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18x 23 Cm., 2 carte ( frontespizio e indice e; Tavv. 28 incise su rame tutte raffiguranti cartine geografiche: planisferi, regni d’italia, Europa, Russia, Africa, Asia, penisola arabica, Stati Unit, America Meridionale, Oceania, Cina, India.
Incisione su rame all'acquaforte e bulino. Foglio unico di due incollati insieme di mm 602 x 471. Carta di filo senza tinte, porosa e spessa. Filigrana non rilevata. Ottimo foglio a grandi margini, in carta candida e forte. Lievemente arrossata la piega centrale. Titolo in alto a destra entro ricco cartiglio. Toponimi e descrizioni geografiche nella pianta. Proveniente da: "Corso Geografico Universale", Venezia 1692. Vincenzo Maria Coronelli (August 16, 1650 - December 9, 1718) was a Franciscan monk, an Italian cosmographer, publisher and encyclopedist known in particular for his globes. Born in Venice, Coronelli became a Minorite Friar and doctor of Theology at the Collegium San Bonaventura in Rome. In 1678 Coronelli created two globes for the Duke of Parma. These globes had a diameter of c. 175cm and were finely crafted. This drew the attention of the French ambassador, César d'Estrées, who subsequently invited Coronelli to Paris. Coronelli moved to the French capital in 1681, where he lived for two years. Coronelli was commissioned by the cardinal d'Estrées to produce two globes, one of the earth, the other of the heavens, for king Louis XIV. These globes measuring 384cm in diameter are presently relocated to their new place, Bibliothèque nationale François Mitterrand in Paris. Due to his renown he worked in various European countries in the following years, permanently returning to Venice in 1705. In Venice he started his own cosmographical project and published the volumes of Atlante Veneto. In his home city he founded the very first geographical society, the Accademia Cosmografica degli Argonauti. He also held the position of Cosmographer of the Republic of Venice. Later six volumes of the Biblioteca Universale Sacro-Profana were published by Coronelli. This was the first encyclopedia to be ordered alphabetically. Coronelli died at the age of 68 in Vienna, having created hundreds of maps in his lifetime. Original globes by Coronelli are today located in several collections. Pairs of his most famous large (c. 110 cm diameter) globes are e.g. in the Biblioteca Marciana in Venice, in the National Library of Austria and in the Globe Museum in Vienna, in the library of Stift Melk, as well as in Trier, Prague, Paris, London, Washington D.C.. Having been restored and completed, another 1688 terrestrial globe is displayed at the Southwest Collection/Special Collections Library of Texas Tech University in Lubbock, Texas. The International Coronelli Society for the Study of Globes, founded 1952 in Vienna, is named in Coronelli's honour. Ermanno Armao (1944) p. 108 e seguenti.
Delamarche, Paris, 1804. Incisione in rame all'acquaforte, confini in colore d'epoca, cm 56,5 x 76,5 circa (il foglio) più margini, cartiglio superiore riccamente decorato e un più piccolo cartiglio inferiore. Pieghe editoriali, ampi il margine superiore e inferiore, un poco rifilati i laterali. Buona conservazione. .
Incisione all'acquaforte su foglio unico di mm 826 x 622 su carta vergata molto forte. Due fori di tarlo sul grande margine bianco superiore, fuori dall''incisione. Primo foglio dell'opera di Rheiwald in 6 foglio. Ottimo esemplare.
Incisione su rame, carta vergata forte; foglio 570 x 780 mm, (522x 608 mm alla battuta). Mappa di Tolosa molto rara.considerato il primo mappe moderne della città. E 'dedicata a Capitouls (consiglio comunale eletto) giudici e amministratori della città, così come Toulouse gardiage (territorio adiacente alla città). La dedica del cartiglio è decorato con la stemma reale.
1790PHO-2166Paris, de l’Imprimerie Royale, 1790. 2 volumes in-8° (20 × 12,5 cm), demi veau ivoire, dos lisse avec pièces de titre et tomaison maroquin noir, (6)-VII-1-280 pp. ; 4 ff., 380 pp., VI pp. d’errata. Illustré de deux cartes dépliantes (Kamtschatka ; Route de M. de Lesseps) manque la planche dépliante (Caravane kamtschadale). Petits défauts, coins usés
Incisione su rame 58 x 48 cm il foglio, 54 x 43 cm alla battuta. Acquarellatura probabilmente d'epoca. Fioriture diffuse. Piccoli segni di restauro evidente. Proveniente da: " Mercurio Geografico overo Guida Geografica in tutte le parti del Mondo conforme le Tavole di Giacomo Cantelli da Vignola Geografo del Sereniss. Signor Duca di Modana intagliate al bulino dà Antonio Barbey. Tomo secondo dato in luce con direttione e cura da Domenico de Rossi Erede di Gio. Giacomo de Rossi nella sua Stamparia in Roma alla Pace con Privilegio del Sommo Pontefice et Licenza de Superiori l'Anno 1692". Magini Giovanni Antonio (1555-1617)
15950044301595 [Anvers], Ortelius, 1594. Carte (557 X 405 mm, marges comprises) sous cadre en bois noirci moderne.
bella e dettagliata carta geografica incisa in rame mm. 465 x 340 più margini, con splendida coloritura antica all'acquarello. La fonte è l'opera di Stefano Buonsignori, autore della prima carta del Fiorentino. Tratta dal "Theatrum Orbis Terrarum" il primo atlante moderno che comprendeva carte di tutte le zone del mondo, opera di grande successo pubblicata dal 1570 al 1612. L'Ortelius è senza dubbio tra i più conosciuti e ricercati cartografi dell'epoca. Testo in gotico al recto. Ottima conservazione.
Tre carte geografiche incise in rame su un foglio (cm. 34,5x48,5 e margini) bella colorazione coeva, abile restauro nella parte inferiore della piega centrale. Tratto dal Theatrum Orbis Terrarum, edizione con testo latino al verso. La carta del lago di Como deriva da quella di Paulus Jovius. Il Theatrum Orbis Terrarum del celebre cartografo olandese Ortelius (Anversa, 2 aprile 1528 - Anversa, 28 giugno 1598) è il primo atlante moderno. Le carte geografiche sono state per lo più elegantemente incise da Frans Hogenberg. Venne pubblicato in numerose edizioni, varie lingue, inclusa un'appendice, pubblicata di tanto in tanto, con le ultime scoperte dell'epoca. L'edizione definitiva apparve nel 1612. A differenza di molti suoi contemporanei, Ortelius aveva annotato le sue fonti di informazioni e nella prima edizione venne fatto riferimento a ottantasette differenti cartografi. A parte le mappe moderne del suo atlante maggiore, Ortelius stesso compilò una serie di mappe storiche conosciute come il Parergon Theatri, pubblicato per la prima volta nel 1579, talvolta come pubblicazione separata, talvolta come parte integrante del Theatrum. Tra il 1570 e il 1612 il Theatrum venne ripubblicato in 42 edizioni con cinque supplementi di testo in Latino, Olandese, Tedesco, Francesce, Spagnolo, Italiano e Inglese.. .
Amsterdam, chez R. et I. Ottens, 1730 – 1740 circa. Incisione in rame, colore d’epoca, cm 37 x 46 (alla lastra). Grande carta della Liguria con in basso, sotto la veduta del golfo di Genova, tre riquadri con tre più piccole incisioni raffiguranti la pianta della città di Genova vista dall’alto, con il porto con la città nuova, la carta dell’isola di Corsica e la pianta del Distretto della città di Bastia con il relativo porto. Rara. Esemplare fresco, in grandi margini e bella coloritura coeva, ottimo stato di conservazione.
Grande carta geografica inc. su rame in bianco e nero, montata su tela, suddivisa in 40 riquadri di cm. 21,2 x 12,8 cad.; nella parte inferiore è arricchita dalle piante delle seguenti città: Como, Pavia, Lodi, Bergamo, Milano, Sondrio, Cremona, Brescia, Mantova, Verona, Vicenza, Rovigo, Padova, Venezia, Belluno, Treviso, Udine. La carta, ben conservata, è contenuta in una custodia di cartonato mod. marmorizzato.
20494 étuis cartonnés, sans nom, 1862-1864 de cartes entoilées et rempliées, La carte est dressée sous l'administration du préfet J.M. Pietri, sous la direction de l'agent-voyer Fenouil. Arrondissement de Montpellier: 8 cartes (1862); Arrrondissement de Lodève: 6 cartes (1862); Arrondissement de Saint-Pons: 6 cartes 1862); Arrondissement de Béziers: 9 cartes (1864). La taille des cartes est de 46,5 cm x 59 cm.
186622165Paris, à l’Imprimerie Impériale, 1866 (Librairies Durand et Pedone Lauriel ; Franck) ; in-8, percaline rouge, dos à faux nerfs et titre dorés, double filet d’encadrement des plats (reliure de l’époque) ; 95 pp. (exemplaire de l’auteur, interfolié) et grande carte entoilée “de la Gaule Transalpine d’après les Commentaires de César, par M. Valentin-Smith, 1866.”
18917594CBZürich, Hofer & Burger, 1891. Quer.-folio. (7) Bl. Mit Frontisp., Übersichtskarte und 56 Karten (chromolithogr. Reproduktionen). Illustr. Orig.-Halbleinenband.
17685973Augsburg, Johann Michael Probst, 1768. In-folio de [112]-[54]p. (outre les planches mentionnées en illustration), plein veau raciné, dos à nerfs orné de filets et fleurons dorés, pièces de titre beige, coiffes, coins et coupes un peu frottés, intérieur parfait (notamment les planches qui sont parfaitement pliées).
19693792<p>A very uncommon map of the Sea of Tranquility area that would be the site of the first moon landing in 1969. According to a description of a related larger-scale map in a 2020 Bonham's auction "NASA mission planners created this internal Manned Spacecraft Center chart a few months before the flight in 1969."</p><p>The map encompasses the area from 14 degrees South to 14 degrees North Latitude and from 0 degrees to 42 degrees East Longitude. The coordinates of the Eagle's landing site were 0.675 degrees Latitude North and 23.47 degrees Longitude East – very near the center of the mapped area.</p><p>The map is numbered "MSC – 6238 – 69" in the lower right margin. As it was meant for internal use only the map appears to be significantly less common than the LAC Lunar Chart series and the USGS geologic chart series. We were unable to locate an online reference to the map on the Lunar and Planetary Institute website.</p><p><strong>Condition: </strong>Rolled never folded. Some crinkling in the lower margin. Tear at extreme lower right corner with map number has been closed with archival tape on the reverse. Good.</p><p>ICN 7706.1.</p> NASA Manned Spacecraft Center
<br/> TITOLO: Histoire de la Terre d'après la Bible et la géologie. <br/> AUTORE: Rougemont,Frédéric de.<br/> EDITORE: Joel Cherbouliez, Libraire Editeur<br/> DATA ED.: 1856,<br/> Prima edizione. Raro.
Voluta da papa Gregorio XIII, terminata nel 1580 sotto la direzione del geografo Egnazio Danti, la Galleria delle Carte geografiche in Vaticano è il più vasto ciclo pittorico di figurazioni cartografiche esistente al mondo e una delle più straordinarie imprese artistiche del tardo Cinquecento. Lunga centoventi metri e larga sei, comprende quaranta tavole ad affresco raffiguranti le regioni italian 3 voll. <br/> STATO: NUOVO.<br/> TITOLO: La Galleria delle Carte geografiche in Vaticano. The Gallery of Maps in the Vatican. Vol.I:Atlante fotografico,pp.594, 795 ill.a col. Vol.II:Testi.Saggi e schede,pp.536, 120 ill.bn.nt. Vol.III:Carte, 40 carte geografiche in cofanetto; indici toponomastici.<br/> AUTORE: --<br/> CURATORE: A cura di L.Gambi,A.Pinelli.Saggi di A.Chiggiato, R.Ferri,L.Gambi, C.Franzoni
1922LCI-6530London, Printing House Square 1922 2 in -4 demi chagrin LE MONDE DE 1922 : SET GÉOPOLITIQUE SOUVERAIN. Ensemble exceptionnel comprenant le monumental Times Survey Atlas of the World (Bartholomew) et son rarissime Index de Prononciation in-quarto. Une archive totale des frontières post-Grande Guerre. Plus qu'une collection, c'est l'outil de référence absolu pour comprendre les racines des tensions mondiales actuelles. Un duo indissociable pour toute bibliothèque d'études stratégiques.
Incisione in rame, colorata da mano coeva (cm 38,5 x49,7 e ampi margini). Tratta dall'edizione latina dell'Atlas Novus pubblicato ad Amsterdam nel 1640 ca. Esemplare fresco e marginoso. (Blavius o Guilielmus Caesius o Guilielmus Jansonius). Cartografo olandese (Uitgeest 1571-Amsterdam 1638). Allievo a Praga dell'astronomo Tycho Brahe, nel 1599 si stabilì ad Amsterdam, dove iniziò la pubblicazione di atlanti e carte geografiche e la costruzione di mappamondi. Nel 1633 fu nominato cartografo della Repubblica. Alla sua morte l'azienda proseguì per opera dei suoi due talentuosi figli Cornelius (1616-1648) e Johannes (1596-1673) che ampliarono l'ambizioso progetto cartografico del padre. L'Atlas Major è il risultato dell'immenso lavoro dei Blaeu ed è riconosciuto unanimamente come uno dei momenti più alti nella storia della cartografia. Il lavoro dei Blaeu si interruppe nel 1672 quando il grande incendio di Amsterdam distrusse l'officina e gran parte delle lastre. L'anno seguente Johannes morì e le lastre rimanenti vennero disperse e acquistate dai rivali Frederick De Wit, Schenk e Valk. La casa editrice chiuse definitivamente nel 1695.. .
Norimberga, 1760 circa. Incisione in rame all'acquaforte, colore d'epoca, cm 51 x 58 (il foglio). In alto al centro, importante cartiglio; in basso a sinistra, in riquadro, “Catanae urbis eiuque vicini Montis Aetnae in Sicilia Prospectus”; in basso a destra, in piccolo riquadro “Valletta civitas Maltae celeberrima...”. Tranne il superiore, margini rifilati in prossimità del perimetro graduato, brachetta centrale leggermente ingiallita dalla metà inferiore del foglio, peraltro buon esemplare in bella coloritura. .
60315BBo.J. Matthäus Merian der Ältere, geboren am 22. September 1593 in Basel, gestorben am 19. Juni 1650 in Langenschwalbach. Schweizerisch-deutscher Kupferstecher und Verleger von Landkarten, Städteansichten und Chroniken. Hauptwerk: Topographia Germaniae. [3 Warenabbildungen]
70195Paris, Desnos, l'enseigne du Gl be,, 1780 Reliure d'origine. Les couvertures ne pr sentent que de l g res traces d'usure et quelques marques aux coins. L'ouvrage comprend une double page sans illustrations, une double page grav e avec une pr face, 21 cartes (dont certaines d pliantes), un tableau de 17 pages et un catalogue alphab tique des itin raires de 17 pages.
Pianta prospettica della città di Gotha durante l’assedio del gennaio 1567. La città è circondata da truppe ed accampamenti militari dell’esercito imperiale guidato dal principe elettore Augusto di Sassonia. Il motivo dell’attacco fu il rifiuto del duca Giovanni Federico di Sassonia all’estradizione del cavaliere Wilhem von Grumbach (1503-1567), al suo servizio dal 1557, con il quale macchinava una rivolta che doveva dare al duca la dignità elettorale sassone, tolta a suo padre, e al cavaliere i perduti domini della Franconia e altri acquisti. Dopo l’attacco su Würzburg del 1563, l’imperatore Massimiliano II fece pronunciare il bando imperiale contro Grumbach. Dopo un breve assedio, Grumbach, che si era rifugiato nella fortezza di Grimmenstein, fu catturato e quindi giustiziato, mentre il duca fu imprigionato. In alto al centro è inciso il titolo: GOTTA. Orientata con il nord a sinistra. Nella tavola vengono fornite indicazioni toponomastiche. Acquaforte e bulino, coloritura coeva, in buono stato di conservazione. Lastra tagliata di alcuni centimetri nel lato destro. Perspective plan of the city of Gotha during the siege of 1567.The title "GOTTA" is engraved at the top center. Oriented with the north on the left.Toponymic indications are given in the table.Etching and engraving with fine original colouring, trimmed inside the platemark, in good condition.The city is surrounded by troops and military camps of the imperial army led by prince elector Augustus of Saxony. The reason for the attack was the rejection of the duke John Federico of Saxony to the extradition of the knight Wilhem von Grumbach (1503-1567), at his service since 1557, with whom he was driving a revolt that was to give the duke the Saxon electoral dignity, taken from his father, and from the knight, the lost dominions of Franconia and other purchases.After the attack on Würzburg in 1563, Emperor Maximilian II pronounced the imperial ban against Grumbach. After a brief siege, Grumbach, who had taken refuge in the fortress of Grimmenstein, was captured and then executed, while the duke was imprisoned. Destombes (1970): n. 170; Ruge (1904-16): IV, n. 90.53; Tavernari (2014): n. 110; Pognon (1968): p. 18; Pütter (1790): vol. 2, pp. 29-30; Tooley (1939): nn. 263-264.