1 705 résultats
br. Questa raccolta si propone di restituire i tratti storico-culturali e teorici dell'opera di Husserl attraverso tre percorsi che ricalcano i principali momenti della carriera cinquantennale del filosofo tedesco. Nel periodo di Halle cerca, e trova, un'impostazione nuova e originale di pensiero, quella fenomenologica, capace di evitare sia lo psicologismo sia il logicismo; a Gottinga elabora il metodo della riduzione fenomenologica e dell'intuizione d'essenza, e tenta la costruzione di un'ontologia fenomenologica del mondo; mentre a Friburgo approfondisce il tema della temporalità e affronta il problema della struttura del mondo-della-vita e della teleologia della storia. Un itinerario grazie al quale si vede come Husserl persegua il proprio ideale - quello della fenomenologia, cioè della filosofia come scienza rigorosa -, ne elabori il programma e cerchi di realizzarlo, ma anche lo approfondisca e lo difenda, sia pure paradossalmente, come un valore quando, convinto di aver posto un vero inizio, lo vede radicalmente minacciato nell'esistenza storica.
br. Oggi ci muoviamo quotidianamente in ambienti sottoposti con sempre maggiore intensità a processi di design. Si tratta di ambienti densi e complessi che tuttavia veicolano esperienze fortemente gratificanti per l'individuo. La tesi di questo volume è che tali contenuti possano essere considerati specificamente estetici a patto di superare alcuni equivoci che affliggono concezioni tradizionali di design, quotidianità ed esperienza e che quasi inevitabilmente conducono a una demonizzazione dell'artificialità di quelle stesse dinamiche estetiche che oggi appaiono connaturate all'essere umano. A tal fine il volume discute recenti teorie del design alla luce sia delle prospettive nate in seno alla cosiddetta Everyday Aesthetics (di cui viene ricostruito criticamente il programma teorico complessivo), sia di impianti filosofici maggiormente consolidati, tra pragmatismo e fenomenologia. Adottando un approccio di tipo relazionale e anti-essenzialista, viene svolta quindi un'analisi di spazi estetici quotidiani in cui l'intreccio di fattori estetici, economici e progettuali si è reso sempre più inestricabile. Dagli spazi estetici privati e pubblici, passando per quelli istituzionalizzati e virtuali-globali, si giunge a esaminare gli spazi estetici commerciali, esempio eccellente di quello stesso intreccio che sta favorendo l'affermarsi di un vero e proprio Experience Design.
br. "Opera e oggetto" affronta alcune fondamentali problematiche nella metafisica dell'arte, e in particolare il rapporto che lega le opere ai materiali che le costituiscono. Nel volume vengono trattate numerose questioni relative al modo in cui le opere d'arte vengono al mondo, cosa è essenziale e cosa è inessenziale per la loro identità, quali sono le loro proprietà estetiche, come possono essere interpretate, cosa significa dire che esse hanno uno stile, in quali condizioni possono scomparire, e infine qual è la relazione che intrattengono con le loro copie perfette e percettivamente indistinguibili, come contraffazioni e parodie. La tesi centrale è l'idea che opere d'arte anche molto diverse tra loro - dipinti, sinfonie, romanzi, sculture, architetture, film, fotografie, installazioni multimediali ecc. - condividano tuttavia degli aspetti comuni in quanto artefatti culturali. Lo scopo di questa ricerca è dunque stabilire quale sia la natura di tali opere intese come oggetti particolari fondati su distinte categorie ontologiche.
br. Da sempre l'umanità ha inventato rappresentazioni di Dei. Ma l'invenzione non è mai solo un prodotto della fantasia. L'inventare è sempre anche un trovare. Persino le più improbabili invenzioni sono costruite con spezzoni di ciò che si è trovato nell'esperienza effettiva. Che cosa c'è nella stessa esperienza che spinge a concepire qualcosa di "trascendente" che in teoria dovrebbe essere il contrario dell'esperienza? Questo libro delinea una prospettiva ispirata dall'insegnamento di Husserl e di Merleau-Ponty, ma anche di Hegel, di Deleuze e di Pareyson: autori certo non omologabili fra loro ma che in vario modo inducono a pensare il "trascendente" quale proprietà essenziale dell'esperienza, e non come l'"al di fuori" di essa. Giacché l'esperienza è il vissuto del tempo: essa riguarda gli eventi, che non sono semplici fatti perché l'apparire in superficie del fatto lascia trasparire uno sfondo inesauribile il cui spessore dipende dall'intenzione dell'osservatore di andarci a fondo. Il vissuto - in trasparenza - dello sfondo compreso nell'evento, la percezione della sua proprietà "trascendente", suscita la costruzione di immagini che diventano, fra l'altro, le invenzioni di Dio. L'esperienza dell'evento è l'origine non religiosa della religione.
br. "Studi di estetica" è stata fondata nel 1973 da Luciano Anceschi. La sua caratterizzazione accademica e scientifica è stata tale da favorire negli anni l'attivo confronto con diverse scuole di pensiero. Alla rivista hanno infatti collaborato studiosi italiani e stranieri, critici, letterati, e uomini di cultura di varie tendenze. Fino al 2013 sono usciti 66 numeri a stampa suddivisi in tre serie. Dal 2014 ha assunto la sua veste attuale di rivista anche online, e in questa nuova serie viene edita da Mimesis. "Studi di estetica" vuole essere una sede di discussione e di aperto confronto sui temi tradizionali e sulle prospettive più recenti dell'estetica. È una rivista internazionale peer review, impegnata a promuovere il dibattito teoretico e storiografico fra le diverse tendenze critiche che animano l'indagine contemporanea; a favorire gli scambi interdisciplinari e sviluppare relazioni anche coi campi più prossimi e affini all'estetica filosofica; a mantenere alta la qualità delle pubblicazioni nel rispetto del più rigoroso metodo scientifico.
ill., br. Quindi è un libro di cinema? Non esattamente, o meglio, non soltanto, anche se tratta di immagini animate o di animazione. Parla piuttosto di disegno e di giochi, di trance, di sogno, di spettri, di unione e disgiunzione dell'anima e del corpo... Un libro di storia dell'arte, di antropologia, di filosofia? Non direi, anche se prendo a prestito concetti di queste discipline per raccontare una storia che in fondo è la storia di tutte le storie: quella della trasformazione del corpo in figura e della sua comparsa nella rappresentazione. Cerco le tracce di questo fenomeno nelle forme più disparate, dall'universo di Krazy Kat o di Little Nemo, al cinema burlesco o scientifico, dal tarantismo del Sud d'Italia alle mitologie indoamericane... E perché il titolo Anime primitive? Le anime primitive sono le anime separate, come lo sono le figure. Perché una figura appaia bisogna che un corpo scompaia: la figurabilità non è altro che il racconto di una separazione. È per questo che la questione della rappresentazione è così connessa al lutto e a sua volta il lutto ci rimanda sempre all'enigma della rappresentazione. «In L'anima primitiva, Lucien Lévy-Bruhl descrive i morti, o meglio i fantasmi, come degli esseri che somigliano ai vivi ma sono "incompleti e decaduti": al momento delle loro apparizioni hanno piuttosto l'aria di fantasmi o di ombre, anziché di esseri reali. Hanno un corpo simile al nostro, ma senza consistenza o spessore. Alla logica dell'essere si sostituisce quindi una logica dell'apparire: i ghosts sono figure persistenti che si caricano di un effetto di ritardo o di sospensione».
br. Che cos'è l'arte? perché ha un significato? cosa dice su di noi? In genere, guardiamo alle opere d'arte per cercare di rispondere a queste domande fondamentali. Ma se gli oggetti d'arte in quanto tali non fossero il centro del problema? In Strani strumenti, il filosofo e cognitivista Alva Noë sostiene che la nostra ossessione per le opere d'arte ci impedisce di comprendere il nostro modo di rapportarci con l'arte stessa. Per Noë, l'arte non è un fenomeno che necessita di una spiegazione, ma una modalità di ricerca, un metodo per indagare ciò che ci rende umani, uno «strano strumento». L'arte non è solo qualcosa da guardare o ascoltare: è una sfida, una sfida per cercare di dare un senso a ciò di cui si occupa. L'arte non mira al godimento estetico ma al confronto, all'azione e alla sovversione. Attraverso numerosi e suggestivi esempi provenienti dalla storia del fare arte, Noë mostra il potere trasformativo della produzione artistica. Un libro di riferimento a livello internazionale che ha sovvertito le convenzioni del pensiero estetico, collegando la nostra considerazione delle opere d'arte alla filosofia della mente e all'antropologia, e studiando in che modo esse entrino a fare parte e modifichino il nostro orizzonte di vita.
"Opera e oggetto" affronta alcune fondamentali problematiche nella metafisica dell’arte, e in particolare il rapporto che lega le opere ai materiali che le costituiscono. Nel volume vengono trattate numerose questioni relative al modo in cui le opere d’arte vengono al mondo, cosa è essenziale e cosa è inessenziale per la loro identità, quali sono le loro proprietà estetiche, come possono essere interpretate, cosa significa dire che esse hanno uno stile, in quali condizioni possono scomparire, e infine qual è la relazione che intrattengono con le loro copie perfette e percettivamente indistinguibili, come contraffazioni e parodie. La tesi centrale è l’idea che opere d’arte anche molto diverse tra loro – dipinti, sinfonie, romanzi, sculture, architetture, film, fotografie, installazioni multimediali ecc. – condividano tuttavia degli aspetti comuni in quanto artefatti culturali. Lo scopo di questa ricerca è dunque stabilire quale sia la natura di tali opere intese come oggetti particolari fondati su distinte categorie ontologiche. Autori: Peter Lamarque. Curatori: Lisa Giombini.
br. Ritratto simbolico, poliedrico e interdisciplinare della complessità dell'essere umano che trova il coraggio di esprimere e condividere i suoi disagi, le sue passioni, i suoi tormenti e le sue speranze in una forma comunicativa assoluta, il volume si presenta come un'indagine sul funzionamento del processo creativo del performer. I numerosi contributi accolti ricercano i valori semantici e gli sviluppi paradigmatici dell'azione artistica sottolineandone i legami alla genealogia e alle radici, agli stati di trance e all'identità di genere, analizzando in maniera completa la performance nella sua dimensione psichica, spirituale e fisica.
br. Ritratto simbolico, poliedrico e interdisciplinare della complessità dell'essere umano che trova il coraggio di esprimere e condividere i suoi disagi, le sue passioni, i suoi tormenti e le sue speranze in una forma comunicativa assoluta, il volume si presenta come un'indagine sul funzionamento del processo creativo del performer. I numerosi contributi accolti ricercano i valori semantici e gli sviluppi paradigmatici dell'azione artistica sottolineandone i legami alla genealogia e alle radici, agli stati di trance e all'identità di genere, analizzando in maniera completa la performance nella sua dimensione psichica, spirituale e fisica.
LIGUORI 1988 192 PP. FONDO DI MAGAZZINO: TRACCE DI POLVERE ALLA SOVRACCOPERTA DELLA BROSSURA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
In 8', tela ed. con tit. in oro al piatto e al dorso, pp. 167, "Ein Beitrag zur Metaphisik des lebens"; ordinari segni d'uso alla cop., macchiolina al piatto ant., interno in buono stato, lievi bruniture .
Paul-Antoine Miquel Bergson ou l'immagination métaphysique. Paris, Kimé 2007 french, 164 CR.59 Brossura editoriale, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda, testo in francese 164 pagine circaCopertina come da foto
In 8'., br.ed. con risv., pp. 544; Indagini sul senso dell'essere e sulla stabilità del sapere . Piega al dorso, lieve ondulazione da umidità al margine sup. , alcune pieghe agli ang. sup., sottolineature e segni a margine a penna solo in alcune parti del volume.
br. Del paesaggio si occupano ai giorni nostri molte discipline, dalla geografia all'ecologia, dall'architettura all'antropologia. Non c'è dubbio, però, che alla sua origine quella di paesaggio sia una nozione soprattutto "estetica", come sta del resto a dimostrare anche il linguaggio quotidiano: quando sentiamo parlare di paesaggio, pensiamo subito all'aspetto di un luogo, al suo essere bello, equilibrato, armonico o, viceversa, deturpato, disomogeneo, brutto. Questa antologia ripercorre le tappe salienti della discussione sul paesaggio condotta nella filosofia del Novecento, da Simmel a Ritter, da Rilke ad Assunto. Al tempo stesso, viene offerto un ampio panorama delle teorie più recenti, da quelle che riconducono il paesaggio reale alla pittura di paesaggio a quelle che lo equiparano all'ambiente fisico-naturale, da quelle che insistono sul suo carattere culturale a quelle che lo considerano una fonte di identificazione per le popolazioni che lo abitano.
Mm 220x220 Volume con legatura editoriale in tela, pagine XI-91 con 173 tavole in bianco e nero fuori testo, ritratto in antiporta, sovraccoperta editoriale a colori. Catalogo della mostra di Milano, Palazzo Reale aprile maggio 1970. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
Mm 165x235 Brossura editoriale di 316 pagine, copertina con titolo a stampa, firma d'appartenenza al frontespizio, alcune sottolineature a penna dalla pagina 185 a 240. Interventi di Gianni Paganini, Silvana Berardelli, Giacomo Rinaldi, Rosario Carpentieri, Arturo Martone, Antonello Armando, Saverio Ricci, Mario Agrimi. Il testo di Gianni Paganini è il lingua francese: "Epicurisme et philosophie au XVII siècle. Convetion, Utilité et Droit selon Gassendi". Volume in buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 120x205 Brossura editoriale di pagine 304, fioriture alla copertina ed alle prime ed ukltime carte. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 155x240 Opera completa (édition complète). Vol. I°, 1983, "Histoire" di 372 pagine. Vol. II°, 1984, "Thèmes" di 359 pagine. Libri in ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 250x290 Brossura originale con titolo impresso al piatto e al dorso, sopracoperta originale figurata, senza indicazione della pagine ma 54(4) di testo con 221 figure in nero e 34 tavole a colori non comprese nel testo. Buona copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
traduzione di Giampiero Posani LIGUORI 1978 144 PP. FONDO DI MGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
in 16°, m. perg., pp. 125,(3).