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19873651Les Deux Océans 1987 135 pages in8. 1987. broché. 135 pages. Le livre explore les convergences entre les principes du bouddhisme et les idéaux socialistes proposant une vision d'un engagement social éclairé par la spiritualité bouddhiste. Il examine comment les enseignements bouddhistes sur l'interdépendance et la compassion peuvent informer une organisation sociale plus juste
New Turkish Original bdg. HC. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Arabic and Turkish. 352 p. Bouolugu aksa'l-maram fi sharaf al'ilm wa ma yata'allaku.= Bülûgu aksa'l-merâm: Bülügu aksa'l-merâm fî serefi'l-ilmi ve mâ yete'allaku Bihî Mine'l-ahkâm: Ilim ve egitim ahlaki.
br. I tempi sono cambiati. In passato, un'azienda poteva scegliere per quali problemi impegnarsi. Oggi non è più così. I consumatori, in particolare Millennial e Generazione Z, chiedono a gran voce alle imprese di essere le protagoniste del cambiamento del mondo e del tentativo di risolvere i problemi più urgenti che affliggono la società. Crisi di fiducia, emergenza climatica, disparità di reddito, correttezza verso i collaboratori, diritto alla salute e all'istruzione, riscaldamento globale, discriminazioni, impronta ambientale dei singoli e delle imprese sono diventati nel volgere di un decennio i temi centrali su cui ogni azienda è chiamata a rispondere, prendendo posizione e mettendo in gioco la propria reputazione. Che cosa vuol dire tutto questo? Essere brand activist. E se è vero che la dichiarazione del purpose non basta più ed è necessario passare all'azione, Brand Activism è il testo per capire quali strategie le aziende devono mettere in atto per trasformare i valori del bene comune e della sostenibilità da semplici slogan ad azioni concrete. In questo libro, Philip Kotler e Christian Sarkar mostrano alle aziende come passare dall'assunzione di responsabilità sociale all'azione e dall'azione alla sua narrazione. Passaggi decisivi per affermarsi in un mondo in cui la reputazione è divenuta la moneta di scambio da cui tutto il resto dipende. Passaggi realizzabili aderendo al brand activism. Gli autori spiegano come fare grazie a un'analisi che, partendo dalla spiegazione di tutti gli aspetti di interesse aziendale e passando attraverso diverse prospettive (il brand activism rivolto ai manager, ai collaboratori, ai clienti), arriva alla definizione di una strategia d'impresa, volta a rendere ogni azienda protagonista di uno sviluppo sostenibile. Completano questo excursus le "voci dal fronte" più interessanti e autorevoli, testimonianze dirette di cosa significhi oggi essere brand activist. Prefazione di Paolo Iabichino.
In 8° br. fig. col. pp. 238, con ill.ni b/n, ben tenuto
br. Quando è nata la bioetica? È difficile dare una risposta univoca a questa domanda, perché gli eventi che ne sono all'origine sono molteplici e vanno dal Processo di Norimberga all'affermazione di nuovi valori etici avvenuta negli anni '60, fino alla deflagrazione, sul piano culturale, sociale e giuridico nel decennio successivo - di questioni come l'aborto, la procreazione assistita, la contraccezione e l'eutanasia. Di certo c'è che la seconda metà del XX secolo, con il carico di aberrazioni morali ereditato dai due conflitti mondiali e dalle ideologie naziste e comuniste, ha generato una sensibilità nuova fra gli intellettuali e gli scienziati intorno al tema della vita e del suo rapporto con la scienza, la tecnica e l'economia. Il libro di Fabrizio Turoldo muove proprio da qui, dalla centralità di questa disciplina nel più ampio disegno della conoscenza contemporanea, prendendo in esame alcuni dei casi più eclatanti e noti (Welby, Englaro, Schiavo, fino alla vicenda Stamina) e affrontando le tante questioni a essi sottese - l'etica clinica, la sospensione dei trattamenti di sostegno vitale, il corretto uso dei farmaci, la definizione di morte -, senza trascurare temi più generali quali la natura dell'embrione, la ricerca sulle cellule staminali, l'allocazione delle risorse in medicina, la globalizzazione della bioetica e la situazione nei paesi in via di sviluppo.
br. La decrescita - sostiene l'autore - non è la crescita negativa. Sarebbe meglio parlare di "acrescita", così come si parla di ateismo. D'altra parte, si tratta proprio dell'abbandono di una fede o di una religione (quella dell'economia, del progresso e dello sviluppo). Se è ormai riconosciuto che il perseguimento indefinito della crescita è incompatibile con un pianeta finito, le conseguenze (produrre meno e consumare meno) sono invece ben lungi dall'essere accettate. Ma se non vi sarà un'inversione di rotta, ci attende una catastrofe ecologica e umana. Siamo ancora in tempo per immaginare, serenamente, un sistema basato su un'altra logica: quella di una "società di decrescita".
br. L'insostenibilità congiunta di pessime pratiche e mezzi fittizi per contrastarle ha trovato in Serge Latouche un analista affilato e conseguente, determinato a snidare l'impostura economica ovunque si rintani, nelle parole e nelle cose. Latouche addita il nostro vizio capitale nel vivere irresponsabilmente all'insegna dell'eccesso. Troppo di tutto: troppa produzione, troppo consumo, troppa rotazione dei prodotti, troppa obsolescenza, troppo scarto; e, insieme, troppa disuguaglianza, troppa disoccupazione, troppo saccheggio di risorse naturali, troppo inquinamento di ogni genere (biochimico, mentale, visivo, acustico). Ma a essere tossica, senza appello, è la nozione stessa di crescita ovunque si sia incarnata, nell'ultraliberismo del capitale globalizzato o nel produttivismo del socialismo reale. Dopo il fallimento delle politiche sviluppiste, anche nella versione cosiddetta "sostenibile" - ultimo, pericoloso abbaglio, secondo Latouche -, ci resta un'unica alternativa, ossia l'utopia concreta di una società governata da una logica di decrescita, che alleggerisca l'impronta ecologica, metta fine alla predazione, stringa un rapporto di parternariato con il Sud del mondo, rivitalizzi gli aspetti conviviali dell'esistenza. Un vagheggiamento irrealizzabile? Nient'affatto. Fino a che non imboccheremo la strada della decrescita serena, l'eccesso di benessere continuerà a coincidere con l'eccesso di malessere.
br. In tempi difficili come questi è più che mai importante interrogarsi sulla relazione tra etica e politica e soprattutto sui modi in cui il potere esercita il controllo di questa relazione. Due gli sfondi di riferimento: la prorompenza dei sistemi di comunicazione digitale e le ben note e complesse circostanze emergenziali. Il volume raccoglie venti saggi di filosofi politici italiani, chiamati a discutere di etica, politica e potere al tempo di internet. Si è voluto fare un libro non solo per diffondere i risultati di una discussione di straordinario livello scientifico, ma anche per lasciare una traccia: un libro vero, da toccare, qualcosa che coinvolga anche quei sensi che nella comunicazione digitale vengono spesso sacrificati, scarnificati, umiliati.
br. Sulla scorta dei profondi stravolgimenti che la nostra società sta affrontando, anche il mondo del business è in fase di cambiamento. Valori come la fiducia, il benessere, la sostenibilità, il rispetto dell'essere umano e delle sue ambizioni profonde diventano sempre più importanti. Le aziende e i professionisti riescono ad ottenere e mantenere il successo solo quando sono in grado di portare la relazione con i loro clienti su un livello nuovo, più elevato. A legarli è una condizione del tutto simile all'innamoramento, che per essere ottenuta necessita di modelli organizzativi e approcci di marketing non più basati sulla metafora della guerra, e sulla retorica del "comando e controllo" che ad essa si lega, bensì sull'amore. Lo sanno bene i due autori, che dal 2013 - grazie anche a collaborazioni internazionali - studiano le nuove dinamiche del mercato e il ruolo fondamentale dell'etica nella costruzione dei risultati commerciali. Se il loro precedente testo "La Vendita Etica" aiutava ad impostare e gestire la relazione con il cliente basandola sulla fiducia e sulla correttezza, questo nuovo libro ti supporterà nella costruzione della strategia di business e nella progettazione degli strumenti di marketing (dall'analisi del cliente, alla definizione dell'offerta e lo stile di comunicazione, fino al posizionamento prezzi e la gestione delle risorse) alla luce di un nuovo modello, il Loving Business Model appunto, che ha lo scopo di far innamorare il cliente di te e te stesso del tuo lavoro. Anche questo testo - come il precedente - è frutto di una ricerca indipendente condotta tra l'Italia e gli Stati Uniti e della pluriennale esperienza professionale degli autori, contiene quindi le tecniche più aggiornate ed efficaci disponibili nel panorama del marketing moderno, affiancate da casi studio, esempi concreti ed esercizi, che ti guideranno nell'applicazione di quanto esposto.
Autori: Jozefína Hvastová.
itinerario alla gioia cristiana
br. Un mosaico di saggi scritti da un gruppo di giovani filosofi conferma un sospetto: nella spiegazione come nella critica ufficiale della crisi che oggi infuria, qualcosa di cruciale non torna. C'è ben altro. Una costellazione di problemi teorici, sociali e politici di norma trascurati o rimossi, almeno nel dibattito italiano. Affrontarli significa correggere di qualche grado lo sguardo sul capitalismo reale. Per cogliere le sue contraddizioni, le assurde sofferenze che infligge e una nostra opaca connivenza nei suoi confronti. Nella speranza di schiudere prospettive di emancipazione alla portata del maggior numero possibile di individui. Contributi di: Mirko Alagna, Dario Consoli, Simona De Simoni, Camilla Emmenegger, Francesco Gallino, Davide Gallo Lassere, Daniele Gorgone, Arianna Lovera, Léonard Mazzone, Alessandro Monchietto, Elisa Siotto, Edoardo Toniolatti.
1939ROD0032440Plon. 1939. In-12. Broché. Bon état, Couv. défraîchie, Dos frotté, Intérieur bon état. 373p.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1983F62759Paris, Gallimard 1983 600pp., br.orig., 22cm., dans la série "Bibliothèque des Idées", bel état
600pp., br.orig., 22cm., dans la série "Bibliothèque des Idées", bel état
1998RO80246376Artois Presse Université. 1998. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 67 pages.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
ill. Che cos'è il comportamento razionale e perché non sempre si dimostra il più utile ai nostri fini? L'autore ci inizia ai fondamenti della teoria dei giochi, e ci spiega come una tecnica matematico-algoritmica altamente sofisticata riesca a far luce su delicati aspetti della psicologia umana come l'altruismo, la competizione, la politica.
Calogero Guido Calogero Guido. Logo e dialogo. Edizioni di Comunità. 1950-I. Milano, Edizioni di Comunità 1950-I italiano, in ottavo pp. 244 16193 Calogero Guido. Logo e dialogo. Saggio sullo spritito critico e sulla libertà di coscienza. Edizioni di Comunità. 1950-I - In 8 - Brossura - pp 244 - buono -con pubblicità editoriale - macchie di umidità
br. Generalmente si è portati ad attribuire un significato positivo al cambiamento. Eppure cambiare il mondo non ha in sé alcun significato di valore. Dentro al cambiamento del mondo stanno i grandi progressi della scienza e della tecnologia, che migliorano il benessere dell'uomo e lo rendono maggiormente cosciente e capace di controllare quanto gli sta intorno; ma ci sono anche disastri ecologici, cambiamenti antropologici devastanti, genocidi consapevoli o inconsapevoli. Cambiare il mondo è un obiettivo o una pulsione fondamentale insita nell'uomo, che dobbiamo imparare a controllare e a indirizzare verso fini comuni? E, se di questo si tratta, abbiamo gli strumenti per capire come indirizzare il cambiamento?
brossura "Il rischio per noi economisti è quello di restare chiusi in una torre d'avorio, pensare magari delle cose molto belle ma che poi restano lì. Tutti insieme ogni giorno, scambiandoci informazioni, contenuti e riflessioni in rete, possiamo costruire lentamente - attraverso i nostri contributi orientati alla gratuità - un enorme bene comune; un'economia diversa che cresce lentamente ma con costanza grazie alla nostra iniziativa dal basso e alle scelte quotidiane di noi cittadini-consumatori: il 'voto col portafoglio'." (Leonardo Becchetti) "Oggi amministrare è durissimo perché ci si deve scontrare anche con la rabbia della gente. E l'unico interlocutore che i cittadini hanno sul campo è il sindaco. Non si va a parlare con il parlamentare, non lo si vede, è troppo lontano. Di questa esperienza, di questa idea di cambiamento, io mi riterrò soddisfatta se qualche ragazza di Rosarno deciderà di dire: 'Anch'io, da donna, mi posso cimentare in una società che sembra arretrata, meno incline ad accettare i cambiamenti, mi metterò alla prova in politica e proverò a dare il mio contributo a cambiare la realtà che ci circonda'." (Elisabetta Tripodi)
br. Un libro di denuncia sulla malasanità da parte di chi ha svolto da medico, per venticinque anni, numerosi compiti assistenziali e di ricerca, sempre nel settore pubblico. Gli episodi riportati hanno carattere esemplificativo e sono stati scelti dall'autore perché emblematici di un sistema che da decenni conosce un progressivo degrado culturale e morale. La vittima più comune di questo degrado è stato il comune senso di solidarietà umana, civile e sociale, radice dell'etica e della deontologia medica.
br. Possiamo considerare questo testo del filosofo inglese John Gray una guida essenziale per il nuovo millennio: "Cani di paglia" sfida infatti tutte le nostre convinzioni su cosa voglia dire essere uomini, e si propone di raccontare la vera natura dell'essere umano attraverso il pensiero filosofico. Sradicando ogni idealismo sul mito del progresso, sulle utopie politiche, sull'incondizionata fede nell'aldilà e sulla centralità dell'essere umano tra le specie animali, Gray attraversa i campi di scienza, fede, economia e sociologia, - i saperi che ci hanno abituati a essere gli unici e soli padroni della realtà -, avendo per primo il coraggio di dire che un futuro potrebbe esistere anche senza l'uomo, esattamente come è avvenuto per i dinosauri. Parlando al lettore con un linguaggio narrativo, Gray punta ad aprire le porte dell'accettazione del limite come possibilità di godimento pieno, ci insegna la natura dell'agire morale come gesto distaccato, e mira a mostrarci l'inconsistenza della nostra idea di realtà con un invito a guardare al compiersi della vita come unico obiettivo possibile
Madrid, Editorial Tecnos, 1991, in-16, br. editoriale, pp. LIV, 71, [1]. "Clasicos del Pensamiento".
Biblioteca dell'"Archivium romanicum " fondata da Giulio Bertoni - Serie I - Storia, Letteratura, Paleografia - vol. 165 - Presentazione - Indice dei nomi - Indice deegli argomenti - Indice dei Giornali e Riviste 1 25x17 cm., in brossura, pp. 683 (2), non refilate, su carta forte, ampi margini, prima edizione, in italiano, buone condizioni.
500322614Harlequin Sans date.