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Paris, Gauthier-Villars, 1882, 1888, 1892. 4to. No wrappers. 7 entire issues. In: ""Comptes Rendus Hebdomadaires des Séances de L'Academie des Sciences"", Tome 95, No 1, 6 a. 14. Tome 107, No 16, 17 a. 18, Tome 114, No 18. (7 entire issues offered). With halftitles and titlepages to Vol. 95, 107 a. 114. The papers: pp. 14-16 (No1), 267-270 (no 6), 583-585, 2 textillustr. (no 14) - pp. 607-609 (No 16), 643-645, 1 textillustr. (No 17), 677-678 (No 18) - pp. 989-990 (No. 18). Stamps on verso of titlepages.
Berlin, 1863. Folio. Cont. hcalf. (108) pp. of text with many woodcut illustrations and 85 fine lithographed plates in colours, depicting details of bricklaying, patterns, houses etc. etc. Some plates slightly brownspotted.
London, R.Ackermann, (1822-24). Folio oblong. Bound in one fine hmorocco, raised bands and gilt back. Uncut. 30,36 pp. and 120 fine aquatint-plates (drawn and etched by W.H.Pyne, 23 x 30 cm.). Marginally brownspotted. - Importent sourcework for information of pre-industrial techniques.
Berlin, 1835-44. Folio. Vol. 1-2 in cont. hcalf. Backs and corners worn, vol. 3 in cont. boards, back worn. 14,24,8 pp. of text and 116 lithographed plates. All plates in vol. 3 stained in upper left corners. Somewhat brownspotted.
In-8 gr., 9 volumi, mz. pelle mod., decoraz. e tit. oro al dorso, pp. 32 / 24 / 16, con ill. in b.n. o in tinta nel t. Di questa celebrata rivista mensile offriamo una raccolta pressoché completa di 9 annate, dal gennaio 1934 (Anno VI) al dicembre 1942 (Anno XIV). Tutta la raccolta è ben conservata (6 volumi, purtroppo, portano incollata sulla prima pagina di ogni numero l’etichetta con l’indirizzo del destinatario, non sempre intatta). Nata nel 1929, la rivista ha cadenza mensile ma formato da quotidiano. Inizialmente, oltre a proporre ricette e consigli gastronomici, pubblica anche articoli firmati da donne scrittrici e ricette di poeti italiani, oltre a numerose rubriche. Nel 1934, col passaggio della direzione a Fanny Dini, la "La Cucina Italiana" si presenta come una moderna rivista per signore, cambia formato, le 8 pagine diventano 32, e si introducono le illustrazioni. Anche il contenuto muta: vengono ampliate le tematiche gastronomiche e introdotte nuove rubriche (dedicate alla bellezza, all’arredamento della casa, alle giovani dame della borghesia perchè diventino “perfette massaie”); dal 1935 appare anche la rubrica sulla moda e vi è persino uno spazio per il galateo. Nell’ottobre 1937 la prima pagina del mensile si presenta come una copertina vera e propria e diventa a colori due anni dopo. "La Cucina Italiana" chiude per la guerra nel luglio 1943 ma rinascerà nel dopoguerra.
In-8 gr., 11 volumi, bross. muta coeva, tit. ms. al dorso, con una ricchiss. documentazione iconografica di 117 tavv. inc. in rame (alcune ripieg.), con relativa descrizione a fronte. Introduce il dizionario un approfondito "discorso storico sopra l'origine e i progressi della Medicina". Versione italiana di questa importante opera del medico inglese Robert James (1703-1776), pubblicata a Londra nel 1743-44 in 3 volumi in folio. Cfr. Biographie Medicale,V,p. 344: "Cet ouvrage important, qui semblait au-dessus des forces d'un seul homme, fait le plus grand honneur à James et lui suppose une immense érudition. C'est un tableau de ce qu'on avait écrit de mieux jusqu'alors sur les diverses parties de l'art de guérir; un pareil travail a du exiger de longues et pénibles recherches". Testo con bruniture e fiorit.; tavole con solo lievi fioriture.
In-8 p. (mm. 215 x 155), p. pergamena molle antica con legacci (risg. rifatti), tit. ms. al dorso, 19 cc.nn., 1 c.b., 120 cc.num., testo in caratteri rotondi, 2 marche tipografiche differenti, una al frontespizio e una al verso dell’ultima carta; ornato da eleganti capilettera, tutti xilografati; con 1 tavola f.t., più volte ripieg., che rappresenta la pianta di una palestra, secondo Vitruvio. Introdotta da un "Carmen" di Lorenzo Gambara e da un Indice analitico, l’opera descrive le diverse applicazioni (ai sani, agli infermi, ai giovani e ai vecchi) della ginnastica medica, atletica e bellica, considerata uno dei mezzi più idonei al miglioramento dell’organismo. "Prima edizione", dedicata dall’A. al Cardinale Alessandro Farnese. Cfr. Camerini “Annali dei Giunti”,II,723: “Questa edizione, con aggiunte e altre illustrazioni, avrà numerose ristampe” - Cicognara,1711 - Brunet,III,1646 - Choix de Olschki,I,1672. Frontesp. restaur. e prime 10 cc. con lieve alone margin.; con qualche lieve e uniforme arross. e restauri per picc. fori di tarlo, ma complessivam. esempl. ben conservato. "Il forlivese Girolamo Mercuriale (1530-1606) fu prof. di medicina alle università di Padova, Bologna e poi Pisa. Portò il suo contributo in diversi campi della medicina (epidemiologia, igiene, terapeutica, tossicologia, pediatria, oculistica, ecc.), soprattutto in quello della critica storico-medica, traducendo in latino, dai migliori codici, le opere di autori greci, specialmente di Ippocrate. Si giovò della sua vasta erudizione per compilare il suo massimo lavoro “De Arte gymnastica”". Così Encicl. Treccani,XXII, p. 891.
In-8 gr. (mm. 260x190), 4 volumi, p. pergamena coeva (con fori di tarlo, spacco a una cerniera), tagli rossi, pp. XLIII,(1),287; 368; 275; 340; ben illustrato da 17 tavole ripieg. e f.t., inc. in rame da Domenico Cagnoni, per lo più con due o più figure. "Prima edizione italiana". Cfr. Biogr. Médicale,VII, p. 198: "Ouvrage capital de Jean-Baptiste Senac (1693-1770), celèbre médecin de la Faculté de Montpellier; première bonne monographie organique publiée en France et peut etre dans le reste de l'Europe" - Morton,2733: "Senac's valuable treatise added much to the knowledge of the anatomy and diseases of that organ; he mentioned the leucocytes, which he considered to belong to the chyle, and he described pericarditis. Senac was the first to use quinine for palpitation" - Sallander,8836 cita la II ediz. francese del 1783 - Eloy,VI,138. Esemplare ben conservato, con ex libris di Vincenzo Gallucci, l’illustre cardiochirurgo che eseguì il primo trapianto di cuore in Italia.
In-folio, p. pelle coeva (restaur.), dorso a cordoni con fregi e titolo oro su tassello, pp.num. (18),324, 2 cc.nn. (Indice ed Errata); testo su due colonne; con una bellissima antiporta ambientata (a doppia pag.) in cui è presentato il ritratto equestre dell'A. con, alle sue spalle, lo scheletro di un cavallo alla mangiatoia; deliziosa vignetta al frontesp. e vignetta alle armi con il ritratto dell'Arcivescovo Maximilian Friederich, alla dedica. Il volume è molto ben illustrato da 15 tavole fuori testo, inc. in rame (a p. pag. o ripieg.) che raffigurano diversi tipi di cavalli, scene di allevamento e di maneggio come pure bardature e strumenti chirurgici. "Edizione originale" di questa classica opera, "enseignement complet des connaissances d'un écuyer". I suoi principi di addestramento si avvicinano molto a quelli di La Guérinière e, come la maggior parte dei suoi contemporanei, tratta delle malattie e cure dei cavalli. Cfr. Mennessier,II, p. 513-15: "J.B. Baron de Sind, écuyer allemand, né en Moravie vers 1709, mort en 1776. Il servit pendant quelque temps dans les armées autrichiennes, puis devint premier écuyer de l'Electeur de Cologne, prince éveque de Muenster. Il était à la fois écuyer et vétérinaire et avait inventé un électuaire contre la morve" - Wells,7004. Restauro alla dedica, altrimenti esemplare ben conservato, con bell'ex libris nobiliare inciso.
18347578BB1 Textband (1. Lieferung) und Tafelbände 1-22. Quedlinburg und Leipzig, Gottfr. Basse, 1834. 8° und Quer-Folio. Textband: VIII, 376 S.; Tafelbände total 636 num. gest. Tafeln. Textband HLdr. d. Zt., Tafelbände Pappbd. mit handgeschr. Etiketten (Bd. 3 und 4 mit den Original Druck-Etiketten).
In-8 gr. (mm. 252x184), 2 volumi, p. pelle coeva (restauri al dorso e agli angoli), dorso a cordoni con decoraz. e titolo oro ai riquadri, tagli rossi, pp.num. XII,532; (4),611. E’ una edizione molto ben illustrata da un ritratto dell’A. all’antiporta e da 22 (su 23) tavole anatomiche inc. in rame e più volte ripieg., f.t. Manca la tavola 16. Cfr. Biographie Médicale,VII, p. 198: "Ouvrage capital de Jean-Baptiste Senac (1693-1770), celèbre médecin de la Faculté de Montpellier; première bonne monographie organique publiée en France et peut etre dans le reste de l'Europe" - Morton,2733: "Senac's valuable treatise added much to the knowledge of the anatomy and diseases of that organ; he mentioned the leucocytes, which he considered to belong to the chyle, and he described pericarditis. Senac was the first to use quinine for palpitation". Con qualche uniforme arross. e fiorit.; alone all’angolo super. di numer. pagg. del vol. II, timbri di appartenenza privata, ma complessivam. buon esemplare.
17312936Couverture rigide Johann Ludwig Königs 1731 Offenbach 38x25 cm
1929025041Pasadena 1929. Original Drawing . No Binding. Near Fine. 13 3/4" x 12 1/4. Original Pencil Engineering Drawing Of Three Views Of A "Latitude Finder At Any Hour Angle With Three Reflections" Dated 1929 Signed Rwp. The Drawing Is 9 5/8" X 11 1/8" With Ample Margins. Porter Is Famous For His Prescient Pre-Construction Drawings Of The Palomar Observatory And Its Telescopes Machinery And Buildings So Well Visualized That They Were Used As Guides During Construction. <br/> <br/> unknown
In-4 p. (mm. 314x195), p. pelle bazana settecentesca, dorso a cordoni con tit. oro su tassello, tagli rossi, 16 cc.nn., 1027 (ma 1035) pp.num., marca tipografica al frontesp., ornato da pregevoli testat. e grandi capilett. figurati a vignetta inc. su legno. "Prima edizione dell’opera omnia" che include anche due opere di gastronomia: “De Mannae differentiis, ac viribus de’ que eas dignoscendi via, et ratione” (1562) e “De Vinaceorum facultate, ac usu”. Cfr. Wellcome,I,253 - Durling,181 - De Renzi “Storia della medicina in Italia”,III che cita le numerosiss. opere di questo “celebre professore napoletano”. Lieve alone margin. sulle ultime 50 cc.; con uniformi arrossature più o meno lievi, ma certamente un buon esemplare. "Donato Antonio Altomare, nato a Napoli nei primi decenni del sec. XVI, studiò dapprima diritto e poi si dedicò alla medicina. Seguace della scuola classicistica, che si richiamava cioè alle dottrine di Ippocrate e Galeno, fu insegnante nello Studio di Napoli, dove formò una combattiva schiera di discepoli e sostenne vivaci polemiche soprattutto contro i paracelsiani. A contatto con i migliori ingegni napoletani del suo tempo, dal Tansillo ai Della Porta, l’A. raggiunse tale fama da essere ancora ricordato da T. Boccalini in un elenco di medici famosi di tutti i tempi accanto a Cornelio Celso, Ippocrate, Galeno, Fracastoro. Morì dopo il 1562, forse nel 1566 e fu sepolto a Napoli nella chiesa di S.ta Maria delle Grazie, nella cappella degli Altomare". Così “Diz. Biograf. degli Italiani”, II, p. 568.
180534065 Bände. Leipzig, P. G. Kummer, 1783-1805. 8vo. (17,8 x 10,4 cm). Marmorierte Halblederbände aus der Mitte des 19. Jahrhunderts mit goldgeprägtem Rückentitel u. -vergoldung.
17673858), in dem Mansfeldischen, in Chursachsen, und in dem Saalfeldischen. Mit gest. Titelvign. u. 11 gefalt. gest. Tafeln von H. Cöntgen, Mainz, u. J. C. Back. Frankfurt am Main, Andreäische Buchhandlung, 1767. 4to. (23,5 x 18,5 cm). 8 Bl., 429 S., (1 S. Verbesserungen), 1 leeres Bl. Halblederband d. Zt. mit Rückenschild u. -vergoldung sowie Marmorpapiervorsätzen.
In-8 p. (mm. 228x136), 2 volumi, mz. pelle mod. con ang., dorso a cordoni con decoraz. e tit. oro, conservata la brossura orig. - Volume 1°: pp. XI (occhietto, frontesp., dedica a Messieurs Robert Frères, “notice sur Careme par M. le Marquis de Cussy”, il celebre gastronomo), 352; con bella antiporta incisa, disegnata da Carème per la prima ediz. del 1822 - 12 ‘tableaux’ di menus, più volte ripieg. - 2 tavole (più e più volte ripieg.) con la disposizione dei “coperti” per un considerevole numero di persone. - Volume 2°: pp. 4 (occhietto, frontespizio), 282; con 12 ‘tableaux’ di menus, più volte ripieg. - 3 tavole (più e più volte ripieg.) con la disposizione dei “coperti” - 2 grandi tavole con la raffigurazione del “grand buffet de la cuisine moderne”, tutte inc. in rame. "Seconda edizione" di questa importante opera, con un totale di 24 ‘tableaux’, una antiporta allegorica e 7 (su 10) tavv. più volte ripieg. Nella prefazione l’A. spiega la divisione del suo studio in 5 trattati. - I traité: Remarques et considération sur l’ordonnance des menus de l’ancienne cuisine. - II traité: Considération et développements sur l’ordonnance des menus de la cuisine moderne, selon les 4 saisons, pour le service des tables opulentes depuis le premier janvier jusqu’à la fin de décembre inclusivement. - III traité: Des menus servis à la russe par l’auteur à S. M. I. l’empereur Alexandre, pendant son séjour à Paris, en 1814 et 1815. - IV traité: Des menus servis par l’auteur à S.A.R. le prince régent d’Angleterre, depuis George IV, pendant le grand voyage de la cour au pavillon de Brighton, en 1816 et 1817. - V traité: Des menus servis à Vienne par l’auteur à S. Exc. lord Stewart, ambassadeur extraordinaire de S.M.B. près la cour d’Autriche, en 1821. Suivis de considérations et remarques curieuses sur les productions en comestibles de Londres, Vienne et Saint-Pétersbourg, comparées à celles de la capitale de France, relativement à la cuisine; enrichi de planches représentant le service des tables et buffets pour les grandes réunions de famille et les fetes civiles et militaires. Cfr. Vicaire, p. 146 - Bitting, p. 75: 8 tavv. (di cui 7 ripieg.) e 24 ‘tableaux’. Pagine ingiallite per la qualità della carta e con qualche fiorit. ma complessivam. buon esemplare. "Il grande chef francese Marie Antoine Careme (1784-1833), fu cuoco di Talleyrand e poi degli imperatori di Russia e d’Austria. Il suo nome è divenuto quasi proverbiale per indicare l’ideale del cuoco perfetto. Scrisse varie opere fra cui “Il cuoco parigino o L’arte della cucina nel secolo XIX”". Così Diz. Larousse,III, p. 405.
In-16 p. (mm. 156x95), 8 parti in 1 vol., mz. pergam. antica, titolo impresso al dorso. Questa importante opera è così suddivisa: Pars prima (1654) pp. 77 - Pars secunda: De vegetabilium, animalium & mineralium praeparatione, per solvens universale (1656) pp. 128 - Tertia pars: Vegetabilia, animalia & mineralia per salem & ignem spagyrica methodo mundandi.. (1661) pp. 48 - Quarta pars: Medicinae quatuor columnas primarias, nempe sulphur, vitriolum, antimonium & mercurium tractans.. (1661) pp. 76, 2 cc.b. - Quinta pars: De vera medicina universali, summisque illis arcanis, tam universalibus quam particularibus.. (1663) pp. 75, 1 c.b. "Mancano le 2 tavole fuori testo ripieg." - Pars sexta: Sive lumen nuperrime ortum & clavis fortis.. (1664) pp. 87 - Pars septima: In qua uberius pertractatur, qualiter ex hominis urina secretum philosophorum sal armoniacum praeparetur.. (1668) pp. 87 - Prima Appendix in Pharmacopoeiae spagyricae partem septimam (1669) pp. 48. Importante opera, tutta in "edizione originale" ad eccezione della parte III (la cui prima ed. è del 1657). Molto raro trovarla completa di tutte le sue 7 parti + il vol. di Appendice. Cfr. Sallander “Bibliotheca Walleriana”,3577 e 3578 la sola bibliografia che segnala l’opera completa dell’Appendice - Wellcome,III, p. 123 non cita l’Appendice - Krivatsy,4804 solo 5 parti - Duveen, p. 257 e Caillet,II,4586 solo 3 parti.<br> Celebre alchimista tedesco, Johann Rudolph Glauber (1604-1668) fu soprannominato il “Paracelso della sua epoca” e, come quest’ultimo, si dimostrò partigiano delle operazioni e teorie alchemiche le più strane. “Iniziò lo studio teorico della affinità chimica, e si occupò di diversi processi tecnologici fra cui la preparazione di acidi minerali (acido cloridrico) e di sali (solfato sodico, sali d’antimonio), la distillazione del legno, ecc. Sotto il nome di "Sale di Glauber" ancora oggi si indica spesso il solfato di sodio idrato che i medici del tempo di Glauber, chiamarono anche "sale mirabile" per le sue proprietà terapeutiche". Così Diz. Treccani,V, p. 461. Con antiche postille e sottolineature a penna; fiorit., lievi aloni margin. e arross. per la qualità della carta, ma complessivam. discreto esemplare.
188049439S.-Peterburg, 1880. 8vo. Contemporary half calf. Capitals and corners with wear. Some crayon-underlinings and some brownspotting. (2),160" 80 pp + 12 folded plates.
S.-Peterburg, 1880. 8vo. Contemporary half calf. Capitals and corners with wear. Some crayon-underlinings and some brownspotting. (2),160 " 80 pp + 12 folded plates.
1910028079New York City: D. Van Nostrand 1910. 1st Edition 1st Printing. Hardcover. Good/No Jacket. 56 Illustrations. Xii 119 Large Catalog At End. Green Cloth Lightly Worn But Most Of Fragile White Lettering Has Rubbed Away No Fraying Or Stains. Hinges Solid. Signature Of "George F Haller / Sept 14 1910" On Front Endpaper With Remains Of Tipped In Printed Paper Label Beneath The Signature Of Which Only A "T" Remains Possibly A Publisher's Note. In 1915 Cunningham 1889-1965 Started The Audio Tron Sales Company In San Francisco. Based On The West Coast He Was In Direct Competition With Lee De Forest A Leading Manufacturer Of Triodes Sold Under The Audion Brand. Before 1915 Triode Vacuum Tubes Were Spherical Or Shaped Like An Incandescent Light Bulb. Cunningham Took A Different Route. His Triode Tube Was Tubular And Had The Capability Of Being Double Sided. This Design Allowed Dual Filaments Which Provided Longer Operating Life. Cunningham Was Able To Produce This Vacuum Tube In Large Numbers And Maintain Quality. The Rise In Amateur Radio Interest Was A Great Asset To Audio Tron Sales. This Design Proved Influential On Vacuum Tube Production And Prompted De Forest To Come Up With A Tubular Audio. Another Important Design In The Audio Tron Tube Is The Use Of A Cylindrical Plate Instead Of The Typical Flat Plate In The Audion. The Cylindrical Plate Provided Better Gain And Tube Efficiency. This Design For The Audio Tron Was Probably Inspired By George Halle.In 1916 Elmer T. Cunningham And His Writing Partner George Haller Formed The Haller-Cunningham Company. The Main Purpose Was To Sell And Make Wireless Equipment. In Addition Cunningham Provided Financial Backing To Otis B. Moorehead Late In 1915 To Start A New Vacuum Tube Company Called Moorehead Laboratories Also Based In San Francisco Ca. In July 1916 Otis Moorehead Marketed The Electron Relay Tube. This Vacuum Tube Was Similar In Appearance As Cunningham's Audio Tron. Like The Audio Tron Moorehead's Tube Would Cut Into De Forest's Tube Business On The West Coast And De Forest Would Take Legal Action On Moorehead As Well. Moorehead Would Later Make The First Military Tubes For The Us And United Kingdom During World War I. In 1919 The Radio Corporation Of America Rca Took Legal Action Against Cunningham For The Violation Of The Flemming And Deforest Patents. The Decision Made By The Us District Court For Northern California Proved Quite Favorable To Cunningham. By 1921 Audio Tron Manufacturing Company Started Slowly Changing Their Name To "E.T. Cunningham Inc." In Later Years After The Court Decision Cunningham Played A Bigger Part In Rca's Business Activities. According To The Rca Publication " Rca A Historical Perspective" By 1931 The E.T. Cunningham Company Became An Integral Part Of Rca And Consolidated With The Rca Radiotron Company Giving Rca Rights To The Use Of The Cunningham Brand. In Addition Elmer T. Cunningham Became A Part Of The Rca Organization. In 1932 His Name Appears On Page 16 Of The August-September Edition Of "Music Trade Review" As President Of Rca Radiotron Division Vacuum Tube Production And Distribution. By The Mid 1930S He Rose To The Position Of President Of Rca Manufacturing Division. Haller Was In A Responsible Position With Westinghouse In 1910. He Wrote The Use And Care Of Storage Batteries In 1916. He Became Vice President And General Manager Of Haller Cunningham Electric And In 1917 Was Traveling Throughout The U.S. Arranging For Installation Of Their Extensively Patented Wireless Equipment On Steamers. By 1923 He Was President Of The San Francisco Labor Council And That Year Became A Member Of The California Commission On Immigration And Housing. <br/> <br/> D. Van Nostrand hardcover
159254283Urbino, Bartholomeo, e Simone Ragusij fratelli, 1592. Small 4to. Hcalf (19th century), gilt spine, raised bands, titlelabel with gilt lettering. Spine a little rubbed and fronthinge weakening. Corners strenghtened with vellum. Ff (4),82. With around 90 woodcuts in the text including one on the title-page. A stamp on verso of titlepage (the Salamander Collection). Title-page with light browning. A few scattered brownspots, but internally clean. Verso of last leaf with errata. Light fraying to the first 3 leaves.
173254894Paris, Cellot, 1782-90. 4to. Bound in 4 uniform contemporary full sprinkled calf. Tome-and title-labels in leather on spines. Five raised bands and richly gilt compartments. Wear to 2 spine ends. Corners a bit bumped. Some minor scratches to covers. Engraved frontispiece, 3 engraved title-vignettes. (8), XII, (4), 412 (6), XIV, (2), 423,XXVIII(8), 412,XXXII" VIII, 480, XXXVI pp. and 215 (44+55+56+60) folded engraved plates. Engraved chapter-vignettes. A few scattered brownspots, but clean, with broad margins and printed on good paper.
179156783London, Printed for the Author by H. Hughs, 1791. Large folio. Later clothbacked marbled boards. Large engraved titlevignette. XIV,198 pp., 23 engraved plates of which 4 are maps/charts. Some dampstaining to upper part of title-page. The first 5 leaves with marginal brownspots. A few plates with light toning. Plates with scattered brownspots.
(København, 1862). Folio. (52,5 x 36,5 cm.). Samtidigt hldrbd. Ryg slidt og revner i skindet ved kapitæler. Indeholder 16 Sectioner med ialt 65 kortplaner i dobbelt-folio, enkelte endnu større, alle litograferede og med sektionstitler. De fleste med signaturer i farver og kolorerede efter signaturerne, som omfatter linieføring, veje, broer, amts-sogne-by etc. - skel, veje, broer, niveauer, viadukter etc. etc. og med indtegning og angivelse af samtlige berørte matrikler, skove, vandløb, søer etc.Sectionerne har overskrifterne ""Jydske Jernbane 1ste - 10 + (11.-16.) Section"": 1. Aarhus-Randers. - 2. Langaa-Viborg. - 3. Viborg-Skive-Struer. - 3A. Viborg-Skive-Struer II. - 4. Struer-Holstebro. - 5. Nyborg-Odense-Lille Belt. - 5A. Nyborg-Odense-Lille Belt II. - 6. Vamdrup-Kolding-Fredericia. - 7. Fredericia-Veile. - 8. Veile-Horsens-Aarhus. - 8A. veile-Horsens-Aarhus II. - 9. Randers-Hobro. - 10. Hobro-Aalborg. - 11. Skanderborg-Silkeborg. - 12. Nörre-Sundby-Hjörring. - 13. Hjörring-Frederikshavn. - 14. Esbjerg-Lunderskov. - 15. Bramminge-Ribe. - 16. Randers-Grenaa.