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Augusta, 1740 circa. Incisione in rame, colore d’epoca, cm 50 x 58 (alla lastra). Se le carte del Seutter in molto assomigliano a quelle dell’Homann, tanto da non essere talvolta subito distinguibili, ciò che maggiormente le differenzia riguarda il cartiglio, spesso enormemente accresciuto con figure che si rifanno al mito, piuttosto che a qualche potente cui sia dedicata la stampa. Inoltre, non di rado, nella parte inferiore dl foglio, trovano spazio degli scorci di città, cosa che costituisce una su caratteristica peculiare rispetto ad altri editori, anche del passato. Esemplare con un’impressione un po’ stanca e un leggero foxing al margine bianco, nell’insieme discreto stato.
Augusta, 1740 ca. Incisione in rame, colore d’epoca, cm 50 x 58 (alla lastra). Se le carte del Seutter in molto assomigliano a quelle dell’Homann, tanto da non essere talvolta subito distinguibili, ciò che maggiormente le differenzia riguarda il cartiglio, spesso enormemente accresciuto con figure che si rifanno al mito, piuttosto che a qualche potente cui sia dedicata la stampa. Inoltre, non di rado, nella parte inferiore dl foglio, trovano spazio degli scorci di città, cosa che costituisce una su caratteristica peculiare rispetto ad altri editori, anche del passato. Bell’esemplare, in margini, in bella coloritura e in bella impressione.
1686PHO-2093Paris, Arnould Seneuze, Daniel Horthemels, 1686, in-4 (24,5x19cm): 16ff.-424pp. 8ff., illustré de 20 planches dont certaines à double pages, gravées par Cornelis Vermeulen, d'après les dessins de P. Sevin, relié plein veau chiné, dos à nerfs orné avec titre, frottements, manques en tête et coiffe arasée, 1 coin usé, mouillure en coin sur une quinzaine de feuillets, une planche détachée, quelques brunissures et rousseurs.
Volume di cm. 47 contenente una piccola carta generale d'insieme e 36 carte a doppia pagina, ciascuna di cm. 45 x 55 ed applicate su tela. Legatura coeva in mezza pelle con titoli in oro al piatto. Qualche scoloritura al piatto anteriore, peraltro buona conservazione. Interessante insieme, verosimilmente non editoriale e composto da un collezionista del tempo. L'unione di tutte le tavole compone un'ideale, grandissima carta topografica del territorio citato nel titolo.
1821Map884Blundtisham St Ives: R.G. Baker 1821. 1st Edition . No Binding. Vg./Fine. Rolled wall map from four engraved sheets laid on a single roll of strong linen. Surveys by R.G. Allen in the Years 1816 17 18 19 & 20. Engraved by J.Allen 17 Poplar Row New Kent Road Surrey. Dedication to 'The Right Honorable Philip Earl of Hardwicke Lord Lieutenant and Custos Rotorum of the County of Cambridge. B.L. 004813374 One inch to one mile. The first large large scale survey and map of the county of Cambridge one of the last to be surveyed in England. This map was funded by public subscription. Hand -coloured and comprising 4 sheets joined and mounted on two wooden rolls to display lacking one roll. <br/> <br/> R.G. Baker unknown
1772186401dat. 1772. Jeweils 57 x 52 cm, zusammengesetzt 57 x 104 cm. Gut erhalten.
Cm 65 x 91,4; cartina geografica delle americhe nella loro totalità divise in due Litografie colorate a mano: Nella prima “Amerique du nord” è rappresentata l’America del nord e quella centrale. Nella Seconda “Amerique du sud” viene presentata tutta la parte sud delle Americhe. Vi è una ricchezza di particolari geomorfi, e divisione coeva degli Stati.
18302192Paris, Ch. Piquet, 1830. Texte + Atlas, complet. In-12, 10,5 x 17,5 cm (texte) ; In-folio oblong, 36 x 28 cm. Reliure postérieure pastiche en demi-veau fauve et coins crème en vélin, dos lisse orné de filets à froid et roulettes dorées, pièce de titre en maroquin noir, tranches du volume de texte marbrées. viii, 238 pp. ; 21 pl. (atlas). Deuxième édition, publiée la même année que l’originale. « La première édition de cet Aperçu a été envoyée à l’armée expéditionnaire d’Afrique. On trouvera, à la fin de celle-ci, quelques plans nouveaux, et, dans le texte ou en appendice, quelques additions que de nouvelles recherches nous ont mis à même de présenter au lecteur ». L’atlas contient 7 cartes ou plans gravés, dont 6 dépliants (2 établis d’après les relevés du Capitaine Boutin) et 14 planches lithographiées, dont plusieurs issues de la collection du Colonel Rottiers représentant des vues et des costumes, le tout monté sur onglets.« Ouvrage publié par le Dépôt Général de la Guerre à l'usage de l'armée expéditionnaire d'Afrique, qui quitta le port de Toulon le 25 mai 1830, en direction d'Alger. Il fut rédigé par le géographe Charles Piquet, en grande partie d'après le rapport du capitaine Boutin, envoyé en mission d'espionnage, en 1808, dans la régence d'Alger ». Gay, 852 et 873 ; Tailliart, 1455. Ex-dono JJL de Querelles sur la première carte.
Carta della Morea a firma di Orazio Bertelli. Sebbene priva di data l’opera può essere ricondotta a prima del 1568, in quanto compare occasionalmente in alcune copie della raccolta di carte di piccolo formato della famiglia Bertelli, il Civitatum aliquot insignorum et locorum magis monitorum exacta delineation cum additione aliquot Insularum principalium. Disegni di alcune più illustri città et fortezze del mondo con aggionta di alcune Isole principali edito da Ferrando Bertelli nel 1568. Ma la carta circolava già prima, come dimostra la sua presenza in alcune raccolte cinquecentesche di grande formato. Dal punto di vista cartografico la carta deriva dall’opera di Giacomo Gastaldi del 1560.La carta conosce una seconda stesura, anonima, profondamente modificata dalla scomparsa del cartiglio con il titolo. Esaminando bene gli esemplari di secondo stato si intravedon le scritte che compaiono nel primo. Tali prove, più comuni, sono inserite nella ristampa Civitatum aliquot insignorum et locorum curata da Donato Bertelli nel 1574.Stati & edizioni: 1°: come descritto.2°: abraso il cartiglio in basso a sinistra e la nave più grande; sono ancora visibili le tracce delle iscrizioni. Nel posto del cartiglio si legge ora MARE MEDITERRANEO. SECOND STATE, WITHOUT THE IMPRINTMap of Morea from the very rare Civitatum Aliquot insignorum et locorum… of Bertelli. The book, which describes the main cities, isles and remarkable places of the world, followed after only one year the analogous work published by Forlani (1567). It bears also the plates engraved by Forlani himself, by Zenoi and Bertelli. The first state of the map is with a cartouche ta the lower left, with the title "OREA peninsula anticame[n]nte detta poloponesso, apia, e pelagia. oratio berteli.". This second state have the cartouche (and some of the ships) erased where is now the inscription "Mare Mediterraneo".Copper engraving, with margins, in excellent condition. Meurer (2002): n. 65; Tavernari (2014): n. 116; Gallo (1950): p. 99, n. 25; Nordenskiöld (1981): n. 12 (62); Zacharakis (1992): nn. 197 & 2558; Zacharakis (2009): nn. 325-326
1742208961742 Au Havre de Grace chez la Veuve de Guillaume Gruchet, Imprimeur & marchand libraire 1742; Avec privilege du Roy, IN8 reliure moderne demi chagrin tabac a coins,dos a nerfs,exemplaire rogné ,court de marge,(4) ff., 415 pp., + table non chiffrée,19 pp., nombreuses figures de contours et 68 cartes gravées sur bois dans le texte.Complet,mouillures claires en bas de quelques dizaines de feuillets,quelques ratures anciennes dans l’epitre,sinon frais,.rare edition.
CASSINI GIOVANNI MARIA (1745 - 1824) MAPPAMONDO O DESCRIZIONE GENERALE DEL GLOBO TERRAQUEO CON I VIAGGI E NUOVE SCOPERTE DEL CAP. COOK. Roma, 1792, Buono (Good) Buon es.. acquaforte <br> cm mm 33,9x46 <br> <br> <br>
17920012621792 Paris, Dumez et Aubry, 1794 [et pour le second volume :] Paris, Bureau de l’Atlas National, 1792. Deux ouvrages reliés en un volume in-quarto (220 X 285 mm) à l’italienne basane fauve marbrée, dos lisse cloisonné et orné, pièce de titre maroquin grenat, tranches marbrées (reliure de l’époque) ; (2) ff. de titre, avertissement et table, XVI-190 pages (pagination double : deux numéros par page), un titre illustré gravé et 88 cartes numérotées. Coiffes refaites, épidermures restaurées sur les plats. Ex-libris tampon encré en marge du feuillet de titre du "Précis" : « Ch. Collemant à Grandvilliers (Oise) ».
Incisione originale in rame (cm. 50,8x45,8 e margini), in ottimo stato di conservazione, testo descrittivo al verso. Esemplare con bellissima colorazione coeva. Dettagliata carta geografica con titolo in alto a sinistra entro elaborato cartiglio sormontato da putti, a destra un secondo elaborato cartiglio con scala miliare, in basso a sinistra cartiglio con la bandiera della Corsica ed a destra lo stemma corso. Carta geografica tratta dal famoso Atlante Veneto pubblicato a Venezia nel 1696. La carta, di derivazione maginiana, è composta da due lastre. Bell'esemplare perfettamente conservato. Vincenzo Maria Coronelli è considerato uno dei più importanti cartografi italiani. A lui si devono moltissime opere geografiche quali l'Atlante Veneto, L'Isolario, Il Corso Universale, Le Singolarità di Venezia, Il libro dei Globi, Il teatro delle città ecc... Divenuto famoso come matematico e cosmografo nel 1681 venne chiamato alla corte di Luigi XIV per la costruzione di due straordinari e raffinatissimi globi, uno terrestre e uno celeste, di 4 metri di diametro. La produzione cartografica del Coronelli consta di circa 500 carte. Bellissimo esemplare arricchito da bella colorazione coeva.. Venice Cervoni, Image de la Corse, p. 85.
Paris, Ches l'Auteur au Galerie du Louvre, 1749. Grande incisone in rame all'acquaforte composta di due distinti fogli, cm 52,5 x 100 circa la parte superiore, cm 49 x 100 la parte inferiore, confini in colore d'epoca, titolo entro grande cartiglio allegorico con figure in alto a destra, in un piccolo riquadro in alto a sinistra è raffigurato il complesso delle isole di Acores (le Isole Azzorre), margine graduato su tutto il perimetro. Stretti margini, in parte rifilati, alcuni strappetti nei margini di congiunzione fra i due fogli, nell'insieme buon esemplare stampato su carta forte.
Acquaforte di 490x570 mm. Incisione in rame su doppio foglio (cm.50x57 circa) con bellissima colorazione coeva, verso velato da finissimo foglio di carta Giappone. Bella e rara carta nautica -tratta dal celebre atlante di De Witt ''Orbis Maritimus ofte Zee Atlas"- che copre dalle coste della Bretagna, a quella cantabrica spagnola e della Galizia fino all'altezza di Pontevedra. Sono rappresentati linee di corsi, fondali, ancoraggi, secche e toponomastica costiera. Il cartiglio nella parte centrale inferiore è composto da due mostri marini, il Vello d'Oro, tre cartografi e un aborigeno che sorregge un parasole. In alto a destra un secondo cartiglio con un cavaliere, uno scudo con tre gigli francesi e un fauno che sorregge grappoli d'uva mentre due figure bevono da grandi coppe. L'abile rinforzo con carta Giappone evita il deperimento da acidità ai verdi e marroni; quindi l'esemplare si presenta in ottimo stato, anche grazie alla splendida coloritura dei cartigli. "Frederick de Wit deve essere considerato uno dei più importanti editori di mappe della seconda metà del XVII secolo. La maggior parte delle sue mappe sono di ottima qualità, sono caratterizzate da un'incisione chiara e bella, dall'attualità e ricchezza dell'immagine cartografica nonché dall'equilibrio delle decorazioni cartografiche". (Lexikon der Kartographie II, p. 899), Koeman M. Wit 1, 27.. .
Carta geografica incisa in rame (cm. 49,5x 59) abilmente colorata da mano coeva.Grande carta con grande cartiglio alla base e con scena di caccia e le piante delle città di Parma e di Piacenza. Stampata dagli eredi di Homann e datata 1731. Nel 1702 J.B. Homann a Norimberga inizia l'attività di cartografo. Dopo la pubblicazione del primo atlante (1707) divenne membro dell'Accademia delle Scienze di Berlino, nel 1715 venne nominato Geografo dell'Imperatore. Nel 1724 data della sua morte, l'attività passa al figlio e successivamente trasmessa ai suoi eredi con il nome, appunto di Eredi Homann.. .
Carta geografica incisa in rame (cm. 49,5x 59) abilmente colorata da mano coeva.Grande carta con grande cartiglio alla base e con scena di caccia e le piante delle città di Parma e di Piacenza. Stampata dagli eredi di Homann e datata 1731. Nel 1702 J.B. Homann a Norimberga inizia l'attività di cartografo. Dopo la pubblicazione del primo atlante (1707) divenne membro dell'Accademia delle Scienze di Berlino, nel 1715 venne nominato Geografo dell'Imperatore. Nel 1724 data della sua morte, l'attività passa al figlio e successivamente trasmessa ai suoi eredi con il nome, appunto di Eredi Homann.. .
1789PHO-2082Paris, Hôtel de Thou et Lyon, Bernuset & Comp., 1789. 2 vol. in-8° de xl, 387, [1] pp. ; 419, [1] pp. Basane fauve jaspée, dos long orné de fers à la corne d'abondance & aux épis de blé, p. de t. et de tom. en maroquin vert, double filet à froid sur les plats, filet doré sur les coupes, tranches marbrées (Reliure de l'époque). Quelques épidermures et 4 trous de vers à la reliure. Bon exemplaire. Mention ms. d'achat : « 18 février 1789, 6 [livres] les 2 vol. brochés ».
1374130Le Caire: Société royale de géographie d'Egypte, 1924-1925-1927 3 tomes in folio reliés en un volume, (3)-viii-174 pp.-(1), 19 planches; (4)-144 pp-(2), 18 planches; (4)-viii-130 pp., 3 pl. Demi reliure maroquin à coins, dos à 4 nerfs richement orné, tête dorée, couvertures conservées, Suberbe exemplaire. Volume 1, L'intérieur du continent. Volume 2, Le périple du continent. Volume 3, Un explorateur français du Niger. Les débuts de Christophe Colomb. Un peintre italien à la cour d'Abyssinie. Mémoires de la Société royale de géographie d'Egypte, tomes V, VI, XIII.
ORD-17544Paris. Imp. Erhard. 1879. Grande carte couleurs en 4 parties de ca 87 x 72 cm formant une fois réunies une carte de 175 x 144 cm, entoilée et repliée en 128 parties de ca 11 x 18 cm sous emboîtage cartonné avec étiquette au dos Commune de Marseille. Cartonnage abîmée carte en excellent état. Rare et remarquable. Photo sur demande.
Pianta della città tratta da Heroico Splendore delle Città del Mondo, rarissima pubblicazione stampata per la prima volta a Roma nel 1639, e successivamente, ampliata con l’aggiunta di dieci nuove opere, nel 1642. In alto, lungo il bordo, il titolo CORTONA CITTÀ ANTICHISSIMA IN TOSCANA METROPOLI Già DI TURRENIA .Stef. a sinistra lo stemma della famiglia Medici, a destra nel riquadro sormontato dal blasone di famiglia la dedica Al Mol. Ill.e e Mol.e Ecc.te Sig. et P[at]ron[us] mio Colend.o Il S.r Galeotto Redolfini Dottor di legge Gentilhuomo Cortonese. Si come li antichi Re Tirreni habitatori della Città di Cortona patria di V.S. con l’osservanza della Tramontana ritrovarono esquisito muodo di navigare e guerreggiar: per mare, che per ciò denotare, portar per arme con le stelle i scacchi e furono Chiamati Re Dolfini, così io con l’ossequio verso V.S. guidato quasi da novella Tramontana dalla benignità delle sue stelle, mi trovo hora arrivato in sicuro porto di esporre al gusto universale questa pianta e historia da gravi autori raccolta in viste ragione fondata, onde tenga certa seranza che dall’istessa ne sarà fugata la malvagità degl’invidi detrattori, le Dedico dunque a V.S. a questo effetto, e le fò riverenza di Roma. Di V.S. Molt. Ill.re e M.re Ecc.te humilis. S. Iacomo Lauro s. Rom. D.D. In basso lungo il bordo: a sinistra la firma I. Lauro Romano f. 1634; al centro Piero Berettini Coortonese delin. a destra In Roma con licenza de Superiori e Privil. Del Som[m]o Pont. Nei due riquadri in basso disposta su cinque colonne una legenda numerica di 58 rimandi a luoghi, cose e monumenti notabili. Orientazione con una rosa dei venti con il nord-est in alto. Acquaforte, dimensioni 192x237 mm. Pianta prospettica delineata dal celebre pittore ed architetto Pietro Berrettini da Cortona (1596-1669). L’opera è inserita nel piccolo opuscolo (A–K4) dal titolo HISTORIA DELL’ANTICHISSIMA CITTÀ DI CORTONA IN TOSCANA, CON UNA CRONOLOGIA DELLI RE D’ETRURIA E D’ALTRI RE E PRINCIPI, DI GIACOMO LAURO, ROMANO. Dedicata al molt’Illustre e molto Rever. Sig. & Padron Colendissimo IL SIG ANDREA TRZEBICKI Scolastico della Cathedrale di Plocia Gentilhuomo Polaccho. In Roma, Appresso Lodovico Grignani MDCXXXIX. La dedica a Andrzej Trzebicki, prete polacco-lituano poi eletto vescovo di Cracovia, è datata 1° settembre 1639, mentre la pianta venne realizzata 5 anni prima, nel 1634, come si evince dalla data che segue la firma del Lauro. Reca incisa, nel cartiglio in alto a destra, la dedica a Galeotto Ridolfini di Cortona. Le evidenti abrasioni e cancellature nel testo della dedica lasciano supporre che esista una tiratura antecedente dell’opera, che si suppone quindi che circolasse ben prima della pubblicazione nell’opuscolo. Giacomo Lauro, fu incisore, stampatore e conoscitore di antichità attivo prevalentemente in ambito romano tra il 1583 e il 1645. Non si conosce la data e il luogo di nascita, ma il fatto che egli firmasse le sue opere come "Jacobus Laurus Romanus" lascia presumere che fosse originario di Roma. Nulla si conosce della sua formazione. La prima testimonianza documentaria che attesta la sua presenza a Roma, in cui è definito "intagliatore di rame romano", risale al 1583; mentre la sua prima stampa conosciuta è un Tiberio con la daga (o Il gladiatore), pubblicata da Claudio Duchetti nel 1585. Nonostante abbia affrontato tematiche storiche, mitologiche, devozionali, il Lauro è noto soprattutto per la produzione di piante e vedute di città, a cominciare dalla veduta a volo d'uccello di Rocca Contrada (Arcevia), realizzata nel 1594 per Angelo Rocca su disegno di Ercole Ramazzani. Negli anni 1630-45, Lauro si dedicò alla pubblicazione di una serie di piante e descrizioni di città italiane e straniere in forma di piccoli opuscoli, alcuni dei quali furono raccolti nel 1639 sotto il titolo di Heroico splendore delle città del mondo. Le piante di Lauro, dunque, furono il frutto ... Map of the city taken from Heroico Splendore delle Città del Mondo, a very rare publication printed for the first time in Rome in 1639, and later, expanded with the addition of ten new works, in 1642. Giacomo Lauro, was an engraver, printer and connoisseur of antiquities active mainly in Rome between 1583 and 1645. We do not know the date and place of birth, but the fact that he signed his works as "Jacobus Laurus Romanus" suggests that he was a native of Rome. Nothing is known about his education. The first documentary evidence of his presence in Rome, in which he is defined as a "Roman copper engraver", dates back to 1583; while his first known print is a Tiberius with a dagger (or The Gladiator), published by Claudio Duchetti in 1585. Although he dealt with historical, mythological, devotional themes, Lauro is mainly known for the production of plans and views of cities, starting with the bird's eye view of Rocca Contrada (Arcevia), made in 1594 for Angelo Rocca on a drawing by Ercole Ramazzani. In the years 1630-45, Lauro dedicated himself to the publication of a series of maps and descriptions of Italian and foreign cities in the form of small pamphlets, some of which were collected in 1639 under the title of Heroico Splendore delle Città del Mondo. Lauro's plans, therefore, were the result of a long research work, based on primary sources, and published for the first time in books or pamphlets with text related to the history of the city. Thomas Ashby writes: "In the years 1630-1645 the Lauro published a considerable number of descriptions of cities in many pamphlets with text, all in small oblong folio. The plants are not all original [...] Many times have been used as sources, of course, the beautiful plates of the Atlas of Lafrèry. But other maps were also contributed - much was taken either from the work of Braun and Hogenberg, Civitales Orbis Terrarum, or even in this case from common sources. There is no lack of contact with Matteo Florimi of Siena, who in no case did his own work, but always copied the work of others. Some of these maps were collected under the following title, engraved in 1639; HEROICO SPLENDORE DELLE CITTA DEL MONDO LIBRO PRIMO DI IACOMO LAURO ROMANO Dove si uedono le piante di molte Citta Ill.ri e di molte non più state alla stampa con le loro origini et atti segnalati, et quanto si estende il dominio di esse sino alli presenti tempi in Roma l’Anno di nostra salute 1639” (see Thomas Ashby, L'Heroico splendore delle città del mondo, in "La Bibliofilia", XXXI (1929), pp. 105-122). The work was reprinted in 1642 with imprint in Roma l’Anno di nostra salute 1642 /Con priuilegio del somo Pontefice, et d'altri Potent.ti Con licenza de Superiori. Although the title page speaks of "Book one" a second volume of the collection was not published. Copper engraving, printed on contemporary laid paper, with margins, very light oxidation, otherwise in excellent condition. Very rare. Bibliografia Thomas Ashby, Un incisore antiquario del Seicento, I, Note intorno alla vita ed opere di Giacomo Lauro, in “La Bibliofilia”, XXVIII (1926-27), pp. 361-373; II, L'opera "Antiquae Urbis splendor", ibid., pp. 453-460; III, ibid., XXIX (1927), pp. 356-369; IV, L'Heroico splendore delle città del mondo, ibid., XXXI (1929), pp. 105-122.
19941002CGModena, Biblioteca Estense, 1994. 103 x 220 cm. 2 Kommentarbändchen in Schuber. + Wichtig: Für unsere Kunden in der EU erfolgt der Versand alle 14 Tage verzollt ab Deutschland / Postbank-Konto in Deutschland vorhanden +, A
Xilografia in bianco e nero incisa su doppio foglio (cm. 325x395), titolo lungo il margine superiore e testo descrittivo latino al verso. Carta del Mondo Antico raffigurato secondo la concezione Tolemaica. Comprende i territori che si estendono dall'Atlantico (colonne di Ercole) fino all'Indocina e dall'Artico all'Equatore. In alto a sinistra, l'Europa, in basso l'Africa, ancora concepita come un unico grosso blocco senza fine, sono ben delineati il corso del fiume Niger e del Nilo. L'Oceano Indiano è visto come un enorme bacino chiuso. In basso a destra "Tapobrama" (Sumatra o Ceylon). L'India è divisa in due parti, India e India extra Gange (attuale sud est asiatico). I territori dell'estremo sud del mondo erano considerati abitati da mostri, pertanto, sconosciuti. Il tutto circondato da nuvole e dodici teste di venti, con i loro nomi riportati su stendardi (Zephirus, Aquilo, Vulturnus, Lips Africus, Auster,…). Bella e rara incisione in buono stato di conservazione tratta dalla "Cosmographiae Universalis", edizione latina del 1572. Pubblicata per la prima volta in tedesco nel 1544 ed in latino l'anno successivo, l'opera raggiunse in breve un enorme successo editoriale, grazie alla ricchezza delle illustrazioni ed alle numerose carte geografiche che l'arricchiscono. . .
In-folio oblungo(51 cm) (2) 81 c. (tavole). Mezza tela con piatti rivestiti di carta marmorizzata. Piatti staccati. Esemplare da restaurare.
55306Kyiv: Vydavnytstvo politychnoi literatury Ukrainy 1965. Single leaf measuring 95 × 80 cm color offset lithograph. Creases from folding; light fading due to stock; else about very good. A colorful infographics map showcasing cultural development of Soviet Ukraine in 1965 likely published ahead of the celebrations planned for the 50th anniversary of the October Revolution in 1967. The map promotes the Ukrainian SSR as having exceptional educational and cultural resources showing the size and locations of universities trade schools theatres museums as well as TV and radio towers print runs of magazines newspapers and educational literature. Two inserts at the lower corners show locations of libraries and archives left corner and culture clubs and cinemas right corner. Eight additional graphs at the bottom show consistently growing numbers of students enrolled in technical schools universities and other secondary education institutions as well as the number of scientific workers. The graphs also show a growing number of theatres and museums print runs of magazines newspapers and books as well as retail sales of books in millions of rubles. <br /> <br /> The map was published by the Political Literature publishing house of Ukraine rather than by the Academy of Sciences and the scale is not mentioned on the map but is likely 1:1750000 to 1:1500000 typical for Soviet maps of this period suggesting that this publication was made primarily for propaganda purposes. Likely for this reason no mention of this map is made in the Ukrainian cartographic references such as Rostyslav Sossa's "Political and Administrative maps of Ukraine 1918-2008 Politiyko-administratyvni i administratyvni karty Ukrainy 1918-2008 which does mention several other maps by Teledido as map designer and Povolots'kyi as editor. In addition to this map the authors collaborated on other statistical/cartographic projects which mapped and diagrammed the five-year plans of the 1960s-1970s. <br /> <br /> Rare despite the 33000 copies printed. As of December 2025 KVK OCLC show two copies worldwide both in North America. unknown