2 730 résultats
br. Letture, interpretazioni critiche e appropriazioni artistiche dell'Antropofagia culturale sono avvenute, incessantemente, a partire dalla riscoperta delle opere di Oswald de Andrade e del suo celebre Manifesto Antropófago (1928). Partendo dalla constatazione delle ambiguità costruite tra le letture dell'Antropofagia e le principali immagini interpretative che hanno generato miti e stereotipi sul Brasile, sono state indagate le numerosissime appropriazioni artistiche e teoriche della metafora antropofagica - dal Tropicalismo alle più recenti applicazioni psicanalitiche - per comprendere come l'Antropofagia si sia trasformata e che cosa abbia significato e prodotto nel contesto politico e culturale del Brasile contemporaneo.
br. Letture, interpretazioni critiche e appropriazioni artistiche dell'Antropofagia culturale sono avvenute, incessantemente, a partire dalla riscoperta delle opere di Oswald de Andrade e del suo celebre Manifesto Antropófago (1928). Partendo dalla constatazione delle ambiguità costruite tra le letture dell'Antropofagia e le principali immagini interpretative che hanno generato miti e stereotipi sul Brasile, sono state indagate le numerosissime appropriazioni artistiche e teoriche della metafora antropofagica - dal Tropicalismo alle più recenti applicazioni psicanalitiche - per comprendere come l'Antropofagia si sia trasformata e che cosa abbia significato e prodotto nel contesto politico e culturale del Brasile contemporaneo.
br. Il lavoro, esito di una ricerca etnografica, prova a fornire un quadro esaustivo della fenomenologia zingara a Palermo, come caso idiografico, con costante riferimento comparativo all'ambito nazionale, per un possibile assioma nomotetico. Il volume è corredato da un apparato iconografico, che traduce visivamente la marginalità esperita dai rom, riflettendo altresì sul possibile processo di autodeterminazione verso un lecito stato di cittadinanza.
brossura Il legame tra la mente e il corpo rappresenta l'eredità più antica dell'uomo. Attraverso il pensiero di Lévi-Strauss, analizzando le pratiche dello sciamanesimo e le tecniche dell'estasi, il volume esplora la questione del rapporto psicosomatico in un percorso che muove dall'antropologia alla psicologia contemporanea. Mantenendo come pietra di paragone le pratiche degli sciamani nell'Amazzonia peruviana, l'autore riscopre un diverso approccio alla salute che contempla la dimensione simbolica come strumento concreto di cura.
br. Dopo Mio fratello è figlio unico (ma ha molti follower) e Eppure il vento soffia ancora, Felice Di Lernia torna con un "viaggio al centro della famiglia", un "giro della famiglia in quaranta brani": intuizioni in presa diretta, pubbliche ammissioni, stralci di diario, trascrizioni di sogni, lettere che partono da un altrove assoluto, la vita privata dell'autore, e rimandano al sentire e al sapere di ciascuno e di ciascuna che legge, in una dinamica di rispecchiamenti nella quale è possibile perdersi. Con il suo registro autenticamente autobiografico, mai fine a se stesso, questo libro colmo di intimità si offre alla passione di molte e di molti per la riflessione sulla propria esistenza, tocca il sentire urgente di tante e di tanti, genera vortici di interrogativi, guardandosi bene dal risolverli.
br. In questo testo, Alfonso Maria di Nola, grande antropologo italiano, incoraggia una concezione della religione puramente laica, che non deve essere disprezzata e tacciata di anticlericalismo, ma vissuta come oggetto culturale, alla stessa stre-gua della letteratura e dell'arte. Partendo dalle grandi religioni occidentali e tracciandone gli elementi in comune, di Nola sottolinea la tendenza alla spiritualità dell'uomo in ogni tempo e in ogni dove, e analizza gli aspetti di cerimonialità, di superstizione e di tradizione culturale che le caratterizzano.
br. Nel corso dell'ultimo decennio le migrazioni hanno assunto forme e percorsi complessi che investono i nostri schemi di percezione del mondo e di relazione con l'altro, e di cui i rilevanti flussi di minori costituiscono un aspetto particolarmente drammatico e scottante. Questa edizione riveduta e aggiornata del volume Fuori da casa (2013) esamina il fenomeno alla luce dell'indagine antropologica ed evidenzia le implicazioni transculturali attraverso un rinnovato esame del campo sociale. Dalle parole di questi bambini e ragazzi o, come li definisce l'ONU in gergo burocratico, "minori stranieri non accompagnati" emergono schegge identitarie e frammenti di vissuto, storie significative e toccanti, itinerari di migrazione fatti di illegalità e crudeltà che possono però sfociare nell'integrazione. Attraverso l'antropologia delle migrazioni e l'indagine del campo sociale nei contesti campani, l'autrice non rinuncia alla ricognizione critica di ciò che avviene nelle strutture e delle pratiche di accoglienza e restituisce storie di erranze e di approdi, di fughe e di asili, di identità provate e di imprevedibili metamorfosi culturali. In mezzo a tanta sofferenza ci sono anche migrazioni dall'esito positivo, integrazioni pienamente realizzate, ragazzi a cui la molteplicità di esperienze e l'attraversamento di culture diverse hanno consentito di costruirsi un'identità che poggia su appartenenze plurime.
br. Negli ultimi quarant'anni la memoria è metaforicamente esplosa nella scena pubblica ed è diventata protagonista del dibattito quotidiano. Eppure, malgrado la moltiplicazione di ricerche, convegni e pubblicazioni, le scienze psicologiche, storiche, sociali e umanistiche stentano a trovare una visione interpretativa condivisa che dialoghi con le contemporanee culture del ricordo. In queste pagine Caterina Di Pasquale propone una genealogia del discorso scientifico sulla memoria a partire dalla fine dell'Ottocento. Ricostruisce i contributi delle scienze psicologiche e quelli delle discipline storico-sociali; racconta la nascita dei memory studies nel 2008 e i tentativi di definire un campo di studi multidisciplinare; ripercorre le retoriche, i luoghi comuni, gli stereotipi e i pregiudizi, i sottintesi che hanno condizionato tanto il discorso scientifico quanto quello comune. Oltrepassando le divisioni classiche tra memoria come meccanismo organico e memoria come dovere simbolico, tra memoria individuale e collettiva, memoria privata e pubblica, memoria narrativa e memoria del corpo, l'autrice propone una riflessione antropologica sul ricordare come pratica culturale «impura» e creativa. Una pratica che unisce patrimoni, commemorazioni, testimonianze, amnesie e rievocazioni, ma crea disordine tra i diversi tentativi di classificare realtà, esperienze, vissuti.
(Firenze, 1900) stralcio con copertina posticcia muta, pp. 19/24. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
br. Perché alcuni paesi sono ricchi, mentre altri sono poveri? In che modo le istituzioni possono influenzare il buon andamento di un sistema economico? Perché la Cina cresce a un ritmo cosí vertiginoso? Cosa possiamo imparare confrontando una crisi personale con una crisi di portata nazionale? Come possiamo affrontare i comunissimi pericoli quotidiani? Quali insegnamenti, a livello di stile di vita e benessere, possiamo ricavare dall'osservazione dei popoli tradizionali? Quali saranno le sfide globali del prossimo futuro? Dal metodo di ricerca delle scienze sociali alle differenze economiche delle nazioni, dalla crisi mondiale alle peculiarità della situazione italiana: tra antropologia, geopolitica e analisi culturale Jared Diamond, affrontando le grandi domande del presente, ci accompagna in una nuova avventura nella storia del nostro pianeta.
ill., br. Dai viaggi in aereo ai telefoni cellulari, dall'alfabetizzazione all'obesità, la maggior parte di noi dà per scontate alcune caratteristiche della modernità, ma per la quasi interezza dei suoi sei milioni di anni di vita la società umana non ha conosciuto nulla di tutto ciò. E se il baratro che ci divide dai nostri antenati primitivi può apparirci incolmabile, osservando le società tradizionali ancora esistenti, o esistenti fino a poco tempo fa, possiamo farci un'idea di com'era il nostro antico stile di vita. Società come quella degli abitanti degli altipiani guineani ci ricordano che, in termini evoluzionistici, le cose sono cambiate soltanto di recente, e questo libro ci offre un affascinante ritratto di prima mano di ciò che per decine di migliaia di anni è stata la vita dell'umanità, soffermandosi sul significato che le differenze fra quel passato ormai quasi scomparso e il nostro presente hanno per l'uomo di oggi. "Il mondo fino a ieri" è il libro più personale scritto da Jared Diamond, che attinge a piene mani a decenni di lavoro sul campo nelle isole del Pacifico e da testimonianze sugli inuit, gli indios dell'Amazzonia, i san del Kalahari e molti altri popoli. Diamond non idealizza romanticamente le società tradizionali: alcune fra le loro pratiche restano per noi inaccettabili, ma è importante riconoscere dove e quando le loro esperienze hanno fruttato dei passi avanti nella società e nel comportamento umani.
Hardcover, 152 pages, Text in ENG/FR, 300 x 245 mm, NEW / NOUVEAU, illustrations in colour / b/w ISBN 9789058566904. This book invites the reader to discover the rich, very varied and - in our view - even exuberant Mongolian shamanic material culture. Mongolia, together with Siberia, is one of the countries where the shaman costume is the most striking expression of shamanism. These costumes and the shamanic items are very important elements in shamanic thinking as these 'ghost robes' enable the shaman to make contact with guardian spirits and shamanic deities. The shaman's costume thus expresses the shaman's personal bond with the spiritual universe. Each shaman costume is unique: it reflects its owner's history, rituals, experience, successes and relationship with the spirits. This book contains an extensive and unique collection of shamanic costumes, some of which have been exhibited in renowned museums or are still part of their permanent collection. The reader will also find a nice selection of shamanic attributes such as drums, scepters, arrows, masks, amulets, idols (ungod or spirit holders). //// Le présent ouvrage invite le lecteur à découvrir la culture matérielle chamanique mongole. Celle-ci est riche, très variée et parfois exubérante à nos yeux. La Mongolie est un des pays, avec la Sibérie, où le costume de chamane constitue l'expression matérielle la plus frappante du chamanisme. Ces costumes, tout comme d'autres objets, sont des éléments très importants dans la pensée chamanique, car les robes d'esprits permettent au chamane d'entrer en contact avec les esprits tutélaires et les divinités chamaniques. Le costume du chamane exprime ainsi le lien personnel qu'il entretient avec l'univers spirituel. Chaque robe d'esprit est unique : elle reflète l'histoire de son propriétaire, ses rituels, son expérience, ses succès et ses relations avec les esprits. Ce livre comprend une collection vaste et unique de costumes de chamane dont certains ont été exposés dans des musées renommés ou font toujours partie de leur collection permanente. Le lecteur y retrouvera également une très belle sélection d'attributs chamaniques tels que tambours, sceptres, flèches, masques, amulettes, idoles (ongod ou supports d'esprits).
Hardcover, 152 pages, ENG / FR, 300 x 245 mm, NEW / NOUVEAU, illustrations in colour / b/w ISBN 9789058566904. Le présent ouvrage invite le lecteur à découvrir la culture matérielle chamanique mongole. Celle-ci est riche, très variée et parfois exubérante à nos yeux. La Mongolie est un des pays, avec la Sibérie, où le costume de chamane constitue l'expression matérielle la plus frappante du chamanisme. Ces costumes, tout comme d'autres objets, sont des éléments très importants dans la pensée chamanique, car les robes d'esprits permettent au chamane d'entrer en contact avec les esprits tutélaires et les divinités chamaniques. Le costume du chamane exprime ainsi le lien personnel qu'il entretient avec l'univers spirituel. Chaque robe d'esprit est unique : elle reflète l'histoire de son propriétaire, ses rituels, son expérience, ses succès et ses relations avec les esprits. Ce livre comprend une collection vaste et unique de costumes de chamane dont certains ont été exposés dans des musées renommés ou font toujours partie de leur collection permanente. Le lecteur y retrouvera également une très belle sélection d'attributs chamaniques tels que tambours, sceptres, flèches, masques, amulettes, idoles (ongod ou supports d'esprits).
Broch?. 317 pages.
Zaragoza, Xórdica, 2009. 4to. menor; 122 pp., 2 hs. Ilustraciones fotográficas. Envío autógrafo del autor. Cubiertas originales.
viii + 68pp., br.orig., bel état, 27x18cm., dans la série "Archives d'ethnographie" nr.7
Reli?. 303 pages.
Un volume (22 cm) di 602-(10) pagine, con illustrazioni in bn in fine. In lingua spagnola. Brossura editoriale, una piaga attraversa la copertina anteriore.
iv + 197pp.+ 47pp.ills.out-of-text in bl/w, softcover, VG, [content: HIMMELHEBER H., Die Technik des Vergoldene bei den Baule, Elfenbeinküste (pp.83-90) & WOLF S., Neue Analysen von Benin-Legierungen in vergleichender Betrachtung (pp.91-154) & ARNOLD Bernd, Einige Bemerkungen zu Rindertonfiguren aus Dire Daua - Äthiopien (pp.155-162) & …]
181pp.+ some ills.out-of-text, softcover, VG, [content: WOLF Siegfried, Europäer-Darstellungen auf Benin-Rechteckplatten - Bemerkungen zur Ikonography und Datierung (pp.111-164) & HOLY L., Der Zerfall der Sippengesellschaft in Rwanda (pp.73-110) & …]
312pp.with ills., cloth, VG, [texts in german, french & russian]
171pp.text + 33pp.ills.out-of-text, softcover, VG