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br. In senso generale la bioetica ha le caratteristiche di una disciplina, cioè un insieme di contenuti che possono essere insegnati: così è ed è stato da almeno quaranta anni. Ma se definiamo disciplina un insieme coerente di principi e di metodi appropriati all'analisi di un fenomeno biologico, allora la bioetica non ha le peculiarità di una disciplina. Essa non possiede né una metodologia dominante, né una teoria guida. Dovrà invece sempre riferirsi ad alcuni elementi propri della filosofia e coniugare le deduzioni del pensiero alla comprensione degli effetti sulla materia vivente delle manipolazioni dell'uomo. La bioetica, dopo una fase di confronto tra opposte concezioni generali, che ha dimostrato l'impraticabilità di una teoria etica uniformante, ha trovato nel metodo la sua dimensione unificante e prospetticamente funzionale ad una "utilità" per il supporto al biologo ed allo sperimentatore. La bioetica trae la sua ragion d'essere dall'analisi laica, non condizionata dall'ambito scientifico, degli effetti e delle possibili evoluzioni di un processo innescato dall'uomo su altri esseri viventi, per la sua stessa natura speculativa sa e saprà offrire puntuali considerazioni circa l'impatto che quella sperimentazione può o potrebbe avere.
br. Un orizzonte popolato dai nostri progetti di vita, dalle nostre utopie, ma anche dalle nostre anticipazioni della felicità: molte sono le figure che caratterizzano l'ideale di una "fioritura", di un'esistenza realizzata in tutte le capacità che un essere umano considera degne di attuazione. L'idea di una "buona vita", di antica ascendenza aristotelica, ma oggi riproposta dall'approccio delle capacità in una prospettiva liberale, ci aiuta a comprendere ciò che ci accomuna tutti ma, insieme, ci fa prendere coscienza del carattere irriducibilmente personale delle scelte che ognuno è chiamato a compiere. Se la categoria di capacità appartiene, per la sua apertura universalistica, a ogni cultura e rinvia, in senso forte, a un'identità di specie, è in grado di salvaguardare nel contempo il valore delle differenze linguistiche, religiose, culturali, giuridiche - in un mondo globalizzato. "Prendere sul serio le differenze" - a partire da quelle di genere - consente di aprire nuovi percorsi nella bioetica, di ripensare il rapporto tra i "diritti" e la "cura", di guardare al nostro prossimo oltre la prossimità spaziale, temporale e di specie. L'estensione delle richieste della giustizia al di là delle frontiere geografiche, delle barriere tra le generazioni e verso gli animali non umani asseconda una spinta etica intrinseca allo stesso umanesimo e configura il nuovo scenario aperto all'esercizio della nostra ragion pratica.
br. Le tecno-scienze dominano il mondo globale; tuttavia la scienza non è un'etica e non basta che una scoperta sia in apparenza rivoluzionaria per renderla moralmente accettabile; è indispensabile una profonda riflessione, che non può non affondare le radici anche nel nostro passato. Nel tempo la scienza e la tecnica, a supporto dell'arte medica, hanno aperto nuove prospettive di cura mutando radicalmente e talvolta irreversibilmente i concetti di salute e di malattia, di vita e di morte. Da tali presupposti è nata la bioetica, disciplina che dagli anni Settanta si è rapidamente diffusa e affermata nel mondo. Cinque decenni sono pochi, ma possono essere un tempo sufficiente per mettere in evidenza le potenzialità, le attese disattese, gli errori e soprattutto cogliere dall'esperienza quale possa essere la nuova mission. Da allora, di strada scienza e tecnica ne hanno fatta molta. E la bioetica? Nata per scuotere le coscienze proprio agli esordi di quelle attività che oggi fanno discutere filosofi e scienziati sulle reali possibilità schiuse dall'uomo all'uomo - non ultimo il potenziamento dell'umano - ci è sembrato opportuno chiederci se la bioetica abbia saputo, o potuto, svolgere il compito per cui era nata. Con contributi di: Sergio Belardinelli, Giulia Bovassi, Carlo Casalone, Carla Corbella,Francesco D'Agostino, Giovanni Fornero, Alberto Garda Gómez, Salvino Leone,Gonzalo Miranda, Luca Lo Sapio, Renzo Pegoraro, Vittorio Possenti, Roberto F. Scalon, Giuseppe Zeppegno.
br. Il C.I.R.B. (Centro Interuniversitario di Ricerca Bioetica), cui aderiscono tutte le Università campane, è un organismo di ricerca nel quale - con metodo rigorosamente scientifico, grazie al concorso di qualificati cultori delle varie discipline interessate e in un clima di costante e costruttivo dialogo con i rappresentanti delle diverse posizioni culturali - è possibile delineare le trame di una serena e ponderata riflessione comune su tematiche che coinvolgono l'identità stessa della persona umana e il destino delle generazioni future.
Milano, Gianna Bioetica. Dalla A alla Z. , Feltrinelli 1997-01-27, Copertina un pò scolorita, macchiata e rovinata ai margini, pagine e tagli ingialliti Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 224<br> 9788807814075
brossura Nel libro si affrontano temi e problemi di bioetica con particolare riferimento alla questioni di inizio e fine vita senza trascurare delicati problemi quali la questione ambientale e la decisiva sfida demografica in una prospettiva sociale ed educativa.
br. Tutto ciò che è possibile oggi, in seguito al progresso inarrestabile della scienza e della tecnologia, è anche eticamente lecito? Non è semplice rispondere a questa domanda, fondamentale per la bioetica. Il volume ricostruisce la storia della bioetica e della sua interazione con il biodiritto e la biopolitica, delinea in modo critico gli orizzonti teorici e le categorie concettuali per interpretare i principali problemi bioetici, articolandoli alla luce delle più recenti acquisizioni tecno-scientifiche. Sono affrontate anche le dimensioni della bioetica sociale, interculturale, non umana e post-umana. L'antologia raccoglie i principali riferimenti normativi sul piano della legislazione e giurisprudenza, nazionale ed internazionale.
br. Il bioeticista H. T. Engelhardt fa parte della nutrita schiera dei teorici contrattualisti che hanno come comune denominatore la concezione sociologica della persona, il rifiuto della metafisica e di norme morali universali. Non disdegna la dimensione della fede, ma nega l'opportunità d'avvalersi nel dibattito pubblico di premesse d'ordine teologico. Il libro individua le tappe del lento processo che portò al relativismo e allo scetticismo dilaganti nel pensiero engelhardtiano e più in generale nell'attuale cultura postmoderna. Giustifica, infine, la possibilità d'orientarsi, con l'uso della ragione, illuminata dalla fede, al raggiungimento delle verità basilari dell'esistenza e all'apertura ad un dialogo interculturale capace d'indirizzare responsabilmente l'accoglienza e la tutela di ogni essere umano.
br. Lo sguardo della Rivista è volto al dibattito presente sia sul territorio italiano sia in campo internazionale. La rivista è al momento l'unica pubblicazione italiana espressamente dedicata alla bioetica e orientata in chiave pluralistica. In questo numero: Chi è il bioeticista?; Sofferenza psichica e aiuto al suicidio; Autodeterminazione e cessione post mortem dei propri tessuti; Eliminare la razza dalla medicina?; Sul film "Tuttinsieme" di Marco Simon Puccioni.
ISBN : 9232015684. Unesco. 1978. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. légèrement passée. Dos frotté. Intérieur bon état. 180 pages. 'Actuel'. Juin 1975 à Varna.
1978RO40089143Unesco. 1978. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. légèrement passée, Dos frotté, Intérieur bon état. 180 pages.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
180 pagine; 24 cm. Brossura editoriale. Ottimo
Broché. 302 pages.
Cm. 18,5, br. dit., pag. 335. Evoluzione e materialismo, il problema della coscienza, problemi biologici della societa' umana....Molto interessante.
Mame. 1959. In-12 Carré. Broché, Jaquette. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur acceptable. 249 pages. Postface de Lucien JERPHAGNON.
1978ROD0036517UNESCO. 1978. In-8. Broché. Bon état, Couv. partiel. décollorée, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 180 pages.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
31220Paris, Seuil, 1991 - in-8 broché, 350 pages - TBE
br. Il 16 gennaio 2018, è stata firmata la legge n. 219 del 22/12/2017, più comunemente conosciuta come la legge sul biotestamento volta, infatti, ad indicare le norme in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento. Questo breve commento alla legge intende essere un sussidio che offra delle chiavi di lettura su alcune criticità che il testo legislativo presenta, in un quadro complessivo comunque accettabile. L'auspicio è che quanti sono chiamati ad essere guide, nella formazione delle coscienze, possano ravvisare in questo strumento un valido aiuto, così da poter declinare la fede nelle nuove sfide del mondo di oggi. All'interno è riportato il testo integrale della legge in oggetto.
brossura Il libro propone alcune riflessioni critiche sulla legge n. 219 del 22 dicembre 2017: "Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento", che ha come elemento principale il biotestamento. Il testo, secondo l'autore che è a favore di questo diritto del malato, è scritto però con un linguaggio nebuloso, spesso ambiguo nei concetti espressi, e di conseguenza, variamente interpretabile. Di conseguenza inganna il cittadino, tradisce il malato e umilia il medico e soprattutto stravolge la sua plurimillenaria funzione e la sua professione che è quella di curare in "scienza e coscienza" ogni paziente. Queste affermazioni sono giustificate anche da un ampio excursus con il parere di vari esperti. L'auspicio che è che la legge sia emendata e modificata in quelle parti che potrebbero indurre il malato a scelte non volute ma condizionate e soprattutto venga ristabilita quell'alleanza fiduciaria o terapeutica tra medico e paziente, base di ogni cura.
br. Da bambini ci viene insegnato che bisogna dire sempre la verità. Ma quando diventiamo adulti, se continuiamo a dire la verità sempre e in ogni caso, la nostra vita diventa un inferno. Nel 1796, il giovane Benjamin Constant scriveva che il dovere morale di dire la verità inteso incondizionatamente rende impossibile qualsiasi società. A prova di questa affermazione Constant riportava la tesi di un non meglio identificato filosofo tedesco, giunto ad affermare che la menzogna restava un crimine, anche se detta a un assassino che ci chiedesse se un nostro amico, da lui perseguitato, è ospitato in casa nostra. Il vecchio Kant si riconobbe nella posizione del filosofo tedesco e scrisse, a pochi mesi di distanza, la sua replica: un breve saggio dal titolo Sul presunto diritto di mentire per amore dell'umanità. Ma il tema della veridicità assoluta, come documentano i testi raccolti qui, attraversa tutta l'opera kantiana, alla ricerca di quella trasparenza in cui la vita e la verità passano l'una nell'altra, senza zone d'ombra: il sogno della filosofia, oppure il suo più terribile incubo?
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: Blaise Pascal. Lettura dei Pensieri alla luce dei massimi problemi dell'educazione Autore: Marcello Peretti Editore: Roma: Città Nuova, 1986 Lunghezza: 176 pagine; 19 cm ISBN: 8831100726, 9788831100724 Collana: Volume 72 di Idee II, Universale Saggistica Soggetti: Filosofia, Pedagogia, Educazione, Formazione del carattere, Moralità, Blaise Pascal, Pensieri, Critica, Scienze sociali, Società, Etica, Cultura, Fondo Fratelli delle Scuole Cristiane, Pensiero filosofico-pedagogico, Vita, Massimi problemi, Trascendenza, Essere, Divenire, Nichilismo, Identità personale, Verità, Libertà, Espiazione, Male, Colpa, Morire, Ascesi, Infinito, Uomo, Esseri umani, Dio, Croce, Follia, Dolore, Amare, Immortalità, Lezioni, Libri Vintage, Fuori catalogo, Saggi, Letture critiche, Rischio educativo, Ascetismo, Integralismo, Morale, Religione, Educazione religiosa, Metodo, Dialogo, Persuasione, Rispetto, Scommessa pedagogica, Fede, Umanità, Nascita, Morte, Nulla, Eternità, Valori, Superstizioni, Testimonianze, Cultura educativa, Giovani, Relazionalità, Enti, Altro, Relazioni, Totalità, Esistenzialismo, Pensées, Apologia del Cristianesimo, XVII secolo, Philosophy, Pedagogy, Education, Character Formation, Morality, Thoughts, Criticism, Social Sciences, Society, Ethics, Culture, Philosophical-pedagogical Thinking, Life, Maximum Problems, Transcendence, Being, Becoming, Nihilism, Personal Identity, Truth, Freedom, Atonement, Evil, Fault, Dying, Ascended, Infinity, Man, Human Beings, God, Cross, Madness, Pain, Loving, Immortality, Lessons, Books Out of Print, Essays, Critical Readings, Educational Risk, Asceticism, Integralism, Religion, Education religious, Method, Dialogue, Persuasion, Respect, Educational bet, Faith, Humanity, Birth, Death, Nothing, Eternity, Values, Superstitions, Testimonials, Educational culture, Youth, Relationality, Entities, Other, Relationships, Totality, Existentialism, Apology of Christianity, 17th century
cm. 17 x 24, xvi-270 pp. Biblioteca di ?Lettere italiane? - Studi e testi Il volume contiene una serie di studi pubblicati tra il 1970 e il 2000, qui aggiornati, riordinati e disposti con lo scopo di offrire una descrizione delle opere latine maggiori del Boccaccio: ?De mulieribus claris?, ?De casibus virorum illustrium?, ?Genealogie deorum gentilium?, un?analisi della lingua delle medesime e infine un approfondimento del rapporto del Boccaccio con la tradizione classica, Dante e Petrarca. A series of studies published between 1970 and 2000 updated, rearranged and set out here with the aim of offering a description of Boccaccio?s major Latin works: ?De mulieribus claris?, ?De casibus virorum illustrium?, ?Genealogie deorum gentilium?, an analysis of the language used therein and a thorough investigation into the relationship Boccaccio had with classical tradition, Dante and Petrarca. 526 gr. xvi-270 p.
Paris, Fixot, 1991. Collection "Document". Un volume broché de format in 8° de 262 pp.; cahier photographique au centre du volume. Bel état. Ex-libris manuscrit.
64 pages. Articles include: Taiga - the earth's green mantle; South Moresby by kayak; Madawaska - a land ethic in the making; Bay du Nord; Alaska 1002; special report on 50 books important to conservation. Magazine