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brossura "Questo non è un libro per musicisti o per non-musicisti, è piuttosto un libro per le menti curiose di scoprire le corrispondenze fra musica e vita, e la saggezza che diventa comprensibile all'orecchio pensante. Tali scoperte non sono privilegi riservati ai musicisti di grande talento che fin dalla più tenera età ricevono un'educazione musicale, né una torre d'avorio o un lusso riservato ai ricchi; sono convinto che sviluppare l'intelligenza dell'orecchio sia una necessità fondamentale." (Daniel Barenboim)
ill., br. Daniel Barenboim torna a riflettere sulla musica. Sulla musica che si fa, che si legge, sulla musica che si interpreta, sulla musica che si ascolta. Sulla musica che interconnette, che stringe relazioni e le riempie di senso. Daniel Barenboim ha a cuore una visione della musica in cui etica ed estetica dialoghino continuamente e a livelli diversi. Se l'essenza della musica è il contrappunto, ecco che l'idea di un tutto non scomponibile nei suoi elementi domina, come un'ossessione, l'opera e il lavoro del grande Maestro. Eseguire bene un pezzo implica una scelta, è di per sé una sequenza di scelte. Non è diverso - dice Barenboim - da ciò che deve fare un politico. La scelta giusta. E il giusto qui produce bellezza. Ma produce bellezza se si impone quel formidabile equilibrio che da una parte guarda alla partitura e al compositore, dall'altra al nesso profondo fra gli esecutori, e dall'altra ancora al pubblico, ai luoghi dell'ascolto, a chi governa le sale, a chi governa tout court. Diviso in tre sezioni (Occasioni, Conversazioni e un Epilogo), questo libro entra con severità e leggerezza di spirito nei temi che sono centrali per la cultura musicale contemporanea, non senza toccare la complessità di compositori che hanno segnato la carriera del Maestro, Mozart e Wagner; in chiusura, una riflessione su Giuseppe Verdi.
br. Anche la più ineffabile delle arti si vena di risonanze politiche quando a parlarne sono un intellettuale di origine palestinese e un figlio della diaspora ebraica. In questo libro, Edward Said e Daniel Barenboim usano la metafora della musica per confrontarsi sul significato civile dell'arte, sul valore formativo dell'ascolto dei grandi compositori, sulle difficoltà dell'interpretazione, sui parallelismi tra arte del suono e arte della parola. Dall'intreccio delle riflessioni prende forma una visione complessa dell'universo sonoro. Luogo irreale ed effimero che si anima per la breve durata delle note, la musica vive sospesa tra due dimensioni: soggetta alle regole della fisica, costruita su precisi rapporti matematici, è al tempo stesso capace di esprimere sentimenti e ideali con un'intensità che l'immagine e la parola raramente raggiungono. Il tentativo di venire a capo di questo paradosso è l'occasione per riflettere sul significato politico dell'opera di Beethoven, sulla lezione di Furtwängler, sul magistero professionale e umano di Toscanini, sulle difficoltà morali di un direttore d'orchestra ebreo innamorato di Wagner. E proprio la scelta di Barenboim di dirigere le opere wagneriane a Bayreuth, che fu tempio della musica ariana, diventa l'esempio concreto di come l'arte ha il potere di superare odi e divisioni, indicando ai popoli un futuro di convivenza possibile. Con uno scritto di Claudio Abbado.
br. "A volte azzardare ipotesi è solo un modo di chiarirsi certe domande. È il caso, ad esempio, di questo libro. A leggerlo può sembrare soprattutto una collezione di certezze: ma scriverlo è stato soprattutto un modo di mettere a fuoco dei dubbi. Interrogativi che dovrebbero sorgere spontanei in chi frequenta per amore o per mestiere la musica colta: che senso ha ancor oggi parlare di un suo primato culturale e morale? Il modo in cui la si consuma replica anacronistici riti o ha qualcosa a che vedere con il nostro tempo? E la Nuova Musica - totem indiscusso e scomodo - è stata un'avventura intellettuale della modernità o solo una sofisticata truffa? E continuare a scrivere musica oggi, è una cosa che ha un senso o è un esercizio gratuito per pochi eletti stabilitisi fuori dal mondo?" (Dalla Nota introduttiva)
In 8 (20x13,5) Brossura, pp.174, buono
(Codice SK/0814) In 8° 32 pp. Con 5 illustrazioni a colori e in nero. Lingua inglese. Saggio estratto da ARMI ANTICHE, Bollettino dell'Accademia di San Marciano, numero speciale. Premesso frontespizio del volume (fotocopia). Brossura, copertina in carta Varese. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Barna Occhini L'arte classica e l'arte italiana. Dalle origini a tutto il Trecento. Primo volume. , Paravia 1943, Copertina in piena tela sporca, con dorso e piatto anteriore scollati dalla cucitura, questa parzialmente compromessa, con guardia fissa di prima strappata. Tagli e pagine ingialliti. Opera che nacessita di rilegatura e/o restauro. Prima ristampa. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> <br>
0.79 x 9.06 x 5.91 Inches; 256 pages; Disagrees with the commonly held notion that the Roman imperial government disintegrated during the 5th century, and was replaced by the Germanic administrations of such peoples as the Visigoths, Burgundians, and Franks. Argues instead that the new kingdoms were an outgrowth of Roman rule, and owed much to it.
XVII, 500 S. OLn.
(Codice MT/1761) In 8° 24 pp. In questo numero: i provvedimenti del ministero della guerra, La revisione del regolamento di disciplina militare pel R.Esercito, i mutilati di guerra. Brossura editoriale, segno di piega centrale, evidenti ingialliture che non ostacolano la lettura. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
ril.
(Codice MU/1351) In 8° quadrotto (21,5x21 cm) 120 pp. Con molte illustrazioni a colori e in nero. Cartone editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Brossura originale di Bruno Munari. Coll. "I satelliti". Ottimo esemplare.
br. Se il telefono suona, siamo di fronte a due possibilità: James Bond può alzare il ricevitore oppure no, e questo naturalmente può indirizzare il racconto in due direzioni completamente diverse. In questa conversazione inedita con Paolo Fabbri, registrata a Firenze nel dicembre del 1965, Roland Barthes affronta il tema dell'analisi strutturale dei racconti a partire dalle intuizioni di Vladimir Propp, che suscitarono un dissidio teorico tra Claude Lévi-Strauss e Algirdas J. Greimas. E così, dall'Odissea a Sherlock Holmes, da Don Chisciotte a Madame Bovary, il racconto viene esaminato come un'architettura e una stratigrafia di sequenze.
... Trade paperback, good condition, w. lightly rubbed wraps--sme lt scufs and scratches. ltly tanned sp, r. V. ltly bumped corners. Ltly tanned ins wraps. Ltly to smwht tanned pp. Cln, tight, unmarked.
In 16 (19x13) Brossura; pp. 305; buono
(Codice MT/1790) In 8° (21 cm) 120 pp. Schede di cento musei di tutto il mondo. Brossura originale, piccolo ex libris. Come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. Nella misura in cui riporta lo sguardo sul «politico» - sulle componenti della politica irriducibili a ogni regolazione giuridica, in quanto capacità di produzione e distribuzione di «conformità di comportamento» dei singoli - il libro di Stefano Bartolini rappresenta un contributo importante tanto per la scienza politica quanto per il complesso degli studi politici. Si tratta di un testo che non esita a fare i conti con quegli elementi sostantivi della politica, sui quali i classici del pensiero occidentale si interrogarono a lungo, ma che paradossalmente sembrano essere scomparsi dal dibattito contemporaneo. Bartolini invita a rivolgere l'attenzione al rapporto che unisce la politica al potere, confermandoci che anche nelle nostre società - in cui pure le istituzioni, le tradizioni, le discipline paiono sgretolarsi, liquefarsi o addirittura svanire nell'aria - il concetto di potere continua a indicare un «fenomeno realmente esistente». (Damiano Palano)
!er Centenario de Pio Baroja.
Napoli, 1974, in-8, brossura editoriale, pp. numerate da 1423 a 1451. Estratto da "Rassegna Economica. Pubblicazione bimestrale del Banco di Napoli".