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(Codice MT/2305) In 8° 384 pp. Dedica (dell'Autrice). Brossura editoriale. Come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
ill., br. "Quando guardiamo un film guardiamo il racconto di un mondo, ne siamo catturati, inconsapevolmente e piacevolmente sedotti, e di questo racconto diventiamo prigionieri. Abbiamo ben capito che un conto è quando lo scrittore ci narra di Ulisse, e possiamo ancora immaginarlo un po' come vogliamo, un altro è quando lo vediamo in faccia questo Ulisse: qualcuno ha deciso per noi la sua età, il suo volto, il suo vestito, la sua voce e la luce che lo investe. Meglio se qualcuno ci sveglia da questo stato di torpore, quello che nasce dall'incrocio tra il nero della sala e la luce dello schermo, se ci aiuta a usare la ragione per decifrare i segni di quella rappresentazione del mondo che ogni film riesce a fare: sarebbe operazione capace di guarirci dall'eccesso di inconsapevolezza che prima o poi, lo sappiamo bene, si paga. Ma per poter funzionare da buon pharmakon occorre che lo si prenda a piccole dosi, in un giusto equilibrio tra il lasciarsi andare all'illusione e il decifrarla. Per questo consigliamo la lettura di questo testo dopo avere visto i film, come attraente momento di ripensamento, un piacere da aggiungere al fascino del primo approccio di innamorati alle pellicole." (Alessandra Pozzi)
Near fine with some light dings to the wraps. Unmarked. Most pages unopened. French language. ...
br. Un musicista e compositore, tra i migliori divulgatori musicali italiani, racconta un gigante della musica di tutti i tempi. Una storia in quattro movimenti, al pari di una sinfonia di Beethoven, che svela l'uomo, il linguaggio, i generi e i segreti del suo laboratorio musicale.
(Codice MT/1763) In 16° 39 pp. Varie illustrazioni. Piccolo ex-libris nobiliare, vecchio timbrino. Brossura originale con dorso lievemente usato, interno buono. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice MT/1754) In 8° (21 cm) 39 pp. Varie illustrazioni. Una noticina marginale, piccolo ex-libris nobiliare. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
ill., ril. Questo volume presenta l'esito di un prolungato lavoro di osservazione, descrizione e trasfigurazione del paesaggio che si percepisce viaggiando tra Roma e Pescara (e dintorni), ovvero tra Pescara e Roma. L'esito consiste in disegni eseguiti sulle pagine dei taccuini, impiegando tecniche diverse. Disegni che si sono accumulati, prima inconsapevolmente e poi deliberatamente, nell'arco di trent'anni, fino a costituire una collezione: ed è proprio l'insieme a restituire il senso del lavoro. Sviluppare questo lavoro ha significato, nel tempo, elaborare un metodo, che l'autore definisce "Attività duale" e che consta di due fasi: una fase di in-put, o "Rilievo del mondo fisico", cui fa seguito una fase di out-put o "Riformulazione concettuale". Nell'habitus di un architetto, le due fasi si presuppongono e spesso si confondono: ma è proprio il loro nesso ad assumere un valore metodologico, come spiegato nel testo che conclude il volume. Nell'insieme, questo album di disegni costruisce una sorta di discorso visivo e testimonia della possibilità di trasformare il più monotono pendolarismo nell'occasione per continue osservazioni e invenzioni.
br. L'idea che gli uomini debbano essere governati dalle leggi e non dall'arbitrio di altri uomini è un sogno antico. Incarnazione moderna di questa aspirazione, lo Stato di diritto si fonda sui tre pilastri fondamentali della divisione dei poteri, della supremazia della legge, dei principi di libertà e uguaglianza. Da essi discendono le istituzioni che ancora oggi informano il nostro vivere civile e politico: parlamenti, Costituzioni, tutela dei diritti di fronte a un giudice terzo, Corti costituzionali. È la storia di una incessante ricerca del punto di equilibrio tra le regole del diritto e l'esuberanza del potere.
(Codice MT/0525) In 8º 279 pp. Romanzo umoristico sul mondo militare. Brossura editoriale illustrata, con alette. Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
ill., br. La sperimentazione cinematografica come ri-scrittura del movimento: partendo da questo punto di vista Antonio Bisaccia ricerca le molteplici connessioni tra il cinema e le arti, riflettendo sulla complessità del rapporto tra parola scritta e luce dell'immagine. Incontra lungo il suo cammino le seduzioni del film assoluto e astratto, del dadaismo, del surrealismo e di tutte le avanguardie storiche. Un viaggio che parte con Leopold Survage e i futuristi, proseguendo con Louis Delluc, Jean Epstein, Marcel L'Herbier, Abel Gance, Germaine Dulac, Fernand Léger, Apollinare, Man Ray, René Clair, Marcel Duchamp, Salvador Dalì, Luis Bunuel. L'apparente ossimoro del titolo, Punctum fluens, descrive il paradosso della luce in movimento sullo schermo. Bisognerà intendere il punctum non come segno grafico che conclude un periodo o come luogo determinato e circoscritto - accezione, questa, che si oppone all'idea dello scorrere - ma piuttosto come momento ad interim e istante di un flusso - a volte imprendibile - di dati visivi in movimento. Come "qualcosa che ci punge", appunto, e che attira la nostra attenzione. E in questa dinamica dello sguardo, in quest'area del particolare, in questa antieconomia dell'illusione che l'autore c'invita a entrare, scegliendo di mettere da parte preoccupazioni sterilmente filologiche e proponendoci del cinema d'avanguardia proprio ciò "che ci ha punto". Premessa di Patrick Rumble, postfazione di R. Bruce Elder.
ill., br. La sperimentazione cinematografica come ri-scrittura del movimento: partendo da questo punto di vista Antonio Bisaccia ricerca le molteplici connessioni tra il cinema e le arti, riflettendo sulla complessità del rapporto tra parola scritta e luce dell'immagine. Incontra lungo il suo cammino le seduzioni del film assoluto e astratto, del dadaismo, del surrealismo e di tutte le avanguardie storiche. Un viaggio che parte con Leopold Survage e i futuristi, proseguendo con Louis Delluc, Jean Epstein, Marcel L'Herbier, Abel Gance, Germaine Dulac, Fernand Léger, Apollinare, Man Ray, René Clair, Marcel Duchamp, Salvador Dalì, Luis Bunuel. L'apparente ossimoro del titolo, Punctum fluens, descrive il paradosso della luce in movimento sullo schermo. Bisognerà intendere il punctum non come segno grafico che conclude un periodo o come luogo determinato e circoscritto - accezione, questa, che si oppone all'idea dello scorrere - ma piuttosto come momento ad interim e istante di un flusso - a volte imprendibile - di dati visivi in movimento. Come "qualcosa che ci punge", appunto, e che attira la nostra attenzione. E in questa dinamica dello sguardo, in quest'area del particolare, in questa antieconomia dell'illusione che l'autore c'invita a entrare, scegliendo di mettere da parte preoccupazioni sterilmente filologiche e proponendoci del cinema d'avanguardia proprio ciò "che ci ha punto". Premessa di Patrick Rumble, postfazione di R. Bruce Elder.
br. Il cinema e la critica: l'evoluzione, la metodologia e lo stile della critica cinematografica vengono affrontati in una sistematica introduzione storica e teorica. Un'analisi, approfondita e aggiornata, guida il lettore nello studio delle tecniche di lettura dominanti e nella storia della professione dai primi anni del Novecento ad oggi. Un'antologia, puntualmente commentata, raccoglie saggi, recensioni, articoli, rivelando la complessità del processo di ricezione di ogni opera cinematografica. Uno strumento che propone solide chiavi di lettura offrendo un ampio panorama interpretativo nelle voci di scrittori e critici che hanno attraversato il Novecento.
ril. Assistiamo da lungo tempo a mutamenti istituzionali spesso eterogenei, che ci portano al di là dei confini concettuali dello stato propriamente inteso. Quest'ultimo, concepito tradizionalmente come il soggetto portatore esclusivo della sovranità, vede come colpita questa sua qualità. Gli elementi di accentramento si presentano sempre più subordinati e serventi nei confronti delle forme di decentramento. La supremazia dell'amministrazione scolora, rispetto alla volontà dei privati. Il settore della giustizia tende sempre più ad autonomizzarsi, per affermare garanzie di imparzialità diverse dalla supremazia e terzietà dello stato. Molti tipi di rapporti privati pretendono di superare i propri limiti tradizionali, presentandosi come espressione di interessi, certo ancora privati, ma a rilevanza pubblica. Sul piano ultrastatale le varie forme di limitazione della sovranità internazionale degli stati, il sorgere di comunità di stati sulla base non della sovranità, ma di elementi e principi pattizi, confermano i profondi mutamenti che sono intervenuti nella definizione della statualità.