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20031153822003 Editions Bayard, Collection "Biographie" - 2003 - In-8, broché, couverture illustrée - 429 p.
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO: COPERTINA LEGGERMENTE BRUNITA. Informazioni bibliografiche Titolo: Speculum peccatorum. Frammenti di storia nello specchio delle immagini tra Cinque e Seicento Autore: Genoveffa Palumbo Prefazione di: Carlo de Frede Editore: Napoli: Liguori Collana: Biblioteca. Volume 8 di Quaderni Dipartimento filosofia politica Istituto Universitario Orientale Data di Pubblicazione: Gennaio 1990 ISBN: 8820720299 ISBN-13: 9788820720292 Lunghezza: 356; 22 cm; ill. Soggetti: Filosofia, Etica, Morale, Medioevo, Età moderna, '500, '600, Teologia, Catechismo, Gesuiti, Sec. 16.-17, Storiografia, Metodologia, Documenti, Fonti, Iconografia, Peccato, Somme Confessionali, Predicatori, Società, Nobiltà, Borghesia, Confessori, Prediche, Poveri, Illustrazioni, Immagini, Penitenze, Exempla, Astrologia, Idolatria, Corpo, Carne, George Mayr, Roberto Bellarmino, Lutero, Dottrina Christiana, Accidia, Pietro Canisio, Ignazio di Loyola, Avarizia, Ricchezza, Borsa Valori, Vanità, Superbia, Bibliografia Genoveffa Palumbo Professore a contratto presso l´Istituto Universitario Orientale di Napoli, ha fatto parte del direttivo della Società Italiana delle Storiche e della commissione ministeriale su Genere, generazione e culture delle differenze. Per i nostri tipi ha pubblicato un libro sui catechismi e le immagini dei peccati (Speculum peccatorum, 1990). Tra i suoi ultimi lavori una ricerca compiuta per la RAI-Eri (Giubileo Giubilei, 1999) che ha ricevuto la menzione speciale al premio internazionale Ostia. Carlo De Frede, già professore di storia moderna all'Università “l´Orientale”, ha dedicato la massima parte delle sue ricerche a Napoli, sua città natale, conosciuta per assiduo e scientifico studio e partecipazione emotiva alla sua vita passata e presente. Ha pubblicato con la Casa Editrice Liguori un libro su Galeazzo di Tarsia (1991) e un altro su Il Decumano Maggiore (2005), che è la rappresentazione storica della più importante strada di Napoli dall'antichità al secolo XVII. Tra le altre sue pubblicazioni: Religiosità e cultura nell'Italia del Cinquecento (1999) e Cristianità e Islam tra la fine del Medio Evo e gli inizi dell'Età Moderna (2002).
Prefazione di Carlo De Frede LIGUORI 1990 356 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO Genoveffa Palumbo Genoveffa Palumbo Professore a contratto presso l´Istituto Universitario Orientale di Napoli, ha fatto parte del direttivo della Società Italiana delle Storiche e della commissione ministeriale su Genere, generazione e culture delle differenze. Per i nostri tipi ha pubblicato un libro sui catechismi e le immagini dei peccati (Speculum peccatorum, 1990). Tra i suoi ultimi lavori una ricerca compiuta per la Rai-Eri (Giubileo Giubilei, 1999) che ha ricevuto la menzione speciale al premio internazionale Ostia. Carlo De Frede Carlo De Frede, già professore di storia moderna nell´Università “l´Orientale”, ha dedicato la massima parte delle sue ricerche a Napoli, sua città natale, conosciuta per assiduo e scientifico studio e partecipazione emotiva alla sua vita passata e presente. Ha pubblicato con la Casa Editrice Liguori un libro su Galeazzo di Tarsia (1991) e un altro su Il Decumano Maggiore (2005), che è la rappresentazione storica della più importante strada di Napoli dall´antichità al secolo XVII. Tra le altre sue pubblicazioni: Religiosità e cultura nell´Italia del Cinquecento (1999) e Cristianità e Islam tra la fine del Medio Evo e gli inizi dell´Età Moderna (2002).
Biblioteca dell'Utopia n. 10 - A cura di Eugenio Canone 1 21x13.5 cm., LI, [1], 420, [6] pp., ritratto dell'autore all'antiporta, alcune figg. In b/n e a colori f.t., legatura in mezza pergamena, titolo in oro al piatto e al dorso, taglio superiore in oro, in cofanetto, edizione composta in monotype con il carattere Dante e stampata su carta velata avorio delle Cartiere di Sicilia, ottimo esemplare. Allegati segnalibro e scheda editoriale
199428899-yk8023Münster, Hamburg: Lit Verlag 1994. V und 121 Seiten sowie 1 Blatt. Orig. Broschur (minimal berieben, sonst sehr gutes und sauberes Exemplar). Gr.-8°. broschiert/ Taschenbuch
Per lungo tempo, il pensiero socio-economico si è sviluppato attorno ad una prospettiva materialista che di fatto accomuna specularmente tanto Adam Smith che Karl Marx. Ma la realtà delle garanzie e dei diritti non è affatto una "sovrastruttura" rispetto ai rapporti di produzione e di scambio. Non il mero egoismo, ma la comune aspirazione al benessere e al miglioramento delle condizioni di vita, per sé e per gli altri, è la vera molla dell'iniziativa umana regolata dalle istituzioni. Politica, economia, diritto, cultura e religione sono tutte dimensioni della vita associata che, ciascuna nel proprio ordine, le conferiscono quella dinamicità senza la quale, semplicemente, non c'è progresso. Prefazione di Paolo Savona. Autori: Rocco Pezzimenti. Prefazione: Paolo Savona.
ISBN : 2749205794. Erès. 2006. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 271 pages. Tampon et annotation en page de garde. (Rare) 'Pratiques du champ social'.
1928ROD0045009Marcel Durand. 1928. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 413 pages. Mouillures sur la couverture. Encré.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
2006RO40228002Erès. 2006. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 271 pages. Tampon et annotation en page de garde.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
2001536132001 Editions Gallimard / NRF, collection "Bibliothèque de la Pléiade" - 2001 - In-12, reliure pleine peau de l'éditeur, dos lisse orné de titres et filets dorés, tranche de tête orange, signets jaunes, sous rhodoïd, dans son emboîtage illustré d'origine - LII-1467 pages
2003500111018SALVATOR 2003 192 pages 14 6x1x20 8cm. 2003. Broché. 192 pages.
2003500111032SALVATOR 2003 192 pages 14 6x1x20 8cm. 2003. Broché. 192 pages.
1990LFA-126732157Un ouvrage de 127 pages, format 145 x 210 mm, broché, publié en 1990, Editions Salvator (avec des surlignages dans le texte)
br. In questo volume sono raccolti i risultati di uno studio interdisciplinare, svolto da un gruppo di ricerca del Dipartimento di Management e Diritto dell'Università degli Studi di Roma "Vergata", esito di un questionario rivolto ad un campione di Piccole e Medie Imprese (PMI) italiane aderenti alla Global Reporting Initiative. Lo studio ha rilevato ed analizzato atteggiamenti, attività ed iniziative delle PMI italiane in tema di sostenibilità, un argomento-scenario che costituisce sempre più il presente e il futuro orientamento nella strategia e nella gestione d'impresa. Il tema è stato approfondito seguendo la necessità di studiare le sue diverse declinazioni, dalle implicazioni giuridiche a quelle di marketing, e con particolare riguardo anche ai profili economici, tributari e lavoristici. Secondo il Commission Staff Working Document dell'Unione Europea del 20 marzo 2019, le azioni delle imprese hanno un impatto significativo sulla vita dei cittadini, non solo in termini di prodotti e servizi che offrono o di posti di lavoro e opportunità che creano, ma anche in termini di condizioni di lavoro, diritti umani, salute, ambiente, innovazione, istruzione e formazione. Il legislatore sia europeo sia nazionale ha infatti adottato da anni una strategia via via rinnovata e volta a fare in modo che le imprese tengano sempre più una responsible business conduct e agiscano secondo una corporate social responsibility. L'ONU, peraltro, con la risoluzione generale del 25 settembre 2015 ha approvato la nuova Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e definito i 17 goals della sostenibilità suddivisi in ben 169 obiettivi. In questo contesto, le Piccole e Medie Imprese - ed in particolare quelle italiane, quale modello di impresa più diffuso nel Paese - avendo ontologicamente stretti rapporti con clienti e dipendenti, comunità locali e stakeholders commerciali e istituzionali, possono davvero oggi giocare un ruolo determinante per il raggiungimento degli obiettivi globali. Il volume cerca di illustrare se e come le PMI italiane stiano declinando il nuovo orientamento alla sostenibilità, modificando il loro approccio, la loro governance e le loro priorità e attività di marketing, e se tutto questo stia avvenendo in maniera spontanea e profonda o se, e quanto invece, sia solo il frutto degli interventi legislativi effettuati dalle istituzioni, come spesso accade, dunque solo formale e non sostanziale. In altre parole se si agisca nell'ambito di una sostenibilità più comunicata che vissuta. Le considerazioni qui sviluppate, con un approccio a volte anche critico ma sempre costruttivo, vogliono offrire alle imprese, e alle comunità in cui esse operano, spunti di riflessione e indicazioni utili sia in un'ottica di crescita sia di brand reputation. Prefazione di Enrico Giovannini.
L’umano che ci accomuna è da proteggere: questo è il compito fondamentale del nostro tempo, dopo le tragedie immani del secolo scorso e quelle che si annunciano già agli inizi di questo secolo. Qualsiasi forma di protezione è in ogni caso un che di pratico: è una forma della cura. Ogni cura, poi, e ogni protezione hanno una mira determinata. Una mira determinata è certo già la protezione dell’umanità che ci accomuna. Ma che cosa propriamente ci accomuna? Che cosa dell’umano storico dobbiamo tenere custodito senza tentennamenti e che cosa invece possiamo lasciar fluttuare nel tempo o anche dismettere?Non si può rispondere a queste domande senza tornare a interrogarsi – con rigore speculativo – sul senso della persona umana. Il senso di qualcosa è, in primo luogo, ciò che di qualcosa permane nel variare delle circostanze. E ciò che permane nel variare delle circostanze è quel che si usa da gran tempo indicare come l’universale. Nel nostro caso, come l’universale umano. Ebbene, l’universale umano è ciò su cui queste pagine indagano, senza indulgere alla chiacchiera filosofica, spesso oggi contrabbandata nelle vesti di un cattivante vestito prêt à porter. Autori: Carmelo Vigna.
(Saronno), Editrice Monti, (2000), in-8, br., pp. 221.
2^edizione ampliata - in8° - brossura editoriale - pp. 293 - collana Villaggio Solidale - prefazione di Romano Prodi - postfazione di Tonino Perna - condizioni eccellenti. come nuovo
SAGGIO SOCIO-POLITICO-RELIGIOSO
New Turkish Paperback. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. 399 p., b/w ills. Son dönem Osmanli ahlak terbiyecileri ve ahlak terbiyesi. 1000 copies were printed.
Reggio Calabria, Edizioni “Historica”, 1953, in-8, br., pp. 148, (2). Con invio autografo dell'autore.
br. Questo primo volume della collana «L'opera comune. Pubblicazioni del Centro Studi Antonio Balletto», nato da un corso della scuola di alta formazione «Etica e società» di Albenga, affronta il tema della solidarietà come logica portante della vita morale e sociale. Roberto Mancini presenta una via meditata e originale di descrizione e fondazione fenomenologica, che parte dall'analisi della solidarietà come emozione, come sentimento, come affetto e come modo di essere contrassegnato dall'apertura alla relazione e dall'impegno per la comunione con gli altri. Emerge così come centrale l'assunzione della responsabilità comune per la cura reciproca, che, dando concretezza alla coscienza della dignità di ogni essere umano, permette di superare l'ottica della beneficenza e di delineare una progettualità critica alternativa rispetto alle ideologie e agli assetti tuttora dominanti. Gli interventi di giovani studiosi accolti nel volume approfondiscono aspetti e formulazioni particolari di questi nessi tra etica e solidarietà. La postfazione di Gerardo Cunico ricorda la storia del termine e del concetto di solidarietà, per ricollegare entrambi alla tradizione etica da cui provengono e insieme per mettere meglio in luce alcune rilevanti peculiarità portate dal vocabolo con la sua origine dalla sfera della reciprocità giuridica. L'esigenza di un ripensamento radicale di tutta questa tematica emerge anche e soprattutto dalla consapevolezza della crisi dell'atteggiamento solidale che si avverte proprio oggi, quando più è in voga il vocabolo e quando più ci sarebbe bisogno della messa in opera dell'idea che veicola, e quando dunque si tratta di restituire spessore e mordente alla prospettiva della solidarietà come compito e come prassi coerente.
br. Otto ricerche nate da seminari universitari su soggetto, identità alterità a cura di P. Marrone. Pierpaolo Marrone, "Introduzione"; Luigi Francesco Clemente, "Affetti personali. Rileggendo 'Dall'esistenza all'esistente' di Emanuel Lévinas"; Marco Cossutta, "La difesa dell'alterità. Possibili lineamenti di un diritto anarchico a partire da Errico Malatesta e la questione criminale"; Renato Cristin, "Circolarità. L'esperienza della comprensione in Gadamer"; Riccardo Fanciullacci, "La tentazione della malafede. Responsabilità e manovre diversive secondo J.P. Sartre"; Pierpaolo Marrone, "Soggetto morale e punto di vista generale in Hume"; Ferdinando G. Menga, "Ospitare il conflitto. Lo spazio della democrazia alla prova dell'alterità radicale; Francesco Saccardi, "Trascendentalità e pensiero. Note sulla noeticità dell'essere in Maritain, Rosmini e Bontadini"; Paolo Vignola, "Disorientarsi nel pensiero. Linee geofilosofiche oltre il soggetto coloniale.
br. Sei seminari per analizzare ancora una volta le risorse inesauribili dei concetti di soggetto, identità, alterità.
br. La deriva funzionalistica, spersonalizzante e burocratica della medicina va di pari passo con una crisi di vocazione. Di qui un cahier de doléances che nasce osservando luoghi e modi della pratica medica: sanità standardizzata e ospedali, operatori sanitari e orari di lavoro, specialismo e anonimato. Gabriel Marcel lancia un appello al recupero dell'anima umanistica della medicina: del rapporto diretto medico/paziente; dell'ammalato che è persona più che un caso fra tanti; della terapia che è pure un incontro. Il vissuto e il racconto del malato riguardo la sua sofferenza non sono irrilevanti per la serietà scientifica della medicina.