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17922874Paris, Desnos, 1792. Dimensions : 102 x 83 cm. Grande carte aquarellée à l'époque + chemise cartonnée en papier d'attente bleu, marbré à l'éponge. 1 feuille + 1 chemise contenant 2 cartes doubles et 1 double feuillet de table. Très rare et précieux document cartographique de la période révolutionnaire, non répertorié dans l'ouvrage de référence de J.-L. Arnaud, La Carte de France (éd. Parenthèses), et dont nous n'avons trouvé aucun autre exemplaire. Cette grande carte murale en couleurs présente la France divisée en 85 départements, chiffre qui correspond à l'état du territoire entre la création du département du Mont-Blanc (27 novembre 1792, après l'annexion de la Savoie) et celle du département du Rhône (août 1793) : elle date donc de la toute fin de l'année 1792 ou a été légèrement antidatée. Elle est remarquable par son double intérêt : elle figure à la fois l'organisation administrative du territoire national et les théâtres des opérations militaires en cours — Pays-Bas, Allemagne, Savoie, Italie —, au moment où la France révolutionnaire entre en guerre contre les monarchies européennes coalisées. On joint une chemise cartonnée, qui conservait cette carte, et qui renferme également : une Carte pour suivre la Marche des Armées Françoises dans l'Allemagne et les Pays-Bas, par P. Lartigue (24 x 34,4 cm) ; une carte de La France divisée en 83 départements avec leurs Chefs-lieux, suivant le Décret de l'Assemblée Nationale sanctionnée en 1792, « enluminée de manière à faire voir la position des Huit Armées de la République Française » (22 x 29,5 cm) ; et un feuillet double de Table des Cartes contenues dans l'Atlas national & général de la France du Sr Desnos. La réunion de ces trois éléments (la table des cartes de l'Atlas, les deux cartes "militaires" et la carte dépliante des 85 départements) permet d'émettre l'hypothèse que cette chemise constituait un supplément, destiné à actualiser l'ouvrage publié par Desnos la même année.
Norimberga, 1740 circa. Incisione in rame, colore d’epoca, cm 48,5 x 51,5 (alla lastra). Sono segnalate e ben evidenti tutte le località di montagna e i gruppi montuosi del lucchese, del reggiano e del modenese fino a tutta l’area geografica del bolognese. Esemplare con margini leggermente interessati da inchiostratura (comune nelle tirature di questa stampa), tenue coloritura, discreta impressione e a pieni margini. .
Acquaforte e bulino, 1596, firmata in lastra in basso con l’imprint Franco fecit. Si tratta di una carta d’occasione, nata per documentare il primo assedio di Cadice. La presa di Cadice (o primo assedio di Cadice), fu uno scontro navale combattuto nella baia di Cadice, in Spagna, dal 30 giugno al 15 luglio 1596, nell'ambito della guerra degli ottant'anni. Le truppe inglesi di Robert Devereux, II conte di Essex e una grande flotta anglo-olandese comandata da Charles Howard, I conte di Nottingham, col supporto delle Province Unite olandesi, mosse contro la città spagnola di Cadice. Per la mancanza di organizzazione degli spagnoli, gli anglo-olandesi incontrarono ben poca resistenza. Per negare agli aggressori le loro prede di guerra, gli spagnoli incendiarono le navi della loro flotta ancorata nella baia di Cadice quando compresero di aver ormai perduto; le forze attaccanti sbarcarono, catturarono, saccheggiarono e bruciarono la città e fecero diversi ostaggi tra i cittadini più illustri che vennero portati in Inghilterra in attesa del pagamento del loro riscatto. Rarissima. Bibliografia J. Halle, Newe Zeitungen: Relationen, Flugschriften, Flugblätter, Einblattdrucke von 1470 bis 1820 (1967): p. 158, n. 667. Etching and engraving, 1596, signed in plate at bottom with the imprint Franco fecit. This is a second-hand chart, created to document the first siege of Cadiz. The capture of Cadiz (or first siege of Cadiz), was a naval battle fought in the Bay of Cadiz, Spain, from June 30 to July 15, 1596, as part of the Eighty Years' War. The English troops of Robert Devereux, 2nd Earl of Essex and a large Anglo-Dutch fleet commanded by Charles Howard, 1st Earl of Nottingham, with the support of the United Dutch Provinces, moved against the Spanish city of Cadiz. Due to the lack of organization of the Spanish, the Anglo-Dutch met little resistance. In order to deny the attackers their war booty, the Spaniards set fire to the ships of their fleet anchored in the Bay of Cadiz when they realized they had lost; the attacking forces landed, captured, looted and burned the city and took several hostages among the most distinguished citizens who were brought to England to await the payment of their ransom. Bibliography J. Halle, Newe Zeitungen: Relationen, Flugschriften, Flugblätter, Einblattdrucke von 1470 bis 1820 (1967): p. 158, no. 667.
Grande carta geografica telata cm 200 x 250 totali, suddivisa in 28 parti (ciascuna cm 51,5 x 37,5). Incisa all'acquaforte. Grande cartiglio allegorico, profilo altimetrico delle Alpi in testa, pianta della citta' di Roma. I 28 fogli sono a loro volta suddivisi in 4 parti ripiegabili e contenuti in apposita cartella. Grande carta murale
Amsterdam, 1660 circa. Probabilmente dall’ “Atlas Major”, edito tra il 1658 e il 1661. Incisione in rame, colore d’epoca, cm 38 x 49 (alla lastra). Ampi margini, rinforzo nella parte inferiore centrale della brachetta. Buono stato.
18751041461875 Editions Legrand, Troussel et Pomey, Libraires Editeurs - 1875 - 9 volumes in-8 + 1 vol in-4 - Demi chagrin rouge, 5 nerfs, titre et fleurons en doré pour les 9 volumes - Chagrin plus fin pour le volume d'atlas, 4 nerfs, filets à froid, titre en doré (reliure usagée) - Gravures hors texte en noir & blanc pour les 9 volumes - Cartes réhaussées en couleur pour l'atlas
bella carta prospettica del territorio pistoiese dis. da Francesco Bracali, mm. 350 x 470 più margini raffigurante le strade principali e i corsi d'acqua, con gli edifici dei paesi limitrofi e della città in alzato. In basso a sinistra ricco cartiglio con figure allegoriche e stemma della città. Lieve brunitura in prossimità della piegatura centrale ma bell'esemplare fresco e marginoso.
1749620CG(Nürnberg), Homanns Erben, 1749. Kolorierte Kupferstichkarte. Plattengrösse: 51 x 59 cm. Blattgrösse: 52,5 x 61 cm. + Wichtig: Für unsere Kunden in der EU erfolgt der Versand alle 14 Tage verzollt ab Deutschland / Postbank-Konto in Deutschland vorhanden +, 620C
In 12° (mm 130x75); pagine 819-1104 con 10 carte geografiche incise in rame ripiegate di Bresciano, Cremonese, Cremasco, Lago Lario, Milanese, Veronese, Padovano, Friuli, Istria, Piemonte. Bella legatura in pergamena coeva con titolo in oro su tassello al dorso, tagli spruzzati. Ben conservato. Pag. 1065 con piccolo strappo, fogli un po’ ingialliti. Il testo descrive Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto. Contiene anche Gaspare Contarini “De republica venetorum”. Si tratta di un volume della ampia “Cosmographia “ di Merula.
MORTIER PIERRE (Leida, 1661 - Amsterdam, 1711) VICENCE. , inizio XVIII sec., Buono (Good) Buon es. e marginoso. acquaforte <br> inciso cm. 52 x 42 <br> <br> <br>
1859boz_001469Atlas des chemins de fer publié par Napoléon Chaix - 1859 Atlas des chemins de fer publié par Napoléon Chaix. Imprimerie et Librairie Centrales des Chemins de Fer de Napoléon Chaix et Cie, 1859. Reliure d'époque de percaline rouge, ornée d'un encadrement doré, et du titre en lettres dorées. Complet de ses 17 cartes gravées en couleurs dont la France, l'Europe, la Grande-Bretagne, et les États-unis. - Dimensions : 49,5 x 68,5 cm - État : Reliure usagée. La carte des environs de Paris et celle du Nord ont été restaurées, sinon, intérieur frais, bel état de conservation des cartes. - Poids : 4,515 kg
Patavjj (Padova), Ex Typogr. Seminarij, Anno 1696. Dal “Parergon” del “Theatrum Orbis Terrarum”. Incisione in rame, b/n, cm 35,5 x 50 (alla lastra). Tavola senza testo al verso, in alto a ds. titolo entro semplice cartiglio campestre. Carta edita dalla “Tipografia del Seminario”, di molti anni successiva alle edizioni dell’Ortelio, ma non comune e di scarsa reperibilità. Buon esemplare, a pieni margini e ben conservato.
Incisione all'acquaforte di mm 460 x 344 su carta di filo. Foglio a larghi margini in perfetto stato di conservazione. Numerosissimi toponimi nella pianta in tedesco ed in sloveno. Si tratta del foglio n 88 del più che celebre atlante di Ortelio "Theatrum orbis terrarum". Abramo Ortelio: nome italianizzato del geografo e cartografo fiammingo Abraham Oertel (Anversa, 2 aprile 1527 – 28 giugno 1598). Ortelius fu il grande fondatore della cartografia fiamminga con Mercatore, nome italianizzato di Gerardus Mercator, il cartografo e geografo fiammingo Gerhard Kremer (Rupelmonde 1512-Duisburg 1594). Dopo avere studiato greco, latino e matematica, Oertel si stabilì ad Anversa - il grande porto delle Diciassette Province - come libraio e cartografo. Viaggiò molto e pubblicò in 1564 una carta del mondo in 8 fogli che conobbe un grande successo. Il suo modo di lavorare era sensibilmente differente del suo rivale e amico Mercatore: Ortelius redigeva le carte per mezzo dei suoi contatti professionali o amichevoli con i cartografi europei. Nel 1564 pubblicò una carta del mondo (Typus Orbis Terrarum) in otto fogli. Venticinque anni prima dell'atlante di Mercatore, fece incidere da Franz Hogenberg la sua collezione di carte in una stessa scala (1570) che fu pubblicata sotto il titolo di Theatrum Orbis Terrarum che costituisce in effetti il primo atlante, una pubblicazione che conobbe quattro ristampe nei suoi primi dieci anni dall'uscita. In totale, il Theatrum fu pubblicato in sette lingue e trentasei edizioni. Ortelius fu anche il primo a citare le sue fonti per le carte, menzionando i nomi dei cartografi all'origine delle notizie cartografiche. Ortelius pubblicò inoltre parecchie carte storiche, alcune delle quali furono inglobate nel Theatrum. Tra 1579 e 1606 fu pubblicato il suo Parergon Theatri, contenente una riproduzione della Tabula Peutingeriana, nome latino dato a una copia del sec. XII o XIII su rotolo pergamenaceo lungo 6,80 m di un antico itinerario figurato a colori dell'Impero romano conservata alla Biblioteca Nazionale di Vienna e che trae il nome dall'umanista tedesco Konrad Peutinger (Augusta 1465-1547) che la pubblicò parzialmente. Nel 1570 Ortelius ottenne il monopolio per gli atlanti, il che impedì in particolare a Gerardo di Jode, che aveva pubblicato la carta del mondo nel 1564, di pubblicare il proprio atlante prima del 1578.
Incisione su rame all'acquaforte e bulino in due fogli incollati di mm 575 x 486. Bella vergata veneziana. Filigrana trelune. Foglio a larghi margini. Una gora leggera nella parte centrale. Titolo entro ricco cartiglio in alto a destra. Toponimi e descrizioni geografiche nella mappa. Proveniente da: "Atlas universel dressé sur les meilleures cartes modernes", Venezia 1776. Gli Atlanti stampati da Francesco Santini, che, come indicato spesso nelle carte, teneva bottega a Santa Giustina, nel Sestiere di Castello, riutilizzano le lastre incise da Lattrè e disegnate da Janvier per l' "Atlas Moderne" stampato a Parigi nel 1771. L'Atlante di Janvier ebbe un immediato apprezzamento, sia per la precisione geografica, che per i ricchi cartigli molto decorativi. Robert (Jean) Janvier: working in Paris in the second half of the eighteenth century, Jean Janvier (1746 – 1776) produced a series of maps in the later half of the century. While there is some confusion about his Christian name, his maps usually were inscribed “Le Sieur Janvier”. He is best known for his collaboration with engraver Jean Lattre for an Atlas Moderne first released in 1762 and in several later editions some by C. F. Delamarche and by Chez Remondini. He also produced several maps used in general atlases by William Fadan and P. Santini.
1639PHO-2226Paris, Melchior Tavernier, 1639, 378x345mm, cuvette 360x280mm, renfort au pli, manque 1mm au centre
1910PHO-659Paris, Imprimerie Nationale, 1910-1911, in-4, 2 fort volumes brochés et un étui LX-412 pages et 76 planches et cartes (dont plusieurs dépliantes) + VIII-631-[1] pages, 131 planches et cartes ; 9 cartes(2 en double, manque la carte du Aïr), sous étui cartonné à rubans de l'éditeur, Unique édition, très rare avec les cartes. Ouvrage fondamental pour la connaissance des régions du Tchad et du Niger. Bon exemplaire, non coupé.
Bella carta topografica della Provincia di Milano (mm. 635x973), incisa in rame e colorata d’epoca, montata su tela, suddivisa in 16 parti. Sulla sinistra figurano: “Notizie della Provincia - Denominazione delle strade - Fiumi e canali navigabili - Distribuzione distrettuale dell’estimo, della popolazione, degli animali e della superficie della Provincia”. Sulla destra: “Giurisdizione doganale - Arti liberali e stabilimenti principali di Commercio e Industria - Fiere - Prodotti del suolo - Stabilimenti erariali e comunali”. La carta topografica, contenuta in un astuccio moderno (mm. 250x165), è ben conservata.
1842j2p3c10xbvkHalle, Verlag der Buchhandlung des Waisenhauses, 1842. XIV S. (inkl. Titelblatt), bandübergreifend nummerierte Seiten (479)-1.116 (1); 5 (teils groß-)ausfaltbare geographische Tafeln. - Etwas späterer grüner Halbleineneinband mit schwarzen Buchdeckeln, dezenter Rückenvergoldung und goldgeprägtem Rückentitel; 8vo.(ca. 20,5 x 13 x 3,5 cm).
Venti parti di cm. 57 x 49 a formare una grande carta raffigurante l'impero austro-ungarico. Finemente inciso in rame. Entro custodia originale in percallina. Qualche traccia d'uso alla custodia, peraltro perfetto stato di conservazione. Cfr. Austria Picta 44.1.
Due volumi di cm. 30, pp. cxxxvi (1) + 1351 pagine interamente illustrate. Legatura editoriale in mezza pelle, dorsi a nervi con titoli e fregi in oro. Entro custodia in cart. rigido. Perfetta conservazione, in stato di nuovo. Opera che presenta per la prima volta l'intero corpus fin'allora rimasto manoscritto e conservato nella Biblioteca di Deputazione Subalpina di Storia patria e riguardante oltre 4000 vedute e disegni d'interesse piemontese. Edizione a tiratura limitata e numerata.
Bound, 647pp. ISBN 9789061941385. The production of globes in the Low Countries. Globi Neerlandici is the first comprehensive study of globe production in the Netherlands. This work covers the early globemakers in the first half of the sixteenth century to the mass production in the nineteenth and twentieth centuries. Each globe is extensively described with over 572 illustrations. New.
17605889Joli petit atlas des environs de Paris.Beau frontispice et 15 planches colorées (sur 16) sur double page et montées sur onglets. Plein veau raciné, dos long orné, pièce de titre rouge, tranches rouges. Très bon Paris Berthault s.d. (circa 1760) 1 volume in-12.
50387BBo.J. Willem Janszoon Blaeu, geboren 1571 in Alkmaar, Niederlande; gestorben 1638 in Amsterdam; auch Guilielmus Janssonius Caesius, Guiljelmus Blaeuw, Willem Jansz, Willems Jans Zoon, Guilielmus oder G. Blaeu), Kartograf und Verleger
16697613À Paris chez l'autheur. Encadré Très bon Paris 1669 1669 44 x 55 cm avec son cadre ancien.
IN 4° gr.( cm.26 X 35 ), pp.669. LEGATURA EDITORIALE TELATA RIGIDA + SOVRACOPERTINA ILLUSTRATA A COLORI CON TITOLO. SGUARDIE FIGURATE. 440 ILLUSTRAZIONI in b/n/col. DI PLANISFERI DELLE VARIE EPOCHE. OPERA FONDAMENTALE PER LA CATALOGAZIONE DEI PLANISFERI E DEI LORO AUTORI, DAL 1472 AL 1700. NUOVA EDIZIONE AGGIORNATA.<BR>OTTIMA CONSERVAZIONE. RARO. ID, 6767