durante la sua lunga attività editoriale pubblica tre volumi sulle città italiane. Nel 1663 i primi tre, suddivisi in Stato della Chiesa, Roma e Regno di Napoli e Sicilia. Alla sua morte i suoi eredi danno alla luce altri due volumi datati 1682 incentrati sulle città del Piemonte e della Savoia, poi ristampati da altri editori nel 1693 e 1697. Il francese Pierre Mortier pubblica una ristampa nel 1704/5, intitolata Nouveau Theatre de l’Italie. L’opera è in quattro volumi e comprende le lastre del Blaeu, ritoccate e modificate in piccola parte, integrate dall’aggiunta di numerose nuove mappe di proprio disegno, raffiguranti le città della parte settentrionale della penisola, racchiuse nel primo volume dell’opera. L’atlante del Mortier venne pubblicato con testo latino, francese ed olandese. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da Alberts ed edita nel 1724/5. Esemplare con testo descrittivo la verso, della prima edizione del 1663. Bibliografia Koeman, Atlas Neerlandici, pp. 332/338; Cremonini pp. 49-52, 39. Map taken form the rare first edition of Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae ad aevi veteris & praesentis temporis faciem expressum à Ioanne Blaeu G. F., printed by Johannes Blaeu, Amsterdam, 1663. This is the first monumental town book entirely covering Italy, preceded by the "pocket-size" Italia Hodierna by Jodocus Hondius jr. (1627) and realized in likely competition with Johannes Janssonius who, in 1657, published the Theatrum praecipuarum urbium, containing a volume dedicated to Italy. Johannes Blaeu, during his long editorial activity published three volumes on Italian cities. In 1663 the first three, divided into the State of the Church, Rome and the Kingdom of Naples and Sicily. At his death his heirs gave birth to two more volumes dated 1682 focused on the cities of Piedmont and Savoy, then reprinted by other publishers in 1693 and 1697. Pierre Mortier publishes a reprint in 1704/5, entitled Nouveau Theatre de l'Italie. The work is in four volumes and includes the plates of Blaeu, retouched and modified in small part, supplemented by the addition of several new maps of his own design, depicting the cities of the northern part of the peninsula, enclosed in the first volume of the work. Mortier's atlas was published with Latin, French and Dutch texts. The great success of the work gave rise to a further reprint, virtually identical, edited by R. Alberts and published in 1724/5. Example of the first edition, showing descriptive text on the back of the map. Literature Koeman, Atlas Neerlandici, pp. 332/338; Cremonini pp. 49-52, 39.
Opera tratta dalla rara prima edizione del Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae ad aevi veteris & praesentis temporis faciem expressum à Ioanne Blaeu G. F., stampata ad Amsterdam nel 1663. Si tratta del primo, monumentale, libro interamente dedicato alla cartografia urbana della sola penisola, preceduto dal “tascabile” Italia Hodierna di Jodocus Hondius del 1627 e realizzato in probabile concorrenza con Johannes Janssonius che, nel 1657, aveva pubblicato il Theatrum praecipuarum urbium, contenente un volume dedicato all’Italia. Johannes Blaeu, durante la sua lunga attività editoriale pubblica tre volumi sulle città italiane. Nel 1663 i primi tre, suddivisi in Stato della Chiesa, Roma e Regno di Napoli e Sicilia. Alla sua morte i suoi eredi danno alla luce altri due volumi datati 1682 incentrati sulle città del Piemonte e della Savoia, poi ristampati da altri editori nel 1693 e 1697. Il francese Pierre Mortier pubblica una ristampa nel 1704/5, intitolata Nouveau Theatre de l’Italie. L’opera è in quattro volumi e comprende le lastre del Blaeu, ritoccate e modificate in piccola parte, integrate dall’aggiunta di numerose nuove mappe di proprio disegno, raffiguranti le città della parte settentrionale della penisola, racchiuse nel primo volume dell’opera. L’atlante del Mortier venne pubblicato con testo latino, francese ed olandese. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da Alberts ed edita nel 1724/5. Esemplare con testo descrittivo la verso, della prima edizione del 1663. Bibliografia Koeman, Atlas Neerlandici, pp. 332/338; Cremonini pp. 49-52, 39. Map taken form the rare first edition of Theatrum Civitatum et Admirandorum Italiae ad aevi veteris & praesentis temporis faciem expressum à Ioanne Blaeu G. F., printed by Johannes Blaeu, Amsterdam, 1663. This is the first monumental town book entirely covering Italy, preceded by the "pocket-size" Italia Hodierna by Jodocus Hondius jr. (1627) and realized in likely competition with Johannes Janssonius who, in 1657, published the Theatrum praecipuarum urbium, containing a volume dedicated to Italy. Johannes Blaeu, during his long editorial activity published three volumes on Italian cities. In 1663 the first three, divided into the State of the Church, Rome and the Kingdom of Naples and Sicily. At his death his heirs gave birth to two more volumes dated 1682 focused on the cities of Piedmont and Savoy, then reprinted by other publishers in 1693 and 1697. Pierre Mortier publishes a reprint in 1704/5, entitled Nouveau Theatre de l'Italie. The work is in four volumes and includes the plates of Blaeu, retouched and modified in small part, supplemented by the addition of several new maps of his own design, depicting the cities of the northern part of the peninsula, enclosed in the first volume of the work. Mortier's atlas was published with Latin, French and Dutch texts. The great success of the work gave rise to a further reprint, virtually identical, edited by R. Alberts and published in 1724/5. Example of the first edition, showing descriptive text on the back of the map. Literature Koeman, Atlas Neerlandici, pp. 332/338; Cremonini pp. 49-52, 39.
In-8 p., tela muta coeva (lieviss. aloni), conserv. brossura orig. illustrata da Arnaldo Ginna (ingiallita), pp. 118,(2). In copertina “Collezione diretta da Maria Ginanni”. "Edizione originale". Cfr. Salaris, p. 24 - Gambetti / Vezzosi, p. 122: “Raccolta di poesie pubblicate in una collana futurista, e unica raccolta di poesie non rifiutata dall’A. L’errata numerazione del volume all’inizio fa pensare ad un testo introduttivo poi espunto. Piuttosto raro e molto ricercato”. Testo ben conservato.
1588LBW-3307[Cologne, 1588]. 294 x 496 mm.
1588LBW-3300[Cologne, 1588]. 364 x 439 mm.
1799LBW-4321Paris, Basset An VII, [1799]. En 27 sections montées sur toile et pliées, formant une carte de 0,53 x 1,02 m, sous étui.
In folio (mm. 496x348), 2 volumi, legatura edit. in seta nera con ill. in bianco e nero applic. al piatto, sovracoperta in acetato trasparente, cofanetto, pp. (96); (127); con numerosiss. strisce a fumetti in b.n. Nel 1° vol.: "La Monaca", di Guido Crepax - Nel 2°: "Bettina e la fuga dai Piombi", di Beppe Madaudo. Dall’introduzione di Chiara: “Tre episodi, tolti dalla ‘Storia della mia vita’ di Giacomo Casanova, figurano qui illustrati da due famosi fumettisti, come sintesi ed emblema d’una sensazionale vicenda che non finisce mai d’interessare non solo gli studiosi del Settecento, ma ogni curioso dei costumi e della psicologia umana”. Tiratura di 900 esempl. numerati e firmati dagli artisti, stampati su carta a mano vergata. Il ns., 156, è in ottimo stato.
Carta generale dell'Italia. Rif.: Borri n° 91 pag. 79
2 volumi in 8, cm 13 x 21, pp. VIII + 414; VIII + 480. Fregio e timbro di possesso al frontespizio. Normali bruniture e leggera gora alla parte inferiore dei volumi. Mezza pergamena tardo ottocentesca. Edizione originale molto rara pubblicata tra il 1805 e il 1807, rappresenta uno dei migliori esempi di romanzo archeologico di ispirazione vichiana e cuochiana. De Attellis, seguendo un percorso gia' tracciato anche dal Genovesi nel riprendere la lettura storica vichiana, rivaluta il ruolo delle civilta' italiche preromane, riconosce nei fenici i primi civilizzatori dell'Italia e esalta il ruolo di altre popolazioni quali i Sanniti ma anche gli Umbri, i Piceni, i Liguri ecc. esaltandone lo spirito di liberta' e la loro fierezza contrapponendoli al contempo ai Greci e, in particolar modo, ai Romani. Nell'introduzione al primo volume il De Attellis specifica che nelle ricerca sulle '...prime societa' surte in Italia... ho creduto di trovarne i principj meno negli antichi scritti che ne' monumenti della natura e nel corso ordinario degli umani avvenimenti. Ho pur anche riputate come memorie permanenti la nomenclatura degli antichi luoghi e le pratiche superstizione tenacemente conservate...'. Il resto del volume, viene dedicato alle prime colonie fenicie e ai rapporti di questi con i greci. Nel secondo volume poi, si dilunga nella descrizione dei Tusci derivanti dai fenici, i Tirreni, Ianigeni, Saturnini, i Sicoli, i Liguri, Vulsci, Opici ecc. e delle citta' da questi fondate. G. A. Arena, Francesco De Attellis..., In: Filosofia e societa', n. 7/8, pp. 255 - 262. Tessitore, Contributi alla storia e allo storicismo, v. 1. p. 248
Illustrations de MM. Rouargue Frères. Paris, Belin - Leprieur et Morizot Editeur, s.d. (ma 1865 ca.). In 8vo gr., pp. VIII, 544, con 23 tavv. ill. f. t., dal tratto assai fine, disegnate e incise su acciaio dai fratelli Rouargue e protette da veline, di cui 6 colorate a mano e raffiguranti tipici costumi e mestieri; le restanti sono pittoresche vedute di città, leg. in percallina color vinaccia ai piatti e in marrone chiaro al dorso, titolo e fregi dorati al dorso, contropiatti e fogli di guardia in carta avorio, tagli oro. Questo celebre figurato francese sull’Italia ha rappresentato per lungo tempo l’introduzione più aggiornata a un viaggio nella penisola. Minime tracce alla legatura e un po’ di foxing alle pagine ma buon esemplare.
Carta geografica tratta dal Mercurio geografico overo Guida Geografica in tutte le parti del Mondo conforme le Tavole Geografiche del Sansone Baudran de Cantelli Data in luce con direttione, e cura di Gio. Giacomo de Rossi nella sua stamperia raccolta di carte edita a Roma tra il 1660 ed il 1730 dalla tipografia De Rossi - la datazione delle carte va dal 1669 al 1715 - la cui prima stesura si deve a Giovanni Giacomo de Rossi. Nel corso degli anni l’atlante fu arricchito da un numero sempre maggiore di carte nelle successive edizioni curate prima da Domenico de Rossi e poi dal figlio Filippo. Il Mercurio Geografico è una raccolta che raccoglie lavori di cartografi quali Michele Antonio Baudrand, Nicolas Sanson, Augustin Lubin, Filippo Titi, Giacomo Ameti, Giovanni Antonio Magini e Innocenzo Mattei e che contempla come "corpus" principale la grande produzione del geografo Giacomo Cantelli da Vignola. Le carte sono finemente copiate ed intagliate dai maggiori incisori dell'epoca tra i quali Falda, Widman, Barbey, Widman, Lhuillier, Donia, Mariotti. La carta deriva dall’opera di Giovanni Antonio Magini. Incisione in rame, in buono stato di conservazione. Bibliografia cfr. R. Almagià, Studi storici di cartografia napoletana, in “Archivio storico per le province napoletane”, 38 (1913), p. 645; A. Bonazzi, Il Mercurio geografico: il gioco e la differenza, in “Giacomo Cantelli: geografo del Serenissimo”, Bologna, 1995, p. 37-44 e 150-152; Bagrow 268; Phillips I 254-255; Shirley BL I, pp. 868-874. Map taken from Mercurio geografico overo Guida Geografica in tutte le parti del Mondo conforme le Tavole Geografiche del Sansone Baudran de Cantelli Data in luce con direttione, e cura di Gio. Giacomo de Rossi nella sua stamperia collection of maps published in Rome between 1660 and 1730 by the typography De Rossi - the date of the maps goes from 1669 to 1715 - whose first edition is due to Giovanni Giacomo de Rossi. Over the years the atlas was enriched by an increasing number of maps in subsequent editions edited first by Domenico de Rossi and then by his son Filippo. The Mercurio Geografico is a collection that brings together works by cartographers such as Michele Antonio Baudrand, Nicolas Sanson, Augustin Lubin, Filippo Titi, Giacomo Ameti, Giovanni Antonio Magini and Innocenzo Mattei, and which includes as its main "corpus" the great production of the geographer Giacomo Cantelli da Vignola. The maps are finely copied and engraved by the major engravers of the time including Falda, Widman, Barbey, Widman, Lhuillier, Donia, Mariotti. The map is derived from the work of Giovanni Antonio Magini. Copper engraving, in good condition. Literature cfr. R. Almagià, Studi storici di cartografia napoletana, in “Archivio storico per le province napoletane”, 38 (1913), p. 645; A. Bonazzi, Il Mercurio geografico: il gioco e la differenza, in “Giacomo Cantelli: geografo del Serenissimo”, Bologna, 1995, p. 37-44 e 150-152; Bagrow 268; Phillips I 254-255; Shirley BL I, pp. 868-874.
Tavola tratta dal rarissimo "Plantz, pourtraitz et descriptions de plusieurs villes et forteresses, tant de l'Europe, Asie, & Afrique, que des Indes, & terres neuves: Leurs fondations, antiquitez, & manieres de vivre: Avec plusieurs cartes generales & particulieres, servans à la Cosmographie, iointes à leurs declarations: deux tables fort amples, l'une des chapitres, & l'autre des matieres contenues en ce present livre. Le tout mis par ordre, region par region, par Antoine du Pinets" stampato a Lione dall’editore Jean d’Ogerolles. L'opera, che contiene 55 tavole silografiche - molte dele quali derivanti da Muenster - include il mondo cordiforme sul modello di Appiano, le mappe di europa e Germania e 18 vedute a doppia pagina delle primcipali città del tempo.La veduta di Roma deriva da quella pubblicata sempre a Lione nel 1552 da Guillaume Guéroult nel "Premier livre des figures et portraitz des villes", edita da Balthazar Arnouellet, da cui d’Ogerolles acquisì parte del fondo tipografico. Pertanto possiamo affermare che questa matrice in legno sia la stessa stampata alcuni anni prima, alla quale furono apportate delle correzioni nella cornice e nel titolo. Xilografia, in perfetto stato di conservazione. Rarissima. Work taken from the very rare "Plantz, pourtraitz et descriptions de plusieurs villes et forteresses, tant de l'Europe, Asie, & Afrique, que des Indes, & terres neuves: Leurs fondations, antiquitez, & manieres de vivre: Avec plusieurs cartes generales & particulieres, servans à la Cosmographie, iointes à leurs declarations: deux tables fort amples, l'une des chapitres, & l'autre des matieres contenues en ce present livre. Le tout mis par ordre, region par region, par Antoine du Pinets" printed in Lyon by Jean d’Ogerolles. The work include 55 woodcuts, many after Munster, comprising 3 double-page maps (cordiform world after Apianus, Europe and Germany), 7 half-page maps, 18 double-page views (including Lyon, Bordeaux, Geneva, Frankfurt, Florence, Venice, Rome, Constantinople, Jerusalem, Cusco and others), and 27 illustrations (including Mexico city).The view is inspired to Guillame Guéroult’s "Premier livre des figures et portraitz des villes", published in 1552 by Balthazar Arnouellet. From him, d’Ogerolles bought many plates, therefore we can state that this block had been already used many years before and has then undergone some changes before being reprinted. Woodcut, in excellent condition. Valerio pp. 33/34.
In-4 p., p. pelle coeva (dorso restaur.), ricche cornici dorate e a secco ai piatti, taglio super. rosso, conserv. la bella cop. orig. con grande vignetta incisa, pp. VIII,455, con un notevole apparato iconografico, in b.n. nel t., di 270 riproduzioni delle opere del Maestro Gian Lorenzo Bernini (1598--1680). Di questa Importante monografia Adolfo Venturi così precisa: “il Fraschetti ha ben compreso come convenisse staccarsi dalle biografie del Baldinucci e del figlio del Bernini, per ricostruire la vita gloriosa di questo pontefice massimo dell’arte nostra del Seicento..”. Testo molto ben conservato.
0403-Bo.J. Radierung, ?fecit Romae 1816?, auf Velin.17,4:23,2 cm. Literatur: Stoll 204, IV (von V) mit der Nummer ?No 3? rechts oben.. - Sehr guter, vollrandiger Abdruck, mit Knickfalte in der linken unteren Ecke, außerhalb der Darstellung. - Die nummerierten Radierungen sind 1823 in drei Lieferungen (36 Platten) im Selbstverlag erschienen.
In-4 p. (mm. 295x220), cartonato rustico coevo, titolo ms. al dorso (con strappi). Il volume è così composto: frontespizio, ritratto del Doge Giovanni Pesari al quale l’opera è dedicata, con il suo stemma a fronte, 9 cc.nn. (dedica, due lettere, nota a chi legge), 417 pp.nn. che contengono 42 (su 43) biografie, e 41 accurati ritratti. In questa importante raccolta dedicata agli “Uomini illustri italiani”, ogni “vita” è preceduta dal ritratto del personaggio a p. pagina e dal suo stemma a mezza pagina, inc. in rame. Inoltre, ogni pagina riporta in alto una grande iniziale per favorire un assemblamento in ordine alfabetico; questo fa sì che non esiste un esemplare uguale all’altro per composizione. Il ns. è introdotto dalla biografia di “Urbano Ottavo, Sommo Pontefice”, cui fanno seguito ad esempio: sotto la lettera “A” Antonio Barberino Cardinale, ecc. - la lettera “C” Carlo Pio di Savoia Cardinale.. - “F” Federico Prencipe Colonna.. - “G” Gio. Girolamo Lomellino Cardinale.. - “L” Luigi Omodei Cardinale - “M” Maiolino Bisaccione Conte.. - “O” Ottavio d’Acquaviva d’Arragona Cardinale.. - “P” Pietro Luigi Carafa Cardinale.. - “F” Frà Rodolfo Signor di Colloredo.. - “S” Scipion Filomarino - “T” Tonio Pompei Conte.. - “U” Ugo Fieschi - “Z” Zongo Ondedei Vescovo di Fregius. Al ns. esemplare mancano: antiporta allegorica, 1 c. di Indice, la biografia di "Gio. Ferdinando Conte di Poreia" (23 pp.nn.) e il ritratto di Scipione Filamarino (ma secondo il Piantanida i ritratti sono solo 42 anzichè 43). Cfr. Cat. Piantanida,I,652 per un esemplare identico al ns.: “Difficilmente si trovano due esemplari uguali di quest’opera (uscita a dispense) per le ragioni esposte dal Cicognara al n. 2039: ‘ l’Autore non numerò le pagine per potere inserire delle nuove vite nelle diverse tirature.’ L’esemplare del Cicognara non comprendeva la vita del pittore Pietro Liberi che si trova nel ns.” - Graesse,III, p. 166. Con qualche lieve ingiallitura altrimenti esemplare con barbe, ben conservato. "Il vicentino Gualdo Priorato (1606-1678), erudito e noto storiografo, fu soldato di ventura in Fiandra, poi partecipò in Francia alla guerra contro gli Ugonotti, in Italia a quella di Mantova e a quella dei Trent’anni sotto il Wallenstein. Nei 14 anni così trascorsi fuori della patria raccolse un tesoro di esperienze politiche e militari, di cui si giovò nel dettare le sue molte storie". Cfr. Encicl. Treccani,XVIII, p. 11.
Cartella in tela verde coeva, contenente i quattro fogli incisi su rame che compongono la grande carta del Lombrado-Veneto. Orografia rappresentata col tratteggio a luce zenitale. Abitati distinti in base alla loro importanza amministrativa. Strade distinte in cinque classi. Sono indicate le stazioni di posta, le miniere, le fabbriche, i passaggi sui fiumi, boschi, risaie, paludi, i confini politici ed amministrativi, ecc. Il foglio III contiene i due titoli, in italiano e in tedesco, la leggenda dei segni convenzionali e un prospetto delle divisioni amministrative. Annesso un piccolo quadro d'unione. Esemplari non tagliati e montati su tela come questo sono di grandissima raritàDimensioni ogni foglio mm. 460x750, la carta montata 880x1480 mm. Cartella in tela verde coeva, contenente i quattro fogli incisi su rame che compongono la grande carta del Lombrado-Veneto. Orografia rappresentata col tratteggio a luce zenitale. Abitati distinti in base alla loro importanza amministrativa. Strade distinte in cinque classi. Sono indicate le stazioni di posta, le miniere, le fabbriche, i passaggi sui fiumi, boschi, risaie, paludi, i confini politici ed amministrativi, ecc. Il foglio III contiene i due titoli, in italiano e in tedesco, la leggenda dei segni convenzionali e un prospetto delle divisioni amministrative. Annesso un piccolo quadro d'unione. Esemplari non tagliati e montati su tela come questo sono di grandissima raritàDimensioni ogni foglio mm. 460x750, la carta montata 880x1480 mm.
EDIZIONE DE WIT. Pianta della città per la prima volta inserita nel "Theatrum praecipuarum urbium" celebre teatro delle città del Janssonius, sullo stile del "Civitates Orbis Terrarum" di Braun & Hogenberg. L'opera, pubblicata nel 1657, contiene 500 tavole raffiguranti città di ogni parte del mondo. Contrariamente al lavoro degli acerrimi rivali Blaeu, Janssonius si servì per la realizzazione dell'opera delle lastre di precedenti cartografi ed editori. In particolare nel 1653 egli acquisto da Abraham Hogenberg le lastre del "Civitates orbis Terrarum" che incorporò nella sua opera, ristampandole. Per le piante delle città olandesi, ordinò delle nuove lastre basate sull'atalnte che Johannes Blaeu diede alla luce nel 1649. Per molte delle opere contenute nel 5° volume, quello dedicato all'Italia e denominato "Theatrum celebriorum urbium Italiae..", si servì delle lastre realizzate da Jodocus Hondius per l'opera "Italia Hodierna.." del 1627. Successivamente le lastre furono ristampate da Janssonius -Waesberghe "Tooneel der vermaarste Koop-Steden", Amsterdam 1682, da Frederick de Wit e da Pieter Vander AA nel secolo succesivo. Molto rara. DE WIT EDITION. Map of the city for the first time included in the "Theatrum praecipuarum urbium" of Janssonius. The work, published in 1657, contains 500 maps of cities from all over the world.
2 parti in un vol. in-4° (224x165mm), pp. (32), 274, (30); (2), 12, (2) [la seconda parte ha inizio alla c. 2Qr col titolo "Aenarium balnea ex Ioanne Elysio medico napolitano, cum Scholiis Io. Francisci Lombardi napolitani"]; legatura primonovecentesca in p. pergamena rigida con titolo in oro su tassello in pelle rossa al dorso. Fregio xilografico al frontespizio. Capilettera istoriati incisi in xilografia e fregi tipografici anch'essi in xilografia. Precedono componimenti poetici di dedica di vari autori e varie dedicatorie in prosa, nonché un indice e alcune avvertenze ai lettori. Bruniture e fioriture, leggeri aloni, fori di talo al margine bianco di alcune carte. Bell'esemplare. Terza edizione (la prima era stata impressa a Napoli nel 1588), rara; tutti gli esemplari si presentano privi delle 2 figure e della pianta dell'isola annunciate al frontespizio. In questo celebre trattato, lo Jasolini (medico e filosofo calabrese, nato intorno al 1530 e morto nel 1620, professore di anatomia presso l'Università di Napoli) fu il primo a discorrere organicamente delle acque medicinali dell'isola d'Ischia, si dà conto delle molteplici patologie curabili tramite tali rimedi idriterapici. Blake, p. 234. Wellcome, I, 3452 (per l'edizione cinquecentesca). Lozzi, I, p. 358 (ed. cinquecentesca). Italiano
In-4° (284x190mm), legatura coeva m. pelle verde e angoli con titolo in oro su dorso a nervetti. Frontespizio inciso su acciaio con veduta etnea e 61 tavole disegnate dal De Wint ("un des plus delicats acquarellistes anglois" a detta del Bénézit) da schizzi presi in loco dal Light e incisi su acciaio da artisti vari raffiguranti alcune delle maggiori località e siti della Sicilia: l'Etna, Selinunte, Palermo, Traina, Cefalù, Catania, Agrigento, Taormina, Alicata, Segesta, Siracusa, Noto, ecc. Ogni tavola è accompagnata da una pag. di testo non numerata, impressa al recto in inglese e al verso in francese. Fioriture diffuse ma bell'esemplare. Prima edizione. "Bel figurato inglese completo di 62 tavole.. Tutte le tavole raffiguranti paesaggi, ruderi e città sono tirate su carta di china e disegnate da De Wint.. Interessanti i commenti che accompagnano le tavole, ricchi di notizie curiose e rare. Uno dei più bei figurati ottocenteschi specificamente dedicato alla Sicilia.. Light fu più tardi colonizzatore in Australia e fondatore della città di Adelaide" (Moncada Lo Giudice). Mira, I, p. 515. Narbone, I, p. 97. Brunet, III, 1075. Borroni, II, 9324. Pine Coffin, 823.6. Moncada Lo Giudice, 1274. Inglese
In-8 p., brossura editoriale, pp. 350 circa ciascuno. L’opera è così composta: Scritti editi e inediti - 1906/1943: 93 (su 94) volumi (manca il n. 83 - Lettere politiche a Società Operaie e ad Associazioni democratiche 1862-1866). Appendice - 1938/1943: 6 volumi Indici - 1961: 1 volume Esemplare con 4 volumi da restaurare in quanto parzialmente slegati, pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro complessivamente in buono stato di conservazione.
In folio gr. (mm. 452x306), cartoncino muto stile Ottocento, pp.nn. 8. "Edizione originale" nella rara tiratura in folio su carta velina forte. Il Monti diede mano alla cantata “Venere Urania”, consacrata ai regnanti, per accompagnare il dono del disegno allegorico che celebrava la "Scuola di Leonardo", offerto dal Cav. Giuseppe Bossi alla Vice Regina Amalia il 15 dicembre 1809, quando “ella si degnò di recarsi a osservare la copia del Cenacolo dal medesimo eseguita ed esposta nel Reale Palazzo delle Scienze e delle Arti in Milano (Brera)”. Sconosciuta al Bustico in questo formato. Bell’esemplare con barbe, a grandi margini.