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180 S. 8°. OLn. EInige Bleistift-Eintragungen.
2 Bde. 4, 322 S., 219 S. Gr. 4°. Bd. I: HLn. Ecken etwas bestossen, Rücken beschabt. Schnitt angestaubt. BdII HLdr. d. Zt. Rückendeckel fehlt. Teilweise lose und mit muffiger Geruch.
Cuadernos de Estudio 26.
LIMITED EDITION - COPY No.883. 38x28.5cm. Unpaginated. Softcover. Cover slightly rubbed. Cover corners wrinkled and slightly worn. Cover edges slightly worn. Ex-library copy with usual marks. Several page edges worn - NO damage to text or plates. Several pages slightly age-stained. Text block edges slightly yellowing. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
br. Una inedita e straordinaria conversazione che ci conduce ai fondamenti del progettare del grande architetto ticinese, famoso per il rifacimento del Teatro alla Scala di Milano, del MART di Rovereto, del MoMa di San Francisco. Botta rivela come solo nella maturità e attraverso la progettazione di spazi sacri abbia definitivamente guadagnato i principi base della sua disciplina: il perimetro, il muro, la soglia, la gravità, la luce, la trasparenza, il rapporto tra finito e infinito. Sono temi imprescindibili nella costruzione di spazi vivibili, a misura d'uomo: punti di resistenza e di nuovo inizio, a fronte di molte derive nell'evoluzione delle città.
vi + 172pp., in-4, [onuitgegeven thesis tot het verkrijgen van de graad van licentiaat in de geschiedenis, KUL, promotor: Prof.dr.Jan Roegiers], goede staat, F62464
(Codice MB/1354) In 8° 256 pp. Prima edizione. Prefazione di Giovanni Spadolini. Le vicende del patriota nel contesto storico, culturale e musicale dell'epoca. Varie illustrazioni. Bibliografia e utili indici. Brossura editoriale. Freschissimo volume, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice LO/3399) In 4° quadrotto (cm 28x25) 840 pp. Grande catalogo della mostra, riccamente illustrato con centinaia di foto, disegni, fac-simili in nero e a colori. Corposo volume, brossura editoriale, in ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice LO/3225) In 8° quadrotto 856 pp. Illustrato con 54 belle tavole a colori fuori testo: scenografie, libretti, bozzetti, locandine, autografi, rare foto d'epoca, ecc. Con vari dettagliati indici. Pregiatata edizione su carta avorio. Cartone editoriale, nastrino segnapagina. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
cm. 17 x 25, iv-376 pp. con 2 tavv. f.t. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi 727 gr. iv-376 p.
40 pages. Pencil markings throughout. Average wear. Worthy working copy. Book
(Codice MT/1966) In 4° (30,5x22 cm) 192 pp. Centinaia di illustrazioni a colori. Cartone editoriale, sovraccoperta. Come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
ill. Esplorando i diversi modi attraverso i quali arte e fotografia si sono intrecciate, l'autore sottolinea il ruolo cruciale svolto dall'arte nelle mutazioni dell'immagine fotografica e tutta l'importanza della fotografia per la nascita e l'evoluzione dell'arte moderna. Confrontando efficacemente la panoramica storica e la trattazione tematica, dal pittorialismo e dall'«immagine nuda» documentaria agli usi concettuali, archivistici o narrativi della fotografia, il saggio dimostra quanto questa forma d'arte sia oggi vitale, variegata e in continua espansione. Bate infatti si concentra sulla natura sempre piú globale del fenomeno, dando conto non soltanto del contesto angloamericano ed europeo, ma anche di quello relativo a importanti regioni emergenti dell'Asia, dell'Africa e del Medio Oriente; e prendendo in considerazione nomi storici come quelli di William Henry Fox Talbot e Roger Fenton e artisti quali Lee Miller, Brassaï, Robert Frank, Nan Goldin, Ed Ruscha e Gillian Wearing.
(Codice CA/0350) In 8° 160 pp. Prima edizione curata dal nipote, che porta lo stesso nome. Con sua dedica autografa. Alcune illustrazioni. Brossura editoriale, titolo a penna al dorso, ottimo stato. Non comune. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
brossura "Vacant spaces" affronta il tema del ri-ciclo architettonico per la rigenerazione urbana di oggetti e spazi residuali prodotti volontariamente o involontariamente dalle forme di urbanizzazione del presente. Lo studio riguarda in particolare edifici e aree di origine produttiva, artigianale, commerciale, infrastrutturale dismessi, in via di abbandono o oggetto di potenziali abbandoni, assumendo quale osservatorio privilegiato un ambito paradigmatico che presenta casi di criticità riscontrabili in molti territori dell'Italia del nord-est. Proponendo una nuova declinazione del progetto contemporaneo come strumento per la trasformazione sia dei luoghi, sia delle regole del contesto urbano costruito, il libro affronta un tema ancora poco indagato, ovvero le possibili strategie e azioni per riconvertire funzionalmente e riqualificare morfologicamente oggetti e materiali di recente costruzione e privi di qualità.
br. L'autobiografia, il genere che più di tutti sembra celebrare il trionfo dell'individualità, risulta di fatto sottoposta alle norme vincolanti delle convenzioni letterarie. Questo volume ricostruisce dapprima il momento genetico della forma autobiografica, poi lo statuto fenomenologico, in un confronto ravvicinato con i generi contigui del diario, delle memorie, della biografia, degli epistolari, del romanzo autobiografico. Tra il monismo di un ipotetico codice onnicomprensivo e la polverizzazione dei singoli testi, si instaura una prassi intermedia con cui nella nebulosa dell'universo autobiografico si disegna la mappa provvisoria di numerose costellazioni, utili anche a chi voglia poi descrivere gli specifici pianeti dell'io, rappresentati dalle prove autobiografiche di Francesco D'Andrea, Vico, Muratori, Giannone, Rousseau, Goldoni, Alfieri, Casanova, Da Ponte. E il molteplice intersecarsi delle forme, combinato con il rifrangersi delle metodologie, convergenti dai territori della letteratura, della gnoseologia, della psicologia, dell'etica religiosa, della storia delle idee, rende ormai inadeguata l'icona tradizionale di Narciso, perché lo specchio in cui si ritrae l'autobiografo, anziché piano, si rivela parabolico. Anche l'autobiografia è esposta al fenomeno ottico della diffrazione e alla sua scrittura si rivela più conveniente la metafora dedalea del labirinto.
br. "Queste sono storie ispirate a delle esistenze comuni, da cui trarre spunti per rivelare ed esporre una straordinarietà altrimenti difficile da cogliere. Se vogliamo che ciò che all'apparenza ci è familiare lo diventi davvero, dobbiamo per prima cosa rendercelo estraneo. Si tratta di un compito difficile e la piena riuscita è quanto meno incerta. Tuttavia è questo l'obiettivo che noi, lo scrittore di queste quarantaquattro lettere e i suoi lettori, ci prefiggiamo per la nostra avventura. Ma perché proprio quarantaquattro? Sospetto che la maggior parte dei lettori si porrà questa domanda. Sento di dover loro una spiegazione. Adam Mickiewicz, il più grande poeta romantico polacco, inventò un personaggio misterioso, un portavoce della Libertà e suo rappresentante, o vicereggente sulla Terra, il cui nome è Quarantaquattro. Grazie ad Adam Mickiewicz il numero quarantaquattro simboleggia lo stupore e la speranza che accompagnano l'arrivo della Libertà. È un numero che annuncia, in modo indiretto e solo agli iniziati, il tema conduttore di queste missive. Lo spettro della libertà aleggia in ciascuna di loro. Anche quando si trattano temi del tutto diversi. Anche quando la sua presenza, come per ogni spettro degno di questo nome, appare invisibile." (Zygmunt Bauman)
br. La cultura oggi è assimilabile a un reparto di un grande magazzino di cui fanno esperienza persone trasformate in consumatori. È fatta di offerte, non di divieti; di proposte, non di norme. È impegnata ad apparecchiare tentazioni e ad allestire attrazione, ad allettare e sedurre, non a dare regolazioni normative. Si può dire che, nell'epoca liquido-moderna, la cultura sia plasmata per adeguarsi alla libertà individuale di scelta e alla responsabilità individuale nei confronti di tale scelta. Inoltre si può dire che la sua funzione sia quella di garantire che la scelta debba essere e sempre rimanga una necessità e un dovere inderogabile di vita, mentre la responsabilità della scelta e le sue conseguenze restano là dove la condizione umana liquido-moderna le ha poste: ovvero sulle spalle dell'individuo, adesso chiamato al ruolo di amministratore capo della "politica della vita" e suo unico funzionario.
br. Questo volume raccoglie alcuni degli scritti più rappresentativi del pensiero di Bauman. La selezione dei brani copre un'ampia gamma di temi affrontati dal sociologo nelle sue opere: si va dal socialismo e marxismo moderno alla sociologia del post moderno e alla globalizzazione.
br. La modernizzazione è la più prolifica e meno controllata linea di produzione di rifiuti e di esseri umani di scarto. La sua diffusione globale ha sprigionato e messo in moto quantità enormi e sempre crescenti di persone private dei loro modi e mezzi di sopravvivenza. I reietti, i rifugiati, gli sfollati, i richiedenti asilo sono i rifiuti della globalizzazione. Ma non sono i soli rifiuti: vi sono anche le scorie che hanno accompagnato fin dall'inizio la produzione. Zygmunt Bauman è uno dei più noti e influenti pensatori al mondo. Professore emerito di Sociologia nelle Università di Leeds e Varsavia.
br. La sorveglianza è una dimensione chiave del nostro mondo: siamo costantemente controllati, messi alla prova, valutati, giudicati nei più piccoli dettagli della vita quotidiana. E il paradosso è che siamo proprio noi - i sorvegliati - a fornire il più grande volume di informazioni personali, caricando contenuti sui social network, usando la nostra carta di credito, facendo acquisti e ricerche on line. Questo perché il bisogno di salvaguardare la nostra solitudine ha ceduto il posto alla speranza di non essere mai più soli e la gioia di essere notati ha avuto la meglio sulla paura di essere scoperti e incasellati. "Oggi i professionisti del controllo sono molto diversi dai sorveglianti vecchio stile che vigilavano sulla monotonia di una routine vincolante. Piuttosto, si dedicano a dare la caccia agli schemi estremamente volatili dei desideri e dei comportamenti ispirati da quei desideri." La collaborazione volontaria, anzi entusiastica, dei manipolati è la loro grande risorsa. Zygmunt Bauman e David Lyon si confrontano con un tema che ogni giorno di più acquista potere sulle nostre vite: cosa significa essere osservati e di continuo osservare e con quali conseguenze politiche e morali.