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br. Un tempo, prima dell'organizzazione patriarcale, l'umanità è passata attraverso due stadi: quello della promiscuità sessuale e quello del matriarcato. Questo sosteneva Bachofen, versatile figura che ha saputo muoversi con grande intelligenza tra filosofia, sociologia, archeologia e psicologia. La teoria del matriarcato di Bachofen venne fatta propria dal marxismo per dimostrare la transitorietà della famiglia borghese e costituì materia di disputa per Freud e Jung nello sviluppo della contrapposizione tra femminilità e virilità nella struttura della psiche. In tempi più recenti è stata recuperata dai movimenti femministi per dimostrare come il potere maschile non abbia rappresentato una costante storica.
illustrazioni a colori e in nero
Cuadernos de Estudio 32.
AUTORES, TEXTOS Y TEMAS DE LITERATURA.
163pp., 22cm., publié dans et extrait de "Mémoires couronnés et autres mémoires publiés par l'Académie Royale des sciences, des lettres et des beaux-arts de Belgique. Collection in-8o" Tome LIX (59), qqs.rousseurs, S74526
160 S. 4°. OKart.
br. La riflessione sui generi letterari inizia con Platone e con Aristotele e si lega subito a quella sulla poesia o letteratura tout court. Paolo Bagni ne segue gli sviluppi nel Medioevo e nel Rinascimento, attraverso il Romanticismo e nella teoria letteraria del Novecento, mostrandone la complessità e le molteplici implicazioni teoriche. Nota introduttiva di Stefano Ballerio.
br. Come è cambiato il modo di interpretare e raccontare la storia politica dell'età contemporanea? Quale uso hanno fatto gli storici dei nuovi strumenti di analisi elaborati dalle altre scienze sociali? Il libro risponde a queste domande. Individuati alcuni temi cruciali della dimensione politica, invita a considerarli nella lunga prospettiva storica, a misurarne evoluzioni e mutamenti nel tempo e nello spazio, a dar conto della fertile contaminazione con altre discipline (sociologia, antropologia, storia dell'arte, letteratura, scienza politica). Questa la varietà di angolazioni che oggi è necessario prendere in considerazione per esplorare la sfera politica. Coniugando rigore scientifico e agilità narrativa, il volume offre un panorama dei nuovi temi di ricerca della storia sociale e culturale della politica: le generazioni, la violenza, le rappresentazioni artistiche, i rituali e i simboli, le forme della comunicazione, la musica, lo sport, i sentimenti e le emozioni.
brossura "Se durante la sua prolifica attività Enrico Baj ha costantemente alternato la scrittura con la creazione artistica, pubblicando una nutrita serie di libri nei quali intendeva «esprimere quasi filogeneticamente i convincimenti e le illuminazioni nate assieme alle opere», Ecologia dell'arte costituisce una brillante testimonianza di questo scambio tra scrittura e pittura. Esempio raro nel suo genere, perfino nell'ambito dei dizionari artistici più alternativi, quest'opera di Baj, che prende spunto dal libro di Gregory Bateson, Verso un'ecologia della mente, sottolinea, fin dalle prime battute, un dato fondamentale: che il degrado ambientale, di cui siamo vittime e artefici, dipende da un inquinamento che è mentale, prima ancora che territoriale. Sul filo di questo assunto, che estende al clima artistico-culturale del nostro tempo, Baj intesse una moltitudine di informazioni sul mondo dell'arte sconfinando nei settori più vari della conoscenza e prendendo a bersaglio, con polemica ironia, gli orizzonti artistici nei quali si rispecchiano il deterioramento culturale e la sistematica distruzione tecnologica dell'ambiente." (Angela Sanna)
br. Perché una bottiglia di gin abbandonata per terra in un padiglione della Biennale di Venezia attira pensosi capannelli di ammiratori che si sussurrano commenti estasiati? Baj, pittore, e Virilio, urbanista, si interrogano reciprocamente sullo statuto e la percezione dell'arte e dei luoghi che la ospitano e la espongono. Il destino attuale dell'arte, la sua evoluzione, sembrano essere una delle dimensioni privilegiate per cogliere lo spirito dei tempi, anzi il mercato dell'arte ha preannunciato la New Economy e molte altre virtualità. Nella maniera di rapportarsi all'arte si è prodotto una sorta di plusvalore che è divenuto talmente importante da rendere impossibile una critica seria. La critica diventa pettegolezzo e celebrazione, mentre l'opera d'arte diventa un'icona di se stessa, priva di un significato intrinseco in quanto ridotta a macchina per produrre pseudo-filosofie, pseudo-estetiche, pseudo-problematiche.
Very good condition, jacket very good condition. 1981, hard cover, John Hopkins Univ. Jacket has some rubs, but no tears. Boards have some dings, chips. Text unmarked and clean. Binding, spine tight. ...
Faint foxing to textblock. Else minor shelfwear. ; Written Voices, Spoken Signs is a stimulating introduction to new perspectives on Homer and other traditional epics. Taking advantage of recent research on language and social exchange, the nine essays in this volume focus on performance and audience reception of oral poetry. These innovative essays by leading scholars of Homer, oral poetics, and epic invite us to rethink some key concepts for an understanding of traditional epic poetry. Egbert Bakker examines the epic performer's use of time and tense in recounting a past that is alive. Tackling the question of full-length performance of the monumental Iliad, Andrew Ford considers the extent to which the work was perceived as a coherent whole in the archaic age. John Miles Foley addresses questions about spoken signs and the process of reference in epic discourse, and Ahuvia Kahane studies rhythm as a semantic factor in the Homeric performance. Richard Martin suggests a new range of performance functions for the Homeric simile. And Gregory Nagy establishes the importance of one feature of epic language, the ellipsis. These six essays centered on Homer engage with fundamental issues that are addressed by three essays primarily concerned with medieval epic: those by Franz Bäuml on the concept of fact; by Wulf Oesterreicher on types of orality; and by Ursula Schaefer on written and spoken media. In their Introduction the editors highlight the underlying approach and viewpoints of this collaborative volume. ; Center for Hellenic Studies Colloquia; 320 pages
Mm 140x230 Brossura editoriale di pp. 300, in lingua francese, in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
(Codice SL/0553) In 16º XVI-208 pp. Prima edizione, uscita anonima. Brossura editoriale azzurra, lievmente usata, strappetti agli angoli, interno ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
8 tavole fuori testo
cm. 14 x 20,5, 238 pp. Saggi di ?Lettere italiane? 306 gr. 238 p.
1 illustrazione
(Codice ST/0885) In 4º (30 cm) 40 pp. Volume che raccoglie 5 saggi pubblicati sulla rivista dal 1974 al 1976. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
illustrazioni
cm. 17 x 24, 290 pp. Biblioteca di ?Lettere italiane? - Studi e testi 580 gr. 290 p.
brossura Il volume raccoglie gli interventi presentati dall'autrice in occasione di un ciclo di seminari rivolti a insegnanti e funzionari museali sul tema dell'educazione al patrimonio, della sperimentazione didattica e della valorizzazione della storia dell'arte. I vari contributi propongono una visione coerente e dinamica della storia dell'arte, aperta al presente e capace di mobilitare risorse utili al rilancio dell'Italia e dell'Europa, in senso valoriale e socio-economico. La conoscenza del patrimonio artistico e culturale ispira sentimenti di appartenenza e favorisce inclusione, pluralità e corresponsabilità democratica. Spogliata di una veste elitaria ormai superata, la storia dell'arte si rivela leva di sviluppo e di coesione sociale, ma anche palestra sentimentale capace di nutrire il bisogno di bellezza di ciascun cittadino. Con un misurato equilibrio tra esempi concreti e riflessioni teoriche, il testo si offre come manifesto di una politica culturale ed educativa che vede nei beni culturali il nutrimento di una spiritualità al tempo stesso individuale e collettiva.
ill., br. In questo libro, Ball esplora i meccanismi che ci consentono di dare un senso alla musica e di emozionarci di fronte alla più semplice melodia come alla più elaborata composizione. In modo esauriente e documentato, l'autore avvicina il neofita e gli appassionati ai misteri di un'arte presente in tutte le culture, illuminandoci sull'incredibile lavoro che il nostro cervello compie per interpretare i messaggi sonori. Con il piglio dell'esperto, ma soprattutto dell'amante della musica, Ball conduce il lettore in un viaggio attraverso discipline che vanno dalla psicologia alla filosofia, dalla matematica alla neurologia e alla teoria musicale, di cui ripercorre l'evoluzione dai tempi di Pitagora ai nostri giorni. Ricco di esempi che spaziano da Bach a Jimi Hendrix, dal jazz al gamelan indonesiano e dalle filastrocche per bambini fino ai più arditi esperimenti dei compositori contemporanei, il volume affronta senza pregiudizi accademici o culturali gli aspetti che fanno della musica un'arte a sé stante, della quale non possiamo fare a meno. Introduzione di Franco Fabbri.
br. La raccolta degli "scritti futuristi" di Giacomo Balla offre una delle principali testimonianze sul significato storico dell'avanguardia futurista. Balla è stato uno dei maggiori protagonisti del futurismo italiano, alla stregua di Marinetti e Boccioni. Ma mentre gli scritti di quest'ultimo sono stati già da tempo oggetto di un'antologia e ampiamente diffusi, quelli di Balla sono rimasti in gran parte sconosciuti. Giovanni Lista, specialista del futurismo, riunisce qui testi, manifesti, interviste e corrispondenza dell'artista. Questa raccolta rinnova la lettura critica della teoria, della storia e della pratica attivistica dell'avanguardia italiana. Permette finalmente di comprendere il ruolo di Giacomo Balla, le sue idee e la sua posizione in seno al movimento futurista, oltre a dargli lo spazio che si merita all'interno delle correnti avanguardistiche del XX secolo.