5 783 résultats
In alto al centro, sotto al bordo superiore, il titolo: NAPOLI. In basso a destra le iniziali F B e nell’angolo, in una targhetta, le iniziali L. P. Opera priva di orientazione e scala grafica. Acquaforte e bulino, stampata su carta vergata coeva, rifilata al rame e con margini aggiunti, in ottimo stato di conservazione, Veduta della città dal ponte della Maddalena. Si basa sul modello silografico introdotto da Guillaume Gueroult a Lione nel 1551, pubblicato poi nel Premier livre des figures et pourtraitz de villes edito da Balthazar Arnoullet l’anno seguente, che rappresenta la prima veduta della città presa dal ponte della Maddalena e che il Guerolt potrebbe aver disegnato dal vivo durante il suo viaggio in Italia. L’opera del Bertelli che replica fedelmente la veduta pubblicata l’anno precedente (1567) da Paolo Forlani, si distingue per la presenza di un nutrito gruppo di uccelli nel cielo, assenti invece nella veduta del Forlani. La stampa è firmata in lastra con i monogrammi che identificano Ferrando Bertelli, in qualità di editore, e Ludovico Pozzoserrato, quale incisore dell’opera. Oltre a trovarsi in alcune raccolte fattizie cinquecentesche di grande formato, è inserita nella raccolta Civitatum aliquot insigniorum et locorum, magis munitorum exacta delineatio: cum additione aliquot insularum principalium, edita da Ferrando Bertelli a Venezia nel 1568. “Altra opera di notevole interesse nell’ambito della cartografia urbana rinascimentale e il Civitatum aliquot insigniorum et locorum… di Ferdinando o Ferrando Bertelli. Bertelli nasce a Boarno di Salo, l’odierna Vobarno, intorno al 1520. Incisore, editore, calcografo e mercante di stampe attivo a Venezia all’insegna di S. Marco in Merzaria. Poco conosciamo della sua vita, di certo collaboro con Camocio e con Paolo Forlani per l’edizione e la vendita di incisioni, carte geografiche e piante di città. Nel filone dell’iconografia urbana, Ferrando si inserì nel periodo di iniziale fervore editoriale, che coinvolse molti degli editori veneziani. La sua opera più importante e appunto la raccolta dal frontespizio bilingue, italiano e latino, Civitatum aliquot insigniorum et locorum, magis munitorum exacta delineatio: cum additione aliquot insularum principalium. Disegni di alcune piu illustri citta, et fortezze del mondo, con aggionta di alcune Isole principali, con imprint Ferrando Bertelli formis M.D.LXVIII (1568). Si tratta di un’opera molto particolare, priva di indice, e quindi, anche in questo caso come già abbiamo visto per il “Primo Libro” di Forlani-Zenoi, ogni esemplare esaminato risulta diverso dall’altro. Questa peculiarità avvalora l’ipotesi che le raccolte urbane venissero assemblate secondo la richiesta del committente. La mancanza di indice, unitamente al fatto che il frontespizio venne in seguito utilizzato da Donato Bertelli (con il quale non si e potuto stabilire un legame di parentela) fa si che sotto lo stesso titolo possano talvolta ritrovarsi collezioni eterogenee, sia per soggetti che per numero di immagini. Altro elemento che caratterizza la raccolta di cartografia urbana di Bertelli e la presenza, sulla scia della tradizione rinascimentale veneziana, di numerose carte raffiguranti le isole, firmate dallo stesso Ferrando ma anche dal dalmata Natale Bonifacio (1538-1592). Per quanto riguarda le vedute e piante di città Bertelli si affida a molteplici incisori, alcuni dei quali rimangono noti solamente attraverso il monogramma riportato sulla lastra. Le opere sono monogrammate A.B., F.F., E.B. e L.P. Quest’ultimo e stato identificato con l’artista Lodovico Pozzoserrato o Lodovico Pozzo da Treviso (italianizzazione di Lodewijk Toeput, 1550-1605 circa), pittore e incisore fiammingo naturalizzato italiano, attivo in Veneto e in particolar modo a Treviso. Molte delle opere sono derivazioni (ovvero copie) di quelle pubblicate da Paolo Forlani nel “Primo Libro” del 1567. Altre lastre sono incise da Dom... In the upper center, below the upper border, the title: NAPLES. In the lower right corner the monogram F B and, in a small table in the corner, the initials L. P. No orientation and graphic scale. Etching and engraving, printed on contemporary laid paper, trimmed close to platemark, margins added, in excellent condition View of the city from the Magdalene bridge. It is based on the silographic model introduced by Guillaume Gueroult in Lyon in 1551, then included in the Premier livre des figures et pourtraitz de villes published by Balthazar Arnoullet the following year, which represents the first view of the city taken from the Magdalene bridge and that Guerolt may have drawn from life during his journey in Italy. The Bertelli’ view, a close copy of the Paolo Forlani one, published the previous year (1567), is distinguished by the presence of a large group of birds in the sky,. The print is signed on the plate with the monograms FB and LP that identify respectively Ferrando Bertelli, as publisher, and the monogram Ludovico Pozzoserrato, as engraver. The view, in addition to being included in some sixteenth-century factual collections of large format, is included in the collection Civitatum aliquot insigniorum et locorum, magis munitorum exacta delineatio: cum additione aliquot insularum principalium, published by Ferrando Bertelli in Venice in 1568. “Altra opera di notevole interesse nell’ambito della cartografia urbana rinascimentale e il Civitatum aliquot insigniorum et locorum… di Ferdinando o Ferrando Bertelli. Bertelli nasce a Boarno di Salo, l’odierna Vobarno, intorno al 1520. Incisore, editore, calcografo e mercante di stampe attivo a Venezia all’insegna di S. Marco in Merzaria. Poco conosciamo della sua vita, di certo collaboro con Camocio e con Paolo Forlani per l’edizione e la vendita di incisioni, carte geografiche e piante di città. Nel filone dell’iconografia urbana, Ferrando si inserì nel periodo di iniziale fervore editoriale, che coinvolse molti degli editori veneziani. La sua opera più importante e appunto la raccolta dal frontespizio bilingue, italiano e latino, Civitatum aliquot insigniorum et locorum, magis munitorum exacta delineatio: cum additione aliquot insularum principalium. Disegni di alcune piu illustri citta, et fortezze del mondo, con aggionta di alcune Isole principali, con imprint Ferrando Bertelli formis M.D.LXVIII (1568). Si tratta di un’opera molto particolare, priva di indice, e quindi, anche in questo caso come già abbiamo visto per il “Primo Libro” di Forlani-Zenoi, ogni esemplare esaminato risulta diverso dall’altro. Questa peculiarità avvalora l’ipotesi che le raccolte urbane venissero assemblate secondo la richiesta del committente. La mancanza di indice, unitamente al fatto che il frontespizio venne in seguito utilizzato da Donato Bertelli (con il quale non si e potuto stabilire un legame di parentela) fa si che sotto lo stesso titolo possano talvolta ritrovarsi collezioni eterogenee, sia per soggetti che per numero di immagini. Altro elemento che caratterizza la raccolta di cartografia urbana di Bertelli e la presenza, sulla scia della tradizione rinascimentale veneziana, di numerose carte raffiguranti le isole, firmate dallo stesso Ferrando ma anche dal dalmata Natale Bonifacio (1538-1592). Per quanto riguarda le vedute e piante di città Bertelli si affida a molteplici incisori, alcuni dei quali rimangono noti solamente attraverso il monogramma riportato sulla lastra. Le opere sono monogrammate A.B., F.F., E.B. e L.P. Quest’ultimo e stato identificato con l’artista Lodovico Pozzoserrato o Lodovico Pozzo da Treviso (italianizzazione di Lodewijk Toeput, 1550-1605 circa), pittore e incisore fiammingo naturalizzato italiano, attivo in Veneto e in particolar modo a Treviso. Molte delle opere sono derivazioni (ovvero copie) di quelle pubblicate da Paolo Forlani nel “Primo Libro” del 1567. Altre last...
16 incisioni calcografiche di mm 535 x 672 alla battuta su carta di cotone di buona sostanza, a formare una grande e dettagliatissima pianta dell'Europa di circa 3 x 2 m. I fogli sono separati e mai intelati. Alcune fioriture saltuarie. Importante opera cartografica ottocentesca.
Incisione in rame su doppio foglio (mm 436x549) con bellissima colorazione coeva, verso velato da finissimo foglio di carta Giappone. Bella e rara carta nautica, tratta dal celebre atlante di De Witt ''Orbis Maritimus ofte Zee Atlas", della costa atlantica meridionale dell'Africa. Nel cartiglio titolo in latino e olandese: a sinistra un gruppo di europei che conducono negoziati commerciali. Al centro, tre leoni, un leopardo e un serpente dividono il cartiglio. Sulla destra due nativi. In basso a destra della carta nautica sono rappresentati Nettuno e una figura femminile, trainati su un carro da tre cavalli. La costa presenta molte insenature e l'isola di S. Elena Nuova è un po' più a sud del solito. "Frederick de Wit deve essere considerato uno dei più importanti editori di mappe della seconda metà del XVII secolo. La maggior parte delle sue mappe sono di ottima qualità, sono caratterizzate da un'incisione chiara e bella, dall'attualità e ricchezza dell'immagine cartografica nonché dall'equilibrio delle decorazioni cartografiche". (Lexikon der Kartographie II, p. 899), Koeman M. Wit 1, 27. Koeman, Atlantes Neerlandici, IV, pp.191 e 518-519. Shirley 444. Putnam, Early sea charts, 75.. .
ORD-19744Paris. Agasse. An 10. - 1802. In-4 (212 x 291 mm) dos lisse basane brune, filets dorés, pièce de titre maroquin rouge, plats marbrés, portrait gravé par Viel d'après Roland en frontispice, VIII pages, 2ff.n.ch. et 67 pages en français et en arabe pour les Traités de Commerce faits par M. Durand, Directeur de la Compagnie du Sénégal avec les Princes maures de la rive droite du Sénégal, 43 planches gravées dont 16 de cartes repliées et 27 planches de vues et d'histoire naturelle. Première édition. Bel exemplaire.
Acquaforte e bulino, firmata in lastra in basso a destra. Esemplare nel primo stato di due, avanti le due linee che compaiono sull’imprint di Matteo Florimi (unico esemplare noto conservato nella Raccolta Bertarelli di Milano). In alto al centro, sotto il bordo superiore, è inciso il titolo: FIORENZA. In alto a sinistra è disegnata una rosa dei venti, ma senza il nome dei punti cardinali o dei venti. In alto a destra sono rappresentati lo stemma dei Medici e quello della città. Nel lato di destra una legenda di 17 rimandi a luoghi che riguardano la Fortezza da Basso. Nel riquadro in basso a destra troviamo i LUOGHI NOTABILI, una legenda numerica di 228 rimandi, su cinque colonne, a luoghi e monumenti. Sotto alla legenda, in un cartiglio, si legge: Oltra alli soprascritti luoghi notati si trova de[n]tro alla Città ventidue Spedali de quali cinque ne sono deputati alli infermi cinque a putti et a putte abbandonati et dodici per li poveri; et peregrini et cento trenta. Undeci per li putti delle quali alcune son dette compagnie di disciplina, altre di devotione, et altre di stendardo, tutte pero attendano a opere p[er] te et di carita; come maritar fanciulle, governare infermi, scarcerar imprigionati et seppellire morti, ci sono altri oratori et altri luoghi di devotione, che per brevità si lascano. Segue l’imprint editoriale Matteo Florimi for. Jn Siena. L’immagine è una riproposizione semplificata, secondo l’uso dello stampatore Matteo Florimi, della Firenze del Bonsignori dell’edizione del 1594, come dimostra l’eliminazione della colonna in piazza San Marco e la serie dei riferimenti toponomastici. È più probabile che si tratti di una copia della mappa del Rascicotti, alla quale è identica fatta eccezione per l’assenza della dedica a Ferdinando I. Secondo Mori-Boffito, la datazione può essere ristretta all’arco temporale tra il 1594, anno di edizione della seconda versione della veduta del Bonsignori da cui è derivata, e il 1613, anno della morte di Matteo Florimi; dopo questa data, le stampe uscite dall’officina senese recano l’excudit degli eredi. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, restauro ricostruttivo nella parte sinistra di circa 5 centimetri perfettamente eseguito, per il resto in ottimo stato di conservazione. Finemente colorata a mano. Bibliografia Bifolco-Ronca, Cartografia e topografia italiana del XVI Secolo (2018): p. 2166, Tav. 1103, I/II; Christie’s (1998): n. 1013; Shirley (1998): p. 42, n. 32; Shirley (2004): III, n. 23; Benevolo (1969): pp. 56-61, tav. VII; Boffa (2013): II, n. 8; Fauser (1978): vol. 1, p. 217, n. 3930; Frangenberg (1994): p. 55, fig. 7; Van der Heijden (1993): n. 24; Mazzotta (1998): p. 14, n. 26; Mori-Boffito (1926): pp. 44-46. Etching and engraving, signed in plate at lower right. Example in the first state of two, before the two lines that appear on the imprint of Matteo Florimi (the only known copy is preserved in the Bertarelli Collection in Milan). In the upper center, below the top border, is the title: FLOWERING. In the upper left corner a wind rose, without the names of the cardinal points or winds. In the upper right corner are represented the Medici and the city coat of arms.On the right side, a legend with 17 references to places related to the Fortezza da Basso. In the lower right-hand corner, the NOTABLE PLACES, a numeric legend with 228 references, in five columns, to places and monuments. Below the legend, in a cartouche: Oltra alli soprascritti luoghi notati si trova de[n]tro alla Città ventidue Spedali de quali cinque ne sono deputati alli infermi cinque a putti et a putte abbandonati et dodici per li poveri; et peregrini et cento trenta. Undeci per li putti delle quali alcune son dette compagnie di disciplina, altre di devotione, et altre di stendardo, tutte pero attendano a opere p[er] te et di carita; come maritar fanciulle, governare infermi, scarcerar imprigionati et seppellire morti, ci sono altri oratori et altri luoghi di devotione, che per brevità si lascano. Segue l’imprint editoriale Matteo Florimi for. Jn Siena. The image is a simplified reproduction, according to the practice of the printer Matteo Florimi, of Bonsignori's Florence from the 1594 edition, as demonstrated by the elimination of the column in Piazza San Marco and the series of toponymic references. It is more probable that this is a copy of Rascicotti's map, to which it is identical except for the absence of the dedication to Ferdinando I. According to Mori-Boffito, it can be dated between 1594, the year in which was published the second version of the view by Bonsignori , and 1613, the year of the death of Matteo Florimi; after this date, the prints issued by the Sienese workshop bear the excudit of the heirs. Magnificent proof, printed on contemporary laid paper, reconstructive restoration in the left side of about 5 centimeters perfectly executed, otherwise in excellent condition. Very finely hand colored. Bibliography Bifolco-Ronca, Cartografia e topografia italiana del XVI Secolo (2018): p. 2166, Tav. 1103, I/II; Christie’s (1998): n. 1013; Shirley (1998): p. 42, n. 32; Shirley (2004): III, n. 23; Benevolo (1969): pp. 56-61, tav. VII; Boffa (2013): II, n. 8; Fauser (1978): vol. 1, p. 217, n. 3930; Frangenberg (1994): p. 55, fig. 7; Van der Heijden (1993): n. 24; Mazzotta (1998): p. 14, n. 26; Mori-Boffito (1926): pp. 44-46.
1727PHO-2344Paris, chez E. Ganeau, 1727. 6 vol. in-12 (17x9,5cm), 3ff.-xvii-592pp.-3ff. (table), 4ff.-512pp., 4ff.-426pp.-3ff., 4ff.-537pp.- 4ff., 4ff.-444pp.-3ff., veau havane tacheté, dos à nerfs orné avec tomaison et pièce de titre grenat, tranches rouges, quelques coiffes accrochées, quelques coins usés, déchirure à 1 planche au pli. Nouvelle édition de cette première traduction en français qui parut initialement en 1719. L'illustration entièrement gravée sur cuivre h.-t. se compose d'un frontispice, un portrait, et 62 planches (63 ?), dont 9 dépliantes. Sabin signale 60 planches sans mentionner le frontispice et le portrait. I ; De la Turquie : Frontispice, portrait, 4 pl. dont 1 dépliante ; II. De la Perse : 5 pl. dont 2 dépliantes ; III. L'Indostan, 25 pl. dont 1 dépliante ; IV. De la Chine 8 pl. dont 2 dépliantes ; V. Des Isles Philippines 2 pl. ; VI. De la Nouvelle Espagne, 18 pl. dont 3 dépliantes.
Incisione in rame, foglio di 101 x 59 cm. Carta nautica del Golfo di Venezia dove sono segnate città costiere, profondità ed ancoraggi del Mediterraneo. In alto a destra dentro battuta "VII Feuille. Avec Privilege du Roy a Marseille. Chez Joseph Roux Hydrographe du Roy sur le Port a St. Jean". Proveniente da: "Recueil des principaux plans, des ports, et rades de la mer Mediterranèe. ... Par son trés humble Serviteur Joseph Roux Hydrographe du Roy. Marsiglia 1764". Lieve alone di gora al margine sinistro. Raro ed in ottime condizioni.
11 (su 12) grandi incisioni calcografiche di mm 622 x 530 alla battuta, su carta vergata molto forte. Margini amplissimi (circa 100 mm). Tutti i fogli in ottime condizioni. Questo importante atlante austriaco , di cui a noi manca solo il foglio 12, è così composto: 1) Primo foglio con il titolo, la pianta generale e le indicazioni tipografiche racchiuse in cornicetta ed altri due riquadri con descrizioni e legende geografiche; 2) "Der Noerdliche Theil von Understeyermark oder der Graetzerkreis" datato 1789; 3)"Der Mittlere Theil von Unter-Steyermark oder der Marburger Kreis" datato 1792; 4)"Der Sudliche Theil von Untersteyermark oder der Cillier Kreis" datato 1793; 5)"Der Oestliche Theil von Obersteyermark oder der Brucker Kreis" datato 1792; 6)"Derwestliche Theil von Oberteyermark oder der Judenburger Kreis" datato 1793; 7) "Unterkaernten oder der Klagenfurter Kreis" datato 1790; 8) "Oberkaernten oder der Villacher Kreis" datato 1791; 9) Il nono :"Oberkrain oder der Laybacher Kreis" datato 1797; 10) "Unterkrain oder der Neustaedtler" datato 1796; 11) "Innerkrain oder der Adelsberger Kreis" datato 1795.
180521684Paris, H. Agasse, Imprimerie de Stoupe, an XIII (1805); 4 tomes reliés en 5 volumes in-8 ; veau fauve raciné, dos lisse à décor de style “Bozérian” (reliure de Napoléon), pièces de titre fauve et de tomaison vert empire (reliure de l’époque) ; XVI, 224, (Discours préliminaires et Principes de Botanique), 388 pp., 1 tableau dépliant et 11 planches dépliantes par De Sève ; XII (explication de la carte botanique), 600 pp., très grande carte botanique de la France en couleurs dépliante ; 731 pp. ; (4), 384 pp. ; pp. 385-944, (2) pp.
1683GITj822(Paris chez Denys Thierry 1683). Petit in-8 paginé 109 à 209. Cartonnage bradel du XIXe siècle de papier ocellé rouge, jaune, bleu, pièce de titre grenat en long sur le dos "Manesson-Mallet Balkans, Turquie d'Europe". Orné de 49 planches à pleine page numérotées XLV à XCIV composées de 1 portrait, 1 plan, 4 de costumes, 10 vues et 33 cartes, toutes colorées à l'époque. Manques de papier en tête et en queue du dos du cartonnage, occasionnant la fragilité du mors du 1er plat, intérieur complet pour les sujets traités et de la plus grande fraîcheur. CHAPITRES IX ET X EXTRAITS DU TOME III DE L'EDITION ORIGINALE PARUE EN 1683 *chapitre IX Turquie d'Europe paginé 109 à 167, intitulé de l'Illyrie et de la Grèce selon les Anciens, de la Turquie d'Europe (Septentrionale et Méridionale) *Chapitre X paginé 168 à 209 intitulé des Isles de l'archipel qui sont vers l'Europe (Iles de la Mer Egée, Cyclades et Ioniennes). Toutes planches (appelées ici figures) sont très habilement aquarellées avec de belles teintes vives. Celles qui intéressent directement la Turquie représentent: Portrait du Sultan Mehmet IV, Costume du Grand Turc, Costume traditionnel d'un Turc et d'une Turque, Costume d'un Spahis et de 2 Janissaires (sur une seule planche), Plan de Constantinople, vues de Constantinople, Château des 7 Tours, du Sérail (avant et arrière), Cathédrale-Mosquée Sainte Sophie (2 vues), 4 cartes (Turquie d'Europe Septentrionale, Turquie d'Europe Méridionale). La Grèce est représentée par des cartes (Grèce en général, Grèce en particulier, cartes des Cyclades et des îles Ioniennes de la Mer Egée), 2 vues de Candie (Crète), ville et labyrinthe. Les autres planches ont pour sujet: l'Illyrie; Dace et Thrace; Pannonie et Illyrie; Rhetie et Vindelécie; Moldavie et Transilvanie; Hongrie; Macédoine; Thessalie et Epire; 1 costume traditionnel Hongrois; une vue de Waradin, une de Bude, une de Presbourg, Sestos, Abydos et le Détroit de Gallipoli. 6 cartes sont reproduites 2 fois avec une numérotation différente: XLVI et XLVII (Dace et Thrace), LI et LII (Macédoine, Thessalie, Epire), LXII et LXIII (Turquie Méridionale), LXXVIII et LXXIX (Schiro et Nègrepont), LXXX et LXXXI (Andro et Tiré), LXXXIX et XC (île de Candie). CE FRAGMENT COMPLET POUR LES SUJETS TRAITES PERMET D'APPR2CIER LA FINESSE ET LA BEAUTE DES FIGURES DE L'OUVRAGE DE MANESSON-MALLET.
12 unnumbered leaves in what appears to be a contemporary off-the-shelf sketch book protected by a pale green protective outer layer/dust cover upon which is handwritten the name Marsh. Includes nine one-page tissue-protected hand-drawn, -coloured and -lettered maps of: Spain and Portugal; Hungary; Turkey in Asia; Persia; Egypt Arabia Nubia & Abyssinia; Holland; England & Wales; Austrian Empire; Settlement of Noah's Descendants Throughout the World; Palestine or the Holy Land, the last two maps appearing on the ninth leaf. Longitude and latitude indicated at periphery of each map. Many cities and water bodies indicated. Last three leaves blank. Provenance unknown. Handwritten name "Mifs" (Miss) "Marsh, Nov. 8th, 1838" upon verso of front cover. Oblong 29.5cm x 23.3cm. Light moisture marks throughout. Binding intact. We are left to speculate as to who Miss Marsh was and where she lived although, based on the writing, our guess would be that she was English. Given the relative thickness of the pages we believe it highly unlikely that these maps were traced. Rather, they appear to have been assiduously hand-drawn by Miss Marsh, presumably by referring to contemporary cartography. Miss Marsh would probably be amazed by the many border and name changes which have occured since 1838. Book
1795PHO-2281Paris, de l'imprimerie de Pierre Didot l'aîné, 1795-98. 3 vol. in-4°, demi chagrin et coins, dos lisse avec titre et tomaison, tranches jaspées bleues. Frottements, épidermures aux dos, coins usés, quelques rousseurs en début et fin, papier légèrement bruni. Tome I ; portrait-LV-176 pp.- 59 planches et cartes (n°1 à 59), Tome II ; frontispice- 256 pp. ; 56 planches et cartes (n°60 à 113 avec 96bis & ter), Tome III ; frontispice-149 pp.-3ff. - 392 pp., 36 (53) planches et cartes (n°131 à 160) et 9 non numérotées. Un total de 149 (166) planches et cartes, certaines dépliantes et 9 planches d'éléments décoratifs non numérotées, manque les planches n° 114 à 130 qui n’ont pas été reliés ici.
20474Plan de Milan (807 x 569 mm), gravé à l’eau-forte, entoilé et dépliant (21 morceaux) qui comprend le projet “Foro-Bonaparte” décrété par une loi du 30 nivôse an IX (20 janvier 1801) et projeté par l’architecte Antolini.
Amsterdam, 1680 circa. Incisione in rame, b/n, cm 51 x 57,5 (alla lastra). Carta nautica pubblicata per la prima volta nello Zee Atlas del 1680, e successivamente inserita nelle varie edizioni dell’atlante nautico, pubblicate sino al 1720 circa. Bell’esemplare.
1800PHO-2418Paris, Imprimerie de la République, an VIII (1800). 3 vol. in-4 (28,5 × 21 cm), XII-491pp., 2ff.-516pp., 3ff.-562pp., demi-veau fauve à petits coins de vélin, dos lisses teintés vert et ornés de bateaux (reliure de l’époque). Charnières fendillées, accrocs à deux coiffes. Infimes rousseurs, petites déchirures sans gravité. Tome I, quelques cahiers brunis, 1 feuillet fragile.
Atlante Nautico. (Nautical Atlas of Battista Agnese). Battista Agnese. Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (Banco Rari 32). Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, 2008. Riproduzione in facsimile del codice di Battista Agnese, attivo a Venezia tra il 1536 (circa) e il 1564. Formato 19x27 cm. Pagine 30 (15 carte). Commentario (18,5X26,5 cm. Pagine 161) in tela editoriale con impressioni in oro. Scatola di custodia (28x37 cm.) con logo in metallo e titoli. Tiratura limitata e numerata di 750 copie. Condizioni ottime.
117926aafZürich, 1712/13, 116x153 cm (ganze Karte), Kupferstichkarte der Schweiz aus 4 Teilen auf Leinwand aufgezogen, Massstab ca. 1:230’000, weiterer Titel am oberen Rand: "Helvetiae pagi seu cantones. XIII Ohrt der Eidgenossschaft...", Kartenzeichnung reicht nur bis zur Landesgrenze, Titelkartusche und Kartenrand sind reich mit figürlichen Szenen, Darstellungen von naturhistorischen Merkwürdigkeiten, sowie Landschafts- und Gebirgsdarstellungen von der Hand Johann Melchior Füsslis verziert, gestochen von Johann Heinrich Huber und Emmanuel Schalch, der rechter Hälfte etwas gedunkelt sonst guter Zustand, auf Leinwand aufgezogen, sehr schönes Exemplar. (Gerolt).
1802Le534London: C. Cooke 1802. Extra Illustrated Fine Edition . Hardback. Vg. 4to. : containing an accurate and entertaining description of Europe Asia Africa and America being a complete and universal history and description of the whole world as divided into Empires. 2 volumes. 'Upwards of 100 engravings'. All plates and maps present as per the binders list. 24 MAPS SOME FOLDING ALL HAND-COLOURED. The two North American plates have small fold splits with a trifle loss otherwise all plates are fine and lovely dark impressions with fine hand-colouring to the maps. Undated but presumed 1802 first edition. Hand-coloured maps and copper-plate engraving throughout. Rubbed and worn full calf original binding with black calf labels gilt. Armorial bookplates in each volumes of T. Grimshaw with marbled end-papers. The fine world map was engraved by A. Arrowsmith and engraved by J. Lodge. The anon. large folding Pacific Ocean is complete but torn to the lower centre fold. The plate list calls for 8 extra plates given in the 'Fine' edition. These are all present and are beautiful strong dark impressions. PLEASE EMAIL FOR PHOTOS. <br/> <br/> C. Cooke hardcover
1850Map883Edinburgh and London: William Blackwood & Sons 1850. 1st edition 2nd issue . Hardback. Fine. Imperial Folio. 22 x 14.5 inches 57x38cms published simultaneously with divisions concerning the Geology Meteorology Phytology and Zoology of the world WITH a total of 30 maps AS CALLED-FOR. ALL DOUBLE PAGE AND HAND-COLOURED each plate measures 67x45cms. Bound in the orginal half-calf binding with cloth boards. Attractive sound spine but some wear. The 1st edition as published 1848 but with 1850 to the title-page. The large orignal edition with 30 beautiful hand-coloured engraved plates hinged. The first 1848 issue was engraved with some plates hand-coloured. This slightly later issue has all the plates engraved and with hand-colouring and the second issue of 1856 had lithographic plates with some printed colour and some hand-colour. A SCARCE ITEM. The best set of plates. <br/> <br/> William Blackwood & Sons hardcover
1689Map867London: P.Lea 1689. Original printed issues 1st Editions . No Binding. Fine. Folio. 1579-1689. The rare re-issue with amendments by P.Lea of Saxtons original plate of 1579. Hand out-line colour in fine condition of the copperplate engraving. Paper size 54.5 c 42.8 cms. Plate size 49.5 x 34.0 cms. No splits or holes and attractive early colouring. Plain verso and hinge still present. Inset plan of Norwich. PLEASE EMAIL FOR PHOTOS. <br/> <br/> P.Lea unknown
1713Map868London: Henry Overton 1713. Original printed issues 1st Editions . No Binding. Fine. Folio. 1603-1713 The rare re-issue with amendments by Henry Overton of Smiths original plate of 1603. Based on the map by Saxton in 1573. Un-coloured example in fine condition of the copperplate engraving. Paper size 55 x 46 cms. Plate size 48 x 33 cms. No splits or holes. Plain verso and part of the original hinge still present. Table with a list of the hundreds. One of the original 'anonymous' maps that were identified as being by Smith in recent times.PLEASE EAMIL FOR PHOTOS. <br/> <br/> Henry Overton unknown
1610Map903London: John Sudbury and George Humble 1610. 1st Edition . No Binding. Vg. Folio. 44x52 cms. 38.5x51 cms The rare first edition of Speed's Kingdome of Scotland map with original outline colouring and printed on thick paper. Portraits of the Scottish Royal family border the side margins and the imprint reads' Performed by John Speed and are to be sold in 'Popeshead alley by John Sudbury and George Humble Cum Privilego 1610'. In the upper right corner is the inset ' The Yles of Orkney'. The map reverse has the text description in English. The map is complete to the margins but has been rather crudely repaired to the rear in past times and is generally a trifle grubby. Edges and centre fold repaired from the back.The top and bottom margins are wide but the side margin are close to the plate mark.The impression however being the first edition is very good with dark and clean lines throughout. The faded colouring is original with very understated with subtle lines and wash to the portraits and sea creatures. The Inital letter to the text is the first issue and by William Hall 1611-12. PLEASE EMAIL FOR PHOTOGRAPHS. <br/> <br/> John Sudbury and George Humble unknown
Incisione in rame (cm.36x51 e margini), testo latino al verso. Carta geografica tratta dal "Theatrum Orbis Terrarum", edizione latina. Prima versione della carta d'Italia dell'Ortelio ripresa da quella realizzata da Giacomo Gastaldi. Due sono le varianti della carta dell'Italia inserite nel "Theatrum..". Nella prima le due figure allegoriche poste al centro in basso sono raffigurate abbracciate, mentre nella seconda inserita a partire dal 1584, queste due figure sono rappresentate solamente affiancate. Il Theatrum Orbis Terrarum è considerato il primo atlante moderno, comprendente carte di tutte le zone del mondo. Ortelius riunì in un unico corpus la produzione cartografica eterogenea del periodo, costituendo la base per un'impresa editoriale di enorme successo, pubblicata dal 1570 al 1612. Bell'esemplare di questa rara carta d'Italia.. .
Incisione in rame (cm.36x51 e margini), testo latino al verso. Carta geografica tratta dal "Theatrum Orbis Terrarum", edizione latina. Prima versione della carta d'Italia dell'Ortelio ripresa da quella realizzata da Giacomo Gastaldi. Due sono le varianti della carta dell'Italia inserite nel "Theatrum..". Nella prima le due figure allegoriche poste al centro in basso sono raffigurate abbracciate, mentre nella seconda inserita a partire dal 1584, queste due figure sono rappresentate solamente affiancate. Il Theatrum Orbis Terrarum è considerato il primo atlante moderno, comprendente carte di tutte le zone del mondo. Ortelius riunì in un unico corpus la produzione cartografica eterogenea del periodo, costituendo la base per un'impresa editoriale di enorme successo, pubblicata dal 1570 al 1612. Bell'esemplare di questa rara carta d'Italia.. .
9410Paris, Gide et Cie, puis Gide et J. Baudry, enfin Gide, 1847 - 1859 ; 5 tomes reliés en quatre volumes, in-8 ; demi-chagrin rouge, dos lisses à grands décors de rinceaux, volutes et filets dorés, titre doré (reliure de l'époque) ; (4), VII, (1 bl.), VIII, 580 pp. ; XIV, (2), 636 pp. ; VIII, (2), 363 pp., (1 bl.) ; VI, (2) pp. 365 - 763 ; VII, (1), 806 pp., (1) f. bl., 4 pp. de catalogue.