3 254 résultats
br. «Al di là del bene e del male», oltre cioè le convenzioni e gli abiti della morale tradizionale, non c'è un nuovo sistema rituale e men che meno una "religione dell'estetica" che si sostituirebbe alla morale religiosa e filosofica tradizionali. C'è, al contrario, uno spazio di libertà illimitato che ha in Dioniso - il dio della musica, della danza e dell'eccedere la norma - il proprio nume tutelare... Al di là del bene e del male contiene un continuo dialogo con il proprio tempo e con quelli passati (e senza dubbio anche con quelli a venire). Un aspetto talvolta palese talaltra implicito, ma comunque tale da saltare all'occhio anche del lettore meno attrezzato. Introduzione Massimo Baldi.
ril. È questa una delle opere più inquietanti, eversive e provocatorie di Nietzsche. Seguendo una logica assolutamente implacabile, dettata dalla «volontà di verità» e dal desiderio di riesaminare criticamente le strutture millenarie del pensiero occidentale, il filosofo tedesco giunge a distruggere tutte le certezze ordinarie dell'uomo, approdando per la prima volta alla compiuta teorizzazione del nichilismo etico. Moltissimi i motivi che influenzeranno tanta parte della letteratura e della filosofia del Novecento: la scoperta di un irrazionale, inconoscibile «sottosuolo» dell'uomo, teatro di eventi oscuri e crudeli, l'analisi degli istinti primari e della dinamica della repressione, l'accettazione degli aspetti meno positivi e più spregevoli dell'individuo.
br. Opera filosofica scritta e pubblicata nel 1887. Scritta con l'intenzione di accentuare la portata di "Di là dal bene e dal male" è composta di tre saggi, intitolati: "Buono e malvagio, buono e cattivo", "Colpa, cattiva coscienza e affini", "Che cosa significano gli ideali scettici?". Nel primo N. tratta dell'essenza e dell'origine del Cristianesimo; nel secondo la coscienza è riconosciuta non come la voce di Dio nell'uomo, ma come l'istinto della crudeltà che si ripiega su se stesso dopo che non ha potuto sfogarsi esteriormente. Nel terzo N. trova la spiegazione della potenza, da lui considerata negativamente, dell'ideale ascetico-religioso nel fatto che questa forma di disciplina era l'unica, "fino a Zarathustra", che fosse proposta agli uomini.
111302Genève, Librairie Droz 1997, 255x175mm, 855 páginas, encuadernación de editor. Exemplaire à l'état de neuf.
in-12° (140x78 mm), leg. coeva in piena pergamena, titolo manoscritto al dorso; pp. 545 [i.e. 551], [1]. Front. in b/n all'interno di cornice xilografica; giglio fiorentino xil. al frontespizio. Testatine e capilettera xilografici. Errori di paginazione nell'ultimo fascicolo. Variante del titolo : "Occupationi cotidiane per ogni stato di persone". Testo originariamente composto in lingua spagnuola ["Obras y Dias Manual de Senores y Principes" (1629)] dal p. Gio. Eusebio Norimbergh [Nieremberg, Juan Eusebio] della Compagnia di Gesu? e tradotto in italiano. Nome trad. a c. A3v [Pamelli, Gherardetto], in fondo alla prefazione dedicata a G. B. Panfili Duca di Carpineto. Prov.: Etichetta d'appartenza incollata al cotropiatto anteriore del "Mount Street Jesuit Centre" di Londra (stemma dei Gesuiti e scritta "114 Mount Street"). Rif.: IT\ICCU\PARE\068541. OCLC, 797771887. Cond.: Lievissime tracce d'uso alla legatura. Occasionali macchie e bruniture alle carte. Esemplare molto buono. Peso: 220 g.
br. "Umanesimo". Un concetto carico di storia, le cui radici vanno cercate nel periodo di fioritura delle arti rinascimentali. Coloro che si definiscono "pensatori umanisti" sostengono che al centro degli interessi filosofici debba esservi la comprensione e la coltivazione della dignità umana. In questo volume, Julian Nida-Rümelin recupera e sviluppa il concetto di umanesimo interpretandolo come chiave privilegiata per affrontare i dilemmi pratici contemporanei. Una rilettura del pensiero umanistico con una forte dimensione filosofica, ma anche politica, considerando che Nida-Rümelin riprende l'idea di cosmopolitismo e la identifica come parte integrante ed essenziale del progetto. Un cosmopolitismo che, certo, non è immune da elementi di complessità, ma che conserva ancora una vitalità irrinunciabile: la sfida della politica umanistica futura consiste dunque nel fornire gli strumenti per deliberare collettivamente su temi di rilevanza globale, preservando le configurazioni politiche locali, in modo da salvaguardare le radici identitarie particolari e, dunque, la capacità di ciascuno di autodeterminarsi.
Milano, Malfasi, 1953. In 8°, PP 12n. Brossura originale.
brossura "Se i grandi racconti mitici narravano un mondo del sacro segnato dal costante intervento del divino, la Torah è il racconto del ritiro di Dio, che ancora oggi resta confinato nel suo shabbat. È vero che interviene più volte nella narrazione biblica, ma sempre per riorientare un'azione che aveva perduto il derech, la via verso il proprio fine. Un po' come fa lo psicoanalista con i suoi pazienti, che, muto dietro, interviene solo quando ritiene sia utile perché l'analizzato assuma maggiore consapevolezza di sé." (Dalla prefazione di Davide Assael)
Nicolai Hartmann Etica. Metafisica dei costumi. , Guida editori Napoli 1972, Piatti e dorso Lievemente macchiati e usurati dal tempo. Tagli con gore. Interno in buono stato, si possono trovare saltuariamente sottolineature ed appunti a matita. Buono (Good) . <br> <br> <br> 252<br>
Nicolai Hartmann Etica. Metafisica dei costumi. , Guida 1972, Piatto anteriore e piatto posterioreusurati dal tempo, quello posteriore ingiallito. Tagli con gore. Interno con lievi fioriture. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 252<br>
Nicolai Hartmann Etica: metafisica dei costumi. , Editori Napoli 1972, Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 251<br>
Fernand Deligny è stato una figura chiave della pedagogia francese del Novecento, che a partire dagli anni Cinquanta ha contributo a ripensare la “presa in carico” dei bambini autistici al di fuori delle strutture istituzionali. Congiuntamente alla pratica strettamente pedagogica egli ha elaborato un’originale riflessione sullo statuto dell’immagine e del suo ruolo nei processi di soggettivazione. Educatore anomalo, defilato, anti accademico, ma anche grande scrittore, Deligny ha tentato di cartografare proprio quella vita singolare e insieme comune che appare in filigrana nelle esistenze silenziose dei bambini autistici. Un tentativo, il suo, di resistere alla mortificazione della vita e dell’immagine e, allo stesso tempo, di mostrare come fosse indispensabile pensarle assieme per indicare quel nesso che le rende qualcosa d’insostituibile: un’immagine vivente, tangibile e impenetrabile come la pietra, e tuttavia mobile e permanente come l’acqua. Autori: Nicola Turrini.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. L'autore riprende il messaggio jonasiano, ribadendo che se tutto viene omologato, standardizzato, catalogato, pesato, misurato con "fattori di impatto", indicatori economici, leggi ferree etc., non ci sarà più né bellezza né scienza. L'istanza fondamentale è quella di andare oltre la secolare separazione tra cultura scientifica e umanistica: bisogna far colloquiare natura e persone, soggetto e oggetto. In definitiva, il pensiero rivolto al solo dominio della natura è un pensiero destinato al "suicidio", un pensiero che inevitabilmente uccide il fondamento dell'origine della vita: la biodiversità. Descrizione bibliografica Titolo: La biologia filosofica di Hans Jonas Autore: Nicola Russo Editore: Napoli: Guida Editori, 2004 Lunghezza: 200 pagine; 22 cm ISBN: 8871889061, 9788871889061 Collana: Volume 25 di Strumenti e ricerche Soggetti: Ontologia, Filosofia della vita, Tecnica, Antologie, Pensiero, Scienza moderna, Speculazione, Antropologia filosofica, Etica, Responsabilità, Dio, Materia, Spirito, Vita vegetativa, Homo pictor, Creazione, Genealogia, Fenomenologia dei sensi, Teologia, Teleologia, Martin Heidegger, Rudolf Bultmann, Hannah Arendt, Gnosticismo, Natura, civiltà tecnologica, bioetica, Clonazione, Ricerca scientifica, Eugenetica, Genetica, Eutanasia, Erinnerungen, Technik, Medizin und Ethik, Saggi, Libri Vintage, Fuori catalogo, Biologia, Scienze biologiche, Ontology, Philosophy of life, Technique, Anthologies, Thought, Modern science, Speculation, Philosophical anthropology, Ethics, Responsibility, God, Matter, Spirit, Vegetative life, Creation, Genealogy, Phenomenology of the senses, Theology, Teleology, Gnosticism, Nature, civilization Technological, Bioethics, Cloning, Scientific Research, Eugenics, Genetics, Euthanasia, Essays, Out of prints Books, Biology, Biological Sciences, Biodiversity, Organismo, Libertà, Organism, Freedom Parole e frasi comuni animale antica uomo tecnologico Aristotele Arnold Gehlen Auschwitz base bioetica biologia filosofica BÒHLER causalità cibernetica complesso concetto concezione configurazione considerazione corpo vivente cosmico cosmogonica cosmologico costituzione creazione critica essere organismo determinazione dialettica libertà differenza dimensione dinamica distanza divenire dualismo ecologia elementi ermeneutico Ethik facoltà fede antica fenomenologia sensi fondamentale funzione Gehlen generale gnosi gnostica Hegel Heidegger interiore ontologia livello materia materiale meccanica classica mediatezza mediazione metabolismo metafisica momento mondo monismo movimento natura oggetto ontologia fondamentale ontologica Organismo libertà originaria pensiero percezione Physical Cosmology polarità posizione possibilità principio antropico responsabilità processo relazione rispetto risultato scienza scopo sensoriale sistema sostanza spaziale specifica spirito storia sviluppo teleologia teologia speculativa teoria del caos termini totalità tramite trascendenza ulteriore umana Verantwortung
L'economia esige morale, esige nomos. Lo stesso papa Francesco nella Lettera Enciclica Laudato Sì’ sostiene: «La crisi finanziaria del 2007-2008 era l’occasione per sviluppare una nuova economia più attenta ai principi etici, e per una nuova regolamentazione dell’attività finanziaria speculativa e della ricchezza virtuale. Ma non c’è stata una reazione che abbia portato a ripensare i criteri obsoleti che continuano a governare il mondo» (n. 189). A partire dall’opera del teologo canadese, il gesuita B.J.F. Lonergan, il volume intende sviluppare una riflessione sul senso ed il valore dell’economia e della finanza, che torni a coinvolgere, o quanto meno ad interpellare l’istanza teologica, soprattutto allo scopo di valutare la relazione che intercorre tra l’economia e la teologia, con particolare riguardo alla teologia morale sociale. Autori: Nicola Rotundo.
39499New York, Teachers College Columbia University 1910, 245x160mm, 138pages, paperback.
Nicholas Agar Non essere una macchina. Come restare umani nell'era digitale. , Luiss University Press 2020, Copertina plastificata con segni d'uso. Alcune pagine con piccole pieghe agli angoli. Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 156<br> 9788861054639
Vol. in -16 (12 x 18 cm.), brossura editoriale col. beige con titoli in nero sul piatto e al dorso, velina trasparente di protezione, pp. (6), 267, (1). Leggere fioriture su alcuni fogli, nel complesso in buono stato di conservazione. Collana: BIBLIOTECA NAZIONALE.
19071201181907 A Paris, Librairie Bloud et Cie, collection "Etudes de philosophie et de critique religieuse" - 1907 - In-8, broché - 408 pages
20005530Oxford University Press 2000 352 pages 16 21x2 77x23 52cm. 2000. Relié. 352 pages. Cet ouvrage de Jerome Neu explore la nature complexe des émotions à travers une approche interdisciplinaire mêlant philosophie et psychanalyse. Il examine des questions telles que la perversion du désir sexuel l'inceste la fierté dans les politiques identitaires et la relation entre compréhension émotionnelle et liberté s'inspirant de l'espoir spinoziste que comprendre nos vies peut nous rendre plus libres
brossura
brossura Una "dignità" profana non può che significare la realizzazione della libertà che una filosofia profana ha creato, quest'indeterminazione metafisica, un infinito metafisico che apre alle infinite possibilità dei campi storici dei possibili. Questa libertà profana è la cultura per eccellenza del rispetto dell'altro, un "altro" radicalmente indefinito, che questa cultura della libertà obbliga a costruire storicamente come un'uguaglianza totale. Un "diritto di morire" ne è l'espressione più perfetta, la concezione etica più alta. La libertà viene affermata e nel rispetto dell'uguaglianza tra chi chiede di morire e chi si trova nella situazione di poter aiutare a realizzare tale implorazione. Ma questo "diritto" non è un obbligo, è una possibilità come la cultura profana definisce giuridicamente questo termine, cioè un "diritto". Questa "possibilità" si accompagna con indicazioni giuridiche alla quale danno storicamente tutto il suo senso, ad esempio l'illegittimità di comportamenti simili agli "accanimenti terapeutici" o invece l'incoraggiare "cure palliative". Prima di tutto, però, questa "possibilità" apre a una ricomposizione della relazione tradizionalmente gerarchica, "paternalista", tra un medico e i suoi pazienti, a una cultura dell'uguaglianza che significa rispetto dell'altro e l'etica della dignità. I medici sono chiamati ad affrontare questa vera rivoluzione culturale (comma 3, art. 1, legge 219/2017), il loro sapere non può ovviamente diventare il sapere dei pazienti, ciò che implica una relazione, sotto questo aspetto, ovviamente gerarchizzata. Questo squilibrio, tuttavia, non può significare né giustificare un potere gerarchico, ma al contrario un'uguaglianza etica, la dignità dei pazienti che incita, in queste tragiche situazioni, medici e pazienti a trovare insieme, in un mutuo rispetto, la trascendenza storica alla quale la libertà-immanenza profana ci invita.
Il volume si articola sui temi di economia e solidarietà, etica e mercato.
pp. 277, cm 20, brossura, Biblioteca Sansoni.
In-8° pp. 277, bross. edit. macchia al primo foglio bianco.