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br. Questo libro vorrebbe avviare una riflessione che muove dall'invito a dare importanza alla storia di vita, al passato, di ogni bambino. Vorrebbe prenderne sul serio l'incidenza e la complessità sul terreno sia descrittivo sia morale, in relazione cioè alle responsabilità degli adulti, nei confronti dei figli e, più in generale, della società, con tutto il suo portato di violenza. La violenza sociale ha molto a che fare, molto più di quanto non si immagini, con le biografie dei bambini, con il modo in cui essi vengono (mal)trattati, (mal)educati, (mal)visti. Di norma la violazione dell'integrità fisica e di quella psichica dei minori viene annoverata insieme alle altre violazioni dei diritti, tutte deprecabili. E di norma essa viene poco osservata, poco gridata, troppo ignorata.
br. Mosso da spinte biologiche e vincolato da norme sociali stabilite culturalmente, l'essere umano rappresenta un oggetto di studio affascinante e complesso. Oggi, lo sforzo collaborativo di molti ricercatori impegnati nello studio della psicologia umana permette di affrontare con rigore scientifico un ambito di conoscenza, temi e questioni di profonda rilevanza filosofica, favorendo così un proficuo dialogo tra discipline. Siamo naturalmente predisposti a comprendere le nozioni di autorità, giustizia, equità, bene e male, nozioni su cui ruota l'organizzazione delle nostre società? Come possiamo spiegare il comportamento aggressivo e immorale? Quali sono le basi psicologiche della religione? Il libro offre un'introduzione che intende essere di facile fruizione e stimolare nel lettore la curiosità per i temi trattati e la volontà di approfondirli. Hanno contribuito al volume: Luca Surian, Dario Bacchini, Simona Caravita, Sonia Cosio, Grazia De Angelis, Carla Sabatti.
un manuale, una guida, un'analisi, una previsione, e un corpus di raccomandazioni fondamentali per il benessere dell'umanità
un manuale, una guida, un'analisi, una previsione, e un corpus di raccomandazioni fondamentali per il benessere dell'umanità
115 pagine; 21 cm. Brossura editoriale
br. Come educare oggi un giovane, immerso in una cultura che ignora l'umanesimo e i tradizionali veicoli del sapere? In che modo riformulare i dilemmi dell'etica dopo che gli dei hanno abbandonato i nostri cieli? L'"inattuale" Dante - uomo del Medioevo e abitante di un universo ancora stabile - può darci indicazioni preziose attraverso l'ausilio involontario di Simone Weil. La filosofa francese ha scritto: "È bene ciò che dà maggiore realtà agli esseri e alle cose, male ciò che gliela toglie". Alla luce di questa intuizione La Porta individua l'idea morale all'origine della "Commedia", dove i sette peccati capitali tolgono tutti realtà al prossimo. Così Dante può aiutarci a ridefinire un'etica che non consiste in imperativi categorici ma che ci permette di far esistere il mondo, nella sua inviolabile, corposa, mutevole alterità. E che ci chiede di "ascoltare" gli altri proprio al fine di farli esistere, e di far esistere così anche noi.
br. La bellezza conforta, riscalda e illumina il nostro percorso di vita. Ma è possibile una bellezza indipendente dal bene, perfino alleata del male? Questo libro risponde di no, in primo luogo negando che le immagini siano paradigma di oggettività, emblema di neutralità descrittiva. Anche quando pensiamo che mostrino la realtà nuda e cruda, senza possibilità d'inganno, sono spesso più ambigue di qualsiasi discorso, e danno origine a discorsi senza fine. II modo in cui sono costruite, tagliate e contestualizzate afferma un progetto di mondo, di umanità: la figura della tabaccaia felliniana di Amarcord potrebbe non distinguersi dalle "velone" dell'omonimo programma tv, ma racchiude un messaggio radicalmente diverso. Nelle particolari circostanze in cui viene proposta e percepita, un'immagine è portatrice di giudizi. D'altra parte, se "un'immagine vale più di mille parole" è perché può suscitare emozioni intense e rappresentare un vigoroso stimolo all'azione. Ispirato dai grandi filosofi occidentali, Ermanno Bencivenga ci guida alla scoperta del significato etico delle immagini, muovendosi sul doppio registro della passione e del giudizio. I numerosi esempi tratti dalla storia dell'arte, dal cinema, dalla pubblicità e dalla cronaca confermano uno dei cardini del pensiero kantiano: il bello è simbolo del bene. Lo può rappresentare in modo diretto o in modo indiretto, facendone avvertire la mancanza. L'esito è identico: risvegliare in noi il desiderio del bene.
Opera premiata al concorso Ravizza per l'anno 1860. Seconda edizione riveduta dall'Autore. Viene riportato il giudizio dato dalla commissione formata da Francesco Tagliabue (Presidente), Alessandro Pestalozza, Cesare Cantù, Francesco Restelli, Felice Manfredi e Giuseppe Sacchi (Relatori). Esemplare perfetto. Mezza pelle coeva a quattro nervi, titoli e fregi in oro al dorso, pp. XII, 153, 3, in 8° p.
br. Nel flusso incessante di crimini e ingiustizie che ogni giorno ci raggiunge attraverso mass media e social network, ci capita spesso di aderire a passeggeri moti di indignazione collettivi; in fondo è facile, e non ci costa nulla. Ben più diffficile sembra invece schierarsi davvero, prendere posizione con il rischio di rimetterci in prima persona, riconoscere le scelte e le azioni giuste da opporre agli abusi che vengono compiuti davanti ai nostri occhi. Che cosa può fare, allora, chi vuole concretamente cambiare le cose? Secondo il Talmud ogni generazione conosce trentasei zaddiqim nistarim, i "giusti nascosti" che impediscono la distruzione del mondo. Con la memoria dei fatti del Novecento e lo sguardo rivolto al nostro presente, possiamo dire che per fortuna sono molti di più: non solo chi si oppose all'Olocausto, ma anche il colonnello sovietico Stanislav Petrov, che scongiurò una guerra atomica con gli Stati Uniti a costo di inimicarsi il suo stesso paese, o Hamadi ben Abdesslem, la guida tunisina che nel 2015, durante un attacco terroristico, ha scortato verso l'uscita del Museo del Bardo quarantacinque turisti italiani. Gabriele Nissim ci racconta queste e molte altre storie esemplari, con sapienza affabulatoria e persino una punta di ironia: «Perché i santi e gli eroi esistono solo nella nostra fantasia, mentre è stimolante scoprire che uomini normali, con gli stessi nostri difetti, sono stati capaci di compiere atti di coraggio in modo sorprendente e inaspettato». Alternando alle storie gli insegnamenti di Socrate, Marco Aurelio, Hannah Arendt, Etty Hillesum, Willliam Shakespeare o Baruch Spinoza, "Il bene possibile" ci mostra come l'esercizio del pensiero, della capacità critica e dell'empatia siano condizioni necessarie e sufficienti non soltanto per dirci umani, ma per restarlo nei momenti più difficili. E che la scelta non è tra un presunto Bene superiore e le piccole convenienze personali, né tra l'eroismo e l'accettazione passiva degli eventi. In verità, il giusto è semplicemente chi agisce per salvare una vita, anche se non ha nessuna possibilità di salvare il mondo intero. Lo fa comunque, perché è giusto farlo. Con ebook scaricabile fino al 30/06/2018.
ill., br. Che cosa direbbe un bonobo a un ateo? Anzitutto lo esorterebbe a smettere di darsi tanto da fare per dimostrare l'assenza di un dio. La legge morale dentro di noi è nata ben prima delle religioni, che svolgono la funzione non di produrla, ma soltanto di sostenerla. Frans de Waal si pone qui l'obiettivo di sondare l'origine della morale. Con il rigore scientifico e la prosa accattivante che gli sono soliti, ci mostra come i comportamenti morali dell'uomo, la cui giustificazione ultima è tradizionalmente ricercata nella componente religiosa, siano in realtà il frutto dell'evoluzione naturale e derivino da modi di agire e di sentire già presenti, a diversi livelli, in altri mammiferi. L'etica è nata dal basso e si è evoluta nel mondo animale, in particolare fra i primati, da forme embrionali di socialità, da pratiche di socializzazione come il grooming (la pulizia reciproca del pelo) e la sessualità, dallo sviluppo dell'empatia, dalla presa d'atto che l'altruismo e la cooperazione apportano vantaggi alla comunità, concorrendo ad accrescere le possibilità di sopravvivenza di tutti e di ciascuno. La proposta finale di de Waal è quella di un umanesimo non religioso, anche se non antireligioso, che sviluppi al meglio le capacità naturali umane.
Mm 125x205 Brossura editoriale con bandelle, 132 pagine, in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-8°, leg. in bross. edit. illustrata con risvolti, pp. 200(8). Esemplare allo stato di nuovo.
brossura Come superare crisi e difficoltà nelle organizzazioni a Movente Ideale. Le comunità, le associazioni, i movimenti, le istituzioni e le imprese vivono grazie a molte forme di capitali. Una di queste è il capitale narrativo, una risorsa preziosa in molte organizzazioni, che diventa essenziale nei momenti di crisi e nei grandi cambiamenti dai quali dipendono la qualità del presente e la possibilità del futuro. È quel patrimonio fatto di racconti, storie, scritti, a volte poesie, canti, miti: un autentico capitale ché, come tutti i capitali, genera frutti e futuro. Se gli ideali di una organizzazione o di una comunità sono alti e ambizioni, come accade in molte Organizzazioni a Movente Ideale (OMI), anche il suo capitale narrativo è grande.
brossura Partendo da una analisi delle motivazioni sottese al comportamento dell'uomo economico, il testo propone soluzioni concrete per risolvere il problema della eccessiva concentrazione della ricchezza e ridurre la forbice sociale ricchi-poveri. L'analisi, anamnesi e diagnosi, su cui fonda la teoria è basata su un approccio interdisciplinare che coinvolge: la psicologia, nella ricerca della felicità che modifica gli obiettivi delle ricette macro-economiche da applicare; sociologia e teoria clinica, laddove dimostra "disturbati" i "selvaggiamente ricchi" e deleteri i comportamenti da essi adottati come classe; la cibernetica, nell'analisi dei sistemi complessi; etica e morale, quando definisce i criteri di distribuzione del reddito; ed infine antropologia e genetica, trattando di evoluzione e di "meme". Da sottolineare la novità di approccio sistematico e di metodo: la struttura del lavoro è interdisciplinare, ma condotta con il rigore necessario a validare le connessioni logiche tra i vari comparti. Quest'opera prende posizione e propone tesi, supportate da ampia e autorevole documentazione. Una proposta inusuale in costante divenire, basata sul concetto di "intelligenza collettiva".
In-4° (24), 546, (2), legatura in piena pelle con fregi in oro alle armi del cardinale Pignatelli su entrambi i piatti, dorso restaurato, tagli in oro, buona copia. Prima edizione, marca editoriale al frontespizio, capilettera, finalini e vignette xilografate. ‘L’opera si divide in dieci Discorsi, ne’ quali co’ principi dell’Ethica, o sia Filosofia Morale, s’insegna all’uomo la maniera di ben formare se stesso’ (Vezzosi, I scrittori de’ chierici regolari detti teatini, II, Roma 1780). Un capitolo è dedicato alla filosofa spagnola Olivia Sambuco, mentre un altro è dedicato alla filosofia di Cartesio. In-4 ° (24), 546, (2), full calf binding with gold friezes, coat of arms of Cardinal Pignatelli on both sides, restored back, gilt edges, good copy. First edition, printer's mark at title page, initial letters, tail ornaments and woodcut plates. 'The work is divided into ten Discourses, in which with the principles of Ethica, or Moral Philosophy, man is taught how to form himself well' (Vezzosi, The writers of regular clerics called Theatines , II, Rome 1780). One chapter is dedicated to the Spanish philosopher Olivia Sambuco, while another is dedicated to the philosophy of Descartes
Mm 130x210 "Opere complete - Saggi Filosofici" - Brossura originale, viii-280 pagine. Dorso brunito, firma di precedente proprietario. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ril. Come possono conciliarsi fede e scienza? Il bene e la dimensione etica dell'uomo sono naturali o innaturali? Cosa resta di noi e delle nostre coscienze una volta spente tutte le funzioni del cervello? E soprattutto: nell'universo è possibile rintracciare un fine capace di sottrarre le nostre vite alla casualità che pare dominarle? Su questi fondamentali interrogativi il filosofo ateo Paolo Flores D'Arcais e il teologo credente Vito Mancuso si confrontano senza esclusione di colpi in un dialogo aspro, fatto di parate e affondi, memore delle dispute medioevali. Da prospettive che appaiono inconciliabili, "Il caso o la speranza?" affronta i grandi temi della nostra esistenza in maniera originale e profonda: gli autori dialogano con passione, scegliendo di non eludere le profonde differenze tra i loro diversi punti di vista, ma al contrario di scandagliarle e di esporle alla critica l'uno dell'altro. Li anima un autentico rispetto personale. E li guida la ferma convinzione che - come dice Mancuso - "dialogare... è esporre se stessi alla forza e al rigore del ragionamento"; e che - nelle parole di Flores D'Arcais "la filosofia è un dialogo, ininterrotto".
In-8° (cm. 20,3), legatura coeva in mezza pergamena con titolo in oro su tassello verde al dorso; pp. XVI 288 in barbe, in ottimo stato. Ristampa ottocentesca di questo trattato del noto letterato genovese volto a illustrare e formare le virtù civiche di sentimento del bene comune e di partecipazione alla vita pubblica, dato in luce per la prima volta nel 1617. Ottimo esemplare. (SL4)
br. Come avviene una rivoluzione morale? Che cosa spinge una società a ripudiare consuetudini barbare accettate per secoli o addirittura millenni? Il richiamo ai principi della morale, ai dogmi di una qualche religione rivelata o ai dettami della ragione non è sufficiente. Usi e costumi cambiano quando entrano in conflitto con il codice d'onore. In questo libro, Kwame Anthony Appiah invita il lettore a esplorare alcuni punti di svolta che hanno segnato la storia dell'umanità. Descrive una delle ultime sfide, tra un ministro britannico e un eccentrico duca, prima che il duello fosse definitivamente soppresso, analizza la fine della consuetudine della fasciatura dei piedi per le donne cinesi e il rapido formarsi di un consenso sociale che ha condotto all'abolizione della schiavitù. In queste e in altre circostanze, l'onore si rivela al tempo stesso vincolo e potere di liberazione, mantenendo ancora oggi inalterata la sua forza.
br. Composto in un'epoca di decadenza militare da un singolarissimo monaco eremita samurai, l'Hagakure (letteralmente: "Al riparo del fogliame") è la rievocazione di un tempo in cui l'onore guidava ogni istante della vita di un samurai, la cui peggiore situazione era quella di trovarsi rònin, senza padrone; ed è permeato di filosofia confuciana, della profonda conoscenza della "via del guerriero", il rituale che guida la vita di chi ha abbracciato l'ideale del bushidò.
La Città del Sole 1997 208 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO.
Mm 170x250 Brossura editoriale di xi-249 pagine, leggeri segni del tempo alla copertina. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.