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Opera per la prima volta pubblicata nel rarissimo "Giardino del Mondo dove si vede sculpite le citta principale ditalia con le eccelse fabriche antiche e chiese palazzi guglie colonne giardini e fonatene et archi trionfali di Roma" stampato a Roma [s.d. ma circa 1625-30].Si tratta di di un volume "di piccolo formato e privo di indice, è dedicato a Federico Cesi, dondatore dell'Accademia dei Lincei, morto nel 1630. Nella dedica, che compare dopoil titolo figurato, l'autore descrive i motivi che lo hanno spinto ad allestire l'opera" (cfr. Bellucci-Valerio, Piante e vedute di Napoli dal 1600 al 1699, p. 76).Le opere, di piccolo formato, sono una derivazione di quelle di Francesco Valegio contenute in "Descrizione La Raccolta di le piu illustri et famose citta di tutto il mondo" della fine del '500.I rami del Marcucci confluirono nella più celebre tipografia De Rossi, e ristampate nella "Raccolta delle principali città d’Italia intagliate con tutte le contrade, e palazzi di esse" edita a Roma nel 1643 da Giovambattista de Rossi. Una successiva ristampa della stessa è nota a cura di Carlo Losi nel 1773. La pianta, molto rara, viene per la prima volta descritta da Scaccia Scarafoni, che erroneamente ne fornisce l'errata datazione del 1547. Marigliani, nel datarla erroneamente al 1595 circa, ne fornisce la prima accurata descrizione: "è una copia della pianta di Valegio realizzata nell'ultimo decennio del '500 con lievissime differenze solo nella raffigurazione di San Pietro, di cui si vedono le cupole laterali, Santa Maria Maggiore ed il Colosseo più correttamente raffigurato con una parte dell'emiciclo esterno mancante"(cfr. Marigliani p. 164).Incisione in rame, in perfette condizioni. Rarissima. Bibliografia Scaccia Scarafoni (1939): n. 132; Frutaz (1960) n. 139 (nota); Marigliani (2007): p. 164, n. 65. A small and very rare map of Rome, for the first time published in the very rare "Giardino del Mondo dove si vede sculpite le citta principale ditalia con le eccelse fabriche antiche e chiese palazzi guglie colonne giardini e fonatene et archi trionfali di Roma" printed in Rome [s.d. but about 1625-30]. It is a volume of small format and without index, dedicated to Federico Cesi, founder of the Accademia dei Lincei, who died in 1630. In the dedication, which appears after the illustrated title, the author describes the reasons that pushed to prepare the work (see Bellucci-Valerio, Piante e vedute di Napoli dal 1600 al 1699, p. 76). The small-sized works are a derivation of those by Francesco Valegio contained in "Descrizione La Raccolta di le piu illustri et famose citta di tutto il mondo" from the end of the 16th century. Marcucci's platess flowed into the most famous De Rossi typography, and reprinted in the "Raccolta delle principali città d’Italia intagliate con tutte le contrade, e palazzi di esse" published in Rome in 1643 by Giovambattista de Rossi. A subsequent reprint of the same is known by Carlo Losi in 1773. The very rare map is described for the first time by Scaccia Scarafoni, who erroneously gives the wrong date of 1547. Marigliani, erroneously dating it to about 1595, provides the first accurate description: "it is a copy of the map of Valegio built in the last decade of the 16th century with very slight differences only in the depiction of St. Peter, of which you can see the side domes, Santa Maria Maggiore and the Colosseum more correctly depicted with a part of the external hemicycle missing "(see Marigliani p . 164). Copper engraving, in perfect condition. Extremely rare. Bibliografia Scaccia Scarafoni (1939): n. 132; Frutaz (1960) n. 139 (nota); Marigliani (2007): p. 164, n. 65.
In-8° (cm.15,5), legatura in p. pergamena rigida di poco successiva, con tasselli colorati al dorso; pp. 158, [2] e 1 tavola d’ill f.t. in rame (vera effigie di S. Maria in Portico); inoltre 1 ill. n.t.. Al front. emblema della Congregazione dei Chierici Regolari della Madre di Dio. Qualche sporadica e lievis. fioritura, ma esemplare ottimo e molto grazioso. Prima edizione rara. Cfr. Lozzi 4408.
Veduta tratta dall'edizione del 1678 della celebre Sciagraphia Cosmica nota anche con il titolo Das ist Newes Emblematisches Buechlei, dainen in acht Centurijs die vornembste Stat, Vestung, Schlosser der ganzen Welt... stampata a Norinberga. La Sciagraphia Cosmica, venne ampliata sotto la supervisione di Kieser dopo la morte di Meisner nel 1625, arrivando quindi ad una composizione di 800 magnifiche incisioni. Ogni opera è caratterizzata da un motto sopra l'immagine, e da versi emblematici (in latino o tedesco). L'opera è la combinazione di due generi allora popolari, il libro degli stemmi e il "Teatro delle città". Tra i maestri incisori e miniatori che contribuirono a questa serie ci sono Matthäus Merian, Sebastian Furck, Christian Stimmer e forse anche Meisner stesso, che concepì l'opera e contribuì a buona parte della prosa. Incisione in rame, con margini, in perfetto stato di conservazione. Panorama of the city, taken from the 1678 edition of the famous "Sciagraphia Cosmica" with the title "Das ist Newes Emblematisches Buechlei, dainen in acht Centurijs die vornembste Stat, Vestung, Schlosser der ganzen Welt...Nuremberg, 1678''. "Of little topographical interest, the view shows the Capitoline Hill emerging from the adjacent urban fabric, while the view to the left closes in on a scarcely recognizable St. Peter's. The author's name is only written on the title page. In addition to Meisner himself, the engravers involved included Merian, Furck and Stimmer" (cf. Marigliani p. 194). The Sciagraphia Cosmica was expanded under the supervision of Kieser after Meisner's death in 1625, resulting in a composition of 800 magnificent engravings. Each engraving is characterised by a motto above the image and emblematic verses (in Latin or German). The work is a combination of two popular genres, the Book of Coats of Arms and the Book of City Plants. Among the master engravers and illuminators who contributed to this series are Matthäus Merian, Sebastian Furck, Christian Stimmer and possibly Meisner himself, who conceived the work and contributed much of the prose. Copper engraving, with margins, in perfect condition. Cremonini pagg. 57/58, 45a; C. Marigliani, "Le Piante di Roma delle collezioni private", tav. 97.
Stampata su fondo seppia
Grazioso e raro set completo del 1795 circa di tavole e relativa descrizione sulla storia romana ad uso dei bambini. Il volume di tavole contiene 44 planches fuori testo che mostrano scene storiche dell’antica Roma e ritratti. Le prime otto planches acquarellate nell’ottocento. Alcune planches riportano data di pubblicazione del febbraio 1789. A questo volume segue quello di spiegazione delle planches. Antica nota manoscritta. In buone condizioni e completo. Copertina in piena pelle coeva con titolo e decorazioni in oro al dorso in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in buone condizioni. Pagine in buone condizioni con rare fioriture. In 24. cm, 11x9,5. Pp. LXIV, 240<BR><BR>Peso gr. 0,200Scarce nice complete set of 1795 circa of charts and relating description of roman history for the usage of children. The volume of planches contains 44 out of text plates showing historical scenes of ancient Rome and portraits. The first eight planches have been painted by hand with aquarello during 19th century. Some planches indicate as publishing date 2nd of february 1789. Following this volume of planches the volume of description. In good conditions and complete. Leather coeval cover with golden title and decorations in the spine in good conditions slightly worn in the edges and spine. Binding in good conditions. Inside pages are in very good conditions with occasional foxings. In 24. cm, 11x9,5. Pp. LXIV, 240 Peso gr. 0,200
Importante veduta inserita nell’opera "Souvenirs de l’Italie, dediés à Sa Majesté la Reine Marie Isabelle de Bourbon, Infante d’Espagne, Mère de S. M. Ferdinand Second Roi du Royaume des Deux Siciles". La pubblicazione iniziò nel 1833, pratico esempio dell’attenzione al dato reale, tipica della scuola tedesca. Gli autori sono Muller Rudolf e Horner Friedrich e le stampe sono state prodotte dalla Litografia Reale di Napoli
Raffigurazione della battaglia di Mentana che si concluse con la sconfitta definitiva dei garibaldini e con una strepitosa vittoria dell'esercito Pontificio. In calce 4 righe di descrizione in italiano ed in spagnolo. In bella coloritura coeva
Raffigurazione della vittoria dei garibaldini alla battaglia di Monterotondo. In calce 4 righe di descrizione in italiano ed in spagnolo. In bella coloritura coeva
LEGATURA NELLA SUA RARA BROSSURA COLOR GRIGIOCELESTE, PRESENTI 30 TAVOLE, OGNI TAVOLA HA UNA PAGINA CON DIDASCALIA E NUMERAZIONE. COLLAZIONATO COMPLETO numero pagine: 30 TAVOLE + 30 PAGINE CON DIDASCALIA formato: ALBUM 35X26 stato conservazione: DISCRETO, MANCANZE AL DORSO DI COPERTINA, PIATTO COPERTINA CON SCRITTE. A FOGLI SCIOLTI MANCA IL LEGACCIO
LEGATURA NELLA SUA RARA BROSSURA COLOR GRIGIOCELESTE, PRESENTI 31 TAVOLE COMPRESO IL FRONTESPIZIO, MANCA LA TAVOLA N. 31(SEPTA JULIA=PRISON DE S. PAUL. OGNI TAVOLA HA UNA PAGINA CON DIDASCALIA E NUMERAZIONE numero pagine: 30 TAVOLE + TAVOLA FRONTESPIZIO formato: ALBUM 35X26 stato conservazione: DISCRETO, RARE FIORITURE, BROSSURA ORIGINALE CON MANCANZE AL DORSO E SCRITTE AL PIATTO. FOGLI SCIOLTI, MANCA IL LEGACCIO
In folio (32×21 cm); due tomi: (12), LV, (1), 593, (1) pp. e 462, (2), XXXXIII, (1) pp. Belle legature coeve in piena pergamena con piatti che lasciano intravedere un antico palinsesto. Dorso a 5 nervi con titolo in oro ad uno dei tasselli. Qualche forellino di tarlo. Qualche forellino di tarlo la margine bianco di una ventina di carte (alcuni visibile al frontespizio del secondo volume), alcune pagine con leggerissima ed uniforme brunitura dovuta alla qualità della carta e nel complesso esemplare in buone condizioni di conservazione. Prima edizione di questo celebre compendio ragionato di Diritto Canonico, del noto giurista napoletano nato a Frigento il 20 dicembre 1653 e morto nel 1701, poi vescovo di Trevico, Pascucci Carmine Tommaso a commento dell'opera del celebre teologo nato in provincia di Lecce, Giacomo Pignatelli considerato uno dei più grandi esperti di diritto canonico ed avvocato del seicento. Fu Priore della Chiesa di Santa Maria del Pianto a Roma. Le Consultationes canonicae uscirono la prima volta nel 1663 ma tale fu il loro successo da venire più e più volte ristampate e commentate da numerosi studiosi anche nel settecento. Opera non comune. Rif. Bib.: IT\ICCU\UM1E\001725.
In 12° grande (17,3x10,7 cm); 4 tomi: (2), 321, (7) pp., (2 avvertimento agli associati), 323, (5) pp., 356, (10) pp., VIII, 252 pp. e due c. di tav. più volte ripiegate (Pianta della Catacomba di S. Gennaro extra moenia secondi lo stato presente e Antiqua templi Figura Oriens). Bellissime ed eleganti legature coeve in tutta pelle chiara spugnata con titoli, numero dei volumi e ricchi fregi in oro al dorso e iniziali dell'antico proprietario impresse in oro al piatto anteriore di ogni volume. Tagli riccamente spruzzati in azzurro. Al recto della prima carta entro bella cornice xilografica la scritta sempre a stampa "Del Rettore D. Molina". Opera stampata a Vercelli dalla curatissima veste grafica. Seconda edizione, non comune quanto la prima del 1777, di questo celebre scritto del celebre storico napoletano Alessio Aurelio Pelliccia. L'autore fu a lungo insegnante presso l'ateneo partenopeo prima insegnando Diplomatica e Paleografia poi (tra i suoi studenti ebbe anche Michele Baffi). Nell'opera qui presentata l'autore analizza la storia della chiesa cristiana delle origini analizzando la struttura politica, amministrativa cattolica ma anche l'origine dei suoi rituali arrivando così attraverso la ricostruzione delle testimonianze storico-archeologiche alla struttura della Chiesa romana all'epoca di Pelliccia. L'opera è particolarmente apprezzata per i numerosi riferimenti paleografici ed in essa si trovano alcune delle prime interpretazioni delle delle inscrizioni presenti nelle Catacombe di San Gennaro come il celebre "Il Monumento a Priapo nelle Catacombe di San Gennaro poi studiato in seguito da Giuseppe Morelli proprio partendo dagli studi di Pelliccia. Basilare opera per la storia della Chiesa Cattolica. Ottimo esemplare in bella legatura coeva. Raro.
Veduta di Piazza San Pietro con la Basilica e il colonnato. All'interno della piazza scena di vita quotidiana con molte figure e carrozze con cavalli.Incisione in ottimo stato di conservazione. View of San Pietro with the Basilica and the colonnade. Inside the square scene of daily life with many figures and carriages with horses.Engraving in excellent condition.
SEI VOLUMI RILEGATI IN MEZZA PERGAMENA E PIATTI MARMORIZZATI, TRE VOLUMI DI TESTO E TRE VOLUMI CON 177 TAVOLE DELLE 180 PREVISTE (MANCANO TAVOLE N. 105-135-150) LE ILLUSTRAZIONI SONO TUTTE IN BIANCO E NERO formato: 37.2X27.5 stato conservazione: BUONO, TASSELLI TITOLI CON PICCOLE MANCANZE
Caratteristico costume, antico ed originale, in bellissima coloritura coeva inserito nell'opera "Galerie Royale de Costumes Italiens" edita a Parigi da Aubert & C. Autore: Pingret dis. & Dollet lith.. Luogo: Cervara di Roma. Anno: 1842. Tecnica: litografia. Dimensioni: 510x330 il foglio.
Acquaforte, 1745 circa, firmata in lastra. Magnifica prova, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione.Opera tratta dalle “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” stampata in Roma “a spese di Fausto Amidei”, 1748.La raccolta, in 4° oblungo, viene pubblicata da Fausto Amidei in varie edizioni dal 1745 al 1750, e da Giovanni Bouchard nel 1752. Conteneva frontespizio inciso e 93/96 tavole, delle quali 47 firmate Piranesi in lastra ed altre da Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, ed Anesi.Opere giovanili del Piranesi, appena giunto a Roma dove fu allievo della bottega di Giuseppe Vasi. Vasi lavora alle sue vedute, che presentate come raccolta, prenderanno dal 1747 il nome delle 'Magnificenze di Roma'; agli inizi dell’opera Piranesi lo affianca, ma, almeno dal 1744, produce sue proprie vedutine, che nel 1745 formano il nucleo più importante delle 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' per il libraio ed editore Amidei. Etching, around 1745, signed in plate. A very good impression with full margins, in perfect condition.Taken from the “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” printe in Rome by Fausto Amidei, 1748.The collection, in 4th oblong, is published by Fausto Amidei in various editions from 1745 to 1750, and by Giovanni Bouchard in 1752. It contained an engraved frontispiece and 93/96 plates, of which 47 signed by Piranesi and others by Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, and Anesi.Early works by Piranesi, who had just arrived in Rome where he was a student of the workshop of Giuseppe Vasi. Vasi’s works will take the name of the 'Magnificenze di Roma'; from 1747; at the beginning of the work Piranesi joined him, but, at least since 1744, he produced his own views, which in 1745 formed the most important nucleus of the 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' for the bookseller and editor Amidei. Wilton-Ely 52; Focillon 114
Acquaforte, 1745 circa, firmata in lastra. Magnifica prova, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione.Opera tratta dalle “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” stampata in Roma “a spese di Fausto Amidei”, 1748.La raccolta, in 4° oblungo, viene pubblicata da Fausto Amidei in varie edizioni dal 1745 al 1750, e da Giovanni Bouchard nel 1752. Conteneva frontespizio inciso e 93/96 tavole, delle quali 47 firmate Piranesi in lastra ed altre da Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, ed Anesi.Opere giovanili del Piranesi, appena giunto a Roma dove fu allievo della bottega di Giuseppe Vasi. Vasi lavora alle sue vedute, che presentate come raccolta, prenderanno dal 1747 il nome delle 'Magnificenze di Roma'; agli inizi dell’opera Piranesi lo affianca, ma, almeno dal 1744, produce sue proprie vedutine, che nel 1745 formano il nucleo più importante delle 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' per il libraio ed editore Amidei. Etching, around 1745, signed in plate. A very good impression with full margins, in perfect condition.Taken from the “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” printe in Rome by Fausto Amidei, 1748.The collection, in 4th oblong, is published by Fausto Amidei in various editions from 1745 to 1750, and by Giovanni Bouchard in 1752. It contained an engraved frontispiece and 93/96 plates, of which 47 signed by Piranesi and others by Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, and Anesi.Early works by Piranesi, who had just arrived in Rome where he was a student of the workshop of Giuseppe Vasi. Vasi’s works will take the name of the 'Magnificenze di Roma'; from 1747; at the beginning of the work Piranesi joined him, but, at least since 1744, he produced his own views, which in 1745 formed the most important nucleus of the 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' for the bookseller and editor Amidei. Wilton-Ely 101
Acquaforte, 1745 circa, firmata in lastra. Magnifica prova, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione.Opera tratta dalle “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” stampata in Roma “a spese di Fausto Amidei”, 1748.La raccolta, in 4° oblungo, viene pubblicata da Fausto Amidei in varie edizioni dal 1745 al 1750, e da Giovanni Bouchard nel 1752. Conteneva frontespizio inciso e 93/96 tavole, delle quali 47 firmate Piranesi in lastra ed altre da Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, ed Anesi.Opere giovanili del Piranesi, appena giunto a Roma dove fu allievo della bottega di Giuseppe Vasi. Vasi lavora alle sue vedute, che presentate come raccolta, prenderanno dal 1747 il nome delle 'Magnificenze di Roma'; agli inizi dell’opera Piranesi lo affianca, ma, almeno dal 1744, produce sue proprie vedutine, che nel 1745 formano il nucleo più importante delle 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' per il libraio ed editore Amidei. Etching, around 1745, signed in plate. A very good impression with full margins, in perfect condition.Taken from the “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” printe in Rome by Fausto Amidei, 1748.The collection, in 4th oblong, is published by Fausto Amidei in various editions from 1745 to 1750, and by Giovanni Bouchard in 1752. It contained an engraved frontispiece and 93/96 plates, of which 47 signed by Piranesi and others by Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, and Anesi.Early works by Piranesi, who had just arrived in Rome where he was a student of the workshop of Giuseppe Vasi. Vasi’s works will take the name of the 'Magnificenze di Roma'; from 1747; at the beginning of the work Piranesi joined him, but, at least since 1744, he produced his own views, which in 1745 formed the most important nucleus of the 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' for the bookseller and editor Amidei. Wilton-Ely 67; Focillon 72
Acquaforte, 1745 circa, firmata in lastra. Magnifica prova, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione.Opera tratta dalle “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” stampata in Roma “a spese di Fausto Amidei”, 1748.La raccolta, in 4° oblungo, viene pubblicata da Fausto Amidei in varie edizioni dal 1745 al 1750, e da Giovanni Bouchard nel 1752. Conteneva frontespizio inciso e 93/96 tavole, delle quali 47 firmate Piranesi in lastra ed altre da Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, ed Anesi.Opere giovanili del Piranesi, appena giunto a Roma dove fu allievo della bottega di Giuseppe Vasi. Vasi lavora alle sue vedute, che presentate come raccolta, prenderanno dal 1747 il nome delle 'Magnificenze di Roma'; agli inizi dell’opera Piranesi lo affianca, ma, almeno dal 1744, produce sue proprie vedutine, che nel 1745 formano il nucleo più importante delle 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' per il libraio ed editore Amidei. Etching, around 1745, signed in plate. A very good impression with full margins, in perfect condition.Taken from the “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” printe in Rome by Fausto Amidei, 1748.The collection, in 4th oblong, is published by Fausto Amidei in various editions from 1745 to 1750, and by Giovanni Bouchard in 1752. It contained an engraved frontispiece and 93/96 plates, of which 47 signed by Piranesi and others by Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, and Anesi.Early works by Piranesi, who had just arrived in Rome where he was a student of the workshop of Giuseppe Vasi. Vasi’s works will take the name of the 'Magnificenze di Roma'; from 1747; at the beginning of the work Piranesi joined him, but, at least since 1744, he produced his own views, which in 1745 formed the most important nucleus of the 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' for the bookseller and editor Amidei. Wilton-Ely 83; Focillon 93
Acquaforte, 1745 circa, firmata in lastra. Magnifica prova, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione.Opera tratta dalle “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” stampata in Roma “a spese di Fausto Amidei”, 1748.La raccolta, in 4° oblungo, viene pubblicata da Fausto Amidei in varie edizioni dal 1745 al 1750, e da Giovanni Bouchard nel 1752. Conteneva frontespizio inciso e 93/96 tavole, delle quali 47 firmate Piranesi in lastra ed altre da Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, ed Anesi.Opere giovanili del Piranesi, appena giunto a Roma dove fu allievo della bottega di Giuseppe Vasi. Vasi lavora alle sue vedute, che presentate come raccolta, prenderanno dal 1747 il nome delle 'Magnificenze di Roma'; agli inizi dell’opera Piranesi lo affianca, ma, almeno dal 1744, produce sue proprie vedutine, che nel 1745 formano il nucleo più importante delle 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' per il libraio ed editore Amidei. Etching, around 1745, signed in plate. A very good impression with full margins, in perfect condition.Taken from the “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” printe in Rome by Fausto Amidei, 1748.The collection, in 4th oblong, is published by Fausto Amidei in various editions from 1745 to 1750, and by Giovanni Bouchard in 1752. It contained an engraved frontispiece and 93/96 plates, of which 47 signed by Piranesi and others by Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, and Anesi.Early works by Piranesi, who had just arrived in Rome where he was a student of the workshop of Giuseppe Vasi. Vasi’s works will take the name of the 'Magnificenze di Roma'; from 1747; at the beginning of the work Piranesi joined him, but, at least since 1744, he produced his own views, which in 1745 formed the most important nucleus of the 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' for the bookseller and editor Amidei. Wilton-Ely 77; Focillon 73
Acquaforte, 1745 circa, firmata in lastra. Magnifica prova, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione.Opera tratta dalle “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” stampata in Roma “a spese di Fausto Amidei”, 1748.La raccolta, in 4° oblungo, viene pubblicata da Fausto Amidei in varie edizioni dal 1745 al 1750, e da Giovanni Bouchard nel 1752. Conteneva frontespizio inciso e 93/96 tavole, delle quali 47 firmate Piranesi in lastra ed altre da Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, ed Anesi.Opere giovanili del Piranesi, appena giunto a Roma dove fu allievo della bottega di Giuseppe Vasi. Vasi lavora alle sue vedute, che presentate come raccolta, prenderanno dal 1747 il nome delle 'Magnificenze di Roma'; agli inizi dell’opera Piranesi lo affianca, ma, almeno dal 1744, produce sue proprie vedutine, che nel 1745 formano il nucleo più importante delle 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' per il libraio ed editore Amidei. Etching, around 1745, signed in plate. A very good impression with full margins, in perfect condition.Taken from the “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” printe in Rome by Fausto Amidei, 1748.The collection, in 4th oblong, is published by Fausto Amidei in various editions from 1745 to 1750, and by Giovanni Bouchard in 1752. It contained an engraved frontispiece and 93/96 plates, of which 47 signed by Piranesi and others by Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, and Anesi.Early works by Piranesi, who had just arrived in Rome where he was a student of the workshop of Giuseppe Vasi. Vasi’s works will take the name of the 'Magnificenze di Roma'; from 1747; at the beginning of the work Piranesi joined him, but, at least since 1744, he produced his own views, which in 1745 formed the most important nucleus of the 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' for the bookseller and editor Amidei. Wilton-Ely 84; Focillon 119
Acquaforte, 1745 circa, firmata in lastra. Magnifica prova, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione.Opera tratta dalle “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” stampata in Roma “a spese di Fausto Amidei”, 1748.La raccolta, in 4° oblungo, viene pubblicata da Fausto Amidei in varie edizioni dal 1745 al 1750, e da Giovanni Bouchard nel 1752. Conteneva frontespizio inciso e 93/96 tavole, delle quali 47 firmate Piranesi in lastra ed altre da Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, ed Anesi.Opere giovanili del Piranesi, appena giunto a Roma dove fu allievo della bottega di Giuseppe Vasi. Vasi lavora alle sue vedute, che presentate come raccolta, prenderanno dal 1747 il nome delle 'Magnificenze di Roma'; agli inizi dell’opera Piranesi lo affianca, ma, almeno dal 1744, produce sue proprie vedutine, che nel 1745 formano il nucleo più importante delle 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' per il libraio ed editore Amidei. Etching, around 1745, signed in plate. A very good impression with full margins, in perfect condition.Taken from the “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” printe in Rome by Fausto Amidei, 1748.The collection, in 4th oblong, is published by Fausto Amidei in various editions from 1745 to 1750, and by Giovanni Bouchard in 1752. It contained an engraved frontispiece and 93/96 plates, of which 47 signed by Piranesi and others by Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, and Anesi.Early works by Piranesi, who had just arrived in Rome where he was a student of the workshop of Giuseppe Vasi. Vasi’s works will take the name of the 'Magnificenze di Roma'; from 1747; at the beginning of the work Piranesi joined him, but, at least since 1744, he produced his own views, which in 1745 formed the most important nucleus of the 'Varie Vedute di Roma antica e moderna disegnate e intagliate da celebri autori' for the bookseller and editor Amidei. Wilton-Ely 69; Focillon 80
Veduta dall'alto di Piazza San Pietro con la Basilica e il colonnato. All'interno della piazza scena di vita quotidiana con molte figure e carrozze con cavalli.Acquaforte in buono stato di conservazione. View from above of St. Peter's Square with the Basilica and the colonnade. Inside the square scene of daily life with many figures and carriages with horses.Etching in good condition.
Disegnata e incisa dall'architetto Luigi Ricciardelli, la tavola è la num. 4 della serie "Vedute delle porte e mura di Roma disegnate ed incise all acqua-forte dall'architetto Luigi Ricciardelli" edita a Roma nel 1832.L'opera, più che per l'effetto artistico, era apprezzata già dai contemporanei per il realismo dei disegni.Ecco come l'opera veniva presentata nel volume 74 della "Biblioteca italiana ossia giornale di letteratura scienze ed arti" del 1834:"Chi ha avuto sott'occhio le vedute di Roma disegnate ed incise dal Piranesi forse non potrà in queste gustare l'energia d effetto di quelle non già perchè non vi si Vegga ugualmente espresso il vero ma perchè mancano del più piccante effetto che quel celebre incisore dar sapeva...Ma ritornando alle porte di Roma incise dal sig architetto Ricciardelli avendole egli delineate sul luogo siamo certi che saranno le più fedeli al vero E ciò essendo importantissima cosa, avrà egli sotto di quest'aspetto un diritto di preferenza a quelle il cui maggior pregio consistesse nella bellezza dell intaglio e non nella precisione della cosa come ora trovasi"Acquaforte, lievi fioriture, nel complesso in ottimo stato di conservazione Plate 4 from the series "Vedute delle porte e mura di Roma disegnate ed incise all acqua-forte dall'architetto Luigi Ricciardelli" , Rome, 1832.Copper etching, occasional foxing, otherwise in good condition.
Disegnata e incisa dall'architetto Luigi Ricciardelli, la tavola è la num. 10 della serie "Vedute delle porte e mura di Roma disegnate ed incise all acqua-forte dall'architetto Luigi Ricciardelli" edita a Roma nel 1832.L'opera, più che per l'effetto artistico, era apprezzata già dai contemporanei per il realismo dei disegni.Ecco come l'opera veniva presentata nel volume 74 della "Biblioteca italiana ossia giornale di letteratura scienze ed arti" del 1834:"Chi ha avuto sott'occhio le vedute di Roma disegnate ed incise dal Piranesi forse non potrà in queste gustare l'energia d effetto di quelle non già perchè non vi si Vegga ugualmente espresso il vero ma perchè mancano del più piccante effetto che quel celebre incisore dar sapeva...Ma ritornando alle porte di Roma incise dal sig architetto Ricciardelli avendole egli delineate sul luogo siamo certi che saranno le più fedeli al vero E ciò essendo importantissima cosa, avrà egli sotto di quest'aspetto un diritto di preferenza a quelle il cui maggior pregio consistesse nella bellezza dell intaglio e non nella precisione della cosa come ora trovasi"Acquaforte, lievi fioriture, nel complesso in ottimo stato di conservazione. Plate 10 from the series "Vedute delle porte e mura di Roma disegnate ed incise all acqua-forte dall'architetto Luigi Ricciardelli" , Rome, 1832.Copper etching, occasional foxing, otherwise in good condition.