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1923RO40005060Edition Bière. 1923. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Papier jauni. 333 pages.Mors légèrement fendus.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1922ROD0019362P. Téqui. 1922. In-12. Cartonnage d'éditeurs. Etat d'usage, Couv. légèrement passée, Dos plié, Intérieur bon état. 345 pages. Charnière de derrière abîmée. Des coups de crayon dans le texte et sur la garde de devant. Dos cassé au centre de l'ouvrage.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
98205Neuchatel, Editions du Griffon 1947, 190x125mm, 250pages, broché. Bel exemplaire.
2001RO30132616LE SARMENT. 2001. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 261 pages - quelques illustrations de Alexis Nouailhat en noir et blanc dans le texte. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
br. Percorrere la storia della filosofia sotto l'angolo visuale dell'etica è cogliere in essa quello che può considerarsi come il nocciolo fondamentale dei suoi interessi e delle sue preoccupazioni. Questo libro ha il merito di condurre il lettore passo passo lungo tutto l'itinerario della storia della filosofia, facendogli cogliere con chiarezza e rigore, i motivi fondamentali di carattere etico, che lungo di esso sono spuntati, fioriti e caduti in contesti concettuali sempre chiaramente delineati.
<p>2 opere in un solo volume, 16 cm, rilegatura coeva in piena pergamena rigida, titolo e fregio coevo manoscritto al dorso diviso da 4 nervi, p. (1), 94, 145, (3). Bella marca xilografica al frontespizio. Alcune testatine e capolettera xilografati a motivo allegorico. Esemplare raro e fresco. </p>
Mm 175x250 Brossura editoriale di 563 pagine, dorso brunito, leggere fioriture sparse. Legatura ben salda. Quarta edizione. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 135x215 Brossura editoriale di 123 pagine, copertina figurata in nero, ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
18779Sciences Po - Les presses. 2007 - In 8, broché, 198 pages. État proche du neuf.
16502La Haye, chez Pierre Paupie, 1740. 2 vol. in-12, XVI-479 + 476[4] pp., veau marbré brun de l'époque, filets dorés en encadrement sur les plats, au centre le nom d'Elie Puisié entouré d'une couronne d'or, dos à nerfs orné de caissons et de fleurons dorés, pièce de titre rouge, pièce de tomaison rouge, tranches rouges (frottements, mors fendus, quelques petites rousseurs, manque le portrait de l'auteur).
19456144Genèvé-Annemasse, Editions du Mont-Blanc, 1945 ; in-8, broché ; (4) ff. , 309 pp. , 2 pp. , (4) ff. ; couverture rose imprimée.
1969585311969 Nouvelles éditions Opta, Collection CLA (Club du Livre d'Anticipation) N°21 - 1969- In-8, reliure toilé marron avec décor argenté (comète) sur le premier plat, signet - 438 p. - Illustré de dessin originaux de Philippe Druillet - Edition à tirage limité de 5000 exemplaires numérotés de 1 à 5000, ainsi que 150 exemplaires de collaborateurs notés HC - Exemplaire numéroté 459/5000
br. Nel bel mezzo del clamore tecno-politico e della paranoia securitaria è ancora possibile immaginare pratiche e teorie politiche affermative? Che strumenti abbiamo per non consegnarci al nichilismo, per non arrenderci all'egoismo, per non chiuderci in noi stessi rifiutando l'altro? La filosofa Rosi Braidotti, tra le maggiori studiose di postumanesimo e soggettività, getta le basi per un'etica affermativa, che opponga al diffuso senso di precarietà e di nichilismo una visione attiva e alternativa, che passi per il corpo e per la resistenza. Braidotti mostra come l'etica affermativa sia alla base di alcuni movimenti di matrice neofemminista. Sono infatti proprio le "cattive ragazze" - dalle Riot Grrrls alle Pussy Riot, passando per le cyborgeco-femministe e le attiviste antirazziste e antispeciste - a farsi ispiratrici di modelli di soggettività alternativi a quelli costruiti sull'isolamento.
br. Nel bel mezzo del clamore tecno-politico e della paranoia securitaria è ancora possibile immaginare pratiche e teorie politiche affermative? Che strumenti abbiamo per non consegnarci al nichilismo, per non arrenderci all'egoismo, per non chiuderci in noi stessi rifiutando l'altro? La filosofa Rosi Braidotti, tra le maggiori studiose di postumanesimo e soggettività, getta le basi per un'etica affermativa, che opponga al diffuso senso di precarietà e di nichilismo una visione attiva e alternativa, che passi per il corpo e per la resistenza. Braidotti mostra come l'etica affermativa sia alla base di alcuni movimenti di matrice neofemminista. Sono infatti proprio le "cattive ragazze" - dalle Riot Grrrls alle Pussy Riot, passando per le cyborgeco-femministe e le attiviste antirazziste e antispeciste - a farsi ispiratrici di modelli di soggettività alternativi a quelli costruiti sull'isolamento.
ill., br. Nel bel mezzo del clamore tecno-politico e della paranoia securitaria è ancora possibile immaginare pratiche e teorie politiche affermative? Che strumenti abbiamo per non consegnarci al nichilismo, per non arrenderci all'egoismo, per non chiuderci in noi stessi rifiutando l'altro? La filosofa Rosi Braidotti, tra le maggiori studiose di postumanesimo e di soggettività, getta le basi per un'etica affermativa, che opponga al diffuso senso di precarietà e di nichilismo una visione attiva e alternativa, che passi per il corpo e per la resistenza. Nel libro, Braidotti mostra come proprio l'etica affermativa sia alla base di alcuni movimenti di matrice neo-femminista. Sono infarti proprio le "cattive ragazze" - dalle Riot Grrrls alle Pussy Riot, passando per le cyborg-eco-femministe e le attiviste antirazziste e antispeciste - a farsi ispiratrici di modelli di soggettività alternativi a quelli costruiti sull'isolamento.
In-16°, pp. 63. Bross. edit. con lievi tracce del tempo sui piatti. Macchia d'inchiostro all'interno.
br. Il libro raccoglie il confronto fra un teologo, Francesco Brancato, e un filosofo, Salvatore Natoli, intorno ad alcune grandi questioni che interessano l'uomo, il senso del suo stare al mondo, la sua vita e la sua morte. La discussione parte dal significato della speranza per la vita e l'agire dell'uomo, per poi virare in direzione dei complessi e affascinanti interrogativi riguardanti il tempo e il senso della storia. Lo scambio si concentra anche sulla risurrezione e la felicità, e quindi sui classici Novissimi - giudizio, purgatorio, inferno e paradiso - riletti da Natoli dall'inedita prospettiva della finitezza e della fedeltà alla terra. Il dialogo, tanto sereno quanto schietto, si chiude con le domande riguardanti l'etica del finito e con gli interrogativi relativi al destino del mondo.
brossura Perché ancora Antigone? Perché la sua autorità nell'immaginario dell'Occidente? Dopo aver analizzato alcune soluzioni offerte dalla filosofia il testo mostra la circolarità ermeneutica dell'"Antigone" in tempi come i nostri di crisi e di inquiete domande. In particolare ai nostri giorni è significativo re-interrogare l'"Antigone" proprio in uno dei suoi temi centrali: l'individuo di fronte a uno Stato e ad istituzioni più o meno autoritarie. Dall'"Antigone" può emergere un modo nuovo di concepire l'etica e la politica, grazie ad una sorta di rivoluzione morale e antropologica, che giustifica l'ipotesi qui presentata: la figlia di Edipo quale figura della diversità e paradigma del conflitto, in vista di una prassi politica altra.
19454980Paris, Hachette, 1945 ; in-8, broché ; 6 ff., 266 pp., couverture beige illustrée imprimée en vert et noir
br. È opinione comune che merito e meritocrazia fondino l'uguaglianza e la giustizia sociale. Ma esiste un modo "naturale" e definitivo di ordinare secondo il merito due azioni? Una società meritocratica è qualcosa di diverso da un ordine sociale basato sulla produttività? Partendo da un'analisi filosofica del concetto stesso di merito, l'autore ne mette in luce la fondamentale ambiguità semantica, dimostrando che i suoi criteri di attribuzione possono avere un valore morale differente e che una prestazione rischia di essere giudicata meritevole in quanto corrisponde a criteri che a loro volta non sono giusti.
1985968931985 Nouvelles Editions OPTA - Opta N° 114 - 1985 - 1 vol in-8, cartonnage éditeur + jaquette illustrée - 430 pages - Exemplaire N° 1390 / 1500
br. L'uomo è ancora un animale politico come sosteneva Aristotele? Sull'animale siamo più o meno tutti d'accordo; è sul politico che molti di noi preferirebbero stendere un velo pietoso. Machiavelli ci ha insegnato che la politica deve essere separata dalla morale, ma oggi il problema sembra più semplicemente quello di tenere le mani della politica ben distanti dalle ghiotte opportunità dell'immoralità quotidiana. E poiché la questione morale è una cosa troppo seria per essere lasciata ai politici e ai loro vani proclami, occorre anzitutto venire in soccorso del governante dei nostri tempi, che si muove incerto tra occasioni di latrocinio e lancinanti dilemmi etici, ma non può permettersi, come il delfino di Francia nei bei giorni della monarchia assoluta, la confessione di un precettore gesuita come Bossuet. Per questo si è pensato di confezionargli su misura un piccolo tesoro di aforismi, paradossi e citazioni che ripercorre le più eloquenti testimonianze di una lunghissima consuetudine alla corruzione. Una piccola enciclopedia del vizio dalla Roma di Giovenale alla Francia di La Rochefoucauld, da Silvio Berlusconi a Homer Simpson, che può essere sfogliata tanto dai peccatori del ceto dirigente come breviario di conforto quanto dalle anime specchiate e dai sudditi indignati come guida alla sopravvivenza nella giungla dei corrotti.
195614769Chez l'Auteur, 1956 ; in-8, broché ; 187 pp., couverture beige imprimée en rouge et noir, quelques figures in-texte.
Milano, Edizioni di Comunità, 1962, in-8, br., pp. 96, (4). Con ritratto fotografico. (“Humana Civitas”, 15).
20 cm, br. edit. con risvolti, p. 96