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br. Il coraggio come virtù civile, di cui ancora è possibile trovare traccia nel nostro tempo. Di questo ci parla il libro: di uomini e donne capaci di assumere consapevolmente un rischio importante per opporsi a una situazione negativa per la collettività. Abitano il nostro presente, ma agiscono spesso in modo silenzioso e lontano dai clamori e dai riconoscimenti. Le loro storie ci possono insegnare qualcosa? L'autore risponde con un "sì" appassionato, ripercorrendo alcune vicende esemplari, che hanno segnato il mondo dell'imprenditoria, della politica e della giustizia.
br. Personale e soggettivo per sua natura, virtù virile che trova nel campo di battaglia la propria "scena originaria" il coraggio è il luogo in cui rifulge la libertà di chi sceglie di agire malgrado tutti i rischi che indurrebbero ad agire altrimenti o, semplicemente, a optare per quell'inerzia che, alleata della viltà, rappresenta uno degli opposti della fortezza. Figlio sia dell'audacia incontenibile di Achille sia di quella meditata di Odisseo, il "coraggio della verità", come lo chiamava Foucault, è anche l'essenza dell'impresa filosofica e del "dire-di-no" della critica, da Socrate a Bartleby, da Fichte a Marcuse: essere contro significa avere il coraggio dell'indocilità ragionata, della propria dissonanza rispetto all'esistente, ma anche della volontà di delineare diversamente la morfologia del reale in opposizione alle logiche conservative del potere e al comune pathos adattivo che accetta il mondo non perché sia buono o giusto in sé, ma perché, per inerzia, assume che non possa essere altro da quello che è.
ill. 'Corpi e libertà. Trasformazioni antropologiche del presente' si apre con l'epistola LVIII di Baruch Spinoza. Il significato del concetto spinoziano di libertà come processo attivo viene ampiamente analizzato attraverso saggi di diversi autori.
Curatori: R. Crippa, F. Baroncelli, D. Rolando.
brossura Il volume, partendo dal concetto di sviluppo sostenibile, affronta il tema della Corporate Social Responsibility (CSR) in un'ottica strategica di lungo periodo. La CSR rappresenta oggi una nuova cultura aziendale il cui fine è quello di combinare in maniera positiva gli aspetti economico-finanziari e la sostenibilità verso l'ambiente e verso la collettività. Tutto ciò secondo il principio di una Governance allargata che coinvolge tutti gli stakeholders. Si studiano quindi gli effetti che ne derivano sugli strumenti del controllo di gestione e sulla comunicazione interna ed esterna (margine di contribuzione ambientale e sociale, life cycle assessment, parametri-obiettivo, prezzi ambientali di trasferimento, Balanced Scorecard, bilancio sociale, report ambientale). Si riportano infine alcuni esempi generici di CSR messi in atto durante la pandemia da Covid-19.
br. Jankélévitch conferma in questo "Corso" la fecondità di un pensiero che parla di morale senza cadere nel moralismo, scava nei concetti evitando il concettualismo e coniuga il dovere con l'amore, muovendo dall'importanza che l'intenzione e la volontà hanno nell'esperienza morale. Né Husserl né Heidegger ma Pascal e Tolstoj sono i riferimenti dell'autore, filosofo laico ma attento alla lezione dei mistici, oltre che a quella dei classici (Platone, Aristotele, Agostino). Queste lezioni sono esemplarmente indicative della ricchezza spirituale che la filosofia può dare all'individuo.
In 8. br. ed. ill. pp. 455,evidenti segni d'uso alla cop., gore e leggere abrasioni ai paitti, piega e piccolo starppo alla testa del dorso, carte un po ingiallite, qualche sottolineatura a penna nellintroduzione.Documentazione sul costume politico.Editore A.R.N.I.A.Anno pubblicazione 1958Materia/Argomento Politica, Etica
ril. Troppe volte ciò che il medico ascolta è differente da quello che il malato ha detto. Danielle Ofri, con tono lieve e spesso spiritoso, spiega che questa distanza non è incolmabile. Attraverso il racconto di storie di persone reali, nella maggior parte dei casi incontrate nella sua attività quotidiana di medico nel più grande ospedale degli Stati Uniti, suggerisce soluzioni concrete a uno dei problemi che più condizionano l'assistenza sanitaria. Senza farsi travolgere da prospettive irrealistiche, l'autrice auspica una piccola rivoluzione del rapporto fra medico e paziente che, a partire da una maggior consapevolezza da parte di entrambi, porti a migliori esiti di salute.
br. Che spazio può esserci per la gratuità se a prevalere oggi è l'ethos dell'efficienza? La strada che Nancy ci invita a percorrere consiste nell'andare alla radice di ciò che si deve intendere per "riconoscimento del debito". Un inedito di Nancy che riflette sul concetto di dono, di libertà e sul legame mai scontato che si instaura tra debitore e creditore.
Brossura commerciale, n. 4 di collana a cura di A. Lobato, usato in buone condizioni generali, copertina segnata da minime impronte da uso e leggera alterazione cromatica evidente in quarta, patinato usurato da sfregamento e manipolazione, ossidati i tagli. N. pag. 189. USATO
Firenze, Vallecchi, (c. 1957), in-16, br. edit., pp. 40.
Estratto da: "Nuova Rivista Storica", Anno XLVII - Fasc. V-VI, 1963. In-8, br., pp. 16.
Mm 140x265 Collana "Nuova biblioteca di cultura" - Brossura originale con copertina a stampa, sovraccoperta editoriale, xviii-495 pagine. All'interno ritagli di giornale d'epoca. Copia in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Questo saggio inaugura un lavoro genealogico sul potere zootecnico: una sorta di scavo archeologico tra gli archivi scientifici e tecnici, volto a ricostruire il verbale del potere di usare gli animali. Dal mondo agricolo preindustriale al moderno allevamento biologico, i processi storici hanno modificato i metodi e le finalità di sfruttamento animale, che sono qui osservati secondo linee di continuità e momenti di svolta. Secondo una prospettiva sensibile ai concetti di fondo della politica moderna è messa in luce la circolazione di queste categorie tra dentro e fuori il luogo apparentemente non politico dell'allevamento. Ciò permette di sondare la parentela tra l'istituzione zootecnica e gli altri istituti di sapere-potere che si vanno formulando in quella medesima età dell'oro delle scienze che si situa tra rivoluzione scientifica e rivoluzione industriale. Sotto questa lente le tecniche di governo sui non umani ci appaiono a tratti inedite, a tratti spiranti una certa "aria di famiglia" comune ad altri luoghi di potere, dove i viventi sono resi perfetti in quanto utili e in cui è portata a compimento l'utilità della perfezione. Un'interrogazione delle orme lasciate dagli animali nel passato, utile per il presente nella proposta di una messa in mora di letture destoricizzanti e metafisiche che investono sia i soggetti animali che il potere che ci coinvolge. In cambio di uno spazio lasciato alla liberazione.
br. "Nel corso della mia esperienza professionale ho incontrato centinaia di pazienti, familiari e operatori della cura coinvolti in questioni e dilemmi di natura etica, alle prese con decisioni difficili e in preda a conflitti interiori tra diverse idee, credenze personali, valori, emozioni e corsi di azione possibili. Ho sentito quindi l'impellente necessità di elaborare una costruzione teorica che fosse funzionale a districarsi tra le questioni bioetiche. Il Metodo di Etica Strategica (MES), presentato nella seconda parte del libro, è una risposta alla necessità di offrire un orientamento nel mondo e una chiarificazione dell'esistenza alle persone coinvolte in veri e propri dilemmi morali".
Librairie Ch. Delagrave, Paris. 1882-1883. In-12 Carré. Relié. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Quelques rousseurs. 347 + 350 pages. 2 ouvrages en 1 volume. Pièce de titre rouge sur le dos. Auteur, titre, fleuron et filets dorés sur le dos. Etiquette de code sur la couverture. 2e édition. Cours complet d'enseignement dans les E.N.P.
Henry Paulin et Cie, Paris. 1905. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur acceptable. 462 pages. Morale individuelle. Morale sociale. Morale domestique.. Morale civique.
Librairie Hachette et Cie, Paris. 1883. In-12 Carré. Relié. Etat d'usage. Couv. légèrement passée. Dos satisfaisant. Quelques rousseurs. 421 pages. Etiquette de code sur la couverture. Tranche passée. Cours d'études à l'usage de l'Enseignement secondaire spécial et de l'Enseignement professionnel. Conforme au wprogramme de 1882, 3e et 5e années.
br. È la crescita economica l'unico obiettivo a cui deve mirare una politica pubblica? O il fine dello sviluppo non è piuttosto quello di mettere in grado le persone di vivere un'esistenza piena? Dunque creare "capacità" che consentano a ognuno di realizzarsi e di vivere la propria vita all'insegna della pari dignità umana. È questo l'"approccio delle capacità", qui illustrato come nuovo paradigma che misura la ricchezza di uno stato sulla base dei bisogni soddisfatti e delle opportunità realmente offerte ai cittadini.
Aubier - Montaigne. 1963. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 316 pages. Etiquette de code sur le dos. Tampons et annotation de bibliothèque en page de titre. 'Philosophie de l'esprit', collection fondée par L. Lavelle et R. Le Senne.
IN OTTIMO STATO
br. Tra denuncia politica e reportage filosofico, questo libro è un viaggio in un centro di identificazione e espulsione, quell'Ade invisibile e nascosto dove vengono relegate le scorie umane della globalizzazione. Ma il viaggio diventa occasione per riflettere sui campi per gli stranieri, sulla retorica ambigua dell' accoglienza. Dove finisce la protezione umanitaria e dove comincia il controllo poliziesco? ho stato di permanente emergenza ha sottratto gli stranieri al diritto e ha permesso che, in una continuità inquietante con il passato, si materializzasse in Europa lo spettro del "campo". Il neorazzismo è la convinzione che ciascuno debba vivere nel proprio paese, la reazione alla mobilità degli esseri umani, la pretesa di bandire gli indesiderabili. Mentre mette allo scoperto il dispositivo dell'immigrazione, l'autrice indica gli effetti perversi di una politica che fa appello alla paura e si interroga sui pericoli di una democrazia che non conosce il valore della coabitazione.