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In-folio; pp. (2), 29, con 1 tav. a p. pag. incisa su rame. Carta marmorizzata. Esemplare tarlato ai margini interni bianchi. Raro trattato sulla chirurgia plastica.
(Estetica) ANZELMI D. Estetica di lettere ed arti belle. Napoli, 1854. 8°, leg. t.t., pp. 224.
In 8°, mz. pelle coeva e tit.in oro al dorso, pp. 355(1). Fresco e nitido.
341 pages including index. "Demonstrates the importance and breadth of Lacan's thought. These papers take up Lacan's invitation to engage his texts as he did Freud's, not out of passive discipleship but out of a shared conviction of the consequences of the work of psychoanalysis, that after Freud nothing is quite the same." - Michael Payne. Clean and unmarked. Very light wear. Excellent copy. Book
In-8° grande (cm. 25x18), pp. 12. Fasc. edit. a graffe. L'arte come "missione", "campo magnetico fra il polo del Paradiso Terrestre e il polo del Limbo", si oppone a "un'arte anteriore alla morale". Romantici, astrattismo, guerra, industria ecc. APOLLONIO, formato a Brescia e Pavia (Ghislieri), prof. a Varese, storico del teatro e critico; da rivalutare.
Grand in-4 (300 x 236 mm), cartonnage illustré de l'éditeur, 288 p., nombreuses photos en couleurs dans le texte. Exemplaire à l'état de neuf.
ill., br. Per la critica tradizionale, a partire dal Rinascimento l'opera pittorica è stata concepita per essere guardata a distanza. Dalla distanza "ragionevole" si vede, e si apprezza, compiutamente la bellezza e l'armonia dell'insieme. Arasse ha smontato il principio della distanza classica in pittura. Ha dimostrato che dentro l'ordine generale di ogni quadro, dentro l'insieme della composizione, s'annidano dettagli che sfuggono a quest'ordine, e che arrivano a sovvertirlo e ad annullarlo. Queste piccole parti del quadro vengono percepite soltanto se si guarda da vicino. Dalla distanza ravvicinata si colgono gli elementi "segreti" del quadro, quelli a cui il pittore ha affidato il suo messaggio, quelli che riservano le "vere" occasioni di godimento della pittura. Attraverso la visione ravvicinata di Arasse, molti capolavori a tutti noti, e da tutti ripetutamente visti, si scoprono come "inediti", visti per la prima volta. Improvvisamente, attraverso un dettaglio, spunta una nota ironica, o un'allusione erotica, in un dipinto d'argomento sacro. Oppure affiora l'intento di forte critica politica, o la testimonianza umana ed esistenziale, in un quadro apparentemente convenzionale, a destinazione "ufficiale". O, infine, mediante il trattamento del dettaglio, il pittore può rivelare le sue più autentiche scelte stilistiche, la sua "idea" dell'arte.
Arcangelo Leone de Castris Estetica e politica: Croce e Gramsci. Milano, Frango Angeli 1989 italian, 163 L'operazione "estetica" di Croce, Gramsci e la critica della cultura liberale. Opera con copertina in brossura, Collana "Letteratura". rm3
Archibald Alison Natura e principî del gusto. Palermo, Aesthetica 2011 italian, 241 "Aestetica. Collana del centro Internazionale Studi di Estetica" 74. Opera con copertina morbida in brossura. N46.
(Estetica) ARCOLEO Giorgio. Forme vecchie idee nuove. Bari, Laterza, 1909. In-8°, pp. XII-286.
Traduction, par Arnaud TRIPET, de "L'Europa delle capitali", publié par l'historien d'art italien Giulio Carlo ARGAN (1909-1992): l'esthétique et les arts (surtout architecture et peinture) dans la société européenne du XVIIè siècle, siècle avec lequel "commence la civilisation qui sera dite de l'image"; en 2 parties: "L'Age baroque" et "Le grand théâtre du monde"; riche iconographie, dont 64 planches couleurs tirées à part; index des artistes. Bel exemplaire, bien complet de ses jaquette, bandeau de titre, rhodoïd et étui. 1ère édition. Français
Mm 155x205 Collana "L'Ippogrifo" - Volume nella sua brossura originale, 151 pagine con un indice dei nomi in chiusura. Libro in condizioni di nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. La domanda "È possibile mettere a nudo la nostra società?" è tra quelle che contengono la risposta nella stessa domanda. La nostra società può essere messa a nudo proprio attraverso l'importanza, che non si riscontra nelle altre culture, assegnata alla nudità. Il rapporto con la nudità, tipico dell'Occidente, risulta contraddittorio: il nudo ci riguarda sia quando indica una perfezione, sia quando rivela il grado più basso di esistenza. Non ci resta che analizzare entrambe le dimensioni per dimostrare, invece, il loro segreto rapporto.
SIGNED WITH DEDICATION BY AUTHOR/ARTIST - AVIGDOR ARIKHA (1929-2010), an eminent Romanian-born French–Israeli painter, draughtsman, printmaker, and art historian. Dedication dated December 1996 is in Hebrew and addressed to Moshe Barasch (1920-2004) - the first Israeli art historian to attain worldwide recognition and founder of the Art History department at The Hebrew University of Jerusalem, where he was Professor Emeritus. 240x160mm. 240 pages. Green cloth Hardcover with red dust-jacket. Gilt spine. Jacket spine and hinges faded. Rear cover upper corner and fore edge bumped. Front cover upper corner slightly bumped. Spine edges bumped. Few pages upper corner very slightly wrinkled. [SUMMARY]: This extremely rare book of writings by one of the most influential 20th-century Jewish artists, bearing his signed dedication, is in good condition.
In-8°, pp. 438, (4), legatura editoriale con sovraccoperta illustrata a colori. Segni d'uso e del tempo alla sovraccoperta: in particolare dorso, originariamente color arancione, decolorato dall'azione della luce solare, qualche piccolo segno d'umido; nella parte posteriore, strappo risarcito con l'applicazione di carta giapponese dalla parte interna, mancanza nell'angolo superiore esterno, parola scritta a matita blu, con tratto leggero. Il volume ospita 91 illustrazioni fotografiche in bianco e nero, nel testo. Al frontespizio, firma d'appartenenza nel margine superiore. Qualche segno d'umido. Una riga sottolineata a penna a pagina 13, leggere sottolineature a matita rossa e blu fino a pagina 231. Volume 144 nella collana "Saggi". Indice: Prefazione 1960; Introduzione; Gli iniziatori. Canudo e Delluc. Richter, Dulac e Moussinac. Manifesto delle sette arti; Fotogenia; O ritmo o morte; La cinematografia integrale; Ritmi e sogni. Dall'avanguardia al montaggio. Dziga Vertov e Kulesov. Il "cine-occhio"; Il "regista-ingegnere". I sistematori. Le "forbici poetiche"; Montaggio "a priori"; Montaggio "a posteriori"; I "mezzi formativi". I divulgatori. Rotha, Spottiswoode e Grierson. "Pittoricismo dinamico"; I "fattori differenzianti"; Documentario e realtà. Il contributo italiano. Gerbi e Debenedetti. Barbaro e Chiarini. Mobilitazione dell'estetica crociana; "Specifico filmico" come tendenza; Il film è un'arte, il cinema un'industria. Gli altri. Da Urban Gad ad oggi. Crisi di una teoria e urgenza della revisione. Conclusione 1951. Bibliografia; Indice analitico; Indice dei nomi; Indice dei film.
Mm 130x200 Piccola biblioteca filosofica. Brossura editoriale di pp. 133, traduzione, introduzione e note di Manara Valgimigli, firma di precedente proprietario. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-8°, pp. 133, bross. edit. , alcune macchie d'inchiostro marrone al dorso e una piega ( la cosidetta orecchia da lettura) alla pagina 27/28
(Codice FS/5065) In 16° 133 pp. Prima edizione. Timbrini "omaggio". Brossura editoriale, piccola riparazione al dorso. Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Brossura filo refe, vol. IV della collana, copertina illustrata da titoli, segnata ingiallimento e scoloriture non uniforme nei toni, ombre da polvere e umido, abrasioni da attrito diffuse, qualche becca ai fogli in calda tonalità avorio, ossidati i tagli. N. pag. 142. USATO
4 volumes in-8, demi-veau vert sapin, dos lisses ornés de triples filets dorés, titres et tomaisons dorés, tranches citron (rel. vers 1850). Recueil des principaux articles publiés dans la "Gazette Littéraire de l'Europe" ainsi que dans le "Journal des étrangers", par François Arnaud et Jean Baptiste Antoine Suard, fondateurs et rédacteurs historiques de ces périodiques, entre 1764 et 1766, augmenté de plusieurs articles qui ne figuraient pas dans l'édition originale. Ambitionnant d'élaborer un périodique culturel encyclopédique de "référence", les auteurs obtinrent le soutien actif du gouvernement et du ministère des Affaires étrangères et un large rayonnement international. Outre les articles d'Arnaud et de Suard, La "Gazette littéraire" comptait parmi ses rédacteurs Diderot, Voltaire, le baron d'Holbach, Morellet, Saint-Lambert, etc. De nombreux articles concernent la musique et l'opéra, sujet privilégié de François Arnaud, mais aussi beaux-arts, sciences de la vie, littérature et poésie, théâtre, médecine, philosophie, voyages, etc., etc. Chaque volume s'achève par une table. (Hatin, 'Bibliographie de la presse périodique française', p. 48). Quelques auréoles et quelques rousseurs. Bon exemplaire, bien relié.
ill., br. «Questo lavoro nasce da un'unica idea, ossia che la nostra visione del mondo si fonda sull'interazione fra due sistemi spaziali, che possiamo definire cosmico e periferico. Sappiamo che la materia si organizza cosmicamente attorno a centri il più delle volte caratterizzati da una massa dominante. Entro l'immensità dello spazio astronomico le galassie ruotanti e i sistemi solari o planetari creano tali schemi centralizzati, e nell'ambito microscopico lo stesso accade per gli atomi, con gli elettroni che orbitano attorno al nucleo. Persino nel mondo della nostra esperienza diretta la materia organica e inorganica possiede una libertà sufficiente ad assecondare una tale inclinazione, configurandosi in strutture simmetriche attorno a un punto, a un asse, a un piano centrale. Anche la mente umana concepisce forme centriche, e i nostri corpi compiono danze intorno a un centro».
ill., br. Perché l'arte ha bisogno di essere salvata? La risposta di Rudolf Arnheim, fondatore degli studi di psicologia in campo artistico, si articola in ventisei saggi, piccole monografie sui grandi temi della psicologia e dell'estetica contemporanee. I nemici dell'arte sono per Arnheim gli artisti stessi, che hanno rinunciato a un confronto con la realtà del mondo e dell'esperienza percettiva scegliendo il concetto, la riproduzione meccanica o l'astrazione nichilista; e sono quei teorici che mirano a rendere impossibile un'analisi dell'"oggetto" artistico. Senza intenzioni troppo polemiche, Arnheim conduce il lettore all'ascolto e alla visione delle opere dei grandi maestri ma anche dei bambini, degli psicotici, dei ciechi, lasciando a esse, a conclusione di un complesso percorso critico e intellettuale, il compito di mostrare i motivi, la funzione e la grandezza della loro esistenza.
brossura Contro le teorie che interpretano la percezione come registrazione passiva o costruzione attiva dei fenomeni, Rudolph Arnheim, fedele ai principi teorico-metodologici della psicologia gestaltista, sviluppò un potente strumento in grado di condurre a una più profonda comprensione dell'arte. La proposta dello studioso tedesco si presenta come il tentativo rivoluzionario per le dottrine estetiche di pensare l'intelligenza della percezione. Arnheim ci invita, infatti, a esercitare con lo sguardo la capacità di cogliere relazioni e risolvere problemi, di impegnare il pensiero nell'analisi dei valori espressivi e dei significati delle opere d'arte. Il volume, curato da Lucia Pizzo Russo e Carmelo Cali, è stato pensato come omaggio a una delle figure più rappresentative del Novecento nell'anno in cui è venuto a mancare. Le letture disseminate nei suoi numerosi testi, qui per la prima volta raccolte, ci pongono di fronte alla ricchezza della psicologia della Gestalt dispiegata con eccezionale efficacia nella descrizione di singole opere. Guidato dall'esigenza di rendere giustizia al significato di ciò si vede, Arnheim ci accompagna in una vera e propria esplorazione dell'orizzonte artistico e ci indica la via verso una logica dell'immagine distante da qualsiasi tentazione formalistica o retorica.