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Descrizione storica e pittorica di tutto ciò che riguarda il popolo romano né suoi costumi militari religiosi pubblici e privati da Romolo fino ad Augusto. Liberamente tradotta e arricchita di note da F.Gandini, presentazione di Alberto Manodori. Legatura
65475c.1900. Large 4to. 37 x 27.5 cm. Contemporary full brown morocco spine with raised bands gilt inner dentelles endpapers of white watered silk all edges gilt. 66 albumen prints 20 x 25 cm pasted onto 34 leaves of card each captioned in the print and with additional manuscript title in English beneath all of Rome save for the final 18 which depict Florence Milan and Pisa. Some toning and light scattered spotting throughout some fading to prints generally a very good example. [c.1900]. hardcover
1751LRB100212In-8° , plein veau , triple filets sur les plats, dos à nerfs , fleurons sur les caissons, pièce de titre . Signet de soie vieux rose. Tranches tâchetées bleues et blanches. Excellent état, coiffes usées. Titre bicolore. Complet de toutes ses gravures. 21 ff° - 1024p. - 18 ff°
175426004AB1754. Nürnberg Raspe 1754. Gestochenes Frontispiz 6 gefaltete Kupfertafeln 7 Bl. 460 S. 10 Bl. Dekorativer Halblederband im Stil der Zeit mit dezenter Rückenvergoldung. Erste deutsche Ausgabe. - Nissen BBI Suppl. 45nb; Dochnahl 8. - Interessante Monographie über Geschichte und Zucht der Ranunkeln. Fünf der hübschen Tafeln mit Blüten- und Pflanzendarstellungen. - Sehr gut erhaltenes Exemplar. unknown
In 8° piccolo (16×9,7 cm); 794, (142) pp. Legatura coeva in piena pergamena moella con titolo chiosato a mano al dorso in chiaro corsivo. Qualche macchiolina. Un piccolo tarletto all’angolo alto di pagina 355 e di pagina 371 (probabilmente esistente prima della stampa dato che le pagine vicine sono in perfette condizioni) che sfiora il testo ma non lo lede. Altro piccolo tarletto al margine basso bianco di quattro carte, ininfluente. Firma di appartenenza privata seicentesca anticamente cancellata anche se in parte ancora leggibile. Nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione che a differenza della maggioranza degli esemplari che si presentano molto bruniti a causa della qualità della carta, non presenta una brunitura particolare. Marca tipografica al frontespizio con “Gallina ai piedi di un albero in cornice ovale e motto “Utilia semper nova saepius profero”. Prima edizione nella versione edita da Arnold Erben Birckmann di questo celeberrimo commento del grande umanista veneziano, figlio di Aldo, Paolo Manuzio (in latino Paulus Manutius; Venezia, 12 giugno 1512 – Roma, 6 aprile 1574) alle orazioni Ciceroniane. Birckmann stampò poi negli anni seguenti due altri tomi anche se chiaramente nell’idea iniziale questo doveva essere l’unico volume che infatti non porta indicazione di altri volumi. Sembra in verità, da quanto riportato in ICCU, un’altra edizione dello stesso anno con numero di pagine uguali ma con leggere differenze al frontespizio (dove non comparirebbero le note editoriali e forse sarebbe presente la dicitura di primo volume) e al colophon (dove le note editoriali sarebbero abbreviate rispetto a questa edizione singola). Questa è comunque un volume a se stante di un’edizione assai rara. Paolo Manuzio “Figlio terzogenito di Aldo Manuzio, ne raccolse l’eredità a partire dal 1533, quando prese in mano le redini della famosa stamperia paterna, fino ad allora gestita da Andrea Torresano e dai suoi eredi. In questa veste curò, in particolare, l’edizione di testi latini, mantenendo lo stile e le innovazioni tipografiche introdotte con le aldine. Si occupò anche, dal 1558, per conto di Federico Badoer, della tipografia dell’Accademia della Fama, mentre dal 1561 si trasferì a Roma, che sarebbe diventata la seconda città per la produzione del libro. Qui, infatti, diresse la Stamperia del popolo romano, istituita nello stesso anno da Papa Pio IV, monopolizzando, di fatto, i privilegi di stampa relativi ai più importanti testi approvati dal Concilio di Trento, fra i quali il Catechismo e il Messale, peraltro chiedendo e ottenendo, dal pontefice, che l’autorizzazione – in considerazione dell’elevata domanda – fosse estesa anche a tipografi di altri luoghi. Erudito, di formazione umanistica, scrisse numerose dissertazioni, in particolare sulle antichità romane, fra le quali il De legibus (1557) e il De senatu (1581), e commentò diverse opere di Cicerone, come ad esempio le epistole a Pomponio Attico e a Junio Bruto Curò in tre libri, in volgare, a partire dal 1542, le Lettere di diuersi nobilissimi huomini et eccellentissimi ingegni. Molte sue prefazioni a testi latini uscirono postume, a cura del figlio Aldo, nel 1580, come postume furono pubblicate le sue Lettere rinvenute nella Biblioteca Ambrosiana”. Edizione rara, tre soli esemplari censiti in ICCU, in buone-ottime condizioni di conservazione. Cfr.: IT\ICCU\BVEE\005579.
BN66140Geschichte der Land- und Forstwirtschaft: Regionen - Betriebe - Menschen Bruckmüller Ernst; Hanisch Ernst and Sandgruber Roman <br/><br/> unknown
Full Title: P. TERENTIA AFRI POET LEPIDISSIMI COMOEDIAE: Andria, Eunuchus, Heavtontimorvmenos, Adelphi, Hecyra, Phormio, ex emendatissimis ac fide dignissimis codicibus summa diligentia castigat, metris in suum ordinem recte restitutis, ac uarijs lectionibus in margine appositis ex collatione prostremarum editionum Aldini & Gryphiani exemplaris. Elenchum interpretum, qui in had comoedias docte simul & erudite scripserunt, proxima subinde pagina demonstrabit. Eorum qu in his interpretum commentarijs annotata sunt, index amplissimus. pp. [22], 154 [i.e. 308], 117 [i.e. 234, [8]. Lacks two leaves of front matter (*2 & *3). Various errors in pagination as recorded in other examples. Folio. 320 mm. Old full vellum binding. Double and triple column Latin text in Italic and Roman. Great many bold woodcut illustrations of the scenes appear throughout the volume, and add to its charm. The various early paper 'repairs' to the title probably cover up old ownerships. Written some time after these repairs is an ink manuscript notation: Della Libreria de S(an) Vincenzo (in Tuscany). CEdit Iniquos - which seems to identify the text and/or editing as unjust, evil, and/or wicked. not too unusual for pagan works. On the front flyleaf is the 18th or 19th century autograph ownership of A. Wallis (unidentified). Publius Terentius Afer (195/185-159 BC), better known in English as Terence, was a playwright of the Roman Republic, of North African descent. His comedies were performed for the first time around 170-160 BC. Terentius Lucanus, a Roman senator, brought Terence to Rome as a slave, educated him and later on, impressed by his abilities, freed him. Terence apparently died young, probably in Greece or on his way back to Rome. He only wrote six plays. All survived, and are printed here. In this famous 1545 edition of Terence, Scoto, provided three summaries for the action of each scene by different humanist scholars of note. The innovation was immediately popular. The basic layout problem in the case of Terence was that the text consists of short scenes with much back-and-forth badinage while the apparatus was typically very lengthy. Early printers of these texts arranged the commentary for each scene all around the base text, creating a window or windows for the words of Terence. The resulting window-and-frame layouts are visually very lively, with each spread slightly different from the last, depending on the length of the commentary with respect to the text. As the sixteenth century progressed, however, it became more usual to employ a simple two-column format that placed the base text of each scene first and the commentary afterwards, alternating but running continuously from column to column. The four columns on a spread owned variety and visual interest because the text of Terence was set in larger type and more generously leaded than the commentary, but the result was rarely as handsome as the older layouts. This two-column format took over because it was much easier to set, correct, revise, and reprint than a window-and-frame. Similarly, fewer and fewer options were exercised in ornamenting and illustrating the folio text as the century wore on. Virtually the only ambitious editions from this point of view are this 1545 Scoto and the 1553 Cesano. These books preserve something of the grace of earlier folios, with scene-by-scene illustrations that characterized some folio editions in the fourteen nineties. Illustrations of individual scenes disappeared entirely after the 1555. The wonderful woodcuts are valued mainly for what they tell us of the Italian stage in the 15th and 16th century. BM STC Italian p. 664. ADD1 Safe
In 8, cm 19,5 x 25, pp. VIII + 320; IV + 92 + (2). Mezza pelle coeva con fregi oro al dorso nervature e tasselli. Con angoli. Edizione originale poco comune pubblicata anonima ma opera del Ranghiasci. Raccoglie e descrive migliaia di opere che interessano citta' e paesi dello Stato Pontificio quindi Lazio, Emilia, Marche, Umbria. Questo esemplare contiene anche il Supplemento pubblicato in seguito nel 1793. Melzi, I, p. 134.
Cabreo 1840 circa, coeva coloritura a mano, cm 62,5 x 95 (il foglio), titolo manoscritto all'angolo superiore destro, sul lato sinistro una freccia indica il nord, scala di canne di doppio metro ai due lati del margine inferiore. Scrittura a inchiostro marrone, una legenda nell'angolo superiore destro spiega: “Questo color verde indica i terreni liberi di Sua Eccellenza il Sig. Principe D. Marco Antonio Borghese” e “Questo color giallo denota i terreni livellari alla Lodata Eccellenza Sua”. Bella pianta del territorio di Formello, in cui sono indicati in scrittura tutti i territori adiacenti, in senso orario: l'Agro Romano, il Territorio del Comune di Monticelli, la Tenuta di Castel Arcione nell'Agro Romano, Formello. Pieghe di origine, foglio controfondato, leggeri e sporadici segni di umido, buono stato di conservazione. .
"Fino dal giorno 8 Maggio le truppe Romane sotto gli ordini del Generale Garibaldi composte dei Corpi: Legione Italiana, Battaglione Bersagliei Manara, Finanzieri, Battaglione Studenti Universitarj, due Compagnie di Guardia Nazionale mobilizzata, e due Squadroni di Cavalleria del 2.° Reggimento Dragoni si trovavano in Palestrina. Il 9 le truppe Romane ebbero avviso che un forte Corpo di Napoletani si avvicinava a Palestrina. Diffatti verso le due pomeridiane dal Monte di S. Pietro che domina la Città, e che era occupato dalla seconda Compagnia Bersaglieri di Manara si vide avvanzarsi in buon ordine per le due strade che riuniscono alla Porta del Sole la Colonna nemica. Erano due Reggimenti di Fanteria della Guardia Reale, e una divisione di Cavalleria. Vennero mandati innanzi spiegati i Tiragliori, due Compagnie della Legione Garibaldi, una di Guardia Nazionale mobile, e la quarta Compagnia Bersaglieri Manara. L'inimico si avvanzava senza Tiragliori. Manara dalla piattaforma della Porta dominava a cavallo la scena, e col mezzo di una Trombetta trasmetteva gli Ordini. Quando le truppe Romane furono poco discoste dall'inimico s'incominciò un fuoco vivissimo, e fuori della Porta si presentarono in colonna serrata altri corpi. Il nemico provò allora a distendere i suoi Bersaglieri, ma i soldati si rifiutavano di sparpagliarsi ordinatamente, ed invece a frotte correvano or qua or là. Preso di fianco l'inimico dalle quadriglie dei Bersaglieri Romani dopo breve oscillare volse precipitosamente in fuga. Ciò accadeva alla sinistra. All'ala destra le cose sebbene più lentamente, pure procedevano di pari passo. I Bersaglieri Manara mandati ad incontrare l'inimico con una scarica improvvisa e vivissima, e poi con un ardito attacco alla bajonetta fugarono facilmente l'inimico, e sostenendo con freddezza una carica di Cavalleria che costò la vita a molti Cavalieri Napoletani, si pose termine al combattimento che durò circa 3 ore. Si fecero circa 20 prigionieri, e si ebbero 12 morti e 20 feriti. Fra questi il coraggioso Capitano Ferran dei Bersaglieri Manara. I Napoletani perdettero circa 100 uomini fra morti e feriti. Essi erano sotto gli occhi di Succhi mandati dal Re di Napoli ad impadronirsi di Palestina, e aprendere Garibaldi. La notte del 9 al 10 le truppe Romane accamparono sul luogo del combattimento.".La stampa fa parte di una serie di litografie stampate a Genova Dalla Lit. e Cal. Armanino Strada Garibaldi N° 204, colorate da L. Barbero. Riportano l'interessante indicazione "Di Proprietà della Società della Speranza in Genova". La litografia, stampata su carta della cina, presenta una bella coloritura coeva a cura di L. Barbero ed è applicata su di un supporto cartaceo. Sotto l'incisione alcune righe di testo storico descrittivo. Alcuni segni del tempo.La seconda Repubblica Romana. A Roma, sotto la spinta dei moti popolari che chiedevano libertà e democrazia, crollò il regime pontificio ed il Papa Pio IX fuggì a Gaeta. Il 9 febbraio 1849 un'Assemblea eletta con suffragio universale proclamò la Repubblica, e il mese successivo ne affidò la guida a un Triumvirato composto da Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini. Come Bandiera, la Repubblica adottò il tricolore. Intanto il Papa da Gaeta invocava l'intervento delle potenze europee per restaurare il potere temporale. Francia, Austria, Spagna e Regno delle Due Sicilie, paesi cattolici retti da regimi assoluti o conservatori, attaccarono il territorio della Repubblica da più parti. A difesa della Repubblica affluirono in Roma giovani da ogni parte d'Italia e d'Europa, mentre GAribaldi vi portò i suoi volontari. Il 3 luglio, mentre le truppe francesi entravano in Roma, Giuseppe Galletti dal balcone del Palazzo Senatorio in Campidoglio, lesse al popolo la Costituzione della Repubblica Romana mentre i soldati francesi erano schierati in armi sull'Ara Coeli. Fu l'ultimo atto della Repubblica Romana.
3305La république Romaine ou plan général de l’ancien gouvernement de Rome où l’on développe les différens ressorts de ce gouvernement,l’influence qu’y avoit la religion,la souveraineté du Peuple,&la manière dont il exerçoit,qu’elle étoit l’autorité du Sénat & celle des magistrats,l’administration de la justice,& les prérogatives du citoyen Romain,& les différentes conditions des sujets de ce vaste Empire. Deux tomes en un volume in 4 carré,demi cuir fauve raciné à nerfs, et à petits coins,titre,fers et roulette dorés,tome premier:faux-titre,titre avec jolie figure allégorique gravée,et ex-libris à la plume,tabledes articles pages 1 à 12,discours préliminaire XXXII,et 430 pages(paginées 1 à 430).Tome second:faux-titre,titre avec vignette allégorique gravée,table des articles pages 1 à 12,puis 434 pages (paginées 1 à 434)1 feuillet d’errata,6 pages de catalogue;4 planches hors-texte dont 3 dépliantes,en regard de la page 172, vignettes (médailles)gravées dans le texte,l’ensemble dans le premier tome.A La Haye chez Nicolas Van Daalen libraire 1766.Charnières renforcées, sinon très bon exemplaire
Formato cm. 31 x 24. Pagine 177+ 14 tavole ripiegate. Rilegatura recente in mezza tela rigida. Copia con ampi margini stampata su carta forte ed in ottimo stato di conservazione. Tre delle tavole ripiegate presentano lacerazioni senza mancanze. Il testo è composto di due parti con numerazione continua delle pagine. Rara seconda edizione di questo testo di Campana che contiene una relazione sul ritrovamento di due sepolcri tra le vie Appia e Latina: alla fine sono presenti 14 splendide tavole incise raffiguranti i monumenti scoperti. In antiporta ed all'inizio della seconda parte sono presenti due incisioni a piena pagina con vedute di luoghi archeologici di Roma.
in-4, pp. VII, 109; Antiporta e frontespizio in calcografia, con 5 tavole calogragr. a piena pagina incise da Fontana e Campanella. Legatura coeva in p. pergamena (forellini di tarlo al piatto anteriore), titolo in oro al dorso, tagli rossi. Edizione originale, rara e ricercata, di questo trattato storico sulle reliquie dei santi Pietro e Paolo, nella variante impressa su carta azzurra. Il nome dell'A. si ricava da CLIO, "Autori" 2, p. 839. Bellissimo esemplare, fresco e ad ampi margini. . Lozzi 4147: "Prima ediz. rara"..
848181Chez Claude Barbin Paris 1674 2 tomes reliés en 1 volume in-12 ( 160 X 90 mm ) de ( [6]-319-[3] et [1]-279-[16] pages, demi cuir-de-russie vert sapin, dos lisse orné de filets dorés, plats de papier maroquiné vert émeraude ( Reliure du XIXe siècle ). EDITION ORIGINALE TRES RARE. Bel exemplaire.
in-8°; cc. (8), 40 Marca tipografica incisa su legno al frontespizio e altra, capilettera inciso su legno . dedica a Giovanbattista Guardi e a Cosimo de Medici duca di Firenze. Una nota manoscritta. Legatura in cartonato. alle ultime 4 carte piccolo foro di tarlo al margine bianco. Ricottini Marsili libelli “doni” n 23.
Raffigurazione della città con deformazione verticale dei monumenti, panorama della città da Monte Mario. Incisa da A. Sommer e stampata a Vienna intorno al 1770. (Marigliani indica erronemente la data di stampa in 1730). La veduta prospettica (incisione su rame) rappresenta Roma secondo il modulo inaugurato dai disegnatori tedeschi nella prima metà del sec. XVIII. Editore e autore del disegno sono, rispettivamente, i poco documentati J. Eder e A. Sommer, le cui firme compaiono agli angoli sotto il margine inferiore.Poche notizie si hanno a riguardo dell’editore Joseph Eder, nativo di Vienna. Sommer potrebbe essere lo pseudonimo di Alois Sonne von Sonnefeld, incisore sempre originario della capitale austriaca. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Rara. Raffigurazione della città con deformazione verticale dei monumenti, panorama della città da Monte Mario. Incisa da A. Sommer e stampata a Vienna intorno al 1770. (Marigliani indica erronemente la data di stampa in 1730). La veduta prospettica (incisione su rame) rappresenta Roma secondo il modulo inaugurato dai disegnatori tedeschi nella prima metà del sec. XVIII. Editore e autore del disegno sono, rispettivamente, i poco documentati J. Eder e A. Sommer, le cui firme compaiono agli angoli sotto il margine inferiore.Poche notizie si hanno a riguardo dell’editore Joseph Eder, nativo di Vienna. Sommer potrebbe essere lo pseudonimo di Alois Sonne von Sonnefeld, incisore sempre originario della capitale austriaca. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Rara. C. Marigliani, "Le Piante di Roma delle collezioni private", tav. 184
1934232449Firenze: Edizioni di Solaria 1934. Brossura wrappers. Molto buono Very Good. Raccolta di prose in parte gia apparse su <em>L'Ambrosiana</em> e <em>L'Italia letteraria fra il 1931 e il 1933</em> in parte inedite. I racconti sono suddivisi in tre sezioni: <em>Il castello di Udine</em> <em>Crociera Mediterranea</em> <em>Polemiche e pace. Segue</em> un segmento intitolato <em>Polemiche e pace nel direttissimo</em> a sua volta diviso in tre episodi distinti. 16mo. pp. 254. Molto buono Very Good. Firma di appartenenza al frontespizio. Alcuni strappi da pag. 37 a pag. 46. Fioriture. Owner's name on the title-page. Tears from pag. 37 to pag. 46. Some yellowings. Prima edizione First Edition. Gadda Rif. Sebastiani Gioia Catalogo delle edizioni di Carlo Emilio Gadda. Milano All'insegna del pesce Sebastiani Gioia Catalogo delle edizioni di Carlo Emilio Gadda. Milano All'insegna del pesce d'oro 1993. In apertura si collocano un <em><strong>Avviso al lettore</strong> e </em><em><strong>Sinossi delle abbreviazioni usate annotando</strong> che stanno ad indicare la presenza di un curatore del volume che si firma Dr Feo Averrois e che commenta talvolta addirittura emenda e rielabora quanto viene narrato dall'Autore con numerose note a piè"; di pagina. Ovviamente si tratta di un gioco narrativo dello stesso Gadda. Feo Averrois non esiste o per meglio dire è il frutto della fantasia dell'autore del <cite>Castello di Udine che vuol servirsi per commentare i suoi scritti di Averrois che è" l'autore dei commenti ai libri della metafisica di Aristotele che qui viene ridimensionato con l'attribuzione da parte di Gadda del nomignolo di Feo.</cite></em> <em><cite>Sempre in apertura si colloca il testo </cite></em><strong><em>Tendo al mio fine</em></strong> gia apparso sulla rivista <em>Solaria che vuol rappresentare il </em>manifesto programmatico dell'Autore: <em>"Tendo a una brutale deformazione dei temi che il destino s'è"; creduto di proponermi come formate cose ed obbietti: come paragrafi immoti della sapiente sua legge. Umiliato dal destino sacrificato alla inutilità nella bestialità corrotto e però atterrito dalla vanità vana del nulla … la vita è stata per me una immonda prigione: la mia giovinezza secondo il detto del poeta una tenebrosa tempesta …" Tendo a una sozza dipintura della <a href="https://www.gadda.ed.ac.uk/Pages/resources/glossary/mandra.php">mandra</a> e del suo grandissimo e grossissimo intelletto" .</em> Edizioni di Solaria, unknown
1945232534Firenze: Le Monnier 1945. Brossura wrappers. Molto buono Very Good. . 8vo. pp. 352. Molto buono Very Good. Pagine leggermente brunite ai margini Pages slightly browned to edges. Seconda edizione di 1200 esemplari numerati e firmati dall'Autore Second edition of 1200 copies numbered and signed by the Author. Gadda Rif. Sebastiani Gioia Catalogo delle edizioni di Carlo Emilio Gadda. Milano All'insegna del pesce Sebastiani Gioia Catalogo delle edizioni di Carlo Emilio Gadda. Milano All'insegna del pesce d'oro 1993. Le Monnier, unknown
1931213417Firenze: Edizioni di Solaria 1931. Brossura wrappers. Molto buono Very Good. Contiene 12 racconti di cui sei inediti e sei apparsi nella rivista "Solaria": TEATRO"; MANOVRE DI ARTIGLIERIA DA CAMPAGNA; STUDI IMPERFETTI: I-L'ortolano di Rapallo II-Preghiera III-Certezza IV-Treno celere nell'Italia Centrale V-L'antica basilica VI-La morte di Puk VII-Sogno ligure VIII-Diario di bordo CINEMA;" LA MADONNA DEI FILOSOFI. 16mo cm 20 x 14. pp. 167 9. Molto buono Very Good. Pagine brunite ai margini Pages slightly browned to edges. Prima edizione First Edition. Gadda Rif. Sebastiani Gioia Catalogo delle edizioni di Carlo Emilio Gadda. Milano All'insegna del pesce Sebastiani Gioia Catalogo delle edizioni di Carlo Emilio Gadda. Milano All'insegna del pesce d'oro 1993. <em><strong>Opera prima di Carlo Emilio Gadda</strong>.</em><br /><em>Volume annunciato nel 1928 con il titolo <strong>Racconti </strong>e nel 1930 con il titolo <strong>Notte di luna</strong>. Il costo della stampa del volume 2000 lire viene affrontato interamente da Gadda anche grazie ad un prestito di 500 lire dell'amico Tecchi. Il libro non ha un grande successo viene presentato al Premio Viareggio senza meritare neppure una segnalazione. Diverse copie resteranno invendute almeno fino al 1954 quando verranno proposte in vendita nel catalogo <strong>Vallecchi </strong>Gambetti 2007</em><strong><br /></strong> Edizioni di Solaria, unknown
gr. vol. in folio, pp. 629, (2), leg. t. tela edit. con tit. oro al piatto ant. e al d. Con 375 figg. inc. n.t. e 79 tavv. al fine anche ripp. e a colori. Corposa e approfondita descrizione dell’antica chiesa romana. Raro.
925616Dirck Pieter Zoon Amsterdam 1611 2 parties reliées en 1 volume fort in-4 ( 325 X 210 mm ) de [2], 338, [13], 77,[3] ff., pleine peau de truie estampée à froid sur ais de bois, traces d'anciens fermoirs ( Reliure de l'époque ). Texte, en caractères gothiques sur deux colonnes. Très belle page de titre gravée et 103 gravures sur bois de CHRISTIAN van SICHEM II dans le texte. Edition très rare de FLAVIUS JOSEPH ( Poortman II, p. 219 ). Reliure très endommagée avec épidermures et manques, dos absent, exemplaire solide
Placchetta in 16° (cm 10 x 14), copertina ricavata da Exultet o Salterio settecentesco, in rosso e nero, cc (8), senza paginazione e con segnatura discontinua, stemma di papa Medici al frontespizio, esemplare in buone condizioni, carta brunita, parzialmente in barbe. Il volumetto contiene il testo, impresso in caratteri gotici, di indizione della Sesta Sessione del Concilio Lateranense V, inaugurato il tre maggio 1512 da Giulio II, morto nel febbraio del '13. Tre mesi dopo viene indetta questa sessione, i cui temi sono importanti. Il nuovo pontefice istituisce una ideale e reale continuità di intenti col suo predecessore, riassumendo i temi ispiratori del sacro consesso, primo fra tutti la lotta alle eresie e agli scismi, interi ed esterni alla Chiesa che siano. La prima è la celebre Bulla di condanna dell'averroismo: il filosofo della scuola di Padova Pomponazzi, asserente che l'anima può essere mortale, secondo una verità filosofica che è altra da quella teologica, viene dannato in questo documento, impreziosito dalla firma di Pietro Bembo, all'epoca Segretario pontificio. Per scongiurare nuovi sviluppi dell'eresia, si stabilisce inoltre che i prelati che intendono insegnare Storia della filosofia debbano, d'ora in avanti, seguire un propedeutico corso di Teologia e Diritto Canonico, della durata di cinque anni. Una Bulla riguarda la riforma e il contenimento di spese e privilegi, uno degli obiettivi del Concilio Laterano V. La terza Bulla impone una tregua di cinque anni ai dissidi tra principi cristiani, preliminare all'organizzazione di una Crociata contro i Turchi che risalendo dai Balcani stanno espandendosi e minacciano l'Europa. Nessun esemplare censito in SBN. "Enciclopedia dei Papi", Treccani 2000.
LONDINI, E typographaeo Mariae Mattews, Sumptibus T. Child; B. Tooke; H. Clements; W. Churchill; F. Gyles, & J. Browne - 1717 - In-8 - Reliure plein veau brun de l'époque (coins élimés) - dos à nerfs à caissons fleuronnés - Pièce de titre en maroquin cerise, Titre doré - Roulettes dorées sur les coupes - Dentelmles sur les 3 ème & 4 ème plats - Tranches rouges - signet- Page de titre bi-colore rouge et noire - Bandeaux, Lettrines & culs-de-lampe - 367 pages -+ index vocabulaire (90 pages) - rouseurs éparses - ex-libris armorié- envoi rapide et soigné
115-Io.J. Bleistift, auf gelblichem Velin, rechts unten signiert, bezeichnet und datiert ?gez. V. Fr. Peipers, Architect. / Porta S. Lorenzo 31. Marzo?. 25,9:20,2 cm. Verso: Tempel der Minerva, Rom. Rechts unten bezeichnet und datiert ?1. April / Minerva medica?. Bleistift. Doppelblatt aus einem Skizzenbuch von 1828. [2 Warenabbildungen]
Pianta di Roma a proiezione verticale, orientata con il nord in alto.Incisa da R. Benning per il cartografo inglese John Rocque e basata sulla pianta di Giovan Battista Nolli del 1748."Come annunciato nel titolo (ripetuto anche in italiano e francese), si tratta di una diretta derivazione della pianta piccola del Nolli che l'autore ha voluto riportare nella scala in cui aveva già pubblicato la pianta della città di Londra. In basso a sinistra indice delle fabriche più ragguardevoli contenute nella pianta con 170 voci suddivise in sei colonne. In basso a destra dedica a Sir. Bouchier Wrey. Le emergenze architettoniche sono campite in nero ed il resto degli isolati a tratteggio diagonale. In basso a sinistra il nome dell'incisore R. Benning sc. La stessa pianta fu rstampata nel 1773 dal Sawyer" (cfr. Marigliani p. 274).Acquaforte, finemente colorata a mano, in buono stato di conservazione. Non comune. Vertical projection map of Rome, oriented with the north at the top.Published in 1750 by John Roque, from the earlier plan by Goivanni Battista Noli published in 1748 (These dates are printed on the map).As announced in the title (also repeated in Italian and French), this is a direct derivation of the small map of Nolli that the author wanted to bring back to the scale in which he had already published the map of the city of London. At the bottom left index of the most remarkable fabrications contained in the plan with 170 entries divided into six columns. Bottom right dedication to Sir. Bouchier Wrey. The architectural buildings are in black and the rest of the blocks are in diagonal hatching. Bottom left the name of the engraver R. Benning sc. The same plan was printed in 1773 by Sawyer (see Marigliani p. 274).Etching, finely colored by hand, in good condition. Not common. C. Marigliani, "Le Piante di Roma delle collezioni private", n. 192; Scaccia Scarafoni, "Le Piante di Roma", n. 230.