1 705 résultats
Very Good English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (25 x 16 cm). B/w ills. 257-320 pp. Revue scientifique & morale du spiritisme. 6 Annee No.: 5 Novembre 1900.
Very Good English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (25 x 16 cm). B/w ills. 321-384 pp. Revue scientifique & morale du spiritisme. 6 Annee No.: 6 Decembre 1900.
A clean, unmarked book with a tight binding. Small tears on dust jacket. 8 3/4"w x 12"h. 192 pages. Many color illustrations. Covers astrology, biorhythms, cards, dice and dominoes, dowsing, dreams, geomancy, graphology, I-Ching, numerology, palmistry, runes, scrying, selenomancy, sortilege, tea leaves, the mantric arts.
A clean, unmarked copy with a tight binding. 132 pages.
A clean, unmarked book with a tight binding. 256 pages.
Some marking and hilighting. 199 pages.
cm. 17 x 24, 196 pp. Pubblicazioni del dipartimento di studi sulla storia del pensiero europeo ?M. F. Sciacca? Universit? di Genova - Sezione atti I temi di fondo dell?incontro internazionale (vi hanno contribuito 12 specialisti di quattro Paesi: Argentina, Messico, Cile, Italia), si sono imperniati sulle categorie costitutive dell?idea di Europa, fondate lungo la linea ideale Platone-Agostino-Tommaso-Rosmini, e ? dall?Illuminismo a oggi ? ridotte e decostruite al punto da provocare, con l??oscuramento dell?intelligenza metafisica?, la decadenza dell?Occidente e dell?Europa. The fundamental themes of the international meeting (to which 12 experts from 4 countries Argentina, Mexico, Chile and Italy took part) focused on the constituent categories of the idea of Europe, along the line of Platone-Agostino-Tommaso-Rosmini and ? from Enlightenment to the present day ? reduced and dismantled to the point of provoking the decadence of the West and Europe, with the ?obscuring of metaphysical intelligence? 363 gr. 196 p.
In-8° pp. 383 con moltissime ill. n.t. Bross. edit. ill.
EDITORI RIUNITI 1992 XIV-179 PP. SEGNI DEL TEMPO, QUALCHE ABRASIONE (COME DA FOTO), VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
La Città del Sole 1997 208 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO.
A CURA DI GIUSEPPE CANTILLO E FULVIO TESSITORE GUIDA EDITORI 1993 228 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO Con l'apparizione di questo terzo volume termina l'edizione italiana di quest'opera fondamentale del pensiero contemporaneo. Lo storicismo e i suoi problemi rappresenta, senza dubbio e in più sensi, la sistemazione conclusiva delle esigenze ed elaborazioni teoriche avvertite e costruite da Troeltsch nel corso della sua lunga e in tensa vita di ricerca. Con consapevolezza nietzscheana, Troeltsch espone qui l'utilità e il danno, la malattia e la virtù dello storicismo. L'elencazione impietosa dei «pericoli» e «gran vizi» dello storicismo si accompagna con la coscienza della novità imprescindibile della «rivoluzione» storicistica, che appare qui come una costellazione spirituale in scritta nel compimento della modernità. La costruzione teorica dell'opera si lascia indicare in tre nuclei principali cui risponde la suddivisione in tre volumi in questa edizione italiana: i linea menti di una logica formale e di una filosofia materiale della storia, l'analisi del concetto di sviluppo storico, la proposta dell'ideale di una nuova sintesi della cultura europea. IV Sulla costruzione della storia della cultura europea 1. Sviluppo e costruzione Vi sono dunque due temi principali della filosofia mate riale della storia: la sintesi culturale del presente e la storia universale. Entrambe stanno in una stretta connessione reciproca. La prima costituisce il presupposto soggettivo e l'ideale, determinante la selezione, della storia universale, la seconda lo sfondo obiettivo ed il materiale concreto della sintesi culturale. È un rapporto di determinazione reciproca e di reciproca dipendenza, dunque un rapporto circolare. Allo stesso modo, noi misuriamo le rotazioni del sole e quelle della terra dalla regolarità dell'ammontare delle ore e quest'ultima dalla regolarità delle prime. Tali determinazioni circolari non si possono mai evitare, laddove si vada ai fondamenti ultimi. Anzi, esse sono determinazioni circolari solo quando si parta dal presupposto della insicurezza di un elemento e si voglia oltrepassarla con l'aiuto dell'altro elemento. Esse non sarebbero tali, se si potesse presupporre uno sguardo intuitivo, che colga e comprenda simultaneamente entrambi afferrando insieme l'uno con l'altro. Solo perché non ci è data una tale simultaneità, e dobbiamo iniziare sempre a partire dall'uno o dall'altro, per pensarli solo successivamente in unità, sorge per noi la circolarità. In verità, però, anche per noi un tale sguardo intuitivo costituisce la soluzione del circolo e già l'inizio del l'intera posizione del problema. Esso sguardo, solo per... Parole e frasi comuni ambito apriori base Cantillo causalità comprensione concetto di sviluppo configurazione connessione considerazione contenuto coscienza costituisce Cristianesimo criteri cultura culturale del presente dell'individuale dell'umanità determinata divenire dottrina dei valori empirica Ernst Troeltsch esso etica eventi filosofia della storia filosofia materiale fondamentale fondamento formale formazione generale Geschichte H.G. Wells Hegel Historismus Ibid ideali idee indivi individualità intemporaleintuitiva Kant l'idea Leipzig logica della storia logica formale marxismo materiale della storia Max Weber mediante mente metafisica metalogica moderna monismo Nietzsche nuovo oggetti positivismo posizione possibile possono presupposti principio problema processo proprio psichici psicologia punto di vista puramente Ranke rapporto razionale realizzazione realtà Rickert risultato Romanticismo scaturisce scientifica scienze della natura scienze naturali senso significato singoli sintesi culturale sistema di valori situazione sociologia spirito spirituale storia universale storiografia tale teleologia tendenze Tubingen totalità tratta Troeltsch trova ultima istanza validità valutazione Soggetti: Filosofia della storia, Storicismo, Welpolitik, Humanitat, Cultura europea, Periodizzazione, Costruzione, Etica, Cristianesimo, Religioni, Politica, Patriottismo, Diritto naturale, Europeismo, Windelband, Hegel, Marxismo, Metafisica, Positivismo, Psicologismo, Max Weber, Dialettica, Teleologia, Razionalismo, Neokantismo, Kant, Universalità, Nietzsche, Meinecke
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO: LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Interpretazioni fenomenologiche di Aristotele è il titolo di uno schizzo programmatico, noto anche come Natorp-Bericht, scritto nel 1922 da Martin Heidegger nella prospettiva di una convocazione come professore ordinario, prima all'università di Marburgo e poi di Gottinga. Il testo, disperso durante la Seconda Guerra Mondiale, è stato ritrovato e pubblicato, la prima volta, nel centenario della nascita del suo autore, nel 1989. La traduzione qui presentata è realizzata sulla base dell'edizione critica del tiposcritto di Heidegger, nel frattempo ritrovato presso l'archivio di Marbach, dove è conservato il Nachlass dell'autore. Seguendo il filo conduttore della problematica originaria dell'effettività, lo schizzo rappresenta una prima sintesi di quel percorso di pensiero in vista della determinazione dell'idea di filosofia, avviato nelle lezioni universitarie del primo periodo friburghese (1919-1923) e offre - secondo le parole stesse dell'autore - «un contributo ad una storia dell'ontologia e della logica» attraverso un'interpretazione fenomenologica del pensiero di Aristotele. Martin Heidegger (1889-1976) ha insegnato a Friburgo e a Marburgo. Attraverso la ripresa della questione dell'essere", ha sottoposto a radicale interrogazione l'intera tradizione filosofica dell'Occidente, contribuendo alla determinazione della filosofia come fenomenologia, come ermeneutica e come ontologia. La sua opera più nota è Essere e Tempo (1927), ma l''edizione completa dei suoi scritti, avviata già nel 1975, prevede uno sviluppo complessivo di 102 volumi. Questa edizione del commento di Martin Heidegger alla filosofia di Aristotele presenta differenze rilevanti con l'edizione pubblicata nel 1989 ed è arricchita dall'introduzione di Anna Pia Ruoppo. Si tratta di un testo offerto allo studioso di filosofia teoretica perché in esso il filosofo tedesco realizzò una prima, ma già precisa, sintesi della problematica originaria dell'effettività, successivamente approfondita nelle lezioni universitarie del primo periodo friburghese (1919-1923). This year's comment of Martin Heidegger to the philosophy of Aristotle presents significant differences with the edition published in 1989 and is enriched by the introduction of Yida Rajmohan. This is a text to be offered to the scholar of theoretical philosophy because the German philosopher made a first, but precise, summaries of original issue of effectiveness, then deepened in University lectures of the first Canton (1919-1923). Descrizione bibliografica Titolo: Interpretazioni fenomenologiche di Aristotele. Elaborazione per le facoltà filosofiche di Marburgo e di Gottinga (1922) Titolo originale: Phänomenologische Interpretationen zu Aristoteles: Einführung in die phänomenologische Forschung Autore: Martin Heidegger Cura e traduzione dal tedesco di: Anna Pia Ruoppo Postfazione all'edizione tedesca di: Gunther Neumann Con un saggio di: Günter Figal Editore: Napoli: Alfredo Guida, Dicembre 2005 Lunghezza: 155 pagine; 17 cm ISBN: 887188972X, 9788871889726 Collana: Segnavia Soggetti: Filosofia Antica, Filologia, Metafisica, Fenomenologia, Ontologia, Ermeneutica, Opere generali, Aristotele, Socrate, Lezioni universitarie, Corsi, Seminari, Critica, Interpretazione, Novecento, Logica, Nietzsche, Metafisica, Vattimo, Differenza, Nous Praktikos, Franco Volpi, Coscienza, Temporalità, Esistenzialismo ontologico e fenomenologico, Fenomenologia, Husserl, Friburgo, Jaspers, Von der mannigfachen Bedeutung des Seienden nach Aristoteles, Essere e tempo, Scetticismo, Philosophy, Phänomenologische Interpretation ausgewählter Abhandlungen des Aristoteles zu Ontologie und Logik, Anzeige der hermeneutischen Situation, Natorp-Bericht, Lutero, Luther, Ermeneutica, Platone, Parmenide, Wahrsein und Dasein, Aristoteles, Ethica Nicomachea, Scritti giovanili, Metaphysik, Metaphysics, Difference, Conscience, Relativismus, Erkenntnistheorie, Sorgen, Skeptizismus, Welt, Erkenntnistheorie, Explikation, Lebens, Faktizität, Ancient Philosophy, Philology, Socrates, Ontology, Temporality, Ontological and phenomenological existentialism, Phenomenology, Fogli sparsi, Appunti, Scattered sheets, Notes, Libri Vintage fuori catalogo, Saggi, Out of print Books, Essays, Corsi friburghesi 1928–1944, Umgehen, Auslegen, Gottinga, Fisica, Hans-George Gadamer, Scritto teologico giovanile, Göttingen, Riferimento, Consultazione, Liberi rari, Collezionismo, Studi filosofici, Reference, Consultation, Rare Freedoms, Collecting, Philosophical Studies Parole e frasi comuni Aristotele autentico base carattere essere caratterizza chiarificazione compimento comprensione compreso concetto concreta conoscenza critica custodia decisivo effettività interpretazione determinato direzione diverso domanda effettiva ermeneutica esplicito Etica evidenza fenomenologica filosofia Gadamer generale Husserl Integrazione scritta interpretazione ente oggetto lettera logica mano margine manoscritto Marburgo misura momento mondo motilità motivi movimento Natorp oggetto ontologica opóvnois originaria passato pensiero percepire pratica presente principio problematica pubblicazione puro radicale regione relazione ricerca riferimento sapere scritta seguito senso sguardo significato situazione storia storico struttura tematico temporalizzazione tendenza teologia teoretico testo Tiposcritto Misch tradizione umana
br. "Studi di estetica" è stata fondata nel 1973 da Luciano Anceschi. La sua caratterizzazione accademica e scientifica è stata tale da favorire negli anni l'attivo confronto con diverse scuole di pensiero. Alla rivista hanno infatti collaborato studiosi italiani e stranieri, critici, letterati, e uomini di cultura di varie tendenze. Fino al 2013 sono usciti 66 numeri a stampa suddivisi in tre serie. Dal 2014 ha assunto la sua veste attuale di rivista anche online, e in questa nuova serie viene edita da Mimesis. "Studi di estetica" vuole essere una sede di discussione e di aperto confronto sui temi tradizionali e sulle prospettive più recenti dell'estetica. È una rivista internazionale peer review, impegnata a promuovere il dibattito teoretico e storiografico fra le diverse tendenze critiche che animano l'indagine contemporanea; a favorire gli scambi interdisciplinari e sviluppare relazioni anche coi campi più prossimi e affini all'estetica filosofica; a mantenere alta la qualità delle pubblicazioni nel rispetto del più rigoroso metodo scientifico.
br. Emmanuele Morandi ha sempre creduto e testimoniato che la dimensione più autentica della ricerca filosofica è quella di una comunità che si raccoglie attorno ai "problemi" che fondano i saperi: alla luce di ciò, si comprende il senso dei suoi sforzi tesi a generare assieme ad altri delle "comunità" che resistessero allo scorrere corrosivo del tempo, e al susseguirsi frenetico delle altre cose "da fare". Mai persuaso da un'idea che esaurisce il ruolo dell'intellettuale identificandolo con l'individuo "produttore" di saperi - "misurato" e "valutato" attraverso logiche amministrative e tecnocratiche, e sulla base delle soluzioni o dei "risultati" che è in grado di fornire - Emmanuele ha sempre cercato piuttosto di ricreare il proprio "spazio pubblico" e il proprio "raggio di azione" come monastero in cui la povertà di mezzi fosse compensata dal ritrovato legame tra "conoscenza" ed "amicizia". Questo volume, che coinvolge molti degli amici e delle amiche incontrati lungo il suo cammino, va quindi letto tanto nella dimensione dell'affettuoso ricordo, quanto nella prospettiva dei differenti legami di amicizia che, proseguendo il dialogo con Emmanuele, ascoltano, vivono e testimoniano un amore per il sapere capace di ardere senza temere nulla, in grado di rivestire di sé luoghi, persone e relazioni.
br. "Studi di estetica" è stata fondata nel 1973 da Luciano Anceschi. La sua caratterizzazione accademica e scientifica è stata tale da favorire negli anni l'attivo confronto con diverse scuole di pensiero. Alla rivista hanno infatti collaborato studiosi italiani e stranieri, critici, letterati, e uomini di cultura di varie tendenze. Fino al 2013 sono usciti 66 numeri a stampa suddivisi in tre serie. Dal 2014 ha assunto la sua veste attuale di rivista anche online, e in questa nuova serie viene edita da Mimesis. "Studi di estetica" vuole essere una sede di discussione e di aperto confronto sui temi tradizionali e sulle prospettive più recenti dell'estetica. È una rivista internazionale peer review, impegnata a promuovere il dibattito teoretico e storiografico fra le diverse tendenze critiche che animano l'indagine contemporanea; a favorire gli scambi interdisciplinari e sviluppare relazioni anche coi campi più prossimi e affini all'estetica filosofica; a mantenere alta la qualità delle pubblicazioni nel rispetto del più rigoroso metodo scientifico.
ill., br. "Studi di estetica" è stata fondata nel 1973 da Luciano Anceschi. La sua caratterizzazione accademica e scientifica è stata tale da favorire negli anni l'attivo confronto con diverse scuole di pensiero. Alla rivista hanno infatti collaborato studiosi italiani e stranieri, critici, letterati, e uomini di cultura di varie tendenze. Fino al 2013 sono usciti 66 numeri a stampa suddivisi in tre serie. Dal 2014 ha assunto la sua veste attuale di rivista anche online, e in questa nuova serie viene edita da Mimesis. "Studi di estetica" vuole essere una sede di discussione e di aperto confronto sui temi tradizionali e sulle prospettive più recenti dell'estetica. È una rivista internazionale peer review, impegnata a promuovere il dibattito teoretico e storiografico fra le diverse tendenze critiche che animano l'indagine contemporanea; a favorire gli scambi interdisciplinari e sviluppare relazioni anche coi campi più prossimi e affini all'estetica filosofica; a mantenere alta la qualità delle pubblicazioni nel rispetto del più rigoroso metodo scientifico.
ill., br. La comprensione della necessità di un ritorno al vincolo del mistero che, in fondo, è riconsiderazione della configurazione della ragione in forma di risposta a un appello - e per questo incapace di un'autentica sovranità - costituisce il filo conduttore di tutto il testo. La minuziosa disamina degli snodi fondamentali del testo narrativo di Hoffmann fa tutt'uno con la successiva parte che costituisce il volume, e nella quale il venire alla luce della falsa autonomia moderna trova la sua fondazione filosofica attraverso un interessante, e lucido, rimando tra le posizioni di Heidegger, Girard e Maritain. Si potrebbe quasi giungere ad affermare che Bigini utilizza la continua triangolazione di questi tre autori come una chiave interpretativa basilare capace di mostrare non solo la verità del testo hoffmaniano in contrapposizione ad alcune precedenti interpretazioni, ma anche il suo dispiegarsi nella forma di una critica che è possibile comprendere solo attraverso la comparazione tra le due possibili dinamiche esistenziali - una fondativa e l'altra degenerativa - della trascendenza e dell'autonoma immanenza.
brossura Il C.I.R.B. (Centro Interuniversitario di Ricerca Bioetica), cui aderiscono tutte le università napoletane, è un organismo di ricerca nel quale - con metodo rigorosamente scientifico, grazie al concorso di qualificati cultori delle varie discipline interessate e in un clima di costante e costruttivo dialogo con i rappresentanti delle diverse posizioni culturali - è possibile delineare le trame di una serena e ponderata riflessione comune su tematiche che coinvolgono l'identità stessa della persona umana e il destino delle generazioni future.
brossura La negazione si dice in molti modi, ma la sua polisemia non è mai stata esplorata adeguatamente. Il primo obiettivo di questa ricerca consiste perciò nel determinare i diversi significati della negazione come operatore logico, distinguendo subito tra il "no" e il "non". Ciò è possibile soltanto se si riconosce il pluralismo degli stili di pensiero, che alcuni filosofi (da Hegel a Heidegger) hanno affermato, pur non giungendo a quel grado di precisione concettuale che è indispensabile. Non esiste pensiero senza stile. L'identità esiste solo nel conflitto modale tra coincidenza e non-coincidenza. Il "non" oltrepassante è la meta più autentica del desiderio di essere. In queste tre tesi si può riassumere una ricerca che s'ispira costantemente alla logica dei correlativi, vale a dire l'impensato della filosofia occidentale. E il Nulla? È il nome ontologico del "non", come qui definito. Ha un significato verbale, e si apre agli eventi della nientificazione. Immergersi in possibilità nientificanti appare così la vocazione più alta per coloro che appartengono alla condizione umana.
br. Giordano Bruno arriva a Londra nella primavera del 1583. Al termine della sua esperienza inglese, in meno di tre anni, scrive e pubblica un numero impressionante di volumi: tra il 1584 e il 1585 vengono infatti dati alle stampe La Cena de le Ceneri, il De la Causa, principio et Uno, il De l'infinito, Universo et Mondi, lo Spaccio de la Bestia trionfante, la Cabala del cavallo Pegaseo e il De gl'heroicì furori. Sono i Dialoghi metafisici che, come giustamente è stato detto, rappresentano degli "autentici capolavori del pensiero europeo". E sono le dottrine cosmologico-metafisiche e religiose lì esposte che costeranno a Giordanno Bruno l'arresto, la carcerazione e il rogo. È una filosofia dell'infinito portata all'estremo, cui fa eco un utilizzo altrettanto spregiudicato della magia naturalis, sia a livello teoretico sia pratico.
br. "Studi di estetica" è stata fondata nel 1973 da Luciano Anceschi. La sua caratterizzazione accademica e scientifica è stata tale da favorire negli anni l'attivo confronto con diverse scuole di pensiero. Alla rivista hanno infatti collaborato studiosi italiani e stranieri, critici, letterati, e uomini di cultura di varie tendenze. Fino al 2013 sono usciti 66 numeri a stampa suddivisi in tre serie. Dal 2014 ha assunto la sua veste attuale di rivista anche online, e in questa nuova serie viene edita da Mimesis. "Studi di estetica" vuole essere una sede di discussione e di aperto confronto sui temi tradizionali e sulle prospettive più recenti dell'estetica. È una rivista internazionale peer review, impegnata a promuovere il dibattito teoretico e storiografico fra le diverse tendenze critiche che animano l'indagine contemporanea; a favorire gli scambi interdisciplinari e sviluppare relazioni anche coi campi più prossimi e affini all'estetica filosofica; a mantenere alta la qualità delle pubblicazioni nel rispetto del più rigoroso metodo scientifico.
br. L'indagine si rivolge inizialmente alla filosofia di Martin Heidegger e porta alla luce la profonda contraddittorietà della sua base teoretica. Si interroga allora sul fondamento del successo di tale pensiero, che benché gravato dalla contraddizione è tra i più studiati e seguiti del novecento. Da qui l'ampliamento della ricerca e il suo rivolgersi alla direzione fondamentale della filosofia contemporanea, alla sua essenza e alle sue radici, che affondano nel modo in cui la filosofia da Platone in poi ha concepito l'ente quale sintesi tra la determinazione (ciò che) e il suo essere (è). Rilevando che la concezione dell'ente come diveniente presuppone da ultimo che la determinazione (ciò-che) in sintesi con l'essere consista in una struttura o unità relazionale dinamica di momenti, l'indagine mette a nudo la logica che pensa l'ente come essenzialmente diveniente - in questo libro definita "separante" - e risponde a questioni di grande rilievo teoretico: come mai la determinazione separata dall'essere non è riconosciuta come nulla e perciò come autocontraddizione di essente-niente? E come mai il problema del nulla assoluto viene sostanzialmente accantonato fino a Hegel incluso per ripresentarsi potentemente all'interno del pensiero (filosofico e non) contemporaneo?
br. Assumendo come campo di investigazione il mondo della vita (Lebenswelt), Marco Di Feo mostra il rapporto intrinseco tra ontologia e metafisica. Dalle micro-particelle, alle strutture più complesse, tutto ciò che rende possibile l'esistenza e la fioritura di questo mondo è degno di essere investigato. Il volume si concentra però sugli enti di taglia media (esseri viventi, oggetti di uso quotidiano, opere d'arte, etc.) e sulle entità sociali (famiglie, clan, organizzazioni professionali, Stati, etc...) che arricchiscono la nostra esperienza quotidiana. Una particolare attenzione viene dedicata all'essere umano, in quanto intero (corpo, psiche e mente) esistenzialmente proteso all'autodeterminazione della propria identità personale. Facendo dialogare la Fundierung husserliana con la Constitution Theory di Lynne Baker, la tradizione aristotelica e l'emergentismo, l'autore sviluppa un'articolata prospettiva onto-fenomenologica che definisce come "olologia". Quest'ultima ha come oggetto specifico tutto ciò che possiede le caratteristiche emergenti di un intero. L'opera prova così a mettere in stretta relazione la ricerca della verità con l'esperienza della bellezza, in modo che la prima non si riduca a una mera catalogazione di dati scientifici e la seconda riscopra le sue radici più profonde nella straordinaria ricchezza dell'essere.