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In 8° leg. edit. sovracc. ill. pp.303 fig. fuori t. ,come nuovo
Milano, Rosso & Nero, 1962, 8vo legatura editoriale cartonato telato con sovraccopertina illustrata, pp. 303 con 27 illustrazioni f.t.
In-12, 140p. Illustré de 16 figures dans le texte. Bel exemplaire. Peu courant.
Buenos Aires, Instituto de Investigaciones Históricas, 1931. Folio; 108 pp. Cubiertas originales.
pp.173 à 236 avec quelques illustrations, dans "Bulletin de la Société Royale Belge de Géographie" 32e année 1908 no.3 (pp.173-260 & 8pp.), non coupé, br.orig. peu tachée, bon état, rare, C91306
41pp., 2e éd., 22cm., reliure cart., peu de rousseurs, bon état, peu commun, C106642
In-8, 72p. Avec de nombreuses illustrations en noir dans le texte.
Cartonnage de l'?diteur. 128 pages. Jaquette.
32x25. 128p. Fotogr. Colab. J. C. Demard. Pref. G. H. Rivière. Enc. Cart. Ed. Sobrecubierta.
Tela c/sovraccoperta e custodia muta, cm30x22, pp 395 (5); 500 fotografie a colori.
In 8', br. ed. pp da p.318 a p. 365, vol. XLIV-livr. 4-5, publiee avec le concours du Centre Nationale Richerche Scientifique; volume in buono stato, ordinarie bruniture e segni del tempo.
br. Chi è il mediantropo? Quali sono i suoi spazi di azione e di esistenza? Quali sono i suoi comportamenti quotidiani, che sembrano renderlo sempre più un ibrido tra la corporeità della realtà fisica e la virtualità della rete e degli ambienti social? Il libro intende presentare un'introduzione all'uomo tecnologico, al suo agire e al suo manifestarsi all'interno degli spazi che sono espressione della cultura digitale dell'attuale era postmoderna. Il volume tenta perciò di offrire un inquadramento problematico alla natura mediantropica, esplorandone le potenzialità di azione e le esigenze di rappresentazione, il suo essere soggetto e oggetto dell'esperienza social, oltre a fornire un inquadramento delle dimensioni spazio-temporali in cui l'uomo digitale trova oggi il suo teatro espressivo, esistenziale, identitario e ontologico.
Volledig in 2 delen: 846 + 520pp. geïllustreerd met enkele kaarten, in de reeks "Koninklijk Belgisch Koloniaal Instituut. Sectie voor morele en politieke wetenschappen, verhandelingen in-8" boek 34 & Nieuwe reeks boek 3 afl.2, 24cm., originele omslagen met wat slijtage, tekst in goede staat, zeldzaam, gewicht: 2.4kg., C99837
br. L'antropologia medica come disciplina si occupa di conoscere, descrivere, comprendere e interpretare le metodiche curative di altre popolazioni, gruppi e sotto-gruppi, definendo i differenti modi di intendere salute e malattia, segno e sintomo. La sua multidisciplinarietà ha creato la medicina narrativa tesa alla costruzione della biografia esistenziale tramite un colloquio, dove il libero fluire emozionale rende possibile penetrare interstizi psichici spesso inaccessibili con le usuali psico-terapie. Il rapporto medico paziente è il fulcro conoscitivo di questo territorio inesplorato.
br. In questo breve saggio Philippe Descola, uno dei maggiori antropologi contemporanei, introduce in modo semplice e originale alla pratica dell'antropologia e a un'"ecologia delle relazioni". La prima ricerca sul campo in Amazzonia gli ha consentito di vivere per anni con la tribù Jivaros Achuar, di osservare le relazioni degli amerindi con gli esseri della natura e di mostrare che l'opposizione occidentale tra natura e cultura tra gli Achuar non esiste. Descola definisce inoltre quattro modalità di relazione con il mondo - totemismo, animismo, naturalismo e analogismo - rendendo conto delle relazioni dell'uomo con il suo ambiente.
(Libia - Viaggi - Etnografia - Sahara - Tibesti - Tebu) In 8°, brossura editoriale con sovraccoperta illustrata colori, pp. VIII,336, con 160 illustrazioni in bianco e nero e cartine nel testo. Le esplorazioni nella Libia sahariana a cui partecipò Ardito Desio dal 1926 al 1940 in varie missioni di studio della Società Geografica Italiana, dell'Accademia d'Italia e del Governo della Libia. Ex libris a timbro di precedente proprietà sul foglio di guardia anteriore. Ottimo restauro di alcune piccole mende al bordo superiore della sovraccoperta, peraltro volume in ottimo stato di conservazione.
In 8, pp.14. Con alcune tavv. piu' volte ripieg. f. t. Br. ed
ill., br. Ma noi italiani chi siamo? È una domanda che nasce da due bisogni connaturati alla natura umana: definire una nostra identità e sentirci parte, al tempo stesso, di una comunità. Gli autori offrono ai lettori una risposta lontana dagli stereotipi correnti, guardando con attenzione ai segni lasciati nel nostro DNA dagli eventi passati senza perdere di vista i contesti storici e culturali. Ne scaturisce una nuova chiave di lettura che mette in evidenza l'analogia tra la variabilità della genetica e quella delle lingue parlate dagli italiani. Tenendo insieme informazione scientifica e attualità sociale, il libro affronta i temi dell'identità e della diversità anche in relazione ai cambiamenti demografici in atto nel nostro paese.
br. Adone il seduttore per eccesso di potenza sessuale è condannato all'impotenza. Marcel Detienne, storico e antropologo della Grecia antica, risale alla nascita del mitico personaggio dall'albero della mirra per delineare l'opposizione tra il bellissimo giovane e la terribile dea Demetra, tra gli aromi e il grano, tra quel che rappresentano gli uni e l'altro: eccitazione e norma, vanità e utilità. Adone è dotato di un'esuberante vitalità ma a lui si associano giardini sterili, fatti bruciare al sole della canicola, feste disordinate, che esaltano lo sfogo sfrenato della passione, provocato dai profumi al colmo dell'estate e pervertitore dell'istituzione matrimoniale. Così è tutto un ordine celeste e sociale che viene sconvolto. Come osserva Claude Lévi-Strauss,"la scrittura di insolita grazia" di Detienne non cessa di rivelare i legami del mito di Adone con altri miti apparentemente "primitivi", imperniati sulla seduzione erotica e le sue più varie manifestazioni, aprendo inedite prospettive alla ricerca antropologica.
1 vol in-8, 315 pages, carte, broché, couverture illustrée. Excellent etat. [NV-32]
br. Chi erano gli Zengi? Dove cominciava e dove finiva il Paese che porta il loro nome? Che cosa si può sapere dell'origine, del carattere, di usi e costumi di quel popolo, del quale l'antichità classica ignora persine l'esistenza? Dall'esame dei resoconti dei viaggiatori arabi del medioevo e delle compilazioni dei grandi cosmografi, si può farsi un'idea di ciò che il mondo musulmano comprendeva sotto questo appellativo mai definito di Zengi e di Paese degli Zengi.
Reli?. 251 pages. Jaquette. 18,5x24cm.
Buenos Aires, Losada, Gulab y Aldabahor, Francisco A.Colombo, 1950. 4to. mayor; 6 hojas, 147 pp., 2 hs. y cuatro láminas con dibujos de Raúl Veroni. Cubiertas originales.
in-8°, 242 pp., ill., broche, couverture illustree. Bon etat. [CA30-4][DV-11] [F]
In-8° pp. 79, bross. edit. ill.