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1747015985Paris: Ph.N.Lottin & J.H.Butard 1747. With ink inscription "Ex dono authoris. Book measures 17x10.cm. viii188pp. Bound in full period mottled calf spine gilt in compartments with alternating lions and flowers and red morocco label full red edges marble endpapers. Calf lightly rubbed minor abrasion wear. Binding in very good clean condition. Internally minor light browning. Pages in good clean condition. A very nice copy. Presentation copy of a scarce book of fables by a poet from Marseilles. Housed in a modern cloth drop-back box.F. First Edition. Full Calf. Very Good. Small 8 Vo. Ph.N.Lottin & J.H.Butard Hardcover
Pianta della città di Roma antica e moderna redatta, in origine, da Leonardo Bufalini (della quale si conoscono solo tre copie in una tiratura fatta a Lecce da Antonio Trevisi nel 1560), qui in versione ridotta a cura di G. B. Nolli come descritto nella dedica al Cardinale Silvio Valenti Gonzaga, contenuta nell'imponente cartiglio sormontato dello stemma del dedicatario, in alto a destra. La pianta è corredata da 307 richiami esplicativi dei luoghi notevoli, elencati lungo i lati sinistro e destro, e mostra in pianta, in proiezione verticale, i principali edifici della città (dal Colosseo a San Pietro, dalle Terme al Mausoleo di Adriano, al Circo Massimo, etc.), il tracciato delle mura, degli acquedotti e dell'intero sistema viario, quale poteva presentarsi verso la fine del secolo XVI. In due vignette che trovano posto negli angoli inferiori, sono raffigurati il Pantheon a destra e l'arco di Giano a sinistra, con il tempio di Vesta adattato a chiesa sullo sfondo. Scaccia Scarafoni, Le piante di Roma, p. 80, n. 139; Huelsen, Bibliografia delle piante di Roma, p. 39 e segg.
1527a300107839(Mainz, Johann Schöffer am 5. September 1527). 1 Blatt (Titel mit Holzschnitt-Umfassung); 8 Seiten; 1 Blatt; Seite 9 - 218; 1 Blatt (Druckvermerk recto, verso blank, bzw. mit handschriftlichen Ausführungen). Neuerer Lederband mit reicher Blindprägung über fünf Bünden, sowie mit blindgeprägten Innenkanten. Der seitliche Schnitt mit handschriftlicher Initiale(?). (21 x 16 cm) 8°. [16 Warenabbildungen]
165940681659 1659 Antoine de Sommaville, Paris, 1659. In-folio plein veau havane, dos à nerfs orné, [1f.] blanc, page de titre aux armes gravées, [7ff.], 549 pages (quatre erreurs de pagination mais le texte est bien complet), [11ff.] de table, 25 pages pour le Parallèle de la Géographie Ancienne & Nouvelle, pour la carte de l'Empire Romain, dressée sur Appian Alexandrin par le Sieur Du Val d'Abbeville, Géographe ordinaire du Roy, 1 carte dépliante rehaussée. Reliure à restaurer, réparation discrète à un pli de la carte, quelques rousseurs.
419119Guillaume Jullian Paris 1580 Fort in-12 ( 150 X 100 mm ) de 20 ffnch.-495 pages, plein vélin ivoire, dos lisse avec titre manuscrit au dos ( Reliure de l'époque ). Bandeaux, lettrines et cul-de-lampe. Bon exemplaire, un peu court en tête. Bandeaux, lettrines et cul-de-lampe.
"Attacatisi i posti avvanzati la mattina del 15 Giugno, e respinti i Francesi sino a Ponte Molle, questi ricevettero rinforzi, e si ricondussero al combattimento attaccando il 5.° Reggimento di linea, che stava in posizione su i monti Parioli comandato dal Colonnello Luigi Masi di Perugia. Il Capitano di Stato Maggiore Generale Podulack recò subito un distaccamento del suddetto 5.° Reggimento alla bajonetta, ed inoltratosi troppo in mezzo all'inimico rimase dai medesimi circondato; intimatogli di arrendersi, rispose con un colpo di pistola, stendendo morto il primo che gli si fece avanti; quindi scaricò la seconda su di un Capitano francese, ma fallì il colpo, e nel momento che metteva mano alla spada cadde trafitto da tre colpi di fucile, due in testa, ed uno in petto. Contemporaneamente il Tenente Colonnello Berti-Pichat Comandante la Legion Civica mobilizzata Bolognese aveva ricevuto ordine dal General Bartolucci di portare soccorso al 5.° Reggimento di linea che i Francesi minacciavano di girare. Giunto che fu co' suoi all'angolo del Casino di Villa Carrozza, si trovò all'improvviso di fronte il 13.° di linea Francese; il bravo Colonnello animò subito i suoi soldati alla bajonetta, ma l'inimico facendo una scarica generale mise fuori di combattimento 17 uomini della 1.a Compagnia feriti e 4 morti, e quattro della 4.a Compagnia. Impegnatasi la lotta alla bajonetta il Tenente Colonnello Berti-Pichat era per essere fatto prigioniero, se il comune Schelini della Legion Bolognese con un colpo di fucile non uccideva il Francese che aveva afferrato. Il Tenente Sforza della Legione giunse a sottrarsi dall'inimico abbenchè ferito da 5 colpi di bajonetta in petto; il Tenente Brugnoli riuscì col suo esempio a salvare a forza di braccia un pezzo d'artiglieria. I Carabinieri, la Legion Bolognese, i Polacchi, il 5.° Reggimento di linea, i Studenti e la Legione Arcioni meritarono elogio in questa fazione [...] In questo fatto d'arma si ebbero 40 feriti e 10 morti, fra questi ultimi fu deplorabile la morte dei due fratelli Archibugj del Battaglione Universitario, che nel cadere ferito a morte uno di essi, l'altro nel soccorrerlo caddero ambi estinti. Il Tenente Oliva di Bari del 5.° Reggimento di linea dopo essersi difeso da eroe, ferito al petto cadde estinto. Si ebbe prigionieri il Capitano Fiumi di Assisi del 5.° di linea, ed il ferito Tenente Orsi Bolognese dei Studenti. I Francesi lasciarono otto morti sul terreno, e la posizione in mano dell'Armata Romana.".La stampa fa parte di una serie di litografie stampate a Genova Dalla Lit. e Cal. Armanino Strada Garibaldi N° 204, colorate da L. Barbero. Riportano l'interessante indicazione "Di Proprietà della Società della Speranza in Genova". La litografia, stampata su carta della cina, presenta una bella coloritura coeva a cura di L. Barbero ed è applicata su di un supporto cartaceo. Sotto l'incisione alcune righe di testo storico descrittivo. Alcuni segni del tempo.La seconda Repubblica Romana. A Roma, sotto la spinta dei moti popolari che chiedevano libertà e democrazia, crollò il regime pontificio ed il Papa Pio IX fuggì a Gaeta. Il 9 febbraio 1849 un'Assemblea eletta con suffragio universale proclamò la Repubblica, e il mese successivo ne affidò la guida a un Triumvirato composto da Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini. Come Bandiera, la Repubblica adottò il tricolore. Intanto il Papa da Gaeta invocava l'intervento delle potenze europee per restaurare il potere temporale. Francia, Austria, Spagna e Regno delle Due Sicilie, paesi cattolici retti da regimi assoluti o conservatori, attaccarono il territorio della Repubblica da più parti. A difesa della Repubblica affluirono in Roma giovani da ogni parte d'Italia e d'Europa, mentre GAribaldi vi portò i suoi volontari. Il 3 luglio, mentre le truppe francesi entravano in Roma, Giuseppe Galletti dal balcone del Palazzo Senatorio in Campidoglio, lesse al popolo la Costituzione della Repubblica Romana mentre i soldati francesi erano schierati in armi sull'Ara Coeli. Fu l'ultimo atto della Repubblica Romana.
Fatto di Ponte Molle (Ponte Milvio). "A Ponte Molle i Francesi avendo sorpreso il distaccamento che era a guardia del Ponte, cercarono d'impadronirsi delle riva sinistra del Tevere e per mezzo di una barchetta avevano di già operato il passaggio del fiume buon numero di Bersaglieri, e Pontieri francesi, protetti dal fuoco della sponda opposta. I Carabinieri Romani si portarono sopra il luogo ed una parte di essi occupò i Monti Parioli a destra e le vigne a sinistra. Questi ultimi insieme ad una mano di reduci caricarono il nemico, condotti dal Colonnello di Stato Maggiore Generale Veneto Nicola Fabrizi e l'obbligarono a guadagnare a nuoto la sponda opposta, s'impadronirono della barca, di 40 fucili e varie daghe, proseguirono il fuoco che obbligò l'inimico a riguadagnare le alture. Le nostre truppe presero posizione e furono immediatamente rafforzate da altre fresche sopraggiunte. In questo fatto d'arme il Carabiniere Crescenziano Fabrizi (di Città di Castello) guadagnò a nuoto l'opposta sponda protetto dal fuoco dei suoi compagni, e s'impadronì a viva forza di una zattera uccidendo a colpi di sciabola chi la difendeva, la trasse alla sponda sinistra come trofeo di guerra fra gli applausi de suoi commilitoni. I Carabinieri, i Reduci e chiunque ivi si trovò di soldati, Ufficiali tutti adempirono al proprio dovere con coraggio, destrezza ed intelligenza."La stampa fa parte di una serie di litografie stampate a Genova Dalla Lit. e Cal. Armanino Strada Garibaldi N° 204, da L. Barbero. Riportano l'interessante indicazione "Di Proprietà della Società della Speranza in Genova". La litografia, stampata su carta della cina, presenta una bella coloritura coeva a cura di L. Barbero ed è applicata su di un supporto cartaceo. Sotto l'incisione alcune righe di testo storico descrittivo. Alcuni segni del tempo.La seconda Repubblica Romana. A Roma, sotto la spinta dei moti popolari che chiedevano libertà e democrazia, crollò il regime pontificio ed il Papa Pio IX fuggì a Gaeta. Il 9 febbraio 1849 un'assemblea eletta con suffragio universale proclamò la Repubblica, e il mese successivo ne affidò la guida a un Triumvirato composto da Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini. Come Bandiera, la Repubblica adottò il tricolore. Intanto il Papa da Gaeta invocava l'intervento delle potenze europee per restaurare il potere temporale. Francia, Austria, Spagna e Regno delle Due Sicilie, paesi cattolici retti da regimi assoluti o conservatori, attaccarono il territorio della Repubblica da più parti. A difesa della Repubblica affluirono in Roma giovani da ogni parte d'Italia e d'Europa, mentre Garibaldi vi portò i suoi volontari. Il 3 luglio, mentre le truppe francesi entravano in Roma, Giuseppe Galletti dal balcone del Palazzo Senatorio in Campidoglio, lesse al popolo la Costituzione della Repubblica Romana mentre i soldati francesi erano schierati in armi sull'Ara Coeli. Fu l'ultimo atto della Repubblica Romana
Urbis Ichnographiam A Leonardo Bufalino Ligneis formis Evulgatam Servata Proportione contractam Atq. Aeri incsam Jo. Bapta. Nolli. . Pianta geometrica con elevazione, pubblicata a Roma dalla tipografia di Carlo Losi nel 1785. Si tratta di una rielaborazione, senza alcun aggiornamento, dell'importante rilievo di Leonardo Bufalini (1551), riportato in voga da Giovan Battista Nolli nel 1748. La legenda di 307 rimandi in latino è ripesa proprio dalla riduzione di Nolli, e ne dimostra la diretta derivazione. T "La pianta di Roma di Leonardo Bufalini è la prima rappresentazione coerente della città e la più importante raffigurazione ortogonale fino alla pianta grande di Giambattista Nolli (1748). Bufalini si occupò di tutte le fasi della sua realizzazione, dal rilievo all’incisione, impiegando un lungo tempo: sette anni, secondo Onofrio Panvinio, venti secondo l’editore Antonio Trevisi. La Pianta di Roma fu stampata presso il tipografo Antonio Blado il 26 maggio 1551 a Roma, con privilegio decennale della Repubblica di Venezia e la dedica a Carlo V e a papa Giulio III. Si tratta di un’opera monumentale: una xilografia in dodici fogli e quattro strisce laterali. Nessun esemplare della prima edizione è noto; se ne conoscono solo tre della seconda edizione, pubblicata sempre a Roma, dall’editore Antonio Trevisi da Lecce, due conservati alla Biblioteca Vaticana (di cui uno incompleto) e un terzo alla British Library di Londra. Sebbene la pianta sia basata su rilievi effettuati dall’autore con grande perizia, non mancano elementi di fantasia: molti monumenti antichi sono stati aggiunti, completati e ricostruiti liberamente. Del resto, è lo stesso autore a sottolineare questa ambivalenza, dichiarando di voler presentare “la città che oggi è abitata…aggiungendo la [città] antica, un tempo sovrana del mondo…” Bufalini incluse nella pianta anche un autoritratto in cui è raffigurato con in mano il compasso a due punte, mentre a sinistra sono rappresentati i suoi strumenti di lavoro, fra cui la squadra e la bussola nautica. Per una più completa trattazione degli strumenti di misurazione utilizzati e per l’accuratezza della pianta bufaliniana si rimanda ai numerosi studi pubblicati. La fonte primaria utilizzata da Bufalini è la Roma antica di Bartolomeo Marliano, inserita nella sua Urbis Romae Topographia, che ha lo stesso orientamento e la stessa precisione nei particolari. Fin dalla sua pubblicazione nel 1551, la pianta del Bufalini esercitò una notevole influenza sulle successive piante della città fino al 1748, anno in cui Giambattista Nolli ne pubblicò una copia ridotta insieme alla sua pianta grande, che si impose quale nuovo modello" (cfr. B/R p. 2372). Nel margine inferiore, la sottoscrizione dell'editore C. Losi e, nell'angolo opposto, quella dell'incisore Giovanni Brun. In basso, a sinistra, il Pantheon e il Foro di Nerva; a destra, l'arco di Giano quadrifronte. Acquaforte e bulino, impressi su carta vergata coeva, applicata su tela, più volte ripiegata. Astuccio di custodia originale, in cartonato. In ottimo stato di conservazione. Geometric plan with elevation, published in Rome by Carlo Losi in 1785 and engraved by Giovanni Brun. It is a reworking, without any updating, of the important relief by Leonardo Bufalini (1551), brought back by Giovan Battista Nolli in 1748. The key-legend of 307 references in Latin is taken from Nolli's reduction, and demonstrates its direct derivation. Leonardo Bufalini's map of Rome is the first coherent representation of the city and the most important orthogonal representation up to the large plan by Giambattista Nolli (1748). Bufalini took care of all the phases of its realization, from relief to engraving, using a long time: seven years, according to Onofrio Panvinio, twenty according to the publisher Antonio Trevisi. The Map of Rome was printed at the typographer Antonio Blado on May 26, 1551 in Rome, with the ten-year privilege of the Republic of Venice and dedicates it to Charles V and Pope Julius III. It is a monumental work: a woodcut in twelve sheets and four lateral strips. Although the map is based on reliefs made by the author, there is no lack of elements of fantasy: many ancient monuments have been added, completed and rebuilt freely. The primary source used by Bufalini is Bartolomeo Marliano's ancient Rome, inserted in his Urbis Romae Topographia, which has the same orientation and the same precision in detail. Since its publication in 1551, Bufalini's map exerted a notable influence on the subsequent plans of the city until 1748, the year in which Giambattista Nolli published a reduced copy together with his large plan, which became the new model. Below, left, the Pantheon and the Forum of Nerva; right, the four-sided Arch of Janus. Etching and engraving, printed on contemporary laid paper, applied to cloth, folded several times. Original slipcase, in hardback. In excellent state of preservation. Hulsen, p. 40, d. Per la pianta del Bufalini: Bifolco/Ronca (2018), Cartografia e topografia italiana del XVI secolo, pp. 2372-73, tav. 1221.
041-Io.J. Bleistift, aquarelliert, auf festem Zeichenpapier, auf Untersatz montiert und dort rechts unten wohl signiert ?Corrodi ? Rom?. 10,2:23 cm. Literatur: Chr. Steinhoff: Salomon Corrodi und seine Zeit 1810-1892. Ein Schweizer Künstlerleben im 19. Jahrhundert, Fehraltorf 1992, vgl. 5Z; hier zeigt der Künstler dieselbe Mauer von der entgegengesetzten Seite.
[Ricettario Erbario](cm. 33.5) Mz. pergamena, tassello al dorso, tagli marmorizzati. -pp. 52nn, pp. 599 con le tre parti, gli indici e le appendici, contiene anche un vasto elenco biografico di chimici e medici. Frontis rosso e nero, nel testo varii capilettera, xilografie allegoriche e di piante medicinali, testo a due colonne. Dedica a G. Batt. Capuccio medico e chimico, napoletano come l' autore (1596-1670) di questo fortunatissimo trattato, apparso a Napoli probabilmente nel 1666; altri dicono nel 1661. Vecchia intergrazione al margine bianco inferiore del frontespizio e a metà dell'ultima carta, ma senza alcuna mancanza. Lievi mende alla legatura. Una gora bruna a scomparsa interessa il margine interno alle carte della prima parte. Varie fioriture e tracce di polvere ai margini, altrimenti buon esemplare e ben completo. Opac registra 8 esemplari nelle biblioteche italiane. Molte notizie sull' autore napoletano sono in: Benedicenti " Malati Medici e Farmacisti " 1947, e De Renzi " Storia della Medicina " 1845-8. * Michel-Michel II 183; * Wellcome II 480. Alle sguardie in fine vecchio timbro Libreria Gonnelli Firenze.[n] Libro
Mm 230x295 Due volumi nella loro brossura originale con titolo al dorso e al piatto: vol. I, "Testo" di xi-507 pagine con 189 figure in nero nel testo; vol. II, "Tavole" con 65 tavole in nero e a colori. Leggere, tenui fioriture concentrate nel primo tomo, peraltro l'opera è in buone condizioni nelle sue legature ben salde.Spedizione i n 24 ore dalla conferma dell'ordine.
<p>21 cm, rilegatura coeva in mezza pelle, titolo e fregi in oro al dorso, tagli colorati; p. 311, (1) con 6 carte ripiegate e 16 tavole con paesaggi incise in rame da P. Parbonie disegnate da S. Pomardi Legero alone al margine superiore di una tavola,che non tocca l'illustrazione. Fresco esemplare</p>
201199028Brescia: Edizioni l'Obliquo Passaggi 2011. Brossura wrappers. Ottimo Fine. Con una nota di <strong>Andrea Cortellessa</strong>. Uno dei 75 esemplari con una <strong>litografia originale </strong>di <strong>Piero Pizzi Cannella</strong> numerata e firmata a matita Le Perle cm 54x70. 16mo. pp. 108. Ottimo Fine. Prima edizione di 425 55 XX es. numerati. <em>Sargentini alterna l'attività"; di gallerista di avanguardia alla pratica teatrale e letteraria. Dal 1979 ad oggi è autore di diversi spettacoli tra cui spiccano Peter Pan 1979 Beat 72 e Ballerina 1979 Beat 72 primi lavori in Italia di teatro lirico concettuale. Tra le messinscena più" recenti Happy journey 2005 Senza titolo Doppio Shakespeare. Otto personaggi per sedici interpreti 2007 LAttico Obliquo Pirandello 2010 LAttico coregia di Elsa Agalbato. Sul versante letterario negli ultimi anni ha pubblicato Pescatore di Perle Edizioni della Cometa 2002 Diarietto teatrale Edizioni della Cometa 2005 Il mio doppio fuma loppio Edizioni lObliquo 2008. Sue poesie sono apparse su ''Nuovi Argomenti''.</em> Edizioni l'Obliquo, Passaggi unknown
. [In fine:] Florentiae per Haeredes Philippi Iuntae Mense, 1522. In 8vo piccolo, ff. 2 (foglio di guardia e front.), pp. 225, (1) + ff. 2, spazio del capolettera iniziale in bianco, il recto dell'ultima carta è di registro, il verso reca la ripetizione dell'impresa dei Giunti (marca tipografica con il giglio fiorentino al front. e in fine), leg. in cart. coevo, autore, titolo e data di edizione calligrafti al dorso, riportati su tassellino in carta. Precede l’inizio del I libro il proemio di N. Perotti al Pontefice Niccolò V. Rara edizione dei primi cinque libri delle “Storie” di Polibio, quanto ci resta dell’opera che in quaranta libri abbracciava gli avvenimenti dal 264 al 146 a. C., periodo cruciale per l’affermazione di Roma come “caput mundi”. L’Autore (205 ca. - 120 a. C.), nativo di Megalopoli in Arcadia, fu uomo d’affari e di guerra, politico e storico insigne, tanto da essere considerato uno padri della storia intesa in senso moderno. L’opera, in prima edizione giuntina, è una delle più importanti sulla storiografia classica di Roma. La traduzione, dal greco al latino, è di uno dei maggiori latinisti del XV secolo. Il titolo e la marca al frontespizio sono ritagliati e riapplicati perfettanente a integrazione della pagina, un leggero strappetto attraversa in orizzontale la marca; alcune sporadiche note manoscritte e normali macchiette del tempo. Peraltro trattasi di un buon esemplare, completo e marginoso. (Manca a Renouard, Adams e Brunet; Camerini, p. 120, n. 164; Bandini, II, p. 175; Graesse, p. 395; Olschki, VIII, p. 11279; Annali dei Giunti di Firenze, I, n. 164).
0694-Bo.J. Radierung, 1820, nach Simone Pomardi (1760-1830), auf Bütten. 36: 46 cm. Im breiten Rand etwas knitterfaltig.
0708-Bo.J. Radierung, 1820, nach Simone Pomardi (1760-1830), auf Bütten. 36: 46 cm. Im breiten Rand etwas knitterfaltig.
Parigi, 1850 circa. Tonolitografia, cm 40,5 x 58 ((la parte figurata) più filetti e margini bianchi. Bella veduta panoramica della città con punto di vista da uno dei colli, animata da grandi figure di parroci, pastori e contadine in primo piano. Usuali difetti marginali, buono lo stato di conservazione.
in-8, pp. pp. (8), 30, (2), 526, 7 di catalogo edit. Legatura coeva p. perg. rigida, tit. oro al dorso, tagli a spruzzo. Prima edizione, nonostante la scritta ''rivista ed accresciuta''; l'opera, infatti, pur scritta dall'utore nel 1712, non venne mai stampata; la presente pubblicazione fu fatta, su consiglio di Papa Benedetto XIV, da Giov. Gaetano Bottari, che rivide e corresse il manoscritto. ''Guide méritement en vogue et recherché longtemps après sa publication: cité encore de nos jours'' (Olschki). Ottimo esempl. impresso su carta grande.. Choix d'Olschki XI, n. 18116. Cicognara 3889. Rossetti III, 10841..
(Viaggio da Roma a Napoli-Fig.'800) VASI Mariano. Itineraire instructif de Rome a Naples ou Description generale Des monumens anciens et modernes, et des ouvrages les plus remarquables.... Napoli, Porcelli, 1821. In-8°, leg. coeva in m. pelle con tit. e fregi in oro al d.; pp. 236 con 36 tavv. incise in rame f.t. e 2 carte ripieg.: Itinerario da Roma a Napoli e la Pianta di Napoli. Bell'esemplare. Prima edizione napoletana.
Bella veduta di Roma (mm. 360x460), disegnata e incisa in rame da Luigi Rossini. In basso è riportato anche: A. Gran Tazza di un sol pezzo di Granito Egizio di pal. 28. di diametro - Questa bella fontana è stata costruita da Pio VII. Regnante. Cfr. Petrucci “Cat. Gen. Stampe Calcografia Nazionale” (1953), p. 312. Esemplare ben conservato, sotto passepartout.
dola3017Rome: 1939. First Edition limited to 2450 copies. Originally named E42 EUR stands for Esposizione Universale Roma a world’s fair that Benito Mussolini and his administration planned for 1942 to celebrate 20 years of Fascist rule in Italy. The exposition never took place due to the intervention of World War II. This exhibition district located on the edge of Rome’s historical center was intended to showcase the new Italy and its leadership and was built according to a master plan by architect Marcello Piacentini 1881-1960. 5 copies located in Worldcat. folio. pp. 90 2. 2 portraits & 24 other illus. most full-page 3 double-page & some in colour. wrs. lower corners & foot of spine chipped some foxing throughout generally light but more pronounced on wrs. & outer leaves. dola3017 [Rome]: 1939 unknown
2004132996Los Angeles: Pandemonium Theatre Company 2004. An archive of 10 original posters for productions staged by Ray Bradbury's Pandemonium Theatre Company from 1988 to 2004. The plays were performed in Southern California predominantly at The Court Theatre Falcon Theatre Theatre West The Raven Playhouse and Melrose Theatre. <br /> <br /> The archive includes posters from 10 productions including "Fahrenheit 451" "The October Country" "Past Present & Future" "The Time of Going Away" and "Drunk and In Charge of a Bicycle." and his Irish play "Falling Upward!" "Falling Upward!" was one of Bradbury's favorite plays and especially as he advanced in age he was know to encourage its frequent production simply for the joy of being able to see it again. <br /> <br /> Bradbury was an avid playwright and a familiar and enthusiastic presence in the Southern California theatre circuit near his home. In 1963 he and director Charles Rome Smith founded Pandemonium Theatre Company. The two friends would go on to work with the company together for the next four decades until Rome's death in 2004. This archive is a solid representation of the company's latter half before Smith's passing and Bradbury's hearing loss which would necessitate that he stop attending performances. <br /> <br /> Posters approximately 11 x 17 inches. About Fine condition. Pandemonium Theatre Company unknown
34353ARDENE Jean Paul de Rome d'. TRAITE DES RENONCULES. Paris: Lottin 1746. 8vo. Contemporary mottled calf. Frontispiece ix 279 3 pages 6 plates. First edition. Oak Spring Flora 76 Hunt 526. The first edition of this detailed study of the Ranunculus flower also known Crowfoot or Buttercup. The work describes the plant's history and medicinal use. The alegorical frontispiece and six plates four of which are folding by Benoit Audran and Nicholas Le Sueur. Small library stamp on title page a marginal stain to the tips on some pages light cover wear. unknown books
51-6303Nice: 1937. Manuscrit 129 pp. in-4 daté 1937 à Nice suivi d’un poème « Le ver et le ciron » 9 pp. in-4 daté de novembre 1940 à Mauzé Deux-Sèvres ; le tout dédié à son fils Philippe Guiberteau 1897-1972 médecin à Nice ; conte inédit non publié abondamment illustré par des dessins à la plume de l’autrice.19.5 x 27cm. on thick rag paper. Ink drawings on most pages. Calf tooled binding with leather ties by the Roman binder Antonio Antinori.Née le 2 septembre 1872 à Paris 8e arrond. d’un père officier de marine et de mère inconnue Germaine Mauriès débute sa carrière comme cantatrice du conservatoire de Paris. Elle épouse le 26 juin 1895 à Paris 1er arrond. Jules Guiberteau employé puis chef de service à la préfecture de la Seine.Provenance: Estate of Stanislas-André Steeman 1908-1970 who was born in Liège on 23 January 1908 was a French-speaking Belgian writer and illustrator.Stanislas-André Steeman who was born in Liège on 23 January 1908 was a French-speaking Belgian writer and illustrator. Nice: 1937 hardcover
189227946Viennae Vienna: Georg Brög 1892. Hardcover. g. Complete 8 volume set. Quarto. Original 3/4 morocco over red cloth with raised bands gold tooling and lettering on spines. All paper edges gilt. Title-pages in Latin and Hebrew. Fascinating work being the scientific edition of the Aruch a medieval lexicon of Talmud and Midrashic terms issued on the basis of the first editions and of seven manuscripts by Alexander Kohut. The Aruch is the work of a late eleventh century Italian scholar Nathan ben Jechiel of Rome and likely even influenced the commentaries of Rashi and the Tosafists. It was one of the first Hebrew books to be published. Contains an introduction and additions by the seventeenth century Hamburg physician Benjamin Musaphia. Text is mostly in Hebrew but contains Aramaic Latin Greek and German. Some age-wear on bindings with rubbing and minor abrasion along edges joints corners and head and tail of spines. Previous owner's bookplate on inside of each front cover Jewish Institute of Religion and previous owner's ex-libris on inside of each back cover Max Loewenthal and Helen Kohut Loewenthal. Slight age-toning throughout. Bindings in overall good- interior in good to very good condition. Title page info:<br /> "Auctore Nathane filio Jechielis Rabbino saec. XI celeberrimo Praeside scholarum Talmudicarum Romae; cum appendice ad discendum utili per Benjaminum Mussafiam medicum philosophum philogum et physicum ad contextum Aruchinum adjuncta. Ex disciplinis contextus Aruchini Venetiis anno 1531 editi et typis mandatorum optimi ita ex hujus cum editione princip ante 1480 nec non cum septem Aruchinis veteribus manuscriptis bono cum animo facta comparatione corrigit explet critice illustrat et edit Dr. Alexander Kohut Rabbinus V-Ecclesiis supremus. Propriis sumptibus Viennae 1878. Buchdruckerei von Georg Brõg in Wien IX. Maria Theresienstrasse 19. Unter der Leitung von P. Smolensky. Georg Brög hardcover