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Quando un'impresa assolve alla sua funzione sociale? Sono in molti a rispondere a questa domanda parlando di corporate social responsibility: una formula con cui s'intende che il compito essenziale di un'attività d'impresa non starebbe tanto nel fare profitti a vantaggio degli azionisti, ma invece nel dare un contributo al miglioramento della società nel suo complesso. La responsabilità sociale d'impresa è un concetto troppo plastico e vago. David Henderson dimostra come, separando l'attività imprenditoriale dalla missione di creare ricchezza, si faccia un misero servizio proprio a quegli stessi obiettivi sociali, che si pretende d'inseguire. In particolare, mescolando le carte sui temi dell'ecologia e dell'etica, la corporate social responsibility finisce per ignorare la natura eminentemente individuale delle responsabilità, addossando alle imprese tutta una serie di oneri che non sono di loro diretta pertinenza. Il problema di quest'eccesso di ambizioni, che contagia anche molti uomini d'impresa, è evidente. Si finisce per dimenticare, come scrive Tito Tettamanti nella sua prefazione, che "il reddito realizzato è la patente migliore di socialità in quanto un'impresa in attivo e redditizia è in condizione di retribuire correttamente i salari, dare sicurezza ai collaboratori, assicurare benefici collaterali, pagare puntualmente i propri fornitori, creare prodotti o servizi che soddisfano il pubblico". Autori: Davis Henderson. Traduttori: F. Borgonovo, E. Bianchini.
GHIBLI 2001, FONDO DI MAGAZZINO ALLO STATO DI NUOVO. Il libro ha cercato uno spazio differente e insolito per la nostra scrittura. La memoria diventa il tessuto nel quale dottrine filosofiche, estetiche, casi politici, forme dell'arte appaiono nell'orizzonte dell'esperienza e della sensibilità. La pagina è dominata dalla figura del tempo: personaggi e pensieri sono visibili in un intreccio di narrativo e teorico tramite una contaminazione di generi letterari. Analisi e ricordo, critica ed emozione appartengono alla medesima pagina. L'autore è solo uno specchio dei suoi dintorni amati in tempi diversi della vita: frammenti di un'autobiografia che è sempre sottesa ma che non c'è mai. Banfi, Sereni, Segre, Musatti, Treccani, Sini e gli altri personaggi del libro appaiono tramite differenti occasioni narrative, variazioni tematiche della sinfonia di un tempo e di uno spazio della nostra cultura. Fulvio Papi, nato a Trieste, vive a Milano e a Stresa. Figura originale della 'scuola di Milano', ha interpretato i classici della filosofia (Bruno, Kant, Hegel, Marx), ha percorso le linee essenziali della filosofia contemporanea e un antico sentiero politico. Nell'ultimo decennio, in controtendenza rispetto al nichilismo filosofico attuale, ha elaborato un disegno interno al fare filosofico come scrittura che configura spazi di mondo e orizzonti di senso. I documenti più prossimi di questo tracciato sono: Il sogno filosofico della storia. Interpretazioni sull'opera di Marx, Milano 1994; Philosophia imago mundi, Comano 1994; La passione della realtà, Milano 1998; Racconti della ragione, Milano 1998; Filosofia e architettura, Como-Pavia 2000. Per i nostri tipi ha pubblicato Lezioni sulla Scienza della logica di Hegel. Dal 1965 ha insegnato filosofia teoretica, estetica ed epistemologia all'Università di Pavia. Professore visitatore al Politecnico di Milano, allo Iulm e in altre università, Presidente del Comitato scientifico della Fondazione Corrente, vice presidente della Casa della cultura, dirige la rivista filosofica "Oltrecorrente". In questo libro dialoga con le sue figure della memoria, dell'intelligenza, dell'affetto.
br. Agli animali è dovuta una qualche considerazione morale? È legittimo mangiarli, indossarli, utilizzarli nella ricerca, metterli in mostra (negli zoo) o farli esibire (nel circo e negli spettacoli acquatici)? Subiscono un danno da una morte indotta anticipatamente? La loro sofferenza ha un peso? E, in caso positivo, quanto vale? Conta anche quando confligge con gli interessi umani? Il libro di Francesco Allegri tratta il tema dell'attribuzione di status morale agli animali da un punto di vista non militante né pregiudizialmente avverso, servendosi degli strumenti dell'etica filosofica. Nel testo vengono presentate tutte le principali posizioni sviluppate al riguardo nella storia del pensiero occidentale, con particolare attenzione per il fitto dibattito contemporaneo. Il responso conclusivo a cui approda questa disamina è che gli animalisti hanno in gran parte ragione: molti dei nostri comportamenti verso gli altri esseri senzienti che con noi popolano la Terra non trovano alcuna giustificazione di fronte a un'analisi rigorosa.
br. Agli animali è dovuta una qualche considerazione morale? È legittimo mangiarli, indossarli, utilizzarli nella ricerca, metterli in mostra (negli zoo) o farli esibire (nel circo e negli spettacoli acquatici)? Subiscono un danno da una morte indotta anticipatamente? La loro sofferenza ha un peso? E, in caso positivo, quanto vale? Conta anche quando confligge con gli interessi umani? Il libro di Francesco Allegri tratta il tema dell'attribuzione di status morale agli animali da un punto di vista non militante né pregiudizialmente avverso, servendosi degli strumenti dell'etica filosofica. Nel testo vengono presentate tutte le principali posizioni sviluppate al riguardo nella storia del pensiero occidentale, con particolare attenzione per il fitto dibattito contemporaneo. Il responso conclusivo a cui approda questa disamina è che gli animalisti hanno in gran parte ragione: molti dei nostri comportamenti verso gli altri esseri senzienti che con noi popolano la Terra non trovano alcuna giustificazione di fronte a un'analisi rigorosa.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE BRUNITURA. Descrizione bibliografica Titolo: Gli strumenti della comunicazione sociale. Genesi storica. Autore: AA.VV. (Autori Vari) Collaboratori: Enrico Baragli, Marco Bongioanni, Francesco Ceriotti, Dario Composta, Albino Galletto, Ernesto G. Laura, Renato May, Adriano Magli, Fausto Vallainc Testo latino e traduzione italiana; Esposizione e commento Editore: Leumann (TO): Elle Di Ci, 1968 Lunghezza: 576 pagine; 23 cm ISBN: 8801156766, 9788801156768 Collana: Volume 10 di Magistero Conciliare Soggetti: Religione, Teologia, Saggi, Comunicazione, Decreto del Concilio Ecumenico Vaticano II, Etica, Istruzione pastorale Communio et progressio, Pedagogia, Catechismo, Insegnamento, Formazione, Sacerdozio, Sacerdoti, Preti, Chiesa, Dottrina, Ecumenismo, Universalismo, Evangelizzazione, Costituzioni, Decreti, Testi conciliari, Divulgazione, Latino, Stampa, Editoria, Cinema, Radio, Televisione, Mass Media, Propaganda, Opinione pubblica, Inter Mirifica, Cultura, Radio Vaticana, Teatro, Diffusione, Comunicazioni, Istruzione pastorale, Educazione, Apostolato, Verbo, Diffusione, Norme, Immagini, Lumen Gentium, Liturgia, Dogmatica, Nova et Vetera, Terminologia, Linguistica, Linguaggio, Libri rari, Vintage, Religion, Theology, Essays, Communication, Decree of the Second Vatican Ecumenical Council, Ethics, Pastoral Instruction Communio et progressio, Pedagogy, Catechism, Teaching, Formation, Priesthood, Priests, Church, Doctrine, Ecumenism, Universalism, Evangelization, Constitutions, Decrees, Council texts, Dissemination, Latin, Press, Publishing, Television, Public Opinion, Inter Mirifica, Culture, Vatican Radio, Theater, Dissemination, Communications, Education, Apostolate, Verb, Norms, Images, Lumen Gentium, Liturgy, Dogmatic, Terminology, Linguistics, Language, Rare Books
Questo libro è il frutto di una ricerca conoscitiva che ha coinvolto una pluralità di voci, chiamate a riflettere su un tema rilevante e quanto mai attuale: la relazione che intercorre tra "innovazione ed etica". Se l'innovazione, nella dimensione planetaria, riguarda tutti, perché le interdipendenze sono di fatto traslatrici di oggetti (mentali e/o materiali) che possono influire sui decorsi di culture talvolta lontane, allora tutti devono concorrere ad una riflessione sui vincoli etici, rispetto ai quali l'innovare non può ritenersi svincolato. Il nuovo è necessario e senza il nuovo non c'è vita; ma quali sono le condizioni di accettabilità del nuovo, quali sono i limiti che il nuovo deve assumersi nel concepirsi e nel proporsi? Curatori: G. Ardrizzo.
br. L'osservazione dei numerosi casi di dissesti aziendali che hanno prodotto, in anni recenti, effetti devastanti sui redditi e sui risparmi di molte famiglie, pone un quesito fondamentale: possono questi eventi essere studiati come casi eccezionali, isolati e circoscritti, conseguenza di azioni delittuose e fraudolente, attuate aggirando e contravvenendo a regole intrinsecamente corrette o, al contrario, cono comportamenti largamente diffusi e consolidati tra le imprese, consentiti e talora incentivati dalla mancanza di regole o dalla presenza di norme insufficienti o troppo lasse? Cosa non ha funzionato? Non sono adeguate e appropriate le regole stabilite o l'elemento di debolezza risiede nella loro difficile applicazione e nell'insufficienza dei controlli? Tutti i casi di dissesto hanno coinvolto società che fanno parte di gruppi aziendali. Ciò pone inevitabilmente un secondo ordine di interrogativi: esistono rapporti di causalità tra i caratteri propri delle aziende strutturate a gruppo e l'inadeguatezza o l'inefficacia del sistema di regole che ne governa le relazioni con gli investitori? Gli strumenti d'informazione, comunicazione e controllo tipici di queste aziende risentono negativamente dello "strabismo" normativo che ancora disconosce il gruppo e riconosce invece le società giuridicamente autonome?
In-6° gr. pp. 155 ingiallite. Bross. edit. ill. a col. con lievi tracce del tempo.
ill., br. Abbiamo bisogno di creativi risolutori di problemi che pensino, sentano e agiscano in modo nuovo. Donne e uomini che non usino la loro intelligenza solo per arricchirsi ma anche per elevare l'umanità, guidando il mondo con mente imprenditoriale, cuore sociale e anima ecologica. Abbiamo bisogno di innovatori consapevoli: veri e propri generatori di gratitudine. Il cambiamento climatico incombe, la democrazia trema, la vita collettiva e il mercato cambiano più rapidamente della nostra capacità di adattamento. In questi tempi di vertiginosa innovazione tecnologica abbiamo trascurato di occuparci dell'orientamento da imprimere alle nostre azioni. Per Oscar di Montigny è urgente rimettere l'essere umano al centro di ogni sistema sociale. La gratitudine è la bussola con cui orientarsi. Provare gratitudine e suscitarla negli altri sarà la via per costruire nuovi, rivoluzionari modelli sociali, culturali e di business. La gratitudine è l'essenza della coopetition: l'integrazione tra competizione e cooperazione, per tenere sempre a fuoco sia l'interesse del singolo sia quello dell'insieme. La Gratitudine è l'anima dell'innovability: solo legando indissolubilmente l'innovazione alla sostenibilità potremo davvero ridurre la nostra impronta ecologica. La gratitudine è la dimensione decisiva per arrivare a un'economia sferica, centrata sull'essere umano e perciò in grado di perseguire una crescita armoniosa, equilibrata e inclusiva. Essere grati per ciò che abbiamo ricevuto in dono su questa Terra è l'atteggiamento che può riconnetterci al Tutto di cui facciamo parte, e far sorgere in noi la vocazione al Bene, per rimettere l'essere umano al centro delle nostre azioni quotidiane. Di Montigny fa appello all'impegno e alla responsabilità individuale di tutti noi, nuovi eroi: perché grazie alla vocazione alla gratitudine potremo rispondere alle sfide di una delle epoche più rivoluzionarie della storia dell'umanità.
Stuttgart, Alfred Kröner Verlag, s.d. (1880), in-8, br. edit., pp. 211, (5).
br. In tempi come quelli in cui viviamo sembra quasi un'utopia utilizzare il termine "donare", ancor più se si parla di business, denaro e profitto. Ma cosa pensereste se vi dicessimo che l'economia del dono è la più grande economia del mondo? Il Gruppo GAM, sin dalla sua nascita, ha deciso di basare la propria politica aziendale su un concetto fondamentale: il business etico. Attraverso le pagine di questo libro racconteremo la nostra storia, passando per le tappe fondamentali di un percorso che ci ha portato alla ferma convinzione che si possa donare senza chiedere nulla in cambio. In questo viaggio vogliamo condividere con voi la nostra visione, affinché possa essere un valido strumento per superare qualunque ostacolo si presenti davanti al vostro cammino.
COME NUOVO
br. Il fuoco pulsante di un'intelligenza rara e di una coscienza lucida e integerrima, che rifiuta di piegarsi alla volontà dello Stato nel momento in cui gli impone l'obbligo di uccidere: questo il tratto fondamentale della personalità di Claudio Baglietto (Varazze, 4 dicembre 1908 - Basilea, 28 giugno 1940), giovane studioso formatosi alla Scuola Normale Superiore di Pisa, uomo semplice, metodico, coerente e amante della verità, che nel 1932, da poco laureato, mentre si trova a Friburgo con una borsa di studio per seguire le lezioni di Heidegger, rifiuta di tornare in Italia per sottrarsi al servizio militare obbligatorio; un rifiuto le cui radici affondano non tanto in motivi politici, quanto piuttosto in ragioni esclusivamente religiose e morali, quali soprattutto l'incapacità di accettare il male e la violenza in qualsiasi forma; un atto "eroico", che costringe Baglietto, filosofo della nonviolenza, a rinunciare a una brillante carriera accademica e a condurre una vita in esilio, fino alla morte in solitudine, lontano da amici e familiari.
83pp., br.orig., estampe, 26cm., bon état
(Bologna), Editrice Missionaria Italiana, (1999), in-8, br., pp. 176. Con disegni di M. Eynard.
br. L'"Etica" di Spinoza è un testo complesso, sia per la particolare ampiezza e ricchezza tematica sia per lo stile espositivo scelto dall'autore che, sul modello di Euclide, organizza tutta la materia in definizioni, assiomi e teoremi. L'opera presenta inoltre una suggestiva commistione tra argomentazione razionale e scuola di vita, altro tratto tipico della filosofia classica. Il volume di Emanuela Scribano si presenta come un valido strumento per superare le difficoltà del testo spinoziano e giungere così alla comprensione dei principali argomenti toccati dal filosofo. Troppo spesso si tende a identificare l'"Etica" con le sue tesi più celebri, su Dio e sul rapporto di Dio con il mondo. Per penetrare il senso dell'opera occorre tenere presente che le cinque parti di cui si compone obbediscono alla logica di un disegno complessivo e si richiamano costantemente tra di loro.
br. La guida intende offrire un orientamento preliminare sui comportamenti da assumere nei contesti comunicativi oggi di maggiore interesse. Questa nuova edizione riveduta e aggiornata è arricchita con contributi di giornalisti di grande esperienza come Sergio Zavoli, e di professionisti del settore della comunicazione. Essa propone specifici approfondimenti sull'etica del giornalismo, della televisione, di internet, dei linguaggi pubblicitari, della comunicazione pubblica, della comunicazione biomedica, della comunicazione interculturale e, da ultimo, sulla comunicazione della responsabilità sociale d'impresa. Il tutto è collocato all'interno di una più ampia indagine sulle condizioni che consentono ai principi morali messi in luce di essere veramente adottati. Il volume è pensato insomma per venire incontro a un interesse sempre più urgente, anche nel nostro Paese, per le questioni di etica della comunicazione: sia per quelle che riguardano gli operatori del settore, sia per quelle che coinvolgono i fruitori dei mass-media.
brossura La guida intende offrire un orientamento preliminare sui comportamenti etici e deontologici da assumere nei contesti comunicativi oggi di maggiore interesse. Si tratta di un'edizione completamente rinnovata rispetto alle due precedenti, che si rivolge agli operatori del settore, ma anche a tutti coloro che vogliono prendere coscienza delle questioni etiche che l'attività comunicativa comporta. Essa presenta dunque specifici approfondimenti sull'etica del giornalismo, degli audiovisivi, delle ICTs, della comunicazione pubblica e istituzionale, dei linguaggi pubblicitari, della comunicazione politica, scientifica, biomedica, e, infine, sull'etica della comunicazione interculturale. Arricchisce il volume un saggio di Sergio Zavoli relativo ai compiti del giornalista nei nuovi scenari della comunicazione.
Disponiamo esclusivamente della parte seconda ed ultima di questa tarda edizione dell'opera del sacerdote inglkese della Compagnia di Gesù .
Paris, Le Seuil, 1972. Collection "Combats". Un volume broché de format in 8° de 240 pp. Bon état.
br. L'Hagakure è uno dei monumenti della letteratura nipponica dell'epoca feudale. Certamente l'autore, Yamamoto Tsunetomo, non fu solo un letterato e un funzionario amministrativo ma fu pure un esperto di bugei ("arti del guerriero"), poiché anche in tempo di pace l'addestramento militare costituiva una parte importante nell'istruzione del bushi. E anche se Tsunetomo non dà una particolare importanza all'abilità nelle tecniche del combattimento, nell'Hagakure vi sono numerosi riferimenti alle arti marziali. Questo testo, che contiene principi di vita validi ancora oggi, oltre a testimonianze di usi e costumi dell'epoca dei samurai, ha avuto una grande influenza su tutta la letteratura giapponese fino al Novecento, arrivando a ispirare autori come Yukio Mishima, forse l'ultimo in epoca moderna a viverne profondamente lo spirito.
brossura "Il codice segreto dei Samurai", o Hagakure, è il più importante tra i testi dedicati alla pratica e all'etica della via del guerriero in Giappone. Gli insegnamenti e le memorie di Yamamoto Tsunetomo, monaco ma ancor prima Samurai, guidano da più di trecento anni chi volesse intraprendere questo lungo e difficile cammino. L'Hagakure, metafora del vivere secondo rettitudine, incita e aiuta a superare l'attaccamento al proprio ego, che è il limite umano più difficile da vincere, e ci accompagna verso la ricerca della gioia della vita, non disgiunta, però, da una meditazione costante sulla morte. Testo di grande profondità e di fascino inconsueto, ha trasformato il comportamento di molte generazioni di uomini: vivere senza farlo sapere, essere prima ancora di apparire, condurre un'esistenza normale e allo stesso tempo raggiungere le vette della sapienza seguendo e servendo la via è una prospettiva che ciascuno può adottare e adattare nell'azione di tutti i giorni. La traduzione, la prima in una lingua occidentale, è stata condotta direttamente dall'originale giapponese.
brossura La Haflakure è una delle opere pili significative tramandateci dal Giappone. Sotto forma di aneddoti, consigli, ricordi, storie, aforismi, che per secoli hanno formato l'anima e affilato la spada del samurai, trasmette il "codice" del guerriero giapponese, legato da un patto indissolubile di obbedienza al suo signore feudale. Si parla sempre di versioni della Haaakure, perché i diversi testi in circolazione sono sintesi degli undici volumi originali nei quali l'allievo Tsuramoto Tashiro raccolse l'insegnamento di Yamamoto Tsunetomo (165:9-1719), il guerriero, divenuto monaco in tarda età che aveva deciso di rendere accessibile (ma solo alla cerchia ristretta degli stessi samurai) l'esoterico Codice Secreto dei Samurai. I brani qui tradotti, che costituiscono la migliore e più accessibile tra le varie sintesi moderne, permettono di capire come, dietro l'apparente e paradossale culto della morte, ci sia anche un'invidiabile fermezza morale.
brossura "Il codice segreto dei Samurai", o Hagakure, è il più importante tra i testi dedicati alla pratica e all'etica della via del guerriero in Giappone. Gli insegnamenti e le memorie di Yamamoto Tsunetomo, monaco ma ancor prima Samurai, guidano da più di trecento anni chi volesse intraprendere questo lungo e difficile cammino. L'Hagakure, metafora del vivere secondo rettitudine, incita e aiuta a superare l'attaccamento al proprio ego, che è il limite umano più difficile da vincere, e ci accompagna verso la ricerca della gioia della vita, non disgiunta, però, da una meditazione costante sulla morte. Testo di grande profondità e di fascino inconsueto, ha trasformato il comportamento di molte generazioni di uomini: vivere senza farlo sapere, essere prima ancora di apparire, condurre un'esistenza normale e allo stesso tempo raggiungere le vette della sapienza seguendo e servendo la via è una prospettiva che ciascuno può adottare e adattare nell'azione di tutti i giorni. La traduzione, la prima in una lingua occidentale, è stata condotta direttamente dall'originale giapponese.