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2015500329400ALBIN MICHEL 2015 208 pages 14 86x21 41x1 85cm. 2015. Broché. 208 pages. Serge Tisseron analyse dans cet essai les relations futures entre les humains et les robots en particulier la possibilité d'une empathie artificielle. Il explore les différentes fonctions que nous pourrions attribuer à ces objets connectés (esclave témoin complice partenaire) et les enjeux éthiques et psychologiques de cette proximité où les robots pourraient à la fois nous connaître intimement et devenir des délateurs de nos faiblesses
br. Trent'anni fa, l'estate di Danzica e i successivi avvenimenti misero davanti agli occhi stupiti del mondo un movimento di popolo che trovò nella parola Solidarno?c la sua origine e il suo compito: ridestare la coscienza della originaria solidarietà tra gli uomini per restituirli alla natura e alla verità della vita e del lavoro. Oggi queste pagine, tese ad approfondire il senso di quell'esperienza nata dalla «sofferenza del lavoro», restano più che mai attuali. Esse mostrano l'inizio e la strada di ogni autentico cambiamento nel lavoro e nella società: «cominciare dal di dentro di sé». Józef Tischner, uno dei più illustri filosofi polacchi contemporanei, è stato allievo di Karol Wojty?a ed è considerato il teorico del sindacato di Wa?esa. «Il lavoro è una forma particolare di dialogo dell'uomo con l'uomo, è sempre lavoro con qualcuno (collaborazione) e per qualcuno, che ne gode i frutti.» «Il lavoro costituisce e costruisce una comunità, in un certo senso apre la via all'amore.» Prefazione di Roberto Formigoni.
1983ROD0114709LIBRAIRIE ADOLPHE ARDANT. 1983. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Quelques rousseurs. 156 pages.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
in-8°, 285 pages, broche, couverture illustree pell. Tres bel exemplaire. [CA-13]
1911RO40241294Librairie Classique Eugène Belin - Belin Frères. 1911. In-12. Relié demi-cuir. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos à nerfs, Mouillures. 646 pages. Titre doré sur le dos. Etiquette de code sur le dos. Tampons de bibliothèque en page de titre. Page de titre abîmée. Nombreuses annotations au crayon dans le texte (ouvrage de travail).. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
Librairie Classique Eugène Belin - Belin Frères. 1911. In-12 Carré. Relié demi-cuir. Etat d'usage. Couv. convenable. Dos à nerfs. Mouillures. 646 pages. Titre doré sur le dos. Etiquette de code sur le dos. Tampons de bibliothèque en page de titre. Page de titre abîmée. Nombreuses annotations au crayon dans le texte (ouvrage de travail). 2e édition.. Ouvrage couronné par l'Académie française.
Librairie Classique Eugène Belin - Belin Frères. 1906. In-12 Carré. Relié demi-cuir. Etat d'usage. Plats abîmés. Dos satisfaisant. Quelques rousseurs. 647 pages. Papier muet encollé sur le dos, le consolidant. Etiquette de code sur la couverture. Quelques tampons de bibliothèque (et ex-libris). Quelques annotations au crayon dans le texte. Avec Introduction historique.
br. Da qualche decennio, specialmente nel mondo anglosassone, è stata riscoperta l'importanza dei comportamenti virtuosi. Ce lo diciamo sempre: non esiste convivenza democratica senza spirito di dialogo e senza cura del bene comune, non esiste giustizia senza desiderio di tutela e rispetto della dignità di ciascuno. Le virtù - queste predisposizioni ad agire bene che sono il frutto di un'educazione - contribuiscono a plasmare il nostro modo di essere e di vivere, e perciò di decidere. La tradizione cristiana ha molto da offrire alla costruzione di un "vivere insieme" inteso in senso (pro)positivo, e non tanto come elenco di una serie di divieti. Le virtù sociali studiate qui, con l'aiuto di esempi concreti e valorizzando il loro radicamento nella Scrittura, non fanno altro che manifestare alcuni volti particolari della carità. Sono le virtù del Regno, da vivere fin da oggi: la giustizia, che orienta tutta la vita sociale; la solidarietà, che riprende un concetto importante delle nostre società laiche; la compassione e l'ospitalità, presenti ovunque nella Bibbia, non appena sono in questione i poveri o gli stranieri; la speranza, che oggi appare come uno degli atteggiamenti più necessari in una società in preda alla disillusione e minacciata dalla disperazione. Thomasset, combinando abilmente dottrina ed esperienza, dimensione teorica e dimensione pratica, riesce bene a dare corpo e sostanza a una materia che, di primo acchito, potrebbe sembrare astratta.
1990R300298064Albin Michel. 1990. In-8. Broché. Etat d'usage, Coins frottés, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. 310 pages. 2 plat plié.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
brossura "La morale universale" è un'opera composta da tre tomi, qui riuniti in un unico volume, pubblicata nel 1776 dal filosofo illuminista d'Holbach. L'opera inizia con la trattazione dei principi della morale: essi sono fondati sulla natura dell'uomo, che cerca sempre di conservarsi e di rendere la propria esistenza felice. Segue l'analisi delle virtù e dei vizi degli uomini, ossia delle disposizioni che li possono portare alla felicità o all'infelicità. Infine, sono delineati i doveri della vita pubblica e della vita privata, ovvero come sia saggio comportarsi in ogni condizione della vita.
326pp., 22cm., 2e éd., dans la série "Recherches morales" vol.9, br. (peu usée), 3 cachets (dont un petit sur les tranches inférieures), intérieur en bel état, R70328
2003500111018SALVATOR 2003 192 pages 14 6x1x20 8cm. 2003. Broché. 192 pages.
2003500111032SALVATOR 2003 192 pages 14 6x1x20 8cm. 2003. Broché. 192 pages.
163215591632 Couverture rigide Leyde (Lugduni Batavorum), Jean Maire, 1632.Un volume in-32 (10 x 5 cm), reliure plein veau fauve de l'époque, dos à nerfs orné, double filet doré d'encadrement sur les plats, coiffes absentes, coins émoussés, manques à la charnière supérieure et au dos. Feuillet blanc, 71, 98, 237 (2) pages. BREUGELMANS (J. Maire) 335. Edition donnée par J. A. Werdenhagen (1581-1652)) Texte en grec suivi de la traduction latine et des commentaires de Werdenhagen. Bon état intérieur.
34788Paris, J.-B. Baillière et Fils, 1943. "16 x 24, 220 pp., tableaux, broché, état moyen (couverture défraîchie; légères rousseurs)."
1895R104869Paris, Masson 1895 492pp., Thèse pour le Doctorat présentée à la Faculté des Lettres de Paris, 25cm., reliure cart. (plats marbrés, dos en toile bordeaux avec titre doré), brochure originale conservée et reliée, texte et intérieur frais, bon état, poids: 1.3kg., R104869
492pp., Thèse pour le Doctorat présentée à la Faculté des Lettres de Paris, 25cm., reliure cart. (plats marbrés, dos en toile bordeaux avec titre doré), brochure originale conservée et reliée, texte et intérieur frais, bon état, poids: 1.3kg., R104869
Volume in -8 picc. (12,5 x 19,5 cm.), brossura editoriale con titolo al piatto, dorso rinforzato, fogli non rifilati, pp. 169. Leggere tracce d'uso sul piatto, per il resto in buono stato di conservazione (appena restaurato). Traduzione italiana di GINO TAMBURINI con prefazione del Prof. CARLO FEDELI. A cura del Comitato Centrale Italiano per la PUBBLICA MORALITA' (2° Edizione).
Very Good Turkish, Ottoman (1500-1928) Original illustrated wrappers. Folio. (33 x 24 cm). In Ottoman script (Old Turkish with Arabic letters). 32 p., richly ills. First published in any form of this symbolist poem, is the manifest of the attempt to settle in New Zealand by falling into pessimism, written during Sultan Abdülhamid II's tyranny period between two Constitutionalist regimes in the Imperial Ottoman, by Servet-i Fünûn literary scene leading of Ottoman poet Tevfik Fikret and his friends like Mehmed Rauf, Hüseyin Kadri, Dr. Esad Pasa, Hüseyin Cahit, Süleyman Nesip, Ahmet Hikmet Müftüoglu. In the westernization period, there is an escape especially the Servet-i Fünuncus to New Zealand, Scotland, and Finland. This escape can be seen as both alienation and help-seeking. Historical point of view, sociological research and in-depth analysis personal sufferings of intellectuals who attempted to escape can provide true findings and information, which can light this period, about the dualism of these intellectuals and their attempts to escape. Tevfik Fikret is one of the pioneers who symbolize this escape. Fikret does not leave the homeland, but in much poetry, he attributes a mission of escape and rescue to places in his poem. Places, where this mission is the most intense, are streets, Asiyan, grave, mosque, Istanbul, the parliament, palace, garden, and village. The first utopian texts in Turkish literature were dreams written in an effort to save the declining Ottoman State. In the period of Servet-i Fünûn [i.e. The Wealth of Sciences], which was a time of crisis, some utopias such as the Yesil Yurt [i.e. Green Land]. Fikret decided to go to New Zealand (after Manisa city) with friends from his literary circle. After a while, he changed his mind and began to construct a special house for his family on the Bosphorus, which he called "Asiyan" (meaning close friends). Asiyan was finished in 1906. New Zealand carries all the characteristics of a utopian place in this poem by Tevfik Fikret. (Utopias from the Middle East 13).
ril. In questa raccolta di scritti, Fulvio Tessitore traccia i profili umani e scientifici di Giuseppe Capograssi e Pietro Piovani e della scuola napoletana ad essi collegata, misurandosi con la filosofia morale di due 'maestri', le cui suggestioni pervadono i suoi stessi studi. «Il volume è composto da due parti, la prima su Capograssi (...), la seconda su Piovani (...). Le due sezioni seguono non solo l'ordine di discepolanza (Capograssi-Piovani-Tessitore) ma coincidono anche con l'ordine cronologico su cui si è focalizzata l'attenzione di Tessitore sui due maestri (...). Si vuole dare un significato ulteriore ai saggi qui introdotti contestualizzandoli nell'esperienza esistenziale, e perciò intellettuale, di Tessitore. Si vuole cioè presentare i suoi saggi piovaniani e capograssiani in forza della dimensione storicamente determinata e personale in cui vennero pensati ed elaborati, dimensione che potrebbe sfuggire trattando i due maestri solo come 'figure', come interlocutori attraverso cui Tessitore ha aggiunto tasselli alla sua ricerca. Piovani e Capograssi rappresentano invece le radici, tanto teoriche quanto etiche, del vissuto intellettuale tessitoriano» (dall'Introduzione di Mattia Papa).
New English Paperback. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In English. 196 p. Language, logic, and empirical knowledge: Collected papers, 1965-2005. This collection consists of sixteen articles written in English by Teo Grünberg, who is one of the most distinguished logicians and analytic philosophers in Turkey. The basic motivation that lies behind the idea of putting these articles together in a separate volume is the utmost difficulty of access to many of the periodicals in which the articles are published, primarily because of the reason that their electronic versions are not available.
br. Ci sono vite degne di essere vissute ed altre meno? Si possono attribuire agli esseri umani diritti naturali e universali? A queste domande risponde la filosofa morale Jenny Teichman - per la prima volta tradotta in lingua italiana - svincolandosi da visioni prettamente religiose o secolari. Partendo da una critica nei confronti delle teorie egoistiche, utilitaristiche e relativistiche affronta tematiche morali e sociali controverse come eutanasia, aborto, etica delle professioni, femminismo e libertà di espressione, ma anche il rapporto tra esseri umani, animali e intelligenza artificiale; senza dimenticare la relazione tra etica, politica e ambiente. Ne deriva un'introduzione alle basi dell'etica sociale, che orienta il lettore al giudizio e all'interpretazione, e inserisce l'etica stessa, in rapporto alla società, nella sua dimensione più reale e concreta. Conclude il testo un prezioso Glossario che riassume i principali concetti della materia.
Due voll. in-8°, pp. XX, 438, 2; XXII, 438, 2, legatura in tela editoriale con titoli in oro al dorso. Indice/Contents: Series I - I. Introduction; II. Actuality and Value; III. Eternity and Temporality; Note to III. Dr. McTaggart's Doctrine of Time; IV. Further Specification of the Good Nature and Supernature; V. Moral Evil and Sin; VI. The Initiative of Eternal; VII. The Destiny of the Individual; VIII. Other-Worldliness; IX. The goal of the Moral Life. Series II. The Problem Stated; Reason and Revelation; III. Religion and the Historical; IV. The Supernatural and the Miraculous; V. The Meaning and Place of Authority; VI. Institutionalism; VII. Sacramentalism; VIII. The Ultimate Tension; IX. Rewiew and Conclusion.
br. Il fuoco pulsante di un'intelligenza rara e di una coscienza lucida e integerrima, che rifiuta di piegarsi alla volontà dello Stato nel momento in cui gli impone l'obbligo di uccidere: questo il tratto fondamentale della personalità di Claudio Baglietto (Varazze, 4 dicembre 1908 - Basilea, 28 giugno 1940), giovane studioso formatosi alla Scuola Normale Superiore di Pisa, uomo semplice, metodico, coerente e amante della verità, che nel 1932, da poco laureato, mentre si trova a Friburgo con una borsa di studio per seguire le lezioni di Heidegger, rifiuta di tornare in Italia per sottrarsi al servizio militare obbligatorio; un rifiuto le cui radici affondano non tanto in motivi politici, quanto piuttosto in ragioni esclusivamente religiose e morali, quali soprattutto l'incapacità di accettare il male e la violenza in qualsiasi forma; un atto "eroico", che costringe Baglietto, filosofo della nonviolenza, a rinunciare a una brillante carriera accademica e a condurre una vita in esilio, fino alla morte in solitudine, lontano da amici e familiari.
Modena, Formiggini, 1911, in-8, br., pp. 49. (“Opuscoli di filosofia e di pedagogia”, N° 9). Estratto.