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ill., br. Esistono vicende, nella storia umana, che hanno una dirompenza più inappariscente dei grandi sconvolgimenti, ma un rilievo e una durata ben maggiori. Per comprenderne le vere dimensioni sono d'ostacolo gli specialismi non dialoganti e gli arroccamenti sugli spalti identitari. Ce lo insegna in modo esemplare l'invenzione della prospettiva, argomento tra i più studiati di una storia dell'arte. Con mossa felicissima, Hans Belting spariglia le carte e mette in prospettiva la prospettiva stessa. Grazie alla sua indagine si chiariscono le alleanze tra pratiche pittoriche, dottrine artistiche, conoscenze scientifiche, e soprattutto si svela la fecondità di un paradosso: all'apice della sua fioritura, l'Occidente definì il canone percettivo, attraverso il quale ci appropriamo del mondo sotto forma di immagine, attingendo a una teoria della visione concepita quattro secoli prima da un matematico arabo nativo di Bassora, Alhazen, in un contesto religioso islamico che bandiva le immagini perché giudicate contraffazioni blasfeme della creazione di Dio. Lo scarto temporale e i travisamenti dei traduttori propiziarono inopinatamente, sulla questione nevralgica delle consuetudini visive, il cortocircuito tra due civiltà che avrebbero poi acuito la reciproca lontananza. Civiltà dello sguardo, quella occidentale, fondata sul primato dell'occhio e sulla sovranità del soggetto osservatore. Civiltà che privilegia la luce, quella araba, fedele al grafismo non iconico dell'ornamento.
br. "Il suono da Giuseppe Tartini a John M. Chowning" illustra l'intuizione tartiniana del "terzo suono" attraverso la teoria degli intervalli dell'antica Grecia e la classificazione zarliniana. Il volume indaga la natura acustica e la funzione armonica della scoperta del compositore istriano, collocandola all'interno del concetto di "vera essenza dell'armonia". Si individuano conquiste e limiti della teoria incentrata sui suoni di combinazione, oggi componente essenziale della musica elettroacustica.
27x21 cm. 175 pages. Soft cover. Cover slightly worn and stained. Cover edges slightly bumped. Spine edges slightly bumped. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
brossura È vero che Mozart rende più intelligenti? Perché nei ristoranti di lusso si ascolta musica classica? È possibile che alle mucche piaccia l'opera e agli squali Barry White? Cosa c'entra la chitarra di Jimi Hendrix con il suo sex appeal? Secondo Darwin, per i nostri progenitori la musica era una tecnica di corteggiamento che avrebbe poi dato luogo alle parole. Per altri, il ruolo evolutivo della musica sarebbe pari a quello di una deliziosa torta alla panna: esattamente nullo. Quel che è certo è che, con gli effetti più diversi e controversi, la ascoltiamo proprio tutti. Dai Neanderthal ai Metallica, da Pitagora alle neuroscienze, "Perché ci piace la musica" fa il punto sulla capacità dei suoni di emozionare e di curare, descrivendo le forme dell'evidente propensione umana per quest'arte: un oggetto di curiosità, di fascinazione e poi di indagine scientifica.
br. Tutti conoscono Pinocchio, e quasi certamente tutti conoscono Sailor Moon, bionda combattente per la giustizia nei manga e negli anime giapponesi. Nessuno però è ancora al corrente di questa loro speciale avventura nel tempo e nello spazio, che li vede andare insieme a caccia di un tesoro nascosto. Da Bruno Bozzetto a Alexandre Alexeieff, dall'Africa all'Italia, dalla teoria dell'animazione al primo cinema astratto, fino all'uovo... di Cohl, il lettore segue i due personaggi nei loro zig-zag, districandosi in uno zibaldone che racchiude numerosi saggi scritti dall'autore dal 1972 a oggi.
(Codice LO/9260) In 4° (30ùx21 cm) 62 pp. Molte foto. Brossura editoriale, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Benedetto Croce Teoria e storia della storiografia. , Laterza 1963, Libro in condizioni mediocri, presenta pagine interne usurate ed ingiallite. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 345<br>
Contains b&w plates. 285x225 mm. XVI+216 pages. Rebound hardcover. Cover edges slightly worn. Spine yellowing. Pen inscription on spine. Text block edges slightly age-stained. Pages slightly yellowing. Else in good condition.
Mm 140x210 Brossura editoriale di pagine 150, rare sottolineature a matita. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Cuadernos de Estudio 27.
ill., br. Chi ha visto i quadri della National Gallery con gli occhi di Alan Bennett sarà felice di ritrovare in queste pagine il cicerone di "Una visita guidata": e stavolta lo seguirà a Leeds, a Aberdeen o nell'Irlanda del Nord, per bearsi con lui dei suoi pittori preferiti.
ill., br. Alan Bennett dove meno ci si aspetterebbe di trovarlo: fra le sale della National Gallery, a raccontare grandi quadri: lui un cicerone diverso da qualsiasi altro, i lettori a ridere senza freni, come succede di ridere solo in classe o, appunto, alle visite guidate.
Ex-library copy with usual stamps, call numbers and pocket. Softcover book has been rebound as hardcover. ; 0.5 x 9.25 x 6.25 Inches; 246 pages; This collection is a companion volume to that edited by Malcolm Andrew on "The Canterbury Tales", and the selection of articles and extracts is governed by the same criteria. This collection is designed as a provision for students of medieval literature. There has been no new collection in paperback of important and representative criticism of "Troilus" and the minor poems since the early 1960s. This collection shows how Chaucer criticism has developed in this century, especially over the last 25 years, and demonstrates the range of methodologies used.
ill., br. Schegge dappertutto, rumori di macchine e motori, scomparsa del paesaggio umano. Ecco il "disastro" con cui si misurano due nomi tra i più grandi della cultura russa del Novecento. La civiltà delle macchine, la disgregazione del mondo e le avanguardie. La svolta avvenne nel 1914, con la mostra di Picasso a Mosca. Le avanguardie russe annunciavano un mondo nuovo, quello dell'uomo liberato dalla schiavitù del lavoro capitalista cui corrispondeva una liberazione spirituale incarnata dall'artista come prototipo dell'uomo nuovo. Picasso, esponendo le sue opere cubiste a Mosca, mostrava in realtà un mondo in frantumi, dove anche l'uomo usciva malconcio, privato del suo volto e della sua consistenza. La velocità e le scoperte scientifiche vincevano la tirannia del tempo, ma smontavano dall'interno lo stesso materialismo storico, quello che profetizzava la realizzazione di una società armoniosa e trasparente, sul modello del paradiso terrestre; a essere liquidato era anche il pensiero religioso dell'ortodossia, che al centro di tutto poneva la divinizzazione dell'uomo. Berdjaev e Bulgakov scrissero i due saggi raccolti in questo libro poco tempo dopo aver visitato la mostra di Picasso, e nella loro riflessione la "crisi dell'arte" è irrimediabilmente la crisi della rappresentazione del volto umano e la "perdita del centro" che ne deriva. Due saggi che anticipano la critica della modernità, come è stata sviluppata lungo il Novecento, da un pensiero che da Sedlmayr arriva fino a Clair.
(Codice MU/0014) In 16° 383 pp. Illustrato con 32 tavole, 2 disegni e glossario. Cartone editoriale, ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
ill., br. In questo volume Berenson passa in rassegna le grandi scuole e i massimi maestri della pittura italiana del Rinascimento. Scrisse Benedetto Croce: "Nel rileggere il libro su "I pittori italiani del Rinascimento", mi pareva di leggere quasi una continuazione della "Storia della letteratura italiana" del De Sanctis, col suo insistere sul carattere poetico proprio dei poeti, e qui di ciascun pittore. E vorrei osservare che le idee del Berenson hanno bisogno di abbandonare le angustie nelle quali sinora si sono rinserrate, ed essere accolte nei grandi saloni della filosofia, dove troveranno sede degna e possibilità di svolgimenti adeguati".
Mm 145x220 Collection "Landau L. et E. Lifchitz - Phisique théorique, Tome IV ". Volume rilegato in tela con titolo impresso al piatto e al dorso, sopracoperta con tracce d'uso ai margini, 515 pagine con figure in nero nel testo in lingua francese - french text. Buona-ottima copia mai letta, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ril. Personalità unica nell'ambiente artistico mitteleuropeo di inizio Novecento, alfiere di quanto di più moderno c'era nella sperimentazione musicale del suo tempo e insieme custode della tradizione romantica del XIX secolo, Alban Berg è stato forse il più innovatore tra gli innovatori. Non ebbe una vita facile: a diciotto anni soffrì di una grave forma di depressione che lo portò a tentare il suicidio; nevrotico e ipocondriaco, di fronte all'iniziale diffidenza di una Vienna che non capiva la sua arte meditò di abbandonare la composizione e dedicarsi unicamente alla scrittura. Se l'importanza di Wozzeck e Lulu nell'evoluzione della musica è infatti nota a tutti, pochi sanno che Berg fu anche un appassionato letterato: durante la sua tormentata adolescenza si cimentò nella scrittura teatrale, ispirandosi a Ibsen e Strindberg; sognava di diventare poeta e leggeva Goethe, Schopenhauer, Nietzsche; aveva un'innata e profonda sensibilità letteraria, che in lui si fondeva naturalmente con la musica, come se note e parole fossero un unico linguaggio. «Apparteneva a quel piccolo gruppo di musicisti che vedono gli uomini nello stesso modo degli scrittori» disse di lui Elias Canetti. Analisi e saggi musicali, invettive, interviste, drammi, aforismi e acrostici dedicati agli amici Schönberg, Loos e Kraus: Anna Maria Morazzoni ha raccolto tutta l'opera critica e letteraria di Berg, composta in poco più di vent'anni, prima che una banale infezione mal curata lo portasse via, in una vigilia di Natale di metà anni trenta. "Suite lirica" è la vivida testimonianza del fermento culturale di un'epoca che stava vivendo gli ultimi anni di grandezza, ma anche e soprattutto il lascito intellettuale e umano di un gigante della musica, contemporanea e di sempre. Prefazione di Michele Girardi.