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LA CITTà DEL SOLE 2006 FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME MAI SFOGLIATO L'assidua frequentazione della problematica bioetica e le sollecitazioni provenienti dai corsi universitari che da diversi anni tengo nel corso di laurea in Biotecnologie, mi hanno convinto che uno dei maggiori limiti della riflessione e del dibattito in materia di bioetica e biodiritto in Italia è dato da una forte vis polemica, che caratterizza pressoché tutte le posizioni, con enormi ricadute in sede politica e sociale; d'altronde, la bioetica - che in quanto tale è bioetica per l'uomo - non può essere risolta in un terreno di scontro e di contrapposizione, ma di confronto delle diversità in termini positivi e costruttivi, così da passare dalla diversità delle culture a una cultura delle diversità; a questa impostazione risponde un primo volume legato a un profondo ripensamento del rapporto dell'uomo con le biotecnologie, intese come modello culturale caratteristico dell'uomo contemporaneo: Il diritto di non sapere: lo specifico dell'uomo bioetico, pubblicato a cura dell'Istituto Italiano per gli Studi filosofici, per i tipi delle edizioni La città del sole, 2006
br. La labilità dei confini tra le cure di fine vita ("lasciar morire"), il suicidio assistito ("aiutare a morire") e l'eutanasia ("provocare il morire") non ha permesso finora di affrontare in modo adeguato l'enorme e delicatissimo problema - irto di implicazioni etiche, giuridiche, umane e perfino religiose - di come rispondere a quei pazienti che, affetti da una malattia inguaribile e irreversibile, invocano il "permesso" di morire, o meglio di interrompere una vita "torturata e non più voluta". Umberto Veronesi tratta temi di bruciante attualità, come l'eutanasia e il testamento biologico, presentando le diverse forme di "buona morte" attraverso il racconto di storie eloquenti e strazianti di malati terminali (alcuni molto noti, come Terri Schiavo, Giovanni Nuvoli, Piergiorgio Welby, Eluana Englaro) a cui è stato a lungo negato l'aiuto che avrebbe consentito di risparmiare loro atroci sofferenze. Tali argomenti vengono analizzati alla luce delle differenti posizioni assunte dai vari paesi del mondo, sia i molti in cui l'eutanasia non è permessa sia i pochi (Olanda, Belgio e Lussemburgo) in cui è stata di fatto depenalizzata, pur rimanendo un atto praticabile unicamente da personale medico e a condizione che si tratti di una richiesta motivata, reiterata e consapevole, ovvero dotata di tutti i requisiti che ne attestino la "legalità".
in-8°, pp. 51. Bross. edit. con lievi bruniture sui piatti. Copia firmata dall'autore.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. COME NUOVO, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO; MACCHIETTE/FIORITURE LUNGO I TAGLI. L’attuale situazione storica, che va sotto il nome di postmodernità, sembra essere caratterizzata dall'indifferenza dei generi di discorso e delle forme di vita. La crisi dei cosiddetti meta-racconti, delle grandi narrazioni legittimanti, ha lasciato il posto ad un ’tutto va bene’ che abolisce la possibilità del giudizio e l’esercizio della decisione. E la coscienza, soprattutto quella filosofica, sembra godere della propria irresponsabilità. Filo conduttore dei presente lavoro è, al contrario, che proprio la decadenza dei meta-racconti impone al pensiero l’assunzione di una responsabilità tanto più radicale quanto più priva di rassicurazione. Prendendo le mosse dall'esperienza di Auschwitz, segno della nostra attualità storica, evento in cui sprofonda il pensiero vigile e che costituisce tuttora il nostro più proprio ’impensato’, questo libro tenta di restituire alla filosofia quella ’dignità del pensare’ che, sola, ne giustifica la già incerta esistenza. Descrizione bibliografica Titolo: Il discorso e la cenere: dieci variazioni sulla responsabilità filosofica Autore: Bruno Moroncini Editore: Napoli: Guida Editori, 1988 Lunghezza: 437 pagine; 22 cm ISBN: 8870429210, 9788870429213 Collana: Guida ricerca: Filosofia; Epistemologia antropologica Soggetti: Filosofia, Saggi, Nazismo, Scrittura, Differenza, Spirito Apollineo, Dionisiaco, Felicità, Antimetafisica del fondamento, Aldo Masullo, Etica, Giustizia, Coscienza, Razionalità, Tragedia e politica, Moralità, Modernità, Storia, Ebraismo Parole e frasi comuni Auschwitz cenere costituisce Critica del giudizio destinazione dialogo differenza disastro discorso scienza universitario dissidio empirica enunciati prescrittivi epistemico facoltà filosofica fondo frase Freud generale genere umano gioco linguistico giudizio godimento governo Hegel Heidegger infine insieme Kant Jacques Derrida Jacques Lacan legge morale legittimazione linguaggio linguistica logica luogo Lyotard Maurice Blanchot Menone mente meta-racconto metafora mimesi mistagogo morte narrazione nome Parmenide parola pensiero performativo Platone posizione pratica principio del piacere problema proprio psicoanalisi questione racconto ragione rapporto rappresentazione razionale regole relazione ripetizione rispetto saperi scena scientifico scritto scrittura segno storico senso significante silenzio Socrate sofista sapere enunciazione desiderio soggetto filosofico soltanto specie umana storia strutturale Teeteto tematizzazione termini testo tradizione trasmissione verità Walter Benjamin INDICE I. La specie umana. Robert Antelme o dell’indivisibile II. Lyotard I. La decadenza del racconto III. Lyotard II. L’emergenza della frase IV. L’elogio della cenere. Controfirmato, Jacques Derrida V. La prosopopea della legge. Platone, un détour attraverso la scena primaria VI. Teoria del discorso. Jacques Lacan e la sovversione del desiderio VII. Kant I. Risposta alla domanda ’’Che cos'è l’Università?’’ VIII. Kant II. La logica del passo o della filosofia chiliastica IX. Kant III. La dea velata o la verità che parla X. La legge del dialogo. Maurice Blanchot e il disastro del pensiero
Mm 135x210 Collana "Argomenti". Volume nella sua brossura originale, 215 pagine. Opera in condizioni molto buone, contiene una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta, mostra leggere fioriture ai tagli. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 125x205 Brossura editoriale di pagine 132, introduzione di Giorgio Tecce. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 8o, pp. 758, br. (manca il piatto post.). Trattato di Etica e di Morale. Piccola mancanza ad un angolo del piatto ant. Dedica autografa del autore. Presentazione di Francesco Bonatelli. Ottimo (5006/ ETICA - MORALE - VENEZIA - FILOSOFIA)
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Un libro composto a più voci, che cerca di affrontare il tema della felicità liberandolo dalle manifestazioni New Age e anche dalle lamentele dei professionisti dei disastri. La felicità come possibile, come impegno e immaginazione. Due saggi dei curatori affrontano l'analisi uno dal punto di vista storico e l'altro dal punto di vista sociologico. Seguono quattro scritti, tre molto personali, e chiude la riflessione di una psicologa, Flavia Flacco, che affronta il tema del pensare positivo a tutti i costi come pericoloso sintomo di rimozione e di paura. In principio la felicità era un sentimento privato, come la tristezza o la malinconia. Oggi, invece, sembra quasi una costrizione pubblica. Dalla propaganda New Age agli spot televisivi, dalle pubblicazioni di manuali che pretendono di insegnare come essere o vivere felici ai film di una comicità accomodante ed epidermica, un trionfale irritante edonismo impone dappertutto le sue regole, allontanando i dolori, nascondendo in angoli appartati le magagne quotidiane dell'esistenza. E' un modo superficiale di affrontare la vita, cui questi saggi invitano a opporsi, non per cedere nell'eccesso opposto di visioni apocalittiche o di lamentele passatiste, ma per riflettere sulle assurde procedure che spostano meditazioni profondamente individuali e soggettive verso atteggiamenti codificati. Se la felicità è un dovere, afferma Filippo La Porta che apre introduttivamente la sequenza dei saggi da lui curati insieme ad Alessandro Carrera, è comunque un dovere che va interpretato, e, da Epicuro a Robert Nozick attraverso Leopardi e una rilettura di Adorno, la sua analisi è una sollecitazione a vivere senza conformismi di sorta. A La Porta segue il punto di vista sociologico - da Thomas Jefferson ad Audrey Hepburn - e autobiografico di Alessandro Carrera sui concetti di felicità americana ed europea e le considerazioni di Rachel Wetzsteon sulle difficoltà di essere felici in due. Flavia Facco invece affronta da psicologa il tema del pensare positivo come pericoloso sintomo di rimozione e di paura, mentre Emily Fox Gordon racconta la sua odissea terapeutica di disadattata infelice in un centro rieducativo. Una segnalazione a parte merita Cynthia Ozick e il suo particolare contributo. La scrittrice ebrea americana, i cui romanzi sono tradotti anche in Italia, indaga sul suicidio di primo Levi, la cui motivazione, secondo lei, è già implicita ne "I sommersi e i salvati" suo ultimo libro. E la Ozick sembra quasi richiamarci a una conclusione: quanto sia difficile o impossibile il ritorno alla felicità laddove l'umanità venga così crudelmente oltraggiata. A book composed of many voices, which seeks to address the issue of happiness by freeing it from New Age events and complaints of the professionals of the disasters. Happiness as possible as commitment and imagination. Two essays by curators face tracing one from a historical point of view and the other from the sociological point of view. Follow four written, three very personal, and closes the reflection of a psychologist, Flavia Flaccus, which deals with the theme of positive thinking at all costs as dangerous symptom of removal and of fear. Descrizione bibliografica Titolo: Il dovere della felicità Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Alessandro Carrera, Filippo La Porta Editore: Milano: Baldini & Castoldi, Maggio 2000 Lunghezza: 186 pagine; 22 cm ISBN: 8880898124, 9788880898122 Collana: Volume 162 di I saggi Soggetti: Scienze sociali, Gioia, Psicologia sociale, Felicità, Filosofia morale, Etica, Metafisica, Mentalità, Modernità, Conoscenza, Ricerca, New Age, Dolore, Edonismo, Mass Media, Industria culturale, Meditazione, Epicuro, Robert Nozick, Sociologia, Analisi, Thomas Jefferson, Audrey Hepburn, Rachel Wetzsteon, Flavia Facco, Gruppi sociali, Divertimento, Tempo libero, Concezioni filosofiche, Stati Uniti d'America, Costituzione, Benessere, Collettività, Infelicità, Illusione, Individualismo, Liberalismo, Pensiero positivo, Leopardi, Adorno, Letteratura, Romanzi, Cinema, Emily Fox Gordon, Paura, Rimozione, Primo Levi, Follia, Suicidio, Esistenzialismo, Terapia, Diritti sociali, Diritto, Doveri, Anticonformismo, Destino, Karma, Biografie, Personaggi illustri, Storia, Saggi, Libri Vintage Fuori catalogo, Rivoluzionari, Ideali, Relazioni sociali, Matrimonio, Coppie, Daniela Matronola, Woody Allen, Comicità, Depressione, Malattia mentale, Disagio, Natura, Ananke, Rilke, Costumi, Kant, Perfezione, Moralismo, Louis Stevenson, Sermone di Natale, Romanzi, Salinger, Religione, Social sciences, Joy, Social psychology, Happiness, Moral philosophy, Ethics, Metaphysics, Mentality, Modernity, Knowledge, Research, Pain, Hedonism, Cultural industry, Meditation, Epicurus, Sociology, Analysis, Social groups, Fun, Leisure, Philosophical conceptions, Constitution, Wellbeing, Collectivity, Unhappiness, Illusion, Individualism, Liberalism, Positive thinking, Literature, Novels, Fear, Repression, Madness, Suicide, Existentialism, Therapy, Social rights, Law, Duties, Nonconformism, Destiny, Biographies, Characters Illustrious, History, Essays, Out of print books, Revolutionaries, Ideals, Social relations, Marriage, Couples, Comedy, Depression, Mental illness, Discomfort, Nature, Customs, Perfection, Moralism, Christmas sermon, Novels, Religion
1 Vol. In-16 t. edit. Piatto scolorito pag. X-439 PROG 4146 CATT_ATT 29
Uno dei più grandi esperti della finanza si interroga sul senso di tutto questo nostro mondo del business Libro dedicato a padre Turoldo Prefazione del cardinal Ravasi Poche pagine segnate a penna
Mm 130x210 Collana "La politica. Metodi storie teorie". Volume nella sua brossura originale con sovraccoperta, 355 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2 voll. in 8', br. ed. pp. 1091 complessive, come nuovo.Luogo di pubblicazione NapoliEditore Guida editoreAnno pubblicazione 2018Materia/Argomento Politica, Etica, Sociologia, Filosofia
br. Una delle principali esigenze della filosofia interculturale consiste nel ridiscutere le fonti e le tradizioni, opere e autori anche classici. Il padre del pragmatismo William James scrisse che la vera partita dell'umanità si gioca tutta all'interno di un grande flusso di esperienze finite che tuttavia poggiano sul niente. Se ci immergiamo in questo flusso che ancora persiste ostinatamente nel seguire la propria avventura, è possibile aprire i confini della storia della filosofia sia verso alcuni suoi momenti dimenticati, sia verso il dibattito contemporaneo sull'interculturalità. Sulla base di questi assunti, attraverso una ricca costellazione di autori anche inediti, in questo libro difendiamo la libertà di decidersi in prima persona fuori dagli spazi globalizzati della «società signorile di massa», in modo da allargare l'immaginazione democratica fino a toccare il "totalmente altro". Questa strategia etica dovrebbe poter consentire alle nuove generazioni di organizzare, forse in forma "oltreumana" e in un tempo non così lontano, la vita del pianeta.
In-16° gr. pp. VI-138, bross. edit.
In 16°, brossura editoriale, pp. 212, firma di possesso, buon esemplare. (X205)
ril. Apparsa in versione integrale nel 1916, l'opera che offriamo al lettore in una nuova traduzione, accompagnata peraltro dal testo originale e da un esteso indice analitico che, in edizione italiana, restituisce la ricchezza del lessico fenomenologico (e le integrazioni editoriali apportate nel tempo al testo - fino all'ultima edizione tedesca, l'ottava), costituisce l'"opus magnum" di Max Scheler e, nell'ambito della ragione pratica, un modello di pensiero mai disgiunto dalla vita, capace di guidare, nel sentire e nei corrispondenti giudizi di valore, i nostri passi nel mondo: il nostro volere e il nostro agire. Muovendo da una concezione olistica della percezione assiologica, in linea con i più influenti orientamenti del pensiero filosofico e scientifico contemporaneo, quest'opera presenta una teoria dei valori che sfugge finalmente alla cieca alternativa del relativismo e dell'assolutismo etico e indica con precisione i criteri di correttezza dei giudizi di valore. Il volume tradisce, inoltre, l'intento più ambizioso di Scheler, quello di rifondare il classico personalismo declinandolo, appunto, nei termini di una personologia laica che, rivelando all'essere umano un possibile accesso alla propria identità personale e alla propria vocazione, tenta di strapparlo al destino. Presentazione di Roberta De Monticelli
br. La bioetica, per definizione, è un terreno nel quale si confrontano la vita e la riflessione teorica e normativa su di essa. È perciò anche il luogo di aspre opposizioni cui assistiamo nell'odierno scenario culturale, e non sempre riconducibili alla divisione fra laici e cattolici. La vera contrapposizione su cui il volume fa luce è quella fra una bioetica ideologica e una bioetica critica, capace di fornire argomenti per discutere le singole questioni e non per confutare un presunto nemico. Un modello di bioetica dialogica, o "in punta di piedi", che in queste pagine individua alcuni momenti significativi dell'esistenza come possibili luoghi di convergenza delle diverse riflessioni sull'umano. Seguendo, e sviluppando, la prospettiva di Ricoeur, l'etica applicata alla vita si misura qui con le sue esperienze-limite - la malattia, il dolore, la morte - che consentono di pensare i concetti di "fragile" e "prezioso" fuori dall'opzione relativista o fondamentalista, ma in un'etica della cura.
IN BUONO STATO
br. Nuove e profonde contrapposizioni lacerano il tessuto sociale delle società occidentali: grandi città contro province povere, élite altamente specializzate contro masse di lavoratori poco qualificati, paesi ricchi contro paesi poveri. Queste lacerazioni generano nuove ansie, nuova rabbia e nuove passioni politiche, come testimonia l'ondata di consensi ricevuti dai populisti di tutto il mondo, da Trump al partito della Brexit, sino all'estrema destra italiana. In questo libro appassionato e polemico, Paul Collier, uno dei maggiori esperti mondiali su povertà e migrazioni, prova a delineare i percorsi attraverso i quali superare queste nuove fratture economiche, sociali e culturali. Solo se il capitalismo riesce a darsi un fondamento etico tale da rendersi equo e compassionevole, e non solo efficiente ed economicamente fiorente, potrà garantire una vita degna. Un capitalismo in cui la dignità e la reciprocità prevalgano sull'aggressività, sulla paura e sull'umiliazione, caratteri tipici della nostra 'società dei rottweiler'.
br. Nuove e profonde contrapposizioni lacerano il tessuto sociale delle società occidentali: grandi città contro province povere, élite altamente specializzate contro masse di lavoratori poco qualificati, paesi ricchi contro paesi poveri. Queste lacerazioni generano nuove ansie, nuova rabbia e nuove passioni politiche, come testimonia l'ondata di consensi ricevuti dai populisti di tutto il mondo, da Trump al partito della Brexit, sino all'estrema destra italiana. In questo libro appassionato e polemico, Paul Collier, uno dei maggiori esperti mondiali su povertà e migrazioni, prova a delineare i percorsi attraverso i quali superare queste nuove fratture economiche, sociali e culturali. Solo se il capitalismo riesce a darsi un fondamento etico tale da rendersi equo e compassionevole, e non solo efficiente ed economicamente fiorente, potrà garantire una vita degna. Un capitalismo in cui la dignità e la reciprocità prevalgano sull'aggressività, sulla paura e sull'umiliazione, caratteri tipici della nostra 'società dei rottweiler'.
br. Nella modernità la teoria morale si astiene dal proporre modelli vincolanti di vita buona. Sennonché l'impossibilità di comporre la disputa sullo statuto morale e giuridico della vita umana prepersonale induce oggi Habermas a riproporre la problematica etica classica sul piano dell'universalità antropologica. Che significato vogliamo dare alla vita della nostra specie? vogliamo mantenere il valore tradizionale della responsabilità morale soggettiva? che tutela dare alla vita umana nei suoi stadi prenatali? che rispetto tributare ai suoi stadi post mortem? L'autore teme una genetica liberale che si affidi alle opzioni interessate dei genitori e ai meccanismi del mercato. Fuoriuscendo dal rapporto clinico e dialogico col paziente, ossia dai limiti strettamente terapeutici e negativi che presuppongono il consenso dell'interessato, il liberalismo genetico rischia di alterare quell'eguaglianza casuale della natalità cui tutti i cittadini devono il cominciamento di un esclusivo destino di socializzazione. Solo se manteniamo come giuridicamente indisponibile la casualità della nascita, i cittadini possono garantirsi l'eguaglianza di accesso all'ideale comunità dei soggetti morali e alla reale comunità dei cittadini politici.
Mm 125x210 Collana "I Nani. Vita matematica". Volume nella sua brossura originale, 365 pagine. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Milano, Francesco Sanvito, 1861, in-16, mezza tela coeva, pp. 162. Con illustrazioni in b.n. nel testo. Qualche traccia d'uso alla coperta; macchioline d'inchiostro. L'ascendenza didattica di questa operetta dello scrittore e politico cattolico ("...principio d'ogni sapienza è il timor di Dio. Non crederti sapiente da te stesso...") si manifesta nella scelta di privilegiare nella scrittura il gustoso ricorso a proverbi e modi di dire popolari, che ne facilitino la lettura ai destinatari.
br. "Il gigante cieco" uscì nel 1976, al tempo dell'incubo atomico e dell'equilibrio del terrore. L'anno dopo, coerentemente alle proprie idee, Cassola fondò la Lega per il disarmo unilaterale. A rileggerlo ora, questo suo trattatello politico, storico e filosofico ci appare ancora esplosivo e spaventosamente attuale: solleva questioni di fondo, che non hanno avuto soluzione. «Io non so se certe persone influenti si siano accorte che stiamo andando verso l'abisso». La posta in gioco è ormai la sopravvivenza della specie. Con il suo stile logico e lineare, Cassola ripercorre la storia degli uomini come un cumulo di assurdità e ne denuncia la probabile, e forse imminente, estinzione per una catastrofe ambientale o lo scoppio di una guerra nucleare. La sola alternativa è riprendere la proposta di Platone e di Voltaire e affidare il potere all'intelligenza. Servono un nuovo illuminismo e la creazione di un ordine mondiale, combinare l'esame attento della realtà con la spinta dell'utopia, capire con chiarezza dove e perché le rivoluzioni del passato sono fallite o sono state tradite, e schierarsi apertamente contro il nazionalismo armato e la morale del branco, l'arte decadente, lo storicismo e il riformismo. Quello di Cassola è un discorso accorato sulla necessità e improrogabilità di una rivoluzione culturale. L'arte non è un oggetto di consumo ed esiste per consolarci con la bellezza, ma tocca agli artisti dire come il mondo deve cambiare. E avviare la rivoluzione più grande di tutte: la nascita dell'internazionale. Altrimenti il sonno della ragione partorirà i suoi ultimi mostri. Profilo bio-bibliografico e bibliografia a cura di Fabio Stassi. Postfazione di Matteo Nucci.