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0224-Co.J. Algraphie mit olivfarbener Tonplatte, 1897, auf sehr festem Bütten, mit brauner Feder signiert. 35,5:46 cm. Literatur: Beringer, Griffelkunst 85. Ecken etwas berieben, mit Lichtrand rundum.
197116792Roma: Partito Comunista Italiano / Editoriali Fratelli Spada 1971. First Edition. Lithographed poster offset in three colors; 100cm x 70cm ca 40" x 28"; on heavy paper. Minor toning; light creases at margins; Near Fine - Grade A/A-. A bit of a puzzle: the poster appears to celebrate the twentieth anniversary of the formation of the Associazione Bandiera Rossa an Italian Trotskyist group; but the poster bears the imprint of the PCI the main-line Marxist-Leninist party in Italy -- an ideological implausibility even within the chaotic confines of Italian Marxism. Adding further to the confusion is a quotation from Antonio Gramsci founder of the PCI in upper right. In any case a terrific graphic attributed here to Luciano Prati whose name we encounter on a few late-70s Italian film posters but nowhere else. Duke University appears to be the only North American institution to hold a catalogued copy of this work. Partito Comunista Italiano / Editoriali Fratelli Spada unknown books
100542aafo.J. (um 1900), 72 x 104 cm, d’après les fresques au Musée National Suisse à Zürich. 111 1 feuille.
91647aafLiège, D. Avanzo, 1849, impérial in-folio, (planches) gr. in-4° texte, 313 p. de texte avec ill. in-texte / 231 planches + double plan de Rome moderne, piqures, qqs planches légèrement brunies ou piquées, robuste reliure en demi-cuir, dos du tome 2 avec manque.
50189Roma, Societa Editrice Dante Alighieri 1894 - 1901, 240x155mm, legatura in mezza-tela. titolo dorato con il numero del volume. Bella copia.
60103aafParis, Urbain Canel, Imprimerie de David, 1830, in-8vo, VIII + 236 p. (de 238, sans 2 ff. = faux-titre avant le dernier poème); 288 p. + 2 ff., qqs rares rousseurs, pages brunies ou brunissures, reliure en demi veau à coins et à nerfs plus récente, dos richement orné en or, deux tranches non rognées, tranche supér. rouge.
32949aafArgentorati (Strassburg), typis Caspari Dietzeli, 1635, in-8°, 16 Bl., Titelblatt mit gestoch. Bordüre (mit u.a. insgesamt 10 Medaillen mit Legenden) + 165 S. (recte 167: die Nummer 35 und 36 sind doppelt verwendet) + 49 S. (Index), kleiner brauner Fleck im unteren Rand, wenige kleine Wurmspuren im Innenrand des Vorwerks und Vorderdeckels, teils ausgewischter runder Stempel, hs. Besitzeintrag (1638) und einige Fleckchen auf dem Titelblatt, Pappband bezogen mit schwarz-rot-blaue Handschrift auf Pergament (religiös), brauner Fleck unten am Hinterdeckel, hs. Titel auf Rücken-Etikette.
125067aafpièce de papier collée en bas du titre: Librerie Internazionali Ermanno Loescher, Torino / L. Pedone-Lauriel, Palermo / Genève, Imprimerie Ramboz et Schuchart, 1878, in-4to, 64 p. de texte + 1 plan ‘Colonia-Veneria Cornella Pompeii Kal. Janvar MDCCCLXXVIII’ + 59 planches chromolithogr. (lithogr. impr. en couleurs), reliure en toile originale. Titre or sur le plat devant.
132474aafAndré et Pierre Gonin (imprimé par André Kundig à Genève avec le concours de Auguste Griess, 1975, pt. in-4to, (29x20 cm), 62 p. + 2 ff., ill. de 18 compositions entièrement dessinées et peintes à la main par Jean-Pierre Rémon à Paris + 3 dessins n./bl. originales, envoi autographe nominatif par l’artiste. Un des 10 ex. (également nominatifs) num. sur Japon nacré, lettrés de A à J, ex. I, comprenant 3 dessins ayant servi à la maquette de l’ouvrage, en feuilles, chemise avec titre imprimé, reliure en d.-parchemin, plats en toile brun, étui bordé.
Due parti in un volume di cm. 18,5, pp. (8) xli (3) 802. Antiporta con veduta di Roma, frontespizio inciso e 23 tavole fuori testo. Legatura del tempo in mezza pelle con piccole punte e titoli in oro al dorso. Esemplare genuino e ben conservato. Si tratta verosimilmente della prima edizione di questa fortunata guida che fu più volte ristampata nel corso della prima metà dell'800. Interessante l'abbondante iconografia comprendente una grande carta geografica dell'Italia, 11 piante di città, o carte itinerarie e tre tavole di monete. Salvo quest'ultime (in xilografia) il tutto finemente inciso in rame su tavole ripiegate fuori testo (anche di grandi dimensioni). Molto belle soprattutto le carte itinerarie che illustrano dettagliatamente i tragitti di viaggio da una città all'altra. Edizione non comune soprattutto con tutte le carte senza strappi ed in nitida fresca incisione, da non confondersi con le successive ristampe.
Cm. 19,5, pp. cxxv (1) 489 (3) Bell'antiporta con le vedute di Milano e Roma, frontespizio inciso, 2 tabelle ripiegate e 21 tavole fuori testo tra cui la bella carta d'Italia più volte ripiegata. Leg. orig. in cart. Rigido con titoli e decorazioni a stampa. Esemplare fresco ed in ottimo stato di conservazione. Bell'edizione in lingua italiana di questa celebre guida munita di un'abbondante iconografia composta da piante di città e carte geografiche ed itinerarie (la maggior parte delle quali ripiegate).
Cinque volumi di cm. 27, pp. 1.500 ca. complessive. Con moltissime (circa 1000) tavole f.t. Legatura coeva in mezza pelle, dorsi lisci con titoli e filetti in oro. Qualche alone chiaro, perlopiù marginale ad un paio di volumi, peraltro ben conservato. Opera celebre per il suo abbondante apparato iconografico spesso riguardante l'Italia.
Cm. 26,5, pp. 148. Antiporta figurata, 63 tavole f.t. (protette da velina) ed una carta geografica del Mediterraneo ripiegata. Il tutto finemente inciso su acciaio. Legatura coeva in mezza pelle verde con titoli e fregi in oro al dorso. Sguardie marmorizzate e tagli spruzzati. Solo una piccola macchia al margine bianco delle ultime carte, peraltro esemplare in ottimo stato di conservazione. Bel figurato ottocentesco in cui troviamo vedute di tutte le località che si affacciano sul Mar Mediterraneo; molte riguardano quindi l'Italia. Non in Cremonini.
Cm. 20, cc. (6) 405 (1). Legatura coeva in piena pergamena floscia con titoli manoscritti al dorso. Carte di guardia posteriori e qualche abile integrazione di pergamena alla legatura, complessivamente ben conservato. Con alcune note coeve e, nelle prime pagine, alcuni graziosi stemmi a colori posti al margine bianco. Seconda edizione di quest'opera che apparve in originale nel 1582 riscuotendo immediato successo, soprattutto per la chiarezza nell'esposizione. Alcuni storici sostengono che il Sansovino attinse esageratamente da un'opera del letterato bassanese Giuseppe Betussi, tanto da giungere a parlare di plagio.
1833104493Paris, Chez Le Normant, Libraire 1833 5 volumes. In-8 21 x 12,5 cm. Reliures romantiques de l’époque demi-maroquin havane, dos à nerfs ornés et encadrés de roulettes, de filets dorés, et d’un petit fer à froid, IV-487-306-443-359-315 pp., table des matières à la fin de chaque volume, table analytique à la fin du vol. V. Reliures frottées, en coupes, rousseurs, soutenues sur certaines pages.
La carta raffigura la parte meridionale della penisola italica disposta orizzontalmente, con il nord a occidente e il mare Adriatico in alto. Al centro in basso un bel cartiglio a svolazzi con il titolo; a sinistra un veliero solca le acque del Mar Tirreno, mentre a destra in alto è disegnata la rosa dei venti. Eseguita dal cartografo e architetto Pirro Ligorio (Napoli, 1496 - Ferrara, 1583), questa carta fu introdotta dall'Ortelius con qualche variante nel suo Theatrum Orbis sin dalla prima edizione del 1570. Essa si presenta ricca di notazioni di carattere toponomastico e storico-archeologico, ma alquanto imprecisa ed arbitraria nei contorni delle coste, nella localizzazione dei vari centri abitati, nell'orografia e nell'idrografia. "La carta del Ligorio... fu eseguita soprattutto in servigio degli studi storico-archeologici, come rivela l'abbondanza di indicazioni e denominazioni riferentisi all'antichità che l'Autore ha attinto ai classici..." (Almagià, Monumenta Italiae Cartografica p. 31a). L. Bagrow, A. Ortelii Catalogus, p. 134; Koeman, Atlantes Neerlandici, III, p. 40; Arrigoni & Bertarelli, Carte Geogr. dell'Italia, n. 2224.
In-8 (mm. 235x166), 5 volumi, p. pergam. coeva (piccole manc. ai bordi), titolo ms. al dorso, pp. (8),LXXXIV,640; 621; 506; 556; 246,(2),440 (di Indice delle voci e locuzioni latine),XI (di cat. editoriale); ornati da testatine, grandi iniziali e finalini inc. su legno. Cfr. Gamba,2812 che cita l'ediz. in "Compendio" di Domenico Maria Manni, Firenze, 1739. Macchie e antiche frasi ms. ai risg.; lievi aloni interc. nel t. ma complessivam. buon esemplare. .
18151Aquarelle sur papier contrecollée sur carton fort, (1870), 16.5 x 22 cm.
Quattro volumi in 8 tomi di cm. 26; pp. XLII, 1008, XLVI, 278; XXXII, 1072; CXIV, 1419; XCVI, 278; LVII, 1447; XCVI, 1578; CXL, 1056; LVI, 300. Solide e belle legature coeve in mezza pelle, titoli e ricchi fregi in oro al dorso, piatti marmorizzati, tagli a spruzzo. Timbri di biblioteca privata. Volume primo, parte prima: Lombardia - Il Trentino; Volume primo, parte seconda: Provincie Venete; Volume secondo, parte prima: Stati Sardi di Terraferma; Volume secondo, parte seconda: Ducato di Modena; Volume terzo, parte prima: Stato Pontificio; Volume terzo, parte seconda: Granducato di Toscana; Volume quarto, parte prima: Reame di Napoli; Volume quarto, parte seconda: Isola di Sardegna. Prima edizione di importante dizionario corografico dell'Italia, completo e in ottimo stato di conservazione. (27 / 106) 265 / P
Quattro volumi in 8 tomi di cm. 26; pp. XLII, 1008, XLVI, 278; XXXII, 1072; CXIV, 1419; XCVI, 278; LVII, 1447; XCVI, 1578; CXL, 1056; LVI, 300. Solide e belle legature coeve in mezza pelle, titoli e ricchi fregi in oro al dorso, piatti marmorizzati, tagli a spruzzo. Timbri di biblioteca privata. Volume primo, parte prima: Lombardia - Il Trentino; Volume primo, parte seconda: Provincie Venete; Volume secondo, parte prima: Stati Sardi di Terraferma; Volume secondo, parte seconda: Ducato di Modena; Volume terzo, parte prima: Stato Pontificio; Volume terzo, parte seconda: Granducato di Toscana; Volume quarto, parte prima: Reame di Napoli; Volume quarto, parte seconda: Isola di Sardegna. Prima edizione di importante dizionario corografico dell'Italia, completo e in ottimo stato di conservazione. (27 / 106) (265 / P) 956 / 30
2 volumi in 8, cm 13,5 x 20, pp. 388 + (4) con 2 tavole fuori testo incise all'acquaforte piu' volte ripiegate (cm 26,5 x 19,5 e 54,5 x 48,5) raffiguranti il bacino del Lago Fucino e la carta idrografica e itineraria della Sicilia Citeriore; 512 con 1 tavola fuori testo incisa all'acquaforte piu' volte ripiegata (cm 50 x 42) raffigurante i Porti di Miseno, Nisida ecc.. Mezza pergamena coeva. Rara e importante seconda edizione dello stesso anno della prima (i 2 volumi della prima edizione portano le date 1832 - 33) di quella che viene considerata la piu' importante opera di questo poliedrico autore. Nell'analizzare le ricchezze naturali del regno, Afan De Rivera si pone in un'ottica di assoluto ottimismo: le risorse e le ricchezze naturali sono notevoli, solamente non si e' mai operato in modo tale da valorizzarle. Dividendo le diverse zone del regno, in particolare in base ai bacini idrografici (Volturno, Liri, Garigliano, Pescara, Fucino, Terra d'Otranto, Crati, ecc. ecc.) esamina le condizioni geografiche, pedologiche, agricole e i necessari interventi di bonifica per migliorarne la redditivita'. Il secondo volume poi, rappresenta una raccolta di saggi dedicati al miglioramento dei vecchi porti e alla costruzione di nuovi, alla salvaguardia dei boschi e al loro sfruttamento regolato, al miglioramento della viabilita' e il collegamento alle aree portuali, ai Monti frumentari, mercati e fiere...Nel 1843 quest'opera verra' ampliata da un terzo volume (qui mancante). L'autore rappresento' una importante quanto inascoltata figura di amministratore di larghe vedute liberali che, alla vigilia di grandi sommovimenti popolari, proponevo grandi opere pubbliche in grado di creare lavoro e ricchezza. Einaudi, 66.
Carta geografica tratta dal Descrittione di tutta Italia di Leandro Alberti, stampato per la prima volta nel 1561. L’opera offre numerose notizie di carattere geografico-storico-etnologico ed è arricchita dalle carte geografiche per la prima volta nel 1568. Si tratta della più importante guida di viaggio in Italia della prima età moderna, contenente ampie informazioni su corografia, storia, etnografia e cultura artistica. La seconda parte contiene la Descrittione di tutte le isole e l'aggiunta della descrizione di Venezia ed è illustrata da 7 carte geografiche intagliate in legno. Le due parti furono pubblicate insieme o separatamente. Leandro Alberti (1479-1552) era uno studioso domenicano di Bologna, conoscitore di Achille Bocchi e Andrea Alciato. Scrisse numerose storie, servendo l'Inquisizione come censore e poi inquisitore ufficiale dal 1550 alla sua morte. Fu noto soprattutto per la sua attività contro la stregoneria. La Descrittione riassume i suoi lunghi viaggi (1525-1528) attraverso la penisola italiana con il generale dell'Ordine domenicano Francesco Silvestro da Ferrara per visitare i conventi domenicani e fu poi usata come modello dai cartografi olandesi, come Abraham Ortelius. L'opera comprende capitoli su 18 delle 19 regioni d'Italia, fornendo informazioni su paesaggio, costumi, personaggi importanti, antichità e monumenti, specialmente fortificazioni e chiese. Una lunga introduzione dettaglia le risorse naturali dell'Italia, la sua favorevole posizione geografica e il clima, così come la topografia e i confini, le origini del suo nome e i primi insediamenti tra Lazio e Toscana. Ogni capitolo si concentra su una regione diversa e comprende excursus etimologici e storici, con riferimenti a figure eroiche e rappresentanti del mondo della cultura. I capitoli più significativi ed estesi riguardano le città di Roma, la sua fondazione e il suo governo, i luoghi di rilevanza storica e i resti archeologici; e Firenze, notevole per la sua storia e patria di gloriosi sovrani, studiosi e artisti. Il resoconto delle province meridionali d'Italia costituisce una novità in quanto l'Alberti fu uno dei primi viaggiatori a descrivere le zone di Terra di Lavoro e della Puglia, registrando il nome dei luoghi nei dialetti, la natura e i luoghi di pellegrinaggio come il Santuario dell'Arcangelo Michele nella grotta sul Monte Gargano. L'opera si ispira principalmente all'Italia illustrata di Flavio Biondo, ma Alberti non si attiene completamente al suo schema, raccogliendo informazioni di prima mano e utilizzando nuove fonti come storie locali e mappe, oltre ad altri autori della prima età moderna. Xilografia, impressa su carta vergata coeva, ottima impressione con margini, perfette condizioni. Map taken from the Descrittione di tutta Italia by Leandro Alberti, printed for the first time in 1561. The work offers numerous news of geographic-historical-ethnological character and is enriched by maps for the first time in 1568. The book is the most important early modern travel guide to Italy, containing extensive information on chorography, history, ethnography and artistic culture, published without part 2 containing the Descrittione di tutte le isole and the added description of Venice. The two parts were issued together or separately. Leandro Alberti (1479-1552) was a Dominican scholar from Bologna, acquainted with Achille Bocchi and Andrea Alciato. He wrote numerous histories, serving the Inquisition as censor and then official inquisitor from 1550 to his death. He was mostly known for his anti-witchcraft activity. The Descrittione summarised his long travels (1525-1528) across the length of the Italian peninsula with the Dominican Order s General Francesco Silvestro da Ferrara to visit Dominican convents and was later used as a model by the Dutch cartographers, such as Abraham Ortelius. The account of the Southern provinces of Italy constitute a novelty since Alberti was one the first travellers who described the areas of Terra di Lavoro and Puglia, recording places name in dialects, nature and pilgrimage sites such as the Sanctuary of the Archangel Michael in the cave on Mount Gargano. The work was mainly inspired by Flavio Biondo s Italia illustrata but Alberti did not adhere to its pattern completely, collecting first-hand information and using new sources such as local histories and maps, as well as other early modern authors. Woodcut, printed on contemporary laid paper, very good condition. Piloni S. 58; Cremonini 5/2
LIT276MTome 1 : 529 pages : Complet. 1782 Tome 2 : 515 pages : Complet. 1785 Tome 3 : 675 pages : Complet. 1787 Tome 4 : 606 pages : Complet. 1790 Tome 5 : 707 pages : Complet. 1794 Tome 6 : 584 pages : Manque 2 pages (585 et 586). 1799 Tome 7 : Seconde partie du Tome 6. 841 pages.+ indice général. 1799 In 4.
L'album era composto da una miscellanea di incisioni e manoscritti, quasi tutti raffiguranti piante delle fortificazioni delle principali città europee, con particolare attenzione alle città italiane che, a differenza delle altre opere manoscritte, sono accuratamente rifinite con acquarello dai toni verde e rosa. I cabrei risutano tutti della stessa mano, con titolo latino ed iscrizioni e commenti in lingua francese. Una sorta di album di disegno da viaggio eseguito da un anonimo autore con grandi conoscenze architettoniche e militari, con probabili finalità di studio preparatorio, probabilmente ispirato ad un opera cartografica a stampa del periodo. Le piante delle città italiane ricordano per molti elementi le opere di Jodocus Hondius II inserite nel "Nova et accurata Italiae Hodiernae descriptio" pubblicato a Leida nel 1627. Ottimo stato di conservazione di questo unico documento sulla città. L'album era composto da una miscellanea di incisioni e manoscritti, quasi tutti raffiguranti piante delle fortificazioni delle principali città europee, con particolare attenzione alle città italiane che, a differenza delle altre opere manoscritte, sono accuratamente rifinite con acquarello dai toni verde e rosa. I cabrei risutano tutti della stessa mano, con titolo latino ed iscrizioni e commenti in lingua francese. Una sorta di album di disegno da viaggio eseguito da un anonimo autore con grandi conoscenze architettoniche e militari, con probabili finalità di studio preparatorio, probabilmente ispirato ad un opera cartografica a stampa del periodo. Le piante delle città italiane ricordano per molti elementi le opere di Jodocus Hondius II inserite nel "Nova et accurata Italiae Hodiernae descriptio" pubblicato a Leida nel 1627. Ottimo stato di conservazione di questo unico documento sulla città.
Cabreo finemente eseguito su carta francese con filigrana databile alla metà del XVII secolo. Il foglio appareneva ad un "Album Amicorum" venduto in asta a Parigi nel dicembre 2008 e successivamente, purtroppo, diviso in singoli fogli che risultano presenti nel mercato antiquario. L'album era composto da una miscellanea di incisioni e manoscritti, quasi tutti raffiguranti piante delle fortificazioni delle principali città europee, con particolare attenzione alle città italiane che, a differenza delle altre opere manoscritte, sono accuratamente rifinite con acquarello dai toni verde e rosa. I cabrei risutano tutti della stessa mano, con titolo latino ed iscrizioni e commenti in lingua francese. Una sorta di album di disegno da viaggio eseguito da un anonimo autore con grandi conoscenze architettoniche e militari, con probabili finalità di studio preparatorio, probabilmente ispirato ad un opera cartografica a stampa del periodo. Le piante delle città italiane ricordano per molti elementi le opere di Jodocus Hondius II inserite nel "Nova et accurata Italiae Hodiernae descriptio" pubblicato a Leida nel 1627. Ottimo stato di conservazione di questo unico documento sulla città. Cabreo finemente eseguito su carta francese con filigrana databile alla metà del XVII secolo. Il foglio appareneva ad un "Album Amicorum" venduto in asta a Parigi nel dicembre 2008 e successivamente, purtroppo, diviso in singoli fogli che risultano presenti nel mercato antiquario. L'album era composto da una miscellanea di incisioni e manoscritti, quasi tutti raffiguranti piante delle fortificazioni delle principali città europee, con particolare attenzione alle città italiane che, a differenza delle altre opere manoscritte, sono accuratamente rifinite con acquarello dai toni verde e rosa. I cabrei risutano tutti della stessa mano, con titolo latino ed iscrizioni e commenti in lingua francese. Una sorta di album di disegno da viaggio eseguito da un anonimo autore con grandi conoscenze architettoniche e militari, con probabili finalità di studio preparatorio, probabilmente ispirato ad un opera cartografica a stampa del periodo. Le piante delle città italiane ricordano per molti elementi le opere di Jodocus Hondius II inserite nel "Nova et accurata Italiae Hodiernae descriptio" pubblicato a Leida nel 1627. Ottimo stato di conservazione di questo unico documento sulla città.