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brossura
GUIDA 1999 158 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO. Edmund Husserl e Wilhelm Dilthey: due figure centrali dello scenario filosofico contemporaneo, sostenitori di due posizioni - quella fenomenologica e quella storicistica - solo apparentemente distanti fra loro. Con un’ermeneutica testuale particolarmente circoscritta, questo libro mette a confronto i due pensatori in forma immanente, sintetica e non-storiografica, sostenendo la tesi che la questione della storia non sia secondaria in Husserl e che la prospettiva fenomenologica non si estranea a Dilthey. Molti interpreti hanno ritenuto che il problema della storia non abbia trovato posto nella fenomenologia husserliana, perché la sua presenza avrebbe scardinato la struttura eidetico-trascendentale. Renato Cristin chiarisce qui questo equivoco che, insieme ad alcuni malintesi della critica, è di ostacolo a una più precisa comprensione del pensiero di Husserl. Al tempo stesso viene mostrato viene mostrato come Dilthey, nel legame con la critica kantiana della ragione e nel ’’principio di fenomenicità’’, utilizzi, nella sua ultima fase, alcuni elementi caratteristici del mondo fenomenologico. Renato Cristin (1958) è docente di Ermeneutica filosofica all’Università di Trieste. Ha curato l’edizione italiana di opere di Husserl, Heidegger, Gadamer. Ha inoltre pubblicato: ’Heidegger e Leibniz’ (Milano 1990); ’Phänomenologie in Italien’ (Würzburg 1995); ’Europa al plurale. Filosofia e politica per l’unità europea’ (Venezia 1997); ’Razón y subjetividad. Después del postmoderno’ (Buenos Aires 1998); ’La fenomenologia e l’Europa’ (Napoli 1998); ’Fenomenologia’ (Milano 1999) Indice: Premessa: Gli equivoci dell’interpretazione Fenomeno storia I. SCenario II. La critica di Husserl allo storicismo - Storia e filosofia rigorosa - Relativismo come relazionismo III. L’esperienza della storicità. La nozione di Erlebnis tra principio di fenomenicità e coscienza trascendentale - Heidegger. La piega ontologica della storicità - La psicologia e il principio di fenomenicità - L’Erlebnis e la storia IV. Il mondo-della-vita come mondo storico - L’intersoggettività come fenomeno della comprensione storica - Il mondo-della-vita come oggetto della comprensione fenomenologica - a) Il mondo come vita e come storia - b) Dilthey: vita e mondo storico - c) La storicità come orizzonte fluente Appendice - E. Husserl, Lettera a Dietrich Mahnke del 26 dicembre 1927 - E. Husserl, Per un confronto con Dilthey - E. Husserl, Lettera a Georg Misch del 3 agosto 1929 - E. Husserl, Lettera a Georg Misch del 16 novembre 1930 - E. Husserl, Lettera a Georg Misch del 27 novembre 1930 - E. Husserl, Riflessione sul nostro metodo di considerare la storia Indice dei nomi Parole e frasi comuni base comprendere comprensione comunità concetto concettuale concezione conoscenza coscienza costituisce critica della ragione Dasein definire dell'esistenza dell'esperienza dell'essere Den Haag Dilthey diltheyana Edmund Husserl eidetica Erlebnis ermeneutico esperienze viventi esplicitamente essenze essenziale fattuale fenome fenomenologia trascendentale filosofia flusso fondamentale fondazione fondo Gadamer Heidegger Husserl Husserliana vol Ibid Ideen individuale infatti intenzionale interpretazione intersoggettiva intesa Kant Krisis l'Erlebnis l'esperienza Lebenswelt Leibniz Lettera Mahnke Meditazioni cartesiane menologia metafìsica metodo fenomenologico metodologica Misch monade mondo storico mondo-della-vita nomenologica nozione nuovo ontologica pertanto Phanomenologie Plan der Fortsetzung posizione possiamo possibilità principio di fenomenicità problema proprio prospettiva psichica psicologia punto di vista radicale ragione storica rapporto rappresenta realizza realtà relativismo relatività relazione Ricerche logiche rienza riflessione ruolo scientifica scienza rigorosa scienza storica scienze dello spirito senso serliana significa sione soggettività trascendentale soltanto spirituale storia storico-ermeneutico struttura sviluppo teleologia tematica temporale teoria trad universale viene Weltanschauung Yorck
Fernand Deligny è stato una figura chiave della pedagogia francese del Novecento, che a partire dagli anni Cinquanta ha contributo a ripensare la “presa in carico” dei bambini autistici al di fuori delle strutture istituzionali. Congiuntamente alla pratica strettamente pedagogica egli ha elaborato un’originale riflessione sullo statuto dell’immagine e del suo ruolo nei processi di soggettivazione. Educatore anomalo, defilato, anti accademico, ma anche grande scrittore, Deligny ha tentato di cartografare proprio quella vita singolare e insieme comune che appare in filigrana nelle esistenze silenziose dei bambini autistici. Un tentativo, il suo, di resistere alla mortificazione della vita e dell’immagine e, allo stesso tempo, di mostrare come fosse indispensabile pensarle assieme per indicare quel nesso che le rende qualcosa d’insostituibile: un’immagine vivente, tangibile e impenetrabile come la pietra, e tuttavia mobile e permanente come l’acqua. Autori: Nicola Turrini.
Margherita Fronte e Pietro Greco Figli del genoma. Interrogativi sulla Bioetica. , Avverbi Edizioni 2003, Questo libro indaga sulle incerte frontiere della bioetica, una disciplina non ancora regolamentata, offrendo spunti di riflessione su un tema controverso: è possibile una democrazia bioetica? Perfetto (Mint) . <br> <br> <br> <br> 8887328390
br. Dostoevskij ha detto che mai la ragione è stata in grado di distinguere il bene dal male. Di fronte all'indiscernibilità del male, al suo carattere misterioso e imperscrutabile, ci si deve interrogare sulle figure in cui esso si mostra: in cui esso diventa visibile, se non comprensibile. È necessario interrogare queste figure, chiederci se le immagini del male e della sofferenza, che incontriamo già nel mito e nella tragedia antica, siano le stesse immagini che si presentano a noi oggi, davanti ai nostri occhi. Chiederci se la morte rappresentata da Giovanni Bellini sia la stessa delle terribili immagini di morte che scivolano lungo i canali di internet. Se c'è rapporto tra Satana che siede tra i figli di Dio nel Libro di Giobbe e Satana che patina del disgusto della tristezza la nostra lingua quando affondiamo in quella malinconia che è più aspra della disperazione. E infine se c'è un rapporto tra tutto il male che si è sedimentato nei secoli nel mondo e il Male di Auschwitz.
Mm 125x195 Collana "Strumenti di studio. Guide Bibliografiche". Con la collaborazione di Luca Bagetto. Brossura editoriale di XI- 255 pagine. Copia perfetta. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
MIMESIS 2005, VOLUME ALLO STATO DI NUOVO. L'espressione "marxismo analitico" o "marxismo della scelta razionale" definisce un insieme di autori che cerca un nuovo approccio ai concetti fondamentali del materialismo storico, quali sfruttamento, classe, lotta di classe, agire collettivo, usando gli strumenti e le tecniche della scienza sociale analitica contemporanea. Questa corrente mostra un'esigenza di chiarezza e rigore non comuni nella tradizione marxista. È data grande importanza all'esatto significato dei concetti e al processo di deduzione attraverso il quale si arriva a determinate conclusioni. Gli esponenti più rappresentativi, presi in considerazione in questo lavoro, sono Jon Elster, Gerald A. Cohen e John Roemer.
Mm 175x250 Brossura editoriale di 563 pagine, dorso brunito, leggere fioriture sparse. Legatura ben salda. Quarta edizione. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
<p>23 cm, ril. coeva in piena pergamena, fregi e titolo in oro su tassello al dorso, tagli colorati, p. (2), XIII, 372, (2). Prima ed ultima c.b. Antiche e rare evidenziazioni laterali ad alcune carte.</p>
br. Don Giovanni percorre la modernità con la tracotanza dell'eroe eponimo dell'erotismo seriale e insaziabile. L'appellativo comune ricalcato su di lui qualifica l'amatore compulsivo, il donnaiolo senza requie, l'agonista del corteggiamento che aggiorna di continuo il proprio medagliere. Ma un simile stereotipo di sfrenatezza sessuale è in gran parte dovuto all'equìvoco in cui sono rimaste intrappolate le tradizioni interpretative che a lungo si sono cimentate con la figura di Don Giovanni. Finissimo indagatore della vitalità dei miti antichi, Umberto Curi qui riequilibra nettamente il profilo di quello che giudica il mito più emblematico degli ultimi secoli, restituendogli la pregnanza teologica e filosofica rimasta occultata per l'eccesso di enfasi sulle prodezze carnali. Solo se lo si libera dalle strettoie del paradigma seduzione/dannazione, si riesce infatti a decifrare l'enigma delle tre versioni principali - le pièces secentesche di Tirso de Molina e di Molière e il «dramma giocoso» di Mozart-Da Ponte - che mettono in scena Don Giovanni: l'asimmetria tra la colpa che gli si imputa e la pena atroce a cui viene condannato. Sia che perverta l'amore in inganno, e schernisca così il caposaldo della religione cristiana (Tirso), sia che concepisca la conquista femminile come continuazione della guerra con altri mezzi (Molière), sia che recuperi attraverso la musica la cupa grandezza di cui lo priva un libretto poco sulfureo (Mozart-Da Ponte), Don Giovanni non può sottrarsi all'invarianza di una fine che lo precipita tra le fiamme dell'Inferno proprio in quanto dissoluto, ossia sciolto da ogni vincolo con la trascendenza divina, prima che con i costumi degli uomini. Lo «spirito forte» che ha osato oltraggiare la sacralità della morte nella sfida al Commendatore non avrà scampo. Ecco la colpa irredimibile, che secondo Curi affiata il mito di Don Giovanni alla modernità più di qualsiasi riduzione «erotica».
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Che cosa c'è di più facile, oggi, se non viaggiare? Tutto è in rete, in movimento: la vita stessa è stare nel movimento. Il viaggio non è più il privilegio di pochi e le sue parole sembrano imporsi come degli slogan mondiali, globali. Ovunque, perfino nei programmi politici, si parla di accoglienza, di ospitalità. Eppure, dentro all'apparente facilità del viaggio, molto sembra compromesso: il viaggio assomiglia spesso a un semplice spostamento o a una dislocazione di consumi. Sembra inoltre parlare volentieri la lingua unica, e insicura, dello scambio e del denaro. Non meraviglia perciò che altre parole (e questa mette in sospetto) si dicano meno: l'altro e il distacco da sé, l'unicità e la fragilità delle vite, la responsabilità. Descrizione bibliografica Titolo: Filosofia del viaggio Autore: Franco Riva Editore: Troina (EN): Edizioni Città aperta, Luglio 2005 Lunghezza: 105 pagine; 21 cm ISBN: 8881372029, 9788881372027 Collana: Volume 14 di Contributi Soggetti: Filosofia, Meditazioni, Viaggio, Cultura, Comunità, Coscienza, Alterità, Etica, Casa, Abitare, Accogliere, Ospite, Inospitalità, Sfruttamento, Scambio culturale, Denaro, Unicità, Mercificazione, Proprietà, Appartenenza, Identità, Viaggiatori, Esperienze, Viaggiare, Metafora, Visitare, Conoscere, Spazio, Vacanza organizzata, Confini, Limiti, Migrazioni, Scoperta, Geografia, Globalizzazione, Consumismo, Emigranti, Fenomenologia, Ospitalità, Incontro, Responsabilità, Libertà, Dinamiche, Letteratura, Racconto, Accoglienza, Voyage en Italie, Reportage, Intellettuali, Pellegrinaggio, Avventura, Tappe, Tour, Lingue, Culture, Simbolismo, Trasporti, Stili di vita, Inclusione, Utopia, Uniformità, Vagabondare, Scoprire, Turismo di massa, Turisti, Rottura, Retorica, Finitezza, Stranieri, Memoria, Vagabondaggio, Flussi, Mercato, Spirito, Luoghi, Apertura all'altro, Crescita spirituale, Saggistica, Attualità, Libri fuori catalogo, Philosophy, Meditations, Travel, Culture, Community, Consciousness, Otherness, Ethics, Home, Living, Welcome, Guest, Host, Inhospitality, Exploitation, Cultural exchange, Money, Uniqueness, Commodification, Property, Belonging, Identity, Travelers, Experiences, Travel, Metaphor, Visit, Know, Space, Organized Vacation, Borders, Limits, Migrations, Discovery, Geography, Globalization, Consumerism, Emigrants, Phenomenology, Hospitality, Encounter, Responsibility, Freedom, Dynamics, Literature, Story, Reception, Intellectuals, Pilgrimage, Adventure, Stages, Languages, Cultures, Symbolism, Transport, Lifestyles, Inclusion, Uniformity, Wandering, Discovery, Mass tourism, Tourists, Breakup, Rhetoric, Finiteness, Foreigners, Memory, Wandering, Flows, Market, Spirit, Places, Openness to 'other, Spiritual growth, Non-fiction, Current events, Out of print books
br. Ci sono fondate ragioni per credere che la diga costruita da un castoro sia naturale e un bacino idroelettrico no? In che modo l'essere umano è diventato una grande forza geologica, in grado di alterare lo stato della biosfera? Quale rapporto intercorre tra l'ambiente umano e quello delle altre specie? La filosofia dell'ambiente si occupa di rispondere a domande come queste e, più in generale, di indagare la relazione tra gli umani e i loro dintorni. Il libro aiuta a capire la crisi ecologica attraverso una trattazione sistematica e scientificamente informata dell'ambiente dei viventi. L'idea che lo guida è che non è possibile gestire l'ambiente umano senza comprendere l'interazione tra i viventi e ciò che li circonda, e senza tener conto di come essi siano insieme prodotti e artefici dell'ambiente.
br. György Lukàcs non è stato soltanto un grande teorico di estetica - o della specificità del fatto estetico, come l'autore preferiva definirlo -, ma è stato uno dei massimi filosofi del Novecento. Assieme all'"Estetica di Heidelberg", questo libro comprende gli scritti, appartenenti all'età giovanile, in cui iniziano a porsi le questioni che Lukàcs svilupperà nei suoi capolavori successivi fino alla messa a fuoco di un'estetica di carattere valutativo. Tra tutti il rapporto di contrapposizione tra l'opera artistica e l'opera scientifica, divisi dall'imprescindibile tema della forma e la considerazione dell'opera d'arte come "forma significativa" specifica, quale concetto-chiave che troverà definitiva sistemazione nella tarda "Estetica".
br. Tutti noi mentiamo e allo stesso tempo condanniamo la menzogna. Ma cos'è la menzogna e cosa la rende tale? A partire da queste domande Lars Fr. H. Svendsen indaga il ruolo che le bugie svolgono nella vita di tutti i giorni, con una particolare attenzione alla questione etica, per capire perché sia così sbagliato mentire e se esistano casi in cui è legittimo farlo. Mentiamo a noi stessi, agli amici, in amore e in famiglia, venendo meno al rapporto di fiducia su cui si fondano le nostre relazioni. Ma che fare quando dobbiamo dire verità spiacevoli? E sono perdonabili le cosiddette bugie «bianche»? Dall'ambito degli affetti personali l'autore ci guida poi in quello sociale, attraverso le parole di pensatori fondamentali - da Platone a Machiavelli a Nietzsche, fino a contemporanei come Max Weber e Hannah Arendt - e, soffermandosi in particolare sulla figura di Donald Trump, analizza l'uso della menzogna in politica. Una colta e divertente analisi filosofica su come riconoscere le bugie, che ci aiuta a districarci nel mondo e ad accettare una semplice verità: è necessario presumere che le persone siano sincere, se non vogliamo vivere una vita basata sulla sfiducia negli altri ed essere infelici.
Mm 130x210 "Filosofia dello spirito III" - Brossura editoriale di XX-410 pagine. Parte I L'attività pratica in generale; Parte II L'attività pratica nelle sue forme speciali; Parte III Le leggi. Rarissime sottolineature a matita. Esemplare in buone-ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 130x210 "Filosofia dello spirito III" - Seconda edizione riveduta dall'Autore. Brossura editoriale con copertina a stampa, xix-415 pagine. Parte I L'attività pratica in generale; Parte II L'attività pratica nelle sue forme speciali; Parte III Le leggi. Conclusione - Esemplare in buone-ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 130x210 Collana "Filosofia dello spirito". Brossura editoriale, xx-410 pagine. Parte I L'attività pratica in generale; Parte II L'attività pratica nelle sue forme speciali; Parte III Le leggi. Esemplare in buone-ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. È giunto il momento di attribuire maggiore dignità filosofica alla violenza, visto che quest'ultima gioca un ruolo primario nell'esistenza degli esseri umani, indipendentemente dal fatto che se ne voglia prendere coscienza o meno. Esistono una filosofia della scienza e una della moralità, una filosofia della biologia, ma anche una dell'arte: non c'è nessuna ragione per continuare a disprezzare filosoficamente la violenza. Dobbiamo invece essere fieri di inaugurare una vera e propria nuova area della filosofia, quella della violenza, intesa come un campo autonomo di speculazione. ll volume vuole aiutare a riconoscere che noi umani siamo intrinsecamente esseri violenti. Questa consapevolezza, seppur non terapeutica (la violenza dovrebbe essere "spiegata" con pazienza filosofica e non certo usando ricette rapide, sommarie, o scientiste, paradossalmente al fine di dissimularla), potrebbe aumentare le nostre chances di diventare almeno esseri "responsabilmente" e consapevolmente violenti.
br. È giunto il momento di attribuire maggiore dignità filosofica alla violenza, visto che quest'ultima gioca un ruolo primario nell'esistenza degli esseri umani, indipendentemente dal fatto che se ne voglia prendere coscienza o meno. Esistono una filosofia della scienza e una della moralità, una filosofia della biologia, ma anche una dell'arte: non c'è nessuna ragione per continuare a disprezzare filosoficamente la violenza. Dobbiamo invece essere fieri di inaugurare una vera e propria nuova area della filosofia, quella della violenza, intesa come un campo autonomo di speculazione. ll volume vuole aiutare a riconoscere che noi umani siamo intrinsecamente esseri violenti. Questa consapevolezza, seppur non terapeutica (la violenza dovrebbe essere "spiegata" con pazienza filosofica e non certo usando ricette rapide, sommarie, o scientiste, paradossalmente al fine di dissimularla), potrebbe aumentare le nostre chances di diventare almeno esseri "responsabilmente" e consapevolmente violenti.
Autori: Emilio De Dominicis.
Questi volumi (Filosofia e Storiografia, Filosofia ed Etica, Filosofia e Politica, Filosofia e Scienze) contengono una serie di scritti dedicati, in occasione del compimento dei settant'anni, a Girolamo Cotroneo da un gruppo di studiosi di Filosofia, suoi amici o estimatori. Per l'ampiezza e la varietà dei contenuti essi rispecchiano lo stato del dibattito filosofico che attualmente si svolge, soprattutto in Italia, sui temi della Storiografia, dell'Etica, della Politica e dell'Epistemologia. Ogni volume è dedicato a un aspetto particolare. Questo, in maniera specifica, alla tematica "Filosofia ed Etica". Curatori: G. Giordano.
Mm 150x210 Atti del 1° Convegno nazionale della Società Italiana di Counseling Filosofico - Brossura editoriale di 111 pagine. Qualche sottolineatura e nota a matita, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1 Vol. In-16 p t. editoriale. Menda al front. riparata pag. XVI-350+64 Lievi segni di matita PROG 38740 CATT_ATT 51