5 782 résultats
Incisione in rame di mm 402 x 280 alla battuta in probabile coloritura d'epoca su carta di cellulosa. In basso a sinistra in riquadro la dicitura "Africa"; sopra la figura "Geografia (Carte Geografiche)" e più a destra "Tav. IV". Il foglio proviene dall'Atlante dell'opera dal titolo "Nuova enciclopedia popolare italiana, ovvero Dizionario generale di scienze, lettere, arti, storia, geografia, ecc. ecc. : opera compilata sulle migliori in tal genere, inglesi, tedesche e francesi coll'assistenza e col consiglio di scienziati e letterati italiani …" stampata dalla Societa l'Unione tipografico-editrice nel 1866.
Incisione in rame di mm 275 x 390 alla battuta in probabile coloritura d'epoca su carta di cellulosa. Sulla destra la dicitura "America Meridionale"; sopra la figura "Geografia (Carte Geografiche)" e più a destra "Tav. VII". Il foglio proviene dall'Atlante dell'opera dal titolo "Nuova enciclopedia popolare italiana, ovvero Dizionario generale di scienze, lettere, arti, storia, geografia, ecc. ecc.: opera compilata sulle migliori in tal genere, inglesi, tedesche e francesi coll'assistenza e col consiglio di scienziati e letterati italiani …" stampata dalla Societa l'Unione tipografico-editrice nel 1866.
Incisione in rame di mm 402 x 280 alla battuta in probabile coloritura d'epoca su carta di cellulosa. In alto a sinistra in riquadro la dicitura "Asia"; sopra la figura "Geografia (Carte Geografiche)" e più a destra "Tav. III". Il foglio proviene dall'Atlante dell'opera dal titolo "Nuova enciclopedia popolare italiana, ovvero Dizionario generale di scienze, lettere, arti, storia, geografia, ecc. ecc. : opera compilata sulle migliori in tal genere, inglesi, tedesche e francesi coll'assistenza e col consiglio di scienziati e letterati italiani …" stampata dalla Societa l'Unione tipografico-editrice nel 1866.
Incisione in rame di 329 x 237 mm su carta vergata forte. Lievi difetti marginali . In alto a sinistra entro cartiglio "Le Coste di Barbaria comprendenti i tre Stati di Marocco di Algeri e di Tunisi" e più sotto "Siena Presso Pazzini Carli". Il foglio proviene dal raro l'Atlante geografico che si pubblicò a Siena da Pazzini Carli tra il 1798 ed il 1800, che si può considerare una sorta di prova generale della più importante opera di Bartolomeo Borghi l'"Atlante generale dell'ab. Bartolommeo Borghi", pubblicato a Firenze nel 1819". L' abate Bartolomeo Borghi (1750-1821) fu cartografo, incisore ed editore.
055816Bruxelles Société des expositions du Palais des Beaux-Arts de Bruxekke 1974 in 4 (30,5x23,5) 1 volume broché, 75 pages [1] de texte. Marcel Broodthaers est un Bruxelles 1924 - Cologne 1976, artiste plasticien belge. French and Flemish text. Catalogue édité à l'occasion de l'exposition présentée au Palais des Beaux-Arts Bruxelles, du 27-9-1974 au 3-11-1974h. L'affiche qui devait accompagner ce catalogue manque (Lacks the poster that originally accompanied the catalogue). Bon exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
Incisione in rame di mm 420 x 285 alla battuta in probabile coloritura d'epoca su carta di cellulosa. Sulla sinistra in riquadro la dicitura "Australia"; sopra la figura :"Geografia (Carte Geografiche)" e più a destra "Tav. V". Il foglio proviene dall'Atlante dell'opera dal titolo "Nuova enciclopedia popolare italiana, ovvero Dizionario generale di scienze, lettere, arti, storia, geografia, ecc. ecc. : opera compilata sulle migliori in tal genere, inglesi, tedesche e francesi coll'assistenza e col consiglio di scienziati e letterati italiani …" stampata dalla Societa l'Unione tipografico-editrice nel 1866.
Incisione in rame di mm 420 x 285 alla battuta in probabile coloritura d'epoca su carta di cellulosa. Sulla sinistra in riquadro la dicitura "Europa"; sopra la figura "Geografia (Carte Geografiche)" e più a destra "Tav. VIII". Il foglio proviene dall'Atlante dell'opera dal titolo "Nuova enciclopedia popolare italiana, ovvero Dizionario generale di scienze, lettere, arti, storia, geografia, ecc. ecc. : opera compilata sulle migliori in tal genere, inglesi, tedesche e francesi coll'assistenza e col consiglio di scienziati e letterati italiani …" stampata dalla Societa l'Unione tipografico-editrice nel 1866.
Incisione in rame di mm 443 x 285 alla battuta in probabile coloritura d'epoca su carta di cellulosa. Sopra i due emisferi la dicitura "Mappamondo" e più sopra "Geografia (carte geografiche)", mentre più a destra "Tav. XI". Il foglio proviene dall'Atlante dell'opera dal titolo "Nuova enciclopedia popolare italiana, ovvero Dizionario generale di scienze, lettere, arti, storia, geografia, ecc. ecc. : opera compilata sulle migliori in tal genere, inglesi, tedesche e francesi coll'assistenza e col consiglio di scienziati e letterati italiani …" stampata dalla Societa l'Unione tipografico-editrice nel 1866.
Incisione in rame di mm 275 x 390 alla battuta in probabile coloritura d'epoca su carta di cellulosa. Sulla sinistra in riquadro la dicitura "America Settentrionale"; sopra la figura "Geografia (Carte Geografiche)" e più a destra "Tav. VI". Il foglio proviene dall'Atlante dell'opera dal titolo "Nuova enciclopedia popolare italiana, ovvero Dizionario generale di scienze, lettere, arti, storia, geografia, ecc. ecc. : opera compilata sulle migliori in tal genere, inglesi, tedesche e francesi coll'assistenza e col consiglio di scienziati e letterati italiani …" stampata dalla Societa l'Unione tipografico-editrice nel 1866.
Incisione in rame di mm 420 x 280 alla battuta in probabile coloritura d'epoca su carta di cellulosa.In alto al centro in riquadro la dicitura "Mappamondo Secondo la proiezione di Mercatore"; sopra la figura "Geografia (Carte Geografiche)" e più a destra "Tav. XII". Il foglio proviene dall'Atlante dell'opera dal titolo "Nuova enciclopedia popolare italiana, ovvero Dizionario generale di scienze, lettere, arti, storia, geografia, ecc. ecc. : opera compilata sulle migliori in tal genere, inglesi, tedesche e francesi coll'assistenza e col consiglio di scienziati e letterati italiani …" stampata dalla Societa l'Unione tipografico-editrice nel 1866.
Incisione su rame in due fogli uniti di mm 602 x 450 alla battuta su carta vergata di filo. Margine superiore breve; buon esemplare senza difetti. Dedica nella parte inferiore al "Sig. Gio: Gasparo Cobenzl, Cameriere delle Chiavi d'Oro di S. Maestà Cesarea, et Accademico degli Argonauti". Proviene dall'opere stampata a Venezia dal titolo "Corso Geographico Universale". Il foglio rappresenta la descrizione topografica delle battaglia tra gli Austro-Polacchi e l'Armata Turca combattute a Gran ed a Neuhaeusel in Ungheria nel 1685, due anni dopo l'assedio di Vienna.
Incisione calcografica di mm 414 x 296 , su carta veneziana, con buoni margini. Foglio in ottime condizioni. Frontespizio allegorico con Hermes, blasone nobiliare e motto degli Argonauti.
Paris, Dezauche succ. De l'Isle et Buache, 1780. (Parte incisa mm. 480 x 630). Bella carta geografica, in coloritura coeva, proveniente da Atlas géographique des quatre parties du monde par Guillaume De L'Isle et P. Buache.
Paris, Dezauche, 1780. (Parte incisa mm. 480 x 630). Bella carta geografica, in coloritura coeva, proveniente da Atlas géographique des quatre parties du monde par Guillaume De L'Isle et P. Buache.
In alto al centro in un riquadro IL VERO RITRATTO DI NETTUNO al presente occupato da gl’inperiali. Orientazione nei quattro lati al centro con il nome dei venti TRAMONTANA, MEZZO DI, LEVANTE, PONENTE, il nord in basso. Carta priva di scala grafica e graduazione ai margini. Carta anonima, priva di data ed indicazioni editoriali. Si tratta di una fedele riduzione della carta attribuita ad Antonio Lafreri, e realizzata in occasione della Guerra del Sale. Sebbene non risulta inserita in nessuna delle tre copie conosciute del Il primo libro delle citta et fortezze principali del mondo, edito a Venezia da Paolo Forlani nel 1567, la mappa può essere ricondotta per motivi stilistici alla tipografia di Paolo Forlani. La lastra fu acquisita da Bolognino Zaltieri che la ristampa, inalterata, per le due diverse edizioni del De’ disegni delle più illustri citta, et fortezze del mondo di Giulio Ballino, entrambe pubblicate a Venezia nel 1569. Nel testo al verso dell’edizione di Zaltieri si trova l’iscrizione: L’anno poi 1556 l’esercito spagnuolo guidato dal Duca d’Alba general Carlo V Imperatore contra le genti della Chiesa e Francesi, prese questo castello giudicatolo luogo molto accomodato alla guerra, essendo terra marittima e de’ soldati per mare.L'opera non ha nessuna variante di lastra, ma le tirature dello Zaltieri (1569) presentano un testo descrittivo al verso. Esemplare dell'edizione Zaltieri del 1569. Paolo Forlani, nativo di Verona, nel 1560 aprì una propria bottega calcografica a Venezia, Al segno del pozzo, come risulta da alcune sue opere. Dal 1566 è attivo a Merzaria al segno della colonna e dal 1569 a Merzaria al segno della nave. Forlani ebbe rapporti commerciali con i maggiori editori di materiale cartografico del tempo, tra questi Antonio Lafreri, la famiglia Bertelli ed altri. Oltre ad essere un talentuoso incisore, era altresì rapido nell’esecuzione, qualità che gli consentì di lavorare contemporaneamente per editori diversi, e di eseguire una gran quantità di lavori. Woodward attribuisce a Forlani circa cento opere, di cui la maggior parte però non sono firmate. Tra il 1560 e il 1567, Forlani collaborò con Ferrando Bertelli, per cui incise una decina di rami, con Camocio, Bolognino Zaltieri e con Claudio Duchetti, per il quale incise alcune mappe. Per la sua attività professionale fu però molto importante e preziosa la collaborazione con Giacomo Gastaldi per il quale incise tredici carte. Nel 1567 Forlani pubblicava e commerciava la sua opera Il primo libro delle città et fortezze principali del mondo, i cui rami passarono poi a Bolognino Zaltieri. È probabile che il Forlani sia morto durante la peste che si diffuse a Venezia dal 1575. Incisione in rame, ampli margini, restauro perfettamente eseguito nella parte superiore, nel complesso in buono stato di conservazione. Bibliografia S. Bifolco, F. Ronca, Cartografia e topografia italiana del XVI secolo, tav. 1161; S. Bifolco, Città e Fortezze Principali del Mondo. Le prime raccolte italiane di cartografia urbana e gli isolari del XVI secolo, in “Cartografia e topografia italiana del XVI secolo”, pp. 137-152; Albert Ganado, The Forlani-Zenoi town books of 1567. A description and analysis, in “Florilegium Cartographicum. Beiträge zur Kartographiegeschichte und Vedutenkunde des 16. Bis 18. Jahrhunderts”, a cura di Peter H. Köhl e Peter H. Meurer, Lipsia, 1993, pp. 21-34; Béla Szalai, (adattamento e traduzione inglese Ivan Matković), The Representation of the Hungarian Towns in Domenico Zenoi’s and Paolo Forlani’s Cartographic Work, in “Kartografija i geoinformacije”, Vol.11 (Budapest, No.18 December 2012), pp. 4-37; Vladimiro Valerio, Piante e vedute di Napoli dal 1486 al 1599. L’origine della iconografia urbana europea, Napoli, 1998; p. 40, n. 32 e p. 47, n. 16; David Woodward, Paolo Forlani: Compiler, Engraver, Printer, or Publisher? in Imago Mundi, Vol. 44 (Londra, 1992), pp. 45-64. In alto al centro in un riquadro IL VERO RITRATTO DI NETTUNO al presente occupato da gl’inperiali. Orientazione nei quattro lati al centro con il nome dei venti TRAMONTANA, MEZZO DI, LEVANTE, PONENTE, il nord in basso. Carta priva di scala grafica e graduazione ai margini. Carta anonima, priva di data ed inidcazioni editoriali. Si tratta di una fedele riduzione della carta attribuita ad Antonio Lafreri, e realizzata in occasione della Guerra del Sale. Sebbene non risulta inserita in nessuna delle tre copie conosciute del Il primo libro delle citta et fortezze principali del mondo, edito a Venezia da Paolo Forlani nel 1567, la mappa può essere ricondotta per motivi stilistici alla tipografia di Paolo Forlani. La lastra fu acquisita da Bolognino Zaltieri che la ristampa, inalterata, per le due diverse edizioni del De’ disegni delle più illustri citta, et fortezze del mondo di Giulio Ballino, entrambe pubblicate a Venezia nel 1569. Nel testo al verso dell’edizione di Zaltieri si trova l’iscrizione: L’anno poi 1556 l’esercito spagnuolo guidato dal Duca d’Alba general Carlo V Imperatore contra le genti della Chiesa e Francesi, prese questo castello giudicatolo luogo molto accomodato alla guerra, essendo terra marittima e de’ soldati per mare.L'opera non ha nessuna variante di lastra, ma le tirature dello Zaltieri (1569) presentano un testo descrittivo al verso. Esemplare dell'edizione Zaltieri del 1569. Paolo Forlani, a native of Verona, opened his own chalcographic workshop in Venice, Al segno del pozzo, in 1560, as reflected in some of his works. From 1566 he was active in Merzaria al segno della colonna and from 1569 in Merzaria al segno della nave. Forlani had business relationships with the major publishers of cartographic material of the time, among them Antonio Lafreri, the Bertelli family, and others. In addition to being a talented engraver, he was also quick to execute, a quality that enabled him to work for different publishers at the same time, and to execute a large amount of work. Woodward attributes about one hundred works to Forlani, most of which, however, are unsigned. Between 1560 and 1567, Forlani collaborated with Ferrando Bertelli, for whom he engraved about ten copperplates, with Camocio, Bolognino Zaltieri, and with Claudio Duchetti, for whom he engraved some maps. For his professional activity, however, the collaboration with Giacomo Gastaldi, for whom he engraved thirteen maps, was very important and valuable. In 1567 Forlani published and traded his work Il primo libro delle città et fortezze principali del mondo, whose branches later passed to Bolognino Zaltieri. It is likely that Forlani died during the plague that spread through Venice from 1575. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia S. Bifolco, F. Ronca, Cartografia e topografia italiana del XVI secolo, tav. 1130; S. Bifolco, Città e Fortezze Principali del Mondo. Le prime raccolte italiane di cartografia urbana e gli isolari del XVI secolo, in “Cartografia e topografia italiana del XVI secolo”, pp. 137-152; Albert Ganado, The Forlani-Zenoi town books of 1567. A description and analysis, in “Florilegium Cartographicum. Beiträge zur Kartographiegeschichte und Vedutenkunde des 16. Bis 18. Jahrhunderts”, a cura di Peter H. Köhl e Peter H. Meurer, Lipsia, 1993, pp. 21-34; Béla Szalai, (adattamento e traduzione inglese Ivan Matković), The Representation of the Hungarian Towns in Domenico Zenoi’s and Paolo Forlani’s Cartographic Work, in “Kartografija i geoinformacije”, Vol.11 (Budapest, No.18 December 2012), pp. 4-37; Vladimiro Valerio, Piante e vedute di Napoli dal 1486 al 1599. L’origine della iconografia urbana europea, Napoli, 1998; p. 40, n. 32 e p. 47, n. 16; David Woodward, Paolo Forlani: Compiler, Engraver, Printer, or Publisher? in Imago Mundi, Vol. 44 (Londra, 1992), pp. 45-64.
16951000019AGAmsterdam, Johannes van Keulen, [1695]. Kupferstich altkoloriert. 54 x 63 cm (Blattgröße), [7 Warenabbildungen] unter Glas gerahmt, leichte Mittelfalte etwas knittrig, kleinere Randläsuren, Rahmen etwas bestossen,
In 8, oblungo, cm 32 x 25, frontespizio inciso e 9 tavole anch'esse incise all'acquaforte con acquerellatura coeva. L'atlante presenta un frontespizio con il quadro d'insieme delle 9 divisioni e 9 carte: Savoia, Aosta, Novara, Torino, Cuneo, Alessandria, Nizza, Genova, Sardegna. SEGUE: Atlas... Frontespizio e 37 carte incise all'acquaforte con acquerellatura coeva. Mezza pelle coeva. Raro atlante ottocentesco del Regno di Sardegna secondo la suddivisione per divisioni
Anversa, 1590 circa. Dal “Theatrum Orbis Terrarum”, incisione in rame, colore d'epoca, cm 33 x 43 (alla lastra) più margini, testo francese al verso, in alto a sn. titolo entro cartiglio a volute geometriche. La carta deriva da quella pubblicata da Natale Bonifacio nel 1587 (in bs. sulla sn., in piccolo riquadro, “Natalis Bonifacius... describeb.”). Il "Theatrum Orbis Terrarum" è stato il primo atlante moderno, comprendente carte di tutte le zone del mondo. Prima di allora la produzione cartografica era stata irregolare, locale a livello di produzione, e i pochi atlanti, i cosiddetti "Atlanti Lafreriani" erano costituiti su richiesta, raccogliendo carte di alcune zone e ignorando le altre. La geniale intuizione di Ortelio fu appunto quella di riunire, in un unico corpus, la produzione cartografica del periodo, costituendo la base per un'impresa editoriale di enorme successo che sarebbe stata pubblicata dal 1570 al 1612. Esemplare uniformemente brunito e con difetti marginali, stretti margini, bella la coloritura. .
Incisione su rame all'acquaforte e bulino in due fogli incollati di mm 572 x 482. Bella vergata veneziana. Filigrana AS. Foglio a larghi margini in candida e spessa carta di filo veneziana. Titolo entro ricco cartiglio in alto a destra. Elenco delle province antiche. Toponimi e descrizioni geografiche nella mappa. Proveniente da: "Atlas universel dressé sur les meilleures cartes modernes", Venezia 1776 (ma 1760). Gli Atlanti stampati da Francesco Santini, che, come indicato spesso nelle carte, teneva bottega a Santa Giustina, nel Sestiere di Castello, riutilizzano le lastre incise da Lattrè e disegnate da Janvier per l' "Atlas Moderne" stampato a Parigi nel 1771. L'Atlante di Janvier ebbe un immediato apprezzamento, sia per la precisione geografica, che per i ricchi cartigli molto decorativi. Robert (Jean) Janvier: working in Paris in the second half of the eighteenth century, Jean Janvier (1746 – 1776) produced a series of maps in the later half of the century. While there is some confusion about his Christian name, his maps usually were inscribed “Le Sieur Janvier”. He is best known for his collaboration with engraver Jean Lattre for an Atlas Moderne first released in 1762 and in several later editions some by C. F. Delamarche and by Chez Remondini. He also produced several maps used in general atlases by William Fadan and P. Santini.
SANTINI PAOLO Lotto di 2 mappe: ROYAUME DE NAPLES. Venezia, Remondini 1779, Lotto di due mappe comprendenti:- partie septentrionale du Royaume de Naples.- partie meridionale du Royaume de Naples, où se trouvent la Calabre et l'Isle et Royaume de Sicile.Dall' "Atlas Universel" stampato a Venezia nel 1776 e nel 1784. Buono (Good) Buon es.. acquaforte acquerellata a mano <br> cm. 60,7 x 49 (inciso) <br> <br> <br>
1789. Incisione in rame, confini in colore d’epoca, cm 47 x 62 (alla lastra). Carta della Dalmazia con le sue coste; in un piccolo riquadro, in basso a ds., è segnalato il golfo di Venezia che tocca la costa dalmata del Montenegro con le sue Bocche di Càttaro (una serie di insenature costituite da ampi valloni fra loro collegati che si inseriscono profondamente nell’entroterra). Buona conservazione.
Service Géographique se l'Armée, vers 1910. Ensemble de 60 cartes d'Etat Major entoilées et pliées en couleurs, la plupart au format 42 x 67 cms, quelques unes un peu plus petites et d'autres un peu plus grandes, toutes à l'échelle 1/200 000e. Toutes portes une étiquette manuscrite de localisation, certaines le tampon du Général Bouyssou (122e Rgt / Rodez). Chateauroux, Rennes, Vesoul, Vannes, Les Sables d'Olonne, Rouen, Poitiers, Le Puy, Amiens, Cherbourg, Tours, Nice, Orléans, Nantes, Nancy, Mulhouse, Moulins, Dijon, Annecy (2), Angoulême, Abbeville, Grand Saint Bernard, Brest, Berne, Lannion, Grenoble, Besonçon, Boulogne, Montpellier, Montauban, Méziéres (2), Limoges, Lorient, Aurillac, Dunkerque, Autun, Bressuire - La Roche sur Yon, Bourges, Chartres, Angers, Bergerac, Marseille-Antibes, La Rochelle-Niort, Chalons, Troyes, Saverne, Strasbourg, Laval, Lyon, Macon, Metz, Melun, Avignon, Carcassonne, Les Pieux-Guernesey, Caen, Tignes. Ensemble en bon état, seules deux cartes présentent une épidermure sans grande gravité. Ces cartes étaient remises aux Officiers lors de la mobilisation. Bel ensemble
Incisione all'acquaforte di mm 420 x 323 alla battuta su carta vergata veneziana tre lune, filigrana "GF" in perfetta coloritura d'epoca. Esemplare privo di alcun difetto, fresco, candido e a larghi margini. Proviene dal celebre Atlante stampato da Zatta a Venezia nel 1785 dal titolo : "Atlante novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni e scoperte fatte di piu celebri e piu recenti geografi".
Incisione calcografica di mm 655 x 485 su carta vergatina settecentesca in perfetta coloritura d'epoca. Foglio a grandi margini privo di alcun rilevante difetto. Il foglio proviene dall' "Atlante Novissimo", l'ultima grande fatica della tradizione cartografica veneta, e si riferisce alle ultime fasi della Guerra di Successione Austriaca.
Tratta dall'atlante "Atlante geografico, fisico - storico, corografico dell'Italia", Firenze, 1842 - 1845. Disegnata da G. Pozzi e incisa da V. Maina e da G. Stanghi, incisione in rame ripiegata a doppia pagina, b/n (confini in colore d'epoca), cm 60,5 x 75,5 (alla lastra) più margini bianchi. La carta appartiene al Regno delle due Sicilie. Nella carta sono presenti il gruppo delle Isole Eolie e delle Lipari, Pantelleria, Malta e Gozo (in riquadro); entro riquadro, il prospetto delle “Divisioni Politiche della Sicilia”. Esemplare a pieni margini in assai buono stato di conservazione.