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brossura
ill. Junger, anziché fuggire il tempo, lo ha sempre indagato con amorosa pazienza. Per catturare l'essere imprendibile per eccellenza egli ha avuto l'accortezza di scegliere non già la via della pura speculazione ma quella della divagazione, alla maniera dei grandi eruditi seicenteschi. Così al centro ha posto un oggetto, l'orologio a polvere, e intorno a esso, con giri sempre più larghi, ha spinto la sua analisi a investire i diversi modi di vivere il tempo che hanno scandito il corso della civiltà. Dalla clessidra all'orologio meccanico, attraverso la storia di questi oggetti, attraverso il succedersi di queste concezioni, una lunga vicenda ci conduce fino a oggi, e ci fa capire alcuni presupposti taciuti della nostra esistenza.
br. Una nuova e rivoluzionaria interpretazione del pensiero metafisico di Spinoza e una sua ricostruzione sistematica che non ne sacrifica l'audacia. Yitzhak Y. Melamed arriva a teorizzare la capacità del pensiero di abbracciare l'interezza dell'estensione divina, senza tuttavia sconfinare nell'idealismo: il dualismo che tiene insieme pensiero ed esistenza - una delle chiavi per la comprensione del pensiero di Spinoza - viene salvaguardato con una cura metodologica impressionante.
br. Una nuova e rivoluzionaria interpretazione del pensiero metafisico di Spinoza e una sua ricostruzione sistematica che non ne sacrifica l'audacia. Yitzhak Y. Melamed arriva a teorizzare la capacità del pensiero di abbracciare l'interezza dell'estensione divina, senza tuttavia sconfinare nell'idealismo: il dualismo che tiene insieme pensiero ed esistenza - una delle chiavi per la comprensione del pensiero di Spinoza - viene salvaguardato con una cura metodologica impressionante.
br. È sorprendente quanto ancora l'immagine corrente dell'artista sia percepita sotto le spoglie tradizionali del genio, ma questa immagine non è che l'esito di una storia bimillenaria, che questo libro, curato da Luigi Russo, affronta per la prima volta in tutta la sua complessità. Alcuni tra i migliori specialisti italiani dipanano qui una vicenda ricca d'implicazioni teoriche e di svolte culturali impegnative: Giovanni Lombardo tratteggia la figura del poeta e dell'artista in Grecia e in Roma, dall'invasamento poetico in Platone ai precorrimenti dell'anonimo del Sublime; Elisabetta Di Stefano interroga le poetiche e i trattati d'arte dal Trecento al Cinquecento; Salvatore Tedesco ricostruisce l'intreccio che lega il genio all'ingegno, dall'Italia e la Spagna del Rinascimento alla Germania dell'Illuminismo; Elio Franzini e Giuseppe Sertoli analizzano il secolo per eccellenza del genio, il Settecento, in Francia e Inghilterra; Paolo D'Angelo s'interroga sull'apoteosi romantica del genio, sulle sue deformazioni positivistiche e sul progressivo interdetto che lo ha colpito nel corso del Novecento.
br. "Les differenti modes d'existence" (1943) è un agile trattatela di ontologia in cui si intende porre il problema dei «modi d'esistenza» della realtà e dell'opera d'arte. Souriau, che si schiera apertamente a favore di un «pluralismo esistenziale» (e cioè di un'ontologia stratificata, "a livelli"), conta quattro modi «intensivi» d'esistenza: l'esistenza fisica, l'esistenza fenomenica, l'esistenza reica (o «cosale») e l'esistenza trascendente (o «sovraesistenza»). Ma nella sua singolare classificazione, che fa di questo testo una sorta di unicum nell'estetica del Novecento, c'è spazio per tutte le sfumature dell'essere: il divenire, il possibile, il virtuale, l'evento... in una tavola generale dei modi che è - e deve rimanere - costitutivamente aperta. Per lasciare spazio al nuovo, all'impensato.
ill., br. "Chi scrive ha tentato in passato una definizione di paesaggio. La dimensione teorica apriva una sfera metafisica sempre più lontana dall'esistenza, astraendo il concetto dalla realtà. Una buona occupazione per il filosofo, ma poco utile per un ambito in continua trasformazione, da svelare per poter agire. Allora l'etica riprese il suo posto, indicato a suo tempo dai filosofi antichi e dai tragici: il suo ruolo di dottrina del luogo dove l'uomo costruisce e agisce". Paesaggio non è una nozione. Eric Dardel lo considera espressione fedele dell'esistenza. In effetti, il tentativo di cercare una definizione ne svaluta la reale essenza che ammiriamo o in cui viviamo, creando un'astrazione povera, priva della sua ricchezza etica. Nell'ampio panorama delle pubblicazioni sul paesaggio questo volume occupa una posizione a sé: la riflessione di un filosofo che raccoglie la propria esperienza tra ricerca e azione, teoria e progetto. Lo studio parte dalla profondità del nostro passato per guardare al futuro di un mondo umano, dove tutela dei luoghi e lettura della storia nella sua evoluzione si conciliano con il processo di trasformazione dei paesaggi, legato agli eventi contemporanei. Lo sguardo è lo strumento che sa cogliere le trame visibili e invisibili di un paesaggio come insieme di elementi eterogenei in relazione tra loro.
brossura Raramente la filosofia si è preoccupata di descrivere le forme disparate delle immagini, di approfondirne i fondamenti, inseparabili dalle speculazioni teologiche, di valutarne le funzioni complesse rispetto al mondo della conoscenza o dell'azione, Nel momento in cui la civiltà delle immagini pone inediti problemi epistemologici ed etici, questo saggio del filosofo Wunenburger si propone di raccogliere i materiali e i riferimenti indispensabili a pensare culturalmente il mondo delle immagini che avvolge sempre di più la nostra vita.
pp. xvii, 148, (4) [Publisher's catalogue]. Frontis. Top edge gold. 8vo. Original full blue cloth binding embossed in gold. Inked manuscript ownership. Newspaper clipping. OCC 9.
pp. xxiii, 108, (6) [Publisher's catalogue]. Frontis. Top edge gold. 8vo. Original full blue cloth binding embossed in gold. Ink manuscript ownership. OCC 9.
Mm 170x245 Volume in copertina rigida, 414 pagine con figure in nero nel testo. Curatela: Adriano Baccilieri. Condizioni del libro: nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 16o, pp. 141, br. Traduzione di E. Valenziani. Note e sottolineature a penna e matita. Ottimo (2207/ FILOSOFIA - METAFISICA)
1 Vol. In-4 t.edit.,titi. oro al piatto e al dorso.Cof. t. edit.decor pag. 229 centinaia di ill. PROG 7277 CATT_ATT 43
Mm 255x290 Volume rilegato in tela, sovraccoperta originale, 649 pagine con illustrazioni in nero e a colori lungo l'intero testo. Edizione realizzata pe la Banca nazionale dell'Agricoltura. Libro in ottime condizioni; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-8 (cm. 21.40), brossura, con alette, pp. 319, (18). Prima edizione. Allo stato di nuovo (brand new copy).
Paris, Vrin, 1999, 8vo (cm. 21,5 x 13,5) brossura, pp. 289 (Bibliothèque des Textes Philosophique) . Stato di nuovo.
In 8°, br. edit. ill., pp. 263, (1); coll. " Cultura nuova", trad. di Aldo Audisio, buon esemplare .(za8) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (za8)
In 8°, br. edit. ill., pp. 157,(3); testo in lingua francese, copia ottima. (zb9) Isbn 2702901190 (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (zb9)
LA CITTà DEL SOLE 1995 273 PP. FONDO DI MAGAZZINO. PERFETTO E INTONSO
PENDRAGON 2000 206 PP. FONDO DI MAGAZZINO. PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO. Pittore, filosofo, regista e romanziere, Pierre Klossowski (1905) è scomparso a Parigi nell'estate del 2001. Grande intellettuale del Novecento, su di lui in Italia è stato scritto molto poco, forse perché la sua estrema poliedricità ne ha fatto il più “inclassificabile” dei pensatori contemporanei. In questo volume l’autore mette in evidenza che i suoi ispiratori sono senz’altro Sade e Nietzsche, veri e proprio alter ego klossowskiani, nel loro tentativo di giungere ai limiti estremi del pensiero. Limite a cui Klossowski tende costantemente, proseguendo nella strada da loro tracciata, con la sua riflessione sulle forme (linguaggio, corpo, immagine...) e sulla necessità di scavarle e superarle. Prigione e varco al tempo stesso, le forme ci consentono una doppia possibilità: quella di rimanerne alla superficie, sulla loro soglia, o di andare oltre, immergendoci in esse – come fa Narciso quando vede la sua immagine riflessa sull'acqua – per vederne l’ambiguità, noi stessi. Klossowski quindi si occupa innanzitutto di conoscenza e, attraverso la conoscenza, di metafisica: è quanto afferma Brivio definendolo “uno degli ultimi metafisici occidentali”. Guido Brivio (1971) è studioso di storia delle religioni e filosofia. Oltre a diversi articoli, traduzioni e interventi, ha curato e tradotto l'ultima opera di Pierre Klossowski, L'adolescente immortale (Bollati Boringhieri, 1997). La caduta di Narciso è il suo primo volume, elaborazione dall'omonima tesi di laurea discussa nel 1997 con il prof. Gianni Vattimo. SOGGETTI: NICHILISMO, VOLONTà DI POTENZA, HEIDEGGER, ETERNO RITORNO, CIRCOLO VIZIOSO, COLLI, MONTANARI, GENEALOGIA DELLA MORALE, LOWITH, JASPERS, PENSIERO DEBOLE, DELEUZE, CORPO, ANTROPOLOGIA, CRISTIANESIMO, ULTIMO UOMO, SUPERUOMO, STRUTTURALISMO, FENOMENOLOGIA, KOJèVE, ESISTENZIALISMO, INTERPRETAZIONE
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Descrizione bibliografica Titolo: Il sapere della superficie: da Nietzsche a Simmel Autore: Marco Vozza Editore: Napoli: Liguori, 1988 Lunghezza: 109 pagine; 21 cm ISBN: 8820717689, 9788820717681 Collana: Volume 35 di Teorie & oggetti Soggetti: Filosofia moderna e contemporanea, Georg Simmel, Friedrich Nietzsche, Sapere della superficie, Etica, Politica, Metafora, Concetto, Hegel, Metafisica, Derrida, Mitologia bianca, Modelli scientifici, Ricoeur, Blumenberg, Metaforologia, Fantasia, Logos, Pathos, Eraclito, Logica, Dialettica, Abisso, Ermeneutica, Heidegger, Superficie, Riabilitazione, Excursus, Intelletto, Bergson, Mattino, Apparenza, Carmen, Parsifal, Ragione, Modernità, Congedo, Verità, Malattia storica, Interiorità, Meriggio, Liberazione, Nichilismo, Relazioni, Fenomenologia, Relazioni, Estetica, Avventura, Monet, Kracauer, Benjamin, Geroglifici visibili, Paradigma del marinaio, Umwertung, Oblio, Wanderer, Renaissance, Gnoseologia, Saggistica, Libri vintage, fuori catalogo, Modern and contemporary philosophy, Surface knowledge, Ethics, Politics, Metaphor, Concept, Metaphysics, White mythology, Scientific models, Metaphorology, Logic, Fantasy, Heraclitus, Dialectic, Abyss, Hermeneutics, Surface, Rehabilitation, Intellect, Bergson, Morning, Appearance, Reason, Modernity, Leave, Truth, Historical Illness, Interiority, Noon, Liberation, Nihilism, Relationships, Phenomenology, Relationships, Aesthetics, Adventure, Visible Hieroglyphics, Sailor Paradigm, Oblivion, Gnoseology, Out of print Books
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Il rapporto tra Heidegger e Rilke si articola su un gioco di specchi obliqui che riflettono l'opacità di una resistenza che spinge il lettore a sfumare e a mettere in ombra intrecci tra il suo pensiero e la lirica del poeta praghese. Questo elemento di complessità spinge l'autrice a sottoporre a un'analisi critica posizioni interpretative già consolidate: una critica guidata dalla convinzione che sia possibile individuare nuove prospettive e chiavi di lettura. Informazioni bibliografiche Titolo: Il linguaggio del tempo: su Heidegger e Rilke Autore: Simona Venezia Prefazione di: Eugenio Mazzarella Editore: Napoli: Alfredo Guida, 2007 Collana: Volume 21 di Filosofia e sapere storico ISBN: 8860423384, 9788860423382 Lunghezza: 389 pagine, 23 cm Soggetti: Filosofia, Rainer Maria Rilke, Martin Heidegger, Concetto del tempo, Pensiero filosofico, Pensare, Poetare, Poetica, Poesia, Holderlin, Svolta, Linguaggio, Novecento, Cultura, Senso, Significato, Beitrage zur Philosophie, Critica letteraria, Storia, Silenzio, Nietzsche, Volontà di potenza, Zarathustra, Die Elegie der Kreatur: Das Offen, Bezug, Mortem Abschied, Weltinnenraum, Perdita, Gelassenheit, Tempo, Utopia, Ritorno, Idealismo tedesco, Nichilismo, Metafisica, Ontico, Superuomo, Umanesimo, Dasein, Ubermensch, Oltreuomo, Geworfenheit, Pietro Chiodi, Gianni Vattimo, Pareyson, Libri fuori catalogo, Philosophy, Concept of time, Philosophical thought, Thinking, Poetry, Poetics, Poetry, Turning, Language, Twentieth century, Culture, Sense, Meaning, Literary criticism, History, Silence, Will power, Return, German idealism, Nihilism, Metaphysics, Superman, Humanism, Books out of print, Sonetti a Orfeo, Elegie duinesi, Duineser Elegien, Elegie, Die Sonette an Orpheus, Ermeneutica, Ontologia, Sonnets to Orpheus, Duino Elegies, Elegies, Hermeneutics, Ontology
Carmelo Vigna, Paolo Bettineschi, a cura di Metafisica e violenza : atti del Convegno, Gallarate, 21-23 settembre 2005. Milano, Vita and Pensiero 2008 - TS.6 italian, 273 Opera con copertina morbida in brossura e alette. XIV, 273 p. ; 22 cm. TS.6.
brossura "Studi di estetica" è stata fondata nel 1973 da Luciano Anceschi. La sua caratterizzazione accademica e scientifica è stata tale da favorire negli anni l'attivo confronto con diverse scuole di pensiero. Alla rivista hanno infatti collaborato studiosi italiani e stranieri, critici, letterati, e uomini di cultura di varie tendenze. Fino al 2013 sono usciti 66 numeri a stampa suddivisi in tre serie. Dal 2014 ha assunto la sua veste attuale di rivista anche online, e in questa nuova serie viene edita da Mimesis. "Studi di estetica" vuole essere una sede di discussione e di aperto confronto sui temi tradizionali e sulle prospettive più recenti dell'estetica. È una rivista internazionale peer review, impegnata a promuovere il dibattito teoretico e storiografico fra le diverse tendenze critiche che animano l'indagine contemporanea; a favorire gli scambi interdisciplinari e sviluppare relazioni anche coi campi più prossimi e affini all'estetica filosofica; a mantenere alta la qualità delle pubblicazioni nel rispetto del più rigoroso metodo scientifico.