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1708PHO-2180Amsterdam, aux dépens des Frères Châtelain, 1708. In-folio. [6] ff. n.ch., 90 pp. ; frontispice gravé par Sluyter d’après Romeyn de Hooghe ; planches gravées double page, tableaux chronologiques et chronologies généalogiques, tous présents et conformes à la table. Manque au dos, frottements, mouillure en marge, manque en marge planche 7.
Complete set of Koeman's original six volume reference, a "Bibliography of terrestrial, maritime and celestial atlases and pilot books, published in the Netherlands up to 1880." Koeman published these volumes from Amsterdam between 1967 and 1985. The volumes contain descriptions with illustrations of Ortelius' "Theatrum 0rbis Terrarum"; the "Epitome", "Caert-Thresoor" and "Atlas Minor"; De Jode's "Speculum Orbis Terrarum"; the Atlases of the XVII Provinces; and the Low Countries up to c.1650. Vol. I, 1967, 377 pp. Vol. II, 1969, 549 pp. Vol. III, 1969, 220 pp. Vol. IV, 1970, 519 pp. Vol. V, 1971, 287 pp. Vol. VI, 1985, 249 pp. A most valuable reference with Dutch and English text.
Incisione originale in rame (cm. 36,5x48,5 e margini) abilmente colorata da mano coeva. Tratta dall'Atlante: Théâtre géographique de France...Riedizione della carta: "Pedemontana regio cum Genuensium territorio et Montisferrati Marchionatu" pubblicata dal Mercatore nel 1589 nella raccolta di carte dell'Italia, Slavonia e Grecia e inserita nell'Atlas del 1595 (cfr.). La carta presenta alcuni toponimi delle valli valdesi: la Val d'Angrogna è situata a sud della Val Luserna. Rara.. F. Barrera, Il Piemonte nella cartografia del Cinquecento e Seicento, n. 104.
Incisione originale in rame (cm. 36,5x48,5 e margini) abilmente colorata da mano coeva. Tratta dall'Atlante: Théâtre géographique de France...Riedizione della carta: "Pedemontana regio cum Genuensium territorio et Montisferrati Marchionatu" pubblicata dal Mercatore nel 1589 nella raccolta di carte dell'Italia, Slavonia e Grecia e inserita nell'Atlas del 1595 (cfr.). La carta presenta alcuni toponimi delle valli valdesi: la Val d'Angrogna è situata a sud della Val Luserna. Rara.. F. Barrera, Il Piemonte nella cartografia del Cinquecento e Seicento, n. 104.
Acquaforte e bulino, mm. 360x455 e margini. Bell'esemplare in bianco e nero di questa rara e dettagliata carta del Piemonte. Per la prima volta pubblicata nel ''Italia, Sclavoniae et Graeciae tabula geographice'' nel 1589, questa mappa proviene dalla prima edizione dell'atlante mercatoriano, ''Atlantis Pars Altera'', pubblicato nel 1595, dopo la morte del Mercator, dall'altro figlio Rumold. Successivamente è inserita in alcuni degli atlanti di Hondius fino alla sua ultima apparizione nell'edizione francese del 1633 del Gerardi Mercatoris L'Autore (1512 - 1594) Gerard de Cremer, meglio noto col cognome latinizzato Mercator (Mercatore in italiano), fu con Ortelius il massimo esponente della cartografia fiamminga cinquecentesca. Nato a Rupelmonde nel 1512, dopo gli studi classici, a Lovanio si specializzò nella tecnica dell'incisione su rame. Abile costruttore di strumenti scientifici e globi, iniziò la sua attività cartografica con una mappa della Palestina (1537). Ben presto le sue carte geografiche ottennero una grande reputazione in tutta Europa, grazie al nuovo sistema di proiezione cilindrica che per primo introdusse nelle mappe nautiche, e che consentiva di rappresentare i paralleli ed i meridiani mediante un reticolato cartesiano di rette tra di loro ortogonali. Nel 1538 pubblica il famoso Mappamondo cordiforme, utilizzando per la prima volta il nome geografico AMERICA in riferimento sia all'America Settentrionale che a quella Meridionale.Mercator fu inoltre il primo a usare sulle mappe geografiche il carattere corsivo italic migliorandone la leggibilità delle carte. In seguito all'accusa di eresia, nel 1552 si trasferì a Duisburg dove continuò la sua attività dedicandosi alla riproduzione delle mappe della Geographia tolemaica (in numero di 28), nonché alla preparazione di una raccolta di mappe in tre volumi alla quale, per la prima volta, venne applicato il termine di "Atlas" ovvero Atlante (Atlas sive cosmographicae meditationes de fabrica mundi et fabricati figura), in riferimento all'omonimo titano che della mitologia greca reggeva il mondo sulle sue spalle. Le prime due parti dell'atlante vennero pubblicate nel 1585 e nel 1589 e la terza, che completava l'edizione, nel 1595, ad opera del figlio Rumold, un anno della morte del padre. Dopo una seconda edizione completa nel 1602, le lastre delle mappe vennero acquistate da Jodocus Hondius nel 1604 il quale, con i figli, Jodocus II and Henricus, pubblicò edizioni ampliate dello stesso, che dominarono il mercato della cartografia per i successivi trent'anni.. Koeman p. 299/301, Me 13A. L. e G. Aliprandi, Le grandi Alpi ( 2005), n. 66 (v. 1) ; F. Barrera, Il Piemonte nella cartografia del Cinquecento e Seicento, n. 8 ; L'immagine delle valli valdesi, n. 5 ; Torino e il suo orizzonte, n. 8..
Acquaforte e bulino, mm. 360x455 e margini. Bell'esemplare in bianco e nero di questa rara e dettagliata carta del Piemonte. Per la prima volta pubblicata nel ''Italia, Sclavoniae et Graeciae tabula geographice'' nel 1589, questa mappa proviene dalla prima edizione dell'atlante mercatoriano, ''Atlantis Pars Altera'', pubblicato nel 1595, dopo la morte del Mercator, dall'altro figlio Rumold. Successivamente è inserita in alcuni degli atlanti di Hondius fino alla sua ultima apparizione nell'edizione francese del 1633 del Gerardi Mercatoris L'Autore (1512 - 1594) Gerard de Cremer, meglio noto col cognome latinizzato Mercator (Mercatore in italiano), fu con Ortelius il massimo esponente della cartografia fiamminga cinquecentesca. Nato a Rupelmonde nel 1512, dopo gli studi classici, a Lovanio si specializzò nella tecnica dell'incisione su rame. Abile costruttore di strumenti scientifici e globi, iniziò la sua attività cartografica con una mappa della Palestina (1537). Ben presto le sue carte geografiche ottennero una grande reputazione in tutta Europa, grazie al nuovo sistema di proiezione cilindrica che per primo introdusse nelle mappe nautiche, e che consentiva di rappresentare i paralleli ed i meridiani mediante un reticolato cartesiano di rette tra di loro ortogonali. Nel 1538 pubblica il famoso Mappamondo cordiforme, utilizzando per la prima volta il nome geografico AMERICA in riferimento sia all'America Settentrionale che a quella Meridionale.Mercator fu inoltre il primo a usare sulle mappe geografiche il carattere corsivo italic migliorandone la leggibilità delle carte. In seguito all'accusa di eresia, nel 1552 si trasferì a Duisburg dove continuò la sua attività dedicandosi alla riproduzione delle mappe della Geographia tolemaica (in numero di 28), nonché alla preparazione di una raccolta di mappe in tre volumi alla quale, per la prima volta, venne applicato il termine di "Atlas" ovvero Atlante (Atlas sive cosmographicae meditationes de fabrica mundi et fabricati figura), in riferimento all'omonimo titano che della mitologia greca reggeva il mondo sulle sue spalle. Le prime due parti dell'atlante vennero pubblicate nel 1585 e nel 1589 e la terza, che completava l'edizione, nel 1595, ad opera del figlio Rumold, un anno della morte del padre. Dopo una seconda edizione completa nel 1602, le lastre delle mappe vennero acquistate da Jodocus Hondius nel 1604 il quale, con i figli, Jodocus II and Henricus, pubblicò edizioni ampliate dello stesso, che dominarono il mercato della cartografia per i successivi trent'anni.. Koeman p. 299/301, Me 13A. L. e G. Aliprandi, Le grandi Alpi ( 2005), n. 66 (v. 1) ; F. Barrera, Il Piemonte nella cartografia del Cinquecento e Seicento, n. 8 ; L'immagine delle valli valdesi, n. 5 ; Torino e il suo orizzonte, n. 8..
SANTINI PAOLO Lotto di 5 mappe: LE ROYAUME D'ANGLETERRE, DIVISE SELON LES SEPT ROYAUMES, OU HEPTARCHIE DES SAXONS, AVEC LE PRINCIPAUTE' DE GALLES ET SUBDIVISE' EN SHIRES OU COMTES. Venezia, Remondini 1778, Lotto di 5 mappe dall' "Atlas Universel" stampato a Venezia nel 1776 e nel 1784, comprendenti:- Les Isles Britanniques, comprenant les Royaumes d'Angleterre, d'Ecosse et d'Irlande.- L'Ecosse divisee en shires ou comtes.- Royaume d'Irlande divisé en ses quatre provinces. - Britannicae Insulae, in quibus Albion, seu Britannia Major, et Ivernia seu Britannia Minor. Buono (Good) Buon es.. acquaforte acquerellata a mano <br> cm. 53,8 x 49,5 (inciso) <br> <br> <br>
SANTINI PAOLO Lotto di 6 mappe: CARTE DE LA PARTIE SEPTENTRIONALE DE L'EMPIRE OTOMAN CONTENANT LA CRIMEE, LA MOLDAVIE, LA VALAKIE, LA BULGARIE, AVEC LA NOUVELLE RUSSIE, LES GOUVERNEMENT D'ASTRACAN, ET DE VORONEZ, LES TATARES, COSAQUES. Venezia, Remondini 1777, Lotto di sei mappe - dall' "Atlas Universel" stampato a Venezia nel 1776 e nel 1784. Buono (Good) Buon es.. acquaforte acquerellata a mano <br> cm. 58,5 x 45 (inciso) <br> <br> <br>
Dai tipi dell'Istituto Geografico Militare.<BR>Cartella di cm. 45,5 x 66 contenente 24 carte di cm. 44 x 63 in scala 1 : 100.000.<BR>Cartella in cartonato pesante con dorso e angoli in tela, chiusa con laccetti.<BR>Contiene 24 carte relative alle zone di: <BR>1. Nauders; 2. Bressanone - Merano; 3. Bruneck; 4. Lienz; 5. Spittal; 6. Istria-Dalmazia 7. Ortler - Cevedale; 8. Bolzano; 9. Pieve di cadore; 10. Tolmezzo; 11. Villach; 12. Klagenfurt; 13. Adamello; 14. Trento; 14 bis. Belluno; 14 ter. Maniago; 15. Udine - Tolmino; 16. Lubiana; 17. Riva; 18. Rovereto - Schio; 18 bis. Bassano - Treviso; 18 ter. Pordenone; 19. Gorizia - Trieste; 20. Adelsberg<BR>CONDIZIONI MOLTO BUONE:<BR>tracce del tempo e d'uso alla cartella (qualche abrasione e alone); <BR>carte molto ben tenute (un po' brunita e con qualche strappetto ai margini la prima)
Incisione calcografica di mm 304 x 430 , su carta veneziana, con buoni margini. Foglio in discrete condizioni. Frontespizio del famoso album di Marco Ricci.
Very Good Turkish, Ottoman (1500-1928) Original color map. Folded. Oblong folio. (35 x 52 cm). In Ottoman script. Color lithograph. It shows Sudan and West Africa, Atlas Ocean shores, Sahra Desert, and other parts of Africa. Scale: 1:15.000.000. A very detailed and attractive map. Slightly fading. Otherwise a very good copy. Dated Hegira: 1310 = [Gregorian 1894]. [EARLY OTTOMAN MAP of SUDAN] Sudan. Sâye-i Türkiye Hazret Gazi Sultan Abdülhamid Hân-i Sâni'de Maarif Umûmiye Nezâret-i Celîlesi ruhsatiyle meshur Haset tarafindan Fransa Cemiyet-i Cografya âzâlarindan mütesekkil komisyona mahsûs tanzîm edilmis oldugu son defaki atlasinin tercümesi olarak bu def'a Erkân-i Umûmiyye Dairesi Besinci Fen Subesi'ne me'mûr piyade mirlivâlarindan saâdetlü Ali Seref Pasa ve rifatlubinbasi fütûvvetlü Muhyiddin Efendi maarifetleriyle tertib ettirilmistir. Ali Seref Pasa or Hafix Ali Esref. He was a soldier, who was schooled in Paris as a cartographer around 1862. Already in Paris he published his first atlas with 22 maps, called 'Yeni atlas'. Upon his return to Istanbul he became a chief cartographer at the Maatbaa-i amire Printing Press in Beyazit, which was the successor of the Muteferrika press from 1727. Among others he translated the large Kiepert map of Anatolia to Ottoman. He died in 1907, leaving his large project of a gigantic map of Anatolia in 100 sheets unfinished. Ali's name is often misunderstood or even listed as two different people: Ali Seref Pasa and Hafiz Ali Esref. Until the surname law adopted on June 21, 1934, Turks did not have surnames. They were born with one first name and were until the adulthood described only as sons or daughters of their parent's names. Later they were given titles such as Effendi (Sir), Bey (Chief) or Hanim (Madam) for higher classes, or they were given names according to their work or class. The names were not inherited by children until 1934, when the surname law was enforced. The map maker Ali received names Seref, the honourable, and Pasa, the dignitary. He was also known as Hafiz, the memorizer of Qur'an and Esref, Proud. So Ali Seref Pasa would have a meaning 'Honourable Dignitary Ali, and Hafiz Ali Esref, Memorizer of Qur'an, Proud Ali. Daruttibaa - Matbaa-I Amire Printing Press: The first press in the Muslim world, called Daruttibaa, was founded in Istanbul by Ibrahim Muteferrika in 1727, with a permission of Sultan Ahmeet III. It was located in Muteferrika's house. The first book was published in 1729 and until 1742 sixteen other works followed. After Muteferrika's death, the press was supressed for printing, as printed books were considered dangerous. In 1796 the press was purchased by the government and moved to Uskudar in Istanbul, and in 1831 finally to Beyazit, where it was renamed to Matbaa-i Amire in 1866. The press was closed in 1901 and was reopened in 1908 under the name 'Âmire' In 1927 the name changed to State Printing House. The press still exists and is known for publishing school and educational books. Extremely rare. Not in OCLC.; Not in TBMM Map Collection.
Very Good Turkish, Ottoman (1500-1928) Original lithograph map with brown, white and blue tons. 81x57 cm. In Ottoman script (Old Turkish with Arabic letters). All toponyms are in Ottoman Turkish and Arabic. Scale: 1:500,000. Shows Mediterranean shores on the north, Bahr-i Lût [i.e. the Dead Sea], Aqaba Bay, areas of Arabic tribes in very detail, in addition, special huge lands like 'Al-Hism Land'. Also, it shows holy places, antiquities, fortresses, rivers; and Turkish Sanjaks, Qazas, Nahiyes, Qariyes based on the Ottoman administrative system. Cartographer is not indicated, but, it's composed for military purposes in the last period of the Imperial Ottoman, especially for showing Arabian tribes spreading over vast areas in its period, just before World War 1 (date of the printing of this map), such as 'Houtat Tribe'. A very detailed and attractive map of Palestine and Quds area and their topography. Following the Muslim conquest of Palestine in 636-640, several Muslim ruling dynasties succeeded each other as they wrestled control of Palestine: the Rashiduns; the Umayyads, who built the Dome of the Rock and the al-Aqsa Mosque in Jerusalem; the Abbasids; the semi-independent Tulunids and the Ikhshidids; the Fatimids; and the Seljuks. In 1099, the Crusaders established the Kingdom of Jerusalem in Palestine, which the Ayyubid Sultanate conquered in 1187. The Crusaders failed to retake Palestine despite further attempts. The Egyptian Mamluks took Palestine from the Mongols (who had conquered the Ayyubid Sultanate) in 1260. The Ottomans captured Palestine in 1516 and ruled it until Egypt took it in 1832. Eight years later, the United Kingdom intervened and returned the region to the Ottomans. Considerable demographic changes happened during the 19th century and with the regional migrations of Druze, Circassians, and Bedouin tribes. The emergence of Zionism also brought many Jewish immigrants from Europe and the revival of the Hebrew language. Arabs in Palestine, both Christian and Muslim, settled and Bedouin, were historically split between the Qays and Yaman factions. These divisions had their origins in pre-Islamic tribal feuds between Northern Arabians (Qaysis) and Southern Arabians (Yamanis). The strife between the two tribal confederacies spread throughout the Arab world with their conquests, subsuming even uninvolved families so that the population of Palestine identified with one or the other. Their conflicts continued after the 8th-century Civil war in Palestine until the early 20th century and gave rise to differences in customs, tradition, and dialect which remain to this day. Beit Sahour was first settled in the 14th century by a handful of Christian and Muslim clans (hamula) from Wadi Musa in Jordan, the Christian Jaraisa and the Muslim Shaybat and Jubran, who came to work as shepherds for Bethlehem's Christian landowners, and they were subsequently joined by other Greek Orthodox immigrants from Egypt in the 17th-18th centuries. Due to the legacy of the Ottoman period, the ethnic origins of some rural and urban Palestinians are either Albanian, Circassian, or from other non-Arab populations.
3 Voll. In-4 (Cm 37,5 x 27), pp. 263 - 484 tavole bianco nero molte delle quali a doppia pagina contenute nei volumi secondo e terzo , legature editoriali piena tela con titoli e fregi in oro al piatto anteriore. Una millimetrica abrasione angolo inferiore primo tomo, diversamente COME NUOVO
Incisione su rame all'acquaforte e bulino in due fogli uniti di mm 652 x 490.Bella vergata veneziana. Filigrana "R". Ottimo foglio a larghi margini. Titolo entro ricco cartiglio in alto a destra. Toponimi e descrizioni geografiche nella mappa. Proveniente da: "Atlas universel dressé sur les meilleures cartes modernes", Venezia 1776. Gli Atlanti stampati da Francesco Santini, che, come indicato spesso nelle carte, teneva bottega a Santa Giustina, nel Sestiere di Castello, riutilizzano le lastre incise dai migliori geografi francesi dell'epoca.
1823Map926London: Robt. Wilkinson 1823. 1st Edition . Hardback. Vg. Folio. 52 coloured plates - 45 maps 7 chrono-geological charts 7 maps double-page. Orignal boards and spine. Fine contents with hand-coloured maps thoughout. Rubbed and worn boards but a sound binding needing new paper covering pasted to the boards.The fine map plates are dated between 1800 and 1823 <br/> <br/> Robt. Wilkinson hardcover
Paris, Dezauche succ. De l'Isle et Buache, 1781. (Parte incisa mm. 630 x 630). Bella carta geografica, in coloritura coeva, proveniente da Atlas géographique des quatre parties du monde par Guillaume De L'Isle et P. Buache.
Incisione in rame (cm. 34x46,7 e margini), testo francese al verso. Titolo in basso a sinistra entro cartiglio con volute e decori geometrici e un compasso con sottostante scala grafica di 24 miglia italiche, in basso al centro "Per Gerardum Mercatorem cum Privilegio", margine graduato su tutto il perimetro, senza reticolato, edizione francese con testo francese al verso. Rara edizione tratta da: Dall' "Atlas", parte II (Italiae, Sclavoniae, et Greciae tabulae geographicae". Bella e rara carta geografica che raffigura la Toscana col l' isola d'Elba e l'Argentario.. .
Anversa, 1632. Incisione in rame, b/n, cm 32,5 x 84,8 (la parte incisa). Veduta cartografica in oblungo, più volte ripiegata, raffigurante la Terra Santa, 18 piccoli riquadri ai margini mostrano il tempio e i suoi strumenti. Cartografata e stampata da Jacobus Tirinus (1580 - 1636), belga, gesuita e studioso biblico, la carta uscì ad Anversa nel 1632; al centro la pianta di Gerusalemme basata sul celebre modello di Villalpando, pubblicato nello "Hierosolymae Veteris Imago". Rara. Esemplare stampato su carta fine, carta velina applicata al verso, stretti margini, una piccola abrasione interessa la parte centrale del foglio e una, rimarginata, la parte sinistra dell'inciso da un terzo superiore del foglio fino al margine inferiore. Nell'insieme resta discreta la lettura della carta che si presenta con una buona impressione dell'inciso.
192226951922 à Paris 1922. chez H. Barrère. Un Atlas in plano de 26 planches représentant 123 cartes anciennes. et une plaquette in 8 de 32 pages. plaquette à l' état de neuf, non coupée. Atlas en très bon état, cartonnage et intérieur. Quelques minimes taches claires au verso de quelques planches. COMPLET. TRES RARE. tirage à petit nombre.ref. Perret 4409.
1646Map735London: John Sudbury and George Humble 1646. No Binding. Vg. Folio. 1611-1646. An original map of the county of Gloucestershire. Nice old hand-colouring a dark impression. One or two tiny holes near the centre-fold repaired. 39.5 x 52cms. 15.5 x 20.5 inches. The margins are all about 1cm outside the plate. ENGLISH TEXT to the reverse. The imprint is John Sudbury and George Humble. Floral initial letter to reverse in the style of John Legett. PLEASE EMAIL FOR PHOTOS <br/> <br/> John Sudbury and George Humble unknown
1853020822London: James Wyld Geographer to Her Majesty Charing Cross East 1853. Very Good condition only a little light soil SEE PHOTOS. This huge detailed map of the Mediterranean measures 99.5cm by 54cm when unfolded. The image itself is 93.5cm by 47.5cm. There is a finely engraved view of the entrance of Gibraltar Bay in the lower left corner. The map is a linen-backed copper engraving with original hand coloring. The map has handsome marbled paper endsheets and when folded-up measures 18cm by 12.5cm. SEE PHOTOS. Published by James Wyld Geographer to Her Majesty Charing Cross East London. A New General Atlas of Modern Geography Consisting of a Complete Collection of Maps of the Four Quarters of the Globe; Delineating their Physical Features and Coloured to Show the Limits of Their Respective States 1853. First Edition. Linen-backed hand-colored map. Very Good condition. 99.5cm by 54cm when unfolded. Great Packaging Fast Shipping. James Wyld, Geographer to Her Majesty, Charing Cross East Paperback
Amsterdam, 1620 circa. Dal "Theatrum Orbis Terrarum" incisione in rame all'acquaforte, coloritura d'epoca, cm 36,5 x 51 circa (alla lastra) più margini. Titolo in alto al centro, sottotitolo entro semplice riquadro al centro; nella parte superiore del foglio la grande isola di Creta, nella parte inferiore, in dieci più piccoli riquadri, le isole di Metellino, Cerigo, Scarpanto, Nicsia, Santorini, Milo, Stalimene, Negroponte, Rodus, Scio, testo spagnolo al verso. La prima edizione, con testo latino al verso, è 1584. Esemplare uniformemente ingiallito, con qualche difetto nella parte centrale e bassa del foglio, bella la coloritura e nell'insieme buono lo stato di conservazione.
16°, pp. (2), VIII, 519, (1), cartonato editoriale con silografia del Duomo al piatto, copia fresca e in barbe con nota del proprietario al contropiatto posteriore: "Donatomi il giorno 6 gennaio 1822 da' Fratelli Silvestri". Ecco perché l'esemplare conserva la rara pianta di Milano legata al fondo, anche questa candida e ben conservata, da restaurare i due strappetti alla carta e relative tracce di nastro trasparente.
In 4°(334x230), pagg. XVI, 509, 1 di errata. Con 39 carte f.t. (di cui 10 ripiegate), e una grande tavola ripiegata, posta alla fine del tomo, con lo "Specchio dimostrativo delle Strade Ferrate in esercizio, in costruzione e concesse nei Regii Stati con indicazione delle Stazioni e delle distanze fra le stesse". Mezza pelle coeva con titolo in oro al dorso. Tagli a spruzzo. Sono riportati gli itinerari che riguardano le provincie di: Acqui, Alba, Albenga, Albertvile, Alessandria, Annecy, Aosta, Asti, Biella, Bobbio, Boneville, Casale, Chambery, Chiavari, Cuneo, Domodossola, Genova, Ivrea, Mondovi', Mortara, Moutiers, Nizza, Novara, Novi, Oneglia, Pallanza, Pinerolo, Moriana, Saluzzo, San Remo, Savona, Levante, Susa, Chiablese (Thonon), Torino, Tortona, Valsesia (Varallo), Vercelli, Voghera. Alla fine vi sono tabelle dimostrative con l'elenco dei comuni, Popolazione dei Regi Stati di terraferma e la tav. Poliometrica generale. Bell'esemplare con carta lievemente brunita. Timbretto di collezione privata ripetuto al frontespizio, ed alle sguardie. <BR>
Voluta da papa Gregorio XIII, terminata nel 1580 sotto la direzione del geografo Egnazio Danti, la Galleria delle Carte geografiche in Vaticano è il più vasto ciclo pittorico di figurazioni cartografiche esistente al mondo e una delle più straordinarie imprese artistiche del tardo Cinquecento. Lunga centoventi metri e larga sei, comprende quaranta tavole ad affresco raffiguranti le regioni italian 3 voll. <br/> STATO: USATO, COME NUOVO.<br/> TITOLO: La Galleria delle Carte geografiche in Vaticano. The Gallery of Maps in the Vatican. Vol.I:Atlante fotografico,pp.594, 795 ill.a col. Vol.II:Testi.Saggi e schede,pp.536, 120 ill.bn.nt. Vol.III:Carte, 40 carte geografiche in cofanetto; indici toponomastici.<br/> AUTORE: --<br/> CURATORE: A cura di L.Gambi,A.Pinelli.Saggi di A.Chiggiato, R.Ferri,L.Gambi