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In-8 gr., 3 volumi, mz. tela coeva, titolo oro su due tasselli al dorso, pp. XLVIII,339; IV,330; 294; con 4 carte geografiche, ripiegate, fuori testo e con "tableaux de lexicographie hindou-europeenne". L'opera tratta i costumi delle nazioni europee. Esemplare con lievi fioriture ma ben conservato.
tome 1 seul (des 3): xlviii + 339pp.avec carte, relié en couverture cart., plats marbrés et dos en toile (traces d'une étiquette enlevée aux plats), 24cm., cachet, texte en bel état, ["Etude mise en rapport avec les moeurs des principales nations européennes de race greco-latine germanique et slave"], G63722
tome 2 seul (des 3): iii + 330pp.+ 2 cartes dépliantes, relié en couvert.cart., 24cm., bon état, [… leurs caractères sociaux, etc. Etude mise en rapport avec les moeurs des principales nations européennes de race greco-latine germanique et slave], G63723
pp. vi, 522 + maps. Profusely illustrated with text photographs. Edges slightly foxed. Small 4to. Original full blue cloth binding, lettered in gold. Binding slightly rubbed and bumped. Hardbound. Very good. LOC W13
Washington, Government Printing Office, 1892. 4to. Contemp. hcalf. Gilt spine. Spine defective, fronthinge broken, but not detached. 441 pp., 2 maps, 428 textillustrations. Internally clean. Handwritten dedication on title-page. Offprint from the Ninth Annual report of the Bureau of Ethnology.
in-8°, 499 pages, broche, couverture illustree Tres bel exemplaire. [HI-3] Contient un panorama de Cinq années de publication en ethnologie européenne par R. Zeebroek.
Zaragoza, 1995. Folio; 390 pp. Ilustraciones y mapas. Cubiertas originales.
ill., br. É questo un libro non convenzionale di viaggio e di memorie, ove la narrazione viva di un'esperienza intensa non evita la domanda cruciale: cosa significa vivere in un paese africano, in un continuo confronto con una realtà diversa, lontano dall'occidente? Ma è anche un libro in cui l'esperienza diretta è continuamente arricchita dall'analisi storica e etnologica. Rivive la religiosità etiopica, con i suoi riti memori di antichi culti dell'Acqua (il Timkat) e del Fuoco (il Meskel), si esamina l'autentico significato apotropaico delle danze rituali, l"'antropologia del cibo" e altro ancora, in una terra affascinante seppur afflitta da endemica povertà. "Scendendo" poi a sud del vastissimo paese si trovano popolazioni che, in uno sconcertante amalgama di arcaismo e modernità, appaiono quali "resti" di antiche culture in via di sparizione. Si esaminano la struttura e il simbolismo del tukul e del villaggio, la costituzione delle società tradizionali a partire dalla rete parentale, le cerimonie di passaggio, i retaggi del pensiero magico e delle credenze in divinità ctonie e celesti. E si susseguono le narrazioni della vita di questi popoli: gli Afar, un tempo feroci guerrieri ora dediti all'estrazione del sale nel deserto della Dancalia; i Borana, alla ricerca dell'acqua che un cielo avaro nega loro; gli Hamer, che praticano l'antico rito della flagellazione rituale; i Konso, dai villaggi costellati di simboli totemici e sculture "waga" funebri, in un territorio disseminato di stele.
In-16° gr. pp. 210, bross. edit. ill.
<p>15 cm, rilegatura edit. in piena tela, p.vi, 156</p>
ill., br. Può il bar di una piccola città essere un luogo etnografico? E cosa può dire l'antropologo che lo osserva? Il testo analizza le pratiche di vita quotidiana delle persone che ruotano intorno a questo particolare luogo/non-luogo che è il bar. Facendo ricorso a un'ampia cornice teorica e metodologica che spazia dall'etnologia europea, agli studi culturali, fino alla cultura materiale e l'autoetnografia, Pettinato analizza le relazioni sociali, le frizioni, il ruolo che gli oggetti giocano dentro un bar di provincia, presentato qui come un microcosmo ideale dal quale è possibile imparare molto sulla vita quotidiana di attori sociali che, per quanto diversi, negoziano modi di stare insieme, condividendo aspirazioni e immaginari. Una lettura antropologica capace di andare oltre la specificità del contesto e parlare in termini generali di uno spazio aggregativo, senza mai dimenticare la componente locale che muove la ricerca etnografica.
In-8° pp. 79, bross. edit. ill.
br. Riflettere sulla propria società, utilizzando gli strumenti a disposizione dell'antropologo, è un tentativo di condividere con gli altri membri del gruppo di appartenenza alcune possibili letture dei punti di rottura che segnano quella società. E di crepe nella società italiana attuale se ne riscontrano tante. L'Italia appare come una società frammentata che di conseguenza agisce in modo disordinato, cosa che impedisce il nascere di una coscienza collettiva. Da qui deriva anche la criticità del rapporto tra cittadino e Stato, un'istituzione che nel nostro paese conserva i tratti tipici dei regimi autoritari, sebbene celati nelle pieghe della legalità. Uno stato di cose che traspare in modo evidente se si analizzano in modo disincantato alcuni momenti topici della nostra vita pubblica, sia a livello istituzionale, sia a livello della quotidianità di massa. Ed ecco quindi come la parata del 2 giugno, la percezione della Borsa e del potere finanziario o lo sviluppo del sistema ferroviario nazionale diventino metafore quanto mai ricche ed esaurienti per capire l'evoluzione della società italiana.
In-8° pp. 463, bross. edit. ill. Sottolin. a matita alle prime pagine.
Vol.in 8°bross.edit.illustr.Nuovo
Porto, Imprensa Portuguesa, 1930 [Separata de "Trabalhos da Sociedade Portuguesa de Antropologia e Etnologia"]. 4to. mayor; 31 pp. Ejemplar con envío autógrafo de Luis Lobo. Cubiertas originales.
Firenze, 1969, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 121/132 con 10 illustrazioni fotografiche. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In 8' , br. ed. pp. 141, lievi segni d'uso alla cop., interno in ottimo stato, minimi segni del tempo.
Estratto da “Le razze e i popoli della terra”. Torino-Utet, 1940 in 8° pp. (30) con 30 fotogr. b.n. n.t. Dall’indice: Spagnoli e portoghesi; I baschi; Francia e Belgio; Germania, Olanda e Svizzera; I paesi anglosassoni; I celti; I paesi scandinavi. Invio autografo dell’A. al prof. Galante.
Copia ben conservata con normali segni d'uso, privo di sovra copertina, illustrato. Queto volume tratta la donna giapponense
In 8', pp. 290. Br.ed. con ill. b.n. f.t.Tracce d'uso alla cop, sottolineature a matita blu nel testo, alcune glosse ai margini, piccolo strappo al margine lat. al piatto ant. Discrete condizioni.Terza edizione.Luogo di pubblicazione NapoliEditore Casa Editrice Raffaele PirontiAnno pubblicazione 1943Materia/Argomento Etnografia
19x13. 356p. Fotogr. XXXIII láminas. Enc. Tela ed.
In-24 gr., tela editoriale, pp. VI,200. Seconda edizione interamente rifusa. In buono stato (good copy).
Napoli,Pironti,1943.In 8°gr. pp.VIII +290n. bross.editorialecon tavv.f.t.