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Barcelona, Nova Terra, 1970. 4to. menor; 222 pp. Ilustraciones entre el texto de Isidre Nonell. Cubiertas originales.
Bogotá, Instituto Caro y Cuervo, 1954. 4to.mayor; 31 pp., con 6 mapas de sinonimia entre el texto. Cubiertas originales.
8° leg. ed. con sovracc. fig. pag.301 con ill. Come nuovo
Firenze, Libreria Editrice Fiorentina, 1973, in-8, brossura editoriale, sovraccoperta illustrata da Pietro Parigi, pp. 248, [4]. Con numerose figure e varie trascrizioni musicali. Collana "Passato/presente", 4. Perfette condizioni.
Milano, Rosso & Nero, 1962, in-8, tela editoriale, pp. 303. Con illustrazioni in b.n. f.t. di “belle esponenti della femminilità francese”. (Etnografia moderna descrittiva e illustrata).
Broch?. 317 pages.
Buenos Aires, Editorial Francisco de Aguirre, 1971. 4to.; XX-168 pp., con ilustraciones. Cubiertas originales.
(Firenze, IGM, 1951) stralcio con copertina posticcia muta, pp. 621/626 con 10 illustrazioni e una cartina a colori più volte ripiegata. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Valencia, 1997. 4to.; 106 pp. Cubiertas originales.
Firenze, 1980, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 193/208 con una cartina e due illustrazioni. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Granada, 2002. 4to.; 172 pp. Cubiertas originales.
br. L'opera tratta argomenti di antropologia culturale e filosofica, partendo dall'oo studiato dall'origine della storia dell'uomo dal punto di vista della preistoria e della psicoanalisi fino ad arrivare allo sbarco sulla Luna; attraverso un arco temporale millenario scopriamo chi eravamo, come siamo divenuti, chi siamo che ci fa riflettere orgogliosamente sulla nostra vita passata. Si è ritenuto utile ricostruire la figura dell'uomo attraverso i contesti storici dell'evo antico, del medioevo, dell'era moderna e contemporanea; si è studiato l'uomo e le sue culture umane nelle loro articolazioni etniche e nelle loro espressioni popolari e il loro adattarsi all'ambiente.
Mm 210x255 Volume rilegato in piena tela color nocciola con sovraccoperta, 212 pagine con 123 illustrazioni in nero e a colori nel testo. Libro in ottimo stato di conservazione poco o nulla consultato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Barcelona, Biblioteca Popular de "L'Avenç", 1910. 8vo.; 117 pp. Transcripciones musicales entre el texto. Cubiertas originales.
Mm 170x240 Volume nella sua brossura originale con copertina a stampa, 387 pagine. Copia in buone condizioni con legture ben salde.
Broché. 100 pages + 32 planches hors-texte. Manques au dos.
New York, Holt, Rinehart & Winston, Incorporated, 1975, 24,5 x 16,5 cm., cartoné editorial, dedicatoria manuscrita del autor, retrato + VIII págs. + 2 hojas + 879 págs.
br. In Europa avanzano movimenti xenofobi e in Italia si denunciano sempre piú spesso episodi di razzismo. Quattro studiosi con competenze diverse provano qui a vagliare i concetti di identità e differenza, a comprendere i diritti dello straniero in Italia, a misurare quanto profonde siano le nostre convinzioni sulle differenze biologiche e culturali e come se ne debba parlare. Guido Barbujani sceglie la prospettiva della genetica per decostruire le presunte basi scientifiche del razzismo; Marco Aime usa un approccio antropologico per comprendere alcune nuove declinazioni, di carattere culturale, assunte da certi razzismi. Federico Faloppa compie un'analisi linguistica, utile a capire gli elementi discriminatori che mettiamo in atto, spesso inconsciamente, usando le parole in un certo modo; infine Clelia Bartoli usa lo sguardo socio-giuridico per comprendere come le insidie del razzismo si celino anche nelle istituzioni "democratiche".
br. Che gli italiani siano cambiati, e non proprio in bene, è ormai un dato di fatto. Quella mutazione antropologica intuita da Pier Paolo Pasolini a metà degli anni Settanta è oggi ben più evidente e con tratti forse peggiori. E se in tutto l'Occidente si sono incrinate le democrazie e prevale un individualismo spaventato e consumista, l'Italia ha anticipato molti dei processi che oggi ci fanno guardare con sguardo preoccupato e disarmato l'involuzione civile che attraversa gli Stati Uniti e larga parte dell'Europa. Una deriva che parte da lontano, e cioè da quel 1989 che non solo non ha mantenuto le sue promesse ma ha segnato l'avvio di una nuova e spesso spietata globalizzazione del pianeta. In questo senso l'immigrazione è davvero il fenomeno che in modo più evidente permette di leggere il cambiamento delle culture degli italiani. Non l'unico, ovviamente. Ma l'immigrazione svolge una «funzione specchio» capace di rivelare la natura della società di accoglienza, portando alla luce ciò che è latente, un inconscio sociale lasciato nell'ombra. Prefazione di Donald Sassoon.
br. Cosa può succedere se Ken, il fidanzato di Barbie, viene a sapere che la sua amata bambolina è la causa della deforestazione del Borneo? Succede che una campagna pubblicitaria lo denuncia e la casa produttrice è costretta a cambiare la filiera produttiva. Succede cioè che la vita dell'orango della foresta pluviale e quella dei nostri figli in Europa sono legate tra loro molto di più di quanto si pensi. Poi succede anche che un rapper di un quartiere chic di Seul lancia su YouTube il suo Gangnam Style, e la canzone finisce per essere cantata in dialetto trentino, magari dal pronipote di un irredentista antiasburgico; e succede che un senegalese che vive a Firenze vende un souvenir «etrusco» fatto in Cina a una turista americana. Insomma, è ovvio che l'etnologia e l'antropologia sono completamente da ripensare. Nel nostro mondo globalizzato, nello strano «frittatone planetario» nel quale viviamo, barriere, specificità e contorni sono semplicemente saltati. L'antropologo allora si interroga, cerca nei libri gli insegnamenti dei maestri, ma si vede costretto a rileggerli in chiave diversa, proprio come avviene nella copertina di questo volume, che è un misto di hi-tech e di antropologia ottocentesca (un tantino razzista). In pratica l'antropologia esce dall'università e entra nel mondo, si fa «pop», «antropop», perché è questo il mestiere degli antropologi: interpretare i popoli. E i popoli oggi sono un miscuglio inestricabile. Duccio Canestrini si diverte con gli stereotipi: la Venere ottentotta somiglia troppo a Rihanna per non raccontarlo, gli errori di traduzione sono talmente belli che è un peccato non dirli, il positivismo di Lombroso trova nel Django di Tarantino un magnifico contraltare e il piercing dei nostri ragazzi è un'occasione troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. In chiave antropop.
ill., br. La relazione tra stregoneria e sesso è complicata da tutta una serie di stereotipi che hanno contribuito a problematizzare le accuse rivolte alle donne considerate adepte di Satana. Donne che nelle fonti sono indicate con frequenza come "amanti" del diavolo: una definizione che già da sola rivela la stretta relazione tra sesso e stregoneria. Con questo libro vi proponiamo un viaggio curioso, nel quale il lettore avrà modo di conoscere gli aspetti salienti della relazione tra strega e sesso attraverso casi dai quali sorgono spunti per una lettura anche fuori dai soliti canoni caratterizzanti i libri sulla stregoneria. Si tratta di materiali che ci auguriamo possano offrire al lettore l'occasione per avvicinarsi a un argomento problematico, facilmente aggredibile dalla fantasia: ci ha mosso la volontà di operare con la dovuta razionalità, al fine di porre nella giusta cornice storico-antropologica alcuni aspetti della caccia alle streghe.